REGIONE INAIL E SICUREZZA

REGIONE INAIL E SICUREZZA  (D.G.R. 24/10/16, 01/10/18)  (sanita03)

 

Soggetti interessati:

Regione Marche, ASUR, INAIL, ASSAM, Organizzazioni professionali di categoria, Centrali cooperative, Organismi di formazione accreditati

 

Iter procedurale:

Regione ed INAIL (le Parti) hanno sottoscritto con D.G.R. 1266 del 21/10/18 un Protocollo di intesa per realizzare un programma di azioni diretto a rafforzare il sistema regionale di prevenzione e promozione della cultura della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro riguardante:

  • Seguenti comparti produttivi, a cui riservare priorità di intervento:
  • agricoltura, attraverso il completamento delle azioni avviate con i precedenti programmi
  • edilizia, attraverso: il completamento delle azioni avviate con i precedenti programmi; l’implementazione delle attività di ricostruzione nelle aree colpite dal sisma 2016
  • manifatturiero, attraverso iniziative su temi relativi alla informazione, formazione, sistemi di gestione, supporto all’efficace azione della rete di RLST, sconti alle imprese che attuano interventi per migliorare il livello di salute e sicurezza
  • scuola (di ogni ordine e grado), attraverso attività formativa ed informativa, (sia di tipo obbligatorio che relativa al miglioramento della cultura della salute e sicurezza), rivolta a studenti e personale, anche al fine di sviluppare le esperienze realizzate con i protocolli di intesa definiti tra Regione ed Ufficio Scolastico regionale
  • pesca, attraverso il completamento delle azioni avviate con i precedenti programmi
  • sanità, attraverso la realizzazione di azioni a supporto delle figure addette alla prevenzione (RSPP, RLS, medico competente) ed all’attività formativa ed informativa, con particolare riferimento al rischio biologico ed a quello da stress da lavoro
  • rischi e patologie, attraverso interventi prioritariamente a favore di:
  • neoplasie professionali (comprese quelle da esposizione ad amianto), con aggiornamento dei programmi regionali in atto, tenendo conto delle indicazioni fornite dai piani nazionali di prevenzione
  • rischio da sovraccarico biomeccanico, con particolare riguardo alle patologie dell’apparato musco-scheletrico (in particolare rachide ed arti superiori)
  • rischio biologico, tenendo conto del flusso dei migranti e delle epidemie collegate alla globalizzazione. Interventi da attuare mediante idonee azioni di formazione ed informazione rivolte ai dipendenti dell’Amministrazione pubblica (priorità agli operatori della sanità)
  • rischio da stress da lavoro correlato, con particolare riguardo ai settori lavorativi con maggiore rischio infortunistico per terzi (v. scuola e sanità)

Regione ed INAIL si riservano di:

  • inserire altri comparti, settori, rischi specifici, qualora emergano criticità rilevate dal sistema dei flussi informativi regionali.
  • completare le azioni avviate nell’ambito dei precedenti Protocolli
  • azioni di informazione per migliorare il rapporto tra Istituzioni, cittadini, lavoratori e “media”, con particolare attenzione alla “comunicazione del rischio”
  • azioni di formazione, attraverso:
  • individuazione di poli formativi stabili o itineranti
  • formazione continua dei formatori, al fine di qualificarli nei confronti degli aspetti comunicativi e delle modalità operative nella formazione dell’adulto
  • sperimentazione di percorsi formativi, che possono rappresentare “buone prassi” per: trasferimento efficace delle conoscenze; miglioramento delle competenze e dei comportamenti
  • percorsi formativi rivolti agli operatori ASUR, finalizzati a migliorarne la capacità di verifica dell’efficacia formativa attuata nel territorio
  • azioni di assistenza ad imprenditori e lavoratori, attraverso Enti bilaterali e sistema delle rappresentanze, allo scopo di diffondere:
  • sistemi di gestione e responsabilità sociale dell’impresa
  • utilizzo del prodotto multimediale “Impresa sicura” (derivato da un progetto comune tra Regione, INAIL, ASUR, EBAN) per valutare i rischi nelle imprese artigiane, da implementare nel 2018 con un nuovo prodotto multimediale dedicato al comparto agroalimentare
  • percorsi di miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza non obbligatori per legge, che consentono, tra l’altro, di applicare le tariffe dei premi INAIL
  • sostegno ai responsabili dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ai fini della prevenzione aziendale attraverso azioni di tipo informativo (mailing list, sportelli front office, portale istituzionale di prevenzione e formativo)

Protocollo di intesa è  valido 3 anni (possibile modificarlo in ogni momento) e prevede:

  • sua attuazione tramite la definizione di accordi attuativi tra “le Parti”, in cui riportare: il regolamento inerente ai reciproci rapporti vigenti tra queste per l’esecuzione delle iniziative progettuali concordate; specifiche fonti di finanziamento (compartecipazione alle spese); risorse professionali e strumentali necessarie
  • istituzione di un Comitato paritetico di coordinamento, composto da un uguale numero di membri tra “le Parti”, che potrà avvalersi delle strutture della Regione e di INAIL per: elaborazione dei progetti esecutivi; esecuzione delle attività di monitoraggio; verifica dei risultati dell’attività svolta
  • definizione di: obiettivi da conseguire; attività da eseguire; compiti da suddividere tra “le Parti”; impegni da assumere da “le Parti” con relativa tempistica
  • definizione dei profili professionali ed amministrativi dei componenti dei gruppi di lavoro costituiti secondo quanto stabilito dal Comitato
  • individuazione degli oneri diretti ed indiretti necessari per realizzare l’attività dei singoli accordi, ripartiti in modo paritario tra “le Parti”
  • azioni di monitoraggio dell’attività svolta ed elaborazione delle corrispondenti relazioni
  • definizione della durata delle azioni (mai superiore a quella del Protocollo)
  • impegno di  “le Parti” a valutare insieme il raggiungimento degli obiettivi definiti nel Protocollo
  • assenza di oneri finanziari specifici derivati dalla sottoscrizione del Protocollo, salvo gli oneri derivati per la realizzazione delle attività progettuali concordate
  • proprietà dei risultati delle attività sviluppate è comune tra “le Parti”, per cui ogni diritto di proprietà intellettuale di cui è titolare una Parte può essere utilizzata dall’altra Parte, purché nell’ambito delle azioni del Protocollo e previo consenso della Parte titolare. I risulti dell’attività svolta in comune saranno di proprietà di “le Parti” ed utilizzabili nell’ambito dei compiti istituzionali di queste. In ogni caso la proprietà intellettuale derivata dalla metodologia e dagli studi attuati in comune, verrà riconosciuta in base al rapporto fornito al riguardo da ogni Parte, mentre la proprietà dei prodotti elaborati sarà oggetto di specifici accordi
  • azioni per tutelare e promuovere l’immagine delle iniziative svolte in comune, nell’ambito del Protocollo, tramite l’utilizzo del logo di Regione ed INAIL purché una delle Parti autorizzi l’altra Parte ad utilizzare o a pubblicare nel proprio sito internet notizie relative alle suddette iniziative (fatto salvo diritti di terzi eventualmente coinvolti)
  • dati personali ed informazioni acquisite nell’attuazione dei progetti sono soggetti alle norme sulla privacy, con impegno pertanto delle Parti ad assicurarne la riservatezza
  • sempre consentito un eventuale recesso anticipato da parte di Regione o di INAIL previo invio (tramite PEC o raccomandata A/R), almeno 30 giorni prima, di una comunicazione motivata e fermo restando l’impegno a concludere le attività in corso
  • in caso di controversie insorte in sede di attuazione  del Protocollo, il Foro di competenza è quello di Ancona

Giunta Regionale, con DGR 1279 del 24/10/2016, approvato Piano regionale di prevenzione del rischio chimico in agricoltura al fine di:

  1. ridurre rischi ed impatti di prodotti fitosanitari su salute umana di lavoratori e cittadini, ambiente, biodiversità
  2. promuovere applicazione di difesa integrata, agricoltura biologica ed altri approcci alternativi
  3. proteggere utilizzatori di prodotti fitosanitari e popolazione interessata
  4. tutelare consumatori
  5. salvaguardia ambiente acquatico ed acque potabili
  6. conservare biodiversità e tutelare ecosistemi

Piano prevede:

  1. costituzione di un tavolo tecnico permanente composto da; rappresentante INAIL, rappresentante ARS (azienda regionale sanitaria) Prevenzione e promozione di salute; rappresentante ARS Veterinaria e sicurezza alimentare; rappresentanti Servizio Agricoltura dei settori prodotti fitosanitari, formazione ed informazione, agricoltura biologica; rappresentante ASSAM; rappresentante Servizio ambiente; esperti su specifiche tematiche invitati di volta in volta. Tavolo, che si riunisce almeno ogni semestre ha il compito di:
  • monitoraggio attuazione del PAN (Piano Azione Nazionale su Fitofarmaci) e delle misure volte a ridurre il rischio chimico
  • monitoraggio andamento infortuni e malattie professionali da rischio chimico
  • proposte per attuazione del PAN
  1. realizzazione di:
  2. azioni volte a stimolare la sicurezza nel settore degli agro farmaci, da realizzare mediante emanazione di un bando pubblico, a favore di imprese agricole operanti nella produzione primaria, tramite utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari, in possesso di idonee informazioni sul corretto utilizzo degli strumenti di protezione dal rischio chimico
  3. azione finalizzata a comunicare iniziative intraprese e risultati raggiunti nell’attuazione di PAN (in particolare nella protezione dal rischio chimico), attraverso organizzazione da parte di ASSAM di 2 convegni sul tema del “rischio chimico in agricoltura”, di cui: il 1° rivolto ad Istituzioni, media, Organizzazioni professionali agricole, sindacati ed utenti per presentare le iniziative del Piano in oggetto; il 2° a carattere nazionale “volto a presentare e confrontare i risultati raggiunti dalla Regione Marche nell’attuazione  del PAN (in particolare nell’azione di prevenzione del rischio chimico)
  4. azione volta a fornire informazioni ad utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari su tematiche del PAN (in particolare su aiuti concessi per riduzione del rischio in agricoltura e corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale). Azione attivata mediante specifico bando rivolto ad Organismi pubblici e privati che forniscono  sul territorio regionale servizio di informazione/formazione, e si impegnano a portare a conoscenza degli agricoltori le tematiche inerenti al rischio chimico in agricoltura ed i contributi vigenti per il suo contenimento, attraverso la realizzazione di seminari, incontri, produzione dimateriale cartaceo, elettronico, riprese video/audio. Ogni soggetto può presentare 1 solo progetto valido su tutto il territorio regionale.

 

Entità aiuto:

Per Piano regionale di prevenzione del rischio chimico, INAIL ha stanziato 400.000 €, di cui:

  • 330.000 € a favore di imprese agricole per erogazione di contributi, nell’ambito del regime “de minimis” agricolo (15.000 € di contributi percepiti in 3 anni), pari a 70% delle spese sostenute fino ad un massimo di 2.000 € per:
  • acquisto di dispositivi di protezione individuali, quali: tuta, guanti, maschera/casco, calzature
  • acquisto di armadi per stoccaggio di fitofarmaci, allestimento del magazzino fitofarmaci
  • acquisto di macchine/attrezzature idonee a sanitarie il conato con fitofarmaci durante la preparazione della miscela e/o che consentono la bonifica automatica dei contenitori, quali: premiscelatore, lava barattoli, easy flow
  • eliminazione dei rischi dovuti ad azionamento di comandi fuori da cabina ed ai tubi che trasportano miscele di fitofarmaci nei distributori interni alla cabina/piattaforma di guida, tramite installazione di comandi elettrici in cabina
  • 50.000 € a favore di ASSAM a cui erogato contributo pari a 100% delle spese sostenute per:
  • organizzazione di 2 convegni
  • realizzazione di 1 pubblicazione su corretto impiego dei prodotti fitosanitari, destinata ad utilizzatori di questi
  • 50.000 € a favore di Organismi pubblici/privati che forniscono servizi di informazione/formazione a cui erogati  contributi pari a 90% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 10.000 € per:
  • elaborazione e produzione di supporti didattici
  • acquisto materiali di consumo
  • noleggio attrezzature necessarie ad attività informative
  • affitto locali per attività di informazione
  • spese di pubblicizzazione di iniziative di informazione
  • ideazione e progettazione di intervento informativo
  • spese generali (v. noleggio attrezzature)

IVA  non ammissibile, salvo caso che non sia recuperabile dal beneficiario

Eventuali economie di spesa nell’ambito di una delle suddette azioni, trasferite ad altra azione con maggiore richiesta.

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