REGIONE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

REGIONE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (L.R. 9/02; D.A. 18/10/16; D.G.R. 12/12/16; DDS 21/10/15) (coopin01)

Soggetti interessati:

Enti pubblici (compresi Enti locali) singoli ed associati, organismi associativi e di volontariato operanti da almeno 3 anni in campo internazionale, senza scopo di lucro (In atto costitutivo e statuto riportare tra scopi sociali, attività assistenziale in ambito dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo internazionale, solidarietà e valori della pace, difesa di patrimonio artistico ed ambientale), Organizzazione non governative (ONG) riconosciute, Associazioni iscritte a Registro regionale di cooperazione e solidarietà internazionale, Università, Istituzioni scolastiche, Enti privati, Istituti di ricerca, Organizzazioni sindacali, imprese e cooperative aventi sede legale od operativa nelle Marche che intendono occuparsi di cooperazione e solidarietà internazionale.

Esclusi soggetti che al momento invio domanda risultano titolari e/o attuatori di progetti in corso di realizzazione cofinanziati da Regione, salvo progetti UE o nazionali che vedono partenariato attivo tra Regione e soggetto proponente

Iter procedurale:

Assemblea Regionale con Delibera Amministrativa 37 del 18/10/16 ha approvato il Piano triennale 2016/18 di interventi di cooperazione e solidarietà internazionale, i cui obiettivi prioritari sono:

  1. a)promuovere coordinamento tra soggetti profit e no profit marchigiani interessati a beneficiare di opportunità offerte da legge nazionale;
  2. b)promuovere collaborazione pubblico privato al fine di coordinare, favorire, ampliare interventi di cooperazione allo sviluppo nei territori di interesse strategico in Regione;
  3. c)maturare competenze tecniche sul funzionamento di gare internazionali e procedure di concorso da parte di soggetti pubblici e privati di Regione;
  4. d)partecipare a gare ad evidenza pubblica finanziate da UE, Organismi internazionali, Banche di sviluppo e stessi Stati nazionali di Paesi Terzi con disponibilità di risorse proprie o di crediti prestiti erogati tramite fondi di cooperazione bilaterale e multilaterale

In particolare si opera in:

  1. a)cooperazione, cosviluppo e migrazione mettendo in relazione tema della migrazione con quello di cooperazione internazionale in modo da favorire programma pluriennale di cosviluppo regionale anche con fondi UE FAMI (Fondo Europeo Asilo e Migrazione) e Fondo fiduciario di emergenza per Africa;
  2. b)cooperazione a sviluppo ed internazionalizzazione. Realizzazione azioni sinergiche di internazionalizzazione di imprese marchigiane nel settore di cooperazione internazionale che apre al settore privato ed identifica strumenti di finanziamento per imprese ed Istituti bancari per realizzazione interventi di sviluppo;
  3. c)reti regionali di cooperazione per sviluppo ed educazione a cittadinanza attiva e globale, attivazione azioni di promozione del Registro regionale di Associazioni operanti per pace, diritti umani, cooperazione e solidarietà internazionale, tramite predisposizione accordo 2016/18 per attività di Associazione Marche Solidali;
  4. d)progettazione europea usando esperienza acquisita da struttura regionale nella ricerca fondi

Suddetti obiettivi raggiunti tramite realizzazione di:

  1. a)istituzione Tavolo di coordinamento tra settore internazionalizzazione e cooperazione allo sviluppo con compito di predisporre Piano di azione, che tenga conto di Paesi prioritari a reddito medio basso (quindi beneficiari di finanziamenti a dono), sia Paesi a medio reddito i cui Governi regionali hanno programmi di investimento per migliorare condizioni di vita dei cittadini (salute, educazione, ambiente, formazione) che potrebbero essere attrattivi per PMI del tessuto regionale;
  2. b)promozione di maggiore collaborazione tra nuovi attori della cooperazione allo sviluppo presenti sul contesto regionale (ONG, Associazioni terzo settore, imprese, Associazioni di categoria) tramite protocolli di intesa che ne garantiscono intenti;
  3. c)attivazione di coprogettazione tra Regione e soggetti della cooperazione allo sviluppo;
  4. d)costruzione di partenariati strategici con Paesi Terzi ed imprese marchigiane per concorrere a bandi gara nazionali ed internazionali per realizzare interventi di cooperazione per sviluppo nei Paesi Terzi identificati;
  5. e)costruzione di data base di soggetti profit o non profit diviso per settori di interesse economico o scientifico, costantemente aggiornato;
  6. f)mappatura/monitoraggio delle opportunità di finanziamento di organismi, quali Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Banca mondiale, Banca di sviluppo locale, BEI (Banca Europea Investimenti);
  7. g)messa in rete di soggetti e forniture del servizio di relazione progetti e partecipazione a gare individuate;
  8. h)rafforzamento competenze su coprogettazione europea del sistema di cooperazione allo sviluppo, solidarietà internazionale, educazione alla cittadinanza globale, così da accrescere capacità progettuali di attori del territorio, aumentando capacità di programmazione regionale

Strumenti di interventi per realizzare programma sono:

–          progetti territoriali annuali (PT) promossi da: Enti pubblici di Regione (compresi Enti locali) anche associati; Organizzazioni non governative; Associazioni ed Enti riconosciuti, aventi sede legale ed operativa nelle Marche; soggetti iscritti a Registro regionale di cui a L.R. 9/02; Organismi associativi e di volontariato, costituiti ed operanti da almeno 3 anni, senza scopo di lucro (in atto costitutivo o regolamento interno previste attività assistenziale nell’ambito di diritti umani, cooperazione allo sviluppo, solidarietà, valori della pace, difesa del patrimonio artistico ed ambientale) operanti da almeno 3 anni e con esperienza di almeno 3 anni in campo internazionale; Istituzioni pubbliche e private di ogni natura (Università, Istituzioni scolastiche, Istituzioni di ricerca, Organizzazioni sindacali e cooperativistiche) che avviano attività ai sensi di L.R. 9/02, purché, pena esclusione domanda:

1)       presentato 1 solo progetto per scadenza annuale;

2)       non soggetti titolari e/o attuatori di progetti in corso di realizzazione cofinanziati da Regione Marche (salvo progetti europei e nazionali con partenariato attivo tra Regione Marche e soggetto proponente);

3)       iscrizione al Registro regionale per quei soggetti non iscritti;

4)       soggetto proponente e relativi partner garantiscono propria quota di finanziamento pari almeno a 40% costo progetto (in denaro almeno 15% o contributi figurativi). Per quota in kind, valore massimo pari a 25% costo progetto. Esclusi progetti con richiesta contributo oltre 60%. Apporto finanziario di ogni partner non superiore a quelli di soggetto proponente. A tal fine nel progetto evidenziare: partecipazione finanziaria di soggetto proponente e di ogni partner; eventuali contributi richiesti ed ottenuti da Ministero, UE, Organismi internazionali (Allegare copia provvedimenti); contributo richiesto a Regione;

5)       soggetti proponenti possono partecipare finanziariamente ad 1 altro progetto presentato da soggetti diversi per non oltre 20% del costo totale di questo, pena esclusione di tutti i progetti connessi a stesso soggetto;

6)       in possesso di sede legale od operativa nelle Marche (cioè sede in cui conservata documentazione), dotato di personale impiegato in attività di cooperazione internazionale ed almeno 2 anni di attività nella Regione;

7)       garantito che parte consistente del progetto realizzata da sede legale/operativa nelle Marche in termini di gestione diretta (stesura progetto, invio volontari) e gestione del budget;

8)       in possesso di capacità economico finanziaria tale da assicurare piena ed effettiva realizzazione del progetto;

9)       presenza di almeno 1 partner locale per Paese beneficiario di intervento, con scheda di partenariato sottoscritta da non oltre 180 giorni da scadenza bando, in cui specificate: azioni progettuali da svolgere; risorse apportate da singoli partner in termini di denaro e valorizzazione;

10)    progetti, di importo compreso tra 30.000 e 100.000 € (salvo che si tratta di progetti beneficiari di altri contributi pubblici UE, Organizzazioni internazionali), realizzati in periodo di tempo compreso tra 10 e 15 mesi

Per anno 2017 bando progetti territoriali approvato con D.D.S. 295 del 30/11/2017 e pubblicato su BUR Marche 129/17 e sul sito                  www.regione.marche.it sezione bandi, in cui evidenziate:

  1. a)aree di intervento: Africa SubSahariana; Mediterraneo e Medio Oriente (Tunisia, Marocco, Egitto, Libia, Palestina); America Latina e Caraibi (Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras, Cuba); Area balcanica (Albania, Bosnia Herzegovina, Serbia)
  2. b)settori di intervento riguardanti:

Ø       rafforzamento democratico ed istituzionale, promozione e tutela dei diritti umani, politiche di appoggio a processi di decentramento e democratizzazione a livello locale, riconoscimento di identità culturali locali;

Ø       sostegno a sviluppo del settore di microimprese, crescita di agricoltura, sostegno alimentare, di artigianato, commercio equo e solidale, turismo;

Ø       cooperazione culturale (in particolare dialogo interculturale);

Ø       cooperazione nel settore dei servizi sociali e sanitari ed avvio di imprese sociali, utilizzando esperienza di Enti locali, Ambiti sociali, imprese no profit e del Terzo settore;

Ø       cooperazione nel settore dell’ambiente (in particolare acqua e rifiuti);

Ø       educazione formale ed informale, formazione professionale, supporto a miglioramento di risorse umane in termini qualitativi e quantitativi;

Ø       cooperazione a sostegno di parità di genere e tutela di infanzia ed adolescenza;

Ø       educazione alla cittadinanza globale;

Ø       azioni per gestione processi migratori nei Paesi di partenza, informazioni su processi migratori, sostegno a migrazione di ritorno, progetti capaci di creare occasioni di lavoro (specie per giovani e donne) in Regioni più a rischio di migrazione, prevenzione e contenimento di immigrazione irregolare

Organizzazioni senza finalità di lucro iscritti in Elenco aventi sede legale/operativa nelle Marche, soggetti iscritti nel Registro regionale della cooperazione e solidarietà internazionale delle Marche, Organismi associativi e del volontariato operanti senza scopo di lucro (tra scopi sociali prevalenti previsti attività assistenziali nell’ambito dei diritti umani, cooperazione e sviluppo internazionale, solidarietà, valori della pace, difesa del patrimonio artistico ed ambientale) in possesso di almeno 3 anni di esperienza in campo internazionale con sede legale/operativa nelle Marche        inviano entro 21/12/2017 a mezzo PEC (regione.marche.intercom@emarche.it) o raccomandata A/R a Regione Marche P.F. Promozione Integrata, Commercio, Cooperazione e Internazionalizzazione via Gentile da Fabriano 9, 60125 Ancona domanda (Modello Allegato B riportato su BUR 129/17), recante dicitura “Domanda di contributo per Progetti territoriali di cooperazione allo sviluppo anno 2017”, evidenziando nominativo del legale rappresentante, sede legale, codice fiscale, e tipologia di progetti ammissibili che per 2017 sono:

  1. a)realizzazione in loco di interventi finalizzati a sviluppo di attività produttive agricole, artigianali, commercio equo e solidale, turismo, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale;
  2. b)realizzazione di interventi di cooperazione in materia socio-sanitaria;
  3. c)realizzazione di interventi di cooperazione in materia ambientale;
  4. d)programmi di educazione formale ed informale, formazione professionale nei settori di intervento;
  5. e)attuazione di interventi specifici per migliorare condizioni femminile, infanzia ed anziani;
  6. f)gestione processi migratori nei Paesi di partenza, sostegno a migrazione di ritorno, progetti per favorire occupazione in Paesi a maggiore rischio di migrazione.

Esclusi progetti che prevedono: solo scambio di ricercatori e collaborazioni puramente scientifiche; solo gemellaggi; ricadute in loco in termini di risorse investite inferiori a 70% del costo progettuale

Allegare:

  1. a)domanda di iscrizione a Registro regionale
  2. b)nel caso di ONG riconosciute ed Organismi associativi del volontariato: copia ultimo bilancio approvato, comprensivo di verbale di approvazione di questo da parte Assemblea soci
  3. c)formulario di presentazione di proposta progettuale (Modello Allegato C pubblicato su BUR 129/17), in cui evidenziare coinvolgimento di singoli partner (in primo luogo quelli regionali) nella gestione diretta del progetto e del budget
  4. d)budget del progetto complessivo e budget riepilogativo per attività (Modello Allegato D pubblicato su BUR 129/17)
  5. e)struttura del partenariato (Modello Allegato E pubblicato su BUR 129/17). Al riguardo compilata scheda (Modello pubblicato su BUR 129/17) non oltre 90 giorni prima di scadenza avviso per partner di Paese beneficiario, in cui specificare azioni progettuali svolte da partner e risorse apportate al progetto in termini di valorizzazione e denaro
  6. f)durata e piano di azione progetti annuali (Modello Allegato F pubblicato su BUR 129/17)
  7. g)dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello Allegato G pubblicato su BUIR 129/17)

P.F. Cooperazione, avvalendosi di apposita Commissione tecnica, valuta progetti pervenuti, chiedendo eventuale documentazione integrativa da inviare entro 20 giorni, pena decadenza domanda. Sono ritenuti ammissibili progetti che soddisfano tutti i seguenti requisiti:

  1. a)compatibilità con finalità ed obiettivi di Legge Regionale e del Piano triennale di intervento nella cooperazione internazionale
  2. b)soggetto proponente non risulta titolare di altri progetti in corso di realizzazione cofinanziati da Regione
  3. c)coerenza con tipologie di intervento indicate sopra
  4. d)proposti da soggetti aventi requisiti prescritti in particolare aventi sede legale/operativa nelle Marche (cioè sede propria con personale dedicato allo svolgimento di attività di cooperazione allo sviluppo e 2 anni di attività pubbliche sul territorio regionale con documentazione conservata presso suddetta sede) o almeno soggetto regionale coinvolto attivamente nella fase di programmazione ed attuazione del progetto
  5. e)prevedono interventi localizzati all’interno di aree geografiche indicate nel piano annuale
  6. f)prevedono costo totale compreso tra 30.000 – 100.000 € (salvo progetti beneficiari di altri contributi pubblici)
  7. g)presentato 1 solo progetto come capofila da soggetto interessato, con eventuale partecipazione come partner ad un altro progetto fino ad un massimo di 20% costo totale di questo, pena esclusione di tutti i progetti collegati a stesso soggetto
  8. h)prevedono durata totale compresa tra 10 e 15 mesi
  9. i)presenza di un partner locale per ogni Paese beneficiario di intervento
  10. j)presentati nei termini stabiliti nel bando e completi della documentazione richiesta.

A conclusione di istruttoria, redatta entro 28/12/2017 graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità:

  1. a)   struttura del partenariato (Massimo 20 punti):

Ø       soggetto proponente e partner hanno sufficiente competenza tecnica nei settori interessati da proposta progettuale (valutata in base a curriculum di proponente e partner): massimo 3 punti

Ø       proponente dispone di sufficienti e stabili risorse finanziarie per cofinanziare il progetto (calcolato in base a bilancio del proponente): massimo 2 punti

Ø       proponente iscritto a Registro regionale di cui a L.R. 9/02: 2 punti se iscritto; 1 punto se in corso di iscrizione

Ø       proponente realizzato progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale cofinanziati da Regione nel periodo 2013/16: 2 punti se nessun progetto; 1 punto se 1 progetto realizzato

Ø       partenariato di progetto si configura come rete stabile di cooperazione, in base a ruoli assegnati, specificità dei partner, loro compartecipazione: massimo 3 punti

Ø       progetti con partecipazione finanziaria di 1 o più finanziatori con risorse apportate superiori a 1.000 €/ciascuno: 0,5 punti per ogni partner

Ø       progetti con partecipazione finanziaria di 1 o più partner italiani con risorse apportate superiori a 1.000 €/partner: 1 punto per ogni partner

Ø       progetti con partecipazione finanziaria superiore a 500 €/partner di 1 o più partner istituzionali o di 1 o più organismi associativi e di volontariato senza scopo di lucro del Paese oggetto di intervento: 1 punto per ogni partner

Ø       progetti con partecipazione operativa con risorse naturali apportate di 1 o più partner istituzionali e non del Paese oggetto di intervento: 0,5 punti per ogni partner

Ø       progetti con partecipazione finanziaria di Governo italiano o UE od altre Organizzazioni internazionali: 1 punto per ogni partner

Ø       progetti con partecipazione finanziaria di partner pubblici o privati di altri Paesi europei: 1 punto per ogni partner

  1. b)    richiesta di contributo (Massimo 15 punti):

Ø       richiesta di contributo pubblico dal 60% al 40% del costo progettuale: da 0 a 15 punti in proporzione ai valori minimi e massimi ammessi, cioè 0 punti per 60% e 15 punti per 40%

Ø       richiesta contributo minore del 40% del costo progettuale: 15 punti

  1. c)    caratteristiche del progetto (Massimo 65 punti):

Ø       chiarezza e fattibilità del piano di attività (corrispondenza tra attività, obiettivi, risultati): 15 punti

Ø       coerenza interna del progetto in termini di aderenza tra analisi delle criticità e problematiche oggetto di intervento con azioni proposte: 12 punti

Ø       congruenza tra attività proposte e costi descritti: 7 punti

Ø       proposta contenente indicatori oggettivamente verificabili per valutare esito progetto: 7 punti

Ø       progetto rappresentante 2° fase di precedente progetto, o inserito in 2° fase di progetto regionale: 3 punti

Ø       priorità geografica (3 punti per Tunisia, Marocco, Egitto, Palestina, Libano; 9 punti per Paesi di Africa SubSahariana; 2 punti per Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras, Cuba, Bolivia; 1 punto per Albania, Bosnia Herzegovina, Serbia): 9 punti

Ø       sostenibilità dei risultati attesi del progetto dal punto di vista istituzionale: 5 punti

Ø       sostenibilità dei risultati attesi del progetto dal punto di vista di indirizzo: 5 punti

Ø       progetti aventi come beneficiari diretti principalmente minori: 3 punti

Ø       progetti aventi come beneficiari diretti principalmente donne: 2 punti

Ø       riproducibilità del progetto: 3 punti.

A parità di punteggio, priorità concessa in base ad ordine di arrivo progetti ed in caso di ulteriore parità ad ordine alfabetico di soggetti proponenti

Non ammessi a finanziamento progetti con meno di 60 punti

Graduatoria approvata con decreto del Dirigente, entro 30 giorni da conclusione istruttoriacomunque entro 28/12/2017, avente validità annuale, in cui indicare beneficiari finali ed importo contributo assegnato, nonché domande non ammissibili, specificandone motivi. Dirigente comunica, mediante PEC o raccomandata A/R, ad interessati esito graduatoria che debbono, pena revoca di contributo con recupero di quote già erogate maggiorate di interessi legali (Risorse così liberate destinate a soggetti che seguono in graduatoria):

  1. a)comunicare accettazione contributo, specificando modalità di erogazione del contributo;
  2. b)comunicare data avvio dei lavori, che deve avvenire entro 30 giorni da notifica decreto concessione;
  3. c)presentare relazione semestrale di avanzamento progetto tramite e mail a marche.intercom@emarche.it;
  4. d)comunicare eventuali varianti da apportare a progetto a F. Cooperazione, evidenziandone motivi. Varianti approvate purché “non determinano modifiche sostanziali al progetto e ne rispettino obiettivi”. Eventuale maggiore costo dovuto a variante a carico di beneficiario, mentre eventuale minore costo “comporterà diminuzione del contributo in proporzione a variazione di costo totale”
  5. e)comunicare data di conclusione attività, rispettando tempi fissati per realizzazione (entro 10 -15 mesi);
  6. f)comunicare a F. Cooperazione eventuali proroghe necessarie ad ultimazione progetto, evidenziandone motivi, che verranno accordate “purché non determinano modifiche sostanziali al progetto e ne rispettino obiettivi”;
  7. g)fornire su richiesta di F. Cooperazione tutti i dati e documenti relativi ad attuazione fisica o finanziaria di intervento, nonché tutte le informazioni necessarie ai fini di monitoraggio, controllo, valutazione;
  8. h)consentire accesso al personale regionale incaricato dei controlli a documenti, impianti, locali oggetto di intervento;
  9. i)riportare logo a colori della Regione Marche su materiali di comunicazione prodotti in ambito progettuale

Contributo erogato in forma di:

1)       anticipo (pari a 60%) a seguito di comunicazione di inizio attività. Richiesta corredata da:

Ø       copia ultimo bilancio sociale sottoscritto da legale rappresentante;

Ø       copia documento di identità in corso di validità di legale rappresentante di soggetto capofila;

Ø       dichiarazione di tracciabilità dei flussi finanziari e della ritenuta del 4%

2)       saldo (pari a 40%) a seguito di presentazione entro 60 giorni da conclusione progetto di rendiconto finale, comprendente:

Ø       dichiarazione sostitutiva notorietà di cui ad Allegato G pubblicato su BUR 129/17;

Ø       relazione conclusiva del progetto, in cui evidenziate attività svolte, modalità e forme di realizzazione, valutazione risultati di intervento ed impatto di sua realizzazione nel territorio investito in termini di crescita economica, sociale e culturale;

Ø       rendiconto spese sostenute per realizzazione progetto, certificato da soggetto esterno abilitato o, in alternativa, copia di fatture e giustificativi di spesa corredati di documentazione di quietanza attestante avvenuto pagamento. Per Enti pubblici allegare copia atti di liquidazione e mandati di pagamento;

Ø       relazioni, documentazione fotografica, audio e/o video inerente attuazione del progetto su CD ROM o DVD;

Ø       autorizzazione a pubblicazione sul sito di Regione o materiale inerente realizzazione di progetto (relazioni, filmati);

Ø       dichiarazione attestante rispetto aiuti in regime “de minimis” (solo per partner operanti in settori economici produttivi);

Ø       dichiarazione di tracciabilità dei flussi finanziari e della ritenuta del 4%

Dirigente P.F. Cooperazione, entro 45 giorni da ricezione richiesta di anticipo e rendiconto finale, provvede a liquidazione contributo. Regione può procedere entro 180 giorni da ricezione documenti a verificare veridicità di dichiarazioni e documenti anche mediante sopralluoghi nella zona di esecuzione progetti. Azione di monitoraggio e controllo attuata in base a valutazione delle relazioni inviate ed eventuali sopralluoghi svolti da Regione presso sede del soggetto attuatore ed area di realizzazione di progetto

–          programmi regionali (PR) per i quali individuare:

  1. a)priorità geografiche di intervento individuate, tenendo conto: rapporti istituzionali; progressi in corso; presenza nel Paese di significativi; programmi di cooperazione nazionale, europea ed internazionale; presenza nel Paese di attori regionali; presenza nel Paese di comunità di origine marchigiana. Tali aree sono: Africa subsahariana, Mediterraneo e Medio Oriente (Tunisia, Marocco, Egitto, Libano, Palestina), America Latina (Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras), Area balcanica (Albania, Bosnia Herzegovina, Serbia). Priorità potranno essere integrate nell’ambito dei piani annuali 2016, 2017, 2018
  2. b)settori di intervento sono:

Ø       rafforzamento democratico e istituzionale, promozione e tutela dei diritti umani (Processi di decentramento e democratizzazione a livello locale, riconoscimento della identità culturale locale);

Ø       sostegno a sviluppo di micro imprese locali, contributo a crescita di agricoltura, sostegno alimentare, artigianato, commercio equo e solidale, turismo;

Ø       cooperazione culturale;

Ø       cooperazione nel settore dei servizi sociali e sanitari, avvio di imprese sociali e sanitarie usando esperienze di Enti locali, Ambiti sociali, imprese non profit e del terzo settore;

Ø       cooperazione nel settore di ambiente (in particolare acqua e rifiuti);

Ø       educazione formale ed informale e formazione professionale, supporto a crescita e miglioramento di risorse umane in termini quali quantitative;

Ø       cooperazione a sostegno parità di genere e tutela di infanzia ed adolescenza;

Ø       educazione alla cittadinanza globale;

Ø       azioni che contribuiscono a gestione di processi migratori nei Paesi di partenza, informazioni su processi migratori, sostegno a migrazione di ritorno, progetti capaci di creare occasioni di lavoro (specie per giovani e donne) nelle Regioni a maggiore rischio di migrazione, prevenzione e contenimento di immigrazione irregolare.

Ulteriori criteri di intervento individuati in sede di elaborazione dei piani annuali 2016, 2017, 2018

Regione Marche con D.G.R. 1546 del 12/12/16 ha approvato per anno 2016 seguenti progetti regionali:

  1. a)progetto “Global Schools” finanziato da UE che vede coinvolti vari Paesi (Italia, Irlanda, Austria, Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Lituania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Malta, Polonia) e vari soggetti partner con soggetto capofila Provincia autonoma di Trento, avente come obiettivo generale quello di aprire nuovi spazi di apprendimento e piena partecipazione di giovani “alle sfide di cittadinanza globale” e come obiettivo specifico quello di progettare modelli replicabili di “Global learning in Scienze della formazione primaria”, creando rete europea di 155 scuole dei 10 Paesi partecipanti. Tra le azioni da realizzare si prevede nel periodo Novembre 2016 – Aprile 2017 2 corsi di formazione di rilievo nazionale rivolti ad Autorità locali italiane (Regioni, Province, Comuni) attive sui temi di educazione e cittadinanza globale
  2. b)progetto “Social work with global perspective an interdisciplinary contribution to youngster’s citizenship building” (SOGIOP) finanziato da UE che vede coinvolgimento di vari Paesi (Francia, Italia, Germania) e vari soggetti partner (tra cui Regione Marche) e con soggetto capofila ONG EWINT, avente come obiettivo generale quello di sviluppare approccio innovativo dei centri di educazione a sviluppo e sensibilizzazione su temi di educazione globale e come obiettivi specifici quelli di:

Ø       rafforzare competenze dei giovani con meno opportunità per consentire loro di partecipare a processi sociali, in modo da migliorare loro orientamento nel mondo globale;

Ø       creare partnership strategica europea inerente ad aspetti globali della progettazione così da favorire conoscenza trasnazionale

  1. c)progetto “Distrito cultural Habana CreActiva” finanziato da UE avente come soggetto capofila ONG CISP e partner Regione Marche, in cui si prevede seguenti azioni:

Ø       realizzazione di mappatura strategica nel settore culturale e creativo nel municipio di Playa;

Ø       realizzazione di piattaforma volta a coordinamento e scambio tra quanti si occupano di cultura nel municipio di Playa;

Ø       definizione di strategia di comunicazione per dare visibilità al potenziale culturale del distretto culturale di Habana CreActiva;

Ø       realizzazione di laboratorio permanente di assistenza tecnica per gestione di attività economiche, culturali, creative;

Ø       potenziamento di 10 imprese culturali e creative nei settori individuati come rilevanti;

Ø       attività di interscambio, formazione e realizzazione di study tour

  1. d)progetti presentati su bandi europei (quali: Europe for citizens; ERASMUS +; Horizon 2020; Europeaid; Agenzia italiana per cooperazione allo sviluppo) tra cui:

Ø       E.CO.FOOD.S (Ecological conversion of food siystems to address Paris Agreement’s goals on climate changes) avente come capofila COSPENGO e RegioneMarche come coprogettazione;

Ø       younGLE (Power to young citizens for acting in One World) avente come capofila ONG EWINT e Regione Marche come coprogettazione

Ø       ALFA (Acting locally towards Fair Alliances) avente come capofila City for Malmo con Regione Marche come coprogettazione

  1. e)progetti presentati su bandi nazionali della cooperazione allo sviluppo, dove Regione Marche è sempre partner, quali:

Ø       “DEAF AL” (miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità uditiva in Albania) avente come soggetto capofila CESTAS

Ø       “BIO.SVI.” (biodiversità per sviluppo locale modello innovativo di governance partecipata del paesaggio protetto di Konjuh in Bosnia Herzegovina) avente come soggetto capofila CISP

Ø       “Securing women migration cycle” (programma di assistenza, protezione, lavoro per donne migranti in Libano, Etiopia, Bangladesh) avente come soggetto capofila CELIM

Ø       “ProDom” (creazione di rete di supporto per lavoratrici domestiche di Etiopia) avente come soggetto capofila CVM

  1. f)bando per iniziative di sensibilizzazione ed educazione a cittadinanza globale (ECG), in cui presentati seguenti progetti, dove Regione Marche è sempre soggetto partner:

Ø       nuovi approcci educativi per partecipazione attiva di giovani ed adolescenti ai temi di sviluppo sostenibile in relazione a flussi migratori avente come capofila ONG ARCOS

Ø       “younGLE una Regione per cittadinanza globale”, avente come soggetto capofila CESTAS

Ø        agricoltura sociale, strumenti di educazione alla cittadinanza globale applicati a pratiche locali per giustizia globale, avente come soggetto capofila CIPSI

Ø       educare cittadini di un mondo sostenibile avente come soggetto capofila CVM

  1. g) bando Paesi Terzi di Ministero Interno Dipartimento per libertà civili e immigrazione:

Ø       professionisti senza frontiera competenze della diaspora per sviluppo economico locale in Etiopia, Senegal, Costa d’Avorio, avente come soggetto capofila CVM

  1. h) attività di cooperazione internazionale finanziata da Regione ai sensi di art. 5 di R. 9/02 su progetto di Confartigianato di Ascoli Piceno – Fermo a favore di sviluppo socio economico in Kazakistan al fine di sviluppare sinergie con territorio fermano

–          iniziative di emergenza realizzate da Protezione Civile per attività di messa in sicurezza di territori colpiti ed eventuali iniziative di aiuto umanitario alla popolazione colpita da attuarsi nell’ambito di azioni coordinate a livello internazionale e/o nazionale

–          partecipazione di Regione Marche alle principali Associazioni europee di Regioni ed Enti locali contribuendo a determinare obiettivi strategici di sviluppo sociale ed economico UE. In particolare Regione fa parte di: Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime di Euroregione Adriatico Ionica; Fondazione Segretariato permanente di Iniziativa Adriatico Ionica; Comitato delle Regioni; Piattaforma naturale europea di Autorità locali e regionali in materia di cooperazione allo sviluppo

–          Osservatorio interregionale per cooperazione allo sviluppo (OICS) non avente scopo di lucro, promosso da Conferenza delle Regioni, che si impegna a versare quote associative, perseguire finalità connesse a svolgimento attività di cooperazione internazionale. OICS prevede tra i propri fini statutari:

  1. a)stimolare e favorire attività di cooperazione internazionale di Regione, Enti locali sul loro territorio, Paesi in Via di Sviluppo (PVS), Paesi ad economia in transizione (PET) del Sud e Est del mondo
  2. b)promuovere ricerche, indagini, rilevazioni e studi
  3. c)curare pubblicazione e diffusione di risultati conseguiti
  4. d)raccogliere, coordinare ed elaborare informazioni e dati
  5. e)organizzare convegni, seminari, tavole rotonde e conferenze in Italia ed all’estero
  6. f)presentare assistenza a Enti pubblici e privati impegnati su tali linee
  7. g)coordinare rete nazionale di interrelazione tra banche dati su cooperazione decentrata
  8. h)promuovere, studiare, realizzare programmi di cooperazione nei PVS e PET di propria iniziativa o su incarico di soci, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali e soggetti di cooperazione non governativa e cooperazione decentrata
  9. i)promuovere, studiare, realizzare interventi di emergenza ed aiuto umanitario a favore di popolazioni colpite da calamità naturali e provocate da uomo, nonché programmi volti a rafforzare democrazia di base e processo di pace
  10. j)promuovere studi e realizzare ogni altra iniziativa volta a sostegno di: sviluppo economico, territoriale e di utilità sociale su base locale a difesa dei diritti umani, sociali e civili; rimozione fenomeni di esclusione sociale ed emarginazione; promozione di pari opportunità e diritti delle donne ed infanzia; accoglienza di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo; favorire loro rientro volontario e reinserimento in patria; sostegno a comunità italiane emigrate ad estero e singoli emigrati in stato di bisogno

Consiglio direttivo di OICS eletto da Regioni, che ne approvano bilanci e programma di attività, esercitando su questo stessi controlli attuati sui propri servizi. OICS realizza attività su indicazione di Regioni. Regione Marche intende avvalersi di OICS nel periodo 2016/18, attivando convenzioni per supporto ad attività  di cooperazione internazionale

–          dotazioni finanziarie. Nel periodo 2016/18 si cercherà di utilizzare linee di finanziamento nazionali, comunitarie, internazionali. Ripartizione delle risorse da destinare a progetti di iniziativa regionale, progetti territoriali presentati da soggetti terzi, fondo di emergenza, definita annualmente nel Piano di attività di solidarietà e cooperazione internazionale

Entità aiuto:

Per anno 2017 Regione Marche stanziato 68.360 € a favore di progetti ad iniziativa territoriale, in cui soggetti beneficiari debbono garantire cofinanziamento in misura almeno pari a 40% (contributo in denaro del soggetto proponente almeno pari a 15% e contributi figurativi non oltre 25%), con apporto finanziario di soggetto partner mai superiore a quello di soggetto proponente, ed intervento di Regione fino a 60%, comunque non oltre 20.000 €. Costo progetto compreso tra 30.000 e 100.000 € (salvo che si tratti di progetti beneficiari di altri contributi pubblici da parte UE, Organizzazioni internazionali), relativo a seguenti spese (comprovate da fatture, in cui specificato oggetto di prestazione di riferimento) sostenute a partire da 1/1/2017 e fino a data comunicazione conclusione progetto:

  1. a)opere di urbanizzazione, opere edili ed impiantistiche
  2. b)acquisto beni immobili, fino a 20% costo progetto, comunque non oltre 15.000 €
  3. c)acquisto e/o affitto di locali, arredi, macchinari, attrezzature, strumentazione tecnica, hardware e software, servizi informatici e multimediali, fino a 35% costo progetto, comunque non oltre 15.000 €
  4. d)progettazione, direzione lavori, collaudo, consulenze per realizzazione del progetto, assistenza tecnica per avvio di iniziativa, traduzioni, pubblicazioni, grafica, spese doganali, fino a 20% costo progetto
  5. e)personale italiano o locale, comprese  spese di viaggio, vitto ed alloggio relative a missioni nel Paese di intervento fino a 30% costo progetto
  6. f)azione di sensibilizzazione fino a 5% costo progetto
  7. g)spese generali (coordinamento ed amministrativo) fino a 5% costo progetto, purché connesse a svolgimento di attività previste da programma di lavoro (quali: spese indirette per utenze, fotocopie, affitti; spese per beni non durevoli o di consumo come cancelleria; garanzie bancarie; costi notarili, legali, assicurativi, postali, revisioni contabili; concessione, produzione, acquisto diritti di autore; imballaggio ed invio di materiali con relativi costi di spedizione)
  8. h)IVA, se non recuperabile da soggetto richiedente
  9. i)contributi in natura (quali: fornitura terreni, immobili, attrezzature o materiali, attività di ricerca o professionali, prestazioni volontarie non retribuite) fino a 20% costo progetto. Il loro valore oggetto di revisione contabile e valutazione indipendente (In caso di terreni o immobili, valore certificato da professionista qualificato ed indipendente; in caso di prestazioni volontarie non retribuite, valore determinato tenendo conto tempo effettivamente impiegato e normali tariffe orarie/giornaliere vigenti per attività eseguita; in caso contributo regionale concorre a progetti cofinanziati da Istituzioni nazionali od internazionali, limite percentuale applicato solo per costi di struttura)

Spese di investimento (cioè acquisizione di beni o servizi ad uso prolungato nel tempo) ammissibili per intero se proprietà trasferita ai partner locali entro termine realizzazione progetto, mediante donazione per atto pubblico o privato (Documento da presentare in sede di rendiconto e da menzionare nel piano finanziario del progetto presentato), nonché proprietà dei beni trasferita ai partner locali entro conclusione di progetto. Spese per attrezzature, materiali, equipaggiamenti tecnici, lavori e servizi professionali ammessi solo se acquistati nel Paese oggetto di intervento, salvo dimostrazione, in sede di rendiconto, “la non disponibilità di tali beni e servizi sul mercato locale o loro maggiore economicità al di fuori del contesto locale”.

Non ammesse spese per “imprevisti” o “varie”