REGIONE, CUOCHI ED AGROALIMENTARE

REGIONE, CUOCHI ED AGROALIMENTARE  (DGR 23/04/18)               (commag35)

Soggetti interessati:

Regione, Unione regionale cuochi delle Marche.

Iter procedurale:

Regione Marche, con DGR 524 del 23/04/2018, ha definito un protocollo con Unione regionale cuochi delle Marche avente validità di 3 anni (fatto salvo la possibilità di un loro recesso mediante invio di raccomandata A/R con preavviso di almeno 60 giorni), al fine di:

  1. sviluppare attività inerenti a: valorizzazione di prodotti agricoli ed agroalimentari marchigiani; diffusione delle conoscenze in merito alle caratteristiche dei prodotti del territorio regionale tramite promozione di specifiche iniziative
  2. promuovere la cultura di una corretta alimentazione nelle scuole, anche al fine di valorizzare i prodotti del territorio regionale
  3. approfondire le conoscenze tecniche nell’uso dei prodotti agricoli, ittici ed agroalimentari tipici, tradizionali e di qualità marchigiani, tramite ricerche, studi, pubblicazioni, dibattiti, convegni su temi di interesse del settore, con il coinvolgimento degli organi di formazione, informazione e cultura

Per conseguire tali obiettivi la Regine individua nell’Unione regionale cuochi delle Marche il soggetto dotato della competenza necessaria per “diffondere l’arte e la cultura gastronomica regionale, divulgando in particolare la conoscenza delle informazioni allegate alle tipicità alimentari” (realizzazione di attività sulla base di specifici accordi, in cui definire nel dettaglio le modalità di esecuzione, compresi gli eventuali oneri da sostenere dalle parti).

Unione cuochi per realizzare le suddette iniziative si avvale di personale qualificato, nonché dei propri strumenti e strutture.

Al fine di evidenziare il ruolo della Regione durante lo svolgimento delle varie manifestazioni di promozione enogastronomica organizzate nelle Marche, Unione cuochi è autorizzata ad utilizzare il logo istituzionale della Regione sulle proprie divise. Eventuali controversie insorte nella applicazione della presente intesa vengono definite in prima istanza in via amichevole tra le parti (se ciò risulta non possibile si ricorre al Foro di Ancona).