REFERENDUM REGIONALE

REFERENDUM REGIONALE (L.R. 18/80)  (enti52)

Soggetti interessati:

Cittadini, Comuni, Province, Regione

Iter procedurale:

L.R. 18/1980, come modificata da ultimo da L.R. 37/2019, definisce le modalità per eseguire i referendum previsti dallo Statuto della Regione ed in particolare i referendum per abrogare, in modo totale o parziale, una legge regionale, o un regolamento, o un provvedimento amministrativo di interesse generale deliberato dal Consiglio regionale, che sono indetti quando richiesto da 20.000 elettori o da 2 Consigli provinciali o da 20 Consigli comunali o da tanti Consigli comunali rappresentanti almeno 1/5 della popolazione regionale. Escluso da referendum abrogativo: norme di statuto regionale; norme di leggi di bilancio o tributarie; regolamento interno di Consiglio regionale; atti interni di Uffici regionali; atti esecutivi di norme legislative e regolamentari emanate da Regione (soprattutto se referendum non riguarda anche norme legislative da cui questi discendono).

Per raccolta delle firme utilizzare appositi modelli forniti e vidimati da meno di 8 mesi da Giunta Regionale su cui riportare, a cura promotori di referendum: quesito oggetto di referendum con dicitura “volete che sia abrogato ….”; data, numero e titolo di legge, regolamento o provvedimento amministrativo oggetto di referendum (In caso di abrogazione parziale indicare anche numero di articolo ed eventuali commi); nomi dei promotori (almeno 20 iscritti in liste elettorali di Comune della Regione).

Richiesta di referendum effettuata da elettore mediante apposizione di firma su modulo, evidenziando: nome e cognome; luogo e data di nascita; Comune nelle cui liste elettorali iscritto. Firma autenticata da notaio o cancelliere Ufficio giudiziario nella cui giurisdizione iscritto elettore, Sindaco o segretario comunale/provinciale, evidenziando data di autentica, che può essere unica per tutte le firme contenute nel modulo, purché indicato numero di firme. Pubblico ufficiale deve accertare volontà di elettore analfabeta o impossibilitato a firmare. Nel caso di richiesta referendum avanzata da Provincia o Comune, allegare delibera dei rispettivi Consigli, che viene depositata entro 6 mesi presso Assemblea regionale.

Alla richiesta di referendum allegare certificati (anche collettivo) rilasciati entro 48 ore da richiesta da Sindaco di Comune cui appartengono sottoscrittori attestante loro iscrizione a liste elettorali.

Richiesta di referendum e documenti allegati inviati a Presidenza Assemblea Regionale da parte di almeno 4 soggetti promotori. Funzionario attesta deposito di richiesta referendum con relativo numero di firme raccolte dichiarato da promotori

Ufficio Presidenza Assemblea Regionale, entro 10 giorni da deposito richiesta, delibera ad unanimità o maggioranza assoluta ammissibilità di referendum. Se proposta referendum dichiarata ammissibile ma viziata da eventuali irregolarità nella documentazione, Ufficio di Presidenza fissa termine da 30 a 90 giorni per “sanatoria da parte promotori del referendum”. A seguito verifica firme, Ufficio Presidenza Assemblea comunica a Presidente Giunta Regionale ammissibilità o meno di referendum per sua pubblicazione su BUR

Referendum abrogativi indetti non più di 1 volta ad anno nel periodo compreso tra 1 Aprile e 30 Giugno, mediante decreto Presidente Giunta Regionale da emanarsi entro 28 Febbraio.

Vietato depositare richiesta referendum o svolgere referendum “nell’anno precedente scadenza assemblea regionale o nei 6 mesi successivi elezione”. In caso di scioglimento anticipato di Assemblea, si ha sospensione di referendum già indetto. Vietato proporre nuovo referendum su stesso provvedimento legislativo, regolamentare, amministrativo prima che siano trascorsi almeno 5 anni da data precedente referendum

Voto su referendum effettuata a “suffragio universale, con voto diretto, libero e segreto”. Per costituzione di seggi e svolgimento operazioni elettorali applicate stesse norme di elezioni regionali con Giunta Regionale, che svolge funzioni proprie di Ministero Interno in elezioni. Certificati di iscrizione consegnati ad elettori entro 30 giorni da indizione referendum. Certificati non recapitati a domicilio di elettori e duplicati ritirati presso Comune di residenza a partire da 35° giorno successivo a pubblicazione decreto referendum.

In ogni sezione costituito Ufficio elettorale, composto da Presidente, 3 scrutatori ed 1 segretario. Ad operazioni di voto e scrutinio possono assistere, su richiesta, rappresentanti di partiti politici e promotori di referendum, la cui designazione effettuata da persona munita di mandato autenticato da notaio fornito da segretario provinciale partito o promotore referendum

Schede per referendum predisposte da Regione contiene, in caratteri chiari e leggibili, “quesito formulato nella proposta di referendum”. Elettore vota tracciando segno su risposta prescelta.

Ufficio provinciale per referendum in base a verbale di scrutini trasmessi, comunica numero di elettori che hanno votato e risultato di referendum, previa riesame di voti contestati. Di ogni operazione redatto verbale in 3 copie, di cui 1 a Cancelleria di Tribunale, 1 ad Ufficio centrale regionale per referendum, 1 a Giunta regionale

Costituito entro 30 giorni da indizione referendum presso Corte di Appello di Ancona.

Ufficio centrale per referendum non appena pervenuti verbali da ogni Ufficio provinciale, provvede ad accertare numero complessivo di elettori aventi diritto e votanti, somma voti favorevoli e contrari a proposta di referendum. Quesito sottoposto a referendum approvato se alla votazione partecipato maggioranza di elettori aventi diritto e raggiunta maggioranza dei “voti validamente espressi”. Redatto verbale in 4 copie di cui 1 a Corte di Appello, 1 a Presidente Giunta Regionale, 1 a Presidente Assemblea Regionale, 1 a Commissario di governo.

Su reclami relativi ad operazioni di votazione o di scrutinio decide Ufficio centrale per referendum “prima di procedere ad operazioni di conteggio”.

Se risultato del referendum è favorevole ad abrogazione di norme/atti, Presidente Giunta Regionale, non appena ricevuto verbale, emana decreto di avvenuta abrogazione, con effetto da giorno successivo a pubblicazione su BUR. Se invece risultato del referendum è contrario ad abrogazione di norma/atto, Presidente Giunta Regionale pubblica su BUR risultato del referendum. Proposta respinta non può essere ripresentata prima di 5 anni

Se prima di data del referendum, norma o atto o regolamento o singole disposizioni di questo oggetto di referendum sono abrogate, Presidente Giunta Regionale emana decreto di non esecuzione del referendum.

Consiglio Regionale può deliberare svolgimento di referendum consultivi per “questioni di carattere generale di competenza regionale”, specificando quesito ed elettori interessati. Sempre sottoposte a referendum proposta di legge concernenti istituzioni di nuovi Comuni o mutamenti delle circoscrizioni o denominazioni comunali. Presidente Giunta Regionale emana decreto per indire referendum entro 6 mesi da invio delibera Assemblea Regionale. Referendum da tenere entro 180 giorni con stesse modalità di quello abrogativo. Presidente Giunta Regionale non appena ricevuto verbale da Ufficio centrale ordina pubblicazione risultati referendum consultivo su BUR

Entità aiuto:

Spese di autenticazione nelle firme per referendum a carico di Regione se dichiarata ammissibilità di questo. A tal fine promotori referendum inviano domanda di rimborso “indicando nome di delegato a riscuotere somma complessiva, con effetto liberatorio”

In base ad art. 8 bis di LR 10/1995, come modificata da LR 3/2016, referendum consultivo può anche essere chiesto da Comune interessato per promuovere fusione per incorporazione, qualora almeno 1/10 degli aventi diritto al voto del suddetto Comune chiede di indire  referendum (firme a sostegno di richiesta referendum raccolte nei 6 mesi precedenti) Comuni, accertata entro 30 giorni regolarità delle firme, indicono referendum nei 30 giorni successivi, fissando data unica per tutti i Comuni interessati alla consultazione.

Possono partecipare a referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere Consiglio regionale, che votano su  scheda predisposta da Regione. Referendum è valido indipendentemente dal numero dei votanti e proposta di referendum si intende approvata se ottiene consenso della “maggioranza dei voti validamente espressi, conteggiati con scrutini separati per ogni Comune”. Proclamazione dei risultati ufficiali del referendum da parte di Regione avviene entro 20 giorni da data di svolgimento. Vietato ripresentare stessa richiesta di referendum  prima di 5 anni da esito negativo di precedente referendum pubblicato su BUR.

Comuni interessati inviano, entro 30 giorni da esecuzione referendum, richiesta a Regione di fusione per incorporazione, allegando verbale di proclamazione del risultato del referendum, indicente “eventuale sussistenza di contenzioso”. Giunta Regionale, verificata entro 20 giorni regolarità della richiesta, presenta relativa proposta di legge ad Assemblea legislativa nei 30 giorni successivi.

Posted in: