PSR ED AGROINDUSTRIA

PSR ED AGROINDUSTRIA (Reg. 1305/13; D.A. 12/03/18 Mis. 4.2 a-b; D.G.R. 10/7/19, 27/7/20; D.D.S. 7/8/19) (psr19)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

PMI agroalimentari che intendono effettuare investimenti materiali ed immateriali per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli ricadenti in Allegato I del Trattato (Operazione A) o la riduzione dei consumi energetici (Operazione B), purché al momento di invio della domanda e per l’intero periodo dell’impegno:

  • iscritte alla Camera di Commercio con codice ATECO inerente all’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, da cui risulti la presenza di almeno 1 unità locale nelle Marche
  • in possesso di fascicolo aziendale validato i cui dati fanno testo ai fini dell’istruttoria e dei controlli
  • in possesso di terreni e fabbricati nelle Marche (su cui sono attuati gli investimenti), a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto registrato, atto di conferimento a cooperativa (in caso di proprietà indivisa, occorre contratto di affitto pro quota del contitolare), per almeno 7 anni in caso di investimenti mobili e per almeno 12 anni in caso di investimenti fissi
  • in possesso di conto corrente postale o bancario dedicato indicato nel fascicolo aziendale
  • investimenti attuati nelle Marche finalizzati a conseguire almeno 1 dei seguenti obiettivi:
    1. introduzione di tecnologie e procedure atte a sviluppare nuovi prodotti o di più elevata qualità e ad aprire nuovi mercati (in particolare in un contesto di filiera)
    2. interventi per la creazione e/o l’ammodernamento di strutture di ricevimento, stoccaggio, condizionamento, cernita e capacità di imballaggio
    3. impianti per il trattamento delle acque reflue nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
    4. organizzazione e realizzazione di sistemi di gestione della qualità e sicurezza alimentare
    5. investimenti per la riduzione dei consumi energetici e/o produzione di energia da fonti rinnovabili

Investimenti relativi alla Operazione B ammessi solo se integrati in un progetto che prevede investimenti relativi ad Operazione A

  • progetto presentato deve:
    1. conseguire un punteggio minimo fissato in 0,2 in base alle priorità di graduatoria
    2. essere cantierabile, cioè in possesso, entro 12 mesi dal decreto di approvazione della graduatoria, dei titoli abilitativi prescritti dalla normativa vigente (autorizzazioni, permessi a costruire, nulla osta, SCIA), purché al momento di invio della domanda richiesti all’Ente competente
    3. prevedere investimento minimo di 50.000 € (al netto di eventuali spese tecniche), salvo per settore ortofrutta dove tale limite è elevato a 450.000 €
    4. prevedere che prodotti oggetto di trasformazione e commercializzazione siano inclusi in Allegato I del Trattato come materia prima in entrata nel processo produttivo (Esclusi prodotti di: pesca ed acquicoltura; settore vitivinicolo)
    5. prevedere che quantità di materia prima trasformata e commercializzata abbia provenienza extra aziendale per almeno il 60% (in tale percentuale rientrano anche i prodotti di soci che emettono fattura di vendita/conferimento)
    6. dimostrare in caso di investimenti per lavorazione di prodotti di qualità che almeno il 60% della materia prima trasformata appartenga a DOP, IGP, STG o a prodotti a marchio QM (In caso di OP riconosciute non vi è obbligo di trasformare prodotti di qualità), fornita da produttori agricoli con cui sottoscritti contratti “atti a dimostrare effettivo approvvigionamento per un periodo di almeno 3 anni a decorrere dalla 1° annualità post investimento” (cioè da data dell’atto di liquidazione del saldo), contenenti: termini di decorrenza e mantenimento del vincolo; tipologia e quantità dei prodotti agricoli acquistati; modalità di definizione dei prezzi (quantificare i benefici economici per il produttore agricolo). Esclusi da tale obbligo le cooperative agricole, loro Consorzi e le OP (Organizzazioni produttori) riconosciute, purché loro soci hanno l’obbligo da statuto/regolamento interno di “conferire materia prima potenzialmente idonea ad ottenere prodotti con le caratteristiche di qualità indicate nel bando”. Materia prima trasformata è quella lavorata normalmente dall’impresa, salvo caso di:

Ø      materie prime lavorate solo nello stabilimento oggetto di aiuto, se il progetto è dimensionato e finalizzato esclusivamente alla lavorazione di materie prime in quello stabilimento

Ø      materie prime lavorate solo nella specifica linea di lavorazione o stoccaggio finanziata (definire capacità lavorativa potenziale oraria di lavorazione o stoccaggio)

Nel caso di lavorazione di prodotti agroalimentari per “conto terzi” occorre dimostrare che quantitativo di materia prima lavorata post investimento come attività “conto terzi” sia inferiore per 3 anni al 40% della quantità totale di materia prima lavorata dall’impianto.

Tali condizioni debbono essere dimostrate producendo contratti sottoscritti con gli agricoltori all’entrata in funzione dell’impianto o comunque insieme alla richiesta del saldo finale, pena il recupero del contributo

    1. riguardare solo prodotti in ambito di OP riconosciute, o prodotti DOP/IGP/STG regionali o a marchio QM (Esclusi prodotti del settore vitivinicolo)
    2. rispettare i criteri di demarcazione con investimenti sovvenzionabili con OCM nel settore ortofrutticolo (ammessi investimenti solo superiori a 450.000 €), olivicoltura (Esclusi investimenti per risparmio energetico), vitivinicolo (Esclusi ogni tipo di investimento)
  • impegno a non mutare destinazione d’uso degli investimenti immobili per 10 anni (5 anni per quelli mobili), né ad alienare cedere beni oggetto di contributo per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo
  • non rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà finanziaria (cioè in stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo, amministrazione controllata, o con procedimenti analoghi in corso) o a cui applicata clausola Deggendorf (cioè imprese debbono restituire aiuti giudicati illegali ed incompatibili da Commissione)

Iter procedurale:

Regione emanato con DDS 336 del 7/8/2019 bando ad evidenza pubblica a seguito del quale interessati, anche avvalendosi di CAA riconosciuti, presentano entro ore 13 del 5 Dicembre 2019 domanda su SIAR con firma digitale (utilizzare carta Raffaello o altra carta servizi abilitata), allegando:

a)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante:

–          data e protocollo relativi al titolo abilitativo rilasciato e/o presentato al Comune (permesso di costruire; SCIA; CIL; CILA);

–          possesso dei requisiti previsti dal bando;

–          ditta non si trova in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, né ha procedure esecutive in corso;

–          di non aver richiesto, né ottenuto altre agevolazioni pubbliche per opere od acquisti oggetto della domanda di aiuto (sufficiente atto di concessione aiuto, anche se non ancora liquidato), esistendo divieto di cumulo;

–          di rispettare le normative UE e nazionali in materia di ambiente, igiene, benessere degli animali, sicurezza sul lavoro vigenti alla data di invio della domanda;

–          impegno a dimostrare (con idonea documentazione), per ognuno dei 3 anni di vincolo previsti, l’applicazione dei contratti di fornitura dei prodotti agricoli con le modalità previste dal bando;

–          di essere a conoscenza dell’obbligo di: non alienare gli investimenti oggetto di contributo per almeno 5 anni dall’atto di concessione del saldo; mantenere loro destinazione d’uso per almeno 10 anni dall’atto di concessione del saldo per investimenti immobili (5 anni per quelli mobili), pena “decadenza pro quota, sulla base del vincolo restante del contributo percepito”;

–          di essere a conoscenza in caso di imprese che svolgono servizi “conto terzi” di: obbligo di documentare i quantitativi di materia prima lavorati post investimento nello stabilimento oggetto di intervento (quella relativa ai servizi “conto terzi” mai superiore al 40% del totale);

–          di essere a conoscenza dell’obbligo di: dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico; non rientrare tra le imprese in difficoltà;

b)relazione tecnico economica, timbrata e firmata da tecnico progettista abilitato e controfirmata dal richiedente, comprendente:

–          descrizione dell’iniziativa progettuale con analisi economica ante e post intervento, evidenziando: quantità di materia prima lavorata; sue modalità di approvvigionamento; obiettivi da conseguire;

–          giustificazione della scelta dei preventivi. Nel caso di beni altamente specializzati, per cui impossibile reperire più fornitori, specificare tale situazione;

–          in caso di impianti per produzione di energia da fonti rinnovabili: calcolo della loro potenzialità produttiva in rapporto al calcolo dei consumi stimati post investimento;

c)delibera organo amministrativo della ditta richiedente, contenente: approvazione del progetto e del relativo piano finanziario; delega al legale rappresentante a presentare domanda e ad assumere impegni di non alienabilità e mantenimento della destinazione d’uso dei beni oggetto di investimento per i periodi prescritti;

d)relazione tecnica, timbrata e firmata dal progettista abilitato, relativa ai fabbricati oggetto di aiuto, indicante le opere caratterizzanti il progetto;

e)perizia giurata di un soggetto terzo selezionato da apposito Elenco dei tecnici del Tribunale, in caso di acquisto di immobile usato;

f)relazione tecnico energetica in caso di investimenti ricadenti in Operazione B o in Operazione A finalizzata al risparmio energetico, attestante riduzione minima conseguita tramite investimento, metodo di calcolo adottato, modalità di verifica di questo da parte dell’Amministrazione post investimento;

g)computo metrico estimativo analitico, timbrato e firmato in digitale dal tecnico progettista, presentato su SIAR ed in formato di foglio elettronico editabile, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche o delle opere agricole vigente al momento di invio domanda, distinto per categoria di opere. Per lavori non previsti in Prezziario, allegare specifica analisi dei prezzi. Per impianti idrici, elettrici, idraulici, termoidraulici, vapore, aria compressa, climatizzazione, celle frigorifero presentare 3 preventivi (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto) forniti da ditte diverse. Nel caso di interventi relativi a fabbricati finanziabili solo in parte, computo metrico deve riguardare solo superfici ammesse a finanziamento, mentre eventuali  costi comuni (v. tetto, fondamenta)  suddivisi per quota parte in base alla ripartizione di superficie per specifica destinazione (Millesimali);

h)disegni progettali delle opere oggetto di intervento, timbrati e firmati in digitale dal tecnico progettista e presentate in formato di file CAD editabile corrispondenti a quelli approvati dalla Commissione edilizia comunale. Per ogni edificio oggetto di intervento occorre evidenziare: ubicazione del fabbricato; quadro di unione di tutti i fabbricati aziendali; planimetrie, sezioni significative e prospetti in scala 1:100 (dove documentato stato attuale e finale); dimensioni geometriche interne/esterne; destinazione dei locali; area oggetto dei lavori in caso di intervento parziale; lay out dettagliati relativi agli impianti interni e superfici di ingombro; dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi in caso  di interventi a finanziamento parziale; eventuale documentazione fotografica;

i)3 preventivi dettagliati di spesa (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto), datati e firmati da ditte in concorrenza tra loro, per singolo macchinario ed impianto non compresi nel Prezziario regionale, avente medesime caratteristiche tecniche (ammesso 1 solo preventivo in caso di completamento/implementazione di impianto esistente). Se investimenti mobili sovradimensionati rispetto a materie prime lavorate in base a contratti di fornitura forniti dalla ditta, investimenti ammessi solo “per quota parte proporzionale ai quantitativi contrattualizzati”, come evidenziato in relazione tecnica;

j)elenco riepilogativo dei preventivi presentati, distinti per singola opera/macchina o linea di lavorazione;

k)“promessa di vendita” registrata di bene immobile da trasformare in atto di acquisto entro la data di richiesta del saldo;

l)contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa;

m)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante estremi della domanda all’autorizzazione dell’uso del marchio QM e/o attestante la certificazione dei prodotti di qualità;

n)dichiarazione sostitutiva di notorietà con indicazione del Servizio presso cui depositata documentazione da produrre ai sensi del presente bando ed estremi del procedimento cui si riferisce

Domande di aiuto ed eventuali documenti forniti dal richiedente, possono essere sempre corretti ed adeguati  se rilevati errori palesi riconosciuti dal Servizio in quanto eseguiti in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali di compilazione o incompleta compilazione della domanda ed allegati; informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda  ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancato o errato invio della documentazione richiesta ai fini dell’ammissibilità o delle priorità della domanda. Correzione di errore non può mai determinare un aumento di punteggio in graduatgoria

Richiedente deve comunicare ogni variazione intervenuta nei dati dichiarati in domanda (o negli Allegati) che possono incidere ai fini della sua ammissibilità o dell’assegnazione del punteggio di graduatoria

Servizio esegue istruttoria entro 120 giorni (termine sospeso per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni per acquisizione di informazioni/certificazioni presso altre Amministrazioni pubbliche) mediante:

  • richiesta di eventuale documentazione integrativa o chiarimenti al richiedente da trasmettere entro il termine fissato, pena conclusione del procedimento senza la suddetta documentazione
  • controlli amministrativi su tutte le domande presentate (anche mediante incrocio con altre Misure PSR e regimi di aiuto), al fine di accertare in particolare: elementi anagrafici e catastali; funzionalità degli interventi richiesti agli obiettivi perseguiti; pertinenza, congruità (tenendo conto di computo metrico estimativo e Prezziario delle opere pubbliche o preventivi di spesa), necessità della spesa prevista per realizzare intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria in termini di economicità ed efficienza
  • visite aziendali per verificare: rispondenza  di quanto dichiarato in domanda; fattibilità  degli interventi proposti; loro conformità agli obiettivi della Misura; situazione aziendale preesistente all’investimento

Domanda ritenuta inammissibile se: presentata oltre il termine; sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante o priva di sottoscrizione; mancante della documentazione  prescritta. Esito istruttorio negativo comunicato  (evidenziando punteggio assegnato, investimenti ammessi/non ammessi, contributo concedibile) al richiedente, che può presentare riesame (entro 10 giorni) al Comitato di Coordinamento di Misura (CCM). CCM decide nel merito entro 20 giorni (comunque prima della pubblicazione della graduatoria regionale). In caso di provvedimento definitivo negativo, è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla notifica di questo al Tribunale  Amministrativo Regionale (TAR) od entro 120 giorni al Capo dello Stato.

A conclusione di istruttoria in base alle domande ammissibili, Servizio Agricoltura predispone graduatoria, che viene approvata con decreto, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate al momento di invio della domanda:

a)requisiti qualitativi di investimenti valutati in base alle priorità settoriali degli investimenti (peso 60%): 1 punto se quota investimenti prioritari superiore a 60% del totale; 0,6 punti se compresa tra 50% e 60% del totale; 0,3 punti se compresa tra 40% e 50% del totale.  Investimenti prioritari riguardano in caso di:

–          settore olivicolo investimenti per: ottenere prodotti DOP e IGP od ottenere e stoccare oli monovarietali (comprendenti anche loro tracciabilità); accorpamento di più realtà di trasformazione locali; riduzione di impatto ambientale (specie tramite: recupero dei sottoprodotti; corretto smaltimento della parte residua di questi; corretto uso della risorsa idrica); introduzione sistemi volontari di certificazione della qualità

–          settore ortofrutticolo investimenti per: introdurre o potenziare le produzioni di III e IV gamma; razionalizzare e/o potenziare l’attività logistica; ridurre l’impatto ambientale (specie tramite: recupero e smaltimento dei sottoprodotti; corretto uso della risorsa idrica); introdurre impianti di condizionamento e refrigerazione ad alta efficienza energetica; introdurre sistemi volontari di certificazione della qualità

–          settore florovivaistico (solo nell’ambito di progetti di filiera) investimenti per: introdurre impianti e serre volte al risparmio idrico ed energetico nel ciclo produttivo aziendale, nonché all’uso in azienda di fonti energetiche rinnovabili; favorire il riciclo dei materiali di scarto dell’impresa florovivaistica e loro riuso; razionalizzare e/o potenziare l’attività logistica; realizzare punti vendita aziendali in cui almeno il 50% della produzione commercializzata proveniente da stessa azienda di trasformazione; introdurre sistemi volontari di certificazione della qualità

–          settore cerealicolo investimenti per: introdurre impianti e strutture per stoccaggio di granaglie con tecniche atte ad evitare l’uso di sostanze chimiche; trasformare le materie prime (decorticazione, molitura, tostatura, maltatura .…); innovare il processo così da migliorare la salubrità e qualità del prodotto, nonché ridurre l’impatto ambientale; introdurre sistemi volontari di certificazione della qualità

–          settore sementiero investimenti per: riprodurre il patrimonio genetico autoctono e naturalizzato; produrre sementi certificate biologiche e non OGM

–          settore oleaginose investimenti per: ottenere oli alimentari con estrazione meccanica di produzione biologica; valorizzare i sottoprodotti; introdurre innovazioni di processo e prodotto volte ad ottenere specialità destinate anche ad usi diversi da quello alimentare (cosmetico, farmaceutico, tecnologico)

–          settore carne bovina e suina investimenti per: aumentare il benessere degli animali e delle garanzie sanitarie; ridurre l’impatto ambientale (anche tramite l’adozione di processi alternativi nella gestione degli scarti e dei sottoprodotti); introdurre la fase di macellazione e commercializzazione per migliorare la logistica; aderire a sistemi di certificazione della qualità (comprese produzioni biologiche); introdurre impianti di condizionamento, stagionatura e refrigerazione ad alta efficienza energetica; introdurre impianti per la produzione di mangimi volti ad ottenere carni di qualità certificata nell’ambito di progetti di filiera

–          settore avicolo (carne e uova) investimenti per: aumentare il benessere degli animali e delle garanzie sanitarie; ridurre l’impatto ambientale (anche tramite l’adozione di processi alternativi nella gestione degli scarti e dei sottoprodotti); ottenere prodotti finiti a maggiore contenuto di servizi (prodotti di IV e V gamma); introdurre impianti per la produzione di mangime volti ad ottenere carni e/o uova di qualità certificata in ambito di progetti di filiera

–          settore latte e prodotti lattiero-caseari investimenti per: valorizzare i prodotti derivati (in particolare l’uso dei sottoprodotti); gestire i sottoprodotti in modo compatibile con l’ambiente e la convenienza economica; recepire le innovazioni di prodotto e di processo volte ad adeguare il prodotto alle esigenze del mercato in termini di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale; ottenere prodotti alimentari funzionali

–          settore ovino e caprino investimenti per: recepire le innovazioni di prodotto e di processo volte ad adeguare il prodotto alle esigenze del mercato in termini di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale; ottenere prodotti alimentari funzionali

–          settore foraggiero investimenti per: sostituire le linee di lavorazione esistenti con impianti di nuova generazione ad alto risparmio energetico; trasformare foraggi biologici

–          settore produzioni di nicchia (piante officinali, piccoli frutti, funghi, tartufi, canapa ed altre essenze da fibra, cunicoli, selvaggina, avicoli minori, miele, elicicoltura) investimenti per: introdurre sistemi volontari di certificazione di qualità; introdurre innovazioni di processo e di prodotto volte ad ottenere specialità destinate anche ad usi diversi da quello alimentare (cosmetico, farmaceutico, tecnologico)

–          tutti i settori produttivi investimenti per: adattarsi ai cambiamenti climatici (riuso di acque reflue, certificazione dell’impronta di carbonio nei prodotti); ridurre di oltre il 30% i consumi energetici negli impianti di trasformazione aziendale; produrre energia rinnovabile ad uso aziendale; sostituire tetti in  amianto con pannelli fotovoltaici e/o solari termici; produrre energia da biogas con valorizzazione del digestato (esclusa materia prima derivata da colture dedicate alla produzione di energia)

b)livello di efficienza nell’uso dell’acqua (peso 10%): 1 punto se quota per investimenti finalizzati a ridurre di almeno il 20% il consumo dell’acqua è superiore al 30% del totale; 0,5 punti se tale quota è compresa tra il 20% e il 30% del totale

c)livello di miglioramento dell’efficienza energetica, tramite investimenti in strutture fisse, impianti, macchine (peso 30%): 1 punto se la quota di investimenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica (consentono di ottenere un risparmio energetico superiore al 30%) è superiore al 20% del totale; 0,5 punti se tale quota è compresa tra il 10% e il 20% del totale

Ammesse in graduatoria solo domande che raggiungono almeno 0,20 punti

A parità di punteggio, priorità riservata al richiedente più giovane (in caso di società fare riferimento al legale rappresentante)

Graduatoria approvata con decreto Dirigente Servizio Agricoltura e pubblicata nel sito www.norme.marche.it, nonché comunicata ai soggetti ammessi, ma non finanziati per mancanza di fondi, affinché possano presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla comunicazione,  o al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Beneficiari possono:

  • delegare altro soggetto ad interagire con la Regione, inviando comunicazione con firma autenticata (Allegare documento di identità in corso di validità), in cui evidenziare: dati del soggetto delegato; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine di trattazione della pratica)
  • apportare 1 sola variante al progetto approvato (oltre a quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante:
    1. modifiche alla tipologia di operazioni approvate (A e B), fermo restando che non è possibile spostare economie derivanti dall’operazione A all’operazione B e viceversa;
    2. cambio sede di investimento fisso su particelle diverse (Escluso cambio di Comune);
    3. cambio del beneficiario o del rappresentante legale, in caso di gravi motivi (dissesto finanziario, decesso di beneficiario, trasformazione di ragione sociale), purché subentrante si impegna a: non modificare condizioni che hanno determinato concessione di aiuto; realizzare investimenti previsti; rispettare tutte le condizioni ed impegni riportati nel nulla osta di concessione dell’aiuto (compresi quelli relativi al vincolo di 5 anni successivi all’ultimazione del piano aziendale); sostenere direttamente l’onere finanziario dell’investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate), salvo caso di forza maggiore per decesso od inabilità di lunga durata, in cui ne è consentita l’intestazione al “de cuius” o al cedente inabile; in caso di concessione anticipo, stipulare appendice di subentro della polizza fideiussoria

Variante presentata solo tramite SIAR, almeno 60 giorni prima della rendicontazione, allegando:

1)       relazione, in cui evidenziata natura e motivazioni della variante (in caso di opere edili sottoscritta anche da tecnico progettista);

2)       in caso di opere edili: quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata da variante

Variante sempre ritirata, salvo che comunicato a beneficiario esistenza di inadempienze o intenzione di svolgere controlli in loco. Servizio esegue istruttoria, entro 45 giorni, al fine di valutare conformità di variante al progetto approvato ed in particolare:

1)       nuova articolazione di spesa non altera finalità originarie del progetto;

2)       variante non comporti aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico del richiedente), mentre in caso di riduzione degli investimenti si procede a ricalcolare il contributo;

3)       non modificate condizioni di accesso e priorità assegnate con uscita della domanda dalla graduatoria finanziata

Servizio può decidere ammissibilità o inammissibilità (totale o parziale) di variante (in questo caso notificate ad interessato le motivazioni del parere negativo ed i termini per presentare ricorso a CCM)

  • apportare adeguamenti tecnici al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziabilità della domanda, quali:

1)      modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui necessario invio di SCIA/DIA;

2)      soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con finalità di investimento e con spesa ragionevole;

3)      cambio del preventivo corredato dalla relazione tecnico economica (v. cambio del fornitore, cambio con modello avente diverse caratteristiche tecniche);

4)      cambio sede di investimento fisso, purché attuata nell’ambito di stessa particella

Sufficiente comunicare le modifiche apportate prima della domanda di pagamento finale;

  • “modifiche progettuali non sostanziali”, che non richiedono invio di DIA/SCIA, quali:

1)      modifica del materiale per pavimentazione;

2)      aggiornamento del modello di macchinario/impianto (caratteristiche tecniche conformi a quelle dei preventivi iniziali);

3)      modifiche ad impianti elettrici e idrici;

4)      altezza dei rivestimenti, variazioni del materiale di infissi;

5)      quantità di materiale usato nella struttura

Non necessaria alcuna comunicazione ed accertamento avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario

  • eventuali economie di spesa realizzate a seguito di acquisti e/o realizzazione di investimenti non richiedono alcuna comunicazione preventiva

Regione può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, a seguito invio della domanda, tramite SIAR, corredata da:

1)      garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA pari a 100% di anticipo, avente validità fino a liquidazione del saldo finale ed autorizzazione allo svincolo da parte di AGEA

2)      in caso di contributo superiore a 25.000 € (5.000 € a partire dal 1/1/2020): dichiarazione sostitutiva notorietà ai fini del controllo antimafia

3)      dichiarazione sostitutiva notorietà attestante di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

Servizio istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso (se già concesso anticipo, SAL non oltre 30%), a seguito invio domanda (al massimo 2; solo 1 se richiesto anticipo), tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, corredata da:

1)      contabilità dei lavori corrispondenti all’importo richiesto, costituita da: libretto misure e registro di contabilità firmato dal direttore dei lavori; documentazione fotografica di raffronto da più punti di osservazione

2)      progetto esecutivo, timbrato e firmato da tecnico progettista abilitato, con visto di approvazione del Comune delle opere realizzate, se non inviato in precedenza, o se intervenute varianti edilizie

3)      dichiarazione sostitutiva di notorietà di progettista che assevera computo dei lavori oggetto di domanda (modello predisposto dalla Regione)

4)      dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che macchinari/impianti sono nuovi, non utilizzati pezzi usati, assenza patto di riservato dominio od altri gravami applicati da ditta su questi (modello predisposto dalla Regione)

5)      fatture e relativi documenti di trasporto (DDT), recanti dettaglio dei lavori (Nel caso di macchine ed attrezzature: numero di telaio o matricola), codice ID domanda e Sottomisura di riferimento, pena inammissibilità di spesa

6)      dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità contenente gli estremi delle fatture rendicontate (almeno numero, data, soggetto emittente) ed attestazione che fatture corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio

7)      se contributo richiesto superiore a 25.000 € (5.000 € a partire da 1/1/2020), dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli previsti da misure antimafia

8)      copia delle contabili di pagamento quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento a fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa dell’operazione attestante data e numero della transazione eseguita e causale dell’operazione); assegni “non trasferibili” corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito  attestante avvenuto pagamento; carta di credito e/o bancomat corredata da estratto conto rilasciato da Istituto di credito, in cui evidenziata operazione oggetto di pagamento (Escluse carte prepagate); in caso di leasing, (cioè operazione di locazione finanziaria) per l’acquisto di macchine, attrezzature, impianti: contratto contenente “patto di riacquisto da parte di utilizzatore a fine leasing” (cioè al momento di richiesta di saldo, compresa eventuale proroga di 6 mesi, bene deve essere acquistato); fatture (al netto dei costi connessi al contratto, comunque non oltre il valore di mercato del bene) con relativo pagamento dei canoni al concedente fino al momento di invio della domanda

9)      dichiarazione di non essere soggetto destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

Servizio esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi a normativa UE e nazionale e registrate nei libri contabili; computo metrico  consuntivo timbrato e sottoscritto dal direttore dei lavori (accertare: eventuali difformità dal progetto  approvato; correttezza dei giustificativi di spesa rispetto a quanto rilevato nel sopralluogo). Prima di procedere al pagamento del SAL, eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli relativi ai fondi comunitari

  • saldo, a seguito invio domanda su SIAR, entro 24 mesi dal decreto di finanziamento, allegando:
    1. dichiarazione sostitutiva notorietà di beneficiario attestante che: opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici; presentata (data e protocollo) NIA (solo per locali adibiti a trasformazione e commercializzazione); titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA), rilasciato e/o presentato al Comune (evidenziare data e protocollo); estremi di agibilità rilasciata dal Comune senza notifiche contenenti ordine di non effettuare lavori; estremi delle comunicazioni al Comune di inizio e fine lavori edili, se non inviate in precedenza; non essere destinatario di misure di prevenzione personale o condannato (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata
    2. contratti di fornitura, aventi validità 3 anni, datati e sottoscritti con produttori agricoli di base. Mancanza di tali contratti comporta esclusione di aiuto, mentre se incompleti occorre integrarli prima della conclusione dell’istruttoria
    3. dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che macchine sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patto di riservato dominio o altri gravami applicati da ditta su queste (modello predisposto dalla Regione)
    4. dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori, attestante: completamento opere edili finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi concernono realizzazione del progetto finanziato (modello predisposto da Regione)
    5. dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere del progetto sono realizzate nel rispetto delle norme antincendio, sicurezza sui luoghi di lavoro, permessi sanitari (Modello predisposto dalla Regione)
    6. stato finale dei lavori, timbrato e firmato da tecnico progettista, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere, redatto in base al Prezzario regionale delle opere pubbliche. Per lavorazioni non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei costi. In caso di interventi su  fabbricati finanziabili solo in parte, stato finale relativo solo a superfici ammesse a finanziamento (eventuali costi comuni, come tetto o fondamenta, suddivisi per quota parte in ragione della ripartizione delle superfici per specifica destinazione)
    7. disegni progettuali, se non inviati in precedenza, o se intervenute varianti edilizie
    8. fatture e documenti di trasporto (DDT), in cui evidenziati lavori svolti (in caso di macchine ed attrezzature riportare numero seriale o di matricola), codice ID domanda e Sottomisura di riferimento
    9. dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale contenente estremi delle fatture rendicontate (almeno numero, data, soggetto emittente) ed attestazione che queste corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio
    10. in caso di macchine usate: fattura originale di acquisto del bene; dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante assenza di vincoli di parentela o di legami societari tra cedente ed acquirente
  1. in caso di acquisto di fabbricati: atto notarile registrato di acquisto; documentazione contabile attestante presa in carico del cespite da parte dell’acquirente; avvenuto versamento prezzo di acquisto del bene e delle relative spese accessorie; dichiarazione sostitutiva notorietà attestante assenza di vincoli di parentela o di legami societari tra cedente ed acquirente
  2. copia di: registro IVA sottoscritta dal beneficiario (evidenziando fatture rendicontate); registro dei cespiti
  3. documentazione fotografica per lavori non più visibili ed ispezionabili a seguito realizzazione di intervento (demolizione di edificio, fognature)
  4. copia delle contabili dei pagamenti effettuati (documenti analoghi a quelli riportati per SAL)
  5. in caso di contributo superiore a 25.000 € (5.000 € a partire dal 1/1/2020) dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia
  6. documentazione attestante possesso dei requisiti di qualità del prodotto e/o dichiarazione contenente estremi atto di rilascio della licenza all’uso del marchio ai fini della commercializzazione del prodotto

Servizio procede a liquidare il saldo, entro 75 giorni dall’invio della domanda, dopo aver:

a)verificato raggiungimento degli obiettivi indicati da Piano di Sviluppo Aziendale

b)attuato un sopralluogo aziendale, volto ad accertare:

–          effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati

–          rispetto delle prescrizioni, vincoli e raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma di investimento

–          regolare esecuzione delle opere ed acquisti come da programma

–          mantenimento delle condizioni di accesso e di priorità assegnate (domanda rimane in posizioni utile di graduatoria)

–          fornitura di adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

c)verificato se parziale esecuzione dei lavori da luogo alla funzionalità di questi. Se rilevato che opere realizzate non costituiscono lotto funzionale, avviate procedure per decadenza totale del contributo, con recupero delle somme versate. Se riconosciuta funzionalità della porzione di investimento attuata, si può riconoscere spese sostenute, eseguendo compensazioni con anticipi e SAL erogati.

Beneficiario deve, pena perdita del contributo:

  • effettuare comunicazioni con Regione solo mediante PEC
  • realizzare e rendicontare investimenti entro 24 mesi dalla notifica del finanziamento. Ammessa proroga di 6 mesi a seguito di specifica richiesta corredata da:
    1. relazione attestante: motivi del ritardo; percentuale di lavori attuati (Almeno 50% in caso di investimenti fissi; misure da adottare per concludere investimenti entro proroga; nuovo cronoprogramma degli interventi
    2. appendice di polizza fideiussoria, nel caso di anticipo erogato, in cui fissata nuova scadenza per ultimazione dei lavori
  • realizzare investimento in modo conforme a finalità della Misura ed al progetto approvato
  • dimostrare esistenza di legami con produttori agricoli al momento della entrata in funzione dei nuovi impianti tramite presentazione dei contratti di conferimento sottoscritti con questi
  • rendere noto a SDA ogni eventuale variazione e/o mancata realizzazione di investimenti previsti
  • garantire destinazione d’uso degli investimenti realizzati per almeno 10 anni dalla data del decreto di saldo per investimenti immobili (5 anni per investimenti mobili). In caso di spostamento del bene nell’ambito di altro stabilimento del beneficiario occorre darne comunicazione a SDA, che verifica assenza di indebiti vantaggi derivati dall’operazione (v. spostamento bene da zona montana ad altro territorio)
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo
  • presentare, a partire dall’annualità successiva alla liquidazione del saldo per ognuno dei 3 anni di vincolo, idonea documentazione attestante che almeno il 60% del prodotto lavorato nell’impianto oggetto di contributo deriva da contratti di fornitura sottoscritti con gli agricoltori
  • conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli la documentazione di spesa per i 5 anni successivi alla liquidazione del saldo
  • consentire in ogni momento l’accesso in azienda ed alla documentazione ai soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico (Materiale da mantenere per almeno 5 anni dalla domanda di pagamento) di:
    1. poster (formato A3), in cui riportare sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €
    2. targa informativa, in cui riportare indicazioni su progetto e relativo sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche, in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €
    3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti”, in caso di contributo di oltre 500.000 € relativo ad infrastrutture o costruzioni
    4. targa informativa permanente o cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni (adesivo per beni mobili), entro 3 mesi dal completamento degli investimenti, in caso di contributo superiore a 500.000 €, in cui riportare: su non oltre il 25% dello spazio, informazioni sul progetto (nome, obiettivo, descrizione); emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
    5. sito web di azienda, dove riportare: descrizione dell’operazione (comprese finalità e risultati); sostegno finanziario UE

In caso di esito negativo dell’istruttoria della domanda di variante, o di SAL, o di saldo, il beneficiario può presentare richiesta di riesame a CCM. Se mantenuto giudizio negativo, il beneficiario può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica di tale atto, o al Capo dello Stato entro 120 giorni

Entità aiuto:

Regione con DGR 992 del 27/7/2020 ha incrementato di 2.765.000 € le risorse del bando 2019 portandole in totale a 5.965.000 € (di cui 5.065.000 € a favore di operazione A e 900.000 € a favore di operazione B) al lordo di 10% destinate a fondo riserva per far fronte ad eventuali ricorsi amministrativi e giurisdizionali

Contributo in conto capitale erogato nell’entità massima nel periodo 2014/2020 di 3.500.000 € e non oltre 40% delle spese sostenute (60% per investimenti realizzati nell’ambito di Partenariato Europeo per Innovazione o di fusione di Organizzazioni produttori). Nel caso di prodotti in uscita dalla trasformazione fuori da Allegato I del Trattato: 40% nell’ambito del regime “de minimis” (cioè entità massima di aiuto percepiti da impresa nei 2 anni precedenti ed anno in corso pari a 200.000 €); 20% a favore di PMI per investimenti non oltre 7.500.000 € in caso applicato regime di aiuto in esenzione

Sono ammesse a contributo le seguenti spese:

a)costruzione, acquisizione (anche mediante leasing, purché preveda “patto di acquisto”), ristrutturazione, ampliamento di immobili e relative pertinenze connessi ad attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in Allegato I del Trattato (compresi lavori necessari all’istallazione di nuovi macchinari o impianti tecnologici o “strutture di servizio e dotazioni precedentemente non esistenti”), anche al fine di: aumentare la capacità di stoccaggio, trasformazione, lavorazione e commercializzazione di tali prodotti; modificare in modo sostanziale la natura del prodotto post trasformazione (Prodotti merceologici diversi dai precedenti); migliorare la logistica; ridurre l’utilizzo di fasi dei processi produttivi da parte di terzi;

b)acquisto di apparecchiature e strumentazioni informatiche connesse all’investimento;

c)acquisto di impianti finalizzati a: risparmio energetico; protezione dell’ambiente o sicurezza del lavoro, oltre i limiti minimi di legge; produzione di energia da fonti rinnovabili, purché nell’ambito del regime “de minimis”, con capacità produttiva massima equivalente ai consumi energetici aziendali post investimento (comunque non oltre: 250 Kw elettrici per impianti a biogas; 200 Kw elettrici in caso di biomasse ed impianti fotovoltaici), rendimento energetico dell’impianto (espresso in MWH/anno) almeno pari a 85% (esclusa mera dissipazione). Impianti a biogas ammessi solo se usati sottoprodotti dell’azienda e/o di altre aziende locali;

d)acquisto (anche mediante leasing, purché preveda “patto di acquisto”) di macchine, attrezzature ed impianti nuovi (compresi programmi informatici) necessari all’attività di trasformazione e commercializzazione, anche per: aumentare capacità di produzione (cioè rendimento e/o quantità lavorata nel ciclo); modificare in modo sostanziale la natura della produzione (Prodotti merceologici diversi), o le tecnologie adottate (compresi “nuovi adattamenti o dotazioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro”); consentire il risparmio energetico; ridurre le emissioni nocive in atmosfera; proteggere l’ambiente e/o migliorare le condizioni di sicurezza del lavoro superiori a quelle minime di legge (occorre relazione tecnica firmata da professionista abilitato);

e)acquisto di immobili usati e delle relative pertinenze, purché:

Ø       progetto dimostra necessità di tale acquisto al fine di ridurre il consumo di suolo;

Ø       immobile non beneficiato di finanziamento pubblico nei 10 anni precedenti la domanda di aiuto;

Ø       valore dell’immobile non supera del 30% il valore dell’investimento complessivo;

Ø       valore dell’immobile non supera il valore di acquisto/costruzione decurtato delle quote di ammortamento maturate (Ammessa sempre minore spesa tra tale valore ed importo effettivamente pagato in base a fattura di acquisto);

Ø       assenza tra cedente ed acquirente del bene di qualunque legame di tipo societario (non proprietario di quote societarie, non rivestito o riveste qualifica di socio) e/o di parentela (fino a 3° grado in linea retta);

f)acquisto di impianti e macchinari usati per operazione A, purché:

Ø       acquistati direttamente dal primo proprietario;

Ø       non hanno beneficiato di alcun contributo pubblico (attestato da fattura originale di acquisto);

Ø       calcolati ad un valore pari a quello iniziale di acquisto, decurtato delle quote di ammortamento contabile già maturate (9% annuo). Ammessa sempre minore spesa tra valore così calcolato e importo iniziale pagato (Fattura di acquisto);

Ø       assenza tra cedente ed acquirente del bene di qualunque legame societario (non proprietario di quote societarie, o rivestito/riveste qualifica di socio), e/o di parentela (fino a 3° grado in linea retta);

g)primo allaccio e/o potenziamento della rete elettrica, idrica, gas se funzionali e necessari agli investimenti fissi e mobili;

h) spese generali (al netto di IVA) nel limite di:

Ø       8% degli investimenti fissi rendicontati (3% per beni mobili) relative a: onorari di professionisti e consulenti per studi di sostenibilità finanziaria, progettazione degli interventi, direzione e collaudo lavori, gestione del cantiere, relazione tecnico economica; spese per apertura e gestione del conto corrente dedicato; parcella notarile per acquisto dei beni immobili (al netto di tasse ed imposte);

Ø       3% per studi di fattibilità, ricerche ed analisi di mercato collegate agli investimenti fissi e/o mobili;

Ø       10% per acquisto di brevetti, licenze, marchi commerciali, copyright

Spese tecniche fatturate da società ammesse se:

Ø       società ha tra gli scopi sociali da statuto la progettazione e consulenza;

Ø       libero professionista impegnato nella prestazione iscritto ad ordine professionale e svolge lavoro presso società come dipendente o collaboratore;

Ø       fattura indica nome del professionista che ha svolto la prestazione

Eleggibilità delle spese decorre da:

  • giorno successivo alla presentazione della domanda, salvo per studi di fattibilità e progettazione dell’intervento se sostenute nei 12 mesi precedenti invio della domanda
  • per acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature: data del documento di trasporto (DDT), o della fattura di accompagnamento e/o del contratto di acquisto
  • per investimenti fissi soggetti al rilascio di titoli abitativi: data della dichiarazione di inizio lavori inviata al Comune (comunque sempre successiva a quella di invio della domanda)

Sono escluse spese per:

  • fatture pagate non con il conto corrente bancario/postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda
  • fatture che non recano in dettaglio: lavori svolti (Nel caso di macchinari ed attrezzature: numero di telaio o matricola); codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento
  • investimenti sovvenzionati in ambito OCM o con risorse pubbliche di origine UE, Stato, Regione, Enti locali
  • investimenti effettuati allo scopo di adempiere a disposizioni obbligatorie fissate da norme UE e/o nazionali
  • investimenti relativi alla trasformazione di: materia prima non rientrante in ingresso in Allegato I del Trattato; prodotti della pesca ed acquicoltura
  • investimenti di importo inferiore a 50.000 € (450.000 € in caso di settore ortofrutta) al netto delle spese tecniche
  • interventi su abitazioni di servizio
  • veicoli di qualsiasi genere
  • macchine ed attrezzature la cui durata tecnica inferiore a vincoli di destinazione d’uso
  • qualunque tipologia di mezzi tecnici (v. imballaggi, sacchi, pedane, bancali ed attrezzature usate per appoggio di vari tipi di materiale)
  • macchine, attrezzature ed impianti usati relativi ad Operazione B
  • attrezzature e materiali di consumo ammortizzabili in 1 anno
  • investimenti connessi a produzione di biocarburanti ed energia da fonti rinnovabili se attivato regime di aiuto in esenzione
  • impianti ad energia rinnovabile non proporzionati alle esigenze dell’impresa, o aventi capacità produttiva superiore ai massimali fissati, o finalizzati a soddisfare fabbisogni energetici di fabbricati ad uso abitativo;
  • impianti fotovoltaici realizzati a terra, o su serre, o non integrati negli edifici aziendali;
  • impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica a biomassa se non utilizzano almeno il 40% di energia termica
  • stipula di polizze fideiussorie
  • IVA, altre imposte, oneri vari, tasse, interessi passivi, spese bancarie (salvo quelle per apertura e gestione del conto corrente dedicato)  e legali, ammende, garanzie, atti notarili per trascrizioni dei vincoli, oneri finanziari su mutui e capitali di rischio, spese accessorie per acquisizione di beni immobili e mobili (anche a seguito di aste pubbliche)
  • investimenti ubicati fuori dalla Regione Marche
  • investimenti per cui versati anticipi o caparre prima di invio della domanda, salvo spese propedeutiche
  • opere di manutenzione ordinaria, riparazioni ed opere provvisorie
  • lavori  in economia
  • opere relative a punti vendita se non ubicati all’interno del centro di trasformazione
  • acquisto di terreno, salvo aree su cui insistono fabbricati usati e relative pertinenze (comunque non oltre 10% del costo totale investimento)
  • investimenti che non garantiscono condizioni di effetto incentivante dell’aiuto pubblico
  • spese di noleggio ed oneri riconducibili alla revisione dei prezzi o addizionali per inflazione, né spese per beni non riportati nel libro dei cespiti o degli inventari di impresa, né spese che aumentano costi di opera senza aumentarne valore, né oneri relativi a trasporti, montaggi, vitto ed alloggio del personale addetto al montaggio se non compresi nel preventivo
  • autorizzazioni, concessioni, canoni e fornitura di energia elettrica, gas, acqua, telefono
  • onorari professionali per cui: non indicato nel documento contabile il riferimento a lavori, opere, investimenti ammessi a finanziamento; impresa beneficiaria non è in grado di giustificare le prestazioni professionali con la produzione di elaborati grafici, perizie, relazioni
  • onorari professionali per cui non documentato se è dovuto il versamento della ritenuta di acconto
  • spese generali relative ad investimenti immateriali
  • canoni di leasing maturati dopo l’invio della domanda di saldo o costi connessi al contratto (v. margine del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali del locatore, assicurazione), o contratti di leasing il cui diritto di riscatto è successivo ai termini di rendiconto del progetto (compresa proroga di 6 mesi)
  • investimenti in strutture, macchinari ed attrezzature non direttamente connesse ad attività di trasformazione e commercializzazione
  • opere non più ispezionabili non corredate da documentazione fotografica