PSR E TRASFORMAZIONE LEGNO

PSR E TRASFORMAZIONE LEGNO (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 8.6.1; D.G.R. 24/6/19; D.D.S. 28/6/19, 29/10/19) (psr20)

Soggetti interessati:

Regione, Servizi Decentrati Agricoltura (SDA) competenti per territorio

Persone fisiche o giuridiche di diritto privato, singole o associate (mediante contratto di comodato ai sensi di Art. 1703 del Codice civile) o PMI (comprese segherie) o imprese che forniscono con propri macchinari servizi di gestione delle foreste ad altri detentori di aree forestali, che intendono realizzare nell’intero territorio delle Marche investimenti finalizzati a:

  • migliorare le loro dotazioni tecnologiche per: primo trattamento in foresta dei prodotti legnosi; lavorazione e prima trasformazione degli assortimenti legnosi
  • costituire ed adeguare le strutture logistiche al servizio della gestione ed utilizzo forestale

purché al momento di invio della domanda:

  • condotto negli ultimi 5 anni tagli boschivi di qualunque genere per un’estensione almeno pari a 10 ha., come attestato da: autorizzazioni al taglio o dichiarazioni di inizio lavori presentate, richieste, rilasciate ai sensi delle prescrizioni di massima e polizia forestale regionale da Enti competenti; contratti pubblici/privati di esecuzione dei tagli boschivi. Per segherie tale vincolo non applicato, pur se debbono dimostrare (mediante fatture) di approvvigionarsi o trasformare anche legname proveniente da tagli boschivi eseguiti in Italia. In caso di imprese che forniscono servizi di gestione delle foreste occorre produrre contratti di esecuzione dei lavori selvicolturali presso terzi (anche da eseguire in futuro). In caso di appaltatori (fornitori di prestazione) occorre produrre autorizzazioni al taglio o contratto pubblico di esecuzione dei lavori
  • risulta non essere impresa in difficoltà, né soggetta ad applicazione della clausola Deggendorf, la quale vieta erogazione di aiuti di Stato ad imprese che debbono restituire precedenti aiuti giudicati illegali e incompatibili dalla Commissione UE
  • risulta iscritta alla Camera di Commercio con codici ATECO A 02.1, 02.2, 02.4 relativi alle attività e servizi forestali, salvo segherie per cui vigono propri codici ATECO
  • iscritto ad anagrafe di aziende agricole con fascicolo aziendale aggiornato e valicato, in cui riportate particelle forestali detenute, nonché terreni e fabbricati in cui eseguiti investimenti strutturali
  • titolare di conto corrente (bancario/postale) dedicato, intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale
  • si impegna a: mantenere la destinazione d’uso per gli investimenti immobiliari per 10 anni dalla liquidazione finale (5 anni per gli investimenti mobili); non alienare beni oggetto di contributo per almeno 5 anni da liquidazione finale
  • in possesso delle superfici dove si intende realizzare investimento fino al completo adempimento degli impegni di cui sopra a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto scritto e registrato, atto di conferimento a cooperativa di conduzione, atto di conferimento a società/consorzio/azienda di gestione, contratto di comodato d’uso (se gratuito ammesso solo tra Enti pubblici). In caso di proprietà indivisa, titolo di possesso attestato mediante contratto di affitto pro quota. In caso di contratto di affitto, concessione o comodato occorre dichiarazione sostitutiva di notorietà del proprietario attestante assenso all’investimento
  • in possesso di superficie forestale, che se superiore a 80 ha. deve essere munita di un piano di gestione forestale o strumento equivalente approvato dagli Enti competenti attestante una gestione sostenibile delle foreste
  • presentato un progetto che raggiunga almeno 0,20 punti e sia cantierabile, cioè presentata richiesta per tutti i titoli abilitativi prescritti (autorizzazioni, concessioni, permessi, nulla osta, SCIA, permesso di costruire) da acquisire entro 12 mesi da decreto di concessione del finanziamento. Se Autorità competenti impongono prescrizioni che incidono su investimenti immobiliari, prezzi unitari, eventuali analisi dei prezzi, computo metrico, quadro economico, cronoprogramma, progetto andrà adeguato prima di invio della domanda di sostegno
  • presentato un piano di investimenti, riguardanti solo le operazioni di lavorazione dei prodotti forestali legnosi precedenti alla trasformazione industriale, pari almeno a 25.000 € e non oltre 500.000 €, in cui definito il valore atteso del miglioramento economico e produttivo
  • si prevede acquisto di macchinari aventi capacità lavorativa massima di 5.000 mc. di legname/anno (elevabile a 10.000 mc./anno nel caso di legname per segherie)
  • previsti interventi su piccola scala (cioè inferiori a 2.000.000 €)

 

Iter Procedurale:

Regione emanato bando ad evidenza pubblica con DDS 274 del 28/6/2019, a seguito del quale i soggetti interessati, anche avvalendosi di CAA riconosciuti, presentano entro ore 13 del 15 Dicembre 2019 (come modificato dal DDS 430 del 29/10/2019), unica domanda (specificare se investimento riguarda diverse aziende forestali) su SIAR con firma digitale, allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà (modello predisposto dalla Regione) attestante:
  • atti amministrativi inerenti alle autorizzazioni prescritte (SCIA, permessi, pareri, nulla osta), con relativo numero di protocollo e data di rilascio
  • capacità lavorativa massima dei macchinari, definita in base a: loro caratteristiche tecniche indicate da ditte produttrici sui loro siti/depliant; studi e ricerche forestali di Università ed altre Amministrazioni pubbliche ed Istituti di ricerca
    1. piano degli investimenti, in cui definito il valore atteso del miglioramento produttivo ed economico
    2. dichiarazione sostitutiva di notorietà firmata dal responsabile della contabilità attestante: assenza o meno dello stato di difficoltà economica dell’impresa; ditta non in stato di fallimento, o di liquidazione coatta, o di concordato preventivo, o priva di procedure esecutive in corso (Modello predisposto da Regione). Se il responsabile della contabilità è dipendente della impresa (anche non iscritto ad Albo professionale), dichiarazione va controfirmata dal revisore dei conti (in assenza da un tecnico esterno ad impresa competente in materia di contabilità), mediante dicitura “visto, si conferma”
    3. dichiarazione sostitutiva di notorietà sottoscritta dai detentori privati di aree forestali attestante capacità della ditta di “fornire, con i macchinari acquistati, servizi di gestione delle foreste presso altri detentori di aree forestali” (Modello predisposto da Regione), corredata dai contratti di esecuzione dei lavori selvicolturali (anche se da eseguire in futuro)
    4. dichiarazione da parte di “selvicoltori privati e loro Associazioni o di PMI operanti nel settore forestale” attestante che negli ultimi 5 anni, hanno effettuato tagli boschivi di qualsiasi genere per un’estensione minima complessiva pari almeno a 10 ha., evidenziando gli estremi delle autorizzazioni al taglio o le dichiarazioni di inizio lavori richieste e rilasciate dagli Enti competenti o i contratti pubblici/privati sottoscritti di esecuzione dei lavori (Modello predisposto da Regione)
    5. in caso di appaltatori (fornitori di prestazioni): autorizzazioni al taglio per il lavoro pubblico eseguito; contratto pubblico di esecuzione dei lavori (se nel contratto riportata superficie oggetto di intervento, non necessaria autorizzazione al taglio)
    6. in caso di segherie: fatture di acquisto e/o di vendita del legname, attestante approvvigionamento e/o trasformazione di legname, anche proveniente da tagli boschivi eseguiti in Italia
    7. dichiarazione sostitutiva notorietà di legale rappresentante attestante di essere a conoscenza dell’obbligo della inalienabilità e della destinazione d’uso degli investimenti oggetto di finanziamento per il periodo prescritto (Modello predisposto da Regione)
    8. progetto esecutivo degli investimenti, con frontespizio timbrato e sottoscritto digitalmente dal libero professionista incaricato abilitato in materia, redatto in base al Prezziario ufficiale delle opere pubbliche
    9. 3 preventivi di spesa, di cui 1 prescelto (quello a minore prezzo) e 2 di raffronto, riferiti agli investimenti previsti dal progetto esecutivo datati e firmati da professionisti abilitati per investimenti immateriali (specificare se riguardano oneri di progettazione, o direzione dei lavori, o tenuta della contabilità), o da fornitori di mezzi, macchine, attrezzature, impianti idrici, elettrici, vapore, idraulici, ecc. o servizi tecnici  in concorrenza tra loro
    10. relazione tecnica su capacità lavorativa massima dei macchinari di prima trasformazione del legname, tenendo conto delle caratteristiche tecniche di queste indicate da: ditte costruttrici in depliant, listino, sito internet; studi di Università, Amministrazioni pubbliche, Istituti di ricerca. In mancanza di tale materiale, professionista incaricato definisce metodo di stima adottato
    11. stralcio del vigente Piano di gestione forestale, in caso di superficie forestale detenuta superiore a 80 ha.
    12. contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa
    13. in caso di beneficiari associati: contratto di mandato registrato sottoscritto dal mandatario e dai legali rappresentanti dei mandanti, indicante particelle catastali boschive detenute messe a disposizione per investimento almeno fino al provvedimento regionale di liquidazione del saldo
    14. in caso di documentazione già in possesso dell’Amministrazione regionale: dichiarazione sostitutiva di notorietà in cui specificare la Struttura regionale presso cui questa è depositata con gli estremi del procedimento di riferimento
    15. in caso di contributo superiore a 25.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia ed assenza di misure di prevenzione personale o condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

progetto degli immobili da realizzare e/o migliorare e/o adeguare, comprendente (Elaborati presentati su SIAR in formato di file CAD editabile):

  • relazione tecnica in cui evidenziare opere e/o acquisti da effettuare, firmata e timbrata da tecnico progettista abilitato in materia, in cui evidenziare:
  1. descrizione degli interventi da eseguire, comprensiva dello stato di partenza e situazione post intervento
  2. congruità dei prezzi qualora: beni ed attrezzature siano di tipo innovativo con impossibilità di reperire 3 differenti offerte comparabili tra loro; scelta del preventivo con prezzo non più basso; completamento/implementazione degli impianti preesistenti per cui scelto unico preventivo formulato da ditta fornitrice di impianto esistente
  • computo metrico estimativo (CME) preventivo, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente al momento della sottoscrizione del progetto, distinto per categoria di opera, timbrato e firmato dal tecnico progettista e vistato dal legale rappresentante della ditta richiedente. Per eventuali opere non previste nel Prezziario occorre predisporre una specifica analisi dei prezzi. In caso di interventi relativi ad immobili finanziabili solo in parte, computo metrico riguarda solo le superfici ammesse a finanziamento mentre i costi comuni (tetto, fondamenta, tubazioni) sono suddivisi per quota parte (in millesimi di volume), specificandone la destinazione
  • disegni progettuali datati, timbrati e firmati da tecnico progettista, in cui riportato: visto di approvazione della Commissione edilizia; ubicazione  dell’immobile oggetto di intervento; planimetrie, sezioni significative e prospetti in scala 1:100 attestanti lo stato attuale e di progetto; dimensioni geometriche interne/esterne; destinazione dei locali, al fine di definire la tipologia di intervento; area oggetto dei lavori per investimenti parziali; layout relativi ad impiantistica interna e superficie di ingombro; eventuale documentazione fotografica; dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi per interventi a finanziamento parziale

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi forniti dal beneficiario possono essere corretti ed adeguati in ogni momento, se rilevati errori palesi riconosciuti dalla Regione, come effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali di compilazione o incompleta compilazione della domanda e degli allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata indicazione degli investimenti; mancata documentazione ritenuta essenziale per i requisiti di accesso; mancata od errata dichiarazione delle priorità da assegnare

Qualunque modifica intervenuta nei dati riportati in domanda o nei documenti va subito comunicata a SDA

Se in sede di istruttoria occorre acquisire ulteriori informazioni/documenti, SDA notifica l’elenco di questi all’interessato, unitamente al termine perentorio di invio (non oltre 30 giorni), pena il loro mancato esame

SDA esegue entro 120 giorni (termine sospeso per 1 sola volta, per un periodo non superiore a 30 giorni, per acquisire informazioni o certificazioni presso altre Amministrazioni pubbliche) l’istruttoria tramite controlli amministrativi su tutte le domande, anche incrociando i dati con altre Misure del PSR o con altri regimi di aiuto, al fine di verificare:

  1. imputabilità della spesa alle operazioni finanziate dal bando
  2. funzionalità della spesa al raggiungimento degli obiettivi progettuali, sua pertinenza, congruità e necessità ai fini dell’esecuzione dell’intervento, nonché sua conformità ai principi della sana gestione finanziaria
  3. congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti nel CME rispetto al Prezziario regionale opere pubbliche, o per opere non comprese in questo, in base ai 3 preventivi di ditte concorrenti tra loro

SDA, in sede di istruttoria, può eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato dal richiedente; fattibilità dell’investimento proposto; sua conformità agli obiettivi della Misura; situazione preesistente, anche mediante esame di documentazione fotografica; altre informazioni utili a determinare l’ammissibilità dell’investimento

SDA, a conclusione dell’istruttoria, dichiara inammissibile domanda se presentata oltre i termini, non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante, mancante dei documenti prescritti. Nel caso di inammissibilità, totale o parziale, della domanda, SDA comunica ad interessato l’esito della istruttoria, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare riesame (entro 10 giorni) al Comitato Coordinamento Misura (CCM) che entro 20 giorni (comunque prima della pubblicazione della graduatoria) decide nel merito. Se mantenuto il giudizio di inammissibilità, soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio Regionale Agricoltura redige graduatoria unica regionale delle domande ammissibili, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate al momento di invio della domanda (Nessuna priorità può essere assegnata in sede di istruttoria):

  1. realizzazione del progetto nell’ambito di un accordo di filiera legno-energia (Peso 30%): 1 punto
  2. estensione della superficie forestale detenuta, compresa nel Piano di gestione forestale (Peso 50%): 1 punto per estensione superiore a 300 ha.; 0,5 punti per estensione compresa tra 150 e 300 ha.
  3. interventi realizzati in un’area a maggiore indice di ruralità, quali aree D e C3 (Peso 20%): 1 punto

A parità di punteggio assegnata priorità ad investimento con importo maggiore.

Ammesse in graduatoria solo domande che conseguono almeno 0,20 punti

Graduatoria approvata con decreto del Dirigente Servizio Regionale, pubblicata sul sito ufficiale della Regione (www.norme.marche.it) e comunicata ai soggetti non finanziati per mancanza di fondi, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni al TAR od entro 120 giorni al Capo dello Stato

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto debbono:

  • comunicare con Regione solo tramite PEC (regione.marche.pfcsi@emarche.it)
  • qualora non intendono interagire personalmente con gli Uffici regionali, delegare alcune attività ad altro soggetto, previo invio di comunicazione, con firma autenticata (Allegare copia del documento di identità), a SDA, evidenziando: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine della esecuzione della pratica)
  • presentare 2 sole varianti al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario), riguardanti:
  1. modifiche tecniche sostanziali degli investimenti approvati che non inficiano finanziabilità del progetto
  2. modifiche del quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee per beni immobili e mobili
  3. modifiche della tipologia degli interventi approvati
  4. cambio della sede di investimento fisso su un’altra parcella, se non dovuto a cause di forza maggiore
  5. cambio di beneficiario, purché subentrante non modifichi i requisiti di accesso o il punteggio di graduatoria, e si impegni a: realizzare gli investimenti; rispettare le condizioni e gli impegni riportati nel nulla osta di concessione dell’aiuto (compreso il vincolo di 10 anni dopo la conclusione dei lavori); sostenere direttamente l’onere dell’investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso o di inabilità duratura del beneficiario per cui è consentito l’invio della documentazione intestata ad esso); stipulare, in caso di concessione di anticipo, un’appendice di subentro della polizza fidejussoria

Variante è presentata solo tramite SIAR almeno 60 giorni prima del rendiconto, allegando:

  1. relazione (sottoscritta dal tecnico progettista o Direttore lavori), in cui evidenziata la natura e le motivazioni della variante ed eventuali atti autorizzativi necessari alla sua esecuzione
  2. quadro di confronto tra la situazione iniziale e quella derivata dalla variante (nel caso di opere edili)
  3. eventuali atti autorizzativi necessari per variante rilasciati da Autorità competenti

Variante può essere sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato al beneficiario l’esistenza di inadempienze, o l’intenzione di eseguire controlli in loco

SDA esegue l’istruttoria, entro 45 giorni, anche mediante sopralluoghi, al fine di valutare la conformità della variante ed in particolare che:

  1. nuova articolazione della spesa non altera la finalità originaria del progetto;
  2. variante non comporta un aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico del richiedente), mentre in caso di riduzione degli investimenti si procede a ricalcolare il contributo;
  3. non vengono modificate le condizioni di accesso, o le priorità assegnate con uscita della domanda dalla graduatoria finanziabile

SDA decide in merito alla ammissibilità o inammissibilità, totale o parziale, della variante (in questo caso notificare all’interessato le motivazioni ed i termini per presentare ricorso al CCM)

Variante eseguita in modo difforme dalla sua approvazione corrisponde ad una variante non approvata

  • comunicare, prima di invio della domanda di pagamento finale, eventuali “adeguamenti tecnici” apportati al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano i parametri di finanziabilità della domanda, quali:
  1. modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative per cui è necessario invio di SCIA, CILA, CIL
  2. soluzioni tecniche migliorative per investimenti di tipo non edilizio, proposte nel criterio di ragionevolezza della spesa e finalità del progetto approvato
  3. cambio di preventivo (v. cambio ditta, cambio con modello avente diverse caratteristiche), corredato da una relazione tecnico economica
  4. cambio di sede dell’investimento fisso sulla stessa particella
  • apportare “modifiche progettuali non sostanziali”, cioè soluzioni tecniche migliorative e trasformazioni di dettaglio, che non richiedono invio di SCIA, CILA, CIL (v. modifica del materiale per pavimentazione; modifica del modello di macchinario/impianto avente caratteristiche tecniche simili; modifica degli impianti elettrici, termici, idrici; modifica dell’altezza dei rivestimenti o del materiale degli infissi o della quantità di materiale impiegata nella struttura), senza invio di comunicazione preventiva a SDA (valutazione di tali modifiche attuata direttamente al momento dell’accertamento finale, con spese a carico del beneficiario in caso di esito negativo)

Regione può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, previo invio di specifica domanda, tramite SIAR, corredata da garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo rilasciata su modulistica AGEA, pari a 100% dell’anticipo richiesto, avente validità fino alla liquidazione del saldo finale ed all’autorizzazione di svincolo da parte dell’Amministrazione competente.

Servizio istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza dell’aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso (se già concesso un anticipo, SAL mai oltre il 30%), a seguito di invio di specifica domanda (al massimo 2; 1 se concesso anticipo) tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, corredata da:
  1. in caso di investimenti in beni immobili:
  • stato di avanzamento dei lavori completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche
  • copia del progetto esecutivo timbrato e firmato dal progettista, con visto di approvazione del Comune, se non inviato in precedenza o se intervenute varianti edilizie
    1. dichiarazione sostitutiva notorietà del fornitore attestante che macchine/impianti acquistati sono nuovi, senza utilizzo di pezzi usati e senza patti di riservato dominio od altri gravami imposti dalla ditta (Modello predisposto dalla Regione)
    2. computo metrico consuntivo, contenente un prospetto di confronto con quello preventivo
    3. dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto da Regione) del Direttore dei lavori e/o del fornitore attestante che opere e lavori sono stati realizzati nel rispetto delle prescrizioni impartite dalle Autorità competenti e delle norme vigenti a livello idrogeologico, urbanistico, edilizio, ambientale, paesaggistico
    4. fatture, in cui evidenziati i lavori svolti (nel caso di macchine ed attrezzature, anche numero di matricola e telaio), codice ID della domanda e Sottomisura di riferimento, pena loro inammissibilità
    5. copia delle contabili di pagamento costituite da: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento alla fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa dell’operazione, in cui riportata data, numero e causale della transazione eseguita); assegni “non trasferibili”, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito  attestante l’avvenuto pagamento; carta di credito e/o bancomat (fa fede data di utilizzo e non di accredito sul conto corrente), corredato da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito attestante l’avvenuto pagamento (escluse carte prepagate)

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi alla normativa UE e nazionale; computo metrico  consuntivo timbrato e sottoscritto dal Direttore dei lavori, attestante conformità dei lavori eseguiti al progetto  approvato. Prima di erogare il SAL verranno eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli Fondi Comunitari

  • saldo, a seguito dell’invio di domanda su SIAR, entro 18 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento, allegando:
  1. dichiarazione sostitutiva notorietà attestante gli estremi di agibilità rilasciata dal Comune, nonché l’assenza di un ordine motivato di non effettuare l’intervento (Modello predisposto dalla Regione)
  2. dichiarazione sostitutiva notorietà attestante gli estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine dei lavori (Modello predisposto dalla Regione)
  3. dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore attestante che macchine/impianti acquistati sono nuovi, senza utilizzo di pezzi usati e senza patti di riservato dominio od altri gravami imposti dalla ditta (Modello predisposto dalla Regione)
  4. dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dalla Regione) del Direttore dei lavori, attestante: completamento delle opere finanziate; lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano esclusivamente il progetto finanziato; opere sono state realizzate nel rispetto delle prescrizioni impartite dalle Autorità competenti e delle norme vigenti in materia antincendio, impiantistica, sicurezza nei luoghi di lavoro, vincoli idrogeologici, urbanistici, edilizi, ambientali, paesaggistici
  5. computo metrico estimativo consuntivo, contenente un prospetto di confronto con quello a preventivo
  6. stato finale dei lavori, timbrato e firmato dal Direttore dei lavori, distinto per categorie di opere, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa ammesse a contributo. In caso di interventi su fabbricati finanziabili in parte, stato finale deve evidenziare solo le superfici ammesse a finanziamento, mentre i costi comuni vengono suddivisi (in millesimi) per quota parte per specifica destinazione
  7. disegni progettuali in caso di investimenti immobiliari se intervenute varianti edilizie approvate da Enti competenti
  8. fatture originali, in cui evidenziati i lavori svolti (nel caso di macchine ed attrezzature, anche numero di matricola e telaio), codice ID della domanda e Sottomisura di riferimento, pena loro inammissibilità
  9. copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario o incaricato della tenuta del registro, evidenziando le fatture rendicontate
  10. documentazione fotografica per lavori non più visibili a seguito della loro realizzazione (v. drenaggi, demolizione di edifici oggetto di ristrutturazione)
  11. copia delle contabili dei pagamenti effettuati (modalità analoghe a quelle riportate in SAL)

Servizio procede, entro 75 giorni dall’invio del rendiconto, alla liquidazione del saldo, dopo aver:

  1. verificato il raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto esecutivo
  2. eseguito,  un sopralluogo aziendale, volto ad accertare:
  • effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati
  • rispetto delle prescrizioni e dei vincoli del bando
  • mantenimento delle condizioni di accesso e delle priorità assegnate
  • fornita adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Eventuali economie di spesa realizzate a seguito di ribassi attuati in sede di acquisto e/o di realizzazione dell’investimento non sono soggette ad alcuna comunicazione a SDA, né all’applicazione di sanzioni. In caso di parziale realizzazione dell’investimento che non si configura come lotto funzionale, si ha decadenza del lotto in questione, mentre se viene riconosciuta la “funzionalità della porzione di investimento” realizzato le spese sostenute sono ammesse con eventuale compensazione in caso di anticipi versati. Spese per la progettazione sono riconosciute per intero, mentre quelle per Direzione dei lavori sono ammesse in proporzione agli importi rendicontati.

Beneficiario deve. pena perdita del contributo e recupero degli importi già versati:

  • realizzare e rendicontare gli investimenti, entro 18 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento. Ammessa 1 sola proroga di 6 mesi, a seguito della richiesta del beneficiario, corredata da:
  1. relazione attestante: motivi del ritardo; misure da adottare per concludere gli investimenti entro proroga; nuovo crono programma dei lavori
  2. appendice di polizza fideiussoria, nel caso di anticipo erogato, fissando la nuova scadenza per l’ultimazione dei lavori
  • presentare rendiconto entro 24 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento, salvo concessione di proroga
  • realizzare investimento in modo conforme alle finalità della Misura ed al progetto approvato
  • garantire la destinazione d’uso degli investimenti realizzati per almeno 10 anni dalla data del decreto di concessione del saldo per gli investimenti immobili (5 anni per quelli mobili)
  • non alienare i beni acquistati o ristrutturati con il contributo UE per almeno 5 anni dalla data del decreto di concessione del saldo
  • conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli la documentazione di spesa per almeno 5 anni dalla data del decreto di concessione del saldo
  • consentire sempre l’accesso alle aree di intervento ed ai documenti ai soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, le somme eventualmente percepite in eccesso, o le sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE, tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni dalla domanda di pagamento):
  1. poster (formato A3), recante informazioni attestanti il sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 € e 50.000 €
  2. targa informativa, contenente informazioni sul progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano e Regione Marche, in caso di contributo superiore a 50.000 €
  3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti”, in caso di contributo superiore a 500.000 € per investimenti riguardanti infrastrutture/costruzioni
  4. targa informativa (per beni mobili: adesivo) o cartellone pubblicitario permanente da installare entro data di invio del rendiconto a saldo e comunque entro 3 mesi dal completamento dei lavori,in caso di contributo superiore a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni sul progetto (nome, obiettivo, descrizione) su non oltre il 25% dello spazio disponibile; emblemi di UE, Stato italiano e Regione
  5. sito web di azienda, dove riportare descrizione dell’operazione, evidenziandone finalità, risultati e sostegno finanziario UE

In caso di esito negativo dell’istruttoria relativa alla domanda di variante, o SAL, o saldo, il beneficiario può presentare richiesta di riesame al CCM, che la valuta entro 20 giorni. A seguito notifica del provvedimento definitivo di CCM, beneficiario può presentare ricorso al TAR entro i 60 giorni successivi, o a Capo dello Stato entro i 120 giorni successivi.

Entità aiuto:

Per bando 2019 stanziati 1.950.000 €, di cui 10% destinato a riserva per far fronte ad eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali riconosciuti

Contributo in conto capitale, erogato “una tantum” nel periodo 1/1/2014 – 31/12/2023, è pari a 40% dei costi rendicontati, compresi tra un minimo di 25.000 € ed un massimo di 500.000 €, riguardanti:

  • macchine, attrezzature, impianti per esbosco forestale, raccolta di biomassa legnosa e stoccaggio del legno, quali:
  1. macchine pesanti: esboscatrici; forwarder; harvester; trattori gommati e cingolati dotati di protezione ed irrobustimenti per uso forestale;
  2. impianti: gru e teleferiche forestali con relativi mezzi, macchinari ed attrezzature di supporto al loro utilizzo (anche informatiche ed elettroniche);
  3. macchine leggere: cavalli di ferro; seghe a nastro o disco; motoseghe; motodecespugliatori; motoseghe a braccio (anche telescopico) per potatura da terra;
  4. attrezzature pesanti: trinciatutto forestali; biotrituratori; rimorchi (anche autotrainati); verricelli forestali; scortecciatici; elementi da applicare a prese di forza delle macchine forestali (paletta, lama apripista, escavatore, ragno, seghe depezzatrici per produzione di assortimenti); spaccalegna; caricatori a catena; nastri trasportatori
  5. attrezzature leggere: risine in metallo e polietilene; cassoni/forche portalegna da applicare al trattore; verricelli da applicare a mezzi di trasporto; spaccalegna autonomi (orizzontali, verticali, telescopici e reversibili); protezioni ed irrobustimenti da applicare ai trattori gommati o cingolati per renderli più sicuri ed idonei all’uso forestale
  • macchine ed attrezzature per interventi di 1° trattamento e/o trasformazione dei prodotti e sottoprodotti forestali legnosi, a fini della produzione di assortimenti per utilizzi artigianali (produzione legname da opera/lavoro, anche pretrattati, quali: pali, paleria, travame,assame) e/o energetici (produzione legname da ardere, carbone o carbonella, tronchetti compressi di segatura o altro materiale sminuzzato, cippato, pellet)
  • realizzazione, miglioramento, adeguamento di beni immobili e strutture logistiche destinate alla raccolta, stoccaggio, mobilitazione, stagionatura, prima lavorazione e commercializzazione di assortimenti dei prodotti legnosi in relazione all’uso commerciale, artigianale e/o energetico
  • acquisizione di know how e di software per attività produttive e di prima trasformazione del prodotto legnoso
  • spese di progettazione, oneri per consulenti, direzione lavori e spese generali (studi di fattibilità, acquisto di brevetti/licenze), purché: al netto di IVA; effettivamente sostenute e rendicontate; supportate da elaborati progettuali muniti di firma e timbro del professionista abilitato; nel limite di 10% dei costi degli investimenti immobili (2% in caso di investimenti mobili; 1% per studi di fattibilità, ricerche ed analisi di mercato connesse ai suddetti  investimenti). Nel caso tali spese vengano rendicontate da una società di servizi, queste ammesse se:
  1. società emette specifica fattura, evidenziando il nome del professionista che ha realizzato la prestazione;
  2. società prevede tra gli scopi sociali dello statuto la progettazione e consulenza tecnica;
  3. società si avvale, come dipendente o collaboratore, di un libero professionista iscritto all’ordine

Al fine di verificare eleggibilità degli investimenti si farà riferimento alla data di:

  • invio documento di trasporto (DDT) o fatture di accompagnamento in caso di acquisto di impianti, macchinari, attrezzature
  • invio dichiarazione di inizio lavori al Comune o dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori in caso di investimenti fissi soggetti al rilascio di titoli abilitativi
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori contenente data di inizio dei lavori in caso di opere ed acquisto di beni e servizi per cui non richiesti titoli abilitativi

Escluse:

  • spese non transitate nel conto corrente bancario/ postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda;
  • fatture in cui non riportato: codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento; dettaglio dei lavori;
  • spese sostenute prima di invio della domanda, anche se in forma di caparre od anticipi (salvo le spese propedeutiche relative agli oneri di professionisti e consulenti ed agli studi di fattibilità, che sono ammesse nei 12 mesi precedenti);
  • beni non durevoli (quali: dispositivi di protezione individuale; abbigliamento per lavoratori forestali; arnesi da taglio manuale);
  • attrezzature specifiche per la manutenzione delle aree verdi (quali: svettatori; tosasiepi; piattaforme elevatrici per potatura);
  • macchine ed attrezzature imballatrici, fasciatrici e/o etichettatrici;
  • spese non più ispezionabili, non correlate da idonea documentazione fotografica;
  • investimenti diversi da quelli ammissibili dal bando (v. realizzazione, adeguamento, miglioramento della viabilità di servizio forestale);
  • progetti privi di adeguate garanzie di cantierabilità;
  • acquisto di fabbricati o di interventi su fabbricati ad uso abitativo (compresa costruzione di nuove abitazioni, garage, depositi domestici) o su abitazioni di servizio;
  • acquisto di animali, piante annuali e perenni e loro messa a dimora;
  • acquisto di veicoli di qualsiasi tipo;
  • spese per ordinaria manutenzione, riparazioni, opere provvisorie;
  • imposte (compresa IVA); oneri vari e tasse (salvo contributi previdenziali dei liberi professionisti incaricati della progettazione e direzione lavori); interessi passivi; ammende; garanzie (comprese spese per stipula di polizza fidejussorie); spese bancarie (salvo quelle di apertura del conto corrente dedicato);
  • oneri finanziari su mutui e su capitali di rischio;
  • spese per atti notarili connessi alla trascrizione dei vincoli ed altre spese legali;
  • spese tecniche di compilazione della domanda;
  • spese per pubblicizzare l’investimento, salvo quelle istituzionali prescritte da UE;
  • spese non riconducibili al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente al momento di invio della domanda;
  • investimenti realizzati fuori dalla Regione Marche;
  • impianti e pannelli fotovoltaici ed eolici;
  • palletts, imballaggi vari, teli di contenimento;
  • trasporti, montaggi, vitto ed alloggio del personale addetto a tali operazioni;
  • spese ed oneri amministrativi per autorizzazioni, concessioni, canoni di allacciamento e fornitura di energia elettrica, gas, acqua, telefono;
  • macchinari, mezzi ed attrezzature usate;
  • investimenti realizzati in leasing;
  • lavori e servizi tecnici in economia (eseguiti in proprio) od in amministrazione diretta (cioè con proprie maestranze assunte);
  • interventi previsti in altre misure del PSR;
  • acquisto di terreni, salvo area in cui insistono gli immobili da realizzare e le relative pertinenze (cioè aree di manovra dei mezzi, piazzali di stoccaggio) nel limite di 10% del costo complessivo dell’investimento