PSR E LONGEVITA’ ATTIVA

PSR E LONGEVITA’ ATTIVA  (Reg. 1305/13; D.A. 12/03/18 Mis. 6.4.a.2.b; D.G.R. 30/9/19; D.D.S. 17/10/19) (psr74)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Imprenditori agricoli, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, che intendono effettuare investimenti per sviluppare la multifunzionalità aziendale, purché al momento di invio della domanda:

  • in possesso di iscrizione all’Elenco regionale degli Operatori di agricoltura sociale (requisito da acquisire entro conclusione di istruttoria)
  • impresa iscritta in anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale validato non oltre 180 giorni prima
  • impresa iscritta a Camera di Commercio con codice ATECO agricolo. In caso di più sedi, luogo di investimento deve essere nelle Marche, e superficie ricadente nelle Marche in grado di garantire rispetto dei requisiti di ammissibilità
  • impresa non inclusa tra quelle in difficoltà
  • in possesso dei fabbricati o superficie oggetto di investimento fino alla scadenza degli impegni previsti dal bando (disponibilità per almeno 9 anni dall’invio della domanda), a titolo di: proprietà; usufrutto; contratto di affitto scritto e registrato; atto di conferimento a società agricola o cooperativa di conduzione; comodato (solo per Enti pubblici) stipulato in forma scritta e registrato; concessione demaniale in forma scritta e registrata. In caso di aziende agricole gestite da Istituti tecnici agrari disponibilità risulta dal Regio decreto che trasforma Scuole agrarie in Istituti tecnici agrari. In caso di investimenti su terreni in affitto, comodato, concessione demaniale: dichiarazione sostitutiva di notorietà del proprietario attestante consenso ad eseguire interventi se non già previsto nell’atto stesso. In caso di proprietà indivisa, occorre contratto di affitto pro quota
  • presentato un progetto in grado di conseguire il punteggio minimo di accesso pari a 0,4 tramite criteri di priorità A, C, E, F, G
  • in possesso dei requisiti aziendali obbligatori stabiliti dal format della Regione Marche “Modello del laboratorio di longevità attiva in ambito rurale”
  • rispettate tutte le disposizioni e prescrizioni della normativa vigente in materia di agricoltura sociale
  • investimenti attuabili nella intera Regione Marche, comprese aree non rurali A (cioè Comuni di Pesaro, Ancona, Ascoli Piceno), a cui riservate non oltre 10 % delle risorse a bando
  • investimento risulta cantierabile, cioè in possesso di tutti i titoli abilitativi previsti dalle vigenti normative (quali autorizzazioni, concessioni, nulla osta, SCIA, permesso di costruire). In deroga per le aree SIC, ZPS, zone Parco, aree soggette a vincoli paesaggistici posti da Soprintendenza per beni architettonici, o soggette a valutazione di impatto ambientale (VIA), o valutazione ambientale strategica (VAS), o autorizzazione unica ambientale (AUA), titoli presentati a SDA entro 80 giorni da invio della domanda (12 mesi dal decreto di concessione aiuto in caso di investimenti proposti nei Comuni del sisma 2016, purché al momento di invio domanda presentata relativa richiesta al Comune), pena inammissibilità di tali interventi

Iter procedurale:

Regione emanato bando ad evidenza pubblica con DDS 446 del 17/10/2019, a seguito del quale i soggetti interessati presentano, avvalendosi di CAA o di altri soggetti abilitati,  entro ore 13 del 19/12/19, domanda su SIAR con firma digitale (utilizzare Carta Raffaello o altra Carta servizi abilitata), allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva notorietà attestante data e protocollo di titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) rilasciato e/o presentato al Comune;
  2. eventuale dichiarazione per richiesta deroga a cantierabilità del progetto, in quanto intervento ricade in zona sottoposta a vincolo (vedi sopra) e necessita del parere di altre Amministrazioni;
  3. relazione tecnica firmata in digitale dal progettista abilitato (nel caso di interventi edili), in cui evidenziare opere caratterizzanti il progetto;
  4. computo metrico estimativo (CME), completo di codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere, firmato in digitale dal progettista, redatto in base al Prezziario regionale dei lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda, presentato su SIAR ed in formato di foglio elettronico editabile. Nel caso di lavori non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi. Nel caso di intervento su edificio in parte destinato ad uso privato, CME riguarda solo le superfici destinate al servizio di “longevità attiva”, mentre eventuali costi comuni (quali tetto, fondamenta, ecc.) vengono suddivisi per quota parte (in millesimi) in relazione a specifiche destinazioni;
  5. disegni progettuali delle opere oggetto di intervento (corrispondenti a quelli approvati da Amministrazione competente) firmati in digitale dal progettista e presentati in formato di file CAD editabile. Per ogni edificio, elaborato comprende: ubicazione del fabbricato oggetto di intervento; planimetria in scala 1:500 (o 1:200); piante, sezioni significative, prospetti in scala 1:100 (o 1:50) attestanti lo stato attuale e quello di progetto (riportare, in particolare nei disegni, le dimensioni geometriche interne/esterne); destinazione specifica dei locali; area oggetto dei lavori in caso di intervento parziale; layout dettagliati degli impianti interni e superfici di ingombro; documentazione fotografica dettagliata; dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi in caso di interventi a finanziamento parziale;
  6. 3 preventivi di spesa (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto) datati, timbrati e firmati da ditte specializzate in concorrenza tra loro per l’acquisto di mezzi di trasporto per anziani e dotazioni strumentali (arredi ed attrezzature) aventi medesime caratteristiche tecniche. Nel caso di completamento/implementazione di attrezzature esistenti, ammesso 1 solo preventivo;
  7. relazione tecnico agronomica, firmata in digitale da tecnico competente in materia agroforestale, contenente: descrizione dettagliata dello stato fisico di partenza; interventi previsti per la realizzazione del piano di miglioramento; situazione post investimento; giustificazione della scelta del preventivo non più basso a parità di condizioni; descrizione dei requisiti posseduti dall’azienda in base al format predisposto dalla Regione per “longevità attiva” o indicazione delle azioni/interventi necessari prima di avvio del servizio per garantire “sussistenza di tutti i requisiti obbligatori”;
  8. dichiarazione regime “de minimis” (Modello predisposto dalla Regione);
  9. contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa;
  10. in caso di documenti già in possesso di Amministrazione: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante tale situazione con indicazione del Servizio dove questi sono depositati ed estremi del procedimento di riferimento.

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi forniti dal beneficiario possono essere corretti ed adeguati in ogni momento, se rilevati errori palesi riconosciuti dalla Regione, in quanto effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali nella compilazione o incompleta compilazione della domanda e degli allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancato o errato invio della documentazione ritenuta essenziale per requisiti di accesso o di priorità. Correzione di errore non può mai determinare un aumento di punteggio in graduatoria

Se in sede di istruttoria occorre acquisire ulteriori informazioni/documenti (v. dichiarazione relativa al regime “de minimis”), SDA notifica elenco di questi ad interessato, unitamente al termine perentorio di invio (10-30 giorni) pena conclusione istruttoria senza i suddetti documenti

SDA esegue entro 90 giorni istruttoria tramite controlli amministrativi su elementi anagrafici e catastali di tutte le domande, anche incrociando dati con altre Misure di PSR o con regimi di aiuto, al fine di verificare:

  • funzionalità della spesa al raggiungimento degli obiettivi progettuali, sua pertinenza, congruità e necessità ai fini di esecuzione dell’intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria in termini di efficienza ed economicità
  • congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti riportati nel CME, valutati in base a: tabella standard dei costi unitari; Prezziario regionale dei lavori pubblici; per opere non comprese nel Prezziario, preventivi di 3 ditte fornitrici in concorrenza tra loro; relazione tecnica in caso non scelto il preventivo più basso o completamento di strumenti esistenti.

SDA, in sede di istruttoria, può eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato in domanda dal richiedente; fattibilità degli interventi proposti; loro conformità agli obiettivi della Misura; situazione preesistente (anche in termini di altre strutture od attività aziendali). A conclusione del sopralluogo redatto un verbale sottoscritto anche dal richiedente.

SDA, a conclusione di istruttoria, dichiara inammissibile domanda se: presentata oltre i termini; non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante; mancante dei documenti prescritti. Nel caso di inammissibilità (totale o parziale) della domanda, SDA comunica all’interessato esito di istruttoria, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare riesame (entro 10 giorni) al Comitato Coordinamento Misura (CCM), che decide nel merito entro 20 giorni (comunque prima della pubblicazione della graduatoria). Se mantenuto giudizio di inammissibilità,  soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio redige, avvalendosi di specifica Commissione di valutazione, graduatoria tenendo conto dei seguenti criteri di priorità dichiarati in domanda:

a)localizzazione dell’intervento (peso 20%): 1 punto per progetti i cui investimenti sono localizzati in aree dove è dimostrata con certezza una carenza del servizio di “longevità attiva” in ambito rurale, tramite “coerenza della proposta progettuale con la programmazione degli Ambiti Territoriali Sociali”

b)caratteristiche del richiedente (peso 5%): 1 punto se richiedente è giovane imprenditore avente meno di 41 anni, insediato da meno di 5 anni con iscrizione a registro imprese di Camera di Commercio sezione speciale “imprese agricole” o “piccoli imprenditori individuali, coltivatori diretti”, in possesso della capacità professionale richiesta dalla Misura 6.1 per primo insediamento (requisito da dimostrare entro presentazione del saldo finale); 0,5 punti se imprenditrice agricola

c)requisiti qualitativi degli interventi proposti (peso 25%): 1 punto per progetti che prevedono tipologia di investimento perfettamente coerente con il servizio “longevità attiva” in ambito rurale della Regione; 0,5 punti per progetti aventi buona coerenza con il suddetto servizio. Punteggio assegnato dalla Commissione, tenendo conto di: identificazione del gruppo target; indicazione dei contenuti di attività e loro realizzazione in termini di durata, frequenza, varietà dei servizi offerti; presenza di personale formato per accoglienza ed accompagno (Tutor); previsione di forma di disseminazione dei risultati e momenti di verifica in relazione alle varie fasi del progetto; presenza di personale esperto per specifiche attività

d)aziende con produzione di qualità certificata (peso 5%): 1 punto per azienda con produzione totalmente biologica; 0,5 punti se almeno il 25% della produzione lorda standard è composta da prodotti di qualità certificata (DOP/IGP/QM) attraverso specifici sistemi di autocontrollo aziendale e controlli di secondo livello, calcolata in base al piano colturale e/o consistenza zootecnica, come risultante dal fascicolo aziendale validato al momento di invio della domanda

e)caratteristiche aziendali (Peso 15%): 1 punto per progetti che prevedono tipologia di investimento perfettamente coerente con servizio “longevità attiva” in ambito rurale come previsto dal format approvato da Regione (Azienda agricola possiede da 8 a 14 caratteristiche facoltative del format); 0,5 punti se azienda agricola possiede da 4 a 7 caratteristiche facoltative del format. Punteggio assegnato in base alle caratteristiche facoltative di azienda risultanti da fascicolo aziendale ed eventuale visita in loco

f)valutazione economica iniziativa, cioè business plan (Peso 15%): 1 punto in presenza di uno studio di fattibilità contestualizzato con la situazione locale della domanda di servizi a supporto della relazione tecnica inerente alla sostenibilità economico finanziaria del progetto proposto. Punteggio riconosciuto in base a: valutazione dei costi e delle entrate in relazione a struttura aziendale e piano di sviluppo; servizi aggiuntivi proposti da imprenditore; coerenza generale del progetto

g)coinvolgimento di attori locali/sottoscrizione di accordi/convenzioni (Peso 15%): 1 punto in presenza di una convenzione sottoscritta tra azienda richiedente e Amministrazioni comunali rappresentanti il bacino di utenza dei servizi proposti, in cui indicate modalità di integrazione in ambito locale del nuovo servizio; 0,5 punti in caso di condivisione dei servizi proposti da parte di Amministrazioni comunali rappresentanti il bacino di utenza e necessità in ambito locale del nuovo servizio

Ammesse solo domande che presentano almeno un punteggio pari a 0,40 (ottenuto solo con criteri di priorità A, C, E, F, G). A parità di punteggio, priorità assegnata a richiedente più giovane (Nel caso di società fare riferimento al rappresentante legale)

In base alle risorse disponibili, Servizio approva con decreto la graduatoria (pubblicata su www.norme.marche.it), inserisce in RNA entro 20 giorni il contributo assegnato in regime “de minimis” all’azienda, comunica graduatoria ai richiedenti ammessi ma non finanziati per carenza di risorse, affinché possano presentare ricorso entro i 60 giorni successivi al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto debbono:

  • comunicare con Regione solo tramite PEC
  • qualora non intendono interagire personalmente con gli Uffici regionali, delegare alcune attività ad altro soggetto, previo invio di comunicazione con firma autenticata (Allegare documento di identità in corso di validità) a SDA, evidenziando: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine della trattazione della pratica)
  • comunicare a SDA qualunque modifica intervenuta ai dati in domanda o nei documenti giustificativi, ritenuta rilevante per ammissibilità o punteggio di priorità
  • presentare non più di 2 varianti al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardanti:

a)modifiche tecniche sostanziali delle operazioni approvate e/o del quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee (v. opere edili di recupero dei fabbricati aziendali, sistemazione e messa in sicurezza delle aree esterne, arredi, attrezzature)

b)modifiche alla tipologia di investimenti approvati

c)cambio sede di investimento fisso su particelle diverse, non determinato da cause di forza maggiore

d)cambio di beneficiario, se questo non incide negativamente sui requisiti di accesso, o punteggio di priorità, purché subentrante si impegna a: realizzare investimenti; rispettare condizioni ed impegni riportati nel nulla osta di concessione aiuto (compreso vincolo 5 anni dopo conclusione lavori relativo ad alienazione e destinazione d’uso dei beni oggetto di aiuto); sostenere direttamente onere finanziario di investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso od inabilità duratura del beneficiario per cui consentito invio documentazione intestata ad esso); stipulare, in caso di concessione di anticipo, appendice di subentro di polizza fidejussoria

Variante presentata solo tramite SIAR almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto finale, allegando:

a)relazione, in cui evidenziata natura e motivi della variante (in caso di opere edili sottoscritta anche da tecnico progettista)

b)in caso di opere edili: quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata dalla variante

Variante può essere sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato al beneficiario esistenza di inadempienze, od intenzione di svolgere controllo in loco

SDA esegue istruttoria, entro 45 giorni, anche mediante sopralluoghi, al fine di valutare conformità di variante con bando ed in particolare:

a)nuova articolazione della spesa non altera finalità originaria del progetto;

b)variante non comporta aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico di richiedente, mentre in caso di riduzione della spesa si procede a ricalcolare il contributo);

c)non modificate le condizioni di accesso e le priorità con uscita di domanda dalla graduatoria finanziabile

SDA decide su ammissibilità o inammissibilità (totale o parziale) della variante (in questo caso notificate ad interessato le motivazioni  di diniego ed i termini per presentare ricorso a CCM)

Variante approvata ma eseguita in modo difforme determina non ammissibilità della spesa

  • comunicare prima della domanda di pagamento finale gli “adeguamenti tecnici” apportati, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziabilità del progetto approvato, quali:

a)modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui necessario invio di SCIA, CIL, CILA

b)soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con finalità di investimento approvato

c)cambio di preventivo (v. cambio di fornitore, cambio con modello avente diverse caratteristiche tecniche), corredato da relazione tecnico economica

d)cambio sede di investimento fisso, ma su stessa particella

In caso di “modifiche progettuali non sostanziali” (cioè soluzioni tecniche migliorative che non richiedono invio di SCIA, CIL, CILA, quali: modifica del materiale per pavimentazione; aggiornamento della dotazione strumentale e mezzo di trasporto; modifica ad impianti tecnologici; altezza dei rivestimenti; variazione del materiale per infissi e/o della quantità di materiale usato nella struttura; modifica dei tracciati inerenti alla sistemazione e messa in sicurezza di percorsi ed aree esterne) non occorre alcuna comunicazione, ma la loro valutazione sarà attuata al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario.

SDA può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, a seguito di invio domanda, tramite SIAR, corredata da:

a)garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA, pari a 100% di anticipo richiesto, avente validità fino a liquidazione del saldo finale e autorizzazione allo svincolo da parte di AGEA

b)dichiarazione del richiedete di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato con sentenza definitiva o meno per delitti di criminalità organizzata

c)in caso di contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva notorietà al fine di consentire controlli per antimafia

SDA istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso ( se già concesso anticipo, SAL non oltre 30%), a seguito di invio domanda (al massimo 2; 1 se concesso anticipo) tramite SIAR, fino a 3 mesi prima di conclusione progetto, corredata da:

a)copia contabilità dei lavori corrispondente ad importo richiesto, redatta in base a Prezziario regionale opere pubbliche e costituita da: libretto delle misure, registro di contabilità e computo metrico consuntivo a firma di Direttore lavori; documentazione fotografica di raffronto in più punti di osservazione

b)in caso di recupero/restauro di infissi: documentazione fotografica prima e dopo intervento

c)copia del progetto esecutivo, timbrato e firmato dal tecnico progettista abilitato, con visto di approvazione del Comune delle opere realizzate (se non inviato in precedenza, o se intervenute varianti edilizie)

d)dichiarazione sostitutiva di notorietà (modello predisposto dalla Regione) di tecnico progettista relativa ad asseverazione del computo dei lavori oggetto, corredato da documento di identità

e)dichiarazione sostituiva notorietà (modello predisposto dalla Regione) di fornitore attestante che mezzi di trasporto o dotazioni strumentali sono nuovi, non utilizzati pezzi usati, assenza su questi di patti di riservato dominio od altri gravami imposti dalla ditta

f)fatture recanti, pena loro inammissibilità: dettaglio dei lavori svolti (Nel caso di mezzi di trasporto ed attrezzature: numero di telaio o numero seriale, o di matricola); codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento

g)se contributo richiesto superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà che consente controlli per misure antimafia

h)copia delle contabili di pagamento quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento a causale ed estremi della fattura pagata (in caso di “home banking”, allegare stampa di operazione, attestante data, numero e causale della transazione eseguita); assegni con dicitura “non trasferibili”, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito  attestante avvenuto pagamento; carta di credito e/o bancomat, corredato da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito attestante avvenuto pagamento (escluse carte prepagate). In caso di leasing per acquisto di mezzi di trasporto, arredi ed attrezzature: contratto contenente patto di riacquisto a fine leasing da parte di utilizzatore ad un prezzo non superiore al valore di mercato del bene; fatture relative ai canoni pagati dal beneficiario fino al momento di invio domanda di SAL/saldo, al netto dei costi connessi (quali: garanzie del concedente, costi di rifinanziamento, interessi, spese generali, oneri assicurativi); impegno a non alienare o modificare destinazione d’uso del bene per periodo di 5 anni     

i)dichiarazione di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né di condanne con sentenza (definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: adeguatezza e completezza dei documenti richiesti sottoscritti da progettista; spese sostenute conformi a normativa UE e nazionale; computo metrico  consuntivo asseverato e sottoscritto dal Direttore dei lavori, attestante conformità dei lavori al progetto approvato ed ai giustificativi di spesa inviati.

Prima di erogazione di SAL eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli Fondi Comunitari

  • saldo, a seguito invio domanda su SIAR, entro 24 mesi dalla notifica del finanziamento, allegando:

a)dichiarazione sostitutiva di notorietà di beneficiario attestante:

–          opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici

–          titoli abilitativi (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) rilasciati e/o presentati al Comune, con relativa data e protocollo, se non inviati in precedenza

–          estremi del certificato di agibilità rilasciato dal Comune ed assenza di notifiche inerenti divieto di effettuare lavori

–          estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine lavori, se non inviati in precedenza

–          non essere destinatario misure di prevenzione personale, né di condanne con sentenza (definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata;

b)dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dalla Regione) del fornitore, attestante che mezzi di trasporto o dotazioni strumentali sono nuovi, non utilizzati pezzi usati, non applicati su questi patti di riservato dominio od altri gravami da parte della ditta;

c)dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dalla Regione) di Direttore dei lavori per opere edili, attestante: completamento delle opere finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano progetto finanziato;

d)dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere sono state realizzate nel rispetto delle norme antincendio e sicurezza luoghi di lavoro;

e)copia della contabilità dei lavori, timbrata e firmata dal Direttore dei lavori, redatta in base al Prezzario regionale dei lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda, comprendente: libretto delle misure, registro di contabilità e stato finale dei lavori (computo metrico consuntivo) distinto per categoria delle opere; documentazione fotografica di raffronto in più punti di osservazione. Per lavorazioni non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi. In caso di interventi su  fabbricati finanziabili solo in parte: stato finale relativo solo a superfici ammesse a finanziamento (eventuali costi comuni suddivisi per quota parte, in funzione della ripartizione delle superfici per specifica destinazione);

f)disegni progettuali, se non inviati in precedenza, o se intervenute varianti edilizie;

g)in caso di recupero/restauro di infissi: documentazione fotografica ante e post intervento;

h)fatture originali, in cui evidenziare, pena inammissibilità della spesa: lavori svolti (in caso di acquisto attrezzature riportare numero seriale o di matricola); codice ID di domanda; Sottomisura di riferimento. In caso di fatture elettroniche: stampa delle fatture; dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale attestante che tali stampe corrispondono agli originali delle fatture presenti nel Sistema di Interscambio;

i)copia del registro IVA sottoscritto dal beneficiario, evidenziando fatture rendicontate;

j)documentazione fotografica per lavori non più ispezionabili a seguito della loro realizzazione (v. demolizione di edifici, drenaggi);

k)copia delle contabili dei pagamenti effettuati (documenti analoghi a quelli riportati per SAL);

l)in caso di contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia

SDA procede entro 75 giorni da invio della domanda alla liquidazione del saldo, dopo aver:

a)verificato raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano di Sviluppo Aziendale;

b)eseguito  un sopralluogo aziendale, volto ad accertare :

–          effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati

–          rispetto delle prescrizioni e vincoli;

–          raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma di investimento;

–          regolare esecuzione delle opere ed acquisti previsti dal programma;

–          mantenimento delle condizioni di accesso e di priorità assegnate;

–          adeguata pubblicità data al finanziamento pubblico

Eventuali economie di spesa accertate a seguito di acquisti e/o realizzazione di investimento, non richiedono alcuna comunicazione a SDA né applicazione di sanzioni, ma determinano una riduzione proporzionale del contributo

Se rilevato che parziale esecuzione dei lavori non costituisce un lotto funzionale, avviate procedure per la decadenza del lotto in questione, con recupero di somme versate anche mediante eventuali compensazioni con anticipi e SAL erogati. Se invece riconosciuta funzionalità della porzione di investimento attuata, si può riconoscere spese sostenute. Se mancata realizzazione determina riduzione del punteggio con fuoriuscita di domanda dalla graduatoria finanziabile, decadenza totale del contributo. Se progetto realizzato nella sua totalità, ma spesa rendicontata è inferiore a quella approvata, aiuto erogato in proporzione.

Beneficiario deve, pena perdita del contributo e recupero di importi già versati:

a)realizzare e rendicontare investimenti, entro 30 mesi dalla notifica di concessione aiuto. Ammessa 1 solo proroga di 6 mesi, a seguito di richiesta del beneficiario, corredata da:

–          relazione attestante: motivi del ritardo; misure da adottare per concludere investimenti entro termini di proroga; nuovo cronoprogramma dei lavori

–          appendice di polizza fideiussoria (nel caso di anticipo erogato), fissando nuova scadenza per ultimazione dei lavori

b)realizzare investimenti in modo conforme alla finalità della Misura ed al progetto approvato

c)garantire destinazione d’uso degli investimenti realizzati per almeno 10 anni da data del decreto di pagamento saldo per investimenti immobili (5 anni per investimenti mobili)

d)non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni da data del decreto di pagamento saldo

e)conservare a disposizione di Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli documentazione di spesa per almeno 5 anni da liquidazione del saldo

f)consentire accesso in azienda ed alla documentazione ai soggetti incaricati dei controlli in ogni momento e senza restrizioni

g)mettere a disposizione dei controllori, in caso di fatturazione elettronica, una postazione informatica da cui poter consultare le fatture originali oggetto di contributo nel Sistema di Interscambio

h)restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso, o sanzioni amministrative applicate

i)dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni da data domanda di pagamento saldo):

    1. poster (formato A3) attestante sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €
    2. targa informativa, contenente indicazioni su progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €
    3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti” in caso di investimenti riguardanti infrastrutture o costruzioni con contributo superiore a 500.000 €
    4. targa informativa permanente o cartellone pubblicitario di dimensioni rilevanti (in caso di beni mobili, adesivo ben visibile) da installare entro data di invio della domanda di saldo e comunque entro 3 mesi da conclusione degli investimenti, per contributi superiori a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni su progetto (nome, obiettivo, descrizione) che non debbono occupare oltre 25% dello spazio; emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
    5. sito web di azienda, dove riportare: descrizione di operazione (evidenziare finalità, risultati); sostegno finanziario UE

Qualora istruttoria della domanda di variante, o SAL, o saldo risulti negativo il beneficiario può presentare richiesta di riesame a CCM, che la valuta entro 15 giorni. A seguito del provvedimento definitivo negativo, beneficiario può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni da notifica di tale decisione, o al Capo dello Stato entro 120 giorni

Entità aiuto:

Stanziati 500.000 € per bando anno 2019, di cui 10% a fondo di riserva a copertura di eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali riconosciuti ammissibili (Eventuali economie del fondo riserva trasferite a bandi successivi)

Contributo in conto capitale, fino ad un  massimo di 200.000 €/azienda nell’ambito del regime “de minimis”(cioè 200.000 € di aiuti percepiti in tale regime nei 2 anni precedenti ed anno in corso a partire dalla data del decreto di concessione) pari a:

  • 45% dei costi sostenuti per investimenti in immobili e spese generali (55% in zona montana). In caso di investimenti in immobili attuati con tecniche di edilizia sostenibile, contributo elevato a 50% (60% in zone montane), purché tali investimenti siano: prevalenti sul costo totale; calcolati in base al CME presentato (Esclusi lavori di scavo, rinterri, demolizioni, rimozioni, smontaggi, tagli a muratura, ponteggi, uso prodotti di sintesi); riconducibili a tecniche di edilizia tradizionale o sostenibile; verificati in base a documentazione contabile (libretto misure, stato finale); oggetto di relazione da parte di progettista su tecniche e materiali utilizzati; corredati da schede tecniche dei prodotti utilizzati
  • 30% dei costi per arredi, attrezzature

Entità del contributo elevato di 10% per interventi realizzati in aree sisma 2016, cioè ad aziende la cui SAU ricade per almeno 50% in tali aree (Escluse superfici forestali, tare, incolti, superfici a pascolo in assenza in azienda di bestiame bovino, bufalino, ovino, caprino, equino)

Ammesse a contributo le seguenti spese:

a)interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia per adeguamento degli spazi interni funzionali alle esigenze di “longevità attiva” (sistemazione locali per laboratori; servizi di accoglienza e soggiorno in contesto rurale; residenzialità permanente o temporanea presso azienda) purché rispettosi delle norme vigenti in materia sanitaria, urbanistica, ambientale, superamento delle barriere architettoniche. In caso di   ristrutturazione di fabbricati aziendali esistenti ammessi aumenti volumetrici, purché funzionali a garantire il rispetto del format regionale“longevità attiva”. Ammesso anche recupero/restauro di infissi esistenti;

b)acquisto di mezzi e strumenti per trasporto di anziani (fino a 9 posti);

c)realizzazione e/o adeguamento di impianti tecnologici (termico, idrosanitario, elettrico) tramite introduzione di tecniche innovative volte al risparmio energetico ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (comprese le spese di allaccio o potenziamento delle utenze);

d)sistemazione e messa in sicurezza di percorsi ed aree esterne contigue agli immobili da destinare a percorso vita, giardino sensoriale;

e)acquisto di dotazioni strumentali (arredi ed attrezzature), compresa segnaletica necessaria e funzionale allo svolgimento delle attività;

f)spese generali (comprendenti: spese per conto corrente dedicato; spese per pubblicità istituzionale; onorari per relazione tecnico economica, studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento, progettazione degli interventi, redazione degli elaborati progettuali, CME, relazione tecnica; direzione lavori e gestione del cantiere) riconosciute (al netto di IVA) fino al 10% degli investimenti di cui ai precedenti punti a), c), d), purché effettivamente sostenute, rendicontate e funzionali agli investimenti. Se tali spese fatturate da una società di servizi ammesse purché:

–          società abbia tra suoi scopi sociali quello di progettazione, consulenza;

–          libero professionista, iscritto all’ordine professionale, svolge lavoro per cui incaricato come dipendente o collaboratore della società di servizi;

–          fattura riporta il nome del professionista che ha eseguito la prestazione

Eleggibilità delle spese decorre a partire dal giorno successivo a data di protocollo invio domanda (salvo spese propedeutiche per studi di fattibilità e progettazione effettuate nei 12 mesi precedenti invio domanda), come risulta attestato da:

  • per investimenti fissi soggetti a rilascio di titoli abilitativi: data di inizio lavori dichiarata al Comune competente, o data riportata nella dichiarazione sostitutiva di tecnico progettista/direttore dei lavori
  • per investimenti non soggetti a titoli abilitativi (v. sistemazione di aree esterne, realizzazione di percorsi): data di inizio lavori riportata nella dichiarazione sostitutiva di tecnico progettista/direttore dei lavori
  • per acquisto di arredi ed attrezzature: data del documento di trasporto (DDT), o fattura di accompagnamento

Escluse spese per:

  • pagamenti non transitati nel conto corrente bancario/postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio domanda
  • acquisto di terreni e fabbricati
  • interventi effettuati su fabbricati ad uso abitativo, compresa costruzione di nuove abitazioni e loro accessori (garage, depositi per attività domestiche)
  • interventi riconducibili ad “attività di edilizia libera”
  • investimenti non funzionanti o funzionali a “longevità attiva”
  • opere di manutenzione ordinaria
  • strutture prefabbricate (bungalow, casette di legno) o tettoie e/o pergolati non aderenti ad edifici
  • lavori in economia
  • lavorazioni a corpo
  • fatture non riportanti in dettaglio i lavori svolti (nel caso di attrezzature, numero seriale o di matricola), codice ID di domanda, Sottomisura di riferimento
  • opere per cui versate caparre o anticipi, od effettuati pagamenti prima di invio della domanda (compresi quelli relativi a domande presentate nei precedenti bandi)
  • interventi su strade interpoderali
  • recinzioni metalliche, con o senza cordoli in muratura
  • investimenti non riconducibili al Prezziario regionale lavori pubblici vigente al momento di invio domanda (o se lavori non previsti in Prezziario, non predisposta specifica analisi del prezzo)
  • acquisto materiale di consumo (v. piccoli attrezzi, guanti da lavoro, viti, pennelli, nastro adesivo)
  • acquisto di animali, piante annuali e loro messa a dimora
  • acquisto di apparecchi audio video, se non destinati ad attrezzare aula per attività di laboratorio o di animazione
  • acquisto di teleria da cucina e biancheria in genere (v. lenzuola, coperte, cuscini, asciugamani, tendaggi)
  • acquisto di posateria e stoviglie
  • acquisto di quadri, stampe, riproduzioni in genere, soprammobili
  • compilazione della modulistica per la presentazione della domanda
  • investimenti attuati in territori extraregionali
  • interventi previsti in altre misure del PSR
  • interessi passivi, spese bancarie e legali, stipula di polizze fideiussorie
  • IVA, altre imposte, oneri, tasse,