PSR E GO INNOVAZIONE

PSR E GO INNOVAZIONE (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 16.1.a; D.G.R. 15/4/19, 27/7/20; D.D.S. 23/4/19, 19/5/20) (psr77)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Politiche Agroalimentari (Servizio); Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Imprenditori agricoli e forestali (in forma individuale od associata), imprese di trasformazione e commercializzazione del settore agroalimentare e forestale, Enti ed Istituti di ricerca, Organismi erogatori di servizi pubblici e privati (in particolare servizi di informazione e consulenza), che si costituiscono, prima della presentazione della domanda o entro 60 giorni dalla comunicazione di finanziabilità del progetto, in Gruppi Operativi (G.O.), purché:

  • aventi durata almeno pari a quella del progetto di innovazione (comunque almeno fino alla liquidazione del saldo contributivo
  • nella forma giuridica di Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), Consorzi dotati di un regolamento interno, in cui definiti ruoli e modalità organizzative e di gestione del partenariato e del progetto, tali da: garantire la trasparenza del funzionamento e del processo decisionale; evitare conflitti di interesse
  • composti da almeno 3 soggetti rappresentanti di:

a)imprese agricole, in forma singola od associata, in qualità di utilizzatori dell’innovazione sviluppata attraverso il progetto del GO;

b)Enti ed Istituti operanti nel campo della ricerca e della sperimentazione, aventi comprovata esperienza nel settore/materia agricola e/o forestale oggetto di innovazione;

c)Organismi operanti nel campo del trasferimento delle conoscenze ed informazioni (di cui alla Misura 1 del PSR) e/o della consulenza (di cui alla Misura 2 del PSR) nel settore agricolo/forestale, in possesso dei requisiti richiesti dalle Misure 1 e 2 del PSR

Per progetti forestali, GO deve essere composto da almeno 2 soggetti rappresentanti del settore forestale, o da 1 soggetto del settore forestale ed 1 del settore agricolo.

Ai GO sono ammessi anche: Enti di ricerca non operanti nel settore agricolo e forestale; soggetti erogatori di servizi pubblici e/o privati (di base, specialistici, di supporto tecnico); altri soggetti operanti nel settore agroalimentare, territorio rurale o società civile (comprese Organizzazioni non governative ed innovation broker); altre imprese di produzione, trasformazione e commercializzazione (anche non agricole, agroalimentari, forestali)

  • si impegna a divulgare i risultati ottenuti dalla sperimentazione a tutti i soggetti ed imprese potenzialmente interessate tramite: almeno 2 incontri informativi in caso di progetti biennali (elevati a 3 per quelli triennali); 1 convegno/seminario finale per presentare i risultati ottenuti; sito web e portale innovamarche.it di ASSAM. In particolare GO deve collegarsi con Rete Rurale Nazionale (RRN) e con network europeo EIP-AGRI, nonché con altri network di interesse regionale (ERIAFF, Macroregione Adriatico Jonica)
  • soggetto capofila è un’impresa agricola/agroalimentare/forestale (in forma singola od associata), a cui viene affidato, con un unico atto, un “mandato collettivo speciale di rappresentanza” a: presentare domanda di aiuto e di pagamento, nonché eventuali variazioni progettuali ed adeguamenti tecnici; coordinare il GO; registrare il contratto; interloquire con la Regione; rappresentare in modo esclusivo (anche a livello processuale) i soggetti partner nei confronti della Regione e di AGEA per tutte le operazioni inerenti al progetto (anche dopo il suo collaudo) fino all’estinzione del rapporto; ricevere il contributo, da ripartire tra i partner in base all’importo ad ognuno spettante. Rapporto di mandato non inficia l’autonomia del singolo partner, ai fini della gestione aziendale (compresi adempimenti fiscali e oneri sociali)
  • comprendente:

a)partner effettivi, cioè soggetti responsabili (anche finanziariamente) di attività specifiche nell’ambito del progetto e quindi beneficiari (diretti od indiretti) di contributo;

b)partner associati, cioè soggetti che sostengono iniziative realizzate nell’ambito del progetto, pur non partecipando al suo sostegno finanziario e quindi non beneficiando di alcun contributo

  • partner effettivi del GO (compreso il soggetto capofila) risultano in possesso dei seguenti requisiti al momento di invio della domanda e per intera durata del progetto:

a)partita IVA, con codice di attività agricola/forestale o di attività inerente alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari

b)iscrizione al registro delle imprese del settore agricolo, agroalimentare o forestale della Camera di Commercio, da cui si evince esistenza di almeno 1 sede operativa nelle Marche

c)non rientrare tra le imprese in difficoltà finanziaria, o tra quelle che sono tenute a restituire aiuti percepiti in precedenza giudicati illegali o incompatibili dalla Commissione (“clausola Deggendorf”)

d)risultare iscritti all’anagrafe delle aziende agricole, con fascicolo aziendale validato

e)non avere usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici, riguardanti le stesse spese previste nel progetto di innovazione

f)essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali, salvo organismi di diritto pubblico

g)non avere il legale rappresentante subito condanne con sentenza passata in giudicato nei 10 anni precedenti la pubblicazione del bando per: associazione per delinquere (anche di stampo mafioso); traffico illecito di rifiuti o di sostanze stupefacenti e psicotrope; corruzione; peculato; frode agli interessi finanziari della UE; terrorismo; riciclaggio; sfruttamento del lavoro minorile, lavoro nero e sommerso; illeciti sulle imposte dei redditi e IVA; omesso versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per importi superiori a 10.000 €; irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro che ha portato ad omicidio colposo o lesioni gravi e gravissime al lavoratore; irregolarità in materia di ambiente e smaltimento dei rifiuti e sostanze tossiche; altri illeciti che comportano l’inibizione a stipulare contratti con l’Amministrazione pubblica per 5 anni (salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, o la revoca della condanna, o l’estinzione/depenalizzazione del reato dopo la condanna)

h)non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo

  • se soggetti partner aderiscono a più GO, questi debbono riguardare differenti settori e/o tematiche di innovazione
  • finalizzato alla realizzazione di progetti innovativi/pilota (in grado di conseguire almeno 0,50 punti) aventi durata non inferiore a 2 anni, né superiore a 3 anni, riguardanti la fase della produzione, trasformazione e commercializzazione, ed in particolare:

a)sviluppo sperimentale di nuovi prodotti, processi, pratiche, tecnologie, fino al livello precompetitivo (cioè prima della loro immissione sul mercato)

b)applicazione di tecnologie, tecniche e pratiche in situazioni nuove e loro eventuale adattamento (test volti a validare un prodotto, processo, o tecnologia, o pratica)

c)attività dimostrative, nonché sessioni pratiche riguardanti la parte finale del processo di controllo/test e validazione di una tecnologia, processo, pratica relativa a prodotti e servizi di imprese marchigiane (prove di campo da eseguire sempre nelle Marche)

d)divulgazione dei risultati presso soggetti esterni al partenariato

  • tematiche preferenziali oggetto di innovazione risultano essere:

a)tutela della biodiversità, servizi eco sistemici, funzionalità del suolo, gestione sostenibile delle risorse idriche;

b)tecniche a basso impatto ambientale e biologiche;

c)mitigazione dei cambiamenti climatici ed al loro adattamento;

d)risparmio energetico ed utilizzo di energia rinnovabile;

e)tutela di assetto idrogeologico del territorio;

f)qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e dei cibi funzionali ad una dieta sana ed equilibrata;

g)introduzione di innovazione sociale nell’azienda agricola

Altri temi proposti da GO potranno essere ammessi se rispettate le priorità del PSR Marche ed gli obiettivi del PEI

Iter procedurale

Giunta Regionale emanato con D.D.S. 176 del 26/4/2019 uno specifico bando, a seguito del quale i soggetti interessati presentano domanda con firma digitale su SIAR, anche avvalendosi di CAA riconosciuto, entro le ore 13 del 2/7/2019, specificando: dati identificativi del soggetto capofila; non essere soggetto all’applicazione della clausola Deggendorf; non aver richiesto, né ottenuto altre agevolazioni pubbliche per le stesse attività, investimenti, acquisti oggetto di domanda; essere a conoscenza di obbligo di dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico e del divieto di cumulo con altri benefici di origine UE, statale, regionale, locale per la stessa attività, investimenti, acquisti. Allegare seguente documentazione:

  • progetto sottoscritto dal legale rappresentante del soggetto capofila di GO (utilizzare modello predisposto da Regione), contenente:

a)informazioni generali: denominazione di GO; titolo del progetto; acronimo; codice ID della domanda; tematica preferenziale prevalente (indicarne solo 1); settore/comparto produttivo di intervento; denominazione del soggetto capofila coordinatore; numero totale dei partner; durata del progetto; data di inizio e fine del progetto; editor del progetto; collocazione geografica del progetto; sintesi della proposta progettuale; obiettivi del progetto (in italiano ed in inglese); costo totale del progetto; keywords

b)presentazione del partenariato (1 scheda per ogni soggetto partner) contenente:

1)      soggetto capofila: denominazione, tipologia e codice ATECO di impresa; codice CUAA; codice di iscrizione a Camera di Commercio; indirizzo, telefono, e mail, PEC, sito web; codice fiscale, partita IVA; nominativo del titolare/legale rappresentante (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); nominativo del responsabile del progetto (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa sui temi del GO in termini di attività produttiva o tecnica e/o partecipazione ad eventuali progetti di ricerca e sperimentazione con eventuali pubblicazioni tecniche, scientifiche e divulgative sul tema

2)      imprese agricole, agroalimentari, forestali partner: denominazione; codice ATECO; codice CUAA; indirizzo di sede legale ed operativa; telefono, e mail, PEC, sito web; codice fiscale, partita IVA; nominativo del titolare/legale rappresentante (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa sui temi del GO (vedi quanto detto per soggetto capofila)

3)      altre imprese partner: denominazione; codice ATECO; codice di iscrizione a Camera di Commercio; codice CUAA; indirizzo (con relativo telefono, e mail, PEC, sito web); codice fiscale, partita IVA; nominativo di titolare/legale rappresentante (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa sui temi del GO (vedi quanto detto per soggetto capofila);

4)      partner scientifico (quale Università ed Enti di ricerca): denominazione; tipologia (Ente pubblico, Ente privato, Università); indirizzo di sede legale ed operativa (con relativo telefono, e mail, PEC, sito web); codice CUAA; codice fiscale, partita IVA; nominativo del legale rappresentante (con relativo telefono, e-mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa sui temi del GO (vedi quanto detto per soggetto capofila)

5)      partner consulenti: denominazione; tipologia (soggetto pubblico di consulenza; soggetto afferente ad Associazioni di produttori; soggetto privato singolo o collettivo); indirizzo (con relativo telefono, e mail, PEC, sito web); codice CUAA; codice fiscale, partita IVA; nominativo del legale rappresentante (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa su temi del GO (vedi quanto detto per soggetto capofila)

6)      altri partner: denominazione; tipologia (Agenzie locali di sviluppo, quali GAL; Organizzazioni Professionali Agricole; Ordini ed Associazioni professionali; Organizzazioni sociali; Associazioni riconosciute e di categoria; Consorzi di tutela e valorizzazione; Organizzazione produttori e di allevatori; Parchi tecnologici; Enti di formazione professionale; Enti di certificazione; Associazioni ambientaliste e dei consumatori; Enti locali; Agenzie ed Enti funzionali; altri soggetti pubblici e privati); indirizzo di sede legale ed operativa (con relativo telefono, e mail, PEC, sito web); codice fiscale, partita IVA; codice CUAA; nominativo del legale rappresentante (con relativo telefono, e mail, PEC, codice fiscale); sua competenza ed esperienza pregressa sui temi del GO (vedi quanto detto per soggetto capofila)

7)      descrizione della struttura organizzativa del soggetto capofila e suo ruolo nel GO

8)      descrizione degli altri soggetti partner e loro ruolo nel GO

9)      informazioni sul personale del soggetto capofila e dei soggetti partner coinvolto nella realizzazione del progetto: nominativo del personale interno (a tempo determinato od indeterminato) o del collaboratore (in qualità di CO.CO.CO., borsista, assegnista) o del consulente esterno impiegato in qualità di ricercatore, tecnico, amministratore, operaio; suo costo annuale in base al numero di ore da contratto; suo costo imputabile al progetto in base al numero delle ore impiegate in questo; ruolo assegnato ad ogni soggetto nell’ambito progettuale; curriculum del suddetto personale

c)proposta progettuale:

1)      analisi del contesto e dei fabbisogni di innovazione con riferimento al contesto territoriale di operatività del GO e/o all’insieme delle aziende agroindustriali e/o forestali interessate dalla problematica/opportunità in questione;

2)      obiettivo generale riferito alla soluzione della problematica/opportunità evidenziata nell’analisi di contesto;

3)      obiettivi operativi in cui evidenziare i cambiamenti apportati dal progetto in termini di processo, prodotto, organizzazione, mercato;

4)      eventuale collegamento di GO alla finalità di PIF (Programma integrato di filiera), AAA (Accordo agroambientale di area), PIL (Programma integrato locale);

5)      innovazione da introdurre esplicitando: se già applicata in altri contesti: motivi che la rendono conforme all’analisi di contesto; esigenze di adattamento dell’impresa; attività di collaudo e di dimostrazione necessarie; soggetto proprietario dell’innovazione ed eventuali licenze;

6)      descrizione di eventuali attività di animazione;

7)      tipologia di aziende potenzialmente interessate all’innovazione, oltre al partenariato (stimarne numero e dislocazione territoriale, loro dimensione, struttura aziendale ed ordinamento produttivo);

8)      descrizione dell’organizzazione e della sede operativa del GO;

9)      metodi e strumenti tramite cui introdurre l’innovazione nelle aziende partner (laboratori, prove di collaudo, riunioni operative, supporto/affiancamento ad aziende, campi dimostrativi), nonché modalità di coordinamento ed interazione tra partner (indicare frequenza di riunioni plenarie e per sottogruppi);

10)   descrizione delle singole azioni da svolgere (loro oggetto, tipologia, durata, soggetto responsabile e soggetti coinvolti), con ripartizione di queste tra i vari partner;

11)   prospetto riepilogativo delle attività da svolgere tra i vari partner;

12)   quadri sinottici: descrizione sintetica di ogni azione progettuale; cronoprogramma di ogni azione per il 1°, 2°, 3° anno (evidenziare inizio e fine di attività);

13)   modalità di divulgazione e trasferimento delle attività e dei risultati conseguiti ad altre imprese, tramite seminari, opuscoli, articoli divulgativi, tv, radio, web 2.0, youtubechannel, facebook page, twitter account, campi e prove dimostrative, visite di studio, incontri per piccoli gruppi, consulenza diretta;

14)   attività di monitoraggio e di valutazione dell’efficacia delle azioni innovative intraprese;

d)informazioni su prodotti ed effetti dell’innovazione, comprendenti:

1)      descrizione dei prodotti materiali derivati dal progetto (intesi come cambiamenti sostanziali dovuti all’applicazione dell’innovazione), distinti per azione;

2)      descrizione dei risultati finali attesi e degli operatori potenzialmente interessati a questi in termini di: effetti produttivi e/o economici dell’innovazione (miglioramento della produttività; miglioramento della qualità del prodotto; miglioramento della commercializzazione; incremento dei margini della redditività aziendale;  diversificazione dei prodotti); effetti ambientali e/o sociali dell’innovazione (miglioramento qualitativo delle acque e/o dei suoli e/o dell’aria; tutela della biodiversità; risparmio energetico; risparmio idrico; valorizzazione/tutela del paesaggio; salute dei consumatori; salute e sicurezza degli addetti; inclusione sociale; sicurezza sul lavoro); altri effetti da specificare;

3)      descrizione della ricaduta del progetto in termini di superficie/numero di capi, produzioni, fatturato sulle aziende direttamente interessate;

e)informazioni economico finanziarie comprendenti:

1)      spesa totale prevista e contributo richiesto;

2)      voci di costo ripartite, per singolo partner e se entro o fuori il regime “de minimis”, in: costi di esercizio del GO (distinti in costi per: personale e sue missioni e trasferte; animazione, riunioni, incontri; affitto locali; spese generali inerenti alla sede operativa, fino ad un massimo del 10% del costo per il personale); costi specifici dell’innovazione (distinti in costi per: studi di fattibilità e di mercato; investimenti funzionali al progetto, compresa la costruzione e verifica dei prototipi;  acquisizione di brevetti e licenze; software; test ed analisi di laboratorio e gustative, compresi costi per i materiali a perdere; prove di campo; progettazione di nuovi prodotti e/o processi; personale dedicato a realizzare l’innovazione, compresi costi per loro missioni e trasferte; pubblicità istituzionale relativa al cofinanziamento FEASR); costi di divulgazione dei risultati (compresi tra 5% e 20% dei costi totali);

f)breve relazione contenente informazioni utili alla valutazione del progetto ed alla assegnazione dei punteggi di priorità

  • eventuali allegati tecnici del progetto inerenti al macchinario innovativo o al prototipo;
  • abstract in italiano ed inglese (Modello predisposto dalla Regione) contenente una descrizione sintetica dell’idea progettuale e dei suoi obiettivi, i cui contenuti sono utilizzati per la rete PEI;
  • in caso di ATI, ATS, RTI, Consorzi già costituiti:

a)copia dell’atto costitutivo dell’aggregazione (sotto forma di scrittura privata autenticata) contenente: dati identificativi dei partner che intervengono alla costituzione del GO; tipo di associazione costituita; obiettivi dell’associazione; attribuzione del mandato di rappresentanza al soggetto capofila (Mandato è sempre gratuito, irrevocabile, salvo sua revoca per giusta causa, e privo di effetti nei confronti della Regione); identificazione del mandatario e del legale rappresentante incaricato di eseguire il mandato; poteri conferiti a tale soggetto; percentuale di partecipazione di ogni singolo partner (articolata per voci di spesa), e corrispondente quota di contributo richiesto; esonero della Regione da ogni responsabilità giuridica in caso di insorgenza di controversie tra le imprese partner in merito alla ripartizione del contribuito regionale;

b)regolamento interno approvato, in cui: individuare gli impegni e le responsabilità derivanti dal progetto; disciplinare i rapporti interni, compreso il regime di proprietà, utilizzo e diffusione dei risultati del progetto;

  • in caso di ATI, ATS, RTI, Consorzi ancora da costituire:

a)dichiarazione sostitutiva di notorietà sottoscritta congiuntamente dai legali rappresentanti di tutti i soggetti partecipanti, contenente: indicazione del soggetto a cui viene conferito il mandato (soggetto capofila); quota di partecipazione finanziaria di ogni partner (articolata per voci di spesa) e relativa quota di contributo;

b)bozza di accordo di cooperazione e regolamento interno sottoscritto da tutti i partner (Modello predisposto dalla Regione)

  • dichiarazione sostitutiva di notorietà sottoscritta da ogni legale rappresentante dei vari partner effettivi attestante di: non trovarsi in condizioni di difficoltà finanziaria (cioè in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, né avere procedure esecutive in corso); non ricadere nella “Clausola Deggendorf”; non aver richiesto né ottenuto altre agevolazioni pubbliche per stesse attività, investimenti o acquisti oggetto della domanda; essere a conoscenza sia del divieto di cumulo con altri benefici pubblici di origine UE, nazionale o regionale, sia dell’obbligo di fornire adeguata pubblicità al finanziamento pubblico; dichiarare eventuali contributi in regime “de minimis” percepiti negli ultimi 3 anni;
  • eventuale dichiarazione di scelta del regime “de minimis” o del regime degli aiuti di Stato;
  • in caso di acquisto di beni e servizi (comprese consulenze) non necessariamente di origine nazionale, da soggetti privati: almeno 3 preventivi (di cui 1 scelto e 2 di raffronto) indirizzati, tramite PEC, al richiedente, redatti su carta intestata da fornitori indipendenti ed in concorrenza tra loro (cioè aventi diversa partita IVA e diversi soggetti nella compagine sociale), in cui riportare: data, timbro e firma del fornitore; periodo di validità (preventivo trasmesso deve essere valido); descrizione analitica dei beni/prestazioni fornite (comparabili tra loro, cioè aventi medesime caratteristiche); prezzo dell’offerta (Prezzi di mercato e non di listino). Per beni altamente specializzati o integrativi di beni esistenti in azienda, allegare un unico preventivo corredato da relazione di un tecnico qualificato attestante l’impossibilità o la non convenienza ad individuare altre ditte concorrenti, in grado di fornire beni analoghi. Nel caso di servizi o materiali di consumo, i preventivi, seppure acquisiti prima dell’esecuzione della spesa, possono essere presentati in sede di SAL/saldo. Nel caso di acquisizione di beni e servizi da parte di soggetti pubblici, occorre rispettare le norme vigenti in materia di appalti pubblici;
  • prospetto (Modello predisposto dalla Regione) dei costi per il personale dipendente (costo orario onnicomprensivo per il numero di ore dedicate al progetto) e per i collaboratori/consulenti esterni (acquisizione di preventivi);
  • contratti e curriculum del personale da impiegare nel progetto, attestante l’idoneità della loro qualifica ed esperienza al ruolo da svolgere;
  • eventuale documentazione attestante requisiti di priorità dichiarati;
  • dichiarazione sostituiva notorietà attestante che la suddetta documentazione è già in possesso della Regione (indicare il Servizio presso cui questa è depositata e gli estremi del procedimento di riferimento)

Domanda di aiuto e documenti giustificativi forniti dal richiedente possono essere corretti in ogni momento se rilevati errori palesi, riconosciuti dalla Regione, in quanto effettuati in buona fede e facilmente identificabili al controllo (v. errori materiali nella compilazione o incompleta compilazione della domanda e degli allegati, informazioni contraddittorie o incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancato invio dei documenti ritenuti essenziali per l’ammissibilità della domanda o per il calcolo dei punteggi di priorità.

Modifiche intervenute nei dati della domanda/documenti dopo il loro invio vengono comunicate alla Regione, che verifica se sono tali da compromettere l’ammissibilità della domanda stessa o i punteggi di graduatoria

Se il richiedente non intende interagire con la Regione può delegare un soggetto terzo, previo invio a questa di una comunicazione (contenente: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegata; durata della delega, fino a conclusione dell’iter procedurale) sottoscritta dal legale rappresentante con firma autenticata (Allegare suo documento di identità in corso di validità)

Servizio Regionale Agricoltura entro 10 giorni esegue verifica della ricevibilità delle domande presentate, dichiarando inammissibili domande: prive di delega al loro invio da parte dei partner; presentate oltre il termine; non sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto capofila; prive di sottoscrizione; prive di copia dell’atto costitutivo del GO o della dichiarazione sostitutiva di notorietà congiunta dei legali rappresentanti dei vari partner contenente indicazione sul soggetto capofila a cui conferito il mandato collettivo di rappresentanza

Servizio Regionale Agricoltura accerta entro 60 giorni (termine può essere sospeso per non oltre 30 giorni per chiedere eventuali integrazioni o chiarimenti, da inviare entro termine fissato, pena mancato esame di queste) ammissibilità delle domande tramite controlli amministrativi (possibile avvalersi di altri sistemi e dati), riguardanti in particolare: tempi di invio della domanda; completezza dei dati riportati in domanda e nei documenti richiesti; possesso dei requisiti di ammissibilità; funzionalità delle spese inerenti ad ogni intervento per il raggiungimento degli obiettivi, nonché loro pertinenza, necessità, imputabilità alle azioni finanziate dal bando, e congruità rispetto alla dimensione del progetto ed ai principi della sana gestione finanziaria

A conclusione della istruttoria domanda può essere dichiarata ammissibile o meno, con comunicazione al richiedente di: motivi di inammissibilità (parziale o totale); investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine (entro 10 giorni dalla notifica) per presentare il riesame alla Commissione di riesame, che nei 20 giorni successivi (comunque prima della pubblicazione della graduatoria) decide nel merito. In caso di giudizio negativo, questo comunicato all’interessato, affinché possa presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni

Commissione di valutazione, nominata dalla Regione e composta da esperti nelle tematiche dell’innovazione e del PSR, assegna un punteggio al progetto presentato, in base alle seguenti priorità dichiarate al momento di invio della domanda e ad una griglia di valutazione predisposta dalla Regione:

a)rispondenza del progetto agli obiettivi individuati dal PSR (Peso 15%):

Ø      1 punto per ogni idea progettuale che persegue almeno 2 delle seguenti tematiche preferenziali: tutela della biodiversità, servizi ecosistemici, funzionalità del suolo e gestione sostenibile delle risorse idriche; tecniche a basso impatto ambientale e biologiche; mitigazione dei cambiamenti climatici e loro adattamento; risparmio energetico ed uso di energie rinnovabili;  tutela dell’assetto idrogeologico del territorio; qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e dei cibi funzionali ad una dieta sana ed equilibrata; introduzione di innovazione sociale nelle aziende agricole);

Ø      0,5 punti per ogni idea progettuale che persegue almeno 1 delle tematiche preferenziali di cui sopra

b)grado di completezza e corrispondenza della composizione del GO in funzione delle attività da realizzare (Peso 15%):

Ø      1 punto se composizione del GO risulta completa sia rispetto alle componenti che potrebbero intervenire nell’esecuzione delle attività previste, sia rispetto ai diversi portatori di interesse inerenti le tematiche trattate a livello economico, ambientale, sociale; competenze sono ben descritte ed adeguate alle diverse attività di carattere scientifico, tecnico, economico, organizzativo e divulgativo, nonché complementari tra loro; almeno 2 partner risultano in possesso di esperienze pregresse nelle attività da svolgere;

Ø      0,5 punti se composizione del GO risulta carente o rispetto alle varie componenti che potrebbero intervenire nell’esecuzione delle attività previste, o rispetto ai diversi portatori di interesse; almeno 1 partner in possesso di esperienze pregresse nelle attività da intraprendere;

c)capacità organizzativa e gestionale del GO (Peso 5%):

Ø      1 punto se GO presenta un’ottima capacità realizzazione delle attività progettuali, disponendo di proprio personale, sedi ed organizzazione in grado di garantire la governance del progetto e delle relazioni tra i partner;

Ø      0,5 punti se GO presenta una buona capacità di realizzazione delle attività progettuali, disponendo solo di 2 delle componenti tra personale, sedi, organizzazione

d)grado di innovazione tecnico scientifica della proposta (Peso 25%):

Ø      1 punto se sono soddisfatte le seguenti condizioni 1, 2 e 6 ed almeno 2 tra le condizioni 3, 4, 5:

1)      innovazione: rientra in una delle tematiche preferenziali di cui al criterio a); risulta adeguata a risolvere il problema individuato; mostra un chiaro collegamento con i fabbisogni target; contiene un elevato livello di innovazione tecnico scientifica;

2)      relazione tecnico scientifica descrive, in modo molto chiaro ed esaustivo, le azioni ed i risultati attesi, che sono, per altro, molto originali e pertinenti al problema da risolvere o alle opportunità da utilizzare;

3)      analisi di contesto e swot analysis, relative alla applicabilità dei risultati, sono chiare ed ottimamente sviluppate con dati dettagliati;

4)      chiara e soddisfacente risulta la valutazione quantitativa e qualitativa della sostenibilità economica del progetto (predisposizione di business plan o di relazione descrittiva);

5)      cronoprogramma delle attività è logico e ben articolato; individuati e chiaramente descritti sia gli obiettivi intermedi significativi, sia gli indicatori misurabili per lo svolgimento delle azioni ed il raggiungimento degli obiettivi;

6)      informazioni sono supportate da specifici riferimenti documentati ai Focus Group del PEI AGRI;

Ø      0,8 punti se sono soddisfatte le condizioni precedenti ma la condizione 6 riguarda “informazioni supportate da specifici riferimenti documentati”;

Ø      0,6 punti se sono soddisfatte le condizioni precedenti ma la condizione 6 riguarda “informazioni supportate da specifici riferimenti documentati”;

Ø       0,4 punti se soddisfatte le condizioni precedenti, ma la condizione 6 riguarda “informazioni non supportate da specifici riferimenti documentati”;

e)connessione del progetto di innovazione ad un progetto di filiera (PIF), o ad un accordo agroambientale di area (AAA), o progetto integrato locale (PIL) (Peso 10%):

Ø       1 punto se il progetto dimostra una stretta connessione con un PIF, AAA, PIL approvato dalla Regione al momento della valutazione;

Ø       0,5 punti se il progetto consente di evidenziare potenziali connessioni con un PIF, AAA, PIL approvato dalla Regione al momento della valutazione;

f)ampiezza della platea dei soggetti potenzialmente interessati ai risultati delle attività (Peso 10%):

Ø      1 punto se si prevede che i risultati del progetto possano investire, in forma diretta o indiretta, una platea “molto vasta” (cioè superiore alla media degli operatori sia diretti, che indiretti) previsti nei progetti presentati);

Ø      0,5 punti se platea di operatori raggiunta è “rilevante” (cioè superiore alla media degli operatori diretti o indiretti)

g)qualità ed entità delle azioni di divulgazione dei risultati della innovazione (Peso 5%):

Ø      1 punto in caso di elevata qualità ed entità delle suddette azioni valutata in termini di: numero dei soggetti (20% se progetto si rivolge ad oltre 1000 interessati; 50% se ad oltre 100; 80% se ad oltre 10; 100% se a meno di 10), o entità della produzione (volume di affari investito dal progetto superiore al 50% del fatturato complessivo del settore/territorio), o superficie potenzialmente interessata (20% se progetto interessa oltre 1000 ha.; 50% se compreso tra 100 e 1000 ha.; 100% se compreso tra 10 e 100 ha.) raggiunta dall’attività di divulgazione; coinvolgimento diretto degli interessati con modalità interattive (seminari, comunicazioni personali via web, open day, comunicazione newsletter, utilizzo di social network e delle ITC); organizzazione delle fasi di divulgazione con calendarizzazione puntuale e descrizione chiara delle iniziative;

Ø      0,5 punti in caso di buona qualità ed entità delle suddette azioni (non soddisfatti 1 o 2 dei criteri di cui sopra)

h)progetti che prevedono investimenti da parte delle aziende agricole e di trasformazione nell’area sisma 2016 funzionali alla innovazione (Peso 15%):

Ø      1 punto se l’entità dei suddetti investimenti risulta superiore al 30% del costo del progetto;

Ø      0,5 punti se tale percentuale è compresa tra 15% e 30%

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono un punteggio minimo pari a 0,50. A parità di punteggio, priorità viene assegnata al progetto con punteggio più alto conseguito nel criterio D, poi H, F, B, G, E. In caso di ulteriore parità, la priorità è assegnata al GO composto dal più elevato numero di imprese giovani (in caso di società, l’età da considerare è quella del rappresentante legale). Sono ammessi a finanziamento tutti i progetti collocati in posizione utile in graduatoria, fino all’esaurimento delle risorse disponibili

Graduatoria, approvata con decreto del Dirigente Servizio Agricoltura, è pubblicata sul sito www.norme.marche.it e comunicata ai soggetti ammessi ma non finanziati per carenza di fondi, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni al TAR od entro 120 giorni al Capo dello Stato

GO beneficiario:

  • può presentare per ogni annualità 1 sola variante al progetto approvato (salvo eventuale cambio di beneficiario o dei partner), riguardante modifiche a: elementi che hanno determinato l’ammissibilità della domanda (quali requisiti del soggetto richiedente o dei partecipanti al GO, o del progetto stesso); tipologie delle operazioni approvate; quadro economico, con spostamenti di risorse tra le singole tipologie di spesa e tra i diversi partner superiori al 10% del totale della spesa ammessa (per modifiche inferiori al 10% è sufficiente inviare una comunicazione almeno 30 giorni prima della presentazione della domanda di pagamento). Escluse modifiche di elementi che incidono sull’assegnazione dei punteggi di priorità. Domanda di variante va presentata su SIAR,  fino a 60 giorni prima della scadenza del rendiconto (non necessario invio della variante prima della sua realizzazione), allegando:
    1. relazione, in cui vengono evidenziati motivi e natura della variante;
    2. prospetto riepilogativo delle voci variate.

Variante può essere sempre ritirata, fino a quando non vengono comunicate inadempienze o intenzione di svolgere un controllo in loco. Istruttoria  è attuata entro 45 giorni dalla Regione, che comunica motivi di totale o parziale,  accoglimento  della variante e termini per presentare richiesta di riesame al Comitato di Coordinamento Misura (CCM). Spese per varianti effettuate in modo difforme da quelle approvate non sono riconosciute. Se variante prevede maggiori spese, queste sono a totale carico del beneficiario, mentre se si ha una diminuzione della spesa, questa determina una riduzione proporzionale  del contributo.

Tra le varianti rientra anche la modifica del soggetto capofila in casi debitamente motivati (v. decesso del legale rappresentante, gravi dissesti finanziari, trasformazione della ragione sociale), purché:

1)       subentro non modifichi le condizioni di concessione dell’aiuto (in particolare il punteggio di graduatoria);

2)       soggetto subentrante si impegni a realizzare le attività del cedente, rispettando tutte le condizioni ed i vincoli riportati nel nulla osta di concessione dell’aiuto (compreso il vincolo di destinazione d’uso di 5/10 anni dall’ultimazione del progetto per macchinari e strutture)

Se 1 partner esce dal GO per casi motivati, i partner rimanenti debbono farsi carico delle attività non ancora realizzate da questo, inviando alla Regione una comunicazione in cui riportata la nuova ripartizione delle attività tra i partner restanti e la garanzia di mantenere: composizione minima prescritta del partenariato; elementi che hanno determinato il punteggio di graduatoria. In alternativa, ogni partner uscito dal GO può essere sostituito da altri partner, purché questi:

a)dimostrano di possedere caratteristiche di ammissibilità previste dal bando ed hanno la medesima natura del partner sostituito (Allegare documentazione attestante tale situazione);

b)si impegnano a realizzare le attività di cui intendono farsi carico;

c)sottoscrivono il contratto di cooperazione;

d)modificano l’atto costitutivo di ATI/ATS/RTI/Consorzio.

Analoga procedura sarà seguita in caso di eventuale ingresso di un nuovo partner nel GO, al fine di realizzare ulteriori o meglio determinate azioni/attività già previste, in modo da incrementare l’efficacia e la valorizzazione del progetto. Variazione nella composizione del GO deve essere motivata dal soggetto capofila e sottoscritta dal partner uscente e subentrante, fermo restando che se  tale modifica interviene prima della costituzione formale del GO non occorre inviare alcuna domanda di variante

  • può presentare “adeguamenti tecnici” e “modifiche tecniche non sostanziali”, cioè cambiamenti che non alterano i parametri di finanziabilità del progetto (vedi: cambio di preventivo, corredato da una relazione tecnico economica; inserimento di nuove professionalità nelle attività del progetto; cambio di cronoprogramma), per i quali non è prevista alcuna comunicazione preventiva, ma la loro valutazione sarà effettuata in sede di rendiconto finale, con la conseguenza, qualora l’esito di questa fosse negativo, che tutte le spese sostenute rimarrebbero a totale carico del beneficiario

Regione esegue almeno 1 sopralluogo in itinere, senza preavviso, per accertare il reale svolgimento delle azioni informative in calendario e loro corrispondenza con quelle approvate, alla cui conclusione verrà redatto un verbale in cui riportato l’esito del controllo (elemento base per applicare eventuali sanzioni)

Soggetto capofila può chiedere il versamento dell’aiuto sotto forma di:

  • anticipo,  qualora i progetti prevedono investimenti, fino ad un massimo di 50% del contributo concesso, previo invio di domanda tramite SIAR, corredata da:

a)documentazione attestante l’effettivo inizio delle attività (verbale di riunione, foglio firme, ordine di acquisto)

b)garanzia fideiussoria di importo pari al 100% dell’anticipo richiesto, stipulata con un Istituto di credito o società assicurativa (utilizzare modulistica predisposta da AGEA) ed avente validità fino alla liquidazione del saldo finale dell’aiuto e comunque fino al suo svincolo da parte dell’Amministrazione competente

c)in caso di contributo superiore a 25.000 € (5.000 € a decorrere dal 01/01/2020): dichiarazione sostitutiva di notorietà al fine di consentire i controlli antimafia

d)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, o condannato (in via definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

  • stato di avanzamento dei lavori (SAL), al raggiungimento di una spesa almeno pari a 30% del contributo totale o a conclusione di ogni annualità del progetto (Acconto erogato fino a 80% dell’aiuto concesso). Domanda inviata tramite SIAR, allegando:

a)dichiarazione sostitutiva di notorietà da parte dei partner effettivi di GO attestante di non aver beneficiato di altri contributi pubblici per le spese rendicontate;

b)relazione tecnica (Modello predisposto dalla Regione) inerente alle attività svolte, corredata da: documentazione probatoria (quali fotografie, fogli di firma presenze agli incontri, copia degli inviti); riepilogo delle spese sostenute;

c)abstract, in lingua italiana ed inglese, contenente descrizione sintetica dei risultati dell’attività svolta (abstract usato per rete PEI e per ogni finalità divulgativa della Regione);

d)spese relative all’acquisto di servizi/consulenze/collaborazioni:

1)       contratti stipulati con fornitori di servizi, in cui indicato ammontare del corrispettivo e periodo di esecuzione;

2)       documentazione attestante la procedura seguita nella selezione del fornitore, se spese soggette alle regole dell’appalto pubblico;

3)       contratto di lavoro o lettera di incarico tra beneficiario e personale esterno impiegato nel progetto, in cui indicare: ruolo ed attività da svolgere; durata dell’incarico; retribuzione oraria e giornaliera; tempo globale dedicato al progetto;

4)       curriculum vitae del personale impiegato;

5)       fatture o altri documenti contabili intestati al beneficiario attestanti la fruizione del servizio/consulenza;

6)       relazioni intermedie e finali sull’attività/servizi eseguiti;

7)       altra documentazione giustificativa delle attività/servizi eseguiti (studi, pareri);

e)spese relative ad acquisto di beni ed attrezzature:

1)       contratti stipulati con i fornitori;

2)       documentazione attestante le procedure seguite nella selezione del fornitore in caso di appalto pubblico;

3)       registro dei beni ammortizzabili in caso di beni capitalizzati;

4)       prospetto di calcolo “pro quota” d’uso del bene nel progetto, specificando tempo e percentuale del suo utilizzo;

5)       fatture o altri documenti contabili intestati al beneficiario;

6)       altri documenti previsti dalla normativa;

f)spese riferite al personale interno:

1)       contratto di lavoro (ordine di servizio) e curriculum vitae del personale impiegato nel progetto;

2)       lettera di incarico tra beneficiario e personale impiegato nel progetto, in cui specificare: Sottomisura e ID domanda; ruolo ed attività da svolgere nel progetto; durata dell’incarico; retribuzione oraria e giornaliera; tempo globale impiegato nel progetto;

3)       time sheet mensile (prodotto anche in caso di lavoro non retribuito prestato da: titolari di impresa individuale; legali rappresentanti o soci o componenti organi di amministrazione dei soggetti ammessi al beneficio) sottoscritto dal legale rappresentante e dal lavoratore, in cui riportare: codice del progetto; nome del dipendente; qualifica; ore lavorate per il progetto; descrizione delle attività svolte; mese di riferimento; firma del dipendente;;

4)       documenti attestanti pagamento di ritenute e contributi (Mod. F24);

5)       cedolino paga dei lavoratori impegnati nel progetto nel periodo previsto;

6)       altra documentazione utile a giustificare la spesa (quale: relazione, studio, o altri prodotti elaborati dal personale impiegato);

7)       schema riepilogativo dei costi del personale rendicontato (Modello predisposto dalla Regione);

8)       bonifico, assegno circolare/bancario non trasferibile da cui si evince l’importo dello stipendio/compenso netto accreditato e nominativo del dipendente, corredato da estratto conto bancario attestante l’effettivo esborso finanziario e data di quietanza;

9)       mandati di pagamento quietanzati da Istituto bancario in caso di dipendente di Organismo pubblico;

10)    documenti attestanti il pagamento dei contributi previdenziali, ritenute fiscali ed oneri sociali;

11)    in caso di pagamenti cumulativi attestazione a firma del legale rappresentante in cui evidenziati contributi previdenziali, ritenute fiscali ed oneri sociali relativi alle prestazioni lavorative imputate al progetto;

g)documentazione giustificativa relativa alle spese per viaggi e missioni;

h)se il contributo richiesto è superiore a 25.000 € (5.000 € a partire dal 1/1/2020): dichiarazione sostitutiva di notorietà in cui si consente l’esecuzione dei controlli ai fini antimafia;

i)in caso di acquisizione di beni/servizi da parte di Enti pubblici ed Organismi di diritto pubblico, check list AGEA di autovalutazione con relativa documentazione attestante il rispetto della normativa sugli appalti;

j)dichiarazione attestante assenza nei confronti del legale rappresentante di misure di prevenzione personale, o di condanna con sentenza (definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata;

k)documentazione attestante avvenuto pagamento delle spese rendicontate tramite: bonifico bancario/RIBA, su cui riportare dicitura “eseguito” o “pagato” con relativa causale ed estremi della fattura rendicontata (in caso di home banking: produrre stampa dell’operazione, su cui riportare data e numero della transazione eseguita e causale dell’operazione; estratto conto rilasciato dall’Istituto di credito); assegno bancario emesso a favore del fornitore con dicitura “non trasferibile” corredato dall’estratto conto rilasciato dall’Istituto di credito attestante l’esecuzione del pagamento e della copia dell’assegno; mandato di pagamento in caso beneficiario sia un Organismo pubblico, su cui riportare estremi del documento di spesa pagato ed attestato di esecuzione (timbro del tesoriere), corredato da quietanza dell’Istituto di credito; carta di credito/bancomat corredato dall’estratto conto rilasciato dall’Istituto di credito riferito all’operazione oggetto di pagamento.

Fatture o documenti contabili debbono sempre riportare, pena inammissibilità della spesa: intestazione ai partner di progetto (anche se presentata dal soggetto capofila); ID domanda; Sottomisura di riferimento; dettaglio dei lavori eseguiti (nel caso di macchine ed attrezzature: numero di telaio o matricola). Nel caso di fatture elettroniche allegare stampa delle suddette fatture e dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della contabilità fiscale attestante che tali stampe corrispondono all’originale

Servizio esegue l’istruttoria entro 45 giorni, verificando: conformità delle attività svolte con quanto previsto nel progetto e nel cronoprogramma; presenza e completezza dei documenti richiesti; documentazione delle spese sostenute (sugli originali viene apposta la dicitura “Prestazione e/o fornitura inerente all’attuazione della Misura 16.1 del PSR Marche Reg. CE 1305/13”). Prima dell’erogazione dell’aiuto, P.F. Controlli Fondi comunitari esegue controlli in loco su un campione di domande

  • saldo, mediante invio di richiesta con firma autenticata su SIAR, entro 3 mesi dalla conclusione del progetto, allegando documentazione analoga a quella riportata per SAL. Servizio Regionale Agricoltura, anche avvalendosi dei SDA, esegue entro 75 giorni l’istruttoria tramite un sopralluogo presso il soggetto capofila, al fine di verificare:

a)rispetto delle prescrizioni, vincoli e raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto;

b)regolare esecuzione delle azioni previste nel cronoprogramma;

c)fornitura di adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Prima dell’erogazione del saldo, P.F. Controlli Fondi comunitari esegue controlli in loco su un campione di domande

In caso di parziale realizzazione del progetto occorre verificare la funzionalità delle attività svolte rispetto agli obiettivi previsti. Se viene rilevato che le attività realizzate non consentono il raggiungimento degli obiettivi previsti: decadenza totale dell’aiuto, con il recupero delle somme eventualmente versate. Se viene invece riconosciuta la funzionalità delle attività svolte: ammesse le spese sostenute. Se l’iniziativa è realizzata nella sua totalità, ma con spesa inferiore: è riconosciuta la spesa rendicontata e somme non rendicontate sono considerate economie

Soggetto capofila, nonché ogni partner effettivo, deve, pena la revoca aiuto con recupero degli importi assegnati:

  1. comunicare con Regione solo tramite PEC (regione.marche.innovazioneagricoltura@emarche.it)
  2. comunicare inizio delle attività progettuali entro 1 mese dal loro avvio, da attuarsi entro 2 mesi dalla notifica della concessione dell’aiuto  
  3. presentare copia dell’atto costitutivo di ATI/ATS/RTI/Consorzio entro 60 giorni dalla notifica della concessione dell’aiuto;
  4. realizzare gli interventi in modo conforme alla finalità della Misura ed al progetto approvato, comunicando ogni eventuale loro variazione e/o mancata realizzazione
  5. realizzare il progetto entro 2-3 anni dalla comunicazione di inizio attività. Per progetti aventi durata di 2 anni è possibile chiedere 1 proroga per un periodo di 6 mesi (per progetti aventi durata di 3 anni è possibile chiedere una proroga di 2 mesi), specificando motivi del ritardo e nuovo cronoprogramma dei lavori
  6. inviare relazione tecnica annuale illustrativa delle attività svolte (Modello predisposto dalla Regione) entro i 3 mesi successivi alla conclusione dell’annualità, se non richiesto il SAL annuale. Per anno 2020  seguito di COVID19 concessa con DDS 248 del 19/5/20 una proroga al 15/7/2020 nell’invio di tale relazione
  7. rendicontare le spese sostenute, compresa la richiesta di saldo, entro 3 mesi successivi dalla conclusione dell’annualità/progetto (Ammessa proroga di 1 mese in casi debitamente motivati)
  8. inviare alla Regione la documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle somme spettanti ad ogni partner, entro 30 giorni dall’accredito del contributo sul conto corrente dedicato
  9. inviare, entro il termine di ogni mese, comunque almeno 5 giorni prima, via PEC (regione.marche.innovazioneagricoltura@emarche.it) o e-mail (luciano.neri@regione.marche.it) il calendario delle azioni informative da attuarsi, specificando il luogo di svolgimento ed il titolo dell’iniziativa
  10. conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli la documentazione originale di spesa oggetto di contributo per almeno 5 anni successivi al decreto di liquidazione del saldo. In caso di fatturazione elettronica mettere a disposizione una postazione informatica, da cui è possibile consultare il sistema in modo da prendere visione delle fatture originali rendicontate
  11. consentire in ogni momento l’accesso all’azienda ed ai documenti agli Organismi di controllo
  12. restituire, anche mediante compensazione con importi dovuti da AGEA, gli aiuti eventualmente percepiti in eccesso o sanzioni amministrative applicate
  13. dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico tramite:
  • collocazione in luogo facilmente visibile al pubblico in caso di contributo superiore a: 50.000 € di targa informativa; 500.000 € di cartellone temporaneo avente dimensione 1.000 x 700 mm. in cui riportare nome e principale obiettivo del progetto, nonché sostegno finanziario UE (entro 3 mesi dal completamento del progetto targa e cartellone debbono divenire permanenti)
  • inserimento sul sito web del soggetto capofila di una breve descrizione dell’operazione intrapresa (compresi obiettivi e risultati), nonché del sostegno finanziario UE
  • apposizione in ogni azione di informazione, comunicazione e divulgazione dell’emblema UE

Tale materiale deve essere mantenuto per almeno 5 anni successivi al decreto di saldo finale

Avverso l’esito istruttorio negativo relativo alla domanda di variante, o SAL, o saldo, il beneficiario può presentare riesame alla Commissione di riesame, che entro 15 giorni decide nel merito. Se il provvedimento della Commissione si mantiene negativo, beneficiario può presentare ricorso al TAR  entro 60 giorni dalla notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Contro i provvedimenti di decadenza, totale o parziale, dell’aiuto è ammesso il ricorso al Giudice ordinario.

Entità aiuto:

Regione con DGR 993 del 27/7/2020 ha incrementato di 890.000 € la dotazione per bando 2019 portandola ad un totale di 5.130.000 €, di cui 424.000 € destinati a fondo riserva a copertura di eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali presentati

Sostegno massimo concedibile a favore di GO per realizzare il progetto è di 300.000 €, a cui si possono aggiungere altri 100.000 € per investimenti in impianti, macchinari, attrezzature (compresi prototipi) realizzati dai partner effettivi del GO

Per interventi che non costituiscono aiuto di Stato, o per i quali si applica il regime “de minimis”, il contributo in conto capitale è pari a: 100% della quota di ammortamento tecnica per gli investimenti in impianti, macchinari, attrezzature (limitatamente al periodo del loro impiego nel progetto); 80% per le altre spese ammissibili (100% se tutte le attività del progetto di innovazione riguardano una delle seguenti tematiche: tutela della biodiversità; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche; modalità di conservazione e sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale; tutela dell’assetto idrogeologico del territorio). Importo dell’aiuto comunque mai superiore ai costi ammissibili. Per gli interventi nel settore forestale, o per prodotti non rientranti in Allegato I del Trattato, soggetti beneficiari possono scegliere tra:

a)regime di aiuto notificato, che prevede per:

  • progetti del settore forestale, contributo pari a: 100% per le spese di investimento sostenute da Ente di ricerca (40% in caso di altri soggetti beneficiari) e per le altre spese progettuali (compresi studi di fattibilità, costi di animazione e coordinamento). Esclusi investimenti in immobili;
  • progetti riguardanti prodotti non rientranti in Allegato I del Trattato, contributo pari a: 20% per le spese di investimento sostenute da micro e piccole imprese (10% per medie imprese); 50% per le altre spese progettuali (comprese studi di fattibilità, costi di animazione e coordinamento). Percentuali di contributo riferite al costo totale dell’investimento e non alla quota di ammortamento di questo

b)regime di aiuto “de minimis”, cioè aiuto percepito in 3 anni (inteso dalla sua data di concessione e non da quella della sua materiale liquidazione) nell’ambito di tale regime non superiore a 200.000 €, applicato alle singole imprese partner che sostengono le spese (Nel caso di grandi imprese applicato solo il regime “de minimis”)

Ammessi a contributo, a partire dal giorno successivo dall’inizio delle attività (inteso come giorno successivo alla data di protocollazione della domanda o entro 2 mesi dalla notifica di finanziamento del progetto):

a)costi di esercizio di GO (massimo 15% del costo totale), quali:

  • costi di formalizzazione di GO (spese notarili e legali per atto costitutivo e statuto)
  • personale dedicato all’attività di coordinamento e gestione amministrativa del progetto (compresi costi per loro missioni e trasferte);
  • spese di animazione (riunioni, incontri) ed affitto dei locali;
  • spese generali della sede operativa, fino ad un massimo del 10% delle spese per il personale di cui sopra;

b)costi specifici del progetto, quali:

  • studi di fattibilità e di mercato, piani aziendali necessari alla realizzazione del progetto;
  • investimenti (impianti, macchine, attrezzature) funzionali alla realizzazione del progetto, nonché inerenti alla costruzione e verifica di prototipi;
  • acquisto di brevetti e licenze;
  • acquisto di software (solo se indispensabile per la realizzazione del progetto);
  • test, analisi di laboratorio e gustative (panel test), compresi costi per relativi materiali di consumo;
  • prove di campo;
  • progettazione di nuovi prodotti e/o processi;
  • personale dedicato alla realizzazione del progetto (compresi costi per loro missioni e trasferte);
  • pubblicità obbligatoria relativa al cofinanziamento del FEASR;

c)costi per divulgazione e trasferimento dei risultati del progetto, tramite convegni, mostre, iniziative dimostrative (anche in campo), visite guidate, pubblicazioni specifiche (diffuse mediante stampa o media elettronici), rivolte agli addetti al settore agricolo, agroalimentare, forestale, o ad altri portatori di interesse operanti nel territorio (nel limite minimo del 5% e massimo del 20% del costo totale), comprendenti costi per il personale dedicato a tali attività (incluse spese per loro missioni e trasferte)

In tali costi, purché adeguatamente documentati, rientrano:

1)       personale dipendente impegnato nel progetto, con contratto a tempo determinato od indeterminato o altri tipi di contratto. Costo è pari a quello orario effettivo (calcolato dividendo il costo annuo lordo da CCNL per 1720 ore) moltiplicato per  il tempo dedicato alle attività progettuali. Esclusi: IRAP; compensi per lavoro straordinario; assegni familiari; eventuali emolumenti per arretrati; altri elementi mobili della retribuzione. Personale può essere rendicontato entro seguenti limiti: non oltre 10% del proprio monte ore di lavoro complessivo per professori universitari, titolari Enti di ricerca e sperimentazione, direttori di Istituto; non oltre 50% del monte ore complessivo (sempre al netto di ferie e permessi) per altre categorie di personale dipendente con contratto a tempo indeterminato; fino a 100% del proprio monte ore complessivo per personale a tempo determinato assunto esclusivamente per il progetto. Nel caso del personale dipendente si può ricorrere ai seguenti costi standard:

  • per personale di Università ed Enti di ricerca: 73 €/ora per professore ordinario di Università (53 €/ora per dirigente di ricerca, tecnologo di 1° e 2° livello, ricercatore di 1° livello di Ente pubblico di ricerca); 48 €/ora per professore associato di Università (33 €/ora per ricercatore e tecnologo di 3° livello di Ente pubblico di ricerca); 31 €/ora per ricercatore e tecnico amministrativo di Università (29 €/ora per ricercatore e tecnologo di 4°, 5° 6°, 7° livello, o collaboratore tecnico/amministrativo di Ente pubblico di ricerca)
  • per operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato delle imprese agricole, forestali, agroalimentari: 14,87 €/ora (costo calcolato in base alla retribuzione dell’operaio agricolo specializzato a tempo determinato di V livello)
  • per impiegati agricoli a tempo determinato ed indeterminato di imprese agricole, forestali, agroalimentari: 21,03 €/ora (costo calcolato in base al contratto nazionale degli impiegati agricoli maggiorato degli oneri sociali INPS e dell’importo relativo a TFR)
  • per titolare di impresa agricola partner di GO: 14,87 €/ora se impiegato nella realizzazione delle prove sperimentali e/o dimostrative (costo equiparato a quello dell’operaio agricolo); 34,93 €/ora se impiegato nella realizzazione nelle attività di animazione e coordinamento, nonché organizzazione delle giornate dimostrative (costo equiparato a quello del dirigente aziendale)

Il costo del personale è ottenuto moltiplicando il costo unitario di cui sopra per il numero di ore impiegate nel progetto, desumibile dal time sheet (comunque mai superiore a 1.720 ore/anno)

2)       personale non dipendente assunto con: borse di studio, o assegni di ricerca, o dottorati di ricerca nel limite dei costi previsti dalla normativa di riferimento (compresi oneri sociali); contratti di collaborazione (obbligo di comparare almeno 3 preventivi) sottoscritti tra le parti durante il periodo di eleggibilità della spesa (o anche in precedenza, purché l’inizio della loro attività avvenga dopo l’avvio del progetto), in cui specificare l’attività da svolgere nell’ambito del progetto, tempi e costi. Se i contratti hanno scadenza successiva a quella del progetto, le spese sono riconosciute solo per le attività svolte nel periodo di eleggibilità. Titolari di imprese individuali, legali rappresentanti, soci o componenti degli organi di amministrazione delle società beneficiarie di contributo sono esclusi se contributo è al 100% (salvo che non siano dipendenti del soggetto beneficiario), mentre negli altri casi la loro spesa può essere ammessa nell’ambito della quota di cofinanziamento dovuta dal beneficiario, calcolata in base ai “contratti e costi orari confrontabili alle prestazioni dei titolari e degli altri soggetti di cui sopra”;

3)       collaborazioni e consulenze esterne riguardanti prestazioni di carattere tecnico e/o scientifico rese da professionisti o da qualificati soggetti giuridici (pubblici o privati), se: necessarie per realizzare l’attività progettuale; supportate da fatture, preventivi, contratti e/o convenzioni e/o ordini di fornitura (in cui specificare tipologia delle prestazioni fornite, durata e remunerazione) stipulati prima dell’avvio delle attività;

4)       viaggi per missioni e trasferte in Italia ed all’estero dei partner di GO se inerenti al progetto e documentati mediante: biglietto aereo in classe economica; biglietto di trasporto navale e ferroviario in 2° classe; biglietto di trasporto pubblico; ricevuta di taxi; pedaggio autostradale; parcheggio. Nel caso di utilizzo di un mezzo aziendale o mezzo proprio del dipendente o del titolare o legale rappresentante: riconosciuto un costo forfetario pari a 1/5 del prezzo della benzina vigente al 1° giorno del mese di riferimento, secondo tabelle ACI, dietro presentazione di una dichiarazione sottoscritta dall’interessato e dal rappresentante legale dell’Ente/azienda (contenente data, destinazione, km. percorsi, motivazione);

5)       vitto ed alloggio (strutture a 3 stelle), dietro presentazione di fattura o ricevuta fiscale in cui riportare generalità del contraente e fornitore, comunque nel limite di 22 €/pasto/persona;

6)       acquisto di strumenti scientifici, impianti, macchinari, attrezzature (anche informatiche) “strettamente funzionali alle attività del progetto”, anche se non dedicati esclusivamente a questo, calcolati per quota parte del loro ammortamento secondo i principi contabili stabiliti con D.M. 31/12/1988  (Per macchinari pari a 9% annuo) per il periodo del loro utilizzo nel progetto.  Nel caso di noleggio di tali mezzi, il costo è riconosciuto per il periodo del loro utilizzo nel progetto. In caso vengano impiegati strumenti, macchine, attrezzature già in possesso del beneficiario (v. strumenti di laboratorio), sono ammesse le spese di manutenzione e/o riparazione in proporzione al loro utilizzo nel progetto;

7)       realizzazione di prototipi di macchinari ed attrezzature innovative, pari al 100% del loro costo, se “integralmente destinati all’attività progettuale” ed aventi durata coincidente con il progetto. Se il prototipo (o loro componenti) non esaurisce il proprio ciclo di vita con il progetto, il costo è ammesso per una quota pari all’ammortamento di cui al D.M. 31/12/1988. Ammessi al 100% i costi relativi a: studi progettuali; lavoro di assemblaggio volto a realizzare il prototipo. Non si considerano prototipi le modifiche apportate a macchine ed attrezzature già presenti sul mercato, se non supportate da uno studio finalizzato alla realizzazione del prototipo stesso. Parti del prototipo non strettamente connesse al progetto sono riconosciute per la quota di ammortamento in funzione al loro utilizzo nel progetto stesso;

8)       materiali di consumo utilizzati nella realizzazione del progetto (quali: materie prime, semilavorati, reagenti, materiali per test e prove, prototipi per  eventuali azioni dimostrative). Se tale materiale non è interamente impiegato nel progetto è imputato per quota parte;

9)       azioni di divulgazione e trasferimento dei risultati nel limite di: 4.000 € per convegni e seminari; 3.000 € per iniziative dimostrative (anche in campo); 200 € per incontri informativi alla presenza del referente del progetto, finalizzati a comunicare l’andamento del progetto; 3.000 € per pubblicazioni, opuscoli, pieghevoli, riprese video ed audio; 200 € per newsletter; 2.500 € per applicazioni informatiche (blog, forum, chat, social network) compresi relativi aggiornamenti; 1.500 € per la creazione di un sito o lo sviluppo di una sezione specifica dedicata al progetto nel sito istituzionale dell’Ente/azienda; 600 €/giorno per affitto di locali destinati ad attività di divulgazione (compreso noleggio di attrezzature);

10)    spese generali nel limite del 10% dei costi per personale impiegato nelle attività di coordinamento e gestione amministrativa del GO, comprendenti: affitto di immobili e locali; materiali di segreteria; noleggio di attrezzature; utenze connesse a strutture utilizzate per lo svolgimento delle attività; apertura di conto corrente dedicato. Se strutture non sono dedicate in via esclusiva al progetto, i costi sono imputati in quota proporzionale al loro utilizzo in questo;

11)    pubblicità obbligatoria del cofinanziamento FEASR (quali: targhe, cartelloni, sito web)

Escluse dal finanziamento:

  • spese non transitate nel conto corrente bancario o postale dedicato, intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale;
  • spese non rientranti tra quelle ammissibili di cui sopra, o non connesse alla realizzazione del progetto;
  • IVA, salvo casi in cui non sia recuperabile dal beneficiario;
  • spese non riferite al soggetto capofila, né agli altri soggetti partner del GO;
  • spese sostenute prima della data di presentazione della domanda (comprese caparre ed anticipi), salvo spese propedeutiche per l’eventuale formalizzazione del GO;
  • spese sostenute o quietanzate dopo la scadenza dei termini previsti per il rendiconto;
  • capitale circolante;
  • oneri assicurativi;
  • spese per attività di ricerca;
  • acquisto terreni;
  • investimenti in immobili;
  • spese per l’acquisizione di beni, servizi, consulenze ritenute non congrue in base ai costi standard fissati, o ai 3 preventivi presentati, o forniti da: dipendenti; amministratori e/o detentori di partecipazioni nei soggetti partner; soggetti giuridici nella cui compagine sociale figurano amministratori e/o detentori di partecipazioni nei soggetti partner;
  • spese per leasing;
  • spese inerenti attività ordinaria di produzione/servizio svolta dai beneficiari;
  • fatture o altri documenti contabili in cui non viene riportato codice ID domanda, o Sottomisura di riferimento, o dettaglio dell’attività svolta;
  • investimenti in immobilizzazioni materiali, salvo quote di ammortamento relative ad impianti, macchinari, attrezzature indispensabili per test e prove;
  • investimenti nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili se applicato l’aiuto di Stato notificato (Tali investimenti ammessi solo in regime “de minimis”);
  • investimenti attuati fuori dalla Regione Marche;
  • pagamenti effettuati in contanti, o con carte prepagate, o da soggetti diversi dal capofila o dai partner del GO

Sanzioni:

Se in sede di controllo viene accertata l’assenza o la non conformità dell’attività informativa prevista: mancato riconoscimento delle spese sostenute per questa + riduzione del contributo pari al massimale del costo della tipologia informativa corrispondente

In caso di venire meno di 1 o più partner del GO non sostituito da altri partner: revoca totale o parziale del contributo

In caso di mancato rispetto degli obblighi previsti dalla Misura: revoca del contributo + recupero dei fondi versati