PSR E FORESTE NATURA 2000

PSR E FORESTE NATURA 2000 (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 12.2; D.G.R. 31/3/20; D.D.S. 17/4/20) (psr71)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Enti gestori di aree Natura 20000 o proprietari/possessori privati di superfici forestali e loro associazioni, purché:

  • superfici forestali oggetto di intervento ricadenti nelle aree Natura 2000 così come delimitate da Regione Marche con DDS 209 del 17/4/20 (in applicazione a Direttiva 2009/147/UE concernente conservazione uccelli, e Direttiva 1992/43/UE concernente conservazione habitat naturali di flora e fauna selvatica)
  • intraprese, nell’ambito delle misure di conservazione adottate dagli Enti gestori della aree Natura 2000, seguenti Azioni:

1)      creazione “isole di biodiversità”. Nel taglio di cedui di fine turno di oltre 3 ha. occorre destinare almeno 3% di superficie forestale ad invecchiamento indefinito (definite “isole di biodiversità”), aventi dimensione almeno pari a 500 mq., da riportare in cartografia con dati informatizzati e georeferiti forniti ad Ente Parco e Arma Carabinieri Forestale in formato shapefile. Alberi interni alle isole non concorrono a determinare numero di matricine da rilasciare a dote del bosco

2)      rilascio di almeno 10 matricine per ha. a invecchiamento indefinito per tutti i tagli (priorità a piante “con diametro maggiore a petto di uomo”)

3)      rilascio di aree non tagliate su almeno 10% della superficie di taglio complessiva di almeno 1 ha. Qualora effettuati tagli di sgombero del vecchio soprassuolo di origine gamica o agamica a seguito di rinnovazione dovuta a tagli, occorre rilasciare isole di invecchiamento di almeno 0,5 ha. nell’ambito dell’area da rigenerare per almeno 10%, da mantenere per un periodo almeno doppio del turno con rilascio dei soggetti previsti da legge per invecchiamento indefinito

4)      rilascio fasce di rispetto. Vietato taglio di vegetazione adiacente a corsi di acqua perenni e temporanei individuati e cartografati da Ente gestore per fascia di almeno 10 m. di larghezza per lato da linea di impluvio. Area deve avere estensione minima di 400 mq./ha., pari a 4% di superficie per ha. oggetto di autorizzazione al taglio

5)      marcatura piante ad invecchiamento indefinito. In sede di rilascio di autorizzazione da parte di Ente gestore al progetto di taglio è obbligatorio marcare, “in modo più duraturo possibile”, alberi lasciati ad invecchiamento indefinito ai sensi delle prescrizioni di massima e di polizia forestale regionale, con conseguente loro registrazione e georeferenziazione

  • superfici condotte secondo titoli di conduzione ammessi da fascicolo aziendale
  • superfici oggetto di richiesta di aiuto in possesso alla data del 15/5/2020 con particelle inserite nel fascicolo aziendale del richiedente
  • superficie minima oggetto di domanda pari almeno a 1 ha.
  • in possesso di: autorizzazione al taglio del bosco rilasciata da Ente competente; ove previsto, nulla osta rilasciato da area protetta; cartografia in formato informatizzato e georiferito, in cui evidenziare elementi o area oggetto di intervento, firmata da tecnico abilitato
  • lavori relativi al taglio del bosco attuati a partire dal giorno successivo ad invio domanda e conclusi entro il 15/5/2021
  • se nel corso del periodo annuale di impegno decorrente dal 15/5/2020, beneficiario trasferisce, totalmente o parzialmente, azienda ad altro soggetto mantiene contributo, solo se: cedente comunica a SDA variazione intervenuta; subentrante invia a SDA modello predisposto da AGEA attestante impegno a mantenere impegno per periodo residuo. Se tali adempimenti non rispettati, beneficiario deve restituire aiuti percepiti

Iter procedurale:

Servizio emanato, con DDS 209 del 17/4/2020 (come modificato con DDS 244 del 14/5/20), bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale soggetti interessati presentano domanda di sostegno, tramite SIAN, da rilasciare entro il 15 Giugno 2020, avvalendosi di CAA riconosciuto o libero professionista accreditato, a cui conferito mandato (da conservare nel fascicolo aziendale e registrare su SIAN), seguendo seguente procedura:

–         stampa modello di domanda su SIAN contrassegnato con numero univoco (Barcode)

–         acquisisce firma del beneficiario sulla  domanda cartacea (sottoscrizione autografa), da inserire nel fascicolo aziendale, ai fini di successivi controlli. In alternativa è possibile da parte di utente, che ha registrato le proprie credenziali anagrafiche sul portale AGEA, sottoscrivere la domanda con firma elettronica mediante modalità OTP. In tal caso AGEA, a seguito di verifica della abilitazione di utente, invia a questo codice OTP mediante SMS sul suo cellulare, affinché possa digitarlo ai fini del rilascio della domanda

–         procede al rilascio telematico della domanda tramite SIAN.

Domanda, per essere ammissibile, una volta rilasciata su SIAN, va inserita entro il 31/7/2020 su SIAR, seguendo seguente procedura:

–         compilazione di apposita pagina predisposta per caricamento contenente: anagrafica della ditta (inclusa PEC); ID della domanda a SIAN; Misura e Sottomisura di riferimento; tipologia di domanda (iniziale o modifica); SDA competente per territorio

–         sottoscrizione, in formato digitale (utilizzare carta Raffaello o altra carta servizi abilitata dal sistema), della dichiarazione attestante di: aver presentato domanda su SIAN, specificandone ID; aver sottoscritto domanda con firma OTP o sottoscrizione autografa; confermare tutte le dichiarazioni ed impegni presi con la domanda rilasciata a SIAN

–         caricamento (in formato PDF) della domanda rilasciata su SIAN senza firma o con firma OTP, nonché dei seguenti documenti prescritti:

a)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante: possesso di autorizzazione al taglio ed eventuale nulla osta rilasciato da area protetta se necessario (Modello predisposto dal Servizio), in cui indicare data di inizio e fine lavori concernenti operazioni di taglio di area boschiva;

b)cartografia firmata da tecnico abilitato indicante l’area di intervento in cui evidenziare elementi o area oggetto di contributo (Materiale fornito in modo informatizzato e georiferito);

c)dichiarazione sostituiva notorietà (Modello predisposto dal Servizio) rilasciata dal soggetto incaricato della tenuta della contabilità fiscale (eventualmente controfirmato dal revisore dei conti dell’impresa se la contabilità è tenuta da dipendente di impresa), attestante che impresa non rientra tra quelle in difficoltà, o in stato di fallimento, o di liquidazione coatta, o di concordato preventivo, né avere procedure in corso al riguardo. Se beneficiario non è tenuto ad avere documento contabile di bilancio, deve comunque sottoscrivere la suddetta dichiarazione

–         rilascio telematico su SIAR di tali documenti con relativo codice attribuito fornito da SIAR

Possibile presentare, tramite SIAN, dopo invio di domanda:

  • “domanda di modifica” (specificare numero domanda iniziale) entro il 30/6/2020 (caricata su SIAR entro 31/7/2020) relativa a: appezzamenti/particelle richieste a premio (anche in aumento); codici di allevamento; riferimenti bancari/postali per il pagamento
  •  “domanda di modifica di ritiro parziale” (riguardante: cancellazione di singoli appezzamenti/particelle in domanda; riduzione di superficie dichiarata in domanda per singoli appezzamenti/particelle; aggiornamento di consistenza zootecnia; riduzione quantità richiesta a premio) o “domanda di modifica di ritiro totale” fino a quando non aperta sul portale SIAN la fase di istruttoria, o pubblicati indicatori di possibili inadempienze riscontrate nelle domande o comunicata intenzione di eseguire controlli in loco. Domanda caricata su SIAR entro 10 giorni da invio su SIAN
  • “domanda di modifica per cause di forza maggiore e circostanze eccezionali”, se impossibile rilasciare scheda di validazione o scheda contenente dati corretti a causa di problemi di natura informatica. Rimosse le cause del malfunzionamento del sistema, è possibile presentare nuova domanda su SIAN ai sensi di Art. 4 del Reg. 640/14 (forza maggiore e circostanze eccezionali) entro 30/9/2020 (domanda da caricare su SIAR entro 10/10/2020)

In caso di più domande presentate (comprese quelle di modifica) si considera valida l’ultima pervenuta

Domanda può essere corretta o adeguata in qualsiasi momento, in caso di errore palese riconosciuto dall’Autorità competente, in quanto eseguito in buona fede e facilmente individuabile, quale: errore materiale di compilazione della domanda; compilazione incompleta della domanda; contraddizione tra elementi in domanda e in SIAN. Non si considera errore palese: mancata dichiarazione in domanda delle superfici disponibili o che tali superfici non più condotte dal richiedente; errata dichiarazione dei requisiti che determinano ammissibilità ad aiuto; superfici sottoposte con esito sfavorevole ad accertamenti negli anni precedenti

Se richiedente non intende interagire con Regione può delegare soggetti terzi, previo invio di comunicazione al Servizio, con firma autentica (Allegare documento identità di legale rappresentante), contenente: dati del soggetto delegato; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine di trattazione della pratica)

Richiedente, dopo invio domanda, deve comunicare a SDA eventuali variazioni dei dati riportati nella stessa (specie se rilevanti ai fini della sua ammissibilità)

E’ possibile eseguire controlli preliminari su domande presentate, purché: sistema applicabile su intero territorio nazionale;  non vi siano disparità di trattamento tra beneficiari; sistema basato su strumenti geospaziali; controlli eseguiti incrociando altre banche darti pubbliche; risultati dei suddetti controlli notificati tramite SIAN entro 9/7/2020 ad interessato, affinché entro 19/7/2020 possa correggere eventuali anomalie rilevate

SDA conclude istruttoria entro 180 giorni (fermo restando possibilità di sospensione del termine per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni in caso sia necessario acquisire ulteriori informazioni o documenti non in possesso di Amministrazione, che richiedente deve fornire entro termine fissato, pena conclusione istruttoria con dati a disposizione di SDA), accertando: esattezza dei dati dichiarati in domanda; sussistenza dei requisiti di accesso; mantenimento degli impegni assunti

Sono considerate non ammissibili domande: presentate su SIAN o SIAR oltre termini fissati; presentate da soggetti non aventi requisiti soggettivi/oggettivi richiesti dal bando; non sottoscritte o sottoscritte da soggetti diversi dal legale rappresentante, o sottoscritte con modalità diverse da quelle previste; erronee (salvo errori palesi riconosciuti dal Servizio). Inammissibilità della domanda comunicata ad interessato, specificando motivo e termine (10 giorni)  entro cui è possibile chiedere, tramite SIAR, riesame al Comitato di Coordinamento Misura (CCM) che, entro  termine di conclusione di istruttoria, decide nel merito. Qualora riesame venga respinto, interessato può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni.

A conclusione dell’istruttoria, SDA invia elenchi delle domande ammissibili al Servizio, che, entro 10 giorni, approva con decreto elenco unico regionale (senza procedere alla formazione di alcuna graduatoria),  pubblicato sul sito www.norme.marche.it. Decreto comunicato ai richiedenti ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse, al fine di consentire loro di presentare ricorso entro 60 giorni successivi alla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato.

Qualunque comunicazione con Servizio e SDA avviene tramite PEC

Ai fini del pagamento, eseguiti controlli amministrativi ed informatici su 100% delle domande ammissibili e controlli in loco su un campione pari almeno a 5% volti ad accertare in particolare:

  • esistenza e congruità dei dati anagrafici del dichiarante presente in anagrafe tributaria
  • presenza nel fascicolo aziendale  dei titoli di conduzione dell’azienda alla data di 11 Novembre 2019
  • esistenza delle particelle dichiarate nel catasto terreni
  • individuazione grafica di particelle identificate a livello catastale
  • possesso della superficie aziendale al 15/5/2020
  • continuità nella conduzione e registrazione dei contratti
  • superficie indicata da 1 o più produttori alla data del 15/5/2020 non superiore alla superficie grafica
  • superfici richieste ad aiuto compatibili con l’uso del suolo presente in SIGC
  • consistenza zootecnica di azienda (anche tramite verifica incrociata con BDN)
  • compatibilità di quanto dichiarato in domanda PSR con quanto dichiarato in altri regimi di aiuto
  • mantenimento possesso dei requisiti di ammissibilità, durante ed alla fine del periodo annuale di impegno decorrente dal 15/5/20
  • presenza di certificazione bancaria inerente codice IBAN
  • controlli specifici previsti per Misura in questione

AGEA, a conclusione dei controlli, comunica, tramite portale SIAN, ad interessato esito positivo della domanda. Se invece procedimento amministrativo si chiude con esito negativo, la comunicazione ad interessato è eseguita dal Servizio.

Pagamento  di aiuto eseguito da AGEA entro 30/6/2021:

–         a seguito invio elenchi di autorizzazione alla liquidazione da parte del Servizio, dopo che esito dei controlli sono stati positivi. AGEA può versare per aziende a campione,  nel periodo  compreso tra 16 Ottobre e 1 Dicembre anno di domanda, un anticipo (fino a 75%) dopo espletamento dei controlli amministrativi ed informatici (compresi quelli previsti in ambito SIGC)

–         mediante accredito su conti correnti bancari o postali, intestati al beneficiario ed indicati in domanda. In caso di modifica del codice IBAN, occorre inviare subito comunicazione ad AGEA e Servizio, corredata da certificazione di Istituto di credito (documento da conservare nel fascicolo aziendale).

Contro provvedimenti di decadenza di aiuto ammesso ricorso presso Autorità giudiziaria.

Entità aiuto:

Per bando anno 2020 stanziati 400.000 €, a cui possono aggiungersi ulteriori risorse se necessario per garantire piena copertura delle domande ammissibili

Concesso contributo annuale per compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e/o perdita di reddito derivanti da applicazione delle misure di conservazione forestali di cui sopra nei siti Natura 2000, pari a:

  • 200 €/ha per realizzazione (compresa fase di progettazione ed individuazione del territorio) di “isole di biodiversità” (Azione 1)
  • 150 €/ha per rilascio di 5 ulteriori matricine ad invecchiamento indefinito oltre le 5 previste dalla normativa regionale (Azione 2)
  • 200 €/ha per rilascio di aree non tagliate nelle aree oggetto di autorizzazione al taglio (Azione 3)
  • 120 €/ha per rilascio fasce di rispetto di 10 m. lungo impluvi individuati da Ente gestore (Azione 4)
  • 200 €/ha per marcatura di alberi da lasciare ad invecchiamento indefinito (Azione 5)

Contributo concesso nel solo anno in cui effettuato taglio del bosco autorizzato da Ente competente

Azioni non cumulabili tra loro (salvo Azioni 4 e 5 e comunque fino ad importo massimo di 200 €/ha), né con quelle previste per Misure 8.3.a.1 (“investimenti destinati a ridurre rischi di incendio”) e Misura 8.5.a (“sostegno agli investimenti destinati ad accrescere resilienza e pregio ambientale di ecosistemi forestali”).

Sanzioni:

Domanda presentata con ritardo inferiore a 25 giorni rispetto ai termini fissati: aiuto ridotto di 1% per giorno di ritardo.  Domanda (compresa quella di modifica) inviata dopo 9/7/2019 su SIAN e dopo 31/7/2020 su SIAR, o dopo comunicazione al beneficiario delle inadempienze o della intenzione di svolgere controlli in loco, o in domanda di modifica non riportati gli  estremi della domanda iniziale: irricevibile

In caso di mancato rispetto degli impegni di condizionalità o degli impegni specifici della Misura: riduzione o esclusione dall’aiuto, in funzione della gravità, entità e durata dell’inadempienza.

In caso di superficie dichiarata superiore di oltre il 3% o di 2 ha. rispetto a quella accertata: aiuto ridotto di 1,5 volte la differenza riscontrata (comunque non oltre il 100%  dell’importo dovuto), calcolato in base alla superficie dichiarata. Tale sanzione è ridotta del 50% se la differenza tra la superficie dichiarata e quella accertata risulta inferiore al 10% di quella rilevata e nessuna sanzione è stata emanata a carico del beneficiario in passato. Se nell’anno successivo viene applicata un’analoga sanzione: beneficiario paga la sanzione piena per la domanda dell’anno successivo + versa il conguaglio relativo alla sanzione ridotta di cui ha beneficiato nell’anno precedente