PSR E CONTRASTO AL LUPO

PSR E CONTRASTO AL LUPO (Reg. 1305/13; D.A. 12/03/18 Mis. 4.4.2; DGR 21/5/19; DDS 26/7/19) (psr61) 

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Agricoltori, singoli o associati, in attività ai sensi della PAC, che intendono attuare investimenti non produttivi  per ridurre la  predazione di specie zootecniche domestiche da parte di animali selvatici protetti (lupo), purché, al momento di invio della domanda:

  1. titolari di allevamenti (bovini, ovini, caprini, equini) che utilizzano pascoli e prati pascoli ricadenti nella Regione Marche
  2. in possesso di una consistenza zootecnica media annua almeno pari a 5 UBA per singola specie animale (utilizzare tabella di conversione del bestiame in UBA predisposta dalla Regione)
  3. in possesso delle particelle del terreno dove realizzare le recinzioni fisse a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto scritto e registrato (come verificabile da fascicolo aziendale) per almeno 7 anni dal 31/10/2019
  4. in caso di recinzioni fisse, presentata richiesta dei titoli abilitativi necessari (autorizzazioni, concessioni, permessi, nulla osta, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, permesso di costruzione) alle Autorità competenti. Titoli comunque da produrre entro 80 giorni successivi alla scadenza del bando, salvo interventi nelle zone del sisma 2016 per le quali i titoli possono essere presentati entro 12 mesi dal decreto di finanziamento della domanda
  5. investimenti riguardanti recinzioni fisse, o recinzioni mobili (elettrificate o meno) in numero minimo di 1,5 mq./capo (massimo di 10 mq/capo) per gli ovini e di 7 mq./capo (massimo di 15 mq./capo) per bovini ed equini, o dissuasori acustici e visivi, o cani da guardania
  6. progetto presentato consegue un punteggio minimo di accesso pari a 0,15

Iter procedurale:

Regione emanato con DDS 319 del 26/7/2019 un bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale i soggetti interessati presentano su SIAR, anche avvalendosi di CAA riconosciuti, entro ore 13 del 31/10/2019 domanda con firma digitale (utilizzare carta Raffaello o carta similare abilitata), corredata, pena inammissibilità, da:

1)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante, in caso di realizzazione di recinzione fissa, data e protocollo della ricevuta dei titoli abilitativi presentati/rilasciati dal Comune;

2)                   relazione tecnico agronomica, timbrata e firmata da professionista competente in materia agroforestale, contenente:

  • descrizione degli interventi da realizzare, evidenziando stato di partenza, interventi previsti, stato finale dell’opera (in particolare per le recinzioni fisse specificare: distanza dalla stalla; periodo di utilizzo; scelta del sito; dimensioni della recinzione con relativo metodo di calcolo)
  • giustificazione della scelta del preventivo non più basso a parità di condizioni (in mancanza ammesso importo più basso)

Per recinzione mobile sufficiente indicare calcolo dei metri lineari della lunghezza della recinzione a cui applicare i massimali di spesa riportati in Entità di aiuto

3)                   computo metrico estimativo in caso di recinzioni fisse (completo dei codici di riferimento delle voci di spesa), redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente al momento di invio della domanda, o dei prezzi standard fissati dalla Regione, distinto per categoria di opere, firmato da tecnico progettista, presentato in formato digitale. Per voci non previste nel Prezziario, allegare specifica analisi dei prezzi

4)                   disegni progettuali relativi alle opere oggetto di intervento in caso di recinzioni fisse

5)                   3 preventivi di spesa (di cui 1 prescelto e gli altri di confronto) datati e firmati da ditte in concorrenza tra loro per voci di spesa non riportate nel Prezziario, aventi medesime caratteristiche tecniche,. Nel caso di completamento/implementazione di impianti esistenti od acquisto cani da guardia è consentita l’acquisizione di 1 solo preventivo

6)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante Servizio presso cui sono depositati documenti richiesti, con estremi del procedimento di riferimento

Domande di aiuto ed eventuali documenti forniti dal beneficiario, possono essere sempre corretti ed adeguati  se rilevati errori palesi riconosciuti dal Servizio in quanto eseguiti in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali di compilazione, o incompleta compilazione della domanda od allegati; informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda  ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancato o errato invio della documentazione richiesta  ai fini dell’ammissibilità o delle priorità della domanda.

Richiedente deve comunicare ogni variazione intervenuta nei dati dichiarati in domanda o negli allegati che può incidere sulla sua ammissibilità o sull’assegnazione dei punteggi in graduatoria

SDA esegue istruttoria entro 120 giorni (possibile sospensione dei termini, per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni, per l’acquisizione di informazioni/documenti presso altre Amministrazioni pubbliche) mediante:

  • richiesta di eventuale documentazione integrativa o di chiarimenti da trasmettere da parte dell’interessato entro termine fissato, pena il suo mancato esame
  • controlli amministrativi su tutte le domande presentate (anche mediante incrocio con altre Misure PSR e regimi di aiuto), al fine di accertare in particolare: elementi anagrafici e catastali; funzionalità degli interventi richiesti agli obiettivi perseguiti; pertinenza, congruità (valutata in base a: computo metrico estimativo redatto in base al Prezziario opere pubbliche; prezzi standard riportati di seguito in Entità aiuto; analisi dei prezzi; preventivi di spesa; perizia giurata per investimenti complessi) e necessità della spesa prevista per realizzare l’intervento, nonché sua conformità ai principi della sana gestione finanziaria, in termini di economicità ed efficienza
  • visite aziendali per verificare: rispondenza  di quanto dichiarato in domanda; fattibilità  degli interventi proposti; loro conformità agli obiettivi della Misura; situazione aziendale preesistente all’investimento

Domanda è ritenuta inammissibile se: presentata oltre il termine; sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante o priva di sottoscrizione; mancante della documentazione  prescritta. Esito istruttorio negativo viene comunicato  (evidenziando: punteggio assegnato; investimenti ammessi/non ammessi; contributo concedibile) al richiedente, che può presentare riesame (entro 10 giorni) al Comitato di Coordinamento della Misura (CCM), che decide nel merito entro 20 giorni, comunque prima della pubblicazione della graduatoria regionale. In caso di provvedimento definitivo negativo, è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla sua notifica al Tribunale  Amministrativo Regionale (TAR) od entro 120 giorni al Capo dello Stato.

A conclusione dell’istruttoria, Servizio redige graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate al momento di invio della domanda:

  1. a)incidenza della presenza del lupo nell’area oggetto di intervento (peso 40%): 1 punto per interventi in aree con presenza permanente del lupo; 0,5 punti per interventi in aree con presenza sporadica segnalata del lupo
  2. b)frequenza degli attacchi agli animali nell’area oggetto di intervento (peso 45%): 1 punto per interventi in aree dove risultano maggiori le richieste di risarcimento danni da parte degli agricoltori per aggressione da lupi (superficie ricadente in aree D, C3, C2 avente indice di predazione superiore alla media regionale)
  3. c)attivazione della misura nell’ambito  di uno specifico pacchetto comprendente  azioni di consulenza e/o formazione dei pastori, finalizzata all’utilizzo di cani da pastore per la difesa attiva  delle greggi e/o per l’utilizzo di  dissuasori faunistici (peso 15%): 1 punto se in possesso di attestato di partecipazione a corso di formazione di almeno 8 oreda parte di imprenditore e/o dipendente di azienda

Ammesse in graduatoria solo domande che conseguono punteggio minimo di 0,15 punti. A parità di punteggio priorità assegnata ad allevatori con il maggiore numero di UBA

Graduatoria unica regionale approvata con decreto del Dirigente e pubblicata sul sito www.norme.regione.it Ai richiedenti ammessi ma non finanziabili per mancanza di fondi inviata comunicazione, affinché possono presentare ricorso entro 60 giorni al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Beneficiari possono:

  • delegare altro soggetto ad interagire con Regione, inviando comunicazione con firma autenticata (Allegare documento di identità in corso di validità) a SDA, in cui evidenziare: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (fino al termine della trattazione della pratica)
  • apportare 1 sola variante al progetto approvato (oltre a quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante

1)       modifiche tecniche sostanziali degli investimenti approvati, modifiche del quadro economico (salvo diversa suddivisione della spesa tra voci omogenee, quali: modalità di recinzione per ricovero notturno di animali; impianto di dissuasione visivo o sonoro; acquisto cani da lavoro);

2)       modifiche alla tipologia degli investimenti approvati;

3)       cambio della sede di investimento fisso su particelle diverse, non determinato da cause di forza maggiore;

4)       cambio del beneficiario/rappresentante legale, purché subentrante si impegna a: non modificare le condizioni che hanno determinato la concessione dell’aiuto; realizzare gli investimenti previsti; rispettare le condizioni e gli impegni riportati nel nulla osta di concessione dell’aiuto (compreso divieto di alienazione del bene per 5 anni dopo ultimazione del piano aziendale); sostenere direttamente l’onere finanziario dell’investimento (cioè fatture intestate a suo nome e da lui pagate), salvo casi di forza maggiore per decesso od inabilità di lunga durata del beneficiario, in cui è consentita l’intestazione di queste al “de cuius” o al cedente inabile

Variante presentata solo tramite SIAR almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando una relazione, in cui evidenziata natura e motivi della variante stessa (in caso di recinzioni fisse, firmata anche dal tecnico progettista)

Variante sempre ritirata, salvo che comunicato al beneficiario l’esistenza di inadempienze o l’intenzione di svolgere controlli in loco. Servizio esegue istruttoria, entro 45 giorni, al fine di valutare la conformità della variante al progetto approvato ed in particolare:

1)       nuova articolazione della spesa non altera le finalità originarie del progetto;

2)       variante non comporta un aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico del richiedente), mentre in caso di riduzione della spesa si procede a ricalcolare il contributo;

3)       non modificate le condizioni di accesso e/o le priorità assegnate con conseguente uscita della domanda dalla graduatoria finanziata

Servizio può decidere ammissibilità o inammissibilità, totale o parziale, della variante (in questo caso notificate all’interessato le motivazioni del parere negativo ed i termini per presentare riesame al CCM)

Variante realizzata in modo difforme da quella approvata determina non riconoscimento della spesa

  • apportare adeguamenti tecnici al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziabilità della domanda, quali:

1)       modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui è necessario l’invio di SCIA/CIA/CILA;

2)       soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con le finalità dell’investimento e con spesa ragionevole;

3)       cambio del preventivo, purché corredata da relazione tecnica (v. cambio del fornitore, cambio con modello avente diverse caratteristiche tecniche);

4)       cambio della sede dell’investimento fisso attuato nell’ambito della stessa particella

Sufficiente comunicare a SDA le modifiche apportate, prima della domanda di pagamento finale;

  • “modifiche progettuali non sostanziali”, che non richiedono invio di SCIA/CIA/CILA, quali:

1)       modifica del tracciato delle recinzioni;

2)       aggiornamento del modello di macchinario/impianto mantenendone le caratteristiche tecniche iniziali;

3)       quantità di materiale usato nella struttura

Accertamento di tali modifiche avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario.

  • eventuali economie di spesa realizzate a seguito degli acquisti e/o della realizzazione degli investimenti non richiedono alcuna comunicazione preventiva, né si applicano sanzioni (economie utilizzate per bandi successivi)

Servizio può concedere aiuto sotto forma di:

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso, a seguito di invio della domanda (al massimo 2), tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, corredata da:

1)       stato di avanzamento dei lavori, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente al momento di invio della domanda, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa

2)       progetto esecutivo, timbrato e firmato dal tecnico progettista, con visto di approvazione del Comune per le opere realizzate, se non inviato in precedenza, o se intervenute varianti edilizie

3)      dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori che assevera il computo dei lavori oggetto di domanda (modello predisposto dalla Regione)

4)      dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che le apparecchiature sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza di patto di riservato dominio o di altri gravami applicati da ditta su queste (Modello predisposto dalla Regione)

5)      fatture, recanti dettaglio dei lavori (Nel caso di macchine ed attrezzature: numero di telaio o matricola), codice ID della domanda e Sottomisura di riferimento, pena inammissibilità della spesa

6)      dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità attestante che fatture oggetto di rendiconto corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio

7)      se contributo richiesto è superiore a 5.000 €, dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il consenso ai controlli previsti dalle misure antimafia

8)      copia delle contabili di pagamento, quali: bonifici/Riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento alla fattura pagata (in caso di home banking: stampa dell’operazione attestante data, numero e casuale della transazione eseguita); assegni “non trasferibili”, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento di questi; carta di credito e/o bancomat corredata da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento dell’operazione

9)      dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o condannato con sentenza (definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

SDA esegue l’istruttoria entro 45 giorni, verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi alla normativa UE e nazionale; computo metrico consuntivo timbrato e firmato dal Direttore dei lavori (accertare: eventuali difformità rispetto al progetto approvato; correttezza dei giustificativi di spesa rispetto a quanto rilevato nel sopralluogo). Pagamento di SAL solo dopo esecuzione di controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli relativi ai Fondi comunitari

  • saldo, a seguito invio domanda su SIAR, entro 24 mesi dalla notifica del finanziamento, allegando:

1)       dichiarazione sostitutiva di notorietà del beneficiario attestante che: opere e/o acquisti non hanno beneficiato di altri finanziamenti pubblici; data e protocollo di titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA), rilasciato e/o presentato al Comune (se non inviato in precedenza); estremi di certificazione di agibilità rilasciata dal Comune ed assenza di notifiche contenenti ordine di non effettuare i lavori; estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine lavori (se non inviata in precedenza); non essere destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

2)       dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che apparecchiature sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patto di riservato dominio o di altri gravami applicati dalla ditta su queste (modello predisposto dalla Regione)

3)       dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori per le opere edili, attestante: completamento delle opere finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi concernono la realizzazione del progetto finanziato (modello predisposto dalla Regione)

4)       dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere del progetto sono state realizzate nel rispetto delle norme antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro

5)       stato finale dei lavori, timbrato e firmato dal tecnico progettista, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere, redatto in base al Prezzario regionale delle opere pubbliche. Per lavori non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei costi

6)       disegni progettuali, se non inviati in precedenza, o se intervenute varianti edilizie

7)       fatture, in cui evidenziati lavori svolti (in caso di: attrezzature riportare numero seriale o di matricola; cani da lavoro riportare numero di iscrizione all’anagrafe canina), codice ID domanda e Sottomisura di riferimento, pena inammissibilità della spesa

8)       dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale contenente estremi delle fatture inserite nel rendiconto ed attestante che queste corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio

9)       copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario (evidenziare fatture rendicontate)

10)    documentazione fotografica per lavori non più visibili, a seguito della realizzazione dell’intervento

11)    copia delle contabili dei pagamenti effettuati (documenti analoghi a quelli riportati in SAL)

12)    in caso di contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il consenso ai controlli antimafia

Servizio procede alla liquidazione del saldo, entro 75 giorni da invio della domanda, dopo che:

1)       verificato il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Piano di Sviluppo Aziendale

2)       eseguito un sopralluogo aziendale, volto ad accertare:

  1. effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati
  2. rispetto delle prescrizioni, vincoli e raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma di investimento
  3. regolare esecuzione delle opere ed acquisti come da programma
  4. condizioni di priorità (mantenimento della domanda in posizione utile di graduatoria)
  5. adeguata pubblicità fornita al finanziamento pubblico

3)       verificato, in caso di parziale esecuzione dei lavori, se questi sono funzionali. Se si rileva che le opere realizzate non costituiscono un lotto funzionale, si avrà la decadenza del lotto in questione con ricalcolo delle priorità (Se nuovo punteggio attribuito determina fuoriuscita della domanda dalla graduatoria finanziabile si avrà decadenza totale del contributo). Se invece riconosciuta la funzionalità della porzione di investimento attuata, le spese sostenute vengono riconosciute, eseguendo eventuali compensazioni con SAL erogato. Nessuna sanzione applicata se accertate economie di spesa a seguito della realizzazione degli interventi, ma solo riduzione del contributo in proporzione (Non necessaria al riguardo nessuna comunicazione preventiva)

Beneficiario deve, pena perdita del contributo:

  • comunicare con Regione solo mediante PEC
  • realizzare e rendicontare gli investimenti entro 24 mesi dalla notifica di finanziamento. Ammessa proroga di 6 mesi a seguito di una specifica richiesta, corredata da una relazione attestante: motivi del ritardo; misure da adottare per concludere gli investimenti entro periodo di proroga; nuovo cronoprogramma degli interventi
  • realizzare gli investimenti in modo conforme alle finalità della Misura ed al progetto approvato
  • garantire la destinazione d’uso degli investimenti realizzati per almeno 10 anni dalla data del decreto di saldo per gli investimenti immobili (5 anni per gli investimenti mobili)
  • non alienare beni oggetto di contributo per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo
  • conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli, la documentazione di spesa per i 5 anni successivi alla liquidazione del saldo
  • consentire sempre l’accesso in azienda ed alla documentazione ai soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, le somme eventualmente percepite in eccesso o le sanzioni amministrative applicate
  • mantenere cani da guardia insieme al gregge/mandria per almeno 3 anni (in caso di loro inabilità al lavoro o morte anticipata, cani sono sostituiti a spese del beneficiario)
  • utilizzare correttamente le recinzioni fisse e mobili per il ricovero notturno del bestiame, verificando costantemente gli eventuali danni provocati da neve o da usura, da rimuovere prontamente per mantenerle in efficienza. Le recinzioni elettriche vanno verificate periodicamente, in modo da mantenerle in efficienza
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico, tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico (v. ingresso di edificio), da mantenere per almeno 5 anni dalla domanda di pagamento di:

1)       poster (formato A3), con informazioni attestante il sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €

2)       targa informativa, in cui riportare le indicazioni sul progetto ed il relativo sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche, in caso di contributo superiore  a 50.000 €

In caso di esito negativo della istruttoria relativa alla domanda di variante, o di SAL, o di saldo, il beneficiario può presentare richiesta di riesame a CCM, che la valuta entro 15 giorni. A seguito del provvedimento definitivo negativo del CCM, il beneficiario può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla sua notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni

Entità aiuto:

Per il bando anno 2019 sono stati stanziati 2.000.000 €, di cui 10% destinato al Fondo riserva per fare fronte  ad eventuali ricorsi  amministrativi o giurisdizionali ritenuti ammissibili.

Concesso un  contributo in conto capitale, pari al 100 % delle spese sostenute a partire dal giorno successivo ad invio della domanda, fino ad un massimo di 50.000 €/beneficiario, per:

1)       acquisto di recinzioni fisse od adeguamento di quelle esistenti (occorre renderle idonee a contenere gli attacchi dei lupi) per il ricovero notturno degli animali, costituite da:

–          recinzioni in pali di castagno (aventi diametro in testa di 12-14 cm.), posti alla distanza di 2 m. con altezza minima fuori terra di 2 m., portanti una rete metallica sciolta romboidale (tipo paramassi), avente altezza complessiva di 2,50 m. (di cui 0,60 m. interrata per 0,20 m. in verticale e 0,40 m. in orizzontale), sovrastata da 3 ordini di filo spinato su supporti in ferro a T ripiegati all’esterno, compresi annessi, passaggi ed ogni altro onere (v. spietramento del terreno; interramento della rete). Costo massimo di 50 €/metro lineare (ml.)

–          recinzione in pali in ferro tubolare zincato a sezione quadra (aventi dimensione di 6×6 cm. con spessore di 3 mm.), posti alla distanza di 2 m. con altezza minima fuori terra di 2 m., ancorati al terreno in buche di 30 cm. di diametro riempite con cemento misto, portanti una rete metallica sciolta romboidale (tipo paramassi) di altezza complessiva di 2,50 m. (di cui 0,60 m. interrata per 0,20 m. in verticale e 0,40 m. in orizzontale), sovrastata da 3 ordini di filo spinato su supporti in ferro a T  ripiegati all’esterno, compresi accessi, passaggi, fili di ancoraggio ai pali, legature ed ogni altro onere (v. spietramento del terreno; interramento della rete). Costo massimo di 68 €/ml.

2)       acquisto e messa in opera di recinzioni mobili elettrificate o meno, aventi seguenti caratteristiche minime: pannelli in metallo di 3 m. di lunghezza e 2 m. di altezza con telaio in tubolare di 30x30x2 mm. su cui elettrosaldata una rete zincata a maglia sciolta (tipo paramassi), avente maglia 10×10 cm. con fili di 5 mm. Sopra i suddetti pannelli, montati su tubolari di 25x25x2 mm., installate offendicole inclinate verso l’esterno. Costo massimo di un: pannello standard in metallo di 3×2 m. (comprese offendicole e picchetti) pari a 135 €/pannello o 45 €/ml.; pannello standard in metallo modificato a 2 pannelli di 3×1 m. sovrapposti (comprese offendicole e picchetti) pari a 165 €/pannello o 55 €/ml.

3)       acquisto di dissuasori faunistici acustici e visivi per allontanare il lupo, mediante emissione di segnali a “volume regolabile, in relazione al rilevamento della presenza del predatore”

4)       acquisto di (massimo 4) cani pastore da lavoro delle razze Pastore maremmano/abruzzese (o Pastore abruzzese, o mastino abruzzese, o cane da gregge), Pastore dei Pirenei, o altre razze da protezione preventivamente autorizzate dalla Regione, aventi età compresa tra 3 mesi e 12 mesi al momento di ingresso in azienda, iscritti al Libro genealogico ed ad anagrafe canina a nome del beneficiario, fino ad un costo massimo di 700 €/capo

5)       onorari di tecnici iscritti all’ordine professionale per la progettazione delle recinzioni fisse, fino al 10 % dei costi precedenti, purché effettivamente sostenuti e documentati

Eleggibilità della spesa è verificata per:

  • recinzioni fisse dalla data di inizio dei lavori comunicata al Comune o dichiarazione del tecnico progettista attestante che lavori iniziati dopo invio della domanda
  • recinzioni mobili, dissuasori, cani dalla data di emissione della fattura o documento di trasporto

Escluse spese per:

–         fatture in cui non riportato dettaglio dei lavori svolti, codice ID della domanda, Sottomisura di riferimento

–         fatture e pagamenti non transitati nel conto corrente bancario/postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda

–         recinzioni fisse e mobili non eseguite “alla regola d’arte e di provata resistenza alle aggressioni dei predatori”

–         recinzioni mobili eccedenti voci di costo standard definite dalla Regione (per costi aggiuntivi relativi a trasporti, pannelli con porta pedonale, picchetti ed elettrificazioni varie o altre modifiche). Sono ammesse ma a spese dell’allevatore

–         materiale ed attrezzature usate

–         recinzioni non destinate  al ricovero notturno degli animali, in quanto di pertinenza della Misura 4.1 (v. recinzioni fisse o sistemi di contenimento, allerta e sorveglianza per l’allevamento zootecnico allo stato brado e semibrado; recinzioni mobili e sistemi di contenimento, anche tramite cattura, per la difesa delle coltivazioni da animali selvatici).