PRODOTTI SFUSI ED ALLA SPINA

PRODOTTI SFUSI ED ALLA SPINA (LR 24/18; D.G.R. 10/7/19; DDS 23/10/19)          (commag30)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Commercio (Servizio)

Micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio di prodotti alimentari (pasta, riso, cereali, legumi, biscotti, sale, frutta secca, zucchero, olio, caramelle, caffè), detersivi di tutte le tipologie, latte crudo intero, cibo per animali, bevande alcoliche (quali vino e birra) ed analcoliche (quali succhi di frutta), bibite varie che intendono aprire nuovi negozi per la vendita dei prodotti sfusi o alla spina di cui sopra o realizzare punti vendita specifici per tali prodotti in esercizi commerciali già esistenti, purché al momento di invio della domanda:

a)esistenti, cioè in possesso dell’autorizzazione amministrativa o SCIA per l’esercizio commerciale in oggetto

b)aventi un volume di affare inferiore a 2.000.000 €, come desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata (nel caso di subentro, volume di affari di riferimento è quello di impresa cedente, mentre in caso di nuova impresa il volume di affari non è indicato)

c)garantiscono adeguata informazione su: origine e specificità dei prodotti venduti (in particolare produzioni di qualità, biologiche, naturali, filiera corta); trasparenza dei prezzi

Escluse imprese che svolgono:

a)attività commerciali, quali: attività non rivolte al pubblico (spacci interni); attività di vendita di merci prodotte in proprio da agricoltori ed artigiani; attività che prevedono la trasformazione dei prodotti; distributori automatici; attività di commercio elettronico; attività di rivendita dei carburanti; attività di commercio all’ingrosso; attività di commercio su aree pubbliche senza strutture stabilmente fissate al suolo (v. box, chioschi); attività di vendita promiscua

b)attività di somministrazione di alimenti e bevande

c)forme speciali di vendita di cui alla R. 29/09

Iter procedurale:

Regione con LR 24/18 intende promuovere la diffusione di negozi per la vendita di prodotti sfusi e alla spina, al fine di prevenire e ridurre la produzione di rifiuti.

Negozianti debbono garantire un’adeguata informazione su: origine e specificità dei prodotti venduti (in particolare per le produzioni di qualità, biologiche, naturali e della filiera corta); prezzi applicati.

Regione istituisce e cura la pubblicazione sul proprio sito internet del Registro dei negozi dei prodotti sfusi e alla spina delle Marche, suddiviso per Provincia e città. A tal fine la Giunta Regionale acquisito il parere della competente Commissione consiliare, adotta una delibera in cui specificare:

a)requisiti che negozi debbono possedere ai fini dell’iscrizione nel Registro

b)controlli da eseguire nei confronti dei negozi iscritti nel Registro

c)campagna di informazione e sensibilizzazione (anche on-line sui siti istituzionali della Regione e degli Enti locali) volta a promuovere la diffusione di tale tipologia di negozi

Regione concede contributi per l’apertura di nuovi negozi  o per l’estensione negli esercizi commerciali esistenti della vendita di prodotti sfusi o alla spina. A tal fine la Giunta Regionale entro il 30 Giugno adotta, acquisto il parere della competente Commissione consiliare, il programma annuale degli interventi, che per anno 2019 è stato approvato con D.G.R. 805 del 10/7/2019, in cui si prevede la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese commerciali richiedenti a seguito della emanazione con DDS 162 del 23/7/2019 del bando ad evidenza pubblica. Soggetti interessati inviano domanda in bollo (modello pubblicato su BUR 60/19), sottoscritta con firma digitale, per singolo esercizio commerciale, tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) a regione.marche.finanzcom@e.marche.it riportando dicitura “L.R. 24/18 bando per la concessione dei contributi per la diffusione di negozi di vendita di prodotti sfusi ed alla spina”, nonché nome, indirizzo, Comune, codice fiscale/partita IVA del richiedente entro il 30/9/2019, allegando:

a)elenco delle spese da sostenere, corredato dai relativi preventivi firmati dalle ditte fornitrici e/o copia delle fatture dei lavori/acquisti già effettuati a partire dal 1/1/2018;

b)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che impresa: non ha mai percepito o non ha percepito negli ultimi 3 anni (a partire dal 30/9/2019) contributi pubblici UE, nazionali o regionali per stessa unità locale (fa fede data di concessione del contributo); è in regola con il regime “de minimis”;

c)copia dell’autorizzazione amministrativa o dichiarazione di inizio attività (DIA) o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) inviata al Comune

Servizio istruisce entro 90 giorni le domande presentate (chiedendo eventuale regolarizzazione della firma autentica od integrazione dei documenti o chiarimenti su investimenti da fornire entro 15 giorni), escludendo quelle: incomplete od erronee (salvo che dato mancante/errato non sia desumibile dal contesto della domanda stessa); mancanti della firma e/o copia del documento di identità valido; mancanti della documentazione prescritta dal bando; riguardanti più esercizi commerciali; inviate fuori dai termini fissati o con modalità diverse da quelle prescritte; non forniti documenti/chiarimenti richiesti dal Servizio nei tempi prescritti

A conclusione della fase istruttoria, Servizio redige una graduatoria unica regionale, tenendo conto dei seguenti criteri di priorità:

a)nuovi esercizi commerciali che hanno iniziato l’attività di vendita esclusiva dei prodotti sfusi ed alla spina dopo il 1/1/2018 e prima di invio della domanda: 30 punti

b)esercizi commerciali dediti alla vendita esclusiva di prodotti sfusi ed alla spina già in attività al 1/1/2018: 20 punti

c)esercizi commerciali i cui titolari hanno età compresa tra i 18 ed i 35 anni: 15 punti. In caso di: società in nome collettivo e società semplici punteggio assegnato se almeno 1 dei decisori possiede tale requisito; società in accomandita semplice punteggio assegnato se almeno 1 socio accomandatario possiede tale requisito; società semplificata a responsabilità limitata se titolare possiede tale requisito. Priorità non assegnata in caso di società semplice a responsabilità limitata e società per azioni

d)tipologia di prodotto sfuso ed alla spina venduto (distinto tra: alimentari; detersivi; latte; cibo per animali; bevande): 5 punti per ogni tipologia fino ad un massimo di 25 punti

e)esercizi commerciali in cui, al momento di invio della domanda, sono stati eseguiti e fatturati lavori ed acquisti per almeno il 70% dell’investimento preventivato: 15 punti

f)esercizi commerciali in cui, al momento di invio della domanda, sono stati eseguiti e fatturati lavori ed acquisti per il 100% dell’investimento preventivato: 30 punti

g)esercizi commerciali che non hanno mai percepito contributi pubblici in base alle leggi UE, nazionali, regionali per stessa unità/locale: 30 punti

A parità di punteggio, priorità sarà assegnata rispettivamente a:

a)soggetti che negli ultimi 3 anni (a partire dal 30/9/2019) non hanno ottenuto altre agevolazioni su leggi UE, nazionali e regionali per stessa unità locale (fa fede data di concessione del contributo)

b)rapporto più alto tra entità dell’investimento ammissibile e numero di abitanti del Comune sede dell’esercizio oggetto di contributo

c)ordine cronologico di trasmissione della domanda tramite PEC

Se in sede di controllo si accerta la non veridicità di quanto dichiarato in domanda, si procede a ridefinire la graduatoria, con possibile uscita della domanda dalla graduatoria finanziabile e quindi revoca del contributo

Servizio comunica entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria agli interessati l’avvenuta concessione dei contributi o i motivi del diniego

Beneficiario deve, pena decadenza del contributo:

a)realizzare gli investimenti (cioè “tutti i beni vengono fatturati, consegnati ed installati, opere eseguite, fatture quietanzate”) entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria su BUR, in modo conforme a quelli ammessi a contributo

b)comunicare preventivamente, tramite PEC, eventuali varianti al Servizio, che le autorizza, previa verifica del mantenimento dei requisiti sostanziali del progetto ed il non incremento del contributo approvato. Se invece variante determina una riduzione della spesa, Servizio determina nuova entità del contributo, “previa verifica della conformità dell’intervento realizzato, del contenuto, dei risultati conseguiti”

c)presentare, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, il rendiconto, allegando:

  • dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che impresa non ha percepito, né richiesto altri contributi sulle fatture oggetto di contributo (Modello pubblicato su BUR 60/19)
  • elenco delle fatture quietanzate
  • copia delle fatture quietanzate tramite: bonifico bancario, o assegno circolare, o carta di credito, corredato con estratto conto bancario attestante accreditamento a favore del fornitore; lettera liberatoria del fornitore

d) dichiarazione indicante i beni di nuova fabbricazione inseriti nelle fatture presentate con relativo importo oggetto di contributo, pena mancato riconoscimento della spesa in questione

Servizio emette decreto di liquidazione del contributo entro 60 giorni dal ricevimento della suddetta documentazione     , previa esecuzione di eventuali controlli in loco per accertare effettivo svolgimento del progetto e veridicità di quanto dichiarato in domanda

Giunta Regionale, a partire dal 2020, presenta all’Assemblea consiliare una relazione attestante lo stato di attuazione della LR 24/18 ed i risultati conseguiti nell’utilizzo dei prodotti alla spina. In particolare per ogni progetto realizzato la relazione evidenzia:

a)tipologia degli investimenti attivati

b)indicazione della tipologia e della quantità di prodotti alla spina commercializzati

c)entità della riduzione di imballaggi derivanti dall’uso dei prodotti alla spina per settore merceologico

d)eventuali criticità rilevate in fase di attuazione

Entità aiuto:

Stanziati 260.000 €, di cui 40.000 € per l’anno 2019 e 220.000 € per l’anno 2020 (eventualmente implementate da ulteriori risorse che si rendessero disponibili) da destinare alla concessione di contributi in conto capitale alle micro, piccole e medie imprese commerciali per spese sostenute (al netto di IVA) a partire dal 1/1/2018 e fino a 6 mesi dopo la data di pubblicazione della graduatoria sul BUR in entità non inferiore a 5.000 €, né superiore a 50.000 €. Contributo pari a:

–          30% delle spese per:

1)       ristrutturazione e manutenzione straordinaria di locali per nuova attività commerciale dedita solo alla vendita di prodotti sfusi ed alla spina

2)       ampliamento, adeguamento, sistemazione di spazi per vendita esclusiva di prodotti sfusi ed alla spina in esercizi commerciali esistenti

–           70% delle spese per attrezzature fisse e mobili, nonché arredi connessi all’attività di vendita dei prodotti sfusi ed alla spina

Contributi ammessi nell’ambito del regime “de minimis” (cioè non oltre 200.000 € di aiuti percepiti dall’impresa in tale regime nei 2 anni precedenti e nell’anno in corso) e con divieto di cumulo con altri contributi pubblici comunitari, nazionali, regionali concernenti stessi investimenti

Escluse spese per:

–          acquisto di azienda

–          avvio od acquisto di attrezzature ed arredi di aziende esistenti

–          investimenti mobiliari ed immobiliari realizzati mediante leasing

–          acquisto di beni usati

–          acquisto di veicoli

–          sistemazione di esterni (rifacimento e/o asfaltatura di piazzali, illuminazione, recinzione, cancelli)

–          riparazioni, sistemazioni e modifiche relative a beni mobili ed immobili

–          oneri accessori, quali: IVA; stipula di contratti per fornitura di luce, gas, acqua; oneri di urbanizzazione; spese notarili; registrazione degli atti; spese tecniche per predisposizione degli atti comunali (quali: SCIA/DIA; cambio di destinazione d’uso dei locali)

–          fatture/ricevute di importo inferiore a 100 € (IVA esclusa)

–          interessi passivi

–          progettazione, direzione lavori, consulenza

Sanzioni:

In caso di realizzazione dell’investimento in misura inferiore a 70% di quello approvato o per un importo inferiore a 5.000 €, o di mancata ultimazione dei lavori o mancato invio del rendiconto nel termine stabilito, o di realizzazione del progetto in modo difforme da quello approvato senza preventiva autorizzazione della Regione, o di concessione per stesso investimento di altre agevolazioni pubbliche di qualsiasi natura, o di cessione/alienazione dei beni oggetto di contributo o modifica della loro destinazione d’uso entro 4 anni successivi alla liquidazione del contributo, o di accertamento a seguito di controlli di dati non veritieri riportati in domanda od insussistenza delle condizioni previste per accesso al contributo o per assegnazione dei punteggi di priorità, o di cessazione dell’attività dell’impresa prima di 4 anni dalla liquidazione del contributo: contributo revocato