POR FESR E TURISMO (DDS 27/06/17)

POR FESR  E TURISMO (DDS 27/06/17)   (turism36)

 

Soggetti interessati:

Micro e piccole imprese  esercenti alberghi, villaggi turistici, attività ricettive rurali (country house), affitta camere, case  ed appartamenti per vacanze e residence, aree di campeggio, purchè, al momento di invio domanda:

  • proprietarie o comproprietarie o gestori con contratto di affitto (occorre  liberatoria ad intervento da parte di altri proprietari) di immobile oggetto di aiuto
  • iscritte in registro imprese di Camera di Commercio competente per territorio
  • imprese e suoi amministratori non sottoposti a fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo, amministrazione controllata, scioglimento, o non in corso misure di prevenzione antimafia
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei propri lavoratori
  • in regola con la normativa in materia di: aiuti di Stato; sicurezza nei luoghi di lavoro
  • applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi nazionali
  • sede, oggetto di investimenti, attiva ed ubicata nelle Marche.
  • investimenti da eseguire in azienda perseguono almeno 1 delle seguenti finalità:
  1. riqualificazione (cioè modifiche alla struttura di immobile esistente, o ad impianti, attrezzature, o fornitura di nuovi o migliorati servizi, con esclusione di interventi volti al ripristino dello stato originario di immobile, impianti ed attrezzature a causa del loro degrado), o ampliamento (cioè realizzazione di nuovi locali o spazi nello stesso immobile, o nelle pertinenze di corte/dependance) dell’attività
  2. miglioramento dell’attività a seguito di adesione ad 1 o più dei seguenti disciplinari di prodotto: family (da parte di strutture ricettive e stabilimenti balneari specializzati nell’accoglienza di famiglie con bambini); cultura (da parte di strutture specializzate nell’accoglienza del turista culturale), trekking (da parte di strutture specializzate in accoglienza di appassionati del trekking; pellegrini e turisti slow che effettuano viaggi a piedi); bike (da parte di strutture specializzate in accoglienza di ciclisti o turisti che viaggiano in bicicletta); benessere (da parte di strutture con terme spa, centri benessere specializzate in accoglienza di turisti alla ricerca di relax e benessere di corpo e mente); business (da parte di strutture specializzate in accoglienza di chi viaggia per lavoro); meeting (da parte di strutture dotate di sale convegni per meeting)
  3. miglioramento dell’accessibilità alle strutture, al fine di favorire superamento di barriere architettoniche o per uniformarle ai principi di “design for all”
  4. miglioramento della sostenibilità ambientale della struttura, tramite interventi volti a ridurre l’impatto ambientale di edificio e delle sue attività, in termini di consumo energetico e produzione di rifiuti
  5. innovazione tecnologica ICT e sviluppo della domotica, al fine di migliorare la qualità del soggiorno dell’ospite e il contenimento dei consumi energetici
  6. miglioramento della classificazione della struttura tramite acquisizione di almeno 1 stella in più, o di marchi quali UNI EN ISO 8001, UNI EN ISO 140001, EMAS, ECOLABEL UE (qualità ecologica di ricettività turistica), “ISNART-Ospitalità italiana Regione Marche”

Escluse imprese in difficoltà, o in stato di liquidazione volontaria, o destinatarie di provvedimento giudiziario, o i cui amministratori e/o direttori tecnici sono destinatari di misure di prevenzione antimafia o di sentenze di condanna passate in giudicato per  reati inerenti a: moralità professionale; partecipazione ad organizzazioni criminali; corruzione; frode; riciclaggio; danni ad ambiente

Escluse imprese in difficoltà, o in stato di liquidazione volontaria, o destinatarie di provvedimento giudiziario, o i cui amministratori e/o direttori tecnici sono destinatari di misure di prevenzione antimafia o di sentenze di condanna passate in giudicato per  reati inerenti a: moralità professionale; partecipazione ad organizzazioni criminali; corruzione; frode; riciclaggio; danni ad ambiente

Iter procedurale:

Interessati presentano domanda informatica su piattaforma SIGET con firma digitale e marca da bollo di 16 €, entro  ore 12 del 27/09/2017, allegando:

  1. permesso di costruire o denuncia di inizio attività (se non disponibile, impegno ad inviare tali documenti entro 1°richiesta di liquidazione)
  2. progetto esecutivo, contenente:  piante, prospetti, sezioni su stato attuale  e futuro di immobile; relazione illustrativa delle varie fasi del programma, con relative modalità di realizzazione e gestionali di investimento; risultati ottenuti attestanti il pieno conseguimento degli obiettivi fissati
  3. computo metrico estimativo delle opere da finanziare, suddiviso per capitoli di intervento
  4. quadro  tecnico economico
  5. dichiarazione della dimensione di impresa (modello Allegato 5 pubblicato su BUR 73/17)
  6. dichiarazione sostitutiva di notorietà (modello Allegato 6 pubblicato su BUR 73/17)
  7. dichiarazione sostitutiva di notorietà per soggetti muniti di poteri amministrativi diversi dal legale rappresentante (modello Allegato 8 pubblicato su BUR 73/17)
  8. eventuale mandato di procura speciale per presentazione della domanda (modello Allegato 10 pubblicato su BUR 73/17)
  9. dichiarazione liberatoria di soggetti non proprietari o comproprietari di immobile (modello Allegato 9 pubblicato su BUR 73/17)

Sono dichiarate irricevibili le domande: presentate oltre il termine di scadenza fissato; non sottoscritte o sottoscritte da persona diversa dal legale rappresentante; redatte su modulistica non idonea; non corredate dalla documentazione prescritta.

Se per svolgimento di istruttoria è necessario acquisire ulteriore documentazione od informazioni, Servizio Turismo invia richiesta ad interessato, che deve fornire tali elementi entro 10 giorni, pena inammissibilità della domanda.

Al fine di ammettere domanda in graduatoria, Servizio entro 20 giorni verifica se richiedente:

  • riportato in domanda 1 o più degli obiettivi previsti dal bando
  • iscritto  al registro delle imprese di Camera di Commercio
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei propri dipendenti
  • in regola con la normativa antimafia in materia di aiuti di Stato e di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • applicate nei confronti dei propri dipendenti condizioni non inferiori a quelle dei contratti nazionali di lavoro
  • intende realizzare intervento nel territorio regionale
  • conduce impresa rientrante nella categoria delle piccole e medie imprese, avente  un’attività economica principale o secondaria (come risultante dal certificato di Camera di Commercio) rientrante nei codici ATECO 2007 delle strutture turistiche
  • conduce imprese non in stato di difficoltà economica, né in liquidazione volontaria, nè destinatarie di provvedimenti giudiziari con sanzioni amministrative
  • in qualità di amministratore e/o  direttore tecnico non è destinatario di sentenze di condanna passate in giudicato, né sottoposto a misure di prevenzione antimafia
  • in caso di affitto o di comproprietà, è munito di liberatoria da parte di altri proprietari
  • presentato scheda tecnica, contenente gli elementi utili a valutare la proposta progettuale
  • presentato un progetto avente un costo non inferiore a 50.000 €
  • non presentato altre domande nel bando in oggetto

Servizio Turismo, tramite apposita Commissione (composta da almeno 2 esperti del settore),  esegue valutazione dei progetti con relativa formazione di graduatoria in base ai seguenti criteri:

  • qualità del progetto (fino a 40 punti):
  1. chiarezza della proposta e grado di approfondimento dei contenuti (massimo 22 punti)
  • coerenza e  rispondenza del progetto di riqualificazione e chiara individuazione degli obiettivi del bando: 17 punti se raggiunti 3 o più obiettivi; 4 punti se raggiunti 2 obiettivi
  • adeguata dimostrazione dello stato del progetto prima e dopo intervento: 4 punti
  • percentuale di spesa direttamente riconducibile agli obiettivi dichiarati:  6 punti se oltre 75%, 4 punti da 51% a 75%, 2 punti da 31% a 50%, 1 punto fino a 30%
  • impatto economico di iniziativa in termini di potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo e strategia di marketing (fino a  10 punti): 4 punti se nuovi servizi da fornire a turista sono pertinenti ad obiettivi previsti dal bando; 6 punti per possesso di certificazioni di qualità e/o ambientali (2 punti per UNI EN ISO 9001; 2 punti per UNI EN ISO 14001; 3 punti per EMAS; 3 punti per ECOLABEL; 2 punti per “Ospitalità italiana Regione” Marche); miglioramento classificazione alberghiera (3 punti se acquisite 5 stelle, 2 punti se acquisite 4 stelle, 1 punto se acquisite 3 stelle)
  1. congruità e pertinenza dei costi esposti rispetto agli obiettivi progettuali, al piano di lavoro delineato, alle specificità del bando: fino a 18 punti
  2. qualità delle soluzioni progettuali prescelte per attuare gli interventi in funzione del costo previsto: 13 punti
  • efficacia del progetto:
  1. sviluppo di nuovi servizi da offrire sul mercato o miglioramento sensibile di quelli esistenti (fino a 37 punti):
  • miglioramento e sviluppo di nuovi servizi per ospiti:  15 punti per oltre 5 nuovi servizi; 12 punti per 4 nuovi servizi; 9 punti per 3 nuovi servizi; 5 punti per 2 nuovi servizi; 1 punto per 1 nuovo servizio
  • riduzione impatto ambientale dei processi produttivi e/o dei prodotti e servizi offerti: fino a 10 punti se raggiunta classe energetica 8, o con avanzamento di almeno 2 classi energetiche
  • aumento grado di accessibilità alla struttura ricettiva: fino a 12 punti
  1. incremento del livello tecnologico di impresa:  fino a 10 punti per sviluppo della domotica e di ICT, finalizzata al miglioramento del soggiorno di ospite ed ai nuovi servizi offerti
  2. migliore posizionamento in termini di incremento delle quote di mercato e/o di ingresso in nuovi mercati fino a 13 punti:
  • iscrizione ad 1 o più disciplinari: 8 punti per iscrizione ad oltre 2 disciplinari; 6 punti per iscrizione ad 1 disciplinare
  • miglioramento della classificazione alberghiera: 12 punti per aumento di 2 o più stelle; 9 punti per aumento di 1 stella

A parità di punteggio, priorità riconosciuta a:

  • ubicazione di investimento in area sisma 2016
  • numero di dipendenti non stagionali (espressi in ULA) di età inferiore a 35 anni al momento di invio domanda

Servizio Turismo approva graduatoria con decreto, pubblicato su sito www.europa.marche.it e www.turismo.marche.it, evidenziando: soggetti ammessi a finanziamento; soggetti ammessi ma non finanziati per mancanza di fondi ( potranno essere finanziati in caso di economie di gestione dovute a rinunce, revoche, minori spese); soggetti esclusi (con relative motivazioni).

Servizio Turismo comunica, mediante PEC, esito di istruttoria (compresi motivi di esclusione)  entro 10 giorni da approvazione graduatoria a richiedente che deve inviare a Servizio “conferma di inizio attività” (modello Allegato 11 pubblicato su BUR  73/17) nei 10 giorni successivi, pena decadenza di aiuto.

Beneficiari sono altresì tenuti a:

  1. comunicare, tramite SIGEF, eventuale rinuncia al contributo entro 30 giorni da notifica di sua assegnazione
  2. comunicare accettazione contributo entro 60 giorni da notifica di finanziamento
  3. realizzare investimenti entro 12 mesi dalla data notifica di concessione del finanziamento (data attestata da comunicazione di fine lavori o da ultima fattura rendicontata). Beneficiario può chiedere proroga motivata, tramite SIGEF, almeno 10 giorni prima di scadenza del termine a Regione, che decide nei 10 giorni successivi se concedere o meno proroga  (comunque non  oltre 6 mesi). In caso di concessione proroga, beneficiario è  tenuto a modificare termini di scadenza della fideiussione se richiesto anticipo. Se richiesta di proroga non accolta, spese sostenute ammesse a contributo, purchè progetto realizzato possa essere ritenuto funzionale e funzionante. In  caso di procedimento giudiziario, o di ricorso amministrativo con interruzione di esecuzione del progetto, beneficiario presenta, tramite PEC, richiesta motivata di  sospensione, impegnandosi ad inviare al Servizio Turismo entro 30 Ottobre di ogni anno informativa sullo stato di avanzamento del procedimento giudiziario o del ricorso amministrativo
  4. realizzare intervento in conformità al progetto approvato. Se non realizzate tutte le attività indicate nella scheda progettuale, Servizio provvede a ricalcolare punteggio di priorità, con possibile esclusione da graduatoria del progetto stesso. Richieste motivate di variante riguardanti cronoprogramma dei lavori e/o  ripartizione delle spese per tipologia di intervento (fino a 15% in aumento  o diminuzione dell’importo previsto fermo restando limite massimo di contributo concedibile) saranno valutate in sede di liquidazione del contributo ed ammesse se  “verificata pertinenza e congruità delle spese sostenute e nei limiti percentuali stabiliti nel bando”. Se varianti riguardano invece modifiche sostanziali degli obiettivi di progetto approvato, o comportano uno scostamento superiore al 15%, beneficiario propone a Regione la nuova articolazione del progetto, che sarà oggetto di una nuova valutazione. Beneficiario deve informare Regione, tramite sistema informatico, di variazioni necessarie, fornendo eventuali motivi e documenti giustificativi entro 30 giorni da modifica, comunque prima della richiesta di liquidazione del saldo. Servizio decide entro 30 giorni successivi su ammissibilità di tali varianti ed in particolare delle spese proposte. Varianti approvate ma eseguite in modo difforme, non sono riconosciute in sede di rendiconto. Varianti inerenti al soggetto beneficiario (fusioni, conferimenti di azienda) intervenute durante l’esecuzione del progetto saranno subito comunicate al Servizio, che decide entro 30 giorni su loro ammissibilità, tenendo conto dei requisiti di ammissibilità e di selezione del bando, e che non siano pregiudicate le finalità del progetto. Eventuali variazioni che dovessero intervenire entro 3/5 anni da conclusione del progetto dovranno essere preventivamente autorizzate da Regione, purchè conformi a vincoli di stabilità e coerenti con gli obiettivi originari di investimento cofinanziato.
  5. immettere nel sistema SIGEF la rendicontazione e dei relativi pagamenti, entro 60 giorni dal completamento del progetto A tal fine presentare fatture quietanzate, mediante bonifico bancario o postale, o altri sistemi in grado di garantire la tracciabilità del pagamento (esclusi pagamenti mediante assegni o contanti), corredate da: estratto conto bancario o postale, o da estratto conto di carta di credito, attestante esborso finanziario; quietanza di cassiere e/o  tesoriere di Istituto bancario   per mandati di pagamento. In caso di documenti giustificativi cumulativi (attestanti il pagamento dei contributi  previdenziali, ritenute fiscali, oneri sociali; dichiarazione trimestrale IVA),  allegare dichiarazione, a firma del dirigente competente in materia o del rappresentante legale, in cui evidenziate le spese a carico del progetto
  6. garantire che le spese dichiarate sono reali e che prodotti e servizi forniti sono conformi al progetto approvato
  7. dichiarare di non aver ricevuto aiuti incompatibili, con la normativa UE o nazionale, o di aver provveduto al loro rimborso
  8. conservare i documenti inerenti al progetto per almeno 3 anni a partire dal 31 Dicembre successivo al rendiconto
  9. comunicare a Regione ubicazione dei documenti di spesa e l’identità del soggetto conservatore, nonché eventuali modifiche al riguardo
  10. assicurare  l’accesso ai documenti ai funzionari addetti al controllo
  11. assicurare un sistema di contabilità separata per tutte le transazioni inerenti il progetto (ammesso ricorso a fatturazione separata)
  12. apporre su tutti i documenti giustificativi originali di spesa (pena rettifica del 10% del contributo), la dicitura “ documento contabile finanziato a valere su POR Marche FESR 2014/2020 Obiettivo Investimenti a favore della crescita ed occupazione. Ammesso per importo di ___ € di cui contributo pubblico concesso pari a  ______ €”
  13. informare pubblico (ed in particolare tutti i partecipanti) che operazione in corso è stata finanziata nel quadro del POR FESR 2014/2020, mediante: sito web, dove riportare breve descrizione di operazione in atto (evidenziare finalità, risultati, sostegno finanziario UE); poster (almeno formato A3) da apporre in luogo facilmente visibile al pubblico, indicante sostegno finanziario UE; indicazione su ogni documento che operazione è stata cofinanziata dal POR FESR 2014/2020
  14. rispettare vincolo di stabilità delle operazioni, cioè vincolo che:
  • per almeno 5 anni dal pagamento finale (3 anni in caso di posti di lavoro creati nelle PMI): non deve cessare attività produttiva né cambiare la proprietà di infrastruttura così da procurare un vantaggio indebito ad impresa o Ente pubblico
  • per almeno 10 anni da pagamento finale non delocalizzare fuori da UE investimento.

In caso cessazione di attività produttiva per fallimento non fraudolento, impresa non obbligata a mantenere vincolo stabilità  di operazioni

  1. mantenere vincolo di destinazione d’uso di immobile o sua porzione interessata da contributo a ricettività turistica per almeno 10 anni da concessione contributo
  2. comunicare subito insorgenza di eventuali procedure amministrative o giudiziarie concernenti il progetto cofinanziato, o sue eventuali varianti
  3. comunicare a conclusione del progetto, o su richiesta di Regione grado di conseguimento degli obiettivi fissati nel progetto (in termini di indicatori fisici di realizzazione riportati in domanda)
  4. comunicare estremi identificativi dei conti correnti bancari o postali dedicati al progetto su cui Regione eseguirà pagamento dei contributi
  5. comunicare eventuali altri aiuti ricevuti per investimenti progettuali
  6. fornire tutte le informazioni e dati richiesti da Regione
  7. comunicare a Regione eventuali variazioni societarie, o di sede, o deliberazioni di liquidazione volontaria o coatta dell’impresa
  8. utilizzare sistema informativo SIGET e comunicare con Regione solo tramite PEC
  9. accettare inclusione nell’elenco dei beneficiari pubblicato su sto di Regione

Servizio Turismo eroga contributo sotto forma di:

  • anticipo (pari a 40% del contributo concesso), da chiedere insieme a comunicazione di accettazione del contributo, allegando fideiussione bancaria/assicurativa (modello Allegato 13 pubblicato su BUR 73/17)  di pari importo avente durata di 6 mesi superiore alla data di presentazione del rendiconto
  • saldo entro 90 giorni da presentazione di rendiconto, mediante acquisizione da parte del Servizio di:
  1. DURC regolare e vigente
  2. dichiarazione “Deggendorf” attestante che beneficiario non ha provvedimenti pendenti relativi al recupero di contributi disposti da Commissione in quanto giudicati illegali ed incompatibili con il mercato interno UE, salvo quelli inerenti a danni da calamità naturali
  3. dichiarazione di beneficiario  attestante  assenza di provvedimenti di recupero di  contributi erogati da Regione Marche relativamente a DOCUP Ob. 2 FESR 2000/2006 e POR FESR Marche 2007/2013
  4. vincolo di destinazione delle strutture ed impianti oggetto contributo
  5. risultato dei controlli di tipo documentale su spese rendicontate e dei controlli in loco a campione, effettuati da Autorità di gestione e da Autorità di audit

Entità aiuto:

Per bando 2017 stanziati 1.953.635,30 € per investimenti di almeno 50.000 € attivati a partire da 01/01/2015, relativi a:

  1. lavori ed opere edili (compresi impianti, ma esclusi interventi di manutenzione ordinaria) con contributo pari a 50% della spesa sostenuta per:
  • interventi di manutenzione straordinaria e  rinnovo delle parti (anche strutturali) di edifici, compresi:  interventi di  frazionamento e accorpamento di unità immobiliari con conseguente variazione di superficie di singola unità (ammessa modifica di volumetria di edificio, fermo restando destinazione della unità a finalità ricettiva); realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici (senza alterare volumetria di edificio o modificarne destinazione d’uso)
  • interventi di restauro e risanamento conservativo, quali: opere di consolidamento, ripristino, rinnovo di elementi costitutivi di edificio; inserimento di elementi accessori ed impianti richiesti da esigenze di uso; eliminazione di elementi estranei ad edificio
  • interventi di ristrutturazione edilizia, quali: ripristino e sostituzione di alcuni elementi costitutivi di edificio; eliminazione, modifiche, inserimento di nuovi elementi ed impianti; demolizione e ricostruzione di edifici con stessa volumetria di quella esistente (esclusi interventi per adeguamento degli edifici a normativa antisismica);  ripristino di  edifici crollati o demoliti,  purché possibile  accertarne la consistenza iniziale
  • interventi di nuova costruzione od ampliamento, non rientranti nelle precedenti tipologie
  • costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, o ampliamento all’esterno di quelli esistenti
  • installazione di manufatti leggeri  ( ammessi prefabbricati),  roulotte, camper, case mobili utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini, installati in modo permanente (mediante ancoraggio al suolo) in strutture ricettive all’aperto, nel rispetto della normativa regionale per sosta e soggiorno di turisti
  • interventi pertinenti con norme urbanistiche inerenti a zone di pregio ambientale  al fine di qualificare la nuova  costruzione,  o realizzare un volume superiore  al 20% di quello di edificio principale
  • interventi di eliminazione di barriere architettoniche
  • interventi di incremento di efficienza energetica
  1. beni strumentali ed attrezzature (comprese quelle informatiche)  con  contributo pari al 40% della spesa sostenuta per:
  • acquisto, rifacimento, sostituzione di macchine ed impianti purchè aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle preesistenti in termini di sicurezza ed efficienza energetica quali: cucine o attrezzature professionali per la ristorazione (v.  apparecchi di cottura, forni, frigoriferi congelatori, macchine per preparazione dinamica, macchine per lavaggio stoviglie);  macchine per lavaggio tessuti; impianti per abbattimento di temperatura; macchine per produzione di ghiaccio
  • strumenti connessi ad adesione al disciplinare di prodotto (v.  officina e ricovero per biciclette, centri benessere, spazi family)

Esclusi: beni mobili iscritti a pubblici registri (quali autoveicoli, motoveicoli, natanti, aeromobili); beni non in proprietà o su cui non detenuti diritti reali di godimento  (compreso leasing)

  1. arredi (coefficienti di ammortamento non oltre 12% annuo)  con contributo pari a 30% della spesa sostenuta per:
  • acquisto di mobili e componenti di arredo destinati solo a strutture ricettive, purché beneficiario non cede a terzi, né destina ad altre finalità i beni acquistati in proprietà o con altro diritto di godimento (compreso leasing) oggetto di contributo prima di 3°  periodo di imposta successivo (v.  arredi per bagno, cabina doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione da interno ed esterno)
  1. acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati), in proprietà o altro diritto reale di godimento, con contributo pari a 20% della spesa sostenuta, purchè rappresentano un ampliamento della struttura ricettiva esistente nell’ambito di stessa unità locale
  2. consulenze esterne, purché connesse ad interventi progettuali, con contributo pari a 10% della spesa sostenuta.

Escluse spese relative a:

  • investimenti di sola sostituzione, concernenti necessità di adeguare immobile e servizi a fenomeni di obsolescenza ed invecchiamento
  • cambiamenti e/o  adeguamenti periodici e stagionali
  • normali spese di funzionamento di impresa
  • investimenti  necessari per  conseguire standard  imposti da legge
  • realizzazione di opere tramite commesse interne
  • consulenze fornite da soci ( non  fatturabili come consulenti esterni)
  • costi figurativi
  • pagamenti effettuati in contanti e/o  tramite compensazione di qualsiasi genera tra beneficiario o fornitore (v.  permuta con altri beni immobili e/o  mobili)
  • fatturazione e/o  vendita di beni oggetto di contributo, o fornitura di consulenze da parte di: soci o di componenti organi di amministrazione di imprese beneficiarie, o di loro coniugi e parenti in linea diretta  fino a 3° grado; imprese, società, Enti aventi rapporti di controllo o collegamento con impresa beneficiaria, o aventi amministratori in comune
  • fatturazione e/o costi per fornitura di consulenze o prestazioni da parte di Amministratore unico
  • qualsiasi forma di auto fatturazione
  • progetti di investimento completamente attuati prima di invio della domanda o spese sostenute dopo 12 mesi da notifica di concessione del contributo (salvo caso di proroga autorizzata)

Contributo concesso fino ad un massimo di 200.000 €, cumulabile per medesimi investimenti con altri contributi pubblici previsti da normativa UE, nazionali, regionali, purchè nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato e comunque fino ad un massimo di 200.000 € nell’arco di 3 esercizi finanziari.

Sanzioni:

Si ha revoca dei contributi nel recupero di eventuali contributi erogati in caso di:

  • mancato rispetto dei termini previsti dal bando per realizzare progetto
  • mancato invio di comunicazione di accettazione del contributo
  • mancato inizio di attività entro termini fissati
  • violazione obbligo di stabilità delle operazioni. In tal caso recupero degli importi indebitamente versati in proporzione al periodo per cui requisito non soddisfatto
  • parziale realizzazione del programma di investimento, con spesa effettuata inferiore a 50.000 €, o riduzione di spesa rispetto al progetto approvato di oltre il 30%
  • contributi concessi in base a dati falsi
  • beneficiario, pur soggetto ad ordine di recupero contributi per effetto di decisione della Commissione che dichiara illegale o incompatibile aiuto, non ha regolarizzato pendenza entro data di pagamento di anticipo o saldo
  • rilevati, da documentazione prodotta o da verifiche eseguite, inadempimenti ad obblighi previsti da bando o da normativa UE
  • perdita dei requisiti di ammissibilità, o diminuzione di punteggi di priorità con conseguente uscita di domanda da graduatoria

Regione comunica avvio procedimento di revoca a beneficiari, assegnando loro termine di 15 giorni da notifica per presentare osservazioni. Regione esamina documentazione pervenuta ed entro 30 giorni formula giudizio definitivo. Se confermato giudizio negativo, Regione adotta decreto di revoca del contributo e procede al recupero delle eventuali somme concesse, assegnando a beneficiario 60 giorni di tempo per restituire le somme dovute maggiorate degli interessi, spese di notifica ed eventuali sanzioni. Se ciò non avviene ed esperite inutilmente le procedure di compensazione e/o rivalsa su Organismo fideiussore, Regione procede al loro recupero coattivo con segnalazione di irregolarità ad Organismo per lotta antifrode di UE (OLAF).