POLITICA COMMERCIALE UE

POLITICA COMMERCIALE UE (Reg. 654/14)  (commag56)

Soggetti interessati:

Commissione Europea, Stato membro, Paesi Terzi, Organizzazione Mercato Comune (OMC)

Iter procedurale:

Commissione Europea può sospendere o revocare concessioni o altri obblighi previsti da accordi commerciali al fine di:

a)       reagire a violazione da parte di Paese Terzo a norme commerciali internazionali che si ripercuotono su interessi UE, cioè da “trovare soluzione soddisfacente che ripristino vantaggi per operatori economici di UE;

b)       riequilibrare concessioni od altri obblighi in relazioni commerciali con Paesi Terzi se regime accordato da questi a merci UE modificato in modo tale da incidere su interessi UE.

Norme UE applicate:

1)       a seguito di risoluzione di controversie commerciali nel quadro di intesa di OMC se UE autorizzata a sospendere concessioni od  altri obblighi derivanti da accordi multilaterali e plurilaterali rientranti in intesa su risoluzione di controversie;

2)       a seguito di risoluzione di controversie commerciali entro accordi commerciali internazionali compresi accordi regionali e bilaterali, se UE ha facoltà di sospendere concessioni o altri obblighi derivanti da tali accordi;

3)       per riequilibrio di concessioni od altri obblighi a cui può dare diritto applicazione di misura di tutela da parte di Paese Terzo ammesse nell’ambito di accordi commerciali internazionali, compresi quelli regionali o bilaterali;

4)       in caso di modifica di concessioni da parte di membro di OMC se non concordati adeguatamente compensativi

Commissione adotta atti di esecuzione “che stabiliscono opportune misure di politica commerciale”, purché soddisfano seguenti condizioni:

1)       se concessioni ed altri obblighi sospesi a seguito di risoluzione di controversia commerciale nel quadro di intesa su risoluzione di controversie di OMC, o loro livello non supera quello autorizzato da organo di risoluzione di controversie di OMC;

2)       se concessione o altri obblighi sospesi dopo conclusione di procedura di risoluzione internazionale di controversie nel quadro di accordo su commercio, compresi accordi bilaterali o regionali, loro livello non superiore a quello di “vanificazione o pregiudizio come risultato della misura in questione del Paese Terzo secondo quanto stabilito da Commissione o mediante procedura arbitrale;

3)       se riequilibrio di concessioni od altri obblighi a norme di disposizioni su misure di tutela in accordi commerciali internazionali, intervento UE è equivalente a livello di concessioni od altri obblighi interessati da misura di tutela conformi a condizioni di accordo OMC o altri accordi commerciali internazionali, compresi quelli regionali o bilaterali, a cui applicate misure di tutela;

4)       concessioni revocate nell’ambito di scambi commerciali con Paese Terzo sostanzialmente equivalenti a concessioni modificate o revocate da questo

Misure di politica commerciale UE determinate in base a:                 

1)       efficacia delle misure “nell’indurre Paese Terzo a conformarsi a norme commerciali internazionali”;

2)       capacità delle misure di fornire assistenza ad operatori economici in UE colpiti da provvedimenti adottati da Paesi Terzi;

3)       disponibilità di fonti alternative di approvvigionamento merci o servizi interessati al fine di evitare o ridurre effetti negativi si industrie a valle, Amministrazioni, Enti appaltanti, consumatori finali entro UE;

4)       assenza di complessità e costi amministrativi sproporzionati nell’applicazione delle misure;

5)       eventuali criteri specifici definiti nell’ambito di accordi commerciali internazionali.

Fatto salvo accordi internazionali sottoscritti da UE, misure di politica commerciale sono:

a)       sospensione di concessioni tariffarie e istituzione di dazi doganali nuovi o maggiorati incluso ripristino di dazi doganali a livello di nazione più favorita o istituzione di dazi doganali superiori a livello di nazione più favorita o introduzione di eventuali oneri aggiuntivi per importazioni od esportazioni di merci;

b)       introduzione o aumento di restrizioni quantitative su importazioni o esportazioni di merci, rese effettive mediante contingenti, licenze di importazione o di esportazione o altre misure;

c)       sospensione di concessioni riguardo a merci, servizi o fornitori nel settore di appalti pubblici attraverso:

·         esclusione da appalti pubblici di fornitori di merci o servizi stabiliti in Paese Terzo interessato, operanti a partire dallo stesso e/o offerte il cui valore globale costituito per oltre 50% da merci o servizi originari di Paese Terzo interessato;

·         istituzione di penalità applicabili su prezzo per offerte di forniture di merci e servizi stabiliti in Paese Terzo interessato, operanti a partire da questo e/o per parte di offerta costituita da merci o servizi originari di Paese Terzo interessato;

Tali misure:

·         includono, in funzione di caratteristiche di merci o servizi interessati, soglie a partire dalle quali scatta esclusione e/o penalità obbligatoria applicabile su prezzo, tenendo conto disposizioni di accordo commerciale in questione e livello di vanificazione e pregiudizio;

·         determinano settori o categorie di merci o servizi a cui applicati, nonché eccezioni applicabili;

·         determinano Amministrazioni o Enti aggiudicatori9 o loro categorie elencati da Stati membri, i cui appalti sono contemplati. Misure assicurano conseguimento di livello adeguato di sospensione di concessione od altri obblighi e ripartizione tra Stati membri

Origine di merce determinata da Reg. CE 2913/92, mentre origine di servizio determinata da:

–          per persone fisiche: Paese di cui è cittadino o gode di residenza permanente;

–          per persone giuridiche: Paese in cui è costituita e3 nel cui territorio “svolge attività commerciale sostanziale” in caso di servizio non prestato mediante presenza commerciale UE, o Stato membro in cui è stabilita e dove svolge attività commerciale sostanziale tale da avere legame effettivo con economia di questo se servizio prestato con presenza commerciale in UE. In mancanza di legame effettivo con economia di Stato membro, origine si considera quella di persone fisiche/giuridiche che la possiedono o controllano per oltre 50% di capitale o avente potere di nomina maggioranza dei suoi amministratori                      

Se Paese Terzo interessato accorda compensazione adeguata e proporzionata a UE, Commissione può sospendere applicazione atto di esecuzione per durata di compensazione.

Commissione abroga atto di esecuzione adottato se:

a)       Paese Terzo le cui misure risultano in violazione di norme commerciali internazionali prevede procedura di risoluzione delle controversie “reciprocamente soddisfacente”;

b)       In caso di riequilibrio di concessione o altri obblighi in seguito adozione da parte di Paese Terzo di misura di tutela, questa è evocata alla sua scadenza o quando Paese Terzo accorda compensazione adeguata e proporzionata ad UE dopo adozione atto di esecuzione di UE;

c)       In caso di modifica di concessioni da parte di membro OMC, Paese Terzo interessato accorda compensazione adeguata e proporzionata a UE dopo adozione atto di esecuzione

Se necessario apportare modifiche a misure di politica commerciale, Commissione può introdurre eventuali modifiche mediante atti di esecuzione immediatamente applicabili in caso di “imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati relativi a revoca o modifica di misura in questione da parte di Paese Terzo”

Commissione supportata da Comitato che deve esprimere parere tecnico altrimenti non possibile adottare atto di esecuzione

Commissione chiede informazioni o pareri relativi ad interessi economici UE per merci o servizi o settori specifici mediante avviso su G.U.CE, indicando termine entro cui contributo trasmesso. Informazioni ricevute tenute in considerazione da Commissione solo per lo scopo per cui richieste, che non possono essere divulgate né da Parlamento europeo, Consiglio, Commissione, Stati membri o loro funzionari, “salvo autorizzazione espressa dalla parte che la ha fornite”. Se questa chiede riservatezza, occorre allegare a richiesta “riassunto di carattere non riservato che presenta informazioni in termini generali”; se non giustificata la riservatezza delle informazioni o parte che le ha inviate non vuole loro pubblicazione, possibile che non si tenga conto di tali informazioni

Commissione:

1)       entro 3 anni da adozione primo atto esecutivo, comunque entro 18/7/2019, riesamina norme in materia di politica commerciale adottate, ponendo particolare attenzione a:

·         sviluppi internazionali riguardo a sospensione di altri obblighi a norma di accordo generale su scambi di servizi (GATS);

·         sviluppi in UE riguardo a norme comuni nei settori di servizi;

·         efficacia di eventuali misure di politica commerciale aggiuntive intese a sospendere concessioni od altri obblighi nel settore di scambi di servizi, quali mezzo per far rispettare diritti UE nell’ambito di accordi commerciali internazionali;

·         meccanismi disponibili per assicurare attuazione pratica, uniforme ed efficiente di eventuali misure di politica commerciale aggiuntiva contenente servizi;

·         implicazioni per prestatori di servizi presenti in UE al momento adozione atti di esecuzione;     

2)       entro 18/7/2017 presenta relazione a Parlamento europeo e Consiglio per valutazione iniziale del Regolamento ed entro 18/7/2019 relazione finale