PIANO REGIONALE ENERGETICO (Legge 10/91; L

PIANO REGIONALE ENERGETICO (Legge 10/91, 311/04; L.R. 13/92)  (energy 05)

Soggetti interessati:

Regione che intende perseguire seguenti obiettivi:

a)       risparmio attraverso razionalizzazione consumi energetici da conseguire tramite: maggiore efficienza linee volte a ridurre perdite di distribuzione; risparmio settore edilizia , con particolare riferimento ad edilizia pubblica; idonea progettazione, manutenzione, controllo di impianti termici; formazione di adeguata professionalità;

b)       sviluppo risorse energetiche rinnovabili, da conseguire tramite: piano sfruttamento energia eolica; piano per utilizzo termico di energia solare; ricerche sperimentali su geotermia e moto ondoso; piano razionale per energia idraulica (compreso recupero piccole centrali ENEL dismesse);

c)       sviluppo equilibrato del binomio produzione-consumo energia elettrica, tenendo conto di esigenze sociali ed ambientali;

d)       crescita di una cultura energetica che consideri la limitatezza delle risorse e conseguente necessità di un suo utilizzo consapevole a tutti i livelli, comprese Istituzioni scolastiche e campagne di informazione rivolte ai cittadini-consumatori, tramite Enti locali ed Aziende municipalizzate;

e)       pieno funzionamento Osservatorio Energetico Regionale.

Iter procedurale:

Regione, in coordinamento con ENEA e sentiti Enti locali, approvano piano regionale o provinciale per uso fonti rinnovabili di energia, contenenti:

a)       bilancio energetico regionale o provinciale;

b)       individuazione bacini energetici territoriali, tenendo conto caratteristiche, dimensioni, esigenze della utenza, disponibilità fonti rinnovabili;

c)       localizzazione e razionalizzazione impianti di teleriscaldamento o impianti di produzione energia oltre 10 megawatt da destinare ad usi civili, industriali, agricoli …;

d)       individuazione risorse finanziarie da destinare a nuovi impianti di produzione energia;

e)       ripartizione risorse con priorità in base quantità, percentuale ed assoluta, di energia risparmiata;

f)        obiettivi secondo priorità intervento;

g)       forme di informazione e divulgazione risparmio energetico ed utilizzo di energia rinnovabile, anche in collaborazione con Università delle Marche, ENEA, altri soggetti pubblici e privati operanti nel settore energetico.

Se Regione non adempiono interviene Ministero Industria che provvede con proprio decreto su proposta ENEA.

Comuni con oltre 50.000 abitanti debbono prevedere nel proprio piano regolatore, specifico piano relativo ad uso fonti rinnovabile di energia.

Regione Marche istituisce Osservatorio Energetico Regionale, comprendente anche Organizzazioni professionali agricole, per:

–          costituire rete di rilevazione dati su consumo energetico e fonti energetiche utilizzate;

–          segnalare problemi ed opportunità nell’uso delle fonti di energia e suggerire ad utenza interventi migliorativi;

–          diffondere informazioni di natura tecnico-economica nel campo dell’energia.

Entità aiuto:

Istituito della Legge 311/04 il Fondo per la promozione delle energie rinnovabili (in particolare produzione di idrogeno da fonti di energia solare eolica, idraulica, geotermica) con dotazione nel 2005 di 10.000.000 EUR da destinare a cofinanziamento (Contributo non oltre 50%) di studi e ricerche, promossi di Università, laboratori scientifici, Enti di ricerca, imprese per diretto utilizzo industriale e commerciale, “nel campo ambientale e delle fonti di energia rinnovabile destinate ad utilizzo per mezzi di locomozione e per migliorare qualità ambientale all’interno dei centri urbani”

 

 

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