PIANIFICAZIONE TERRITORIO (L

PIANIFICAZIONE TERRITORIO (L.R. 34/92; D.G.R.M. 8/12/00)   (teramb19)

Soggetti interessati:

Cittadini, Enti locali

Iter procedurale:

Regione Marche individua seguenti livelli di programmazione territoriale:

–          Piano Paesistico Ambientale Regionale (P.P.A.R.), quale “forma di tutela, valorizzazione ed uso territorio marchigiano”. Proposta di piano predisposta da Giunta Regionale, sentite Province e Comuni, e pubblicata su B.U.R. Enti delegati, Organizzazioni professionali, singoli cittadini possono presentare osservazioni entro 60 giorni da pubblicazione.Giunta Regionale esamina osservazioni e presenta piano ad approvazione di Consiglio Regionale. Analoga procedura per qualunque modifica al P.P.A.R.;

–          Piano di Inquadramento Territoriale (P.I.T.), quale “sintesi delle trasformazioni territoriali in funzione dello sviluppo economico”. Iter procedurale analogo al P.P.A.R. Con D.G.R.M. 8/12/00 approvati seguenti progetti: corridoio ambientale ed appenninico; corridoi vallivi integrati Metauro, Esino, Chienti, Tronto; facciata litoranea; internodi centrali; connessioni interregionali Ascoli – Val Vibrata, Muccia – Colfiorito, Fabriano – Gualdo Tadino, Rimini – Novafeltria – San Sepolcro (Obiettivo è quello di superare divisione amministrativa per integrare territori essenzialmente uguali dal punto di vista storico-culturale, geomorfologico e naturalistico); Bassa Valle Esino (Accordo programma sottoscritto con Comune di Jesi, Chiaravalle, Falconara Marittima, Montemarciano, Provincia di Ancona per riqualificare direttrice valliva, tenendo presente esigenze porto, interporto, aeroporto, area a rischio ambientale di Senigallia, nonché riqualificare a livello ecosostenibile area agricola perifluviale, nodi del trasporto ferroviario in modo da favorire intermodalità, “salvaguardia dei versanti di affaccio sulla costa per evitare ulteriori processi tendenziali di risalita della urbanizzazione dello spazio litoraneo”).

–          Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale (P.T.C.), quali “strumenti per determinare indirizzi generali di assetto del territorio a livello provinciale”. Schema di P.T.C. predisposto da Provincia, sentiti Comuni, Comunità Montane e Comitato provinciale per territorio, e pubblicato su B.U.R. Enti delegati, Organizzazioni professionali singoli cittadini possono presentare osservazioni entro 60 giorni da pubblicazione. Provincia, nei successivi 90 giorni, esamina osservazioni ed approva con delibera P.T.C., trasmettendolo a Giunta Regionale per verificare conformità con P.P.A.R. e P.I.T. che nei 240 giorni successivi emette parere. Trascorso tale termine, il P.T.C. si intende approvato e Provincia entro 60 giorni provvede a pubblicarlo. Se Regione dichiara non conformità, Provincia ha 180 giorni di tempo per adeguare il P.T.C. ai rilievi mossi da Regione, pena annullamento P.T.C. Analogo procedimento seguito per qualunque modifica a P.T.C. Il P.P.A.R., P.I.T., P.T.C. sono “immediatamente prevalenti su strumenti urbanistici comunali e vincolanti per i privati”. Comuni introducono negli strumenti urbanistici varianti di adeguamento a P.P.A.R., P.I.T., P.T.C. In caso di inadempienza, Giunta Regionale o Provincia interviene in sostituzione. Concessioni edilizie rilasciate in contrasto con disposizioni di P.P.A.R., P.I.T. e P.T.C. sono soggette ad annullamento. Provincia esprime pareri su strumenti urbanistici generali dei Comuni, regolamenti edilizi e varianti, nonché strumenti urbanistici attuativi relativi a zone totalmente o parzialmente soggette a vincolo paesistico. Strumenti che verranno approvati da Comune;

–          Piani Regolatori Generali (P.R.G.): “strumenti di pianificazione urbanistica a scala comunale” adottati da Comuni, depositati a disposizione del pubblico per 60 giorni presso segreteria Comune (Notizia pubblicata su Albo del Comune ed almeno 1 giornale locale, elevato a 3 per Comuni con oltre 15.000 abitanti), affinché chiunque possa formulare osservazioni. Consiglio Comunale si esprime su osservazioni presentate entro 180 giorni, adottando PRG definitivo comprensivo di osservazioni accolte. Nei 30 giorni successivi, PRG inviato a Giunta Provinciale per esprimere parere di conformità con previsioni Piani Territoriali ed indirizzi di P.P.A.R., P.I.T., P.T.C., nonché “rispetto delle quantità minime di spazi pubblici o riservati ad attività collettive, a verde pubblico, a parcheggi” entro 180 giorni (120 giorni in caso di Comuni con oltre 5.000 abitanti). Decorso tale termine, parere si intende favorevole. Comune, a seguito parere Provincia, approva PRG in via definitiva entro 60 giorni. Se Provincia formula rilievi, Comune provvede ad adeguare PRG al parere di Giunta Provinciale entro 120 giorni, pena rielaborazione del Piano ed invia controdeduzioni motivate con delibera consiliare entro 90 giorni a Provincia, che si esprime entro 90 giorni. Comune provvede ad approvare PRG nei successivi 90 giorni;

–          Art. 26 ter della L.R. 34/92, introdotto dalla L.R. 2/11, prevede che qualora Piano di alienazione e valorizzazione immobiliari del Comune, se determina nuova destinazione urbanistica o incremento volumetrico di tali immobili superiori a 10% dei volumi previsti da strumento urbanistico generale “costituisce variante allo stesso strumento urbanistico”. Modifiche depositate per 15 giorni presso Comune per eventuali osservazioni da parte della popolazione. Comune entro 90 giorni, adotta modifiche tenendo conto eventuali osservazioni formulate. Modifiche inviate entro 15 giorni esprime parere di conformità. Se parere favorevole, Comune approva modifica in via definitiva entro 15 giorni. Se Provincia formula osservazioni, Comune entro 60 giorni approva modifica, adeguandola ad osservazioni Provincia o invia entro 45 giorni controdeduzioni a Provincia, che si esprime entro 45 giorni (Comune provvede ad approvare modifica entro 15 giorni successivi). Se piano di alienazione o valorizzazione immobiliare riguardante patrimonio di Provincia o Regione comporta variante a strumento urbanistico generale inviato a Comune per adozione delle modifiche al proprio strumento urbanistico di cui sopra;      

–          Strumenti urbanistici attuativi, quali: piani particolareggiati,  strumenti urbanistici previsti da norme speciali di Stato o Regione, piani di recupero edilizio, piani per edilizia economico e popolare, piani per insediamenti produttivi, piani di lottizzazione, piani per servizi e relativi varianti. Piani attuativi proposti da Consiglio Comunale e depositati per 60 giorni presso Comune, nonché pubblicato su giornale a diffusione regionale a disposizione del pubblico, che nei 60 giorni successivi può presentare osservazioni. Consiglio Comunale esamina osservazioni ed approva definitivamente piani attuativi entro 180 giorni da avvio iter procedurale. Comuni trasmettono entro 30 giorni piani attuativi e P.R.G. a Provincia che entro 180 giorni (120 giorni per Comuni fino a 5.000 abitanti) esprime parere conformità a PIT, PPAR … (Se parere non espresso nei termini, si intende favorevole). Comune ricevuto parere favorevole da Provincia, approva PRG nei successivi 60 giorni. Se invece Provincia formula osservazioni, Comune approva PRG adeguandolo a richieste Provincia entro 120 giorni o respinge rilievi motivandoli entro 90 giorni. Provincia si esprime in merito a controdeduzioni Comune entro 90 giorni e Comune ne prende atto nei successivi 90 giorni adottando Piano o rielaborando PRG. PRG e strumenti urbanistici attuativi pubblicati su Bollettino Ufficiale Regione;

–          Programma Pluriennale di Attuazione (P.P.A.), che “delimita aree e zone in cui devono realizzarsi le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio”. Il P.P.A., di durata inferiore a 5 anni, è approvato da Consiglio Comunale e pubblicato in Albo Pretorio per almeno 15 giorni a disposizione interessati, che, nei 15 giorni successivi, possono presentare osservazioni. Consiglio Comunale esamina osservazioni ed entro 15 giorni approva in via definitiva il P.P.A, inviandone copia a Provincia. Varianti al P.P.A. (Non ammesse nell’ultimo anno) approvate con analoga procedura. Sindaco, 3 mesi prima scadenza P.P.A., sollecita interessati a presentare istanze di concessione. In mancanza richieste di concessione, area inutilizzata “risulterà suscettibile di espropriazione o reinserimento nel successivo P.P.A.” Aree espropriate secondo normative vigenti, utilizzate da Comune per:

a)       realizzare impianti di interessati pubblico;

b)       interventi di edilizia residenziale pubblica;

c)       interventi edilizia convenzionata attuata “assegnatari di base ad asta pubblica”.

A scadenza, Consiglio Comunale approva relazione finale ed entro 30 giorni da scadenza, approva nuovo P.P.A.;

–          delega alle Province di funzioni in materia urbanistica e di protezione delle bellezze naturali, mentre ai Comuni sono attribuite le funzioni amministrative in materia di approvazione degli strumenti urbanistici attuativi;

–          delega alle Province delle competenze per rilascio autorizzazione per impianti elettrici e relative opere accessorie che interessano territorio Provincia (Regione competente se opere investono 2 o più Province).