PARCHI URBANI (L

PARCHI URBANI (L.R. 26/98; D.G.R.M. 3/4/06)  (teramb26)

Soggetti interessati:

Regione, Province, Comuni che attuano valorizzazione ambientale di aree urbane mediante realizzazione di parchi urbani, favorendo il contestuale risanamento di aree in situazione di degrado ambientale”. Per “sistema urbano del verde” si intende insieme ordinato di aree libere destinate a parchi e giardini e di aree con valore ambientale e paesistico o di importanza strategica per equilibrio ecologico delle aree urbanizzate, nonché come insieme di spazi destinati ad attività ricreative, culturali, sportive e del tempo libero.

Rientrano in tale definizione gli orti botanici, aree pubbliche e private “ritenute indispensabili al completamento del disegno unitario o al mantenimento dell’equilibrio ecologico”.

Iter procedurale:

Regione Marche, in collaborazione con Province:

a)       promuove definizione  di sistema urbano dei Parchi nell’ambito pianificazione comunale

b)       finanzia progetti intervento per realizzare parchi urbani in aree di rilevante interesse o ad elevata problematicità

c)       promuove informazioni e diffusione conoscenze su temi del Parco urbano, compresi progetti di Parchi urbani di particolare interesse.

Comune:

–          in sede di adeguamento dello strumento urbanistico al PPAR, individua sistema dei Parchi urbani. Variante al piano regolatore approvata da Provincia entro 60 giorni da invio;

–          definisce “carattere, gerarchie, impianto morfologico del sistema urbano del verde e sue connessioni con aree edificate ed edificabili”;

–          individua aree da destinare a verde nell’ambito di nuovi insediamenti;

–          redige progetto per realizzare Parco urbano, tenendo conto:

a)       esigenza riqualificazione situazioni urbanistiche preesistenti;

b)       recupero aree degradate od in dissesto idrogeologico, purché limitrofe ad ambito urbano;

c)       rapporti con residenti, attività produttive, terziario, di servizio;

d)       fattività del progetto (Tecniche che rendono meno onerosa gestione e manutenzione);

e)       esigenze di rendere fruibile Parco ai disabili;

f)        massima economicità opere previste;

g)       spazi di collegamento realizzati con metodi naturali ed evitando modifiche del suolo;

h)       esigenza di rendere più agevole comprensione ambientale, storico-funzionale del Parco;

i)         utilizzo forme sperimentali di gestione (Aree per insegnamento scolastico, aree autogestite da Organizzazioni del volontariato, affitto aree per orti, aree convenzionate con vivai);

–          invia entro 28 Febbraio a Provincia programmi per realizzare Parchi urbani, contenenti:

a)       aree interessate inserite nello strumento urbanistico;

b)       progetto preliminare del Parco;

c)       problemi che si intendono risolvere con progetto;

d)       spese previste e piano finanziario con relativi fondi di finanziamento per realizzazione e gestione.

Provincia nei successivi 3 mesi, esamina richiesta escludendo progetti che:

a)       non garantiscono uso pubblico o facile accesso al Parco ai cittadini;

b)       prevedono risanamento di siti ex cave o ex discariche;

c)       prevedono interventi a carattere prevalentemente non naturalistico.

Priorità nell’assegnazione dei contributi:

1)       Parchi che prevedono risanamento di aree degradate e basati su criteri naturalistici;

2)       Parchi che intervengono in aree significative della città o “contribuiscono al riordino di elementi di pregio architettonico”;

3)       Parchi inseriti in strumenti programmatori del verde a livello comunale o intercomunale;

4)       Parchi che prevedono un più elevato grado di fruibilità per portatori di handicap.

Entro 4 mesi da comunicazione benefici, Comuni inviano progetti definitivi, contenenti:

a)       relazione esistente tra Parco e restante territorio urbano;

b)       individuazione aree di collegamento tra parti urbane e verde;

c)       definizione materiali da impiegare (Priorità per materiali naturali);

d)       eventuali altri aiuti ottenuti per opere complementari al Parco.

Provincia invia ogni anno a Regione documenti allegati a finanziamento Parchi urbani per costituire “Catasto dei Parchi urbani”.

Entità aiuto:

Regione eroga a Comuni contributi fino a 50% costo per redazione strumenti urbanistici e realizzazione Parco urbano e relative aree di connessione.

Per anno 2006 stanziati 200.000 EUR da ripartire in parti uguali tra le Province ed utilizzare per spese di progettazione.