ORGANIZZAZIONE REGIONALE TURISMO

ORGANIZZAZIONE REGIONALE TURISMO (L.R. 9/06; D.G.R.  27/11/06; 12/07/16; DDS 21/06/16)   (turism01)

 

Soggetti interessati:

Regione, Province, Comuni, Comunità Montana, Associazioni di categoria del settore, Sistemi Turistici Locali, Associazioni Pro-loco iscritte in Albo, Centri di Educazione Ambientali (CEA) riconosciuti, imprese operanti nel settore turistico.

 

Iter procedurale:

Giunta Regionale svolge il compito di:

  1. promuovere lo sviluppo del turismo, quale “fondamentale risorsa della comunità regionale, in particolare per valorizzare l’immagine delle Marche e dei suoi prodotti, anche tramite la qualificazione delle imprese del settore”;
  2. programmare e monitorare le attività regionali finanziate dallo Stato e UE “per la gestione del patrimonio culturale e turistico”;
  3. indirizzare, coordinare, vigilare sulle funzioni delegate agli Enti locali;
  4. promuovere in Italia ed all’estero l’immagine e l’offerta turistica delle Marche nelle sue diverse componenti territoriali, imprenditoriali, culturali;
  5. organizzare e coordinare le imprese partecipanti in Italia ed all’estero alle manifestazioni fieristiche, incontri operativi di commercializzazione, sondaggi di mercato anche in collaborazione con ICE, Agenzia nazionale del turismo, Sistemi Turistici Locali, Enti pubblici, Associazioni di categoria rappresentative del settore turismo, aziende turistiche;
  6. programmare, coordinare e sostenere progetti promozionali finalizzati a valorizzare: il complesso delle risorse locali, strutture ricettive; le attività di informazione, accoglienza ed assistenza tecnica;
  7. attuare regolamenti, direttive, decisioni e comunicazioni UE riferiti al settore turistico;
  8. programmare e regolamentare le attività ricadenti nel demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative;
  9. incentivare la riqualificazione delle struttura e dei servizi turistici gestiti dai soggetti pubblici e dalle imprese;
  10. promuovere la formazione ed aggiornamento degli operatori del settore turismo;
  11. promuovere e valorizzare il sistema informativo e le attività di ricerca, mediante l’organizzazione ed il funzionamento dell’Osservatorio regionale, al fine di migliorare la conoscenza sull’evoluzione della domanda e sulle diverse componenti dell’offerta;
  12. partecipare al finanziamento dei progetti turistici coerenti con gli obiettivi programmatici della Regione, proposti da Enti locali, Associazioni di categoria del settore, Associazioni senza scopo di lucro con finalità turistiche o storico culturali, Associazioni  pro-loco iscritte all’Albo regionale, favorendone la gestione associata;
  13. approvareentro il 30 Giugno il Piano triennale di promozione turistica, da inviare all’Assemblea regionale per la sua approvazione, comprendente:
  • quadro conoscitivo dei punti di forza ed eventuali criticità del turismo ed analisi del fabbisogno;
  • obiettivi e risultati attesi in relazione alle strategie generali di intervento;
  • indirizzi per: agevolare lo sviluppo di un’offerta turistica regionale competitiva e la sua promozione nell’ambito nazionale ed internazionale; raggiungere livelli di qualità e sostenibilità del turismo regionale nell’ambito della “green economy”; sostenere le attività di accoglienza; svolgere attività di formazione e qualificazione degli operatori turistici;
  • strategie per lo sviluppo dell’Osservatorio regionale sul turismo.

Piano aggiornato in tutto od in parte prima della scadenza in caso di necessità

  1. approvareentro il 30 Ottobre il Piano annuale di promozione turistica, previo parere della competente Commissione consiliare, comprendente:
  • analisi della domanda turistica nazionale ed internazionale;
  • azioni per lo sviluppo dell’offerta turistica nelle Marche;
  • proposte per valorizzare il turismo sostenibile e di qualità;
  • aree geografiche e mercati di riferimento;
  • attività di comunicazione e promozione;
  • strumenti informativi per il turista;
  • misure di sostegno alla commercializzazione;
  • strumenti per valorizzare e sostenere l’attività del territorio;
  • criteri e modalità per ripartire le risorse finanziarie destinate al finanziamento dei progetti;
  • criteri e modalità per concedere contributi alla qualificazione delle strutture ricettive;
  • attività relative all’Osservatorio regionale turismo
  1. istituire l’Osservatorio regionale sul turismo (v. scheda relativa);
  2. promuovere e coordinare le iniziative di sviluppo turistico nel territorio, in collaborazione con Comuni, Unioni Montane, Associazioni di settore;
  3. delimitare i Distretti turistici. DDS 123 21/06/2016 costituisce i Distretti turistici della Riviera del Conero e Colle dell’Infinito, Marche sud, Marche Picene, Appennino Umbro Marchigiano, la cui delimitazione è riportata in BUR 72/16
  4. individuare e coordinare i Centri di Informazione ed Accoglienza Turistica (IAT), chiamati a garantire: la fornitura di informazioni sull’intero territorio regionale; l’esecuzione di rilevazione statistiche con relativa comunicazione dei dati alla Regione. A tal fine Giunta Regionale, con DGR 729 del 12/07/2016, ha definito Linee guida per l’operatività dei Centri IAT, comprendenti:
  • dotazione di personale trasferito da Provincie o Regione, evidenziandone calendario/orario delle presenze, in modo da garantire un servizio efficiente all’utente (possibilità di turnazione del personale all’interno di stesso IAT). Personale addetto a IAT deve essere: qualificato ed esperto; in grado di relazionarsi con facilità con l’utente e di gestire iniziative di promozione tramite social media; dotato di idonea conoscenza delle lingue, nonché dei luoghi, iniziative, attrazioni ed eventi presenti nel territorio, compresi i relativi sistemi di accoglienza ed ospitalità. Nell’intento di realizzare una gestione integrata dei servizi erogati da IAT è possibile definire accordi di partenariato (anche di tipo sperimentale) con soggetti  istituzionali o meno (v. Comuni, Autorità portuale Ancona). Se per alcuni Centri IAT è impossibile attivare collaborazioni o implementare il calendario di apertura, occorre affidare, mediante procedura ad evidenza pubblica, la gestione di questi a società/cooperativa di servizi esterna
  • uniformità del calendario/orario di apertura dei Centri IAT nella Regione, tenendo conto delle esigenze dei diversi contesti in cui questi si inseriscono (diversificare orario di apertura in funzione del flusso turistico). Obiettivo è quello di “prevedere un’apertura articolata in 7 giorni settimanali, compresi quindi festivi e prefestivi, fatto salvo chiusure straordinarie”.

Associazioni Pro loco, che aprono propri punti di informazione  e accoglienza  ai turisti, possono usare la denominazione di IAT, previo assenso del Comune  e qualora si conformano alle precedenti disposizioni

  1. agevolare la gestione associata delle funzioni comunali in materia turistica;
  2. assumere iniziative di accoglienza a carattere interprovinciale, riguardanti eventi di interesse comune;
  3. determinare criteri per consentire la partecipazione delle imprese turistiche alle manifestazioni turistiche di cui alla lettera d), stabilendone la quota di compartecipazione alle spese sostenute (comunque mai superiore al 25% del costo complessivo sostenuto dalla Regione per l’iniziativa).

Comuni svolgono il compito di:

  1. valorizzare gli aspetti turistici del territorio, in forma singola od associata (Associazioni Comuni/Unioni Montane), mediante interventi finalizzati a: qualificare il sistema dell’offerta locale e dei servizi turistici di base “volti alla informazione, accoglienza turistica, intrattenimento degli ospiti, eventi ed iniziative”; tutelare il turista consumatore;
  2. istituire Centri IAT sul territorio (IAT), previo assenso della Regione;
  3. svolgere funzioni amministrative delegate in materia di turismo o di attività ricettiva;
  4. elaborare specifici progetti turistici da presentare alla Regione

Entità aiuto:

Copertura dei costi dei Centri IAT a carico del bilancio regionale, con eventuale intervento finanziario di soggetti partner. In tal caso i fondi sono erogati ai soggetti firmatari dell’accordo, a seguito dell’invio di una relazione sull’attività svolta, corredata dal rendiconto delle spese di funzionamento sostenute.

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