OPERATORE INGEGNERIA NATURALISTICA

OPERATORE INGEGNERIA NATURALISTICA (DGR 27/11/2018) (teramb40)

Soggetti interessati:

Organismi di formazione accreditati dalla Regione Marche per la formazione superiore e la formazione continua.

Cittadini italiani e stranieri che intendono svolgere attività di operatore di ingegneria naturalistica (in cui comprese attività di: tecnico forestale; conduzione di macchine forestali; silvicoltura ed altre attività forestali; uso di aree forestali; servizi di supporto per la silvicoltura; consulenza agraria ed agronomica; cura e manutenzione del paesaggio; interventi di ingegneria naturalistica per la manutenzione e tutela del territorio), purchè in possesso, al momento della iscrizione al corso, di:

  • almeno 18 anni e diploma di scuola secondaria di 1° grado
  • nel caso di cittadini stranieri: conoscenza della lingua italiana; regolare permesso di soggiorno (o in attesa di suo rinnovo) per cittadini extra UE; dichiarazione del Consolato o dell’Ambasciata italiana all’estero attestante l’acquisizione del titolo di studio in un Paese extra UE, o traduzione asseverata da parte di un’Autorità italiana (giudice di pace, tribunale, notaio) del titolo di studio acquisito nella UE
  • idoneità psicofisica per il lavoro forestale
  • attitudine all’attività con attrezzi a motore
  • dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari alle attività da intraprendere.

Iter procedurale:

Giunta Regionale, con DGR 1597 del 27/11/2018, ha definito il profilo professionale dell’operatore di ingegneria naturalistica, che deve possedere conoscenze in merito a:

  • analisi degli elaborati tecnico progettuali (v. relazione tecnica, capitolato, elenco dei prezzi, computo metrico, quadro economico, quadro di incidenza della manodopera, crono programma, elaborati grafici, documentazione fotografica)
  • selezione e scelta del materiale (vegetale ed inerte) da impiegare negli interventi di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio
  • realizzazione di strutture per il ripristino dei versanti dissestati o predisposti ai fenomeni di instabilità
  • realizzazione di interventi di regimazione dei torrenti e corsi d’acqua
  • interpretazione della documentazione di riferimento
  • comprensione e contestualizzazione delle misure relative alla sicurezza sul lavoro
  • riconoscimento del ruolo dei vari soggetti impiegati nel gruppo di lavoro
  • identificazione delle parti, accessori e funzioni degli attrezzi e macchine utilizzabili nei lavori
  • valutazione dell’interazione tra uomo-macchina-azione
  • individuazione di prassi operative sicure/ergonomiche (metodo di lavoro scelto in funzione al rischio e all’obiettivo da conseguire)
  • riconoscimento delle tipologie dei vari materiali impiegati
  • valutazione dei rischi relativi alle operazioni di: scavo manuale; spostamento del materiale; allestimento delle opere; riempimento, preparazione e messa a dimora del materiale vegetale o inerte; depezzatura, foratura e chiodatura
  • valutazione dell’efficacia dell’intervento
  • organizzazione del cantiere del lavoro (in particolare per quanto concerne gli aspetti sulla sicurezza)
  • ambiti e procedere di intervento dei DPI
  • tipologie di macchine ed attrezzature da utilizzare nello specifico ciclo di lavoro e loro manutenzione ordinaria
  • tipologia di legname, materiale vegetale ed inerti da utilizzare nei vari interventi
  • tipologie delle opere da realizzare, con le relative tecniche costruttive ed aspetti naturalistici

Per acquisire le suddette conoscenze, i soggetti interessati debbono partecipare ad un corso, avente durata minima di 120 ore (di cui 64 ore pratiche) e 4 ore di esame elevabile a 160 ore (di cui 40 ore di teoria e 8 ore di esami), articolato in:

  1. area di base (32 ore), comprendente seguenti tematiche: principali riferimenti legislativi nazionali e regionali in materia forestale e ambientale (8 ore); sicurezza, e prevenzione degli infortuni e delle emergenze, nonchè normativa ambientale e forestale (8 ore); conoscenze di base su idraulica e dissesti (8 ore); elementi di botanica forestale e di fisiologia forestale (8 ore)
  2. area tecnica professionale (88 ore), comprendente seguenti tematiche: interventi di base di ingegneria naturalistica, quali palificata di sostegno a doppia parete, o palificata di sostegno ad infissione, o palizzata, o gradonata viva (8 ore di pratica); opere di ingegneria naturalistica in ambito fluviale quali tecniche costruttive trasversali o longitudinali ai corsi di acqua, briglia in pietrame e legname, scogliera con massi ciclopici, coperture diffuse (24 ore, di cui 16 ore di pratica); opere complementari e drenaggi di ingegneria naturalistica, quali tecniche costruttive complementari alle opere precedenti, grata viva, sistemi drenanti, idrosemina (24 ore, di cui 16 ore di pratica)

Ogni corso è organizzato nei seguenti moduli formativi: opere di base di ingegneria naturalistica (32 ore); opere di ingegneria naturalistica in ambito fluviale (32 ore); opere complementari e drenaggi di ingegneria naturalistica (32 ore); parte teorica inerente a botanica e fisiologia vegetale, conoscenza di base della idraulica e del dissesto sicurezza in cantiere (40 ore).

Nel corso sono presenti:

  • allievi in numero non superiore a 18 unità (compresi eventuali uditori), che possono effettuare assenze per non oltre 10% del monte ore del corso (Ente formatore può prevedere modalità e tempi di recupero)
  • coordinatore del corso: laureato (con esperienza didattica nell’ambito delle scienze e tecnologie agrarie e forestali) o soggetto iscritto all’Albo dei coordinatori dei corsi
  • docenti (in rapporto di: 1 docente/20 allievi per le lezioni teoriche; 1 docente o istruttore/5 allievi per le lezioni pratiche), in possesso di:
    1. per le lezioni teoriche: laurea magistrale (con comprovata esperienza di almeno 3 anni nella progettazione e direzione dei lavori di ingegneria naturalistica) o titolo di istruttore qualificato in relazione alle tematiche da illustrare
    2. per le lezioni pratiche: laurea, o esperienza di almeno 3 anni, o titolo di istruttore forestale, eventualmente affiancato da un soggetto addetto al coordinamento delle attività
  • figure di supporto, quali tutor ed assistenti di cantiere (utili soprattutto in fase di: avvio e chiusura dei corsi per l’attività di raccolta e distribuzione della documentazione; allestimento e chiusura del cantiere; rimessaggio delle attrezzature), da individuare in relazione alle specificità del progetto formativo ed alle aree di cantiere
  • aula per lezioni teoriche, dotata di postazioni individuali e dispositivi didattici
  • attrezzature in numero adeguato, quali: motoseghe; attrezzi manuali per lo scavo, il taglio e la movimentazione del legno; utensili per la scortecciatura del legname; materiali per la costruzione delle opere (pali di legno scortecciati o meno, ferri di congiunzione, georeti, biostuoie, materiale vegetale vivo); macchina per la movimentazione dei materiali e scavo di terra (in genere 1 o 2 escavatori piccoli); macchina per il movimento terra con conducente esperto
  • cantiere didattico, facilmente accessibile con autoveicoli 2 RM o a piedi (con spostamenti inferiori a 10/15 minuti), in quanto privo di eccessive difficoltà orografiche o di “pericoli stanziali eccessivamente marcati”, in grado di mostrare i progressi settimanali avvenuto durante le varie fasi costruttive

Il corso si conclude con:

  • esame finale (4-8 ore) eseguita in forma di prova scritta (test con risposta multipla) e di esercitazione pratica davanti ad una Commissione (composta da: funzionario della Regione, in qualità di Presidente; 2 docenti del corso aventi almeno 3 anni di esperienza nel settore), a cui sono ammessi solo gli allievi che hanno frequentato almeno il 70% delle ore previste
  • giudizio di valutazione rilasciato dall’istruttore, che prende in considerazione l’intero periodo formativo, in base ad una griglia di voti da 0 a 4 (dove 0 corrisponde a insufficiente, mentre 4 è ottimo).

In caso di superamento dell’esame finale o di valutazione positiva dell’istruttore, viene rilasciato un certificato di qualifica di “operatore di ingegneria forestale”, avente valenza europea.

Ai soggetti che intendono frequentare singoli moduli del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza/profitto che costituisce credito formativo ai fini dell’accesso ad ulteriori moduli.