MARCHIO REGIONALE QUALITA’

MARCHIO REGIONALE QUALITA’ (L.R. 23/03; D.G.R.M. 8/5/06, 5/6/06, 26/11/07, 28/4/14, 26/5/15, 5/10/15; D.D.S. 14/5/13)  (commag69)

Soggetti interessati:

Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi (ICQRF),Organizzazioni, persone fisiche e giuridiche “le cui attività siano comprese tra le filiere di prodotto e/o tra i servizi correlati”interessate ad usufruire del marchio regionale “QM” per:

a) promuovere e favorire la produzione, valorizzazione e diffusione dei prodotti agricoli ed alimentari tramite adesione volontaria a specifiche norme di produzione;

b) garantire rispetto di tali norme tramite certificazione da parte di Organismi indipendenti;

c) adottare strumenti atti a garantire maggiore trasparenza al consumatore dei prodotti soggetti a marchio in relazione a: origine della materia prima, caratteristiche dei semilavorati e prodotti al consumo, con particolare attenzione ad informazione sulle caratteristiche di qualità; organizzazioni ed operatori della filiera coinvolti nella produzione, trasformazione, commercializzazione.

Iter procedurale:

Regione istituisce marchio regionale di qualità collettivo denominato “QM – Qualità garantita dalle Marche”, applicabile su prodotti ottenuti con metodi che garantiscono una “qualità significativamente superiore” a livello di sanità pubblica, tutela ambientale (ridotto uso di prodotti chimici di sintesi), salute delle piante, salute e benessere degli animali rispetto alle “norme commerciali correnti”, o alle norme di legge, o alla tutela della biodiversità, garantendo nel contempo trasparenza nella formazione del prezzo.

È compito della Giunta Regionale:

a) provvedere a registrare marchio “QM – Qualità garantita dalle Marche” (Logo riportato su BUR 107/07), essendo titolare del marchio e dei relativi diritti, per cui ne dispone cessione d’uso a produttori o commercianti che ne facciano richiesta;

b) definire elenco dei prodotti agroalimentari e servizi su cui possibile applicare marchio, che sono:

  • Classe 29: carne; pesce; pollame; selvaggina; frutta ed ortaggi conservati, essiccati e cotti; marmellata, composta; uova; latte e prodotti derivati del latte; oli e grassi commestibili; conserve;
  • Classe 30: caffè e succedanei del caffè, thè; cacao; zucchero; riso; farine e preparati fatti di cereali; pane, pasticceria e confetteria; gelati; miele; lievito; senape; aceto;
  • Classe 31: prodotti agricoli; orticoli, forestali e granaglie non compresi nelle altre Classi; animali vivi; frutta ed ortaggi freschi; sementi; piante e fiori naturali; alimenti per animali; malto;
  • Classe 32: birra; acqua minerale e gassosa ed altre bevande analcoliche; bevande di frutta; succhi di frutta; sciroppi ed altri preparati per fare bevande;
  • Classe 33: bevande alcoliche (Esclusa la birra);
  • Classe 43: servizi di ristorazione, alimentazione; alloggi temporanei;
  • Classe 44: servizi di agricoltura, orticoltura e selvicoltura.

Interessati possono chiedere iscrizione di nuovo prodotto/servizio in elenco alla Regione, allegando questionario informativo (Modello pubblicato su BUR 73/06). Se Regione, ritenuto ammissibile prodotto/servizio, chiede ad ASSAM redazione di apposito disciplinare di produzione che lo trasmette a Servizio Agricoltura, affinché lo approvi (comunicandolo a soggetto proponente) e lo iscriva (con relativo disciplinare)  nel Registro “QM” (In alternativa soggetto proponente può redigere direttamente disciplinare ed inviarlo al Servizio che lo trasmette ad ASSAM per acquisirne parere);

c) approvare regolamento d’uso del marchio QM approvato (con G.R.M. 13/3/06) e sue eventuali modifiche;

d) approvare linee guida per la redazione dei disciplinari per specifico comparto produttivo. Linee guida, approvate con G.R.M. 08/05/06, prevedono:

  • assenza di restrizioni territoriali che “impedisca adozione del sistema di certificazione QM ad operatori di altre Regioni o Stati membri”;
  • iscrizione di prodotto nel sistema “QM” attuato solo dopo verifica sbocchi di mercato;
  • rispondenza a realtà produttiva di riferimento;
  • criteri di trasparenza e semplicità (evitare prescrizioni obbligatorie, salvo che non si intende fissare livelli qualitativi superiori ai limiti di legge; fare riferimento a documenti di registrazione già prescritti);
  • requisiti oggettivi vincolanti e misurabili, il cui rispetto verificato da Organismi di controllo indipendenti e riconosciuti, che si avvalgono di laboratori autorizzati;
  • norme di produzione, trasformazione, commercializzazione che garantiscono massima trasparenza al consumatore su tutte le fasi del processo produttivo;
  • divieto di uso di “QM” per prodotti contenenti OGM a livello di materia prima, coadiuvanti, additivi, ingredienti (Nel caso di animali, questi alimentati con mangimi privi di OGM);

e) approvare manuale di gestione del sistema QM. Giunta Regionale con G.R. 438 del 28/5/15 incaricato Servizio Regionale Agricoltura di redigere nuovo manuale “che realizzi semplificazione iter di certificazione, anche tramite verificazione procedura SITRA con quella QM

f) approvare disciplinari di produzione di prodotti e servizi oggetto di richiesta marchio elaborati da ASSAM (Regione può chiedere ad ASSAM di apportare modifiche od integrazioni al disciplinare). Disciplinare contenente:

  • nota introduttiva in cui illustrate motivazioni di sottoporre produzione/servizia disciplinare;
  • scopo e campo di applicazione in cui definite caratteristiche del prodotto e sua filiera;
  • riferimenti legislativi e normativi per realizzazione e commercializzazione prodotto;
  • termini ed acronimi impiegati per designare il prodotto;
  • definizione del prodotto descrivendone caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche, organolettiche, commerciali, distributive, di vendita e/o somministrazione;
  • descrizione del processo produttivo, nelle sue fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione, in modo da garantire massima trasparenza al consumatore e facilitare operazioni di controllo;
  • marchi utilizzati per eventuali prodotti di qualità riconosciuti da Stati membri;
  • informazioni per ogni unità minima di prodotto da fornire al momento dell’acquisto in modo da (seguire percorso del prodotto, dalla produzione primaria ad unità di acquisto). Tracciabilità del prodotto, tramite costituzione di sistema informatico imperniato su: allestimento di banche dati, memorizzazione dati in banca dati, accessibilità dei dati a tutti o soltanto ad alcuni utenti selezionati su loro richiesta. Requisiti di conformità del sistema comprendono:

Ø                  individuazione di Organizzazione capofila che coordina e gestisce filiera in merito ad aspetti specifici di rintracciabilità e sicurezza igienico-sanitaria;

Ø                  formalizzazione accordi tra diverse Organizzazioni coinvolte per attuazione sistema di rintracciabilità;

Ø                  identificazione prodotto tra le Organizzazioni coinvolte;

Ø                  registrazione flussi materiali;

Ø                  eventuale separazione del prodotto a marchio da prodotti non a marchio;

Ø                  definizione modalità e responsabilità di gestione dei dati;

  • condizioni di ammissione ad uso in concessione di “QM”, specificando sistemi di qualità, rintracciabilità, sicurezza igienico-sanitaria ed ambientale adottati nella propria struttura da ogni soggetto della filiera per rispettare standard di qualità della materia prima, semilavorati, prodotto finito prescritti da disciplinare (Dati da riportare nella unità minima di acquisto);
  • sistema di gestione ed autocontrollo attraverso redazione di specifico piano, condiviso da tutti gli attori della filiera, comprendente, “a seconda della dimensione economica”: premessa (breve descrizione struttura di controllo); documenti di riferimento legislativi; definizioni utilizzate nel piano di controllo; generalità dei soggetti coinvolti e modalità della loro adesione al sistema di controllo; requisiti oggettivi di certificazione di conformità; identificazione del prodotto oggetto di certificazione (individuarne caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche ed utilizzatori); descrizione processo produttivo/erogazione servizi; controlli svolti da Organismo incaricato (specificare soggetti della filiera controllati, frequenza dei controlli, modalità prelievo dei campioni, documenti verificati); identificazione punti rilevanti e modalità di rilevazione e registrazione; gestione delle non conformità da parte soggetti della filiera ed Organismo di controllo; sistema di verifica efficacia ed efficienza del piano di controllo; controlli delle etichette; modalità gestione dei ricorsi; definizione competenze minime del personale coinvolto ai fini della rintracciabilità e sicurezza igienico-sanitaria; metodi di conservazione dei documenti di registrazione;
  • approvazione disciplinare da comunicare ad interessato e pubblicare su BUR e conservare dal Servizio per metterlo a disposizione di “chiunque voglia prenderne visione”;

d) istituire Comitato regionale per la Qualità Agroalimentare (CQA), la cui nomina è avvenuta con Decreto di Giunta del 5/6/06;

e) individuare nell’ASSAM, l’Autorità pubblica regionale di controllo per le produzioni contraddistinte con marchio “QM” e negli Organismi, pubblici o privati, autorizzati le strutture di controllo dei disciplinari. Ammessi  Organismi di controllo di altri Stati membri, purchè in possesso degli stessi requisiti;

f) svolgere, tramite Istituto di certificazione, funzione di garanzia al consumatore finale circa origine e qualità dei prodotti e servizi ad essi correlati” oggetto di “QM”, “fermo restando la responsabilità dei produttori in merito alla sicurezza del prodotto ed alla veridicità della comunicazione”;

g) rilasciare licenza di uso del marchio a titolo oneroso ai soggetti richiedenti e disporne eventuale sospensione e revoca. Impossibile utilizzare marchio “QM” se privo di licenza;

h) istituire Unità di Vigilanza Territoriali (UTV) sia per prodotti a marchio regionale, sia per le altre produzioni regolamentate (DOC, DOCG, IGT, DOP, IGP, prodotti biologici, carne con etichettatura particolare).

È compito del Servizio Agricoltura:

  1. proporre a Giunta Regionale regolamento d’uso del marchio e sue modifiche;
  2. proporre a Giunta Regionale linee guida per redazione dei disciplinari,
  3. istituire Giunta di Appello, le cui decisioni sono insindacabili e vengono ratificate agli interessati entro 30 giorni

È compito della Posizione di Funzione (PF) Competitività e Sviluppo di Impresa Agricola:

1)         procedere a nomina componenti del Comitato Qualità Agroalimentare;

2)         curare adempimenti per depositare marchio presso Camera di Commercio di Ancona ai fini della sua registrazione;

3)         predisporre manuale di qualità e procedure gestionali “QM” a livello cartaceo od informatico da rendere disponibile a tutti i soggetti interessati richiedenti, nonché informazioni su: struttura responsabile;  iter da seguire per iscrizione di prodotti/servizi e relativi disciplinari di produzione nel Registro “QM”; modalità di rilascio della licenza d’uso; diritti e doveri del richiedente/concessionario;

4)         riesaminare, almeno ogni anno, sistema di gestione “QM”, in base alle relazioni semestrali degli Organi di controllo, controlli effettuati, pareri del Comitato di Qualità Agroalimentare, eventuali segnalazioni pervenute da soggetti esterni (Riesame riguarda quantificazione degli obiettivi inerenti “QM”, verifica eventuali scostamenti e loro eventuale aggiornamento);

5)         tutelare tenuta, aggiornamento e pubblicazione su BUR e sito web Regione, disciplinare, riportando: prodotto/servizio interessato, di data approvazione della Giunta Regionale, redatto da …, edizione o revisione numero …”;

6)         istituire e tenere aggiornato Registro del marchio regionale “QM”, in cui riportare per ogni prodotto/servizio  oggetto di marchio:  data e numero di registrazione prodotto e/o servizio approvato; classe di appartenenza; disciplinare approvato; numero di revisione del disciplinare; numero e data della Delibera di approvazione disciplinare; stato d’uso del marchio (attivo, sospeso, revocato); Organismi di controllo; riferimenti a pubblicazione disciplinare su BUR e sito web Regione. Informazioni sul Registro rese accessibili a chiunque ne faccia richiesta a Regione;

7)         predisporre modulistica, approvata con D.G.R. 30/6/2006 pubblicata su BUR 73/06;

8)         stipulare convenzione per concessione d’uso del marchio “QM” con richiedente, previo invio da parte di questi di: certificato di iscrizione a Camera di Commercio; dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante possesso di risorse umane e materiali idonee per gestione marchio; relazione tecnico-economica su attività svolta; dichiarazione dei competenti di organismi di voler aderire a “QM”; indicazione Organismo di controllo (Se P.F.ritiene documentazione incompleta ne richiede integrazione da consegnare entro 10 giorni)

9)         iscrivere soggetto nel Registro del Marchio nella sezione dei concessionari di prodotto o servizio di riferimento.

10)      autorizzare Organismi privati di controllo che inviano richiesta (Modello riportato su BUR 73/06), specificando: prodotto/servizio e relativo disciplinare di riferimento iscritto in Registro; possesso dei requisiti previsti; accettazione delle disposizioni regionali in materia di controllo. Allegare: atto costitutivo e statuto di Organismo; certificato di iscrizione e vigenza a Camera di Commercio; certificato di accreditamento SINCERT; schema illustrativo degli organi sociali e dei mezzi finanziari disponibili; schema di certificazione applicato e tariffario; documentazione attestante competenza ed esperienza nel settore agroalimentare.

Autorizzazione ad eseguire controlli su prodotti/servizi a marchio “QM”  concessa da Servizio purché:

  • domanda presentata completa della documentazione prescritta
  • operanti in conformità a norme UNI EN 45011 per settore agricolo alimentare in possesso di comprovata esperienza nel settore agroalimentare
  • non svolgono attività di consulenza nei settori relativi alle attività oggetto di controllo
  • si avvalgono per attività di controllo di laboratori autorizzati da Ministero Salute.

Requisiti da mantenere per tutta la durata del riconoscimento. Ogni variazione intervenuta nei requisiti di autorizzazione o nella attività di certificazione (verifiche, piani di controllo, etichettatura lotti) subito comunicata a P.F. Organismo deve inoltre sottoporsi a controllo U.T.V., pena applicazione di sanzioni.

Organismi di controllo iscritti in apposito Elenco, tenuto costantemente aggiornato da P.F. e messo a disposizione di interessati. Con D.D.S. 185 del 4/5/13 iscritto in Elenco organismo CCPB per seguenti prodotti/servizi: filiera cereali produzione primaria e prima trasformazione; filiera cereali di seconda trasformazione; filiera carni suine fresche e trasformate; filiera carni ovine; filiera latte crudo e latte fresco pastorizzato di alta qualità; servizio ristorazione; settore uova; filiera olio extravergine di oliva, oli monovarietali; filiera prodotti ortofrutticoli e legumi freschi e trasformati; filiera prodotti lattiero caseari; disciplinare miele; disciplinare agriturismo;

11)      approvare piani di controllo, predisposti da ASSAM e da Organismi di controllo riconosciuti, al fine di contrastare eventuali abusi e contraffazioni del marchio nei punti vendita e mezzi di comunicazione, coinvolgendoconcessionari del marchio ed Associazioni consumatori. Fermo restando facoltà di ogni Organismo di controllo di organizzare la propria attività “nella maniera ritenuta più funzionale, occorre assicurarsi che non vi siano disparità di trattamento tra operatori aderenti al sistema, anche mediante fornitura di indicazioni in merito a: frequenza; principali elementi di controllo; classificazione delle non conformità rilevate”. Servizio al riguardo dovrà “raccordarsi con Enti di controllo istituzionali per evitare duplicazioni e condividere informazioni”;

12)      tutelare marchio “QM” tramite UUTV che vigila su Organismi di controllo riconosciuti (compreso ASSAM), in modo da accertare, tramite ispezioni su numero di concessionari significativi,  che:

  • mantenuti requisiti di riconoscimento di Organismi di controllo;
  • corretta applicazione del piano di controllo in base a documentazione inviata;
  • prodotti/servizi oggetto di Marchio siano effettivamente rispondenti ai requisiti del disciplinare (In caso di non rispondenza, ispezione estesa a tutte le fasi della filiera);
  • prodotti similari non creino confusione nei consumatori, o danneggiando produzioni a marchio, mediante false indicazioni su origine, specie, natura, qualità specifiche;
  • rispondenza tra quantità dei prodotti a marchio sottoposti a controllo dagli Organismi incaricati con quelle immesse sul mercato;
  • pubblicità effettuata su stampa, tv, internet sia conforme

Definito accordo tra Regione Marche ed ICQRF al fine di consolidare vigilanza regionale su DOP (in primo luogo Oliva ascolana del Piceno), IGP (in primo luogo Maccheroncini di Campofilone), marchio QM, settore biologico. A tal fine nel 2014 si prevede di:

  • inviare funzionari di UTV a seminari di aggiornamento sul tema marchi di qualità, norme su biologico a livello UE e nazionale, Sistema Informatico Regionale (SIAR);
  • stipulare convenzione con laboratorio accreditato per analisi qualitative su campioni di prodotto oggetto di controllo

13)             indicare ASSAM, come Autorità pubblica di controllo sulle produzioni di qualità (APC);

14)             ricevere comunicazioni da Organismi di controllo e U.T.V. su eventuali abusi rilevati nell’uso del marchio con relativa proposta di sanzioni;

15)             svolgere attività di promozione istituzionale del marchio regionale, avvalendosi di soggetti specializzati in materia di comunicazione, nonché di ASSAM. Contributo erogato ad ASSAM in 2 soluzioni:

  • anticipo, pari a 80% di importo totale entro 10 Agosto 2014,su richiesta ASSAM e previo invio dichiarazione attestante avvio del progetto ed impegno a restituire anticipo percepito se importo finale da liquidare inferiore a quello anticipato;
  • saldoentro 60 giorni da invio alla P.F. Competitività relazione su attività svolta, corredata da copia della documentazione giustificativa delle spese sostenute;

16)           promuovere costante formazione ed aggiornamento professionale del personale coinvolto nella gestione del marchio “QM”. Nuovo personale assunto deve possedere appropriati titoli di studio o conoscenze su principi della qualità delle produzioni agroalimentari ed aspetti inerenti alla certificazione (Conoscenze acquisite eventualmente mediante “affiancamento a personale competente”).

Gruppo di lavoro “QM” ha il compito di:

1)       predisporre sistema documentale marchio “QM”;

2)       fornire supporto tecnico nella gestione delle problematiche derivanti ad attivazione del “QM”.

Focus Group (composto per ogni singolo prodotto/servizio da 1 o più rappresentanti delle Organizzazioni professionali, imprenditori, esperti, comunque non oltre 12 membri) ha il compito di:

1)       collaborare con ASSAM nella redazione e revisione dei disciplinari di produzione, o nella valutazione dei disciplinari predisposti da soggetti terzi tenendo presente:

  • in caso di prodotti costituiti da ingredienti non presenti nel circuito “QM”, possibilità di approvvigionamento da altri circuiti di qualità certificata (DOP, IGP, STG), purché garantita assenza di OGM e coerenza con politica regionale su qualità agroalimentare (Ammesse limitate eccezioni per spezie, additivi, coadiuvanti tecnologici, ingredienti minori presenti in quantità inferiori a 5%, comunque non caratterizzanti prodotto);
  • qualità nutrizionali dei prodotti da evidenziare in etichetta e nelle attività di comunicazione e divulgazione di marchio;
  • eventuali deroghe al disciplinare da concedere in via eccezionale in caso di “criticità documentata riconducibile a situazioni di carattere ambientale, meteorologico, logistico, organizzativo”, mantenendo comunque “qualità finale del prodotto significatamene superiore a norme commerciali correnti” e rivedendo adeguatezza sistema di controllo. Deroghe a modalità di presentazione prodotto debbono sempre assicurare “informazione corretta e facilmente comprensibile” al consumatore. In caso di deroghe.

Focus Group convocato con preavviso di 3 giorni ogni volta che necessario. A conclusione di riunione redatto verbale da inviare ai suoi componenti, che potranno entro 15 giorni presentare eventuali modifiche od osservazioni.

Nucleo Operativo SI.TRA. (Sistema tracciabilità regionale), istituito presso ASSAM, ha il compito di:

1)       modificare modello SI.TRA. al fine di:

  • indirizzarlo verso consumatore (portare a conoscenza parametri legati a qualità del prodotto desumibile da disciplinare);
  • diffondere concetto di prodotto certificato con costituzione di filiera a valle della produzione, mediante uso dei dati personali nel sistema;
  • creare insieme dei dati inerenti a soggetti fornitori dei prodotti certificati a marchio “QM” o DOP/IGP o biologici;
  • creazione reti tra soggetti per garantire rintracciabilità del prodotto a marchio;
  • garantire maggiore visibilità tramite il sito regionale alle aziende a marchio “QM”

2)     formare (anche mediante e learning) operatori interessati e fornire a questi assistenza, in particolare su: nuovo modello di tracciabilità della produzione; concetto di rintracciabilità statica non più “lotto per lotto”, ma caratterizzata su fornitori, origine di prodotti, caratteristiche dei prodotti

ASSAM ha il compito di:

1)         realizzare, approvato manuale, nuovo sistema di gestione SITRA volto a:

  • valorizzare qualità del prodotto a marchio QM, garantendo al consumatore parametri legati a qualità del prodotto (v. aspetti nutrizionali) desumibili dai disciplinari;
  • passaggio da concetto di filiera a quello di prodotto certificato con costituzione di filiera a valle della produzione, tramite utilizzo di scambio dati presenti nel sistema;
  • creazione sistemi per tipologia di prodotto fornito riconosciute nel circuito QM, in quanto soggetti fornitori di prodotti certificati (QM, DOP, IGP, biologici);
  • creazione reti tra soggetti al fine di garantire rintracciabilità del prodotto a marchio;
  • assicurazione maggiore visibilità, tramite sito, ad aziende che forniscono prodotti a marchio QM;
  • implementare attività di formazione ed informazione;
  • non pregiudicare uso di SITRA in altri ambiti di interesse per ASSAM;

2)         redigere disciplinari di prodotti e servizi a marchio, o valutare disciplinari predisposti da soggetti terzi in conformità con Linee guida emanate da Giunta Regionale. Parere può essere positivo, positivo con riserva (cioè richieste integrazioni o modifiche), negativo esplicitandone motivazioni;

3)         istituire e coordinare attività dei Focus Group;

4)         collaborare nella tutela e promozione del marchio;

5)         svolgere funzioni di Autorità pubblica di controllo (APC) per produzioni DOP/IGP/STG, certificazione carne bovina Bovinmarche, prodotti a  marchio “QM” controllando a tal fine Organismi privati di controllo autorizzati. Per tale compito si può avvalere del sistema di tracciabilità delle produzioni agroalimentari SI.TRA. (in grado di fornire in tempo reale ad operatori e consumatori informazioni su origine delle materie prime, identità soggetti coinvolti nelle diverse fasi del processo produttivo, metodi utilizzati nel corso del processo). A tal fine deve inviare a regione Marche entro 29/02/2016 una relazione su attività svolta ed utilizzo dei fondi assegnati da Regione, allegando relativa documentazione contabile giustificativa delle spese sostenute.

Contributo erogato in forma di:

  • anticipo, pari a 80% del totale entro 10 Agosto 2014dietro invio dichiarazione attestante avvio del progetto ed impegno a costituire anticipo percepito se contributo da liquidare a saldo inferiore a contributo anticipato;
  • saldoentro 60 giorni da invio rendiconto completo di documentazione giustificativa delle spese sostenute

Unità Territoriale di Vigilanza (U.T.V.) ha il compito di:

  1. a) vigilare su ASSAM, quale Autorità pubblica di controllo, e su Organismi di controllo, pubblici e privati, individuati dai concessionari per prodotti oggetto di “QM”;
  2. b) trasmettere a F. e soggetto concessionario, in caso rilevate infrazioni gravi (v. perdita mantenimento requisiti di riconoscimento, mancata attuazione piano di controllo presentato, mancata trasmissione al Servizio dei dati su attività svolta), entro 3 giorni da accertamento infrazione, relazione in cui evidenziare tipologia di infrazione e  proposta di sospensione o revoca autorizzazione.

Giunta di Appello ha il compito di:

a) valutare ricorsi presentati dai concessionari del marchio o da Organismi di controllo in merito ai provvedimenti sanzionatori

Comitato per Qualità Agroalimentare (CQA) ha il compito di:

a) svolgere funzione consultiva e di supporto tecnico scientifico e giuridico alle attività di gestione e promozione del marchio “QM”, anche acquisendo pareri e proposte di Focus Group.

Soggetti interessati al marchio devono chiedere (Modello riportato su BUR 73/06) “concessione in uso del marchio per sé e/o per singoli aderenti alla filiera” a P.F., che rilascia concessione d’uso di “QM” a titolo gratuito, previo accertamento che richiedente:

1)         appartenga ad una delle seguenti categorie: imprese della produzione agroalimentare; imprese della commercializzazione e/o distribuzione e/o somministrazione; imprese operanti nel campo dei servizi correlati;

2)         risulta iscritto a registro imprese della Camera di Commercio;

3)         rispetta disciplinare dei prodotti e/o servizi appartenenti a classe individuata;

4)         risulta inserito nella filiera del prodotto, oggetto di marchio;

5)         si impegna a garantire corretta apposizione del marchio “QM” (v. Non alterazione del marchio), assumendone responsabilità nei confronti della Regione;

6)         si impegna a redigere piano di controllo in cui evidenziate modalità di utilizzo di “QM”;

7)         si impegna a formalizzare rapporto con Regione;

8)         rinuncia ad avanzare richiesta di proprietà od  esclusiva nella utilizzazione del marchio;

9)         indica Organismo riconosciuto di controllo tra quelli iscritti in Elenco, a cui affidare compito di verificare e certificare conformità delle produzioni ai requisiti del regolamento d’uso del Marchio.

Concessionario, stipulata convenzione con Regione, trasmette certificato di conformità ai requisiti del Regolamento del marchio e del Disciplinare di produzione rilasciato da Organismo controllo alla Regione, che rilascia licenza d’uso del Marchio, avente validità di non oltre 3 anni.

Rinnovo della licenza subordinato al rinnovo della convenzione tra concessionario e Regione e del certificato di conformità da parte di Organismo di controllo

Concessionario responsabile nei confronti della Regione, anche se non effettua direttamente apposizione del Marchio, ma dà in gestione a terzi tale operazione.

Il marchio “QM” può essere:

1)                apposto su etichette, fascette, involucri, cartelli od altro documento previsto da disciplinare, in modo comunque da garantire sempre collegamento tra marchio e prodotto. Apposizione del marchio su confezione deve avvenire nel rispetto della normativa vigente su etichettatura;

2)                utilizzato nel materiale promozionale del concessionario e degli  altri soggetti della filiera, purchè nel rispetto del regolamento d’uso del Marchio;

3)                utilizzato sempre “secondo la forma integrale, i colori ed i caratteri” riportati in logo pubblicato su BUR 33/06, ed apposto in modo ben visibile. Vietato:

  1. riportare elementi grafici addizionali, sottolineature, ornamenti ed aggiunte di testo che rischiano di renderne difficile la lettura;
  2. snaturare immagine del logo ufficiale;
  3. confonderlo od associarlo ad altre scritte  o marchi presenti su etichetta del prodotto.

Concessionari possono sempre chiedere sospensione per non oltre 12 mesi, o revoca licenza d’uso di “QM”, da riportare su Registro del Marchio.

Soggetti non concessionari possono usare marchio “QM” ad uso promozionale solo su specifica autorizzazione di P.F.

Eventuale abbinamento di “QM” con altri marchi promossi da Enti territoriali (Provincia, Comune, Comunità Montana), ammesso in base a modalità previste nei singoli disciplinari.

Organismo di controllo presenta a P.F. piano di controllo e tariffario relativo a prodotto per cui si chiede autorizzazione. P.F. rilascia autorizzazione ad eseguire controlli. Organismo di controllo effettua costante controlli nel rispetto delle disposizioni del disciplinare, regolamento d’uso del marchio e procedure di licenza d’uso da parte concessionario. Se Organismo controllo riscontra non conformità le comunica entro 3 giorni lavorativi a P.F., affinché applicate sanzioni.

Contro sanzioni decise da P.F., concessionario del marchio od Organismo di controllo possono presentare ricorso entro 15 giorni alla Giunta di Appello

Sanzioni:

Chiunque utilizza marchio “QM” in difformità al regolamento d’uso ed ai disciplinari: diffida, sospensione o revoca licenza d’uso con relativa annotazione del provvedimento sul registro del Marchio + eventuale “rivalsa legale per ottenere completo risarcimento di eventuali danni materiali e morali, diretti od indiretti causati da uso improprio del marchio  “QM”

Organismo pubblico o privato di controllo che ha commesso violazioni ad obblighi di controllo: azione correttiva da attuarsi nei tempi e modi fissati. Se violazione grave o ripetuta, o perdita requisiti di autorizzazione, o mancata attuazione delle azioni correttive disposte: revoca autorizzazione segnalata a concessionari interessati.

Entità aiuto:

Per anno 2015 stanziati con DGR 815 del 05/10/2015:

  • 112.000 € ad ASSAM per attività di Autorità pubblica di controllo (APC) sulle produzioni agricole di qualità  SI.TRA., accreditamento laboratori di prova, con contributo pari a 100% delle spese sostenute a partire da01/01/2015 per:

a) personale a tempo determinato ed indeterminato ASSAM (Escluso quello nel ruolo unico di Regione), collaboratori e professionisti che prestano attività in ambito di APC e TRA.;

b) rimborsi spesa per prestazioni effettuate fuori sede;

c) formazione del personale;

d) acquisizione di servizi necessari per attività di controllo;

e) mantenimento accreditamento ACCREDIA per APC;

f) funzionamento Comitato di certificazione, Comitato salvaguardia di imparzialità, funzione tecnica di delibera ed eventuali altri organi impegnati nello svolgimento di attività di certificazione;

g) acquisto di software, mezzi tecnici e materiali di consumo;

h) divulgazione conoscenza sul territorio regionale sui temi relativi a qualità e certificazione;

i) patrimonio ed amministrazione di ASSAM per la quota di APC;

Per anno 2014 stanziati:

  • 10.000 € per attività Unità Territoriale Vigilanza di Regione Marche con contributo al 100% per spese sostenute a partire da 01/01/2014riguardanti: formazione personale UTV; acquisto di materiali; attrezzature; hardware ed software necessari per attività di vigilanza; stipula convenzioni con laboratori di analisi accreditati
  • 125.534,55 € per comunicazione istituzionale del marchio regionale “QM Qualità garantita dalle Marche” con contributo pari a 100% per spese sostenute a partire da 01/01/2014relative a:

a) spese per personale a tempo determinato ed indeterminato ASSAM, collaboratori professionisti che prestano attività nella comunicazione, comprese spese di trasferta;

b) costo per procedure di evidenza pubblica per selezionare soggetti specializzati in materia di comunicazione;

c) campagna pubblicitaria su stampa quotidiana, affissioni, radio, tv;

d) promozione immagine coordinata di eventi, seminari ed altre azioni di animazione territoriale anche nei punti vendita;

e) aggiornamento sito qm.marche.itponendo attenzione a contenuti dedicati al consumatore e al collegamento con diversi siti di Regione che si occupano di turismo e prodotti tipici;

f) realizzazione incontri con buyer e responsabile qualità di GDO al fine di definire protocolli per acquisto di prodotti a marchio “QM” e definizione congiunta modalità di divulgazione informazioni su contenuti qualitativi di prodotti “QM” ed utilizzo TRA. (totem, momento di comunicazione, spazi dedicati nei punti vendita con materiale promozionale);

g) realizzazione di gadget da distribuire in occasione di iniziative promozionali;

h) perfezionamento adesione Regione Marche a Rete Regioni Europea con prodotti a denominazione di origine (AREPO), al fine di rafforzare prestigio delle produzioni regionali aumentando influenza Regione nel processo di  regolamentazione UE su produzioni di qualità;

i) azioni finalizzate a tutela marchio “QM” con coinvolgimento dei concessionario del marchio ed Associazioni dei consumatori;

j) partecipazione a manifestazione presso sede del Pio Sodalizio dei Piceni in Roma;

k) partecipazione a fiere e manifestazioni di particolare interesse per settore delle qualità agroalimentare;

l) altre azioni di campagne di comunicazione istituzionale