MAESTRO SCI

MAESTRO SCI (L.R. 4/96, 22/01; DDS 07/03/13)  (turism30)

Soggetti interessati:

Cittadini residenti nelle Marche, aventi almeno 21 anni, con diploma di scuola media inferiore, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica ad esercizio della professione di maestro di sci alpinistico (Allegare certificato medico).

Esclusi itinerari e percorsi da sci fuori pista riservati a guardie alpine.

Iter procedurale:

Giunta Regionale delimita aree sciistiche, itinerari sciistici, percorsi da sci fuori pista, escursioni sciistiche.

Giunta Regionale istituisce Collegio regionale dei maestri di sci, dove riportati tutti i maestri di sci iscritti ad Albo regionale, anche se ritirati da attività per anzianità od invalidità.

Giunta Regionale organizza ogni 3 anni corsi di formazione per far conseguire abilitazione di maestro di sci. Fissate con DDS 4  del 07/03/2013 le modalità di partecipazione a tali corsi.

A seguito di emanazione bando da parte di Giunta regionale, interessato a domanda di ammissione al corso a Regione Marche PF  Politiche Regionali e Sport via Tiziano 44  Ancona entro ore 13:00 del 30°  giorno successivo a pubblicazione bando su BUR tramite raccomandata R/R,  su cui riportare dicitura “ contiene domanda di partecipazione al corso di formazione per maestri di sci Anno …..”nella domanda specificare: cognome e nome del richiedente; data e luogo di nascita; possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE; titolo di studio posseduto; assenza di condanne penali che comportino interdizione (anche temporanea) da  esercizio della professione (salvo se intervenuta riabilitazione);   numero di codice fiscale; recapito domiciliare telefonico presso cui inoltrare comunicazioni;   possesso di  idoneità fisica per svolgimento di professione maestro di sci

Alla domanda allegare:

  1. fotocopia documento di identità del richiedente in corso di validità
  2. originale o copia autenticata del certificato di idoneità psico-fisica rilasciata da ASL del Comune di residenza o da Centro di Medicina dello Sport
  3. fotocopia del codice fiscale
  4. ricevuta di versamento di tassa di iscrizione al corso pari a 300 € (150 €  per residenti nelle Marche da almeno tre mesi)  effettuato su conto corrente postale intestato a Tesoreria di Regione, riportando causale “quota partecipazione selezione corso maestro di sci” (importo non rimborsato se candidato non si presenta a prova selettiva o in caso di non superamento di tale prova).

Servizio istruisce domande presentate, verificando: possesso di cittadinanza italiana (requisito non richiesto per cittadini di Stato membro UE);  maggiore età; idoneità psico fisica (attestato rilasciato da ASL o da Centro di medicina dello sport); possesso diploma di scuola dell’obbligo; assenza di  condanne penali che comportino interdizione (anche temporanea) dall’esercizio della professione.

Candidati ammessi sono convocati per le operazioni preliminari di accreditamento per le prove attitudinali di selezione al corso a cui occorre presentarsi munito di:

  1. idoneo documento di riconoscimento
  2. polizza assicurativa, per copertura di danni eventualmente provocati a se stesso o a terzi durante svolgimento delle prove, in quanto responsabilità è a suo totale carico
  3. idoneo equipaggiamento per sostenere le prove

Prove valide per redigere, la graduatoria di ammissione al corso, sono sostenute davanti ad una specifica Commissione (composta da 5 elementi e si articolano in due fasi:

  • 1° fase: slalom gigante cronometrato su pista omologata, avente dislivello tra 250 e  300 m., da completare in un tempo compreso tra 40 e 50 secondi. Prova si considera superata se candidato non effettua salto di porte e completa il percorso con un tempo massimo non superiore a 18% di quello limite per  uomini (24% per  donne).  In caso di esito negativo, candidato può ripetere prova solo un’altra volta nella stessa sessione di selezione. Sono dispensati da tale prova i candidati in possesso di un punteggio FIS  pari a 100 punti per uomini (85 punti per donne) in slalom gigante o speciale nei 5 anni precedenti al bando
  • 2° fase, a cui sono ammessi solo quelli che superano la 1°  fase, comprende:  sequenza di curve ad arco ampio; sequenza di curve ad arco medio; sequenza di curve ad arco corto; prova situazionale. Al termine delle prove, presentate da istruttori nazionali FISI, la Commissione redige graduatoria di merito, in base  a somma delle medie di valutazione riportate da candidato nell’esecuzione di ogni prova. Punteggio massimo conseguibile da candidato è pari a 50 ( 10 punti x 5 commissari), con superamento di prova se conseguito un punteggio di almeno 28,75 altrimenti candidato potrà ripeterla nel giorno successivo.

Candidati che superano esame finale di selezione inviano entro 15 giorni da richiesta documenti attestante i requisiti previsti per ammissione a corso.

Corso di formazione, avente durata 90 giorni, da realizzare essenzialmente nel territorio Marche istruttori nazionali e docenti specifici per singolo modulo, adottando test ufficiali per insegnamento di FISI sarà suddiviso in: tecniche sciistiche; pericoli della montagna, orientamento geografico; ambiente montano e conoscenza del territorio, regionale di competenza; nozioni di medicina è pronto soccorso; diritti, doveri e responsabilità del maestro di sci; leggi  e regolamenti professionali.  A questo programma didattico può aggiungersi uno stage presso scuola di sci, le cui modalità attuative sono definite in sede di progetto formativo. Corso dovrà prevedere anche euro test, concertificazione rilasciata a quanti superano prove finali di qualifica. Non sono tenuti a sostenere tali prove soggetti in possesso di punteggio FIS  pari a 100 punti per uomini (85 punti per donne) conseguito nei 5 anni precedenti.

Maestro di sci può conseguire determinate specializzazioni (quali: insegnamento ai bambini; insegnamento ai portatori di handicap; insegnamento del surf sulla neve e snowboard) organizzati dalla Giunta Regionale, e superando prove tecnico-pratiche e didattiche sostenute davanti ad un’apposita Commissione, istituita (di intesa con il Collegio regionale dei maestri di sci), con decreto del Dirigente Servizio Turismo e composta dal Dirigente del Servizio stesso (la presiede) e da 1 esperto per ogni materia di insegnamento.

Maestri di sci abilitati nella Regione o iscritti negli Albi professionali di altre Regioni chiedono, per esercitare la professione nelle Marche, l’iscrizione all’Albo professionale regionale dei maestri di sci, tenuto dal Collegio regionale dei maestri di sci sotto il controllo della Giunta Regionale. In caso maestro di sci abilitato in altre Regioni, Collegio ne verifica l’iscrizione nell’Albo della Regione di provenienza.

Collegio provvede altresì a cancellare dall’Albo il nominativo dei maestri di sci che si sono iscritti negli Albi di altre Regioni.

Se l’esercizio dell’attività è solo temporaneo (anche in forma saltuaria), maestro di sci deve darne preventiva comunicazione al Collegio, indicando le località sciistiche dove intende svolgere l’attività con il relativo periodo di attività.

Ai maestri di sci UE che intendono esercitare stabilmente o temporaneamente nelle Marche la professione applicate le disposizioni del D.Lgs. 206/07.

Ai maestri di sci di Paesi Terzi che intendono esercitare la professione nelle Marche si applicano le norme di cui al D.P.R. 394/99

Maestri di sci possono associarsi per costituire scuole di sci invernali od estive. Domanda di autorizzazione delle suddette scuole inviata al Presidente di Giunta Regionale entro 30 Settembre per le scuole invernali ed entro 1 Aprile per le scuole estive, allegando:

  1. elenco dei maestri di sci componenti stabili della scuola;
  2. verbale in cui è nominato il Direttore della scuola;
  3. denominazione della scuola ed indicazione della sede;
  4. atto costitutivo e statuto della scuola.

Giunta Regionale può autorizzare scuola di sci, tenendo conto interessi turistici località interessata, se:

  1. scuola diretta da un maestro che la rappresenta legalmente, garantendo insegnamento per almeno 60 giorninel periodo di apertura di strutture ricettive della località dove ha sede
  2. statuto e regolamento della scuola ispirato a “criteri di democraticità e partecipazione effettiva di tutti gli associati” (Tutti i maestri di sci possono concorrere ad elezione nelle cariche sociali, ricavi della scuola ripartiti in base effettive prestazioni professionali del maestro)
  3. denominazione scuola non crei confusione con altre presenti in zona
  4. scuola disponga di sede in grado di funzionare “senza soluzione di continuità per tutta la stagione invernale ed estiva” (30 Novembre – 31 Marzo e 1 Giugno – 30 Settembre)
  5. scuola collabori nelle operazioni di soccorso, diffusione pratica dello sci nelle scuole, azioni promozionali svolte da Enti ed operatori turistici per incrementare afflusso visitatori nelle stazioni sciistiche
  6. scuola disponga di polizza di assicurazione contro rischi di responsabilità civile verso terzi a seguito insegnamento sci.

Scuola deve comunicare entro inizio stagione a Giunta Regionale ogni variazione di sede, recapiti, statuto, corpo insegnante. Comune vigila su regolare applicazione legge ed applica sanzioni.

Autorizzazione revocata se:

  • scuola non iniziata attività dopo 1 anno da rilascio, o sospensione attività per oltre 1 stagione
  • vengono a mancare requisiti
  • non rispettate disposizioni di legge o quelle contenute in autorizzazione.

Istituita scuola di sci alpinistico da parte Regione diretto da maestro di sci alpinistico iscritto ad Albo regionale.

Art. 28 bis della L.R. 22/01, come modificata da L.R. 21/12, definisce norme di comportamento di utenti nelle piste da sci ed in particolare:

  1. utente non deve costituire “pericolo di danno per sé, per altre persone o cose altrui, anche nell’esercizio di un proprio diritto o facoltà”. A tal fine vietato “cimentarsi con piste di difficoltà superiore a propria capacità, adeguare propria andatura al tipo di pista, proprie capacità, condizioni di attrezzature utilizzate, condizioni ambientali”. Tenere velocità moderata nei tratti con poca visibilità in prossimità di fabbricati, ostacoli ed incroci, in caso di nebbia, foschia, scarsa visibilità della pista o affollamento di questa o presenza di principianti”;
  2. sorpasso eseguito solo in presenza di spazio e visibilità sufficiente, comunque a distanza tale da non creare intralcio a sciatore;
  3. utente deve prestare assistenza ad altri utenti in difficoltà, o in caso di incidenti, segnalandone presenza ad altri utenti che sopraggiungono ed informando subito gestore di impianto o persone addette a vigilanza;
  4. utente deve attenersi a:
  • delimitazione segnaletica regolazione di accesso curata da gestore della pista, regole di utilizzo di impianto di risalita esposte al pubblico a cura di gestore;
  • disposizioni impartite nell’esercizio delle loro funzioni, da gestore della pista o di impianto di risalita o persone addette a vigilanza per accertamento di violazioni, purché esibito documento di accreditamento;
  1. utente deve fornire proprie generalità ed informazioni richieste a gestore di pista o di impianto o personale addetto a vigilanza nei casi in cui ciò necessario per esercizio dei loro compiti, compresi casi in cui utente coinvolto o testimone di incidente;
  2. utente può usare pista solo utilizzando attrezzi tipici dello sport sulla neve;
  3. gestore della pista o di impianto di risalita o persone addette a vigilanza possono percorrere pista con qualsiasi mezzo solo nel caso in cui ciò necessario a svolgere propri compiti. Vietato comunque uso di mezzi meccanici se non in caso di chiusura al pubblico di pista, o nel caso in cui ciò necessario per esercizio dei loro compiti, “comunque facendo uso di segnaletica acustica/luminosa”;
  4. sciatori di fondo devono usare traccia nel senso cui destinata e salvo diversa segnaletica; se la pista dotata di più tracce, usare sempre quella più a destra anche se si è in gruppo;
  5. hanno precedenza e non devono mai essere intralciati:
  • utenti provenienti da destra negli incroci fra piste, salvo diversa segnaletica;
  • utente in movimento rispetto a quello si rimette in movimento nella stessa pista;
  • utente che si trova nella pista rispetto a quello che vi accede, salvo diversa segnaletica;
  • nella pratica di sci alpino e snowboard, utente a valle rispetto a quello a monte. Secondo può sorpassare il primo, sia a destra, sia a sinistra, sia a monte cha a valle. S evi sono condizioni per non intralciarlo, non vi è pericolo, salvo diversa segnaletica;
  • nella pratica di sci da fondo, sciatore che scende rispetto a quello che sale, in caso di unica traccia, utilizzabile in entrambi i sensi, mentre se traccia in piano, 2 sciatori che la utilizzano in senso opposto debbono liberarla, tenendosi nella propria destra, salvo diversa segnaletica. Nel caso di traccia usata da 2 sciatori nello stesso senso, sciatore che precede se non vi è pericolo, deve liberare traccia per consentire sorpasso di sciatore inseguitore che lo richiede a voce, salvo diversa segnaletica (Tale sciatore può anche sorpassare fuori da traccia, sia a sinistra che a destra, sciatore che precede, purché non lo intralci o costituisca pericolo o salvo diversa segnaletica)
  • mezzi meccanici in uso a gestore di pista od impianto o personale addetto a vigilanza;
  1. utente può fermarsi e sostare solo sul bordo della pista, non in corrispondenza di strettoia, dosso o punto poco visibile. In caso di fermata involontaria  su pista, utente deve portarsi prima possibile su bordo;
  2. utente non deve alterare stato di area sciabile attrezzata (v. abbandonare rifiuti, danneggiare ambiente, alterare o rinnovare indicazioni segnaletica);
  3. nella pratica di sci alpino e snowboard, minori di 14 anni devono indossare casco protettivo conforme;
  4. utenti che praticano sport sulla neve su superfici innevate diverse da aree sciabili attrezzate, devono rispettare regole di comportamento di cui sopra;
  5. sciatori alpinisti devono munirsi, se condizioni della neve e climatiche minacciano valanghe; di appositi sistemi elettronici per garantire idoneo intervento di soccorso.

Comuni sono competenti per vigilanza, accertamento, irrogazione di sanzioni ed introito somme riscosse.

Sanzioni:

Chiunque, pur abilitato, eserciti professione di maestro di sci senza iscrizione ad Albo: multa da 1.000 a 5.000 €.€

Maestri di sci di altre Regioni o Stati CE o Paesi extraCE non rispettano norme per insegnare nelle Marche: multa da 500 a 1.500 €.€

Scuola di sci che esercita abusivamente attività: multa da 1.000 a 5.000 €/maestro di sci + multa da 7.500 a 7.500 €/Direttore scuola

In caso di violazione obbligo di assistenza da parte sciatore: multa da 250 a 1.000 €. €

In caso di infrazione da parte di sciatore di obblighi di cui alle lettere a), b), d), h), i), j), l), m) di cui a L.R. 22/01: multa da 25 a 250 €.€

In caso di infrazione da parte di sciatore di obblighi di cui alle lettere f) e k) di cui a L.R. 22/01: multa da 100 a 500 €.€

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