LIMITI CIRCOLAZIONE SU STRADA

LIMITI CIRCOLAZIONE SU STRADA (D.Lgs. 285/92; D.M. 12/12/19) (strada08)

Soggetti interessati:

Ministero Infrastrutture e Trasporto (MIT), Ministero Sviluppo Economico (MISE), Prefetti, Enti proprietari/gestori di strade.

Chiunque intende circolare con veicoli aventi massa complessiva superiore a 7,5 t. su strade extraurbane del territorio nazionale (compresi veicoli provenienti da San Marino e Città del Vaticano).

Iter procedurale:

MIT:

a)fornisce direttive ai Prefetti e agli Enti proprietari/gestori di strada in merito alla regolamentazione della circolazione su strada (Se Enti proprietari non adempiono, MIT dispone, “in caso di grave pericolo per la sicurezza”, l’intervento diretto “con diritto di rivalsa sugli Enti medesimi”)

b)fissa ogni anno il calendario dei divieti di circolazione fuori dai centri abitati per: veicoli di trasporto di cose di massa complessiva superiore a 7,5 t.; veicoli eccezionali (soggetti ad autorizzazione ANAS o di Regione su percorsi e con tempi stabiliti); trasporti in condizione di eccezionalità; macchine agricole (compresi: trattori stradali, la cui massa di riferimento è la tara; complessi trattore + semirimorchio, la cui massa limite è riferita al solo trattore). MIT entro 3 mesi, sentite Associazioni di categoria, può apportare modifiche/integrazioni al decreto emanato, al fine di “contemperare livello di sicurezza nella circolazione con misure atte a favorire incremento di competitività dell’autotrasporto”

Per l’anno 2020 tale calendario è stato approvato con D.M. 12/12/19 pubblicato su G.U. 304/19 e stabilisce che per i veicoli provenienti dall’estero (anche con 1 solo conducente, purché il suo periodo di riposo termina dopo l’inizio del divieto) o dalla Sardegna, o dal territorio nazionale e circolanti in Sardegna e Sicilia, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio e la destinazione del carico, l’orario di inizio del divieto di circolazione è posticipato di 4 ore, purché l’arrivo dall’estero o al porto avvenga nel giorno del divieto (divieto non applicato per veicoli circolanti in Sardegna e Sicilia diretti ai porti di imbarco per il territorio nazionale, purché muniti di: documentazione attestante la destinazione del viaggio; lettera di prenotazione/biglietto di imbarco).

Per i veicoli diretti all’estero (anche se trattasi di unità di carico vuote, quali container, o di veicoli scarichi, purché muniti di ordine di spedizione attestante destinazione dell’unità di carico) o verso Sicilia/Calabria provenendo da Calabria/Sicilia, (compresi veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità), muniti della documentazione attestante la destinazione del carico, l’orario di scadenza del divieto è anticipato di 2 ore (4 ore  se diretti in Sardegna, o agli interporti, compreso quello di Jesi), con esclusione di:

a)veicoli impiegati nei trasporti intermodali strada-mare diretti ai porti, purché muniti di: lettera di prenotazione di imbarco; documentazione attestante destinazione del viaggio;

b)veicoli diretti/provenienti dagli aeroporti nazionali ed internazionali, che trasportano merci destinate al trasporto aereo, purché muniti di documento attestante il carico e scarico della merce;

c)semirimorchi, purché muniti di documento (quale ordine di spedizione) attestante la loro destinazione.

Per i veicoli diretti o provenienti dal porto di Genova, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio e la destinazione del carico, l’orario di termine del divieto è anticipato di 4 ore, mentre l’orario di inizio del divieto è posticipato di 4 ore.

Trattori stradali di massa superiore a 7,5 t. possono circolare nei giorni di divieto se: sganciati dal semirimorchio (merce prosegue il trasporto tramite sistema intermodale); muniti di documento attestante l’avvenuta riconsegna della merce; riguarda viaggio di rientro in sede.

Dai suddetti divieti di circolazione sono esclusi i seguenti veicoli (compresi quelli in forma di veicoli eccezionali o complessi di veicoli eccezionali), anche se circolano scarichi:

  • impiegati nei trasporti combinati strada-rotaia (combinato ferroviario) o strada-mare (combinato marittimo), purché: muniti di documenti attestanti la destinazione/provenienza del carico e la prenotazione/titolo del viaggio per imbarco; parte del viaggio su strada inferiore a 150 km in linea d’aria dal punto di imbarco (o dal porto, o dalla stazione ferroviaria)
  • adibiti al servizio di pronto intervento o di emergenza connessi alla gestione della circolazione stradale ed utilizzati dagli Enti proprietari/gestori delle strade
  • adibiti al pubblico servizio per soddisfare esigenze collettive urgenti, purchè muniti di documenti a bordo attestanti tali situazioni
  • in dotazione a Forze Armate, Forze di polizia, Croce Rossa, Vigili del Fuoco,  Protezione Civile, Regione ed altri Enti territoriali (anche in forma associata)
  • in dotazione al Dipartimento delle comunicazioni del MISE o alle Poste (contrassegnati con emblema “Poste Italiane” o “PT”), purché muniti di licenza/autorizzazione rilasciata dal Dipartimento del MISE, attestante che i  trasporti sono legati al servizio postale
  • adibiti al servizio radiotelevisivo
  • adibiti solo al trasporto di prodotti per uso medico, giornali, quotidiani e periodici
  • adibiti alla fornitura di acqua, gas, energia elettrica
  • adibiti alla nettezza urbana e raccolta dei rifiuti (escluso trasporto dal centro di raccolta a quello di smaltimento), purché servizio effettuato con: veicoli del Comune, contrassegnati con dicitura “Servizio nettezza urbana”; veicoli di soggetti terzi per conto del Comune, muniti di appositi documenti rilasciati dal Comune stesso
  • adibiti al pronto intervento per spurgo di pozzi neri e fognature
  • adibiti al trasporto di animali destinati a gareggiare entro 48 ore in manifestazioni agonistiche autorizzate
  • adibiti al trasporto di viveri, o di motori ed altre parti di ricambio, presso aeroplani, marina mercantile, purché muniti di appositi documenti
  • autocisterne per il trasporto di acqua destinata ad uso domestico, latte fresco ed altri liquidi alimentari,  alimenti per animali da allevamento, combustibili (liquidi o gassosi) destinati alla distribuzione e consumo (pubblico e privato), purché muniti di cartelli di colore verde (aventi dimensione pari a 50 cm. di base e 40 cm. di altezza) recanti lettera “d” di colore nero (avente altezza pari a 20 cm), fissati in modo ben visibile su ogni fiancata e sul retro del mezzo
  • macchine agricole “adibite al trasporto di cose che circolano su strade non di interesse nazionale”, nonché macchine agricole eccezionali purché in possesso di autorizzazione e rispettando divieto di circolazione nelle strade classificate di tipo A e B
  • prenotati per essere sottoposti a revisione nei giorni feriali, purché: muniti di foglio di prenotazione; circolanti solo sul percorso più breve vigente tra la sede dell’impresa intestataria del veicolo ed il luogo di revisione (Esclusi comunque tratti autostradali)
  • rientranti presso la sede (principale o secondaria) dell’impresa intestataria del veicolo (esibire certificato aggiornato di iscrizione alla Camera di Commercio), purché: distanza da percorrere sia inferiore a 50 km; non utilizzati tratti autostradali
  • adibiti al trasporto di derrate alimentari deperibili in regime ATP o non ATP (quali: frutta fresca; ortaggi; semi vitali non ancora germogliati; fiori recisi; uova da cova) che necessitano di un tempestivo trasferimento dal luogo di produzione a quello di deposito/vendita come specificato nel documento di trasporto, , o di pulcini destinati all’allevamento, o di animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall’estero, o di sottoprodotti della macellazione, purché muniti di cartelli di colore verde, aventi dimensioni analoghe a quelli precedenti, recanti lettera “d” di colore nero, fissati in modo ben visibile su ogni fiancata e sul retro del mezzo.

Prefetto può autorizzare deroghe ai divieti di circolazione di cui sopra, in caso di:

a)trasporto di prodotti agricoli diversi  da quelli precedenti, per evitarne il deterioramento, e di prodotti destinati agli animali di allevamento per consentirne un continuo approvvigionamento, purché “tali esigenze siano riferibili a situazioni documentate, temporalmente e spazialmente limitate e quantitativamente definite”

b)trasporto di materiali ed attrezzature diretti/provenienti da cantieri edili per realizzare opere di interesse nazionale, o destinati a specifiche lavorazioni che richiedono “un approvvigionamento o smaltimento in continuo dei suddetti materiali ed attrezzature”

c)trasporto di prodotti dell’industria a ciclo continuo, se i sistemi produttivi e l’organizzazione della filiera distributiva ne richiede un immediato trasferimento

d)veicoli utilizzati per lo svolgimento di fiere e mercati, o di spettacoli dal vivo e manifestazioni sportive, purché muniti di documenti attestanti la necessità della loro circolazione nei periodi di divieto

e)veicoli eccezionali o trasporti in condizioni di eccezionalità, limitatamente all’autorizzazione per singoli viaggi, il cui transito non può essere programmato fuori dal periodo di divieto, né può essere interrotto

f)veicoli provenienti dall’estero, limitatamente al raggiungimento delle aree attrezzate di sosta in prossimità della frontiera (in tal caso autorizzazione può essere concessa in via permanente)

g)altri casi di “comprovata ed assoluta necessità ed urgenza del trasporto merci necessari a soddisfare emergenze particolari”

Al riguardo i soggetti interessati inviano, almeno 10 giorni prima della data di partenza, richiesta di autorizzazione (salvo per le macchine agricole) alla Prefettura della Provincia di partenza, o della Provincia ove ha sede la ditta di trasporto o, nel caso di veicoli provenienti dall’estero, della Provincia di confine (in tal caso la richiesta può essere inviata dal committente/destinatario delle merci, o da un’Agenzia dei servizi delegata, e deve ottenere il “preventivo benestare” della Prefettura di inizio del viaggio), specificando:

a)giorno e periodo in cui si intende circolare, fissato tenendo conto di: periodo previsto  per la raccolta dei prodotti agricoli; periodo necessario a risolvere le criticità di approvvigionamento per le merci destinate all’alimentazione degli animali di allevamento; data di inizio e fine prevista per il cantiere edile; periodo previsto di produzione per l’industria a ciclo continuo; programma degli eventi a cui si intende partecipare in caso di fiere, mercati, spettacoli dal vivo, manifestazioni sportive; data di esecuzione dei trasporti con veicoli eccezionali o con veicoli provenienti dall’estero o per trasporti particolari

b)targa del veicolo, di cui si chiede l’autorizzazione alla circolazione

c)località di partenza ed arrivo, compresi i percorsi dove si intende transitare

d)tipologia di merce, prodotto, attrezzatura trasportata (evidenziare motivi per cui è necessaria la deroga)

L’autorizzazione è rilasciata dalla Prefettura, sentite eventualmente le altre Prefetture investite dal trasporto, previo accertamento di:

a)effettiva esigenza della circolazione in deroga, “in funzione delle specificità dei luoghi, contesti, condizioni meteorologiche e climatiche”

b)esistenza di condizioni di particolare criticità derivanti dalla posizione geografica di Sardegna e Sicilia

c)assenza di condizioni ostative da parte di soggetti terzi (in particolare di Enti proprietari e/o gestori di strade)

d)compatibilità del trasporto in deroga con le caratteristiche delle infrastrutture stradali interessate e con le condizioni del traffico previste nella rete stradale

e)motivi di indifferibilità del trasporto nei giorni di non vigenza del divieto

f)nel caso di veicoli provenienti dall’estero, distanza della località di arrivo, tipo di percorso, situazione dei servizi presso località di confine

Nell’autorizzazione occorre specificare:

a)motivi per cui questa viene concessa (vedi quanto esposto sopra)

b)suo periodo di validità, sempre limitato alle effettive esigenze del trasporto. Se stesso soggetto effettua più viaggi, in “costanza della tipologia dei prodotti trasportati”, si può rinnovare l’autorizzazione più volte nel corso dell’anno, fino al 31 Dicembre, a seguito di una richiesta inviata dall’interessato

c)targa del veicolo o targhe di più veicoli autorizzati alla circolazione

d)località di partenza e di arrivo, nonché i percorsi individuati in base alle caratteristiche della rete stradale e situazioni del traffico, specificando eventualmente  le strade o aree in cui non è consentita la circolazione

e)tipologia della merce, prodotti, attrezzature, per cui è consentita la circolazione in deroga

f)eventuale possibilità dei veicoli di circolare scarichi solo nell’ambito di un ciclo lavorativo che prevede il ripetersi dello stesso trasporto nel corso della giornata lavorativa

g)obbligo di applicare sul veicolo cartelli aventi dimensioni analoghe ai precedenti, di colore verde, recanti lettera “a” in nero, fissati in modo ben visibile su ogni fiancata e sul retro.

Prefettura di confine può autorizzare, anche in via permanente, la circolazione durante il periodo di divieto dei veicoli provenienti dall’estero per raggiungere le aree di sosta

Trasporto di merci pericolose è vietato per qualunque quantità di merce trasportata, “indipendentemente dalla massa complessiva massima del veicolo”, non solo nei giorni indicati dal calendario riportato in D.M.  12/12/2019, ma anche nel periodo 23 Maggio – 6 Settembre 2020 dalle ore 08 del Sabato alle ore 24 della Domenica, salvo per il trasporto di:

  • fuochi artificiali o merci pericolose appartenenti alla classe 1 (limitatamente ai cantieri di opere di interesse nazionale) o alla classe 7 (limitatamente alle esigenze urgenti in ambito sanitario), purché dietro autorizzazione rilasciata dal Prefetto, previa verifica della compatibilità del suddetto trasporto con le esigenze della sicurezza stradale e nel rispetto delle normative vigenti lungo gli itinerari e nei periodi richiesti;
  • materiali esplosivi per comprovate necessità di Forze di Polizia, militari Forze armate italiane e straniere (per esercitazioni o assistenza militare in base ad accordi internazionali, purché munite di apposito “credito di movimento” rilasciato dal Comando militare competente), civili (trasporto commissionato da Forze armate munito del documento di accompagnamento rilasciato dal Comando militare competente). Per ogni trasporto occorre informare Prefettura di inizio viaggio o di ingresso nel territorio nazionale.

In deroga a quanto stabilito sopra, il trasporto di merci pericolose con veicoli di massa complessiva autorizzata inferiore a 7,5 t. è consentito nel caso di trasporto di merci pericolose in base ai casi di esenzione parziale o globale o delle disposizioni speciali o di merci imballate in quantità limitate o in quantità esenti individuate in Allegato A dell’accordo ADR

Prefetto deve informare in merito ai provvedimenti adottati le Amministrazioni regionali, provinciali, comunali, nonché ogni altro Ente o Associazione interessato, compreso MIT (ogni 6 mesi).

Su strade ed aree pubbliche vietate competizioni sportive con veicoli, animali od atletiche, salvo autorizzazione concessa, sentite Federazioni nazionali sportive competenti, da Regione per gare con veicoli a motore (autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori) se avvengono su strade nazionali e regionali (Provincia e Comune se avvengono su strade provinciali od interessano più Comuni e comunali), nonché gare atletiche, ciclistiche, con animali o veicoli a trazione animale, qualora si svolgono su territorio di più Comuni (se gare limitate a territorio comunale autorizzazione rilasciata da Comune). Se competizione interessa più Regioni, autorizzazione rilasciata da Regione dove ha inizio competizione. Ente che concede autorizzazione acquisisce nulla osta di altri Enti proprietari di strade dove attuata gara. Non sono necessarie autorizzazioni in caso di “manifestazioni che non hanno carattere agonistico”, o si svolgono in fuoristrada (anche se per trasferimenti percorse strade ordinarie) e quelle che si svolgono su brevi circuiti provvisori, o “per manifestazioni di regolarità amatoriali, raduni e manifestazioni di abilità di guida (slalom), svolta su speciali percorsi di lunghezza inferiore a 3 km. appositamente attrezzati per evidenziare abilità concernenti con velocità di percorrenza ridotta (meno di 80 km.) e che non creano limitazioni al servizio di trasporto pubblico e traffico ordinario” (Vietate gare di velocità su circuiti cittadini se questo crea disagio o impedimento a mobilità urbana di veicoli e pedoni). Autorizzazioni concesse subito comunicate ad Autorità di pubblica sicurezza.

Organizzatori di manifestazioni sportive richiedono autorizzazione almeno 30 giorni prima della gara a Ministero Trasporti (15 giorni in quelle di competenza del Comune; entro 31 Dicembre per “competizioni motoristiche” da inserire in calendario ufficiale nazionale), specificando “velocità media prevista per le tratte di strada da svolgersi sia su strade aperte al traffico, sia su quelle chiuse al traffico”, ed allegando:

  1. relazione illustrativa di strade interessate da gara, modalità di svolgimento della stessa, tempi di percorrenza previsti per singoli tratti, velocità media prevista, “eventuali limitazioni a servizio trasporto pubblico, eventuali chiusure al traffico ordinario di determinati tratti di strada e loro durata”, ogni utile notizia per individuare tipo di manifestazione ed Ente competente a rilascio autorizzazione;
  2. planimetria del percorso di gara, evidenziando percorsi alternativi per traffico ordinario;
  3. regolamento di gara;
  4. nulla osta di Ente proprietario di strada su cui deve svolgersi gara (Nulla osta rilasciato eventualmente durante istruttoria);
  5. parere favorevole del CONI, espresso da Federazione sportiva di competenza, attestante carattere sportivo della gara e suo inserimento nel programma nazionale. Parere non necessario per gare motoristiche di regolarità con velocità inferiore a 40 km/h. e manifestazione organizzata in conformità a norme tecniche di Federazione sportiva competente;
  6. ricevuta versamento dell’importo dovuto per accertamenti tecnici;
  7. stipula contratto assicurazione responsabilità civile, compreso danni causati alla strada e relative attrezzature;
  8. dichiarazione che gara di velocità e prove speciali comprese nelle manifestazioni di regolarità non investono centri abitati e che queste “non crea disagio o risulti di intralcio o impedimento a mobilità urbana di veicoli e pedoni e sicurezza alla circolazione, in particolare dei trasporti urbani”.

Completata istruttoria Ministero Trasporti rilascia nulla osta, inviandolo ad Ente competente per autorizzazione.

Autorizzazione concessa, previo collaudo favorevole (Rispetto norme sicurezza, tecnico sportive, attrezzature) del percorso di gara da parte funzionari Ente proprietario strada, assistiti da rappresentati di Ministero Trasporti, Organi sportivi, Comuni competenti e Enti promotori (Collaudo non necessario se gara non supera velocità media di 50 km/h. nelle strade aperte al traffico o 80 km./h. su quelle chiuse al traffico). Nella autorizzazione riportare prescrizioni per esecuzione gara (v. Gare ciclistiche con scorte tecniche e/o di Organi Polizia; sospensione temporanea di circolazione in occasione transito partecipanti gara).

Se gara non inserita nel programma ufficiale, occorre richiesta nulla-osta a Ministero Trasporti almeno 60 giorni prima, motivando mancato inserimento nel programma. Ente competente può autorizzare spostamento data gara su richiesta motivata, inviata almeno 30 giorni prima di gara, di Federazione sportiva comunicandolo a Ministero. Al termine gara, Ente competente comunica a Ministero risultanze competizione, precisando eventuali inadempienze, inconvenienti o incidenti avvenuti.

In assenza di comunicazione entro 31 Dicembre significa che competizione regolarmente effettuata senza alcun rilievo.

Veicoli che partecipano a competizioni motoristiche sportive possono circolare solo per spostamenti all’interno del percorso della competizione e per tempo strettamente necessario per gli stessi.

Ente proprietario (ANAS per autostrade, superstrade e strade statali; Giunta regionale o provinciale per strade regionali o provinciali; Sindaco per strade comunali e vicinali; Comando regionale militare per strade militari; Ente concessionario, previa comunicazione ad Ente proprietario, salvo caso di provvedimenti di urgenza; Direzione aeroportuale o Comandante del porto per aeroporti e porti) può tramite ordinanza:

  • stabilire diverso ordine di precedenza da dare ai veicoli sulle strade (Installazione di specifici cartelli). Se Enti non raggiungono intesa su diritto di precedenza ad intersezione di 2 strade di pari classificazione interviene Ministero;
  • disporre per motivi di incolumità pubblica od improrogabili motivi di ordine tecnico di tutela del patrimonio stradale, sospensione temporanea circolazione per tutti o alcuni veicoli;
  • disporre divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente a circolazione determinati veicoli su certe strade o tratti stradali in base a caratteristiche strutturali di queste;
  • riservare corsie (anche protette) a circolazione di alcuni tipi di veicoli;
  • vietare o limitare o subordinare a pagamento somma parcheggio o sosta veicoli;
  • vietare sosta su alcune strade per motivi tecnici o di pulizia, rendendo noto divieto con cartelli apposti almeno 48 ore prima;
  • prescrivere che veicoli muniti di mezzi antisdrucciolevoli o speciali pneumatici per marcia su neve e ghiaccio;
  • concedere deroghe ai divieti di cui sopra per motivi gravi ed indifferibili.

Nei centri urbani, Sindaco con ordinanza può:

  • sospendere temporaneamente per motivi di sicurezza, tutela della salute, circolazione di alcune categorie di veicoli o di greggi. Ammesse concessione di “permessi subordinati a speciali condizioni e cautele”;
  • limitare circolazione di tutte od alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di tutela patrimonio artistico, ambientale, naturale;
  • stabilire precedenza su determinate strade in relazione a loro classificazione;
  • riservare limitati spazi alla sosta di veicoli di Organi di polizia, Vigili del fuoco, servizi di soccorso, servizi di linea per capolinea, mezzi adibiti al servizio di persone con limitata capacità motoria munii di contrassegni speciali;
  • stabilire aree dove autorizzato parcheggio veicoli, anche mediante pagamento somma da riscuotere con dispositivi di controllo durata sosta. Aree a parcheggio ubicate fuori da carreggiata, in modo da non ostacolare traffico. Proventi di parcheggi a pagamento destinati a costruzione e gestione di parcheggi in superficie o sotterranei o loro miglioramento o interventi per migliorare mobilità urbana. Nelle aree parcheggio a pagamento deve sussistere anche zone di parcheggio libero, salvo nelle zone pedonali od a traffico limitato;
  • prescrivere orari e riservare spazi per veicoli utilizzati durante carico e scarico delle merci;
  • istituire aree attrezzate riservate a sosta e parcheggio di autocaravan;
  • riservare corsie alla circolazione di veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto;
  • fissare divieto di sosta dalle 8 alle 20, salvo quanto indicato nel relativo segnale. Ammessa concessione “permessi subordinati a speciali condizioni e cautela a veicoli dei servizi di polizia ed esercenti professione sanitaria nell’espletamento delle proprie funzioni, nonché per quelli di persone con limitata capacità motoria muniti di contrassegno speciale;
  • delimitare zone pedonali o a traffico limitato, o a rilevanza urbanistica, tenendo conto del loro effetto su sicurezza della circolazione, salute, ordine pubblico, patrimonio ambientale e culturale. In tale aree delimitate da appositi segnali, Comune può stabilire circolazione veicoli previo pagamento di somma e sosta (a titolo gratuito od oneroso) solo per veicoli dei residenti;
  • vietare circolazione per autoveicoli che non sono in grado di attestare contenimento emissioni inquinanti entro limiti previsti da MIT, purché Sindaco abbia accertato:
  • nei 12 mesi precedenti superamento valori di inquinamento ambientale fissati;
  • esistenza nel territorio di rete di officine autorizzate a rilasciare “bollino blu” e certificato di controllo (Riportare data controllo, targa veicolo, valori emissioni inquinanti rilevati) a tutti i veicoli in circolazione nel centro abitato. “Bollino blu” valido 12 mesi per veicoli immatricolati dopo 1 Gennaio 1998 (6 mesi per quelli precedenti);
  • individuazione percorsi alternativi al centro abitato per veicoli non in regola. Se ciò esiste, non possibile emanare divieto;
  • apposizione di idonea segnaletica di divieto di transito ad inizio centro abitato, integrato di dicitura “eccetto veicoli autorizzati per zone bollino blu”.

Da divieto sono esclusi autoveicoli immatricolati da meno di 4 anni e veicoli adibiti ad attività sociali e produttive individuate da Sindaco;

Sanzioni:

Chiunque nei periodi o su strade vietate o non rispetta limiti stabiliti da Prefetto: multa da 148 a 594€ + fermo veicolo fino a scadenza divieto trasferendolo in luogo idoneo (Durante sosta responsabilità di veicolo e carico rimane del conducente) + sospensione patente da 2 a 6 mesi se obbligo di non proseguire viaggio non viene rispettato. Nel caso di trasporto cose: multa da 370 a 1.485 € + sospensione patente e carta circolazione da 1 a 4 mesi.

Chiunque non rispetta limiti e tempi spostamenti greggi: multa da 22 a 88 €.

Chiunque non rispetti divieti posti da Ente proprietario strade: multa da 74 a 296 €. Nel caso di sosta vietata: multa da 22 a 88 € ogni 24 ore.

Chiunque non rispetta divieti o limitazioni alla circolazione imposti da Sindaco: multa da 74 a 296€.

Chiunque non rispetta altre prescrizioni imposte da Sindaco: multa da 36 a 148 €.

Chiunque circola nelle corsie riservate a mezzi pubblici di trasporto, aree pedonali, zone a traffico limitato: multa da 70 a 285 €.

Chiunque esercita abusivamente attività di parcheggiatore: multa da 675 a 2.714 € + confisca somme percepite (Sede nella attività impiegati minori: multa raddoppiata).

Chiunque organizza manifestazione sportiva senza autorizzazione: multa da 148 a 594 € (Nel caso di gare con veicoli a motore: multa da 742 a 2.970 €) + divieto eseguire gara.

Chiunque organizza, promuove, dirige, agevola, partecipa a “competizione sportiva in velocità con veicoli a motore” senza autorizzazione: arresto da 1 a 3 anni + multa da 25.000 a 100.000 € + sospensione patente da 1 a 3 anni ai partecipanti alla gara + divieto di eseguire gara + confisca veicoli partecipanti, salvo che appartengano a persone estranee “e che queste non li abbiano affidati a questo scopo”.

Se dalla competizione deriva la morte di 1 o più persone: arresto da 6 a 12 anni (In caso di lesione personale: arresto da 3 a 6 anni). Pene aumentate fino ad 1 anno se gare organizzate a fini di lucro o di scommesse clandestine, o vi partecipano minori di anni 18.

Chiunque effettua scommesse nell’ambito di gare non autorizzate: multa da 5.000 a 25.000 €.

Chiunque non rispetta limiti riportati su autorizzazioni gare sportive: multa da 74 a 296 € (Multa da 148 a 594 € in caso di gare con veicoli a motore)

Chiunque gareggia in velocità con veicoli a motore: multa da 5.000 a 20.000 € + arresto da 6 mesi a 1 anno. Se dalla competizione deriva morte di una o più persone: arresto da 6 a 10 anni (Se lesione personale: arresto da 2 a 5 anni) + sospensione patente da 1 a 3 anni (Patente revocata in caso di lesioni gravi o morte di persona) + confisca veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato e questa non lo abbia affidato a tale scopo.

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