HOBBISTI/CREATIVI E COMMERCIO

HOBBISTI/CREATIVI E COMMERCIO (L.R. 27/09, 16/10; D.G.R. 16/5/11) (commag53)

Soggetti interessati:

Operatori non professionali,anche provenienti da altri Stati UE, che “vendono, barattano, propongono o espongono in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore (inferiore a 250 €) in mercati o fiere allo scopo istituiti dal Comune (Comune può riservare posteggi ad hobbisti in altre fiere o mercati) o nei mercatini di usato, antiquariato, collezionismo (Mercato si svolge anche di domenica o giorni festivi su suolo pubblico o privato in convenzione con Comune).

Non rientrano tra hobbisti: farmacisti e direttori di farmacie comunali; titolari rivendite generi di monopolio; imprenditori agricoli che esercitano attività di vendita dei prodotti agricoli; attività agrituristica e di turismo rurale; esercenti somministrazione di alimenti e bevande a persone alloggiate; artigiani iscritti ad Albo per vendita propria produzione; pescatori e cacciatori, o chiunque vende prodotti direttamente raccolti su terreni soggetti ad usi civici; imprese industriali per vendita propria produzione; chiunque vende opere d’arte o di ingegno creativo; venditore beni fallimentari; venditore beni durante svolgimento di fiere campionarie e mostre di prodotti; offerta gratuita di assaggi di alimenti e bevande a fini promozionali

 

Iter procedurale:

Comune all’interno del proprio regolamento sul commercio può riservare posteggi ad hobbisti oltre che in mercatini loro riservati, anche “in altre fiere e mercati e manifestazioni comunque determinate su aree pubbliche o private di cui Comune abbia disponibilità”.

Hobbisti possono operare, senza necessità di alcuna autorizzazione comunale, per vendita in posteggio fisso od in forma itinerante, purché:

  1. in possesso dei requisiti morali richiesti per esercitare attività di commercio;
  2. merci esposte con prezzo ben evidenziato al pubblico mediante cartello;
  3. in possesso di tesserino di riconoscimento (Modello pubblicato su BUR 46/11) rilasciato da Comune di residenza (Comune capoluogo di Regione per residenti fuori Regione), entro 30 giorni da richiestadi operatore, in cui specificato: dati anagrafici, residenza, recapito telefonico, codice fiscale; qualifica di operatore non professionale; tipologia merce propria trattata; fotografia; possesso dei requisiti morali previsti dalla R. 27/09. Tesserino contiene: logo di Regione; generalità e fotografia di operatore; spazi per vidimazione annuale dal Comune di residenza o capoluogo di Regione; spazi per vidimazione di partecipazioni annuali; firma del responsabile del Comune; data di rilascio. Tesserino valido per 1 anno, rinnovabile, previa vidimazione di Comune, per massimo 5 anni, anche non consecutivi. Tesserino in tale periodo non può essere rilasciato ad altro soggetto residente in stessa unità immobiliare. Al termine dei 5 anni di validità, operatore deve restituire tesserino a Comune di rilascio e comunque tesserino non più valido. Tesserini rilasciati prima del 17/11/2014 rinnovati da Comune di residenza o Comune capoluogo di Regione fino a 17/11/2019 dietro apposizione di specifico timbro
  4. tesserino non cedibile, né trasferibile, ed esposto durante mercatino in modo ben visibile e leggibile al pubblico e ad Organo di controllo. In caso di smarrimento, hobbista chiede duplicato di tesserino a Comune, allegando dichiarazione contenente elenco delle manifestazioni cui ha partecipato e denuncia di smarrimento. Tesserino non cedibile o trasferibile.

Comune inserisce nello specifico data base predisposto da Regione, consultabile su sito www.commercio.marche.it elenco dei nominativi a cui rilasciato tesserino hobbisti

Trascorsi 5 anni per esercitare attività hobbistica occorre munirsi di autorizzazione al commercio su aree pubbliche. Operatore chiede a Comune dove intende avviare attività oggetto rilascio tesserino,

Tesserino vidimato da Comune che organizza mercatino (anche se questo gestito da soggetti terzi) prima di assegnazione posteggio da effettuarsi “con criteri di rotazione e senza riconoscimento di priorità.

Hobbisti autorizzati possono partecipare a non oltre 12 manifestazioni/anno, aventi durata di 2 giorni consecutivi. Comuni redigono elenco di hobbisti da inviare a Regione. Controlli esercitati da Comune ospitante.

LR 19/17 che modifica LR 27/09 introduce ad art. 43 bis la figura di “creativo”, cioè di soggetto che vende, propone ed espone in modo saltuario od occasionale prodotti di proprio invenzione,  senza necessità di autorizzazione comunale purché:

  1. in possesso dei requisiti morali;
  2. operante in aree pubbliche (strade, piazze),  o aree ad uso pubblico, o mercatini di hobbisti (Comune può riservare appositi posteggi nei mercati/ fiere ai “creativi”)
  3. rispettate norme sulla pubblicità dei prezzi al pubblico.
  4. in possesso di tesserino rilasciato dal Comune di residenza, o dal Comune di Ancona per i residenti fuori Regione (Giunta regionale definisce le caratteristiche del tesserino e le modalità del suo rilascio).  Tesserino valido per 5 anni, anche non consecutivi, al termine dei quali “creativo”, per continuare ad esercitare attività, deve munirsi di autorizzazione al commercio  su aree pubbliche. Tesserino non è cedibile o trasferibile e va esposto durante il mercatino, in modo ben visibile  al pubblico ed agli Organi di controllo. In caso di perdita dei requisiti di “creativo”, il tesserino va restituito al Comune di rilascio.
  5. partecipante ad un massimo di 12 manifestazioni/anno. Comuni debbono redigere elenco dei “creativi” partecipanti ad ogni manifestazione ed inviarlo a Regione

 

Sanzioni:

In caso di perdita dei requisiti morali o perdita della qualifica di non professionisti: Comune di residenza provvede a revocare tesserino ed a comunicarlo al Comune che ha apposto vidimazioni di competenza

In caso di mancanza del tesserino da parte di hobbista o “creativo”, o della vidimazione per il mercatino in corso di svolgimento: multa da 2.500 a 15.000 € + sequestro di attrezzature e merci con successiva confisca delle stesse

In caso di assenza del titolare del tesserino, o di mancata esposizione del tesserino al pubblico e ad Organi di controllo, o vendita di merci a prezzo superiore a 250 €: multa da 250 a 1.500 €