GUIDA ALPINA

GUIDA ALPINA (L.R. 4/96)  (turism25)

Soggetti interessati:

Guida alpina: chiunque, per professione, accompagna persone singole o gruppi in scalate o gite in montagna.

Aspirante guida alpina: chiunque, per professione, accompagna persone singole o gruppi in ascensioni di difficoltà inferiore al 3° grado

Iter procedurale:

Abilitazione tecnica all’esercizio della professione di guida alpina – maestro di alpinismo e di aspirante guida è subordinata a:

  • partecipazione ad appositi corsi predisposti dalla Regione, la cui gestione è assegnata, mediante convenzione all’Associazione Guide Alpine
  • superamento di un esame di idoneità davanti ad una Commissione nominata, di intesa con il Collegio regionale delle Guide Alpine, con decreto del Dirigente Servizio Turismo e composta da: Dirigente stesso (la presiede); 1 esperto per ogni materia insegnata; 2 guide alpine.

Ammesse al corso di Aspirante guida alpina, persone con oltre 18 anni di età in possesso di:

  • idoneità fisica certificata da ASL;
  • titolo di studio di licenza media inferiore.

Ammesse al corso di Guida alpina, persone con oltre 21 anni di età che: esercitano attività di Aspirante guida alpina da almeno 2 anni (soggetto deve comunque conseguire abilitazione di Guida alpina entro 10 anni dall’inizio dell’esercizio di Aspirante guida); sono in possesso del certificato di idoneità fisica rilasciato da ASL.

Guide alpine ed Aspiranti guide abilitate sono iscritte in un apposito Albo regionale.

LR 4/96 istituisce il Collegio regionale delle Guide alpine e degli Aspiranti guide alpine, con il compito di autoregolarne la disciplina.

Guide alpine o Aspiranti guide alpine hanno il compito di:

  • prestare opera negli interventi di soccorso;
  • provvedere a: organizzare corsi e scuole di alpinismo, o di sci-alpinismo; attivare e segnalare sentieri alpini e vie di roccia; attrezzare e mantenere palestre di roccia;
  • collaborare con: Comuni ed Unioni Montane per la difesa dell’ambiente montano; Organismi scolastici per organizzare corsi di introduzione all’alpinismo; Enti preposti allo sviluppo turistico.

Qualifica di istruttore, rilasciata dal Presidente della Giunta Regionale si ottiene previo superamento di un esame davanti ad una Commissione.

Comune esercita controlli sull’attività delle guide alpine ed in caso di irregolarità riscontrate applica sanzioni.

Collegio Regionale delle Guide alpine invia al Presidente della Giunta Regionale domanda di contributo per “l’opera prestata nelle operazioni di soccorso, promozione e diffusione dell’alpinismo ed escursionismo”, allegando: relazione sull’attività svolta; documentazione delle spese sostenute.

Regione istituisce la scuola di alpinismo, diretta da una Guida alpina iscritta all’Albo regionale.

Delegazione CAI può organizzare scuola e corsi di addestramento a carattere non professionale.

Sanzioni:

Chiunque eserciti a scopo di lucro la professione di Guida alpina o di Aspirante guida alpina senza essere iscritto all’Albo professionale: multa da 1.000 a 5.000 €.

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