FONDO MUTUALIZZAZIONE

FONDO MUTUALIZZAZIONE (DM 05/05/16)                                 (danni 11)

 

Soggetti interessati:

Cooperative agricole e loro Consorzi, società consortili di cui ad art. 2015 ter del Codice Civile costituite da imprenditori agricoli singoli ed associati, Organizzazioni di produttori (OP), Unioni di OP, Consorzi di difesa e loro forme associate, reti di impresa costituite in prevalenza da imprese agricole che  intedono costituire Fondi di mutualizzazione, cioè fondi attraverso cui gli agricoltori attivi affiliati (come definiti in ambito PAC) possono beneficiare di pagamenti compensativi in caso di:

  • perdite economiche causate da avversità atmosferiche, o da insorgenza di focolai, epizoozie, o fitopatie da infestazioni parassitarie, o dal verificarsi di emergenze ambientali
  • drastico calo di reddito.

Iter procedurale:

Soggetti che intendono gestire Fondi di mutualizzazione inviano domanda di riconoscimento ad Autorità competente, allegando:

  • dichiarazione sostituiva di notorietà attestante di non ricadere in alcuna delle seguenti cause ostative:
  1. soggetto gestore in stato di fallimento, o liquidazione coatta, o concordato preventivo, o avente procedimenti concorsuali in corso al riguardo
  2. rappresentante legale, o amministratori, o dirigenti componenti organi di controllo che risultano condannanti, con sentenza passata in giudizio, o destinatari di un decreto penale irrevocabile, o di una sentenza di pena per reati gravi a danno di Stato e Amministrazione pubblica. Divieto non applicato in caso di: reato risulti depenalizzato; riabilitazione; reato dichiarato estinto dopo condanna; revoca della condanna
  3. soggetto gestore destinatario di sanzione interdittiva
  4. soggetto gestore ha in corso una procedura di recupero di aiuti illegalmente percepiti
  • apposito regolamento interno, che prevede:
  1. scopo perseguito dal Fondo, con espressa indicazione che questo non persegue scopo di lucro
  2. durata del Fondo (non inferiore a 5 anni)
  3. modalità di partecipazione al Fondo di singoli aderenti, nonché richiamo ai requisiti di ammissibilità previsti dal decreto
  4. modalità di gestione ed amministrazione del Fondo, con riferimento ad obbligo di: contabilità separata rispetto ad eventuali altre attività del soggetto gestore; rendicontazione dei movimenti in entrata ed in uscita
  5. individuazione organi che gestiscono Fondo e relativi organi di controllo
  6. obbligo di restituzione da parte di agricoltori di eventuali indennizzi indebitamente percepiti, maggiorati di interessi legali a partire da data di incasso di indennizzo
  7. durata minima di adesione al Fondo da parte di agricoltori (almeno 3 anni)
  8. modalità e tempistiche del versamento dei contributi di adesione al Fondo ed accesso a copertura mutualistica annuale
  9. criteri generali per determinare: le perdite economiche ed i drastici cali di reddito; quantificazione di indennizzi spettanti ad agricoltori aderenti
  10. limitazioni e cause di esclusione ai fini di riconoscimento degli indennizzi
  11. obbligo di informativa da parte dei singoli aderenti in merito a liquidazione a loro favore di eventuali ulteriori indennizzi percepiti in base ad altre normative od assicurazioni private
  12. modalità e tempistica di assolvimento da parte del soggetto gestore del Fondo di obbligo di rendiconto
  13. divieto per singolo aderente di cessione della propria partecipazione al Fondo
  14. modalità e tempistica relativa ad ipotesi di successione nel rapporto tra agricoltore e Fondo, nonché  clausola che prevede risoluzione del rapporto in caso di: perdita da parte di aderente dei requisiti  prescritti; mancato o irregolare assolvimento ad obblighi di informativa da parte di aderente
  15. richiamo ad osservanza di quanto previsto in DM 05/05/2016
  16. norme applicabili in caso di scioglimento e cessazione del Fondo
  • statuto, contenente almeno:
  1. tra gli scopi sociali, la gestione di Fondi di mutualizzazione aventi esclusiva funzione mutualistica senza perseguire scopo di lucro
  2. modalità di istituzione dei Fondi di mutualizzazione ed organi di rappresentanza

Ai fini del riconoscimento, Autorità competente verifica entro 60 giorni da invio domanda:

  1. non ricorrenza delle condizioni ostative di cui sopra
  2. conformità di statuto e di regolamento interno ai requisiti prescritti. Qualunque modifica apportata a questi dopo il riconoscimento, subito comunicata ad Autorità competente, che entro 60 giorni accerta mantenimento o meno dei requisiti di riconoscimento.
  3. rispetto da parte di Fondi stabilizzazione del reddito dei seguenti requisiti minimali: adesione di almeno 150 agricoltori o di almeno 50 agricoltori con volume di affari complessivo (somma del volume di affari di ogni aderente) almeno pari a 10.000.000 € nell’esercizio  fiscale precedente invio domanda
  4. rispetto da parte dei Fondi rischi climatici ed ambientali dei seguenti requisiti minimali: adesione di almeno 700 agricoltori
  5. effettiva adesione di agricoltore, come attestato da invio di specifica domanda

Agricoltori che intendono beneficiare di Fondo di mutualizzazione sottoscrivono domanda di adesione al Fondo, contenente:

  1. richiamo al regolamento interno del Fondo
  2. durata di adesione (almeno 3 anni)
  3. quota annuale di adesione al Fondo, con relative modalità e termini di suo versamento
  4. modalità e termini di adesione alla copertura mutualistica annuale
  5. modalità di scioglimento del rapporto, qualora Autorità competente non concede autorizzazione  al soggetto gestore del Fondo

Alla domanda allegare una dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che nei confronti di titolare di ditta individuale, o singoli soci per società in nome collettivo, o soci per società in accomandita semplice, o amministratori muniti di rappresentanza, o socio di maggioranza se trattasi di società con almeno 4 soci, o di consorzi od altri tipi di società. non sussiste alcuna delle  seguenti cause ostative:

  1. dichiarazione stato di fallimento, o liquidazione, o concordato preventivo, o esistenza di un procedimento analogo in corso
  2. pronunciata sentenza passata in giudicato, o emesso decreto di condanna irrevocabile, o emanata sentenza di pena per reati gravi ai danni di Stato ed Amministrazione pubblica che incidono su moralità professionale. Divieto non applicato in caso di: reato viene depenalizzato; soggetto riabilitato; reato dichiarato estinto dopo condanna; revoca di condanna medesima
  3. soggetti a sanzioni interdittive
  4. esistenza nei loro confronti di procedura di recupero di aiuti indebitamente percepiti

Al riguardo  gestore del Fondo valuta richieste di adesione pervenute (in particolare esistenza o meno delle condizioni ostative di cui sopra) al fine di comunicare ad interessato sua ammissibilità  e quota annuale di adesione al Fondo da versare.

Agricoltori aderenti sottoscrivono domanda annuale di adesione alla copertura mutualistica del Fondo, specificando:

  1. contenuto e durata di copertura mutualistica (per Fondi a  tutela del reddito durata pari ad 1 anno solare; per Fondi a rischio climatico e ambientale durata anche inferiore ad 1 anno, in relazione a specifici cicli coltrali  della produzione oggetto di copertura, con sua eventuale conclusione in anno solare successivo a quello  di adesione)
  2. contributo a carico di agricoltore in funzione del rischio, modalità e termini di pagamento
  3. modalità e tempistica di erogazione di indennizzo, evidenziando che in caso di pluralità di domande, liquidazione sarà comunque limitata ad effettiva capienza del Fondo
  4. obblighi di informativa nei confronti di gestore del Fondo, in merito ad invio di documentazione necessaria ai fini di accesso a copertura mutualistica
  5. contenuti previsti da norme di accesso ai benefici

Gestore del Fondo, prima di procedere ad indennizzo,  verifica richieste pervenute da agricoltori aderenti, anche avvalendosi di soggetti  esterni qualificati, soprattutto per quanto concerne perdita di produzione  a seguito di evento calamitoso /o denuncia di calo drastico del reddito (sempre superiore a 30%) e. Soggetto gestore può decidere di erogare indennizzo “in modo contestuale e secondo date  predeterminate”, in modo da ripartire proporzionalmente a favore di aderenti le risorse  disponibili del Fondo, indipendentemente da quando questi hanno denunciato evento.

Ai fini di accertamento dei danni subiti da ogni agricoltore aderente e conseguente quantificazione di indennizzo, Fondi mutualizzazione utilizzano strumenti previsti da PSR.

Nello svolgimento dell’attività di gestione dei Fondi, soggetti gestori sono sottoposti a verifiche  da parte di Autorità competenti.

Entità aiuto:

Capitale iniziale  del Fondo di mutualizzazione costituito da contributi volontari di singoli agricoltori aderenti, nonchè da erogazioni finanziarie di privati (anche diversi da soggetti interessati di cui sopra) versate anche successivamente a costituzione del Fondo. Recesso dal Fondo, o mancato rinnovo di adesione da parte di agricoltore non da diritto a restituzione dei contributi versati. Liquidazione del Fondo a scadenza, o a scioglimento, o al venire meno  del soggetto gestore può determinare ripartizione del capitale tra agricoltori aderenti in base a regolamento  del Fondo.

Risorse del Fondo gestite tramite conto corrente dedicato.

Patrimonio del Fondo tenuto separato  rispetto a quello di soggetto gestore.

Entrate del Fondo possono essere costituite da:

  1. versamento dei contributi da parte di singoli aderenti
  2. somme erogate da Istituti di credito a titolo di mutuo od altri finanziamenti/obbligazioni/contratti presso terzi per durata  non superiore a 36 mesi da soggetti  gestori nei limiti strettamente necessari ad attività di liquidazione di indennizzi, capitalizzazione del Fondo e gestione del patrimonio in esso confluito
  3. contributi erogati da Enti privati
  4. contributi UE e nazionali ai sensi di art. 35 di Reg. 1305/13
  5. risarcimenti assicurativi
  6. proventi finanziari derivanti dalla gestione finanziaria del capitale versato

Soggetti gestori possono investire parte delle disponibilità finanziarie  così acquisite in:

  • depositi in conto corrente per periodo inferiore a 12 mesi presso intermediari finanziari con rating non inferiore ad A
  • titoli a reddito fisso emessi e garantiti da Repubblica italiana, Stati membri UE, Organismi internazionali

Uscite  del Fondo sono  costituite da:

  1. pagamento di indennizzi ad aderenti
  2. spese di assicurazione per copertura di eventuale quota di rischio non coperta direttamente dal Fondo
  3. spese della struttura organizzativa di gestione del Fondo, comprese quelle per accertamento delle perdite economiche e dei cali di reddito di agricoltori aderenti
  4. oneri finanziari

Al verificarsi di evento calamitoso riconosciuto,  Fondo per tutela rischi climatici e fitosanitari, procede ad erogazione di indennizzo ad agricoltore aderente danneggiato, mai superiore a 100 % di perdita  subita, tenuto conto di eventuali cumuli per stesso intervento da parte di altri strumenti di sostegno nazionale o UE, o assicurazioni private.

Nel caso di calo drastico del reddito (oltre 30%) indennizzi versati dal Fondo mai superiori a 70% di perdita di reddito subita nell’anno in questione, tenuto conto di eventuali  altri aiuti concessi da normative UE, o assicurazioni private.

Fondo nell’erogare indennizzi tiene sempre conto delle risorse finanziarie presenti nel suo conto, fermo restando possibilità di ricorrere a finanziamenti e mutui bancari di cui sopra.

Sanzioni:

Mancato rispetto dei requisiti dimensionali minimi per 2 annualità consecutive, o riscontrata  sussistenza  di cause ostative  dopo il riconoscimento: revoca del riconoscimento a soggetto gestore.

Qualora in sede di liquidazione del contributo a favore di agricoltore dovesse emergere una delle cause ostative evidenziate in precedenza: decadenza di beneficio + obbligo di restituire quanto percepito maggiorato di interessi legali UE con decorrenza da data di ricezione del rimborso dovuto + eventuali sanzioni derivanti da norme europee.

Se accertate gravi irregolarità da parte di soggetti gestori in merito sia ad attività del Fondo,  compresa violazione ad obblighi di rendicontazione e gestione  separata del Fondo, sia alla liquidazione di indennizzi ai propri aderenti, o carenze nei presupposti  dichiarati per ottenere il contributo pubblico: revoca di riconoscimento + gestore tenuto a restituire somme indebitamente percepite maggiorate di interessi decorrenti da dato di incasso di indennizzo.

In caso di scioglimento o venire meno del soggetto gestore, o di inattività del Fondo per periodo di 3 anni: revoca di riconoscimento.

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