FEAGA – FEASR

FEAGA – FEASR (Reg. 1306/13, 640/14, 809/14, 834/14)  (cee56)

 

Soggetti interessati:

Stati membri, Organismi pagatori, agricoltori

 

Iter procedurale:

Commissione con Reg. 1306/13 definito modalità applicative della Politica Agricola Comune (PAC), comprendente:

  1. finanziamento della spesa connessa a PACattraverso:
  • Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA).Finanziamenti UE messi a disposizione da Commissione sotto forma di pagamenti mensili calcolati in base a spese effettuate da Organismi pagatori nel corso di mese di riferimento. Fino a versamento fondi UE, Stati membri mobilizzano risorse necessarie per procedere a spese in funzione a bisogni di Organismi pagatori. Versamento UE a Stato membro entro 3° giorno lavorativo del 2° mese successivo a quello di esecuzione spese, sulla base di dichiarazione delle spese presentata e delle informazioni fornite da Stato membro, tenendo conto di riduzioni, sospensioni, correzioni applicato. Commissione fissa:
  • tipo e misure ammesse a beneficiare di FEAGA e condizioni per loro rimborso
  • condizioni di ammissibilità e modalità di calcolo in base ad elementi constatati da Organismi pagatori o forfait previsti da legislazione agricola di settore
  • valore da attribuire ad operazioni di intervento pubblico e relative misure da adottare in caso di perdita, o deterioramento di prodotto di intervento pubblico
  • strumenti legislativi da proporre a Parlamento europeo e Consiglio per evitare superi di bilancio FEAGA, nonché del massimali finanziari delle spese agricole (in primo luogo pagamenti diretti) fissati per Stato membro
  • adozione da parte di Commissione entro 30 Giugno di atti esecutivi volti a fissare il “tasso di adattamento” dei pagamenti diretti, qualora le previsioni di pagamento per le spese di mercato (compreso importo di riserva per gestire le crisi di settore) e quelle per i pagamenti diretti fanno presagire il superamento dei massimali annuali fissati in bilancio UE (“tasso di adattamento” eventualmente adeguato entro 1 Dicembre, in base a nuovi dati). Stati membri rimborsano ai beneficiari, a cui applicato “tasso di adattamento”, gli stanziamenti riportati nell’esercizio precedente
  • modalità di invio a Parlamento europeo e Consiglio del progetto di bilancio per esercizio N e delle previsioni per esercizio N-1 e N+1, comprese misure atte a garantire rispetto dei massimali di bilancio. Se al termine di esercizio di bilancio N, domande di rimborso presentate da Stati membri superano massimali di bilancio, Commissione:
  • considera tali domande in proporzione ai limiti di bilancio disponibile, adottando atti che fissano importo pagamenti per mese considerato
  • stabilisce, entro 28 Febbraiosuccessivo, situazione dei vari Stati membri in merito ad esercizio precedente
  • adotta atto che stabilisce importo globale UE per Stato membro nel rispetto dei limiti di bilancio
  • procede entro mese di Marzoai pagamenti mensili di anno N+1, tenendo conto di eventuali compensazioni tra Stati membri
  • adotta sistema di allarme e monitoraggio mensile delle spese FEAGA, determinando ad inizio mesestima delle spese da sostenere in base alle spese mensili dei 3 anni precedenti. Commissione invia a Parlamento europeo e Consiglio relazione su andamento delle spese effettuate rispetto alle previsioni
  • Fondo Europeo Agricolo per Sviluppo Rurale (FEASR)dove stanziamenti necessari per finanziare le spese del PSR sono messi a disposizione di Stati membri sotto forma di:
  • prefinanziamento, versato da Commissione non appena approvato PSR 2014/20 nella entità di 1% di ammontare del contributo complessivo FEASR a PSR per ognuno degli anni2014, 2015, 2016. Prefinanziamento interamente rimborsato a Commissione se nei 24 mesi successivi al versamento di 1° rata non effettuata alcuna spesa, né presentata alcuna dichiarazione di spesa da parte di Stato membro. Interessi maturati da prefinanziamento dedotti da importo della spesa pubblica indicata nella dichiarazione finale di spesa. Liquidazione contabile di intero prefinanziamento effettuata prima di chiusura del PSR
  • pagamenti intermedi, calcolati applicando il tasso di cofinanziamento di ogni Misura ed effettuati da Commissione nei limiti di disponibilità di bilancio, tenendo conto di riduzioni o sospensioni applicate al riguardo. Commissione procede al pagamento se rispettate seguenti condizioni:
  • trasmessa dichiarazione di spesa firmata da Organismo pagatore
  • rispettato importo globale del contributo FEASR assegnato ad ogni Misura per intero periodo PSR
  • inviata ultima relazione annuale di esecuzione PSR

Pagamento eseguito entro 45 giorni da registrazione dichiarazione di spesa intermedia inviata da Organismo pagatore, secondo periodicità fissate da Commissione e riguardante spese effettuate in tale periodo, con esclusione delle modifiche al programma non approvate (In tal caso spese dichiarate nel corso dei periodi successivi).

Prefinanziamento e pagamenti intermedi mai superiori a 95% contributo totale FEASR a PSR

  • pagamento a saldo nei limiti bilancio UE dopo aver ricevuto, entro 6 mesi successivi al termine di ammissibilità(N+2), ultima relazione annuale su stato di attuazione del PSR (mancato invio di questa comporta disimpegno automatico del saldo), riguardante le spese sostenute entro tale termine. Commissione versa saldo entro 6 mesi da data in cui informazioni e documenti inviati sono giudicati idonei e nei 6 mesi successivi disimpegna eventuali importi residui di PSR

Commissione procede a disimpegno automatico di:

  • quota di bilancio assegnata a PSR non utilizzata per prefinanziamento, o per pagamenti intermedi, o per cui non presentata dichiarazione di spesa conforme entro 3° anno successivoa quello di disimpegno;
  • parte di impegno vigente alla scadenza del termine di ammissibilità delle spese, per cui non presentata alcuna dichiarazione di spesa entro 6 mesi da tale termine

In caso di procedimento giudiziario o di ricorso amministrativo, disimpegno automatico è interrotto per l’importo corrispondente alle operazioni oggetto di ricorso, fino a conclusione del procedimento stesso, purché Commissione riceva da Stato membro informazioni motivate al riguardo entro 31 Gennaio dell’anno N+4.

Nel calcolo del disimpegno automatico non considerata: parte di impegno per cui inviata dichiarazione di spesa, il cui rimborso è ridotto o sospeso da UE al 31 Dicembre anno N+3; parte di impegno che Organismo pagatore non ha potuto pagare per cause di forza maggiore, purché Stato membro invia informazioni entro 31 Gennaio successivo.

Commissione informa Stato membro in merito al rischio di disimpegno e ad importo disimpegnato, affinché possa, nei 2 mesi successivi, presentare osservazioni. Commissione esamina le osservazioni pervenute e nei 9 mesi successivi decide se applicare disimpegno o meno, nonché eventuale riduzione del contributo FEASR a PSR per anno oggetto di disimpegno. Stato membro dovrà adattare piano finanziario PSR a procedura di disimpegno, altrimenti Commissione applica una riduzione proporzionale ad importi di ogni Misura.

  • FEAGA e FEASRsono parti integranti di bilancio UE, gestiti in regime concorrente tra Stati membri e Comunità ed aventi seguenti disposizioni comuni:
  • esercizio finanziario agricolo comprende le spese pagate e le entrate ricevute e contabilizzate nel bilancio dei Fondi UE da Organismi pagatori nel periodo 16 Ottobre anno N-1 e 15 Ottobre anno N
  • rispetto dei termini di pagamento fissati da Commissione, con la conseguenza che pagamenti eseguiti a beneficiari prima e dopo data fissata, sono ritenuti inammissibili al finanziamento UE. Stato membro che decide di versare anticipi sui pagamenti diretti non tiene conto del “tasso di adattamento” nel calcolo di questi. Pagamento a saldo da versare ai beneficiari a partire dal 1° Dicembretiene invece conto del “tasso di adattamento”
  • riduzione o sospensione da parte della Commissione dei pagamenti mensili od intermedi a Stato membro se:
  • pagamenti non eseguiti da Organismi pagatori riconosciuti, o non rispettati periodi di pagamento, o non rispettati massimali finanziari fissati da UE, o spesa eseguita in difformità a regole UE;
  • dichiarazioni di spesa non consentono di accertare loro conformità a regole UE e Stato membro non fornisce informazioni supplementari o presenta osservazioni entro 30 giorni;
  • mancano elementi essenziali nel sistema di controllo nazionale, o questo è inoperante a causa di “gravità o persistenza di lacune constatate”, o esistono lacune nel sistema di recupero dei pagamenti irregolari con Stato membro non in grado di adottare nel breve termine misure correttive necessarie (Lacune continuate nel tempo che danno luogo a 2 atti di esclusione delle spese di Stato membro da finanziamento UE);
  • rilevato tardivo invio di informazioni in merito al numero dei controlli eseguiti ed ai risultati ottenuti, purché Commissione abbia messo a disposizione, in tempo utile, degli Stati membri i modelli e le relative istruzioni di compilazione. Importo da sospendere inferiore a 1,5% delle spese per cui non inviate tali informazioni (spese rimborsate non appena ricevute entro 31 Gennaio successivosuddette informazioni)

Riduzione o sospensione non superiore a 12 mesi applicata a spese dove rilevate lacune (Se persistono condizioni negative, ammessa proroga di altri 12 mesi). Prima di adottare tali atti, Commissione informa Stato membro che ha almeno 30 giorni di tempo per fare opposizione

  • entrate a destinazione specifica (versate in bilancio UE per essere destinate a finanziare spese FEAGA e FEASR) sono costituite da:
  • importi residuali non spesi nei termini o risultati non conformi od irregolari a seguito di verifica, o in caso di FEAGA sospesi per mancanza di elementi essenziali nel sistema dei controlli, o non liquidati per inesattezza dei conti annuali
  • fissati da versare in bilancio UE con relativi interessi
  • importi riscossi o recuperati per minori spese riconosciute
  • importi riscossi in seguito ad applicazione di sanzioni previste da legislazione agricola di settore
  • importi corrispondenti a sanzioni applicate in merito a condizionalità
  • importi corrispondenti a cauzioni, fideiussioni, garanzie incamerate in ambito PAC, salvo quelle per titoli di importazione/esportazione, o a seguito gara trattenute da Stati membri e quelle relative a sviluppo rurale.
  • tenuta di contabilità separata per FEAGA e FEASR da parte Organismo pagatore
  • misura di informazione per spiegare, realizzare, sviluppare contenuti ed obiettivi PAC, nei confronti di popolazione, agricoltori ed altri soggetti attivi in zone rurali. Informazioni attivate mediante programmi annuali presentati da soggetti terzi, o eseguiti direttamente da Commissione (eventualmente assistita da esperti esterni). Escluse misure derivanti da obblighi legali e quelle già beneficiarie di finanziamento UE. Commissione pubblica entro 31 Ottobreinvito a presentare proposte ed ogni 2 anni presenta a Parlamento europeo e Consiglio una relazione in merito a suddetta misura
  • adozione da parte di Commissione di atti al fine di:
  • compensare determinate spese ed entrate nell’ambito dei Fondi FEAGA e FEASR
  • assicurare un’equa ripartizione degli stanziamenti disponibili dal bilancio UE tra Stati membri
  • rinviare pagamenti mensili a Stati membri in merito alle spese FEAGA o ridurre/sospendere pagamenti intermedi FEASR, in caso di mancata comunicazione delle informazioni. Commissione fissa elenco delle misure e tasso di sospensione dei pagamenti
  • definire modalità di: finanziamento e contabilizzazione delle misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico e di altre spese finanziate dai Fondi UE; disimpegno automatico delle risorse e sospensione dei pagamenti
  • liquidazione da parte Commissione entro 31 Maggio successivodei conti ad Organismi pagatori, purché questi risultano “completi, esatti, veridici”. Se constatato che spese non eseguite in conformità a normativa UE, Commissione non riconosce determinati importi, tenendo conto della gravità, non conformità constatata, tipo di infrazione, danni causati a UE. Se individuazione degli importi indebitamente spesi comporta uno sforzo sproporzionato (date le caratteristiche del caso o Stato non fornito informazioni) si procede con “notifiche estrapolate o forfetarie”. Prima di adottare un provvedimento di esclusione della spesa, Commissione informa Stato membro, al fine di giungere ad un accordo nel merito (Stato membro può dimostrare che “portata reale dell’inosservanza è inferiore a valutazione di Commissione”). In assenza di accordo, Stato membro chiede avvio entro 4 mesi della procedura di conciliazione, presentando una specifica relazione a Commissione che la esamina, motivando poi eventuale rifiuto del finanziamento. Commissione non può rifiutare il finanziamento se spese eseguite da oltre 24 mesi rispetto ai risultati di ispezioni UE, o riguardanti spese pluriennali con ultimo obbligo di beneficiario risalente ad oltre 24 mesi prima di ispezioni UE, salvo caso di:
  • irregolarità accertate
  • aiuti nazionali per cui avviata da Commissione una procedura di infrazione, o inviata a Stato membro una lettera di costituzione in mora
  • mancato rispetto da parte di Stati membri di obblighi a loro carico, fermo restando che Commissione abbia comunicato a questi risultati dei controlli eseguiti entro 12 mesi.
  1. Organismi pagatori riconosciuti(v. scheda “Organismo pagatore”) sono tenuti a redigere entro 15 Febbraio successivo:
  • conti annuali delle spese effettuate, corredati da informazioni necessarie per loro liquidazione
  • dichiarazione di gestione, inerente “completezza, esattezza e veridicità dei conti e corretto funzionamento del sistema di controllo interno, nonché legittimità e regolarità della relative operazioni
  • sintesi annuale delle relazioni di audit e dei controlli effettuati, compresa analisi su natura e portata degli errori e debolezze individuate ed azioni correttive da adottare

In caso di esistenza di più Organismi pagatori, Stato membro

  • individua Organismo di coordinamento (Per Italia è AGEA) con il compito di:
  • raccogliere le informazioni da fornire a Commissione e mettere a disposizione di tutti gli Organismi pagatori interessati, riguardanti in particolare: domande di aiuto, sostegno, pagamento; risultati sui controlli eseguiti;
  • adottare o coordinare azioni volte ad ovviare a lacune di natura comune rilevate, informando Commissione su loro eventuale seguito;
  • promuovere e garantire applicazione uniforme delle norme UE
  • assicura scambio di informazioni tra i vari Organismi pagatori, in merito a domande di aiuto/pagamento, risultati dei controlli eseguiti

Se Organismo pagatore non soddisfa più requisiti di riconoscimento, Stato membro, di propria iniziativa o su richiesta di Commissione, revoca il riconoscimento, salvo che Organismo non provveda ai necessari adeguamenti entro un termine fissato “in base a gravità del problema”.

Organismi pagatori provvedono al controllo delle operazioni connesse ad intervento pubblico, di cui si assumono responsabilità.

Commissione fissa: condizioni minime per il riconoscimento di Organismo pagatore ed obblighi che questo deve rispettare per intervento pubblico; procedure per rilascio, revoca, revisione del riconoscimento; controlli da effettuare su gestione di Organismi pagatori; funzionamento Organismo di coordinamento.

  1. Organismo di certificazioneè Organismo di revisione pubblico/privato (In tal caso adottata procedura di selezione con bando pubblico) designato da Stato membro, con il compito di esprimere parere su: “completezza, esattezza, veridicità dei conti annuali di Organismo pagatore; corretto funzionamento del suo sistema di controllo interno; legalità e correttezza di spesa di cui Commissione richiesto il rimborso”. Organismo è indipendente da Organismo pagatore e da Autorità che lo ha riconosciuto e possiede idonea competenza tecnica. Commissione fissa compiti di Organismi di certificazione, inclusi: controlli e relazioni che questi debbono redigere; principi su cui basati pareri di Organismo (inclusa valutazione dei rischi, livello probatorio elementi di audit); metodologia di audit da utilizzare (ricorso a campioni, o controlli in loco su Organismi pagatori)
  2. Sistema di consulenza aziendalea favore di beneficiari, gestito da Organismi pubblici designati e/o soggetti privati selezionati. Sistema di consulenza interviene su:
  • obblighi derivanti ad azienda da “criteri di gestione obbligatori e norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche ed ambientali”;
  • pratiche agricole benefiche per clima, ambiente e superfici agricole;
  • misure previste da PSR per ammodernare aziende, perseguire obiettivi di competitività, integrazione di filiera, innovazione, orientamento al mercato, promozione di imprenditorialità;
  • requisiti minimi applicati a livello aziendale da Stati membri per: attuare programma di tutela delle acque; utilizzo corretto di prodotti fertilizzanti e fitosanitari (in particolare difesa integrata e biologica);
  • promozione delle conversioni aziendali al biologico e della diversificazione delle attività economiche;
  • gestione del rischio ed introduzione di idonee misure preventive contro disastri naturali, eventi catastrofici e malattie di animali e piante;
  • mitigazione dei cambiamenti climatici ed adattamento a questi, biodiversità, protezione delle acque.

Stati membri assicurano che:

  • consulenti operanti nel sistema “siano in possesso di qualifiche adeguate e ricevano adeguata formazione”;
  • sussista separazione tra attività di consulenza e controllo;
  • Organismi selezionati o designati non rivelino dati personali o informazioni riservate di cui venuti a conoscenza, salvo casi di irregolarità od infrazioni rilevate nel corso di attività, per cui vi è obbligo di informare Autorità pubbliche;
  • beneficiari possano accedere ad Elenco degli Organismi selezionati e designati, compresi quanti, non percependo sostegno in ambito PAC, intendono ricorrere volontariamente al sistema di consulenza. Stato membro può eventualmente definire categorie di “beneficiari aventi accesso prioritario al sistema di consulenza aziendale”;
  • beneficiari ricevono un servizio di consulenza che tenga conto della “situazione specifica della loro azienda”
  1. Sistema dei controlli(v. scheda “Controlli UE”)
  2. Gestione delle irregolarità. Stati membri chiedono a beneficiario restituzione di pagamento indebito entro 18 mesi dal ricevimentoda parte di Organismo pagatore di esito controllo in cui rilevata irregolarità o negligenza, con sua iscrizione nel registro dei debitori. Se recupero non attuato entro 4 anni da richiesta (8 anni in caso di procedimento giudiziario), 50% del mancato recupero posto a carico di Stato membro e 50% a carico di UE. Se a seguito di ulteriori verifiche constatata assenza di irregolarità, Stato membro pone a carico di FEAGA/FEASR le spese per procedure intraprese. Se per cause non imputabili a Stato membro, il recupero di importi superiori a 1.000.000 € non effettuati, Commissione può, su richiesta di Stato membro, prorogare termini di cui sopra di 2 anni. Stato membro può decidere di non effettuare recupero in caso di:
  • costi da sostenere superiori ad importo da recuperare (v. caso di recupero di importi inferiori a 100 € per FEAGA e 250 € per FEASR. Stato membro può fissare limiti superiori per crediti nazionali);
  • impossibilità dovuta ad insolvenza del debitore, attestata in base a vigente legislazione nazionale.

Se decisione di Stato membro adottata entro i 4 anni vigenti per azione di recupero, le conseguenze finanziarie del mancato recupero sono a carico di UE.

Stato membro nei conti annuali inserisce anche entità del recupero/mancato recupero. Commissione può escludere dal finanziamento UE gli importi per cui Stato membro non rispettato i termini di recupero, o il mancato recupero è dovuto a sua negligenza, o ad irregolarità imputabile a Stato membro/Organismo pagatore.

Nel caso di FEAGA, importi (con relativi interessi) recuperati a seguito di irregolarità/negligenza versati ad Organismi pagatori, che li inseriscono tra le entrate FEAGA del mese del loro incasso effettivo (Stato membro può trattenere fino a 20% di queste, come rimborso forfetario per spese di recupero, purché ciò non dovuto ad irregolarità/negligenza di Organismo pagatore/Stato membro).

Se si accerta che beneficiario non rispetta criteri di ammissibilità, o gli impegni previsti a livello di concessione di aiuto o sostegno, aiuto non viene pagato, o è revocato (in tutto od in parte), ed i corrispondenti diritti ad aiuto non sono assegnati o revocati. Se inosservanza riguarda le norme UE o nazionali sugli appalti pubblici, parte di aiuto non versato o revocato, in funzione della gravità di inosservanza.

 Se rilevate irregolarità/negligenze in FEASR, Stato membro, tenendo conto di “gravità e natura di irregolarità rilevate, nonché entità della perdita finanziaria FEASR”, provvede a soppressione (totale o parziale) del relativo finanziamento UE. Importi esclusi e quelli recuperati (maggiorati di interessi) sono riassegnati ad interventi previsti in PSR (salvo quelli oggetto di rettifica finanziaria), o restituiti a UE una volta chiuso PSR.

Commissione determina modalità di applicazione e calcolo della revoca, totale o parziale, e/o del recupero dei pagamenti indebiti, maggiorati di interessi ed eventuali sanzioni.

  1. Cauzione da produrrea garanzia del rispetto di un determinato obbligo, che viene incamerata (in tutto od in parte) in caso di “mancata esecuzione, o esecuzione parziale di questo”. Commissione stabilisce: soggetto responsabile del mancato rispetto di obbligo; situazioni per cui Stato membro può derogare da costituzione di cauzione; forma di cauzione da depositare; condizioni di deposito e svincolo di cauzione (in particolare per pagamento di anticipi); modalità di incameramento della cauzione
  2. Sistema integrato di gestione e controllo(“sistema integrato”) dei pagamenti diretti (comprendente: regime pagamento di base; pagamento unico per superficie; pagamento redistributivo; pagamento per pratiche agricole utili a clima ed ambiente (greening); pagamenti per zone soggette a vincoli naturali; pagamenti per giovani; sostegno accoppiato facoltativo; regime per piccoli agricoltori; controllo di condizionalità), con esclusione di  impianti forestali e pagamenti agro-climatico-ambientali (quali biologico). Sistema integrato comprende:
  • banca dati informatizzata, in cui riportare, per ogni beneficiario, “dati ricavati da domande di aiuto o pagamento” relativi ad anno in corso e 10 anni precedenti(nel caso di superfici a pascolo permanente ultimi 5 anni consecutivi). Sistema integrato deve essere immediatamente consultabile da parte di Autorità competente di Stato membro, che può creare “banche dati decentrate omogenee nel territorio e compatibili tra loro, al fine di consentire verifiche incrociate”;
  • sistema di identificazione delle “parcelle agricole”(da intendere come “porzione continua di terreno sottoposta a dichiarazione da parte di un unico agricoltore, sulla quale coltivato unico gruppo di colture”). Per pagamenti diretti PAC superficie minima della parcella oggetto di aiuto è pari almeno a 0,3 Ha. Parcelle individuate sulla base di mappe catastali, o di sistema informatizzato geografico di informazione (comprese orto immagini aeree o spaziali) avente precisione equivalente a quello cartografico in scala 1:5.000, con possibilità di delimitazione di zone di interesse ecologico. Per ogni parcella occorre determinare: superficie massima ammissibile al regime PAC o alle Misure a superficie del PSR; ubicazione e dimensione di aree di interesse ecologico (EFA) designate da Stati membri; zone di montagna o zone soggette a vincoli specifici (Natura 2000); zone mantenute naturalmente al pascolo o a coltivazione; superfici coperte da prati permanenti sensibili a livello ambientale. Se parcella agricola contiene alberi sparsi è considerata superficie ammissibile, qualora attività agricola sia praticata in condizioni equivalenti a quelle di parcelle non arborate e numero di alberi per ha. ammissibile non supera densità massima. Se ammissibilità ad aiuto PAC verificata su 100% di parcelle agricole, loro misurazione, mediante controllo in loco, attuata su campione casuale pari almeno a 50% di quelle oggetto di aiuto (Se controllo rileva inadempienze, controllo esteso a tutte le parcelle), salvo caso di area EFA. Misurazione può essere attuata tramite:
  • foto interpretazione di ortoimmagini (aeree e satellitari) di tutte le parcelle agricole in domanda aiuto, riconoscendone tipologia di copertura vegetale (eventualmente tipo di coltura), e misurandone la superficie;
  • esecuzione ispezioni in loco su tutte le parcelle per cui fotointerpretazione non consente di verificare esattezza della dichiarazione di superficie;
  • esecuzione di ispezioni in loco per verificare ammissibilità e rispetto degli impegni relativi a parcella agricola
  • adozione sistemi alternativi per parcelle non oggetto di immagini

Ammessa tolleranza nelle misurazioni di 2% (4% in caso di superfici forestali), oltre quella effettiva (comunque inferiore a 1 ha.) su superficie massima ammissibile di parcella

  • sistema di identificazione e registrazione dei diritti ad aiutonegli ultimi 4 anni, consultabile da Stato membro al fine di verificare in modo incrociato: diritti ad aiuto; domande di aiuto; identificazione delle parcelle agricole. Sistema, gestito da Organismo pagatore, è costituito da un registro elettronico, in grado di: contenere le informazioni necessarie per alimentare la Riserva nazionale; garantire tracciabilità effettiva dei diritti attraverso suo titolare, o valore annuale, o data di costituzione, od origine dei diritti (originali, o provenienti da Riserva nazionale, o acquistati). Se sistema integrato prevede un modello di domanda di aiuto basato su strumenti geospaziali, Stato membro può decidere di introdurre sistemi di controllo incrociati preliminari (anche su sistemi geospaziali istituiti a livello regionale), i cui risultati vengono comunicati al beneficiario entro 26 giorni da scadenza di invio domanda
  • sistema unico di registrazione identità di ogni beneficiariodella domanda di pagamento/aiuto;
  • domanda unica di aiuto/pagamento PACper superficie corrispondente ai diritti detenuti, o domanda di sostegno per Misure PSR connesse a superficie/animali presentata da beneficiario (eventualmente insieme a quella per assegnazione diritti di aiuto) entro un termine fissato da Stato membro, in modo da consentire a questo di disporre di tutti i dati necessari per compilare domanda e nel contempo assicurare controlli efficaci, comunque entro 15 Maggio (se termine cade di sabato, domenica, giorno festivo, termine slitta a 1° giorno lavorativo successivo). Eventuali proroghe concesse (v. caso di “zone soggette a condizioni climatiche eccezionali”) sono valide anche per presentazione dei relativi documenti giustificativi  o contratti, o modifica di domanda unica di aiuto/pagamento, o presentazione tardiva di assegnazione dei diritti, od aumento del loro valore, o comunicazione al beneficiario del risultato dei controlli preliminari, o delle modifiche introdotte a seguito dei suddetti controlli. In domanda evidenziare:
  • regime di pagamento diretto o Misura di sviluppo rurale di cui trattasi;
  • identificazione di beneficiario;
  • elementi utili ad identificare tutte le parcelle di impresa, con relativa superficie (in ha.), loro ubicazione, eventuale uso di queste (attivazione del regime di pagamento di base, o pagamento redistribuito, o regime giovani agricoltori, o premio accoppiato, o “qualsiasi altro regime di aiuto/Misura di sostegno”, quale superfici ricadenti zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici);
  • in caso di canapa: parcelle seminate specificandone varietà; quantitativi di sementi usate per ha.; etichette ufficiali poste su imballaggi di sementi (Se semina avviene dopo invio domanda, etichetta inviata entro 30 Giugno);
  • in caso di cotone: nome varietà usata; nome ed indirizzo di Organizzazione interprofessionale riconosciuta cui aderisce beneficiario;
  • superfici non usate a fini di regime di aiuto (riportate nella voce “altri usi”);
  • documenti giustificativi necessari per determinare ammissibilità al regime di aiuto e/o alla Misura di cui trattasi;
  • dichiarazione del beneficiario attestante di avere preso atto delle condizioni inerenti il regime dei pagamenti diretti/Misure PSR;
  • eventuale inclusione del beneficiario tra le aziende non agricole;
  • in caso di esecuzione di interventi collettivi ambientali: identificazione di ogni soggetto aderente; percentuale minima da soddisfare da parte di beneficiario nell’ambito di accordo;
  • superficie totale contigua ad aree di interesse ecologico (EFA) per assolvere ad obblighi ambientali in modo collettivo: materiale grafico indicante parcelle di riferimento alle strutture contigue, specificandone confini (Dichiarazione non necessaria se piano di attuazione regionale contiene già tali informazioni, mentre nel caso di attuazione collettiva, dichiarazione corredata da accordo scritto);
  • dichiarazione delle superfici a disposizione soggette ad obblighi di condizionalità (Dichiarazione non necessaria se Autorità competente dispone di tali dati nell’ambito del sistema di gestione e controllo)

Stato membro può:

  • esonerare i beneficiari dal riportare nella domanda le parcelle agricole di dimensione inferiore a 0,1 Ha., purché loro somma sia inferiore a 1 Ha, e/o agricoltori non presentano domanda di pagamento per queste, fermo restando obbligo di indicare in domanda la disponibilità di tali parcelle agricole e la loro ubicazione;
  • esonerare dal dichiarare la particelle agricole non oggetto di domanda di pagamento, da parte di quanti aderiscono al regime dei “piccoli agricoltori”, salvo che tale dichiarazione non sia necessaria per ottenere altre forme di aiuto
  • semplificare dal 2016modalità di presentazione della domanda da parte di ”piccoli agricoltori”, tramite invio di un modulo prestampato elaborato da Organismo pagatore, in base alle informazioni ricavate da domanda unica anno 2015, a cui aggiunte: informazioni attestanti che beneficiario soddisfa condizioni di “piccolo agricoltore”; dichiarazione di beneficiario attestante di aver preso atto delle condizioni particolari per “piccoli agricoltori”. Quanti intendono ritirarsi dal regime di “piccoli agricoltori” ne informano Organismo pagatore;
  • mettere a disposizione in forma elettronica, moduli su cui riportare superfici/parcelle e loro ubicazione (secondo quanto determinato nell’anno precedente, con strumenti geospaziali). Al momento di invio della domanda di aiuto/pagamento, beneficiario corregge modulo prestampato se intervenuti cambiamenti (v. trasferimento diritti di aiuto, modifica di parcelle, dati erronei riportati nel modulo). Tale opportunità riguarda nel 2016almeno 25% della superficie oggetto di pagamento (a partire da anno 2017 il 100%). Se beneficiario non è in grado di utilizzare tale procedura, Autorità competente fornisce ad esso: assistenza tecnica necessaria; modelli prestampati in cui riportata superficie massima ammissibile per parcella di riferimento e quella determinata nell’anno precedente per pagamento di aiuto o di Misure a superficie PSR; materiale grafico su carta, indicante confini ed identificazione di parcelle agricole determinate nell’anno precedente; tipo, dimensione, ubicazione di aree ad interesse ecologico (EFA) e particelle dichiarate ai fini di “greening”;
  • ritenere valide domande di aiuto/pagamento presentate nell’anno precedente, se beneficiario (in particolare “piccoli agricoltori”) conferma assenza di modifiche, o consentire di indicare solo gli elementi modificati rispetto ad anno precedente;
  • accettare domande collettive per interventi agroclimatico ambientali presentate da gruppo di persone, contenenti: identità del collettivo; identificazione di ogni membro del collettivo; riferimento a domanda di sostegno presentata dal collettivo; interventi e relativi impegni  agro-climatico-ambientali oggetto di domanda (Se non in domanda, impegni da comunicare almeno 14 giorni primadi loro esecuzione); tutte le parcelle agricole di aziende partecipanti; superficie, ubicazione, eventuale uso di parcelle; oggetto del sostegno nell’ambito di Misure PSR; documenti giustificativi necessari a determinare ammissibilità della domanda a Misura; dichiarazione del soggetto collettivo attestante che membri aderenti hanno preso atto delle condizioni previste da Misure PSR (in particolare delle conseguenze finanziarie in caso di inadempienza);
  • disporre che “domanda unica copra più o tutti i regimi di aiuto, o Misure di sostegno”;
  • consentire modifiche entro 31 Maggio(Stato membro può fissare termine anteriore, comunque almeno 15 giorni dopo scadenza domanda) a domanda unica di aiuto/pagamento o Misura a superficie, aggiungendo o cambiando singola parcella o diritti, anche a seguito di intervenuti cambiamenti nel trasferimento dei diritti ad aiuto. Ammessa anche modifica di contratti o documenti giustificativi, purché rispettati requisiti previsti dal regime di pagamento diretto PAC o da Misure PSR. Nel caso di pratiche agricole benefiche per clima ed ambiente, ammesse, in circostanze giustificate, modiche ad uso di parcelle agricole, purché ciò non metta beneficiario in posizione più favorevole per adempiere ad obblighi di “greeening”. Beneficiario, a seguito dei controlli preliminari, può apportare a domanda le rettifiche necessarie relative alle parcelle di cui rilevate potenziali inadempienze entro 30 Maggio. Nessuna modifica ammessa se Autorità ha informato beneficiario di aver rilevato inadempienze in domanda, o intende svolgere controlli in loco, o da controlli sono emerse inadempienze;
  • consentire ritiro, in tutto od in parte, in qualsiasi momento di domanda di aiuto, sostegno, pagamento (comunicazione in Banca dati nazionale di perdita di animale equivale a domanda di ritiro);
  • consentire correzione domanda, in ogni momento, in caso di riconoscimento di errori palesi riconosciuti da parte di Autorità competente, se agevolmente individuati in sede di controllo amministrativo e purché beneficiario abbia agito in buona fede.

Organismo pagatore verifica condizioni di ammissibilità domande di aiuto anche tramite: piano di campionamento dei controlli in loco presso aziende e/o beneficiari; tecniche di telerilevamento di parcelle agricole.

Pagamento ai beneficiari attuato al massimo in 2 rate (nel periodo 1 Dicembre – 30 Giugno), comunque dopo aver verificato le loro condizioni di ammissibilità. In deroga Stato membro può versare a partire dall’anno di domanda 2019 anticipi pari al 50% dei pagamenti diretti dovuti (75% per Misure forestali ed agroambientali del PSR) anteriormente al 1 Dicembre.

In caso di cessione (vendita, affitto o qualsiasi altro tipo di transazione) di totalità di azienda ad altro beneficiario dopo invio domanda di aiuto, sostegno, pagamento, ma prima di aver soddisfatto tutte le condizioni previste in questa, nessun aiuto versato a cedente di azienda ma a subentrante se questi, entro termine fissato da Stato membro, informa Autorità competente dell’avvenuta cessione e chiede il pagamento del suddetto aiuto/sostegno, allegando documenti giustificativi al riguardo (in primo luogo attestazione che azienda ceduta soddisfa tutte le condizioni per concessione di aiuto/sostegno). A seguito di ciò:

  • tutti i diritti ed obblighi del cedente sono conferiti al subentrante;
  • tutte le operazioni necessarie per concessione di aiuto/sostegno sono attribuite a subentrante;
  • azienda ceduta è considerata “alla stregua di azienda distinta per quanto riguarda anno di domanda in questione”

Se Stato membro decide viceversa di concedere aiuto al cedente, nessun aiuto versato al subentrante

Commissione UE definisce: norme tecniche banca dati informatizzata; norme relative a domande di aiuto/pagamento (termine invio domande, indicazioni minime da riportare in queste, modalità per loro modifica o ritiro, procedure semplificate per correggere errori); norme di esecuzione controlli per accertare rispetto degli obblighi o esattezza dati in domanda (comprese tolleranze di misurazione nei controlli in loco); norme per trasferimento di aziende con relativi obblighi non ancora soddisfatti; norme su concessione anticipi.

  • sistema di identificazione e registrazione degli animali. Nella domanda di aiuto per animali occorre riportare: identità del beneficiario; riferimento a domanda unica se questa già presentata; numero e specie di animali oggetto di domanda (codice di identificazione per bovini); eventuale impegno di beneficiario a detenere animali in azienda per il periodo determinato da Stato membro con relativo luogo di detenzione; dichiarazione attestante presa visione delle condizioni inerenti aiuto/sostegno in questione; dichiarazione che dati contenuti in BDN sono esatti; eventuali documenti giustificativi atti a determinare ammissibilità ad aiuto. Ogni detentore di animali deve accedere a BDN per animali di sua azienda, in modo da poter correggere dati inesatti, o completare quelli mancanti. Stati membri possono decidere di non riportare alcune informazioni in domanda se BDN offre idonee garanzie. In tal caso beneficiario chiede aiuto/sostegno per tutti gli animali presenti ad una certa data o periodo in BDN senza altre indicazioni, purché ogni animale ammissibile risulti correttamente identificato o registrato (altrimenti animale considerato inadempiente). Dati possono essere trasmessi tramite Organismi riconosciuti, fermo restando responsabilità del beneficiario circa loro esistenza
  1. Sistema controlli di altri regimi comunitari, fuori dal “sistema integrato” di cui sopra. Stato membro esegue controlli su documenti commerciali di imprese (libri, registri, note, documenti giustificativi, contabilità, informazioni su produzione e qualità) inerenti ad operazioni relative a finanziamento FEAGA. Selezione di imprese da controllare in base ad analisi del rischio, eventualmente estese a persone fisiche o giuridiche, a cui associate. Esattezza dei dati oggetto di controllo accertata mediante:
  • raffronti con documenti commerciali di fornitori, clienti, vettori o soggetti terzi (cioè con persone fisiche o giuridiche aventi legami, diretti od indiretti, con operazione);
  • controlli fisici su qualità e natura delle scorte;
  • confronto con flussi finanziari in contabilità delle operazioni oggetto di finanziamento;
  • verifiche su contabilità o registri dei movimenti di capitale attestanti esattezza erogazione di aiuto al beneficiario;
  • confronto di contabilità di magazzino con documenti commerciali e quantità detenute in magazzino.

Titolari di imprese agevolano fornitura documenti commerciali ad agenti controllori, che possono farsi rilasciare copie o estratti di questi, o procedere al loro sequestro. Se documenti forniti ritenuti inidonei ai fini del controllo, chiesto ad impresa di tenere in futuro documenti come prescritto. Se documenti conservati presso unica impresa di un gruppo commerciale, questa mette a disposizione documenti richiesti per tutte le imprese associate.

Stati membri si prestano reciproca assistenza in caso di imprese stabilite (o dove si trovano documenti necessari per controlli) in Stato membro diverso da quello di pagamento aiuto. Se richieste informazioni supplementari, Stato membro interpellato deve rispondere entro 6 mesi. Nei 3 mesi successivi ad esercizio finanziario FEAGA, Stato membro invia a Commissione elenco delle imprese stabilite in Paese Terzo per cui disposto pagamento di aiuto.

Stato membro invia entro 15 Aprile piano dei controlli da eseguire a Commissione, precisando: numero di imprese da controllare distinte per settore; criteri seguiti nella elaborazione del piano. Analoga procedura seguita per ogni modifica al piano. Piano avviato entro successive 8 settimane se Commissione non formula osservazioni (richiesta di controllare determinate categorie di imprese, quali quelle con pagamenti inferiori a 40.000 €). Stato membro individua Organismo (indipendente da Organismi pagatori) incaricato di eseguire controlli previsti e di coordinare tali controlli se effettuati da agenti di altri Servizi, in possesso comunque di tutti i poteri necessari per eseguire i controlli.

Entro 1 Gennaio successivo al periodo di controllo, Stato membro invia a Commissione una relazione dettagliata su esecuzione dei controlli.

Agenti di Commissione hanno accesso ai locali ed ai documenti utilizzati per controlli e possono partecipare a questi insieme ad agenti nazionali. Agenti di Stato membro richiedente possono partecipare a controlli eseguiti da Stato membro interessato, nel rispetto delle procedure nazionali vigenti in questo (vietato partecipare a visite domiciliari o ad interrogatori, pur potendo acquisire utili informazioni al riguardo).

Controlli a livello di commercializzazione dei prodotti  attuati in base ad analisi del rischio, riguardanti conformità di etichette con cui prodotti immessi sul mercato. In caso di irregolarità applicate sanzioni amministrative “proporzionate, efficaci, dissuasive” (compreso ritiro del prodotto dal mercato).

Nel caso di prodotti alimentari DOP/IGP e di menzioni tradizionali protette, Stati membri adottano misure necessarie per evitare uso illegale di queste, designando Autorità competente per controlli (per Italia è ICQRF).

Commissione definisce: informazioni che Stati membri debbono inviarle; norme in caso controlli situati in Paese Terzo; misure da adottare in caso di uso illegale di DOP/IGP e menzioni tradizionali; tipologie di controlli (compresi esami di laboratorio) da attuare; norme specifiche da adottare per tutelare “identità, provenienza, qualità dei vini UE” (in particolare: istituzione banca dati analitica che consente di rilevare più facilmente le frodi; norme su Organismi di controllo ed assistenza reciproca tra gli stessi; contenuti, frequenza, fase di commercializzazione oggetto di controllo; utilizzo congiunto dei risultati dei controlli da parte di Stati membri)

  1. Condizionalitàapplicata ai beneficiari di pagamenti diretti, premi annuali misure a superficie PSR, misure di ristrutturazione/riconversione vigneti e vendemmia verde, comprendente norme per mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA) definite da Stati membri, e criteri di gestione obbligatori (CGO) definiti da UE. Al riguardo vedere scheda “PAC ed ambiente”
  2. Importi di pagamento(espressi per Italia sempre in euro)
  3. Relazioni e valutazioni. Commissione entro 30 Settembreredige una relazione finanziaria su stato di attuazione di FEAGA/FEASR anno precedente e la invia a Parlamento Europeo e Consiglio. Istituito un quadro comune di monitoraggio e valutazione relativo ai pagamenti diretti, misure di mercato, Misure di PSR. Monitoraggio avviene sia in base a relazioni inviate da Stati membri, sia in base a misurazione dei risultati conseguiti, che per PAC riguarda:
  • produzione alimentare redditizia (reddito agricolo, produttività agricola, stabilità dei prezzi);
  • gestione sostenibile delle risorse naturali ed azione per clima (emissioni gas serra, biodiversità, suolo, acque);
  • sviluppo territoriale equilibrato (occupazione rurale, crescita e povertà nelle zone rurali).

Al fine di “valutare progressi, efficienza, efficacia dell’attuazione della politica agricola con riguardo agli obiettivi fissati”.

Commissione definito con Reg. 834/14 indicatori comuni di:

  • impatto, quali: reddito di impresa agricola; reddito di fattori in agricoltura; produttività totale dei fattori in agricoltura; fluttuazione dei prezzi delle merci UE; fluttuazione dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari; bilancio commerciale agricolo; emissioni di origine agricola; indice di uccelli presenti in terreni agricoli; agricoltura ad elevata valenza naturale; prelievo idrico in agricoltura; qualità delle acque; materia organica presente nei terreni a seminativo; erosione del suolo per azione di acqua; tasso di occupazione rurale; grado di priorità rurale; PIL pro capite rurale
  • risultato, quali: percentuale di sostegno stimato al reddito agricolo; fluttuazione del reddito per tipo di azienda agricola e sue dimensioni economiche; valore aggiunto dei produttori primari; quota di esportazioni agricole UE su esportazioni mondiali e quota di prodotti finali su esportazioni agricole UE; percentuale del volume di prodotti acquistati ad intervento pubblico su produzione totale UE; percentuale del volume di prodotti oggetto di ammasso privato su produzione totale UE; percentuale del volume di prodotti esportati con restituzione ad esportazione su produzione totale UE; prezzi delle merci UE rispetto a prezzi mondiali (ripartiti per tipo di prodotto); valore della produzione UE oggetto di regimi di qualità rispetto al valore totale di produzione agricola ed alimentare; quota di superficie utilizzata per agricoltura ed animali biologici sul totale della SAU o del bestiame allevato in UE; diversificazione delle colture a livello aziendale e regionale (numero di aziende ripartite per numero di colture e dimensioni); percentuale di prati su totale di SAU; percentuale di aree di interesse ecologico (EFA) nei terreni agricoli; percentuale di superficie coltivata secondo pratiche di “greening”; emissioni di gas serra provenienti da terreni agricoli; diversità strutturale in termini assoluti e relativi; indicatori di risultati supplementari
  • prodotto per pagamenti diretti, quali: numero di agricoltori e di ha. ricadenti in regime pagamento di base o regime pagamento unico per superficie; numero agricoltori e di ha. a cui concessi aiuti nazionali transitori;  numero di agricoltori e di ha. per pagamento redistributivo; numero di agricoltori e di ha. tenuti ad osservare obbligo di “greening”, distinti tra agricoltori biologici, esenti da obbligo di diversificazione colturale, esenti da obbligo applicazione aree di interesse ecologico; numero di agricoltori e di ha. a seminativo soggetti a diversificazione colturale (distinti tra 2 e 3 colture); numero di agricoltori e di ha. con prati permanenti che entrano nel calcolo del rapporto; numero di agricoltori e di ha. con prati permanenti ricadenti in zone sensibili dal punto di vista ambientale sul totale dei prati permanenti; numero di agricoltori e di ha. a seminativo soggetti ad aree di interesse ecologico (ripartiti per tipo di aree); numero di agricoltori e di ha. su cui applicare misure equivalenti (sistemi di certificazione misure agroambientali e climatiche); numero di giovani agricoltori e di loro ha.; numero di piccoli agricoltori e di loro ha.; numero di beneficiari e di loro ha. e/o di animali (suddivisi per settore) ammessi al sostegno accoppiato facoltativo; numero di agricoltori e di ha. per zone soggette a vincoli naturali; numero di agricoltori e di ha. soggetti a pagamento nazionale per cotone
  • mercato, quali: volume e durata di intervento pubblico; volume e durata di ammasso privato; volume dei prodotti esportati con restituzione ad esportazione; eventuali misure eccezionali di sostegno; percentuale di produzione commercializzata da OP/AOP; numero beneficiari finali del programma “Frutta nelle scuole” o distribuzione di latte nelle scuole; numero di ha. di nuovi impianti viticoli o di vigneti ristrutturati; numero progetti di investimento e di innovazione nel settore vitivinicolo
  • questioni orizzontali, quali: numero di ha. e quota per pagamenti PAC soggetti a condizionalità; indicazioni geografiche del settore vitivinicolo; numero di DOP, IGP, STG; numero di ha. (totale ed in conversione) e di operatori biologici certificati; numero di programmi promozionali (entro e fuori UE) e di organizzazioni proponenti; numero di agricoltori beneficiari di consulenza aziendale
  • contesto per Misure di sviluppo rurale.

Stati membri forniscono a Commissione tutte le informazioni necessarie per azione di monitoraggio, cercando di “evitare indebiti oneri amministrativi e valorizzando sinergie tra potenziali fonti di dati”. Entro 31/12/2018 Commissione presenta a Parlamento Europeo e Consiglio una relazione sui primi risultati riguardanti le prestazioni di PAC (seconda relazione inviata entro 31/12/2021).

  1. Pubblicizzazione. Stati membri pubblicano ogni anno su sito Internet elenco dei beneficiari di risorse FEAGA e FEASR specificando per ognuno:
  • loro nome e cognome (ragione sociale se persona giuridica o Associazione di persone);
  • Comune di residenza e codice postale;
  • importi di pagamento percepiti per ogni misura FEAGA/FEASR nell’anno considerato (compresa per FEASR quota nazionale di contributo);
  • natura e descrizione delle misure FEAGA/FEASR finanziate e titolo di concessione del pagamento (anticipo, pagamento intermedio, saldo)

Non pubblicati nomi di “piccoli agricoltori” che ricevono un importo di aiuto inferiore a soglia fissata da Stati membri (in genere 1.250 €), ma solo loro codici di identificazione (in Italia è CUAA).

Pubblicazione disponibile per 2 anni, previa informazione da parte di Stati membri a beneficiari di tale procedura (interessati possono chiedere rispetto della privacy). Commissione fissa calendario della pubblicazione e norme di collaborazione con Stati membri.

  1. Disposizioni finali. Conferito a Commissione potere di adottare atti delegati per applicazione del presente regolamento per periodo di 7 anni(prorogabile per analogo periodo, salvo che Parlamento Europeo o Consiglio non si oppongono almeno 3 mesi prima di scadenza). Commissione elabora relazione su esercizio del potere di delega almeno 9 mesi prima di scadenza del suddetto periodo. Delega revocata in ogni momento da Parlamento/Consiglio con decisione pubblicata su GUCE. Atto di Commissione, subito comunicato a Parlamento/Consiglio, entra in vigore se questi non sollevano obiezioni nei 2 mesi successivi (ammessa proroga di 2 mesi). Commissione è assistita da: “Comitato dei Fondi agricoli”; “Comitato per pagamenti diretti”; “Comitato per lo sviluppo rurale”; “Comitato per organizzazione comune dei mercati agricoli”.

 

Entità aiuto

FEAGA finanzia:

  1. misure dirette a regolare o sostenere i mercati agricoli
  2. pagamenti diretti ad agricoltori previsti da PAC
  3. azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno ed in Paesi Terzi, realizzate da Stati membri in base a programmi selezionati da Commissione, diversi da quelli finanziati con PSR
  4. misure connesse a malattie di animali e perdita di fiducia dei consumatori
  5. promozione di prodotti agricoli realizzata direttamente da Commissione o tramite Organismi internazionali
  6. misure atte a garantire conservazione, caratterizzazione, raccolta e utilizzo di risorse genetiche in agricoltura
  7. creazione e mantenimento sistemi di informazione contabile agricola
  8. sistemi di indagine agricola (comprese quelle su struttura azienda agricola).

Massimale annuo di spesa FEAGA fissato nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale  ai sensi del Reg. 1311/13, eventualmente corretto da Commissione in caso di applicazione di detrazioni od aumenti su tali importi.

Esclusi da FEAGA costi amministrativi e di personale sostenuti da Stati membri e beneficiari del contributo.

Superfici possono beneficiare di diritti ad aiuto nell’ambito del regime di pagamento di base o di pagamento unico, o altri regimi di aiuto (Greening, accoppiati), o misure di sostegno per superfici con diverso tasso di aiuto, o per “altri usi”. Se superficie ricade in più ambiti, questa presa in considerazione per ogni regime o misura di sostegno.

Se nell’ambito di OCM non fissato alcun importo unitario per intervento pubblico, FEAGA finanzia misura in base ad importi forfetari uniformi nella UE (v. acquisto di prodotti ad intervento, operazioni di ammasso, trasformazione prodotti di intervento). Istituita “riserva per crisi nel settore agricolo” mediante riduzione ad inizio anno di pagamenti diretti pari a 2.800.000.000 € per periodo 2014/2020 (cioè 400.000.000 €/anno).

FEASR finanzia programmi di sviluppo rurale (PSR). Spese finanziate con FEASR non beneficiano di altri finanziamenti a bilancio UE. Partecipazione finanziaria FEASR mai superiore ad impegni di bilancio ed ai massimali del PSR approvato e messa a disposizione di Stati membri per finanziare le spese PSR.

FEAGA e FEASR possono altresì finanziare, su iniziativa della Commissione e/o su propria iniziativa, attività per:

  1. analisi, gestione, monitoraggio, scambio di informazioni ed attuazione di PAC, nonché misure per attuazione sistemi di controllo, assistenza tecnica ed amministrativa
  2. acquisizione da parte di Commissione di immagini satellitari per controlli PAC. Commissione fornisce gratuitamente tali immagini ad Organismi di controllo, recuperandole al termine dei lavori
  3. telerilevamento usato per il monitoraggio di risorse agricole, comprendente:
  • gestione dei mercati agricoli UE nel contesto del mercato globale
  • monitoraggio agronomico ed agroambientale dei terreni agricoli e forestali, condizioni delle colture (esecuzione stima su rese e produzioni agricole)
  • condivisione di stime nel contesto internazionale (v. ONU)
  • trasparenza dei mercati mondiali
  • garanzie per controllo a posteriori del sistema agrometeorologico
  • raccolta o acquisizione di dati necessari per monitoraggio di PAC (dati satellitari, metereologici, spaziali), sito internet, studi specifici su condizioni climatiche, telerilevamento per monitoraggio sanità dei suoli, aggiornamento di modelli agrometeorologici e econometrici
  1. mantenere e sviluppare mezzi tecnici di informazione, interconnessione, monitoraggio, controllo gestione finanziaria dei fondi utilizzati per PAC
  2. trasmissione informazioni su PAC
  3. studi su PAC e valutazione di misure finanziate, compreso miglioramento dei metodi di valutazione e scambio di informazioni su prassi applicate
  4. istituzione di Agenzie esecutive operanti in ambito PAC
  5. divulgazione di informazioni, sensibilizzazione, promozione di cooperazione e scambi di esperienze a livello UE nell’ambito di sviluppo rurale, compreso collegamento in rete delle parti interessate
  6. elaborazione, registrazione, protezione del logo UE nell’ambito delle politiche di qualità e protezione dei diritti di proprietà intellettuale a queste connessi, e relativi sviluppi informatici

Pagamenti in ambito FEAGA e FEASR interamente versati ai beneficiari.

Pagamenti a beneficiari sono calcolati in funzione degli importi delle spese risultati ammissibili a seguito dei controlli amministrativi ed in loco, da parte di Autorità competente

Spese FEAGA o FEASR ammissibili da Commissione solo se eseguite da Organismi pagatori riconosciuti.

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