SOSTEGNO AGRUMETI

SOSTEGNO AGRUMETI (Legge 127/17, 205/17, 44/19; DM 25/07/19; DGR 14/10/19)                    (ortofr25)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Servizio Regionale Agricoltura P.F. Innovazione ed agricoltura a basso impatto (Servizio), Organizzazioni produttori riconosciute (OP).

Chiunque dispone di agrumeti caratteristici, cioè aventi almeno 1 dei seguenti pregi: varietale (per le Marche riguardano cultivar tradizionali quali: Arancio biondo del Piceno; Arancio biondo tardivo del Piceno; Arancio sanguinello del Piceno; Limone pane del Piceno); paesaggistico; storico ed ambientale; situati in aree vocate alla coltivazione della specie, in quanto le particolari condizioni ambientali e climatiche conferiscono al prodotto caratteristiche specifiche.

Iter procedurale:

Legge 127/17 promuove interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia degli agrumeti caratteristici.  A tal fine MIPAAF, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato Regioni: definisce criteri e tipologie degli interventi previsti al riguardo; individua i territori in cui sono localizzati gli agrumeti caratteristici; determina la misura dei contributi erogabili, nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato. MIPAAF, con DM 25/07/19, ha definito i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale agrumicolo da destinare a:

  1. concessione di contributi alle aziende agrumicole per il ricambio varietale
  2. finanziamento di campagne di comunicazione istituzionale e di promozione rivolte ai consumatori, “con l’obiettivo di sostenere la competitività, sviluppo di mercato e qualità del settore agrumicolo”
  3. concessione di contributi per favorire la conoscenza, tutela e sviluppo dei prodotti agrumicoli DOP/IGP

MIPAAF, anche tramite ISMEA e CREA, individua: interventi da attuare; ammontare delle risorse disponibili; spese ammissibili; tipologia ed entità delle agevolazioni concedibili; modalità di invio delle domande e di concessione degli aiuti.

Le risorse stanziate sono destinate alle imprese agrumicole associate ad una OP, che procedono all’espianto degli agrumeti esistenti colpiti dal “virus della tristezza” o dal “mal secco” ed al reimpianto di una analoga superficie con: porta innesti tolleranti al CTV (elenco di questi riportato in GU 251/19); varietà previste nei disciplinari delle DOP/IGP riconosciute.

Tali imprese presentano domande di aiuto ad AGEA, che provvede alla loro istruttoria ed alla liquidazione degli aiuti con priorità per quelle imprese associate ad OP riconosciute “esclusivamente per il gruppo di prodotti agrumi”.

Regione Marche, con DGR 1240 del 14/10/2019, a sua volta ha definito le modalità di concessione dei contributi a favore di proprietari/conduttori di agrumeti caratteristici aventi una superficie di almeno 500 mq. costituita per almeno il 90% da impianti di agrumi, ricadente in un’area agricola (compresa quella riconducibile a giardino) dei Comuni di Acquaviva Picena, Cupramarittima, Grottammare, Massignano, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Altidona, Campofilone, Fermo, Lapedona, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Porto San Giorgio. Soggetti interessati presentano domanda di contributo, corredata da un progetto riguardante gli interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia da attuare agli agrumeti caratteristici. Servizio provvede ad istruire le domande pervenute ed a redigere 2 distinte graduatorie per:

  1. progetti relativi agli interventi di recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici
  2. progetti relativi agli interventi di ripristino degli agrumeti caratteristici

I contributi saranno concessi con priorità a coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella corrispondente gestione previdenziale ed assistenziale (poi ad altri conduttori di agrumeti). A parità di punteggio, la priorità sarà assegnata all’agrumeto avente maggiori dimensioni. Successivamente all’erogazione del contributo, il Servizio esegue sopralluoghi per verificare l’effettiva realizzazione dell’intervento. A tal fine, i beneficiari debbono:

  1. conservare tutta la documentazione connessa all’intervento per almeno 5 anni dal pagamento del contributo;
  2. consentire l’accesso a tale documentazione agli incaricati dei controlli.

Servizio esegue:

  • un primo sopraluogo entro 6 mesi dalla liquidazione del contributo, per accertare l’effettiva realizzazione degli interventi finanziati;
  • ulteriori sopralluoghi saranno effettuati entro i 15 anni successivi alla liquidazione del contributo (non oltre 1 all’anno) al fine di verificare il mantenimento in buono stato agronomico degli agrumeti recuperati.

Entità aiuto:

Legge 205/17 ad art. 1 comma 131 istituisce, presso il bilancio MIPAAF,  un Fondo nazionale agrumicolo dotato di 4.000.000 € per gli anni 2019 e 2020 destinato a:

  1. incentivare e sostenere: l’aggregazione e l’organizzazione economica dei produttori di agrumi; l’intera filiera produttiva
  2. valorizzare accordi e contratti di filiera nel comparto agrumicolo
  3. favorire la internazionalizzazione delle imprese agrumicole
  4. promuovere la competitività e le produzioni di qualità nel settore agrumicolo, anche tramite azioni di informazione al consumatore

I contributi, erogati nell’ambito del regime “de minimis” agricolo (cioè 20.000 € di aiuto complessivo percepito dall’azienda in tale regime nel corso dei 2 anni precedenti e dell’anno in corso), sono pari al 70% (fino ad un massimo di 20.000 €) del costo di: reimpianto dell’agrumeto; interventi di recupero e salvaguardia; interventi di ripristino degli agrumeti caratteristici (ammesse spese tecniche fino a 10% dell’importo totale).

Esclusa: IVA (a meno che non venga dimostrata la sua non recuperabilità dal beneficiario in base alla normativa vigente); lavori in economia; spese sostenute prima del decreto di concessione dei contributi.

Se le richieste ammissibili pervenute superano le risorse stanziate, il contributo viene ridotto in proporzione.

In base alla ripartizione del Fondo, alla Regione Marche sono stati assegnati 67.489,78 € di cui il 75% destinati agli interventi di recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici ed il 25% agli interventi di ripristino di tali agrumeti.

Legge 44/19 ad art. 9 stanzia 5.000.000 € per anno 2019 per la concessione di contributi a copertura (totale o parziale) dei costi sostenuti nel 2019 per gli interessi sui mutui bancari contratti entro il 31/12/2018 per la ristrutturazione del settore agrumicolo. Tale contributo è concesso nell’ambito del regime “de minimis” agricolo “in proporzione alla media produttiva degli agrumi, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi 3 anni”.

Sanzioni:

Proprietario/conduttore di un agrumeto caratteristico beneficiario di aiuti che realizza gli interventi di recupero, salvaguardia e ripristino in modo parziale o difforme rispetto a quanto approvato: sanzione pari al 50% del contributo percepito (proventi delle suddette sanzioni sono destinati ad integrare le risorse  regionali assegnate con Legge 127/17) + esclusione dai contributi successivi.

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