CARBURANTE AGEVOLATO AGRICOLO

CARBURANTE AGEVOLATO AGRICOLO (D.Lgs. 504/95; Legge 662/96, 205/08, 190/14; D.M. 14/12/01, 30/12/15; D.G.R.  26/04/16, 12/3/20, 18/5/20; D.D.S. 10/09/12)   (meccag01)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Regioni, Ufficio Tecnico Finanza (UTF), Ente nazionale per meccanizzazione agricola (ENAMA), Organizzazioni professionali agricole, Associazioni imprese agromeccaniche

Esercenti attività agricola (comprese attività orticola, allevamento, silvicoltura, florovivaismo) iscritti nel registro imprese Camera Commercio e in anagrafe aziende agricole del SIAN, cooperative iscritte nel registro imprese costituite per “svolgimento in comune delle medesime attività connesse all’esercizio delle singole imprese agricole”, aziende agricole di Istituzioni pubbliche, Consorzi di bonifica ed irrigazione per lavori eseguiti nei propri comprensori e nell’ambito delle attività istituzionali, imprese agro-meccaniche iscritte nel registro imprese (per lavori eseguiti a favore imprese agricole iscritte a registro imprese Camera di Commercio e ad anagrafe imprese SIAN) che intendono acquistare benzina, petrolio, gasolio da impiegare su:

  • macchine agricole, di cui all’art. 57 del codice della strada;
  • impianti ed attrezzature destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali;
  • macchine per prima trasformazione dei prodotti agricoli;
  • impianti riscaldamento serre e locali adibiti ad attività di produzione

per eseguire lavori di:

  1. coltivazione del terreno e selvicoltura
  2. allevamento animali con mangimi ottenibili per almeno 25% dal proprio terreno
  3. manipolazione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici ottenuti per almeno 50% in azienda
  4. manutenzione del fondo e preparazione del terreno.

Nel caso di benzina, macchine debbono avere potenza inferiore a 40 CV. e non essere impiegate per conto terzi, ad eccezione delle mietitrebbiatrici.

Non rientrano tra macchine agricole: ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, macchine operatrici, salvo quelle “permanentemente attrezzate per l’esecuzione di lavorazioni agricole”.

Distributori di carburanti e/o gestori depositi per la vendita all’ingrosso o la diretta somministrazione al dettaglio di “oli minerali assoggettati ad accisa” (Gasolio e benzina agricola).

Esclusi consumi di prodotti petroliferi per autoproduzione di energia elettrica destinata all’uso azienda agricola

Iter procedurale:

MIPAAF determinato tabella dei “consumi medi standardizzati di gasolio per Ha/coltura da ammettere ad impiego agevolato nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura, piscicoltura e coltivazioni sotto serra” (compresa esecuzione di lavori non direttamente collegati al ciclo produttivo) valida dal 01/01/2016  (tabella riportata in Allegato 1 a DM 30/12/2015 e pubblicata su G.U. 50/16). Valori relativi a attività di silvicoltura, coltivazione, allevamento, prima trasformazione di prodotti agricoli e lavori non previsti nel suddetto Allegato 1 sono determinati con appositi atti.

Regione Marche, con D.G.R. n. 389 del 26/04/2016 pubblicata su BUR 56/16, ha determinato i consumi medi dei prodotti petroliferi per ha./coltura validi a partire da 01/01/2016.

In merito a macchine alimentate a benzina o ad oli vegetali non modificati chimicamente si può fare riferimento ai valori indicati in Allegato I del DM 30/12/2015 o a quelli definiti dalla Regione.

Regione, sentite le Organizzazioni professionali agricole e le Organizzazioni delle imprese agromeccaniche, può applicare maggiorazioni ai suddetti consumi medi in caso di:

  1. circostanze eccezionali quali:
  • avversità atmosferiche e/o andamento climatico sfavorevole durante anno
  • siccità ed alluvioni
  1. condizioni particolari del proprio territorio, fino a misura massima di 100%, quali:
  • condizioni climatiche particolari per irrigazione, riscaldamento serre, allevamenti;
  • elevata profondità di falda da cui attingere, e specificità colturali per irrigazione;
  • ordinamenti e tecniche colturali particolari localmente in uso

Di ogni modifica apportata ad Allegato 1 di DM 30/12/15, Regione ne da comunicazione a MIPAAF.

Rivenditori di carburante debbono presentare denuncia ad UTF per:

  • impianti di denaturazione ad UTF, che entro 30 giorni ne verifica idoneità prescrivendo eventuali adattamenti da apportare (“compresa istituzione di appositi locali per la custodia dei denaturanti”). A conclusione di verifica redatto verbale sottoscritto da operatore che si impegna a comunicare ogni modifica intervenuta;
  • per chiedere autorizzazione ad “esercitare a scopo di commercio deposito di prodotti petroliferi adulterati per agricoltura” almeno 30 giorni prima di inizio attività. Nella denuncia indicare: ditta esercente, legale rappresentante, ubicazione del deposito, tipo di attività da svolgere (vendita all’ingrosso o al dettaglio), serbatoi o recipienti dove custoditi prodotti petroliferi. Alla denuncia allegare:

a)planimetria del deposito;

b)schemi di impianti di travaso dei prodotti petroliferi;

c)tabella di taratura dei serbatoi;

d)copia fotostatica decreto di concessione o certificato prevenzione incendi rilasciato da Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco per depositi di capacità inferiore a 10 mc.;

e)cauzione commisurata a 30% importo massimo del credito di imposta maturato nel semestre solare “prendendo a base per il computo la differenza tra aliquota normale e quella ridotta di accisa”.

UTF verifica deposito, controlla taratura del serbatoio, prescrive misure di vigilanza “per la tutela degli interessi dell’erario”, controlla esattezza di cauzione. A conclusione di sopralluogo redatto verbale sottoscritto da UTF ed esercente. Se verifica è positiva, UTF rilascia autorizzazione, fornendone comunicazione ad ex Ufficio UMA.

Autorizzazione valida 1 anno, rinnovata entro 31 Dicembre, conservata in deposito, mostrata ad ogni richiesta. Qualunque modifica ad impianto va denunciata subito ad UTF per ottenere preventiva autorizzazione.

Se in impianto esiste deposito commerciale di carburanti diversi da quelli agevolati per agricoltura, occorre:

  • tenere contabilità separata
  • installare appositi depositi di petrolio, benzina, gasolio (capacità di almeno 100 mc.) per commercio all’ingrosso o “per diretta somministrazione agli utenti delle macchine agricole e degli essiccatoi di prodotti agricoli”;
  • prima di estrarre dai depositi benzina, petrolio, gasolio destinato ad imprese agricole adulterare tali prodotti con 2 gr. di furfurolo/q.le, 5 gr. di fenilammina/q.le, 13 gr. di toluolo o xilolo/q.le, 5 gr. di “violetto alizarina A base”. Comunicazione di denaturazione inviata ad Autorità doganale almeno 3 giorni prima specificando: sigla del serbatoio; data ed ora di inizio procedimento; quantità prodotto da denaturare; presumibile durata operazione. Copia della comunicazione restituita vidimata ad esercente che la pone tra la propria contabilità. Ogni variazione subito comunicata in modo da consentire ad Autorità di poter assistere e controllare le operazioni. A conclusione di ogni giornata, esercente redige verbale, riportando orario di lavorazione e quantitativi denaturati di cui copia trasmessa entro 24 ore ad Autorità;
  • far circolare prodotti petroliferi adulterati per agricoltura solo scortati da:

1)      documento di accompagnamento comunitario semplificato (DAS), o se di provenienza UE documento di accompagnamento accisa (DAA);

2)      nulla osta rilasciato da UTIF, di volta in volta, da conservare nei depositi per almeno 2 anni e da esibire ad Organi di controllo;

  • tenere registri di carico e scarico dei prodotti petroliferi denaturati per agricoltura, vidimati da UTF, in cui annotare per ogni qualità di prodotto e per ciascuna ditta fornitrice: partite ricevute, quantità consegnate con relativi buoni di prelevamento; estremi DAS e DAA. Copia dei registro inviata entro 10 Luglio e 10 Gennaio ad UTF, corredata da elenchi delle partite di prodotti ricevuti da ciascuna impresa fornitrice, ed entro giorno 5 del mese successivo ad Ufficio ex UMA. UTF e Guardia Finanza esegue verifiche su deposito (almeno 1 volta ogni 6 mesi), accertando regolarità prodotti estratti e tenuta dei registri. Durante verifiche ammesso calo dei prodotti petroliferi pari ad 1% delle quantità immesse.

Titolari di aziende agricole, cooperative, imprese agromeccaniche, aziende agricole di istituzioni pubbliche, Consorzi bonifica inviano, entro 30 Giugno anche attraverso CAA (v. scheda “carburante agevolato e CAA”), a mezzo SIAR:

  • dichiarazioni annuali di richiesta carburante agevolato (Modello A 25 bis), calcolata in base ai quantitativi riportati nella tabella ha./coltura per ogni lavorazione da effettuare
  • “dichiarazione di avvenuto impiego di quanto concesso nel periodo precedente”, anche se nell’anno in questione non richiesto carburante agevolato, ma si disponeva di rimanenze

Richiesta esaminata dagli Uffici ex UMA, dove ricadono i terreni agricoli, entro 30 giorni lavorativi successivi, salvo caso di richieste avanzate tramite CAA convenzionato dove applicato il silenzio assenso (cioè se nessuna osservazione pervenuta da Ufficio entro 5 giorni lavorativi successivi proposta di assegnazione si intende accolta) .

Giunta Regionale, con D.G.R. 318 del 12/3/20, come modificata con D.G.R. 598 del 18/5/20, consente per anno 2020 di assegnare con procedura semplificata un anticipo sul carburante agricolo agevolato (fino a 80% di quello prelevato nell’anno 2019). A tal fine utenti interessati presentano, tramite SIAR, specifica richiesta, anche avvalendosi di CAA (in tal caso applicato silenzio assenso), che non necessita della presentazione della denuncia dei consumi per anno 2019. Rimane fermo l’obbligo di inviare entro 31/7/2020 la dichiarazione di avvenuto impiego dei carburanti agricoli nel 2019, corredata dalla richiesta annuale, redatta sulla base dei dati presenti nel fascicolo aziendale validato, pena il recupero da parte di SDA dell’accisa per i quantitativi di carburanti “prelevati a titolo di anticipo” non dovuti e consumati prima dell’invio della richiesta annuale

Dopo 30 Giugno il carburante agevolato viene concesso solo per lavorazioni successive non preventivabili nella domanda iniziale, o per nuove acquisizioni aziendali (v. acquisto di macchine o di altro terreno), previo invio del Mod. A25 bis variazione entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

Entro 15 Marzo, 15 Maggio, 15 Luglio, 15 Settembre, 15 Novembre, 15 Gennaio Ufficio ex UMA invia elenco nominativo degli utenti ammessi alle agevolazioni nel bimestre precedente, con relative quantità e tipo di carburante assegnato, a Guardia di Finanza ed UTF. Regioni inviano a MIPAAF,  entro 31 Luglio anno successivo dati relativi all’assegnazione di carburante agevolato di anno precedente.

Aziende agricole prelevano carburante agevolato da depositi fiscali o depositi commerciali autorizzati, il cui esercente annota, di volta in volta, tipo e quantità di carburante agevolato prelevata sul sistema SIAR, apponendovi firma digitale.

Sanzioni:

Art. 50 del D.Lgs. 504/95 stabilisce che in caso di irregolare tenuta della contabilità (Rilevata differenza tra giacenze reali e risultanze contabili superiori ai cali e perdite ammesse per legge) e dei registri prescritti e la omessa o tardiva presentazione della dichiarazione e denuncia prescritte in materia di carburante agricolo agevolato, o esercizio di attività senza prescritta licenza fiscale od ostacoli controllo di Guardia di Finanza: sanzione da 258 a 1.549 €. Sanzione ridotta a 64.50 € se pagamento avviene entro 60 giorni e non presentato ricorso

Entità aiuto:

Agevolazione carburante concessa mediante accredito di imposta, pari alla “differenza tra aliquota della accisa stabilita in via generale per benzina e gasolio e quella ridotta applicata ai medesimi prodotti per agricoltura”.