EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA COVID19

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA COVID19 (L.R. 12/20, 20/20)  (progr34)

Soggetti interessati:

Regione, Enti locali, esercenti strutture alberghiere ed extralberghiere, cittadini

Iter procedurale:

Regione con L.R. 12/20 ha approvato disposizioni urgenti per far fronte ad emergenza COVID19 che prevede ad:

Art. 1 sospensione dei termini per il periodo 8 Marzo – 30 Giugno 2020 degli adempimenti e versamenti relativi ai tributi regionali da parte di residenti ed operatori aventi sede legale/operativa nelle Marche di:

1)       tassa sulle concessioni regionali in materia di caccia, pesca e tartufi

2)       imposta regionale su concessioni statali per occupazione ed uso di beni del patrimonio indisponibile dello Stato

3)       imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo

4)       tassa per abilitazione all’esercizio professionale

5)       tassa automobilistica

6)       tassa regionale per diritto allo studio universitario

7)       tributo speciale per deposito in discarica dei rifiuti solidi

8)       tariffa fitosanitaria

Versamenti sospesi dovranno essere versati in unica soluzione entro 31 Luglio 2020, senza sanzioni, né interessi

Per contribuenti residenti o aventi sede legale/operativa nelle Marche è sospesa la riscossione delle rate in scadenza tra 31 Marzo e 30 Giugno dei debiti tributari a cui Regione ha concesso rateizzazione, con ripresa del loro versamento a partire dal 31 Luglio 2020

Giunta Regionale, previo parere favorevole della Commissione assembleare, può disporre ulteriore sospensione o proroga nei pagamenti in funzione ad evolversi dell’epidemia COVID19

Art. 2 riconosciuto legittimo debito fuori bilancio della Regione di 250.000 € per fornire ospitalità al personale della Marina militare impegnato nella installazione di un ospedale da campo presso Ospedale di Jesi per fronteggiare COVID19

Art. 3 Giunta Regionale definisce criteri per destinare le erogazioni liberali pervenute a seguito di COVID19 sui conti correnti istituiti al riguardo, ad interventi in ambito sanitario e di protezione civile voltia  superare emergenza COVID19. Impiego delle donazioni è oggetto di rendiconto che viene reso pubblico, in modo da garantirne trasparenza

Regione con L.R. 20/20 ha approvato misure straordinarie per la ripartenza delle Marche dopo emergenza COVID19 che prevede ad:

Art. 1 istituzione di fondi straordinari a sostegno di economia regionale per attenuare effetti derivanti da emergenza COVID19 nel rispetto della normativa statale e UE

Art. 2 istituzione da parte di Giunta Regionale, avvalendosi di “quote di avanzo vincolate” del rendiconto di bilancio 2019, del “Fondo straordinario per interventi necessari ad attenuare la crisi del sistema economico derivante dagli effetti diretti ed indiretti di COVID19” (Fondo) dotato di 58.632.117,20 €, di cui ne disciplina l’utilizzo

Art. 3 incremento del Fondo tramite quote di avanzo vincolato (pari a 42.770.021,28 €) relative agli accantonamenti effettuati a fronte del contratto derivato a servizio del debito rappresentato dal prestito obbligazionario “Piceni Bond”(Giunta Regionale ne disciplina utilizzo)

Art. 4 costituzione del Fondo anche tramite: risorse derivanti dal recupero delle disponibilità residue dei fondi POR FESR 2007/13; risorse derivanti dalla riprogrammazione degli interventi (stimate in 3.500.000 €) da destinare al sostegno delle imprese in crisi a causa COVID19

Art. 5 possibilità per titolari o gestori di strutture turistiche alberghiere ed extralberghiere di comunicare, “in via straordinaria per la durata della stagione estiva 2020”, prezzi che intendono praticare entro 30 Giugno a modifica di quelli inviati entro termini previsti dalla L.R. 9/06

Art. 6 possibilità per i Comuni, “in via provvisoria e per la sola durata della stagione estiva 2020”, di autorizzare utilizzo delle aree di singole concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricettivo (avente validità fino al termine del periodo di emergenza COVID19), ridefinendo la distribuzione degli spazi nell’ambito della concessione, in modo da consentire utilizzo di allestimenti mobili “poggiati e non fissati al suolo, senza apportare alterazioni sostanziali al complesso della concessione o modifiche nell’estensione della zona demaniale”. E’ ammessa, previo accordo con stabilimenti balneari più vicini, somministrazione di alimenti e bevande da parte di pubblici esercizi insistenti su arenile “presso strutture di ancoraggio e negli spazi aperti”, lasciando alla libera intesa tra concessionari di spiaggia, bagnino e gestore di bar/ristorante l’organizzazione della suddetta attività di somministrazione

Art. 7 possibilità per Comuni ed Autorità competenti di assegnare in concessione temporanea a titolari di stabilimenti balneari e di attività di bar/ristoranti:

a)fasce di spiaggia libera aventi lunghezza massima di 25 m. contenute tra 2 concessione demaniali, o fasce di spiaggia libera confinanti con singola concessione demaniale marittima avente lunghezza massima di 12 m., al fine di attrezzarle garantendone corretto utilizzo secondo norme vigenti;

b)aree di spiaggia libera (fino ad un massimo di 100 mq.) confinanti con attività di bar o ristoranti, al fine di consentire potenziamento di tavoli all’aperto

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