EASI OCCCUPAZIONE ED INNOVAZIONE SOCIALE

EASI OCCCUPAZIONE ED INNOVAZIONE SOCIALE (Reg. 1296/13)  (cee65)

Soggetti interessati:

Strati  membri, Paesi SEE, Svizzera, Organismi prestatori di servizi, lavoratori

Iter procedurale:

Commissione istituito programma “EaSi occupazione ed innovazione sociale”, che persegue seguenti obiettivi generali:

a) rafforzare adesione di attori politici a tutti i livelli e realizzare azioni concrete, coordinate e innovative sia a livello UE che di Stati membri, in stretta collaborazione con parti sociali, Organizzazioni di società civile, Organismi pubblici e privati;

b) sostenere sviluppo di sistemi di protezione sociale e mercati del lavoro adeguati, accessibili ed efficienti e facilitare riforme in particolare promuovendo lavoro dignitoso e adeguate condizioni di lavoro, cultura della prevenzione per salute e sicurezza sul luogo di lavoro, equilibrio più sano tra vita professionale e vita privata, buon governo per obiettivi sociali, compresa convergenza, nonché apprendimento reciproco e innovazione sociale;

c) assicurare che diritto UE su questioni relativi ai settori di cui alla lettera a) applicate in modo efficace e se necessario, contribuire a modernizzazione del diritto UE in linea con principi di lavoro dignitoso e della regolamentazione intelligente;

d) promuovere mobilità geografica volontaria di lavoratori su base equa ed accrescere possibilità di impiego sviluppando mercati di lavoro in UE di alta qualità e inclusivi, aperti ed accessibili a tutti, rispettando al contempo diritti dei lavoratori in tutta Europa, compresa libertà di circolazione;

e) promuovere occupazione e inclusione sociale, migliorando disponibilità e accessibilità di microfinanza per persone vulnerabili che desiderano avviare microimprese e per microimprese esistenti, facilitando accesso a finanziamenti per imprese sociali

Nel perseguire tali obiettivi il programma “EaSi” si propone di:

a) prestare attenzione particolare a gruppi vulnerabili (v. giovani);

b) promuovere parità tra uomini e donne, anche mediante integrazione di prospettive di genere in altre politiche e in elaborazione del bilancio;

c) combattere discriminazioni fondate su sesso, razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età o tendenza sessuale;

d) promuovere elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, garantire protezione sociale adeguata e dignitosa, combattere disoccupazione a lungo termine e lottare contro povertà e esclusione sociale, nella definizione ed attuazione di politiche e azioni di UE

“EaSi” è articolato nei seguenti Assi:

1)       “Progress” che sostiene sviluppo, attuazione, monitoraggio e valutazione di strumenti e politiche UE e promuove elaborazione politica per innovazione e progresso sociale, basata su dati di fatto, in collaborazione con Stati membri, Paesi SEE, Stati membri di EFTA, Paesi candidati, operatori ed Istituzioni del settore pubblico e privato (Autorità nazionali, regionali, locali; servizi per impiego; Organismi specializzati privati del diritto UE), parti sociali, Organizzazioni non governative, Istituti di istruzione superiore, Istituti di ricerca, esperti di valutazione di impatto, Istituti statistici nazionali, mezzi di comunicazione, Organizzazioni internazionali (in particolare Consiglio di Europa, OCSE, OIL, altri Organismi di Nazioni Unite, Banca mondiale), Paesi Terzi partecipanti a manifestazioni dei interesse comune (quali conferenze, seminari, laboratori) da attuarsi in Paesi partecipanti a programma. Obiettivi specifici di Progress riguardano:

a) sviluppare e diffondere conoscenze comparative di qualità per garantire che politiche UE nei settori di cui sopra si fondano su dati attendibili, rispondenti ad esigenze, sfide e condizioni di singoli Stati membri ed altri Paesi partecipanti al programma;

b) facilitare scambio di informazioni, apprendimento reciproco, dialogo di politiche UE nei settori di cui sopra a livello comunitario, nazionale ed internazionale per assistere Stati membri ed altri Paesi partecipantia EaSi nell’elaborare politiche ed attuare diritti UE;

c) fornire sostegno finanziario a sperimentazione di innovazioni di politica sociale e mercato del lavoro e rafforzamento di capacità di attori principali di progettare ed attuare sperimentazione di politiche sociali, nonché accessibilità delle relative conoscenze e competenze;

d) fornire sostegno finanziario ad Organizzazioni UE e nazionali per rafforzare loro capacità di sviluppare, promuovere e sostenere attuazione di strumenti e politiche e diritti UE

2)       “Eures”che sostiene servizi specializzati per sviluppare scambi e diffusione di informazioni ed altre forme di cooperazione, quali partenariati transfrontalieri per promuovere mobilità geografica volontaria dei lavoratori per contribuire ad elevato livello di occupazione, sostenibile e di qualità. Ad Eures possono partecipare Stati membri, Paesi SEE, Svizzera, Autorità nazionali, regionali e locali, servizi per impresa, Organizzazioni per parti sociali ed altri parti interessate. Obiettivi specifici di Eures sono:

a) rendere trasparenti offerte e richieste di lavoro, informazioni e consulenza corrispondenti, nonché relative informazioni da conseguire mediante scambio e diffusione a livello trasnazionale, interregionale, transfrontaliero, utilizzando moduli standard di interoperabilità per offerte e domande di lavoro, consulenza e tutoraggio individuali (in particolare per meno qualificati);

b) sostenere prestazione servizi Eures per assunzione e collocamento di lavoratori in posti di lavoro sostenibili e di qualità mediante intermediazione tra offerta e domanda di lavoro, sostegno a favore di servizi Euresche copre varie fasi di collocamento (da preparazione precedente assunzione ad assistenza successiva al collocamento). Al fine di favorire piena integrazione nel mercato del lavoro, servizi di sostegnocomprendono programmi di mobilità volti a coprire posti di lavoro vacanti in un determinato settore, ambito professionale, Paese o gruppo di Paesi, o per specifiche categorie di lavoratori (giovani) con propensione di mobilità dove indicata chiara necessità economica

Per individuare e prevenire ripercussioni negative derivanti da mobilità geografica in ambito UE, Commissione, insieme a Stati membri, effettua monitoraggio periodico dei flussi e tendenze di mobilità

3)       “Microfinanza e imprenditoria sociale” che incrementa accesso a finanziamenti e disponibilità per persone fisiche e giuridiche. Possono partecipare, senza discriminazioni, Organismi pubblici e privati stabiliti in Stati membri, Paesi SEE, Paesi EFTA, Paesi candidati che forniscono in questi microfinanziamenti a persone o microimprese e/o finanziamenti ad imprese sociali. Tali soggetti:

a) cooperano con Organizzazioni di società civile rappresentante interessi di beneficiari finali del microcredito con altre Organizzazioni che offrono a beneficiari finali programmi di tutoraggio e formazione per creazione di microimpresa;

b) garantiscono standard elevati in materia di governance, gestione e tutela del consumatore;

c) adottano misure per prevenire indebitamento eccessivo di persone ed imprese derivante da concessione del credito a tassi elevati, o condizioni che ne determinano insolvenza.

Per realizzare strumenti e sovvenzioni di “Microfinanza”, Commissione può concludere accordi con Banca Europea Investimenti e Fondo Europeo per Investimenti, contenenti disposizioni per attuazione compiti affidati a tali entità (v. garanzia addizionalità e coordinamento rispetto a strumenti finanziari esistenti in ambito UE e nazionale, riparto equilibrato di risorse tra Stati membri e Paesi partecipanti)

BEI e FEI e Gestori di fondi investimento inviano a Commissione relazioni annuali su stato di attuazione di “Microfinanza”, evidenziando: attività sovvenzionate; loro esecuzione finanziaria; ripartizione ed accessibilità di finanziamenti ed investimenti per settore, area geografica e tipo di beneficiario; domande accertate o respinte riguardo ad ogni obiettivo specifico; contratti conclusi da organismi pubblici e privati interessati; azioni finanziate e risultati (anche in termini di loro incidenza sociale, creazione posti di lavoro, sostenibilità di sovvenzioni concesse). Commissione invia relazioni a Parlamento europeo e Consiglio. Tali informazioni riprese in sede di relazioni biennali di monitoraggio, in cui evidenziare anche attività di comunicazione ed informazione su complementarietà con altri strumenti UE

Commissione effettua valutazione finale di “Microfinanza” entro anno seguente scadenza accordi con BEI/FEI

Commissione adotta programmi di lavoro per i 3 Assi aventi durata minima di 3 anni, contenente: descrizione azioni da finanziare; procedura di selezione delle azioni finanziabili; copertura geografica; destinatari; calendario indicativo di attuazione; indicazione importo stanziato ad ogni obiettivo specifico (eventualmente riflettendo riassegnazione dei fondi a temi prioritari), collegamenti tra azioni dei vari Assi.

Commissione assicura che azioni attuate in ambito di programma “EaSi” sono conformi al diritto UE e nazionale (comprese norme su aiuti di Stato), nonché coerenti e complementari con altre azioni UE (v. Fondi strutturali di investimento europeo, FSE), anche grazie a stretto coinvolgimento di Autorità locali e regionali.

Commissione stabilisce rapporti con Comitato per occupazione, Comitato per protezione sociale, Comitato consultivo su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, gruppo di direttori generali per relazioni industriali, Comitato consultivo su libertà di circolazione dei lavoratori, nonché parti sociali ed Organizzazioni di società civile per informarli su progressi di “EaSi”, invitandoli a scambio di opinioni in materia. Risultati delle azioni del programma adeguatamente comunicati e divulgati a Parlamento europeo e Comitato delle Regioni, parti sociali e pubblico per ottimizzarne impatto e sostenibilità e valore aggiunto per UE

Commissione adotta misure di prevenzione dirette a garantire interessi finanziari UE contro frode, corruzione ed ogni altra attività illegale, mediante controlli efficace e, se rilevate irregolarità, recupero delle risorse indebitamente versate (anche mediante compensazione) ed applicazione di sanzioni “efficaci, proporzionali, dissuasive”

Commissione e Corte dei Conti hanno facoltà di sottoporre a revisione contabile, in base a controlli amministrativi ed in loco, tutti i beneficiari di sovvenzioni, contraenti e subcontraenti di aiuto UE nell’ambito di “EaSi”

Ufficio Europeo Lotta Antifrode (OLAF) può effettuare indagini, anche sul posto, per accertare eventuali frodi, corruzione ed altre attività illecite lesive di interessi finanziari UE

Contratti e convenzioni di sovvenzione con “EaSi” contengono disposizioni che autorizzano Commissione, Corte dei Conti, OLAF a condurre audit ed indagini al riguardo

Commissione elabora relazione di monitoraggio dopo 1° anno di attività, seguita da 3 altre relazioni biennali, da inviare a Parlamento europeo, Consiglio, Comitato economico e sociale europeo, Comitato delle Regioni, in cui evidenziare risultati del programma e misura delle attività, in cui applicati principi della parità tra uomini e donne, integrazione delle prospettive di genere, non discriminazioni. Relazioni messe a disposizione del pubblico

Entro 1/1/2017 eseguita valutazione intermedia del programma per: misurare progressi compiuti nel conseguire obiettivi del programma; rispondere al contesto sociale UE ed eventuali modifiche introdotte nella legislazione UE; determinare risorse del programma usate in modo efficace; stabilire valore aggiunto per UE. Se da valutazione emerge che programma presenta gravi carenze, Commissione presenta a Parlamento europeo e Consiglio proposta di modifica del programma. Commissione, prima di presentare proposta di proroga dopo 2020, invia a Parlamento europeo, Consiglio, Comitato delle Regioni valutazione dei punti di forza e debolezza del programma 2014/20

Commissione entro 31/12/2022 procede ad inviare a Parlamento europeo, Comitato economico e sociale, Comitato delle Regioni relazione contenente valutazione ex post per misurare impatto e valore aggiunto per UE del programma

Commissione ha potere di adottare atti delegati per 7 anni a partire da 1/1/2014, revocato in qualsiasi momento da Parlamento europeo e Consiglio, i cui effetti decorrono da giorno successivo di pubblicazione di tale decisione su G.U.CE, fermo restando validità di atti presi. Non appena adottato atto delegato, Commissione lo notifica subito a Parlamento europeo e Consiglio, che possono sollevare obiezioni entro 2 mesi (Ammessa proroga di 2 mesi su richiesta motivata di Parlamento o Consiglio)

Commissione assistita da Comitato che in particolare fornisce parere in merito a criteri di valutazione, rapporto costi/efficacia, modalità di diffusione e trasferimento dei risultati

Entità aiuto:

Dotazione finanziaria di “EaSi” per periodo 2014/20 pari a 919.469.000 € da destinare per:

–          61% a “Progress”, da ripartire per: 20% ad azione occupazione (in particolare lotta contro disoccupazione giovanile); 50% ad azione protezione e inclusione sociale, nonché riduzione e prevenzione di povertà; 10% ad azione condizioni di lavoro. Rimanenti risorse destinate ad una o più azioni tematiche di cui sopra in base a necessità, nonché 15-20% a promozione della sperimentazione sociale al fine di testare soluzioni da proporre su più vasta scala. Finanziate:

a) attività analitiche quali:

  • raccolta dati e statistiche e sviluppo di metodologie comuni, classificazioni, microsimulazioni, indicatori e parametri di confronto suddivisi per genere ed età
  • sondaggi, studi, analisi e relazioni, anche tramite finanziamento reti di esperti e sviluppo di competenze su sezioni tematiche di cui sopra
  • valutazioni ed analisi di impatto qualitative e quantitative effettuate da Organismi pubblici e privati
  • monitoraggio e valutazione del recepimento e applicazione diritto UE
  • preparazione ed attuazione di sperimentazione di politiche sociali come metodo per testare e valutare soluzioni innovative in vista di loro utilizzo su ampia scala
  • diffusione dei risultati di tali attività analitiche

b) attività di apprendimento reciproco, sensibilizzazione e diffusione, quali:

  • scambi e diffusione di buone prassi, approcci ed esperienze innovative, esame tra pari, analisi comparativa e apprendimento reciproco a livello UE
  • eventi, conferenze e seminari di Presidenza di Consiglio
  • formazione di operatori pubblici e privati
  • redazione e pubblicazione di guida rapporti e materiale didattico e misure concernenti informazione, comunicazione e copertura mediatica di iniziative sostenute da ”EaSi”
  • attività di informazione e comunicazione
  • sviluppo e manutenzione di sistemi di informazione, volti a scambio e diffusione di informazioni su politica e legislatura UE e mercato del lavoro

c) spese relative a:

  • funzionamento principali reti a livello UE le cui attività connesse ad obiettivi “Progress” contribuendo al loro conseguimento
  • sviluppo capacità di Amministrazioni nazionali e servizi specializzati responsabili di promozione mobilità geografica designati da Stati membri ed operatori di microcredito
  • organizzazione gruppi di lavoro composti da rappresentanti nazionali, incaricati di monitorare attuazione diritti UE
  • creazione reti e cooperazione tra: Organismi specializzati ed altre parti interessate; Autorità nazionali, regionali e locali; servizi per impiego a livello UE
  • osservatori a livello UE anche per principali sezioni tematiche di “Progress”
  • scambio di personale tra Amministrazioni nazionali

Attività di Progress possono beneficiare di contributo pari a 80% spesa ammissibile (Contributo superiore solo “in circostanze eccezionali debitamente giustificate)

–          18% a “Eures” da ripartire per: 32% ad azione trasparenza di colture e domande di lavoro e relative informazioni per chi cerca ed offre lavoro; 30% ad azione sviluppo servizi di assunzione e collocamento lavoratori mediante intermediazione tra offerta e domanda di lavoro a livello UE (in particolare programmi di mobilità); 18% ad azione partenariato transfrontaliero. Importi residui ripartiti tra le suddette azioni in base a necessità. Finanziate:

a) sviluppo di partenariati transfrontalieri “Eures” e relative attività

b) fornitura di informazioni, consulenza e servizi di assunzione e collocamento per lavoratori transfrontalieri

c) sviluppo di piattaforme digitali multilingue per intermediazione tra offerta e domanda di lavoro

d) sviluppo di programmi mirati a mobilità per riempire posti vacanti dove sono individuate carenze del mercato del lavoro e/o aiutare lavoratori propensi a mobilità e dove individuata chiara necessità economica

e) apprendimento reciproco tra attori “Eures” e formazione di consulenti “Eures”, compresi consulenti per partenariati transfrontalieri

f) attività di informazione e comunicazione per sensibilizzare in merito a vantaggi di mobilità geografica e lavorativa, nonché attività e servizi forniti da “Eures”

Attività di “Eures” possono beneficiare di contributo pari a 95% spesa ammissibile (Contributo superiore solo “in circostanze eccezionali debitamente giustificate)

–          21% a “Microfinanza e imprenditoria sociale” da ripartire per: 45% ad azione microfinanziamenti per categorie vulnerabili e microimprese; 45% ad azione per imprenditoria sociale. Importi residui ripartiti tra le suddette azioni in base a necessità. Finanziate azioni per:

a) facilitare: accesso a microfinanza per persone vulnerabili che hanno perso o rischiano di perdere posto di lavoro o incontrano difficoltà ad entrare/rientrare sul mercato del lavoro, o rischiano esclusione sociale e si trovano in posizione svantaggiata per accesso al credito convenzionale e desiderano avviare o sviluppare propria microimpresa; accrescere disponibilità per microimprese a favore di loro avvio e sviluppo (in particolare microimprese che occupano persone vulnerabili)

b) sviluppare capacità istituzionale di operatori di microcredito

c) sostenere sviluppo mercato di investimento sociale ed agevolare accesso al credito per imprese sociali mettendo a disposizione equity, quasi equity, strumenti di prestito o sovvenzioni fino a 500.000 € per imprese sociali con fatturato o bilancio annuo inferiore a 30.000.000 € e non siano imprese di investimento collettivo

d) sostenere microfinanza ed imprese sociali, anche ai fini sviluppo di capacità istituzionali, in particolare mediante strumenti finanziari e sovvenzioni

Attività “Microfinanza” possono beneficiare di contributo pari a 100% spese ammissibili, compresi obblighi di pagamento nei confronti di intermediari finanziari (vedi perdite derivanti da garanzie, spese di gestione per entità che garantiscono contributo UE). Strumenti finanziari forniti tramite veicolo di investimento dedicato finanziabile con fondi “EaSi” e/o da altri investitori, che può fornire prestiti, capitali di rischio (fornito sotto forma di partecipazioni aperte, associazioni in partecipazione, prestiti partecipativi, combinazione dei vari tipi di partecipazione), strumenti di condivisione del rischio ad intermediari o provvedere al finanziamento diretto di imprese sociali

Tassi di interesse per microcrediti commisurati a beneficio del sostegno e giustificabili in relazione a rischi sottoscritti e costo effettuato di finanziamento connessi a credito. Rimborsi annuali generati da strumento finanziario assegnati a questo fino a 1/1/2024, mentre entrate iscritte in bilancio UE, previa detrazione costi di gestione e tasse. A conclusione di accordi o periodo di investimento del veicolo specializzato, saldo dovuto è versato su bilancio UE

BEI e FEI e Gestori di fondi concludono accordi scritti con Organismi pubblici e privati, in cui definiti obblighi dei soggetti erogatori di usare risorse messe a disposizione in “Microfinanza”, fornendo informazioni per stesura relazioni annuali su stato di attuazione

Commissione può destinare nell’ambito di tali Assi fino a 2% per spese di funzionamento programma, quali assistenza tecnica e/o amministrativa (in particolare per missione contabile, traduzioni, riunioni di esperti), attività di informazione e comunicazione a favore di Commissione e beneficiari (compresa quella istituzionale relativa a priorità delle politiche UE in materia).

Esclusa duplicazione di finanziamenti per stessi costi ammissibili

Stanziamenti annuali definiti da Parlamento europeo nell’ambito di dotazione di cui sopra. Commissione può decidere riassegnazioni dei fondi tra Assi ed al loro interno tra singoli azioni tematiche, qualora: fondi superano importo indicativo fissato per questi tra 5% e 10%; necessità dettata da evoluzione del contrasto socio economico o risultati di valutazione intermedia

Contributo concesso sotto forma di convenzione di sovvenzione, in cui precisare quale parte del contributo finanziario UE basata su rimborso dei costi ammissibili e quale parte basata su tassi forfetari, costi unitari o importi forfetari

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