DOCUP FONDI UE

DOCUP FONDI UE (D.A. 22/16)  (prog17)

Soggetti interessati:

Regione Marche

Iter procedurale:

Assemblea legislativa delle Marche con Delibera 22 del 19/4/2016 ha approvato il “Documento strategico per la programmazione unitaria” (DOCUP) dei Fondi comunitari 2014/20 (FESR, FSE, FEASR, FdC) comprendente:

–          introduzione in cui, oltre a richiamare la normativa di riferimento e gli indirizzi di programmazione della UE (crescita intelligente, sostenibile, inclusiva), si evidenziano alcuni dati considerati rappresentativi della Regione Marche per conseguire obiettivi UE, quali: spesa in ricerca e sviluppo; tasso di abbandono scolastico; livello di istruzione terziario superiore; percentuale di energia rinnovabile sui consumi di energia; persone a rischio o in situazione di povertà; azioni di integrazione/complementarietà a livello istituzionale, territoriale, finanziaria con altre risorse; Macroregione Adriatico Ionica individuata come opportunità di crescita ed integrazione; sviluppo urbano inteso come priorità trasversale; attivazione percorso di rafforzamento amministrativo e semplificazione procedurale

–          analisi di contesto riguardante evoluzione di: popolazione residente ed in età attiva; sistema produttivo; agricoltura ed agroalimentare (in particolare occupati di industria alimentare e valore aggiunto, bilancia commerciale ed export, imprese agricole iscritte a Camera di Commercio con relativa produzione, struttura di forza lavoro); ricerca ed innovazione (in particolare sviluppo di banda larga ed utilizzo di ICT); export; sistema del credito; tassi di occupazione e disoccupazione; giovani NEET; percettori di ammortizzatori sociali; flessibilità del lavoro e conciliazione; immigrati; povertà; istruzione; territorio e rischi ambientali (in particolare alluvioni, fenomeni franosi, erosione costiera); consumi di energia elettrica; ambiente e clima (in particolare Parchi nazionali e regionali, agrobiodiversità, tutela paesaggio rurale, desertificazione); trasporto merci e passeggeri su gomma (consumi di carburante); offerta culturale (in particolare musei, aree archeologiche, monumenti) e turistica (turismo balneare, culturale, religioso, enogastronomico)

–          nuova politica di coesione, riguardante per:

1)       FESR dove risorse concentrate per almeno 80% (di cui almeno 5% per azioni da attuarsi nelle aree urbane) a conseguire seguenti priorità: rafforzamento di ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione; miglioramento accesso a ICT e loro impiego; promozione competitività delle piccole e medie imprese; sostegno a transizione verso economia a bassa emissione di carbonio (almeno 20% risorse)

2)       FSE dove risorse concentrate per almeno 80% su un massimo di 5 priorità relative ad obiettivi tematici 8-9 (almeno 20% delle risorse), 10-11

3)       FEASR PSR dove risorse concentrate per almeno: 30% su priorità 2 (potenziare redditività di aziende e competitività di agricoltura, anche promuovendo tecniche innovative e gestione sostenibile di foreste) e 3 (promuovere organizzazione di filiera alimentare, compresa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, benessere animali, gestione di rischi nel settore agricolo); 40% su priorità 4 (preservare, valorizzare, ripristinare ecosistemi connessi ad agricoltura e silvicoltura) e 5 (incentivare uso efficiente di risorse e passaggio ad economia a basse emissioni di carbonio e resilienti al clima nel settore agroalimentare e forestale); 18% su priorità 6 (inclusione sociale, riduzione di povertà, sviluppo economico di zone rurali); 8% su priorità 1 (trasferimento delle conoscenze ed innovazione nel settore agricolo, forestale ed in zone rurali)

4)       ITC (cooperazione territoriale europea) dove risorse concentrate su priorità relative al trasferimento di buone pratiche e ad agevolare investimenti a favore di crescita ed occupazione

–          priorità strategiche regionali incentrate su seguenti obiettivi tematici (OT):

1)       ricerca ed innovazione a cui destinati 152.100.000 €, di cui 114.000.000 € da FESR e 38.000.000 € da FEASR PSR, finalizzati a: più stretto raccordo tra imprese e mondo della ricerca; partecipazione di attori marchigiani a Cluster e piattaforme nazionali;proiezione internazionale delle reti locali di ricerca; applicazione industriale dei risultati di ricerca per immettere sul mercato nuovi prodotti o introdurre innovazioni di processo, organizzative e di marketing; sviluppo di nuove idee imprenditoriali (in particolare nei settori ad elevata tecnologia ed alta intensità di conoscenza), anche tramite costituzione di spin off accademici e start up (Gruppi operativi nel caso di PSR). Sostegno ad innovazione dovuta a misure di informazione, formazione, consulenza rivolte a migliorare livello conoscitivo di imprenditori

2)       migliorare accesso a ICT a cui destinati 46.300.000 €, di cui 24.300.000 € da FESR e 22.000.000 € da FESR PSR finalizzati a: potenziare rete telematica esistente fino a 100 Mbyt nei distretti produttivi con specializzazioni per cui banda ultra larga è essenziale; sviluppo di nuovi servizi amministrativi digitali; interventi in aree rurali interne e montane con diffusione di servizi digitali a supporto di imprenditori e cittadini (servizi di digitalizzazione dei processi amministrativi, accesso a documenti ed archivi informatici, certificati di autenticazione a firma digitale)

3)       competitività delle PMI a cui destinati 247.700.000 € di cui 67.000.000 € da FESR e 179.900.000 € da FEASR PSR finalizzati per FESR a: consentire a territori colpiti da crisi di recuperare gap sul piano di investimenti ed occupazione orientando sviluppo verso qualità di prodotti per aumentare presenza su mercato; offrire nuovi servizi /prodotti legati al patrimonio regionale in modo da soddisfare domanda turistica; favorire accesso di imprese a risorse esterne per finanziare investimenti. Nel caso di FESR PSR si punta a valorizzare produzioni di qualità, riorientamento produttivo verso attività a più elevato valore aggiunto; impegno di azienda in fasi successive a produzione; integrazione di attività agricola con altre attività complementari (compresa energia da fonti rinnovabili), aggregazione di filiera

4)       economia a bassa emissione di carbonio a cui destinati 100.800.000 €, di cui 65.400.000 € da FESR e 35.400.000 € da FEASR PSR finalizzati per FESR a: riduzione consumi di energia elettrica in edifici pubblici e strutture produttive; realizzare progetti pilota per sostenere filiera delle biomasse; ridurre impatto dei trasporti su ambiente (introduzione di mezzi meno inquinanti, utilizzo del trasporto pubblico). Per FESR PSR si punta a: gestione sostenibile di foreste, anche mediante interventi per riduzione rischi di incendio e realizzazione di nuove superfici forestali; impianti di piccole dimensioni per produzione di energia rinnovabile che sfruttano sottoprodotti agricoli e delle lavorazioni agroindustriali locali, nonché biomassa legnosa; riduzione consumi energetici in impianti e strutture produttive agricole ed agroalimentari 

5)       clima e rischio a cui destinati 107.300.000 €, di cui 22.800.00 € di FESR e 84.500.000 € di FEASR PSR finalizzati per FESR a: contrastare cause di dissesto idrogeologico (interventi su porzioni limitate di territori investiti negli ultimi anni da fenomeni di arretramento della costa, aste fluviali in prossimità di centri urbani ed aree produttive). Per FEASR PSR si punta a: interventi integrati di area volti a rallentare deflusso di acque e favorirne scorrimento nei corsi di acqua (opere di regimazione delle acque per preservare coltivabilità dei terreni agricoli, assorbimento di acqua, prevenzione di allagamenti, realizzazione/miglioramento opere volte a contenere erosione di sponde, creazione di fossi, siepi, fasce inerbite per contrastare fenomeno di erosione mediante accordi agroambientali di area)

6)       tutela e valorizzazione del patrimonio, a cui destinati 120.100.000 € di cui 32.600.000 € di FESR e 87.500.000 di FEASR PSR finalizzati per FESR a: mettere in rete patrimonio regionale in modo da ridurre costi di manutenzione e rendere più spendibile offerta culturale; diversificare offerta turistica (in particolare turismo responsabile). FEASR PSR punta a: salvaguardia, ripristino e miglioramento di biodiversità, in particolare in area Natura 2000 (creazione di siepi, filari, fasce inerbite in collegamento con Rete Ecologica Marche); sostegno integrativo al reddito delle aziende agricole in zona montana; tutela e valorizzazione del patrimonio di risorse genetiche animali e vegetali minacciate di estinzione; diffusione tecniche di produzione sostenibile (in primo luogo agricoltura biologica); impiego più razionale di acqua nel settore agricolo e incremento capacità di accumulo di acqua

7)       occupazione, a cui destinati 193.300.000 € di cui 184.400.000 € di FSE e 10.900.000 € di FEASR PSR finalizzati per FSE a: inserimento lavorativo di soggetti in cerca di impiego; potenziamento servizi per lavoro; adattabilità dei lavoratori; riduzione numero di disoccupati di lunga durata, incrementando tassi di occupazione e prevenire espulsioni di manodopera da industria locale. FEASR PSR punta a: sostenere avvio di nuove attività imprenditoriali operanti nei settori turistici, ambientali, culturali, sociali, servizi avanzati legati a TIC  

8)       inclusione sociale, a cui destinati 111.960.00 € di cui 51.400.000 € di FSE e 61.560.000 € di FEASR PSR, finalizzati per FSE a: favorire occupazione di disoccupati appartenenti a categorie svantaggiate; promuovere sviluppo inclusivo di economia regionale; potenziare servizi erogati da ambiti territoriali. FEASR PSR punta a: sviluppo programmato dal basso (approccio Leader) per sviluppo economico, creazione di occupazione, ampliare accesso della popolazione ai servizi, garantire implementazione di interventi con partecipazione attiva di Enti locali

9)       istruzione e formazione, a cui destinati 37.600.000 € di cui 33.400.000 € di FSE e 4.200.000 € di FEASR PSR finalizzati per FSE a: qualificare capitale umano (interventi contro dispersione scolastica, IFTS). FEASR PSR punta a: finanziare corsi per migliorare potenziale umano di persone impegnate in settori agricolo, alimentar e forestale, gestione del territorio, PMI operanti in aree rurali

10)    capacità istituzionale, a cui destinati 11.100.000 € di FESR finalizzati alla formazione di stakeholder locali, manutenzione evolutiva di alcuni sistemi informativi, miglioramento efficienza di sistema giudiziario e Amministrazione pubblica (anche per migliorare gestione fondi strutturali)

11)     aree urbane, a cui destinati 17.700.000 € di FESR finalizzati a: rafforzare ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione (4.040.000 €); promuovere competitività di PMI (800.000 €); sostenere transizione verso economi a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (8.030.000 €); tutelare ambiente e promuovere uso efficiente di risorse (4.700.000 €). Obiettivo è quello di: modernizzare servizi urbani per residenti ed utilizzatori di città tramite azioni di mobilità e logistiche sostenibili ed interventi di risparmio energetico e fonti rinnovabili; attrarre insediamenti di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza in città; tutelare ambiente e valorizzare risorse culturali ed ambientali con azioni volte a recuperare e valorizzare patrimonio storico ed architettonico

12)    aree interne, a cui destinati 22.700.000 € di cui 6.800.000 € di FESR, 5.300.000 € di FEASR PSR, 3.000.000 € di FSE, 7.500.000 € di risorse nazionali (scuola, mobilità, salute) finalizzati a contrastare processo di marginalizzazione delle aree interne con perdita di popolazione e dei servizi offerti in queste. Individuate alcune aree pilota (quali Area Basso Appennino Pesarese ed Anconetano, Area Maceratese, Area Ascoli Piceno) la cui delimitazione riportata in BUR 50/16

–          programma di governo 2015/20 con priorità di azione riguardanti: lavoro ed occupazione; diritto e salute; turismo, cultura, ambiente; trasporto pubblico; sistema infrastrutturale e telematico; processi di internazionalizzazione delle imprese; settori agricolo ed ittico. Priorità da conseguire tramite sviluppo di sinergie tra i vari finanziamenti UE (FESR, FSE, FEAMP, FEASR PSR) ed opportunità di Macroregione Adriatico Ionica, in merito a:

  1. a) FESR interviene per incrementare opportunità di accesso al mercato del credito da parte di PMI (Patrimonializzazione nuove imprese con priorità per quelle ricadenti in aree di crisi; potenziamento sistema di garanzie pubbliche tramite Consorzi Fidi). FSE prevede azioni a supporto di creazione di nuova imprenditorialità (erogazione di contributi a fondo perduto strumenti di ingegneria finanziaria). FEASR PSR può erogare aiuti tramite strumenti finanziari da istituire
  2. b) FESR interviene per promuovere: diffusione di nuove tecnologie digitali; ammodernamento tecnologico; introduzione di modalità evolute di design ed ecodesign; innovazione commerciale; tutela proprietà intellettuale; tracciabilità dei prodotti; collaborazione tra PMI ed Università/Enti di ricerca per progetti di sviluppo sperimentale. FSE interviene per potenziare capacità innovative del sistema produttivo regionale, tramite: interventi di alta formazione (IFTS, Master); borse di ricerca; realizzazione percorsi di dottorato (anche in collaborazione con mondo industriale). FEASR PSR sostiene sperimentazione riguardante: tutela di biodiversità; servizi ecosistemici; funzionalità del suolo e gestione sostenibile delle risorse idriche; tecniche a basso impatto ambientale e biologiche; mitigazione dei cambiamenti climatici e loro adattamento; risparmio energetico ed uso di energie rinnovabili; tutela di assetto idrogeologico del territorio; qualità e sicurezza di prodotti alimentari e cibi funzionali per dieta sana ed equilibrata; innovazione sociale in aziende agricole tramite costituzione di Gruppi operativi
  3. c) FESR sostiene qualificazione di offerta di lavoro in sintonia con domanda di professionalità espressa da imprese. FSE attua interventi formativi, tenendo conto di fabbisogni e settori di specializzazione produttiva ritenuti prioritari, contrasto al rischio di emarginazione (interventi tarati a caratteristiche di popolazione target), agevolazione inserimento occupazionale e permanenza nel lavoro di persone fragili, con priorità di intervento a favore di: fasce di popolazione maggiormente colpite da crisi (giovani, donne e lavoratori oltre 45 anni); potenziamento sistema di incrocio tra domanda ed offerta di lavoro; servizi di orientamento; rafforzamento legame tra sistema produttivo, formazione ed istruzione. FEASR PSR interviene a sostegno di occupazione tramite insediamento giovani e priorità a progetti che garantiscono creazione di posti di lavoro
  4. d)accesso a tecnologie di informazione e comunicazione (TIC). FESR interviene su: potenziamento di linee principali che consentono connetività in banda ultra larga in grado di raggiungere aree urbane a più alto insediamento produttivo; infrastrutture con reti di banda superiore a 100 Mbs al servizio di distretti industriali; realizzazione piattaforma regionale cloud a supporto di servizi telematici di Amministrazioni pubbliche; sostegno di filiera di innovazione digitale per migliorare competitività sistemi produttivi territoriali. FEASR PSR interviene a: completare rete con linee di larghezza di banda inferiore nelle aree rurali (comunque oltre 30 Mbs); realizzare servizi telematici innovativi da parte di Amministrazioni pubbliche in aree rurali rivolti a comunità locali ed operatori economici; sostegno di progetti integrati locali. FSE provvede ad azioni formative che sviluppano competenze digitali di utenza anche tramite formazione a distanza, nonché a promozione di laboratori (anche multimediali) nelle scuole. Amministrazione pubblica provvede a: attuare interventi su infrastrutture in fibra ottica; consultare periodicamente operatori di telecomunicazione di rete fissa, mobile e wireless, al fine di raccogliere loro manifestazione di interesse per acquisire diritti di uso su infrastrutture di telecomunicazione; aggiornare piani di intervento per favorire diffusione di infrastrutture abilitanti di banda ultra larga e superamento digital divide in aree mancanti di servizi a banda larga; eseguire interventi di digitalizzazione dei processi amministrativi attuati con FESR, mentre servizi offerti ai cittadini ed imprese nell’ambito di progetti locali nelle aree rurali a carico di FEASR PSR
  5. e) FESR attua azioni di promozione su mercati globali, con interventi di medio lungo periodo e internazionalizzazione di prodotto e/o processo, sostegno ad imprese per acquisto di servizi di internazionalizzazione, partecipazione ad iniziative economiche su mercati esteri. FSE implementa azioni di formazione continua per forze lavoro occupate, nonché borse di lavoro e ricerca o dottorati industriali attivati su tematiche connesse ad export. FEASR PSR sostiene azioni promozionali di prodotti agricoli di qualità nel mercato UE, favorendo azioni di incoming, partecipazione di imprese a manifestazioni in Paesi UE, iniziative promozionali dei territori rurali tramite GAL ed iniziative di cooperazione transnazionale
  6. f)sviluppo integrato di aree interne e rurali. Promossa governance di integrazione per tutte le aree rurali, tramite GAL con interventi finanziabili in campo ambientale (FESR interviene al miglioramento di patrimonio in aree ad alta attrattiva naturale. FEASR PSR sostiene aziende agricole che si impegnano a tutela del territorio e biodiversità, turismo ambientale), culturale (FESR interviene nel recupero e valorizzazione del patrimonio storico nelle aree non incluse in GAL, dove agisce FEASR PSR), capacità produttiva (FESR valorizza elementi di attrattiva turistica; FSE attua interventi formativi a sostegno di servizi alle persone nelle aree rurali; FEASR PSR interviene a promuove produzioni agroalimentari di qualità e tipiche e promozione dei territori rurali)
  7. g)tutela del territorio e prevenzione dei rischi idrogeologici. FESR interviene su foci di fiumi in centri urbani per tutelare coste e centri urbani. FEASR PSR punta a prevenire rischio di danno a terreni agricoli
  8. h) FESR interviene per migliorare efficienza energetica di edifici pubblici, incentivare investimenti per ridurre consumi energetici e produzione di energia da fonti rinnovabili da parte di imprese produttive. FEASR PSR interviene nel risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile nel settore agricolo ed agroalimentare tramite impianti di produzione di energia da biomasse con materia prima di produzione locale (In caso di biomassa forestale impianti di non oltre 250 kW elettrici)
  9. i)aree di crisi. FESR sostiene investimenti produttivi, anche di diversificazione e qualificazione coordinati con interventi FSE (Formazione continua, sostegno a creazione impresa, borse di studio, aiuto ad assunzioni) che prevede incremento occupazionale
  10. j)sviluppo  FESR interviene in città di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro, Fano per modernizzare servizi urbani per residenti ed utilizzatori di città (azioni di mobilità e logistica sostenibile, interventi su risparmio energetico e fonti rinnovabili); rafforzamento di filiere produttive globali tramite insediamento di nuove imprese (specie ad alta intensità di conoscenze), tutela ambiente e valorizzazione di risorse culturali (recupero e valorizzazione patrimonio storico ed architettonico) per rafforzare ruolo di tali città come destinazione turistica. FSE azioni formative per conseguire i suddetti obiettivi
  11. k)servizi  FEASR PSR interviene sostenendo Enti locali ed Associazioni che eseguono investimenti in: strutture per erogazione di servizi sociali, servizi educativi fuori da obbligo scolastico, servizi per cura di anziani, servizi per tempo libero (sport, salute); imprese operanti nel settore sociale tramite aiuti ad avviamento di attività imprenditoriali; investimenti strutturali da parte di imprese agricole o meno in erogazione di servizi educativi, socio-assistenziali, socio-sanitari. FSE punta ad ampliare offerta di servizi sociali erogati da Ambiti territoriali tramite contributo al potenziamento di strutture: cooperazione territoriale di programmi a gestione diretta UE, a cui Regione Marche partecipa quali: PO di cooperazione transfrontaliera Aralia – Croazia; PO di cooperazione transfrontaliera MED ed Adriatico Ionico (Adrion); PO di cooperazione interregionale Interreg Europa. Coordinamento con altri strumenti di finanziamento europeo ed in particolare Horizon2020 (Sistema integrato di ricerca), COSME (accrescere competitività PMI sui mercati, anche internazionali); Creative Europa (programma dedicato al settore culturale e creativo); LIFE 2014/20 (in particolare azione per clima ed adattamento ai cambiamenti climatici); Azioni Marie Curie (sostegno a dottorati industriali in modo da combinare ricerca accademica con lavoro in azienda); EASI (Programma per occupazione ed innovazione sociale in modo da combattere emarginazione e povertà o migliorare condizioni di lavoro); ERASMUS + (Programma per istruzione, formazione, gioventù, sport incentrato su apprendimento permanente, divulgazione diritto UE, sostegno a sport)
  12. l)EUSAIR dove Regione Marche partecipa ad iniziative su nuove tecnologie o turismo (sostegno al brand Adriatico ionico), investendo con FESR Marche su:

Ø       1° Pilastro relativamente a: sviluppo di filiere con investimenti in ricerca ed innovazione; sviluppo di blue tecnologies; sviluppo protezione internazionale dei distretti operanti; costituzione di sistemi e reti integrate ad elevato contenuto tecnologico; ammodernamento e razionalizzazione dei processi produttivi PMI; trasformazione e commercializzazione; internazionalizzazione di Cluster esistenti e creazione di Cluster dedicato a blue economy; creazione di piattaforme tecnologiche per ricerca e innovazione; facilitazione accesso al credito; affinamento di procedure di early warning per riduzione rischio idrogeologico ed erosione costiera e piani di protezione civile. FSE favorisce interventi a sostegno di formazione di operatori pubblici, informatizzazione di procedure di gestione e monitoraggio di politiche attive del lavoro

Ø       2° Pilastro relativamente a: migliorare accesso a TIC mediante affinamento procedure di early warning e piani di protezione civile con digitalizzazione processi amministrativi e diffusione di servizi digitali

Ø       4° Pilastro relativamente a: promozione di prodotti e servizi turistici (ruralità, prodotti agroalimentari e di pesca, prodotti artigianali); promozione e commercializzazione del prodotto turistico Adriatico Ionico anche tramite nuove tecnologie e social network che consolidi immagine sostenibile di qualità di area Adriatico Ionica; promozione competitività di PMI anche in forma di partnership pubblico privato per realizzazione progetti di sviluppo turistico pluriennali per aree di attrazione strategiche, tipologia di prodotto; sostegno ad imprese culturali e creative; processi di smart specialization, valorizzando piattaforme di innovazione (attivazione sistemi di accesso al credito, formazione continua e mobilità, creazione incubatori di impresa e distretto di creatività area Adriatico Ionica)

Ø       miglioramento accesso a TIC tramite attivazione piattaforme tecnologiche per ricerca ed innovazione, strategia di preservazione di beni culturali ed ambiente mediante uso di tecnologie avanzate

Ø       preservazione e sostegno ad ambiente mediante promozione di fruibilità di aree strategiche con potenzialità inespresse, puntando a destagionalizzazione, nonché al patrimonio culturale e naturale da parte di turisti (Migliorare accesso ad informazioni anche avvalendosi di nuove tecnologie web2.0)

FSE Marche interviene  in progetti transnazionali al riguardo (in particolare nella costituzione in Regione di scuola di formazione per funzionari pubblici)

FEASR PSR contribuisce a strategia EUSAIR e Macroregione Adriatico Ionica (collegamento zone costiere con zone rurali) ed in particolare a seguenti priorità: salvaguardia, ripristino, sostegno a biodiversità vegetale ed animale, comprese zone Natura 2000, zone a vincoli naturali, agricoltura ad alto valore naturalistico; migliore gestione risorse idriche, compresa gestione di fertilizzanti e pesticidi; produzione integrata e biologica; inerbimento permanente; creazione margini erbosi multifunzionali; servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia di foreste; investimenti non produttivi connessi ad adempimento di obiettivi agro-climatico-ambientali; trasferimento e diffusione di buone pratiche agricole e tecniche agricole sostenibili. Priorità connesse con obiettivi di EUSAIR relativi a fondi diffuse di inquinamento (nitrati di origine agricola) per ridurre uso di fertilizzanti e riciclaggio di nutrienti; conservazione di ecosistemi terrestri (elementi di paesaggio per conservazione uccelli migratori); turismo sostenibile (migliorare qualità di strutture turistiche di aree rurali in modo da aumentare tipologie di offerta e diversificare forme di ospitalità sul territorio). FEASR PSR punta a sostenere Gruppi operativi (GO) impegnati a realizzare progetti innovativi collegati con: Rete Rurale Nazionale; Rete Europea EIP; altri network regionali (come ERIAF e Macroregione Adriatico Ionica)                   

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