DEFR

DEFR (D.A. 15/12/15)                                (prog 07)

 

Soggetti interessati:

Amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini.

Iter procedurale:

Assemblea  Legislativa della Regione Marche ha approvato, con delibera amministrativa del 15/12/2015 il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) che prevede, tra l’altro:

  • Missione 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, comprendente:
  • sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare (PSR Marche 2014/2020) in cui si prevede di sostenere le seguenti priorità:
  • promuovere il trasferimento di conoscenza ed innovazione nel settore agricolo, forestale, zone rurali
  • potenziare redditività delle aziende agricole e competitività di agricoltura in ogni sua forma, promuovendo tecniche agricole innovative e gestione sostenibile delle foreste
  • promuovere organizzazione di filiera alimentare, compresa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, benessere degli animali, gestione rischi nel settore agricolo
  • preservare, ripristinare, valorizzare ecosistemi connessi ad agricoltura e silvicoltura
  • incentivare uso efficiente delle risorse e passaggio ad economia a bassa emissione di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale
  • adoperarsi per inclusione sociale, riduzione della povertà, sviluppo economico delle zone rurali, favorendo l’aggregazione sul territorio di soggetti pubblici e privati intorno a queste priorità, affinchè possano meglio incidere sulle strategie di crescita economica e diffusione dei servizi in ambito locale. Particolare attenzione ai Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PIL), con costituzione di Associazioni pubbliche e private per loro gestione (bando multi misura per sostegno PIL con soggetto promotore del progetto). Previsti per sostegno alle strategie di sviluppo locale di tipo non partecipativo 12.500.000 €, a cui si aggiungono 22.000.000 e per infrastrutture ed accesso a banda larga

Per sviluppo locale di tipo partecipativo (LEADER) si prevede la costituzione di 6 GAL (Gruppi di Azione Locale) che dovranno effettuare interventi per stimolare la crescita, sostenibilità ambientale e socio economica delle aree rurali, soprattutto tramite:  sviluppo di infrastrutture locali (compresa banda larga ed ultra veloce, energie rinnovabili, infrastrutture sociali); servizi di base nelle aree rurali; rinnovamento di villaggi (compreso restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di borghi e paesaggi rurali); servizi alla popolazione (compreso accesso alle tecnologie di informazione/comunicazione); piccole infrastrutture per turismo, cultura, sport tempo libero, centri di aggregazione; servizi per cura di giovani ed anziani; utilizzo di energie rinnovabili e di risparmio energetico.

Gestione del lupo sia attraverso adeguati risarcimenti dei danni provocati al bestiame, sia tramite sostegno a recinzioni per prevenirne attacchi.

  • Settore caccia e pesca. A seguito della soppressione delle Province, si dovrà procedere a riorganizzazione di attività faunistica e pesca sportiva con nuova definizione dei compiti assegnati ad Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) compresa erogazione dei contributi ad agricoltori per danni causati da fauna  In materia di pesca sportiva in acque interne, si procederà a modificare la legge, anche avvalendosi della collaborazione scientifica di Università di Camerino. Particolare attenzione sarà riservata alla pesca marittima, i cui obiettivi saranno quelli di migliorare la competitività del settore ittico, favorire la pesca sostenibile, promuovere il distretto del Medio Adriatico, da conseguire attraverso le seguenti politiche di intervento:
  • campagne promozionali di valorizzazione delle produzioni ittiche locali
  • attenta programmazione e gestione delle risorse FEAMP
  • inserimento dei giovani per favorire ricambio generazionale
  • semplificazione amministrativa del settore
  • adozione piani di gestione delle risorse ittiche per specie e tipologia di pesca
  • attuazione campagne di sensibilizzazione ecologica nei confronti di operatori ittici
  • promozione costituzione di Associazioni, Consorzi, cooperative per autogestione delle risorse, con approccio bottom up
  • avvio contatti con Paesi e Regioni limitrofe per costituzione di unico distretto con regole di pesca condivise
  • attivazione sinergie con Macro Regione Adriatica
  • promozione costituzione di Gruppi di Azione Locali nel settore pesca (FLAG)

Risorse a disposizione sono costituite da fondi UE, nazionali e regionali.

In merito all’ambito specifico della pesca si punta a realizzare:

  • interventi di sostegno ad investimenti produttivi nell’ammodernamento di pescherecci, nello sviluppo di acquacoltura, ed a favore di imprese di trasformazione e commercializzazione
  • interventi di sostegno ad investimenti per la diversificazione del reddito di pescatori, tramite sviluppo di attività complementari
  • sviluppo ed ammodernamento di porti, luoghi di sbarco, sale per vendita
  • sostegno alla redazione piani di gestione delle risorse ed alle Organizzazioni di produttori
  • incentivi per la formazione professionale ed acquisizione di nuove competenze professionali
  • istituzione di partenariati con Istituti scientifici per: gestione ed elaborazione dei dati; attivazione di studi e progetti pilota; diffusione delle conoscenze e risultati della ricerca
  • sostegno alla creazione di Gruppi di Azione costiera appartenenti al settore della pesca ed attuazione di strategie di sviluppo locale
  • sostegno a campagne promozionali di produzioni ittiche locali

Nel programma di intervento occorre comprendere anche controlli in loco di II livello su PSR e FEAMP, al fine di verificare  la correttezza della spesa effettuata. Al riguardo si dovrà procedere al campionamento ed esecuzione, di controlli in loco, sia prima di liquidare le somme dovute ai beneficiari, sia expost (dopo liquidazione aiuto), al fine di utilizzare la maggiore entità possibile di risorse UE, evitando l’applicazione di sanzioni  “per errori formali”.

Disponibilità finanziaria deriva dal Fondo europeo affari marittimi e pesca (FEAMP) per 22.000.000 € nel periodo 2014/2020.

  • Misura 7 Turismo, comprendente:
  • sviluppo e valorizzazione del turismo, al fine di favorire potenziamento delle Marche come destinazione turistica, aumentando il tasso di presenze italiane e straniere nella Regione, nonchè sviluppare sinergie tra comparti (turismo, cultura, enogastronomia, ambiente), in modo da rafforzare competitività in tutti i settori. Politiche da intraprendere con le risorse disponibili riguardano:
  • sviluppo di organizzazione turistica regionale tramite: attivazione nuovo modello organizzativo, anche ai fini della creazione DMO Marche Turism e DMO territoriali; funzionamento e coordinamento di Uffici turistici territoriali; revisione delle funzioni di Osservatorio regionale turismo
  • promozione commerciale sul mercato italiano e straniero della destinazione Marche tramite 6 Cluster turistici e 7 Network turistici in sinergia con operatori incoming Marche accreditati a banca dati regionale
  • sviluppo del sistema informativo integrato digitale Marche turism
  • potenziamento dell’accoglienza turistica, tramite: formazione del personale; aggiornamento degli Albi e professioni turistiche; concessione contributi per riqualificazione delle strutture ricettive; modernizzazione tecnologica; innovazione marchi di qualità; spese per eventi colturali e territoriali capaci di attrarre turismo; concessione contributi a Comuni per realizzare aree di sosta riservate ad autocaravan/camper
  • politica regionale unitaria sul turismo riguardante in particolare:
  • funzionamento rete di Uffici di informazione turistica (IAT), compresa loro informatizzazione e valorizzazione delle tipicità locali
  • promozione di qualità, sostenibilità ed accessibilità delle strutture ricettive, anche tramite gestione di un marchio di qualità, in collaborazione con UnionCamere ed Associazioni di categoria
  • organizzazione corsi di formazione per esercenti attività turistiche e gestori di strutture recettive, al fine di dotare i servizi di accoglienza di personale giovane qualificato
  • concessione di contributi ad imprese turistiche per qualificazione, modernizzazione tecnologica ed innovazione delle strutture ricettive
  • creazione reti di prodotti turistici omogenei ed integrati, con riferimento ai Cluster individuati, tramite il finanziamento di opere strutturali e servizi sul territorio relativi a: cicloturismo; turismo religioso; valorizzazione delle risorse termali; servizi relativi al Made in Marche, inteso come valorizzazione del “gusto a km 0” e dello “shopping di qualità”
  • sostegno ad eventi ed itinerari “accoglienza di qualità”, tramite: promozione di eventi e manifestazioni di rilievo in grado di intercettare nuovi flussi turistici (anche dall’estero); creazione di percorsi ed itinerari turistici omogenei ed integrati, connotati da elementi  di qualità e specificità
  • promozione rete dei Comuni Bandiera Arancione e Bandiera Blu, tramite organizzazione di eventi  dedicati, in cui promuovere la peculiarità della loro offerta turistica in forma sinergica
  • promozione “destinazione Marche” in Italia ed all’estero, con azioni on line e off line
  • esecuzione azioni di sistema legate a: Quadro Strategico Nazionale; Piano straordinario per mobilità turistica; progetti interregionali ed a quelli di eccellenza

Al riguardo saranno utilizzati 23.748.476 € dal POR FESR nonché altri fondi da FEASR PSR e FEAMP

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