CREL

CREL (L.R. 15/08; D.A. 28/10/2015; DDS 08/07/2015)  (enti48)

Soggetti interessati:

Lavoratori, imprese, consumatori, Istituzioni bancarie, Camera di Commercio.

Iter procedurale:

Istituito dalla Regione Marche il Consiglio Regionale di Economia e del Lavoro (CREL), quale organismo autonomo di consultazione e confronto delle rappresentanze più significative del mondo della economia e del lavoro.

CREL è composto da 27 membri (di cui: 8 rappresentanti di lavoratori dipendenti; 3 rappresentanti di imprese industriali; 2 rappresentanti di imprese agricole; 3 rappresentanti di imprese commercio, turismo, servizi; 3 rappresentanti di imprese artigiane; 2 rappresentanti di imprese cooperative; 1 rappresentante di ordini e collegi professionali regionali e provinciali; 1 rappresentante del terzo settore e di economia solidale; 2 rappresentanti di Associazioni consumatori; 1 rappresentante di Associazione bancaria italiana; 1 rappresentante di Unione Camere di Commercio), e dura quanto legislatura. CREL rinnovato entro 90 giorni da 1° seduta di Assemblea regionale. A tal fine Presidente  di Assemblea Regionale, con decreto  del 28/11/2015, ha approvato la nuova composizione del CREL (elenco nominativo pubblicato su BUR 01/09/15.

Designazione dei propri rappresentanti (assicurare “rappresentanza di entrambi i generi”) presentate congiuntamente  (utilizzare modello riportato su BUR 56/15) da tali Organizzazioni, scegliendo nominativo tra coloro che ricoprono nelle suddette Organizzazioni cariche direttive. Designazioni  da inviare entro 15 Agosto 2015 mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, a Presidente Consiglio Regione Marche  Assemblea Legislativa P.zza Cavour 23 – Ancona, o mediante PEC all’indirizzo assemblea.marche@emarche.it, avvalendosi del modello pubblicato su BUR 56/15, corredato da dichiarazione di accettazione della carica da parte del soggetto designato (Modello pubblicato su BUR 56/15). Se entro la scadenza fissata non pervengono tutte le designazioni, Assemblea può ugualmente costituire il CREL, qualora siano nominati almeno i 2/3 dei suoi membri, e convocare la seduta di insediamento di questo.

CREL elegge nella prima seduta Presidente e Vice Presidente, ed adotta un proprio regolamento interno per definire “modalità di convocazione e svolgimento delle sedute, nonché procedure interne di funzionamento, organizzazione dei lavori, adozione degli atti”. Decisioni del CREL approvate a maggioranza. CREL può avvalersi, senza oneri a carico della Regione, di Istituti di ricerca, che fanno capo ad organizzazioni componenti, e chiedere l’intervento alle proprie riunioni di dirigenti della Regione o di Enti a questa connessi, “al fine di acquisire notizie ed informazioni utili allo svolgimento della propria attività”.

CREL e Consiglio delle Autonomie locali possono svolgere riunioni comuni per esaminare questioni di interesse congiunto. Rappresentanti del CREL possono partecipare a sedute di Assemblea regionale o di Commissioni assembleari, senza diritto di voto

CREL ha il compito di:

  1. elaborare le leggi regionali
  2. esprimere parere obbligatorio all’Assemblea regionale su: proposte di legge; bilancio di previsione;altri atti di particolare rilevanza economica e sociale di competenza dell’Assemblea, su cui questa richiede il parere. Tali atti sono trasmessi al CREL dal Presidente dell’Assemblea, insieme alla loro assegnazione alle competenti Commissioni consiliari. I pareri sono emanati dal CREL, nei termini fissati dal Regolamento interno dell’Assemblea (20 giorni se il parere è richiesto dalla Giunta Regionale; 15 giorni se è richiesto dalla Commissione Assembleare competente, eventualmente prorogato a 30 giorni su richiesta motivata del Presidente CREL, o ridotto in caso di “motivate ragioni di emergenza”). Se nessun parere è pervenuto dal CREL nei termini fissati, l’Assemblea regionale prescinde da questo. Parere emanato dal CREL, viene esaminato ed approvato dalla Commissione assembleare ed allegato al testo di atto o di legge da inviare all’Assemblea regionale;
  3. eseguire di propria iniziativa, o su richiesta dell’Assemblea e della Giunta Regionale, indagini e studi nelle materie di competenza;
  4. partecipare alla valutazione degli effetti prodotti dalle politiche regionali;
  5. presentare all’Assemblea regionale un rapporto annuale sulla propria attività;
  6. partecipare alle fasi di concertazione avviate dalla Giunta Regionale con le parti sociali, trasmettendo i “documenti e le informazioni utili alla definizione del quadro conoscitivo”.

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