CORSI FSE AGROALIMENTARE

CORSI FSE AGROALIMENTARE (DDS 17/7/18)  (corsi07)

Soggetti interessati:

Enti di formazione pubblici (esclusi Servizi territoriali per formazione) e privati che intervengono in forma singola o associata purché:

–          tutti gli Enti di formazione partner di ATI (Associazione Temporanea di Imprese) o di ATS (Associazione Temporanea di Scopo) risultano accreditati (o quanto meno hanno inoltrato richiesta di accreditamento da acquisire prima dell’atto di adesione). Sono esclusi gli Enti di formazione per cui la Regione ha sospeso l’accreditamento;

–          viene definito un soggetto capofila, a cui conferito mandato di rappresentanza;

–          Associazione si costituisce in forma di atto pubblico registrato presso l’Agenzia delle Entrate, in cui specificare: ruoli, funzioni, diritti e doveri reciproci; quote di finanziamento assegnate ad ogni partner;

–          rispettate le normative comunitarie, nazionali, regionali in materia di formazione;

–          assicurata la massima pubblicità all’iniziativa formativa

Imprese dove attuato stage o tirocini (non necessitano di accreditamento)

Disoccupati residenti nelle Marche quali destinatari della formazione

Iter procedurale:

Regione Marche con DDS 795 del 17/7/2018 ha emanato il bando per la presentazione di progetti formativi nel settore agroalimentare, relativi alle seguenti tematiche:

–          viticoltura (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Ancona ed 1 in quella di Ascoli), avente durata di 300 ore, inerente a: territorio e tecniche agronomiche di gestione del vigneto (da impianti ai trattamenti, dalla vendemmia alla potatura); vinificazione; promozione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli delle Marche

–          enologia (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Ancona ed 1 in quella di Ascoli), avente durata di 300 ore, inerente a: pratiche enologiche; responsabilità del produttore; aggiornamenti normativi; tecnologia di vinificazione da adottare; uso di gas (anidride solforosa, ossigeno, anidride carbonica, azoto, argan); trattamenti del mosto (refrigerazione, decantazione, centrifugazione, filtrazione, flottazione, macerazione prefermentativa alcolica e carbonica); controllo tecnologico del vino mediante analisi chimica e biologica; qualità di imbottigliamento ed evoluzione dei vini; sostanze aromatiche, polifenoliche e colloidali; microbiologia enologica; attrezzature enologiche; chiusure di contenitori; botti e barriques; tecnica della degustazione

–          olivicoltura (2 corsi di cui 1 in Provincia di Macerata ed 1 in quella di Pesaro), avente durata di 300 ore, inerente a: tecniche di coltivazione e trasformazione del prodotto; strategie di difesa fitosanitaria (approfondire aspetti legati alla sicurezza alimentare e degli operatori); qualità delle produzioni con valutazione delle caratteristiche chimico organolettiche dell’olio di oliva; tecniche di potatura e di innesto; analisi sensoriale; promozione e commercializzazione dei prodotti

–          frutticoltura (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Fermo ed 1 in quella di Pesaro), avente durata di 300 ore, inerente a: esigenze climatiche e nutrizionali delle principali specie frutticole; tecniche di impianto; potatura; operazioni colturali; tecniche di lotta contro parassiti, malattie e disturbi fitopatologici; tecniche di conservazione naturale e di frigoconservazione; conservazione a lungo termine; fasi di preparazione delle confetture; progettazione e gestione di locali ed attrezzature per avviare un’azienda frutticola

–          tecniche di potatura delle piante (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Fermo ed 1 in quella di Macerata), avente durata di 100 ore, inerente a: ciclo vitale dell’albero; crescita della parte aerea; operazioni di potatura; principali forme di allevamento; principi di meccanizzazione della potatura; esercitazioni di potatura su alberi da frutto, vite, olivo

–          apicoltore (1 corso in Provincia di Macerata), avente durata di 600 ore, inerente a: prodotti delle api (miele, propoli, polline, cera); tecniche di allevamento e di selezione delle api regine; apicoltura biologica e naturale; malattie delle api e caratteristiche biologiche dei principali gruppi di organismi coinvolti; progettazione e gestione di locali, strutture ed attrezzature per avviare un’azienda apistica; utilizzo e valorizzazione commerciale dei prodotti delle api; apiterapia; apiturismo; attività didattiche per bambini

–          apicoltura (5 corsi, di cui 1 per Provincia), avente durata di 100 ore, inerente ad apicoltura e prodotti delle api

–          tartuficoltura (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Pesaro ed 1 in quella di Fermo), avente durata di 300 ore, inerente a: tecniche di coltivazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione del tartufo; valorizzazione del tartufo a fini turistici e ricettivi; tecniche di narrazione del gusto e del cerimoniale

–          castanicoltura (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Ascoli ed 1 in quella di Pesaro), avente durata di 300 ore, inerente a: ecologia e morfologia del castagno da frutto; modalità di coltivazione del castagneto; pratiche di potatura, innesto e propagazione; concimazione, irrigazione, aspetti fitosanitari; raccolta manuale e meccanica; conservazione, mantenimento e miglioramento degli impianti coltivati; impianti per nuovi castagneti da frutto; sicurezza nel bosco; proprietà e qualità della farina di castagne

–          pasta alimentare (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Fermo ed 1 in quella di Macerata), avente durata di 100 ore, inerente a: tecniche di produzione della pasta fresca, secca e ripiena da parte di pastifici, laboratori artigianali, ristoranti ed alberghi; tecniche di conservazione della pasta; gestione di un laboratorio artigianale specializzato nella produzione della pasta fresca; pastorizzazione, fase di asciugatura, essiccazione, confezionamento ed etichettatura; analisi di mercato; calcolo del “food cost” con relativo piano degli investimenti per l’apertura o ristrutturazione di un laboratorio artigianale

–          norcineria (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Ancona ed 1 in quella di Pesaro), avente durata di 300 ore, inerente a: tecniche di allevamento e qualità delle carni; attrezzature per la lavorazione delle carni; normativa sulla macellazione del suino a domicilio e nei macelli autorizzati; igiene della macellazione degli animali; ingredienti, additivi e spezie usate nei salumi; microrganismi presenti nei processi di maturazione dei salumi; impianti per asciugatura e stagionatura dei salumi; normativa sull’etichettatura dei salumi

–          prodotti lattiero caseari (3 corsi, di cui 1 in Provincia di Pesaro, 1 in quella di Ancona ed 1 in quella di Ascoli), avente durata di 100 ore, inerente a: tecniche di produzione; marketing del prodotto caseario (in particolare dei prodotti tipici locali); differenza tra vari tipi di formaggio e latte; dimensionamento e azioni principali per aprire un piccolo caseificio

–          floricoltura vivaismo (1 corso in Provincia di Ascoli), avente durata di 300 ore, inerente a: mercato florovivaistico nazionale ed internazionale; sistemi di propagazione; germinazione, semina e trapianto; bulbose; substrati; sistema serra (controllo di luce, temperatura, fotoperiodo); programmazione in floricoltura (taglia e fioritura); fiore reciso (caratteristiche, problematiche, shelf life, qualità); piante da appartamento; piante da giardino

–          operatore del commercio estero nel settore florovivaistico (1 corso in Provincia di Ascoli), avente durata di 300 ore, inerente a: attività internazionale delle imprese florovivaistiche; organizzazione aziendale; comunicazione e negoziazione interculturale; tecniche di scambi internazionali; marketing di base ed internazionale delle aziende del comparto; contrattualistica; marchi e brevetti vegetali; business plan; qualità del prodotto; commercio con Paesi a potenziale sviluppo per il florovivaismo

–          addetto al florovivaismo con stato di handicap (1 corso in Provincia di Macerata), avente durata di 400 ore, inerente a: conoscenza delle principali specie di piante coltivate e spontanee; ciclo biologico delle principali colture ornamentali e non; esecuzione di un impianto in campo, in vaso, in substrato; manutenzione del verde, curandone la crescita in fase di allevamento e produzione; gestione di sistemi ed apparecchiature per la coltivazione in ambiente protetto; conoscenza dei principali sistemi di moltiplicazione ed allevamento; conoscenza tecnica in merito all’esecuzione dei trattamenti fitosanitari con presidi chimici; tecniche di fertilizzazione; alfabetizzazione informatica (30 ore)

–          piante officinali (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Pesaro ed 1 in quella di Ancona), avente durata di 300 ore, inerente a: tecniche di coltivazione, estrazione, essiccazione, distillazione e trasformazione delle piante officinali; normativa per la produzione di derivati e loro commercializzazione; sensibilizzazione alla conservazione di specie autoctone

–          gelateria artigianale (3 corsi, di cui 1 in Provincia di Ancona, 1 in quella di Fermo, 1 in quella di Ascoli), avente durata di 100 ore, inerente a: utilizzo e scelta delle materie prime (in particolare quelle provenienti dal territorio); uso di macchinari ed attrezzature; laboratorio; ciclo produttivo; sviluppo e produzione di miscela base; bilanciamento delle ricette; creazione di sorbetti alla frutta; cartello degli ingredienti; come aprire una gelateria in proprio

–          orticoltura (1 corso in Provincia di Ancona), avente durata di 300 ore, inerente a: tipologia degli orti urbani; progettazione degli orti urbani (teoria e pratica); principali materie prime vegetali autoctone (cereali, legumi, frutta, ortaggi); tecniche di coltivazione a terra; coltivazione idroponica; coltivazione in verticale; introduzione alla permacoltura; innesti sugli alberi da frutta ed ortaggi; orticoltura come lavoro di gruppo in laboratorio per favorire la socializzazione e convivenza; alfabetizzazione informatica (20 ore)

–          birra artigianale (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Pesaro ed 1 in quella di Macerata), avente durata di 300 ore, inerente a: introduzione agli aspetti chimici ed organolettici del processo di trasformazione; esame visivo, olfattivo e gustativo; materie prime (malto, luppolo, acqua, lievito); tecniche di produzione, fermentazione, maturazione e conservazione; analisi sensoriale ed abbinamento beer food; metodi di spillatura; bicchieri, servizio e temperature; legislazione italiana; composizione e lettura di etichette; autoimprenditorialità

–          mascalcia (1 corso in Provincia di Fermo), avente durata di 400 ore, inerente a: conoscenza del cavallo (alimentazione, contenimento del cavallo adulto e del puledro); andature del cavallo; ferri del cavallo (prestampi, chiodi, solette e materiali diversi); nozioni di metallurgia; anatomia del dito e dello zoccolo equino; cenni di veterinaria (tare, laminite, navicolite, formelle, tendiniti, desmiti, patologie della scatola cornea e degli annessi); valutazione tridimensionale dello zoccolo e pareggio funzionale; ferratura, rigatura, forgiatura; marketing e gestione fiscale dell’attività

–          marketing agroalimentare (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Ascoli ed 1 in quella di Macerata), avente durata di 400 ore, inerente a: aspetti culturali, sociali e normativi del settore agroalimentare; analisi del mercato e dei competitori; costruzione di strategie per la comunicazione e valorizzazione dei prodotti tipici marchigiani; novità del marketing esperienziale; adozione di misure per educazione al gusto; implementazione di azioni di customer care e customer satisfaction; organizzazione di eventi di animazione delle realtà locali tramite promozione e valorizzazione di risorse enogastronomiche

–          agrobiodiversità alimentare (1 corso in Provincia di Ancona), avente durata di 600 ore, inerente a: vendita dei prodotti della agrobiodiversità alimentare; far conoscere i prodotti ed i produttori della agrobiodiversità e della cultura enogastronomica del territorio marchigiano; strumenti utili per l’avvio e gestione di un’attività commerciale mediante canali tradizionali e digitali, anche in funzione del mercato di riferimento e delle nuove tendenze del settore agroalimentare. Lezioni teoriche e pratiche con visite e degustazioni di prodotti tipici presso agricoltori, allevatori, pescatori, esercenti botteghe specializzate

–          agriturismo (2 corsi di cui 1 in Provincia di Fermo ed 1 in quella di Ancona) avente durata di 600 ore inerente a: legislazione nazionale e regionale in materia; comunicazione e marketing turistico; accoglienza ed ospitalità in agriturismo; enogastronomia del territorio; valorizzazione di arredi e recupero/conservazione del patrimonio edilizio; valorizzazione dei prodotti tipici del territorio; agricoltura sociale e gestione ambientale

–          eventi e manifestazioni di promozione dei prodotti agroalimentari (2 corsi, di cui 1 in Provincia di Pesaro ed 1 in quella di Ancona), avente durata di 300 ore, inerente a: organizzazione e gestione degli eventi legati ai prodotti agroalimentari sia entro le aziende, sia a livello territoriale; progettazione di sistemi di ospitalità ed esperienza di visite turistiche in azienda agroalimentare e nei territori di produzione; progettazione di itinerari incentrati su 1 o più prodotti agroalimentari tipici ed integrati con altri filoni tematici territoriali; progettazione di servizi di catering, food service, ristorazione, food show, cooking training e wedding

–          amministratore del settore agricolo (5 corsi, di cui 1 per Provincia), avente durata di 100 ore, inerente a: aspetti relativi alla gestione fiscale, amministrativa ed assicurativa delle imprese agricole

–          zootecnia sociale (1 corso in Provincia di Pesaro), avente durata di 800 ore, inerente a: formazione del profilo professionale di allevatore di bassa corte, cavalli, asini, ovini, suini e bestiame di grande e piccola taglia allevato libero nei recinti o all’aperto in fattoria che impiega tali animali nel sociale (Alimentazione, assistenza ai parti, esecuzione di cure sanitarie, pulizia e manutenzione della stalla e delle attrezzature); norme igienico sanitarie vigenti per il benessere degli animali; coltivazione di piante da semina e da frutto in pieno campo ed in ambiente protetto per l’alimentazione degli animali; visite didattiche presso le aziende zootecniche impegnate nel sociale

Ente formatore presenta entro il 18/9/2018, per via telematica (utilizzare sistema SIFORM2), domanda (Modello Allegato 1 pubblicato su BUR 64/18) con marca da bollo (da conservare agli atti) e firma digitale, alla Regione allegando:

1)       progetto formativo (Non oltre 3 se Ente è individuale, o 2 come singolo Ente ed 1 come partner di ATI/ATS, o 1 come singolo Ente e 2 come partner di ATI/ATS, o 3 come partner di ATI/ATS; se presentati oltre 3 progetti, tutti esclusi)

2)       dichiarazione dei legali rappresentanti di ATI/ATS (Modello Allegato 3 pubblicato su BUR 64/18)

3)       in caso di ATI/ATS costituite: copia dell’atto di costituzione registrato

4)       in caso Ente formatore non ancora accreditato: copia della richiesta di accreditamento per macrotipologia formativa presentata a Regione

A seguito dell’invio telematico assegnato alla domanda un codice identificativo, con data ed ora di esecuzione dell’operazione

P.F. Istruzione Formazione Orientamento e Centri per impiego esegue l’istruttoria, escludendo domande: non inviate tramite SIFORM2; non firmate digitalmente; mancanti della documentazione prescritta; presentate da un soggetto non ammissibile od oltre il limite dei progetti consentito; inviate oltre il termine previsto; inerenti a progetti formativi non rispettosi di quanto previsto nel bando

P.F. Istruzione redige graduatoria dei progetti ammissibili in base ai seguenti criteri di priorità:

–          qualità del progetto (Peso 40%):

1)       qualità del progetto didattico (QPD), valutata in base all’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, contenuti formativi, presenza di moduli di bilancio delle competenze ed orientamento, qualità ed efficacia delle misure di accompagnamento previste, presenza di elementi innovativi, modalità di selezione e valutazione degli allievi, descrizione di eventuali stages, chiarezza nella elaborazione progettuale (Peso 15%): 5 punti se il progetto è ritenuto ottimo; 4 punti se è ritenuto molto buono; 3 punti se è ritenuto buono; 2 punti se è ritenuto se discreto; 1 punto se è ritenuto sufficiente

2)       qualità ed adeguatezza della docenza (QAD), valutata in base al titolo di studio dei docenti, possesso da parte di questi della certificazione relativa alle competenze prescritte, pertinenza del titolo di studio ai moduli previsti, esperienza didattica e professionale pregressa, presenza di un congruo rapporto tra numero di docenti ed ore di formazione, uso adeguato di codocenti e tutor, rispondenza del team dei docenti alle finalità del progetto (Peso 10%): 5 punti se progetto è ritenuto ottimo; 4 punti se è ritenuto molto buono, 3 punti se è ritenuto buono; 2 punti se è ritenuto discreto; 1 punto se è ritenuto sufficiente

3)       punteggio di accreditamento (ACC), valutato in base all’accreditamento delle singole strutture formative coinvolte (Peso 10%): 4 punti se soggetti proponenti hanno oltre 30 punti di accreditamento; 3 punti se soggetti con 30 punti di accreditamento hanno già completato attività formative; 2 punti per nuovi soggetti proponenti che non hanno ultimato alcuna attività formativa; 1 punto se soggetti hanno punteggio di accreditamento compreso tra 28 e 30 punti. Nel caso di ATI/ATS, ACC è calcolato in base alla media dei punti di accreditamento dei singoli partner (se la media è pari a 30, vengono assegnati 3 punti se almeno 1 componente di ATI/ATS ha completato l’attività formativa, 2 punti se nessun partner ha completato l’attività formativa)

4)       qualità ed adeguatezza delle attrezzature QUA (Peso 5%): 2 punti se le attrezzature sono ritenute tecnologicamente e quantitativamente adeguate; 1 punto se attrezzature ritenute tecnologicamente o quantitativamente inadeguate

–          efficacia potenziale (Peso 60%):

1)       efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alla finalità programmate (EFF) valutata in base ad incremento occupazionale, inclusione sociale, non discriminazione (favorire pari opportunità), sviluppo sostenibile (Peso 50%): 4 punti se impatto atteso è elevato; 3 punti se impatto atteso è buono; 2 punti se impatto atteso è discreto; 1 punto se impatto atteso è modesto

2)       rispondenza del progetto nel favorire le pari opportunità (MNG), valutata in base alla quota di soggetti femminili coinvolti sul totale dei destinatari (Peso 10%): da 0 a 2 punti, di cui 1 punto assegnato se donne partecipanti al corso rappresentano oltre il 50% del totale ed 1 punto aggiuntivo se progetti prevedono modalità organizzative e/o misure di accompagnamento in grado di favorire la partecipazione delle donne alle attività programmate

Progetti ammessi all’aiuto solo se raggiungono almeno 60 punti. A parità di punteggio, finanziati progetti con punteggio superiore nei criteri EFFe MNG e poi, rimanendo parità di punti, si procede a sorteggio

Graduatoria è approvata per ogni tipologia di corso (con suo scorrimento fino a completare il numero di corsi previsti per specifica tipologia) entro il 17 Novembre 2018 con decreto del Dirigente Servizio Istruzione e pubblicata su BUR e sul portale della Regione (www.regione.marche.it)

Nel caso vengano accertate ulteriori disponibilità di fondi a seguito di revoche, rinunce, economie di spesa sui progetti approvati, queste sono destinate ai progetti inseriti in graduatoria ma non finanziati per carenza di risorse

A seguito dell’approvazione della graduatoria, Ente formatore deve, pena non erogazione di anticipi, pagamenti intermedi o saldi:

–          presentare atto costitutivo di ATI/ATS (se previsto) ed eventuali documenti/dichiarazioni attestanti quanto dichiarato in domanda;

–          inviare, entro 10 giorni dalla notifica di ammissione al finanziamento, alla Regione una dichiarazione sottoscritta da legale rappresentante inerente accettazione o rinuncia al finanziamento;

–          sottoscrivere digitalmente atto di adesione entro 30 giorni dalla notifica di ammissione al finanziamento, comunque dopo esito positivo della verifica da parte della Regione di: dichiarazioni prodotte nel progetto; certificazione di regolarità contributiva;

–          avviare attività formative, entro 60 giorni dalla stipula dell’atto di adesione, pena decadenza del finanziamento (salvo proroghe autorizzate da Regione);

–          presentare al responsabile regionale del procedimento, almeno 10 giorni prima dell’avvio del corso, la documentazione prescritta;

–          concludere i progetti formativi entro 8 mesi dall’avvio del corso, salvo proroghe autorizzate da Regione;

–          inviare domanda per erogazione dell’anticipo, allegando fideiussione a garanzia degli importi richiesti;

–          presentare al responsabile dei controlli ed a quello del procedimento entro 60 giorni dal termine dell’attività formativa, il rendiconto finale con allegata la documentazione prevista;

–          attenersi per la gestione delle attività formative finanziate alle disposizioni del “Manuale a costi standard” approvato con DGR 802/12 ed alle normative regionali, nazionali, UE vigenti in materia;

–          utilizzare per la gestione e rendicontazione delle attività formative il sistema SIFORM2;

–          conservare i documenti giustificativi delle spese sostenute a disposizione dei funzionari della Regione addetti ai controlli;

–          fornire adeguata informazione e pubblicità al progetto formativo finanziato, secondo quanto prescritto nel Manuale di cui alla DGR 802/12

Regione può sempre:

–          “a suo insindacabile giudizio”, revocare, modificare o annullare il bando prima della stipula dell’atto di adesione, “qualora ne ravvisi l’opportunità per ragioni di pubblico interesse e/o nel caso di cambiamenti della normativa di riferimento, senza che i soggetti proponenti singoli progetti possano vantare diritti nei confronti della Regione”

–          apportare, con successivi atti, modifiche od integrazioni alle procedure, a seguito di future evoluzioni della normativa

Regione esegue controlli su:

–          documenti depositati presso il Servizio, al fine di accertare:

1)       possesso da parte dell’Ente e del progetto formativo dei requisiti di ammissione previsti dal bando (v. accreditamento di Ente, idoneità dei locali, qualità della docenza, tipologia degli allievi, rispetto dei costi unitari standard);

2)       comunicazione da parte dell’Ente formatore di accettazione del finanziamento;

3)       invio da parte dell’Ente formatore della documentazione di inizio attività (v. modalità di selezione degli allievi; comunicazione di inizio corso; calendario delle lezioni; elenco degli allievi selezionati e composizione delle classi; curriculum dei docenti; idoneità dei locali; comunicazione ad INAIL in caso di stage);

4)       invio da parte dell’Ente formatore della comunicazione di eventuali variazioni (in merito a docenze, calendario delle lezioni, allievi) o richieste di proroga;

5)       invio da parte dell’Ente formatore della documentazione inerente alla fine di attività (prospetto finale delle ore corso ed ore allievo; registri didattici; schede riepilogative delle ore di docenza; allievi e personale non docente; esame finale; certificati di frequenza);

6)       esecuzione del versamento di anticipo/saldo, previa presentazione della documentazione prevista (dichiarazione di ore corso sostenute; fideiussione; fatture);

7)       inserimento da parte dell’Ente formatore in SIFORM2 di: dati per il monitoraggio (ore docenza ed ore allievo); registri didattici; domande di aiuto trimestrali;

–          sopralluoghi presso la sede dell’Ente formatore, previa comunicazione tramite PEC ed alla presenza del legale rappresentante di questo (o suo delegato), al fine di esaminare:

1)       documenti di spesa e relativi pagamenti a fornitori e docenti;

2)       originali dei registri didattici e non;

3)       presenza di una contabilità separata o di una codificazione contabile tale da consentire l’individuazione immediata delle transazioni relative al progetto formativo;

4)       annotazioni contabili e/o reddituali relative all’incasso del contributo;

5)       presenza dei loghi prescritti nei registri ed attestati di frequenza, ai fini del rispetto della normativa UE in materia di pubblicità

A conclusione del controllo (documentato anche mediante materiale fotografico) verrà rilasciato un verbale sottoscritto dai funzionari incaricati e dal legale rappresentante dell’Ente di formazione (o suo delegato). Se controlli evidenziano irregolarità/inadempienze adottati provvedimento del caso

Entità aiuto: 

Stanziati 2.010.000 €, derivanti da fondi FSE 2014/20, per sostenere corsi nel settore agroalimentare avente costi pari a:

–          10 €/ora/allievo in caso di: 2 corsi di viticoltura (90.000 € di costo totale); 2 corsi di enologia (90.000 € di costo totale); 2 corsi di olivicoltura (90.000 € di costo totale); 2 corsi di frutticoltura (90.000 € di costo totale); 2 corsi di tartuficoltura (90.000 € di costo totale); 2 corsi di castanicoltura (90.000 € di costo totale); 2 corsi di norcineria (90.000 € di costo totale); 1 corso di florovivaismo (45.000 € di costo totale); 1 corso di operatore di import/export del commercio estero di florovivaismo (60.000 € di costo totale); 2 corsi di piante officinali (90.000 € di costo totale); 1 corso di orticoltura (45.000 € di costo totale); 2 corsi di birra artigianale (90.000 € di costo totale); 2 corsi di marketing agroalimentare (120.000 € di costo totale); 2 corsi di agriturismo (180.000 € di costo totale); 2 corsi di manifestazioni per promuovere i prodotti agroalimentari (90.000 € di costo totale); 1 corso di zootecnia sociale (120.000 € di costo totale)

–          9 €/ora/allievo in caso di: 2 corsi su tecniche di potatura piante da frutto (27.000 € di costo totale); 1 corso di apicoltore (81.000 € di costo totale); 5  corsi di apicoltura (67.500 € di costo totale); 2 corsi di pasta alimentare (27.000 € di costo totale); 3 corsi di prodotti lattiero caseari (40.500 € di costo totale); 1 corso di addetti florovivaistici portatori di handicap (54.000 € di costo totale); 3 corsi di gelateria artigianale (40.500 € di costo totale); 1 corso di mascalcia (54.000 € di costo totale); 1 corso di agrobiodiversitàalimentare (81.000 € di costo totale); 5 corsi di amministratore del settore agricolo (67.500 € di costo totale)

L’aiuto è riconosciuto in base al numero degli allievi partecipanti al corso (Almeno 15, salvo autorizzazione specifica di Regione), al numero delle ore realizzate ed al numero delle ore di presenza dei partecipanti (desumibile dal registro didattico)

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