FORZE POLIZIA CORPO FORESTALE

FORZE POLIZIA CORPO FORESTALE (D.Lgs. 177/16; D.G.R. 10/2/20; D.D.S. 16/9/20) (enti40)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), Ministero Interno, Regione, Comando Carabinieri Forestali dello Stato delle Marche (CCFS), Unità Carabinieri Forestali (UCF), Polizia di Stato, Guardia di Finanza (GdF), Corpo nazionale vigili del fuoco (CNVVF), Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), cittadini, imprese agricole ed agroforestali.

Iter procedurale:

Approvato con Decreto Legislativo n. 177 del 19/08/2016  la riorganizzazione delle Forze di Polizia e loro funzioni, articolate in:

  • Polizia di Stato con compiti di: sicurezza stradale; sicurezza ferroviaria; sicurezza delle frontiere; sicurezza postale e delle comunicazioni; sicurezza pubblica; prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata in ambito interforze;
  • Corpo Guardia di Finanza (GdF) con compiti di: soccorso di montagna; sorveglianza delle acque marine confinanti con le aree protette; controllo doganale in materia di commercio illegale di flora e fauna in via di estinzione; sicurezza in mare (fermo restando le attribuzioni assegnate alla Capitaneria di porto Guardia costiera); sicurezza in materia di circolazione della moneta Euro e di altri mezzi di pagamento.

Comandante GdF:

a)definisce la dislocazione territoriale dei comandi e dei reparti, tenendo conto delle finalità di GdF e degli aspetti economico finanziari generali

b)assicura, con propri mezzi, il supporto alla Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo di Polizia penitenziaria per le attività connesse all’assolvimento dei compiti istituzionali di questi (compreso il trasferimento dei detenuti)

  • Arma dei Carabinieri con compiti di: sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazione degli alimenti; sicurezza in materia forestale, ambientale e agroalimentare; sicurezza in materia di lavoro e legislazione sociale; sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale. In particolare Arma esercita inoltre seguenti attività in precedenza attribuite al Corpo Forestale di Stato:

a)prevenzione e repressione delle frodi nelle produzioni agroalimentari;

b)controlli derivanti dalla normativa UE in materia agroforestale, ambientale, di sicurezza alimentare del consumatore e biosicurezza in genere;

c)vigilanza, prevenzione e repressione di violazioni compiute a danno dell’ambiente (in particolare al patrimonio faunistico nazionale) con relativa valutazione di danno ambientale;

d)sorveglianza ed accertamento di illeciti commessi in materia di tutela delle acque dall’inquinamento e relativa valutazione del danno ambientale;

e)repressione di traffici illeciti e smaltimento illegale di rifiuti;

f)concorso nella prevenzione e repressione di violazioni a danno di animali;

g)prevenzione e repressione di violazioni in materia di incendi boschivi;

h)vigilanza e controllo sull’attuazione di convenzioni internazionali in materia ambientale (in particolare tutela delle foreste e delle biodiversità vegetale ed animale);

i)sorveglianza delle aree naturali protette di rilevanza nazionale ed internazionale, ad eccezione delle acque marine e delle aree confinanti con queste;

j)tutela e salvaguardia delle riserve naturali riconosciute di interesse nazionale ed internazionale, nonché di altri beni destinati alla conservazione della biodiversità animale e vegetale;

k)contrasto al commercio illegale, nonché controllo del commercio internazionale e della detenzione di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione tutelati dalla Convenzione CITES e dalla normativa nazionale;

l)concorso nel: monitoraggio e controllo del territorio ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico; svolgimento dell’attività straordinaria di polizia idraulica;

m)attività consultiva e controllo del monitoraggio e previsione del rischio valanghe con relative statistiche;

n)attività di studio connesse alle competenze trasferite (in particolare: rilevazioni quantitative e qualitative delle risorse forestali, anche per costituire l’inventario forestale nazionale; monitoraggio dello stato fitosanitario delle foreste; controllo sul livello di inquinamento degli ecosistemi forestali; raccolta, elaborazione, archiviazione dati sulle aree percorse dal fuoco);

o)adempimenti connessi ai collegamenti di cui alla Legge 97/94;

p)educazione ambientale;

q)collaborazione al pubblico soccorso e ad interventi di rilievo nazionale di protezione civile su tutto il territorio nazionale, salvo il soccorso in montagna;

r)tutela del paesaggio e dell’ecosistema;

s)concorso nel controllo delle norme di cui alla Legge 363/03.

Rimangono escluse dalle competenze di Arma dei Carabinieri, quelle attribuite alla Polizia di Stato e GdF di cui sopra, nonché al CNVF in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e loro spegnimento con mezzi aerei, comprendente anche il coordinamento dei gruppi di volontari e l’addestramento del personale impegnato nella lotta contro gli incendi boschivi (al riguardo Regione definisce protocolli con l’Arma dei Carabinieri per l’utilizzo dei centri di formazione di questa);

Riorganizzazione Arma dei Carabinieri a seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale prevede:

  1. funzioni di direzione, coordinamento, controllo e supporto svolto da Ispettorato generale di Corpo Forestale di Stato assolte da Comando generale Arma dei Carabinieri;
  2. organizzazione di addestramento e formazione di Corpo Forestale confluita in addestramento Arma dei Carabinieri in modo da assicurare formazione specialistica del personale;
  3. organizzazione aerea Corpo Forestale confluita in servizio aereo di Arma dei Carabinieri, salvo componente trasferita Vigili del Fuoco;
  4. gruppo operativo del Corpo Forestale confluita in Arma dei carabinieri;
  5. organizzazione territoriale Corpo Forestale confluita in struttura organizzativa Arma dei Carabinieri per svolgimento attività inerenti tutela di ambiente, territorio, acque, sicurezza e controllo nel settore agroalimentare, salvo quelle trasferite a Vigili del Fuoco.

Organizzazione Arma dei Carabinieri, a seguito di nuove funzioni, articolata in:

  1. Comando Carabinieri unità per tutela forestale (CCF), ambientale ed agroalimentare dipendente da MIPAAF, fermo restando dipendenza di Arma da Capo di Stato Maggiore di Difesa per compiti militari e da Ministero Interni per compiti di ordine pubblico. Di tale Comando si avvale Ministero Ambiente per funzione a questo attribuibili;
  2. Comandi che esercitano funzioni di direzione, coordinamento, controllo dei reparti dipendenti dedicati in via prioritaria o esclusiva, ad espletamento dei compiti particolari in materia di tutela ambiente, territorio, acque, nonché nel campo della sicurezza e controlli nel settore agroalimentare

In tale contesto MIPAAF ha il compito di:

1)        rappresentanza e tutela degli interessi forestali nazionali in sede UE ed internazionale, nonchè raccordo con le politiche forestali regionali (al riguardo si può avvalere di Arma dei carabinieri);

2)        certificazione in materia di commercio internazionale e detenzione di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione, avvalendosi di unità specializzate di Arma dei Carabinieri;

3)        tenuta dell’Elenco degli alberi monumentali e rilascio del parere prescritto per il loro abbattimento;

4)        individuazione delle risorse finanziarie, strumenti, mezzi, animali, apparati e ogni altro bene mobile di ex CFS da assegnare ad Arma dei Carabinieri ed alle altre Amministrazioni statali competenti

A fini di razionalizzare costi, introdotti “processi centralizzati di acquisti riguardanti beni e servizi di Forze di Polizia”, tramite adozione di specifici protocolli nei seguenti settori: strutture per addestramento al tiro; mense di servizio; pulizia e manutenzione; acquisizione ed addestramento di animali (cani, cavalli) con relativo acquisto di loro alimenti; approvvigionamento di materiali, servizi e dotazioni per uso aereo; programmi di formazione specialistica del personale; adozione congiunta di immobili da adibire a caserme in modo da ridurre il loro affitto; approvvigionamento congiunto servizi di erogazione di energia elettrica e riscaldamento; approvvigionamento di equipaggiamenti speciali e di veicoli. Possibile recedere da contratti vigenti per procedere a tale razionalizzazione.

Ministero Interno sottoscrive con Regioni protocollo di intesa per realizzare in modo uniforme sul territorio nazionale numero unico di emergenza (112).

Stipulata con D.G.R. 116 del 10/2/20 convenzione (esente da imposta di bollo e registrata solo in caso d’uso con spese a carico della parte richiedente) per periodo 01/01/2020 – 31/12/2022 (con possibilità di recesso unilaterale da comunicare con preavviso di almeno 60 giorni, “fatte salve le prestazioni in corso di esecuzione che dovranno essere comunque ultimate”) tra Regione Marche e MIPAAF, in cui definiti rapporti per impiego di CCF nel territorio delle Marche. A tal fine definita una Commissione paritetica di 4 membri (2 nominati da CCF e 2 da Regione), dotata di proprio regolamento interno, per:

1)        definire programma annuale delle attività, coperto dallo stanziamento annuale fissato in convenzione, da approvare entro 31 Dicembre precedente (entro 2 mesi da sottoscrizione della convenzione per il primo anno);

2)        definire gli indicatori di valutazione al fine della verifica annuale delle attività oggetto di convenzione;

3)        dirimere eventuali divergenze operative ed amministrative insorte tra le Parti

CCF collabora con Regione Marche nello svolgimento dei seguenti compiti:

  • attività di vigilanza e controllo in materia di:
  1. agricoltura e foreste, a livello di: tutela del patrimonio agro-silvo-pastorale regionale (in particolare attività selvicolturale e di conduzione dei terreni agricoli/pascolivi e foreste demaniali regionali); LR 6/05 “Legge forestale regionale”; boschi e foreste; rispetto delle prescrizioni riportate nella normativa e nelle  autorizzazioni rilasciate in materia di vincolo idrogeologico ed utilizzo boschivo; riduzione e compensazione di superfici boschive; commercio del legname e dei prodotti derivati; miglioramenti fondiari e conduzione di terreni agricoli in zone non vincolate; ricerca, raccolta, commercializzazione di funghi e tartufi; aiuti  previsti da Regolamenti UE nel settore agroforestale ed ambientale; caccia e pesca ed attività collaterali
  2. agroalimentare, a livello di: sicurezza agroalimentare; OGM destinati ad alimentazione umana ed animale; filiera agroalimentare dei prodotti DOP, IGP, STG e prodotti biologici; agriturismo
  3. polizia veterinaria, a livello di: disciplina della riproduzione animale; detenzione e commercio da parte di soggetti privati di esemplari di specie esotiche invasive in base a normativa nazionale e UE; anagrafe e benessere degli animali; ricerca di bocconi avvelenati e bonifica insieme a UCA (unità cinofile antiveleno)
  4. ambiente, a livello di: aree naturali protette di rilevanza regionale (parchi, oasi, riserve, aree floristiche), nazionale (parchi, riserve), comunitaria (rete Natura 2000) ed aree di connessione ecologica; flora e fauna; paesaggio; gestione dei rifiuti; progetti ed interventi soggetti a procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA)
  5. urbanistica e difesa del suolo, a livello di: polizia idraulica, difesa del suolo e riserve idriche; attività estrattive; tutela del paesaggio ed urbanistica
  • azione di monitoraggio di fenomeni naturali ed antropici, nonché collaborazione in materia di ricerca e sperimentazione (in particolare su tematiche di tutela ambientale) ed aggressione ad ambiente e paesaggio, a livello di:
  1. rilevazioni statistiche del patrimonio forestale ed interventi nel settore agro-silvo-pastorale
  2. trasformazioni del paesaggio e degli usi del suolo (soprattutto nelle aree vulnerabili a rischio di erosione e di dissesto idrogeologico)
  3. avversità fitopatologiche nei confronti di vegetazione naturale ed ornamentale in collaborazione con SFR
  4. localizzazione e consistenza di serbatoi naturali ed artificiali di carbonio atmosferico ed inventario forestale regionale
  5. revisione ed aggiornamento del censimento degli alberi monumentali e dell’elenco delle formazioni vegetali monumentali (FVM), compreso censimento dei boschi vetusti, con relativo inserimento dei dati sul sito GEOAMI
  6. habitat naturali, biodiversità animale e vegetale
  7. dinamiche demografiche ed ecologiche della fauna selvatica
  8. risorse idriche
  • protezione civile, a livello di:
  1. monitoraggio e controllo del territorio, al fine di prevedere, prevenire, reprimere e ridurre i rischi connessi a fenomeni naturali o antropici a supporto della Protezione civile regionale, anche tramite condivisione di un sistema  informatizzato di gestione dei dati riguardanti la mappatura del territorio regionale
  2. interventi in occasione di allarmi o di eventi calamitosi, in collaborazione con altre componenti del  sistema regionale di Protezione civile
  3. comunicazione, informazione e promozione di iniziative dirette a favorire una più diffusa consapevolezza in materia di tutela del patrimonio naturale
  4. attività di previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio valanghe
  5. collaborazione nelle attività sanitarie e veterinarie di emergenza
  • incendi boschivi, a livello di:
  1. sorveglianza su territori a rischio di incendio boschivo, prevenzione e repressione di comportamenti pericolosi in attuazione di norme regionali
  2. collaborazione nella redazione del “Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”
  3. previsione, prevenzione, avvistamento ed allarme secondo previsioni del Piano regionale di cui sopra
  4. censimento e delimitazione delle superfici percorse dal fuoco, ai fini di aggiornamento del relativo catasto
  5. comunicazione, informazione e promozione di iniziative dirette a favorire una maggiore consapevolezza in materia di tutela del patrimonio naturale (specie di quello boschivo)
  6. formazione del personale e dei volontari del sistema di Protezione Civile sulle tematiche inerenti al contrasto agli incendi boschivi e salvaguardia ambientale
  7. esecuzione di attività formativa a favore di Enti regionali nel settore della lotta attiva agli incendi boschivi da attuarsi presso Centro addestramento della Scuola forestale carabinieri di CastelVolturno, previa stipula di accordi con Regione
  8. garantita presenza di proprio personale in SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente) in caso di emergenza
  • ulteriori compiti affidati, a livello di:
  1. emanazione di pareri attinenti a materie di rilevante valenza ambientale, inerenti a: assetto del territorio; vincoli ambientali presenti; compensazione e ricomposizione ambientale; tutela di flora, fauna e paesaggio
  2. supporto formativo ed informativo in merito a: interventi selvicolturali; gestione delle superfici demaniali; utilizzi boschivi; rimboschimento; compensazione ambientale; tutela degli elementi diffusi del paesaggio agrario e delle formazioni vegetali protette; attività connesse alla pianificazione  forestale; informazione e divulgazione  in materia ambientale
  3. partecipazione a progetti UE e ad altri programmi di collaborazione nazionale ed internazionale promossi dalla Regione Marche
  4. partecipazione a Tavoli e Commissioni regionali inerenti alle materie oggetto di convenzione
  5. invio  entro mese di Febbraio anno successivo di una relazione che illustri attività svolta nell’ambito delle materie assegnate, anche al fine di ottenere un anticipo pari a 65% dell’importo assegnato a CCF. Saldo erogato entro 31 Dicembre di tale anno, previo invio alla Regione di una relazione sull’attività svolta nei settori della protezione civile ed incendi boschivi

Parti possono apportare modifiche od integrazioni alla convenzione, impegnandosi a non divulgare a soggetti terzi “dati, informazioni, documenti e notizie di carattere riservato acquisiti in ragione della convenzione” (Rispetto della privacy)

Per anno 2020 sono definite, con DDS 92 del 16/9/20, le seguenti attività delegate  dalla Regione a CCF:

  • per quanto concerne il  Servizio Politiche Agroalimentari:

a)verifica del tasso di legalità dei tagli boschivi da eseguire su almeno il 30% dei cantieri di taglio del bosco ceduo ed il 50% dei cantieri di taglio delle fustaie (percentuale fissata a: 50% e 75% qualora i cantieri di taglio ricadono nei Parchi nazionali e regionali, Riserve naturali statali e regionali; 25% e 50% qualora i cantieri di taglio ricadono nelle zone ZPS, ZSC esterne alle suddette aree protette). A conclusione dei controlli, viene redatta una relazione su base regionale e provinciale, contenente: numero delle denuncie di inizio lavori presentate ed autorizzazioni rilasciate; numero dei controlli eseguiti; numero degli illeciti rilevati; importi sanzionati;

b)verifica del tasso di legalità nei tagli delle formazioni vegetali protette (piante singole, in filari, in gruppo, siepi), con elaborazione di una relazione finale, redatta su base regionale  e provinciale, contenente: numero dei controlli eseguiti (almeno sul 20% delle autorizzazioni al taglio rilasciate dalle Autorità competenti); stima del tasso di legalità; numero degli illeciti rilevati; importi sanzionati;

c)controlli sulla raccolta di funghi e tartufi, nonché monitoraggio delle tartufaie realizzate e riconosciute dagli Enti competenti, con elaborazione di una relazione finale, redatta su base regionale e provinciale, contenente: numero dei controlli eseguiti; numero degli illeciti rilevati; importi sanzionati;

d)aggiornamento dell’elenco delle Formazioni Vegetali Monumentali (FVM), tenendo conto delle FVM perite nel tempo e del censimento degli alberi monumentali di Italia (AMI); aggiornamento del data base di FVM ai fini dell’approvazione con delibera di Giunta Regionale del nuovo Elenco FVM; produzione di un CD/DVD contenente dati aggiornati da pubblicare sul sito internet della Regione; predisposizione, insieme con la Regione, del materiale divulgativo e scientifico riguardante il risultato del censimento di AMI; partecipazione ad incontri pubblici in materia rivolti alla cittadinanza e agli Enti competenti; valutazione congiunta con la Regione di eventuali ulteriori schede di identificazione di AMI pervenute dai Comuni, con relativo inserimento dei dati relativi ai nuovi AMI approvati con delibera di Giunta nella piattaforma dedicata ad AMI vigente su SIAN;

e)avvio attività di individuazione di boschi di eccezionale valore (quali FVM o boschi vetusti), al fine del loro censimento;

f)partecipazione a: Tavolo regionale per le foreste; Commissioni regionali di settore; Gruppi di lavoro; attività informative;

g)esecuzione di controlli a campione (su almeno 50 aziende agrituristiche) inerenti a taluni parametri ed obblighi di legge in materia di sicurezza agroalimentare, con elaborazione di una relazione annuale sull’attività svolta;

h)esecuzione di controlli a campione (su almeno 20 operatori biologici della Regione, cioè produttore esclusivo di produzione vegetale e/o zootecnica, preparatore esclusivo, produttore e preparatore) inerenti a taluni parametri ed obblighi di legge in materia di sicurezza agroalimentare, con elaborazione di una relazione annuale su attività svolta

  • per quanto concerne il  Servizio di Protezione Civile

a)fornitura di un servizio di prevenzione, previsione, avvistamento, sorveglianza, segnalazione e rilievo delle aree percorse dal fuoco degli incendi boschivi, comprendente:

Ø       sorveglianza nei territori a rischio di incendio boschivo, prevenzione e repressione di illiceità e di comportamenti pericolosi;

Ø       previsione, prevenzione, avvistamento ed allarme secondo quanto previsto dal Piano regionale AIB;

Ø       costante collegamento tra CCF e SOUP tramite numero di emergenza 1515 istituito presso Centrale operativa Carabinieri di Ancona ed il 112 di Arma dcei Carabinieri (A tal fine SOUP invia subito alla postazione 1515 ogni segnalazione, notizia su incendi boschivi);

Ø       collaborazione, su richiesta di SOUP nell’ambito del coordinamento operazioni di spegnimento incendi boschivi, nel raggiungimento dei siti e per conoscenza delle caratteristiche vegetazionali ed orografiche di queste;

Ø       perimetrazione delle superfici percorse dal fuoco con invio alla Regione entro 31 Marzo successivo dei relativi shapes files, al fine di consentire ai Comuni di costituire ed aggiornare Catasto delle superfici percorse dal fuoco;

Ø       collaborazione nell’aggiornamento del Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro incendi boschivi;

Ø       collaborazione nell’aggiornamento e formazione del personale volontario in materia di antincendio boschivo.

Nel periodo di maggiore rischio di incendi boschivi (dal 1 Luglio al 15 Settembre) svolta attività di:

Ø       rafforzamento della presenza sul territorio regionale (in particolare nelle aree a maggiore rischio di incendi boschivi) in funzione di andamento della stagione climatica e previsioni del rischio (tenere conto dei dati riportati nella Carta del rischio incendi boschivi e nei bollettini di allerta emessi dal Centro funzionale multirischi regionale);

Ø       pianificazione dei servizi di controllo del territorio volti a garantire massima operatività delle pattuglie nella giornata, tenendo conto di aree, giorni, fasce orarie a maggiore rischio di incendio;

Ø       implementazione sistema regionale di avvistamento ed allarme mediante più intensa attività di sorveglianza, ricognizione sul territorio, avvistamento nel duplice intento di ridurre i tempi di intervento dello spegnimento ed assicurare prove di illeciti o reprimere questi;

Ø       rafforzamento dei collegamenti operativi con SOUP, specie in caso di emergenza o nei periodi con indice di pericolosità “alto”, come risultante dal Bollettino di previsione

Per tale attività di prevede elaborazione di un report annuale sui servizi di prevenzione e controlli attuati, illeciti rilevati, importi sanzionati, esito della ricognizione sullo stato di aggiornamento del catasto comunale;

b)acquisizione e condivisione di dati ed informazioni meteo-nivologiche locali derivate dalle stazioni di rilevamento manuali ed automatiche; collaborazione e supporto tecnico informativo nivologico per la valutazione del rischio valanghe; esecuzione di verifiche congiunte con la Regione per l’eventuale interdizione all’accesso di aree pericolose; realizzazione corsi di formazione ed aggiornamento; attività di divulgazione in materia;

c)ricerca e recupero  di persone disperse nel territorio montano e rurale; supporto tecnico operativo nella gestione delle emergenze della Protezione Civile  (frane, dissesti, esondazioni); mantenimento di un presidio permanente in SOUP nelle situazioni di allarme o di emergenza; partecipazione al Centro Operativo Regionale;

d)monitoraggio, durante la fase di realizzazione, degli interventi di  posa in opera dei moduli di emergenza (abitazioni, stalle, fienili) realizzati a seguito di eventi sismici;

  • per quanto concerne il Servizio Tutela, Gestione ed Assetto del Territorio:

a)sorveglianza nelle aree protette (Parchi nazionali e regionali, Riserve naturali statali e regionali, siti Rete Natura 2000, aree floristiche protette) in merito al rispetto dei piani, regolamenti e provvedimenti  approvati dai relativi Enti gestori, con elaborazione di una relazione finale contenente: numero di controlli effettuati; numero degli illeciti rilevati; importi sanzionati;

b)controlli, in fase di cantiere e di fine lavori, sulle opere ed interventi regionali, interregionali, interprovinciali oggetto della procedura di VIA (Valutazione  Impatto Ambientale), con segnalazione alle Autorità competenti di eventuali difformità rilevate rispetto al progetto approvato (in particolare alle prescrizioni impartite), tali da incidere sull’esito finale di VIA con elaborazione di una relazione annuale su attività svolta;

c)esecuzione di un monitoraggio, dietro richiesta della Regione, sulla presenza del lupo nel territorio regionale, mediante installazione di foto trappole nelle aree dove più frequente si rilevano gli attacchi agli allevamenti zootecnici;

d)monitoraggio e controllo su un campione (pari a circa il 10% del totale, comunque almeno 10) di opere di presa d’acqua relative alle concessioni per uso idroelettrico e di irrigazione collettiva, al fine di verificare il rispetto del disciplinare inerente al rilascio del deflusso minimo vitale (DMV), con elaborazione di una relazione finale, contenente numero dei controlli eseguiti; numero degli illeciti rilevati; importi sanzionati;

e)supporto allo svolgimento delle attività regionali di polizia idraulica, tramite l’esecuzione di controlli a campione circa il rispetto dei nulla osta/autorizzazioni idrauliche rilasciate dalla Regione per opere ed interventi realizzati negli alvei fluviali, con elaborazione di una relazione annuale contenente: numero dei controlli effettuati; illeciti rilevati; importi sanzionati

Entità aiuto:

Regione provvede nell’ambito dell’accordo con il Ministero Interno a:

  • finanziamento, nei limiti di bilancio, della sede del Comando Regionale e dei Comandi provinciali di CFS (spese di locazione, utenze, servizi connessi);
  • acquisto di attrezzature e strumenti necessari per l’esecuzione del programma annuale di attività, da assegnare in comodato d’uso a CCF;
  • pagamento di fatture per le riparazioni ordinarie e straordinarie degli automezzi, acquisto di carburanti e pneumatici (riservandosi la scelta del fornitore presso cui effettuare l’acquisto di tali beni e servizi)

Per gli anni 2020, 2021 e 2022 sono stati stanziati 600.000 € (cioè 200.000 €/anno) da destinare a CCF per l’esecuzione del piano di attività oggetto della convenzione, a cui si aggiunge l’uso gratuito da parte della Regione della sede delle stazioni dei carabinieri forestali di Urbino ed Abbadia di Piastra presso Vivaio forestale regionale “S. Giovanni Gualberto” di Pollenza. Nessun compenso o rimborso spese è dovuto ai componenti la Commissione

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