CONTROLLI UE

CONTROLLI UE (Reg. 1308/13, 809/14, 908/14)   (cee12)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), AGEA, Organismi pagatori, Regioni, agricoltori.

Iter procedurale:

Commissione deve garantire che sistemi di controllo di Stati membri siano efficaci e non discriminanti, per cui definire: modalità dei controlli amministrativi ed in loco che Stato membro è tenuto ad applicare (livello minimo di superficie/beneficiari da controllare); metodi di notifica dei risultati dei controlli svolti; Autorità competenti di esecuzione dei controlli; frequenza dei controlli; casi di correzione delle domande di aiuto; prove e criteri da applicare per accertare ammissibilità dei prodotti ad ammasso privato ed intervento pubblico

Commissione di propria iniziativa o su proposta di Stato membro può decidere di coordinare azioni di controllo congiunte tra 2 o più Stati membri che implicano assistenza reciproca. A tal fine entro 8 mesi dal pagamento FEAGA, Stato membro erogatore aiuto comunica elenco (Modello Allegato VI di Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) delle imprese beneficiarie a Stato membro in cui queste stabilite (Copia di elenco inviata a Commissione), evidenziando elementi che ne consentono di agevolarne identificazione. Stato membro destinatario informa (Modello Allegato IX di Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) Stato membro richiedente circa esito dei controlli entro 3 mesi da loro esecuzione. Elenco richieste particolari di controllo (Modello Allegato X di Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) inviato entro mese successivo ad ogni trimestre a Commissione

Commissione può chiedere a Stato membro esecuzione di controlli complementari a cui far intervenire agenti UE od organizzare direttamente controlli amministrativi ed in loco (specie se fotointerpretazione di ortoimmagini non consente di trarre conclusioni in merito ad ammissibilità e dimensioni esatte di superfici) negli Stati membri per verificare:

  1. esattezza e completezza dei dati riportati in domanda di aiuto, sostegno, pagamento o in altre dichiarazioni;
  2. rispetto: criteri di ammissibilità, impegni ed altri obblighi inerenti a regimi di aiuto/sostegno; condizioni in base alle quali questo concesso;
  3. norme in materia di condizionalità;
  4. conformità delle prassi amministrative adottate a norme UE;
  5. esistenza di documenti giustificativi necessari e loro concordanza con operazioni finanziate da FEAGA e FEASR;
  6. modalità di controllo interno delle operazioni finanziate da FEAGA e FEASR;
  7. rispetto dei criteri di riconoscimento da parte di Organismi pagatori

Funzionari UE incaricati dei controlli hanno accesso a libri contabili ed a qualsiasi altro documento inerente spese FEAGA e FEASR, ma non possono prendere parte a perquisizioni ed interrogazioni delle persone

Commissione preavvisa in anticipo Stato membro circa esecuzione dei controlli in loco, a cui possono partecipare funzionari di Stato membro

A tal fine Stato membro:

  1. mette a disposizione di Commissione informazioni relative a FEAGA e FEASR (comprese quelle relative ad irregolarità constatate, casi sospetti di frode, azioni di recupero di somme indebitamente versate);
  2. agevola controlli di Commissione;
  3. comunica a Commissione disposizioni legislative ed amministrative adottate per applicazione della PAC/PSR se queste incidono finanziariamente su FEAGA e FEASR. In particolare Stato membro può decidere:
  • che tutte le comunicazioni tra beneficiario ed Autorità competenti siano effettuate in modo informatico, purché: questo non comporti discriminazione tra beneficiari; beneficiario sia identificato in modo inequivocabile; dati trasmessi risultano affidabili (se usati quelli di banca dati, questa gestita correttamente); documenti di accompagnamento, impossibili da inviare per via informatica, pervengono ad Autorità entro termini fissati
  • di semplificare le procedure di invio delle domande di aiuto/pagamento se Autorità competenti dispongono già dei dati necessari e non intervenuti cambiamenti in azienda rispetto ad ultima domanda PAC/PSR presentata. In tale contesto domande di aiuto/pagamento possono essere sempre corrette dopo loro invio “in caso di errori palesi riconosciuti da Autorità competente”
  1. adotta disposizioni legislative ed amministrative idonee per:
  • assicurare rispetto di tutte le condizioni stabilite da UE in attuazione di PAC e PSR oggetto di controllo, in base ad indicatori verificabili definiti;
  • accertare legalità e correttezza delle operazioni finanziate da FEAGA e FEASR. In particolare verifica compatibilità del sistema di controllo PAC/PSR con quello attivato per OCVM vitivinicolo in modo da assicurare scambio di dati con sistema integrato;
  • accertare che risultati dei controlli amministrativi ed in loco siano in grado di stabilire se eventuali problemi rilevati possono comportare rischi per operazioni/beneficiari, individuando cause di tali situazioni e necessità di ulteriori esami, misure correttive e preventive;
  • prevenire, rilevare, perseguire irregolarità e frodi;
  • imporre sanzioni “efficaci, proporzionate, dissuasive”;
  • recuperare pagamenti indebiti, maggiorati di interessi, anche avviando, se necessario, provvedimenti giudiziari;
  • minimizzare i rischi di causare danni finanziari a UE
  1. informa Commissione delle disposizioni prese, comprese quelle relative ad istituzione di un sistema interno di controllo delle domande di aiuto/pagamento della PAC e delle misure PSR, nonché della condizionalità, che prevede:
  • individuazione di Autorità di controllo competente (In Italia è AGEA) diversa da Organismo pagatore, con relativo trasferimento dei dati inerenti ai beneficiari da parte di questo ultimo. In deroga Stato membro può affidare ad Organismo pagatore il controllo di tutti o di parte degli atti e norme della condizionalità, in un determinato anno civile, purché venga garantita un’efficacia del controllo almeno pari a quella ottenuta con Organismo indipendente specializzato. Organismi pagatori riconosciuti conservano a disposizione di Commissione documenti giustificativi dei pagamenti effettuati e documenti relativi ai controlli amministrativi ed in loco effettuati;
  • tipologie di controlli attivati (di tipo amministrativo ed in loco) anche presso Istituzioni intermediarie finanziarie per assicurare che pagamenti a tali Istituzioni siano conformi a norme UE e ad accordo stipulato tra Autorità competenti ed Istituzioni stesse;
  • individuazione dei metodi di selezione del campione a controllo;
  • indicazioni circa natura e portata dei controlli da eseguire;
  • verbali di controllo contenenti, tra l’altro, eventuali inadempienze rilevate e valutazione della loro gravità, portata, durata, ripetizione;
  • modalità di trasmissione dei verbali dall’Organismo di controllo all’Organismo pagatore;
  • sistema di riduzioni ed esclusioni dall’aiuto;
  • eventuali procedure con cui il beneficiario indica all’Organismo pagatore gli elementi utili ad individuare le norme ad esso applicabili;
  • modalità di recupero dell’importo che il beneficiario deve versare (direttamente o tramite compensazione con gli aiuti da percepire negli anni successivi) a seguito di una sanzione amministrativa;
  • responsabilità da parte degli Organismi di controllo dello svolgimento dei controlli, mentre gli Organismi pagatori sono responsabili della fissazione delle sanzioni amministrative nei casi di inadempienza.

Il sistema interno dei controlli può essere:

  • di tipo amministrativo, attuato su tutte le domande di aiuto e pagamento, al fine di accertare:
  • ammissibilità del beneficiario;
  • completezza della domanda di aiuto e pagamento (comprensiva dei documenti giustificativi pertinenti) e sua presentazione entro il termine previsto;
  • rispetto dei criteri di ammissibilità previsti per domanda/beneficiario, degli impegni presi (anche a lungo termine) e degli altri obblighi inerenti al regime di aiuto in questione. Controlli eseguiti anche avvalendosi di prove ricevute da altri Servizi, Enti, Organizzazioni. In merito ai controlli sulla coltura della canapa, questa deve essere mantenuta in idonee condizioni di crescita per almeno 10 giorni dopo la fioritura (Stato membro può autorizzarne la raccolta tra inizio  e 10° giorno successivo al fine della fioritura, purché sia possibile individuare in sede di controllo per ogni parcella agricola le parti rappresentative della pianta da rimanere in campo);
  • rispetto dei criteri di selezione (laddove previsti);
  • ammissibilità e ragionevolezza dei costi dichiarati per l’operazione (esclusi i contributi in natura e gli ammortamenti), utilizzando costi di riferimento, o confrontando le diverse offerte pervenute, o avvalendosi di un Comitato di valutazione. Per le operazioni con tasso di aiuto inferiore a 33% la verifica è effettuata in sede di pagamento finale, mentre per le operazioni con costi ammissibili fino a 5.000 €, la loro ragionevolezza è stabilita in base al bilancio di progetto approvato ex ante dall’Autorità di gestione;
  • assenza di doppio finanziamento con altri regimi di aiuto UE, o con periodi di programmazione precedenti. In caso di cumulo di aiuti con altre fonti di finanziamento, occorre verificare il non superamento dei limiti massimi fissati;
  • conformità dell’operazione realizzata con quella approvata e con i pagamenti effettuati;
  • attuata mediante monitoraggio (metodo introdotto da art. 40 bis del Reg. 809/14 come modificato dal Reg. 746/18). Se Autorità competente adotta tale sistema deve provvedere a:
  • istituire una procedura periodica di osservazione, sorveglianza e valutazione di tutti i criteri di ammissibilità, nonché degli impegni e degli altri obblighi prescritti, controllabili tramite dati satellitari, “per un periodo di tempo che premetta di stabilire l’ammissibilità dell’aiuto”
  • eseguire un’attività di follow up adeguata per stabilire l’ammissibilità dell’aiuto
  • eseguire controlli sul 5% dei beneficiari per verificare il rispetto dei criteri di ammissibilità e degli impegni presi non controllabili con i dati satellitari (percentuale di 1-1,25 % dei beneficiari selezionati a caso, mentre la restante quota selezionata in base ad un’analisi dei rischi)
  • informare i beneficiari in merito alla decisione di eseguire controlli tramite monitoraggio

Ai fini dell’attuazione dei precedenti punti 2 e 3, si eseguono ispezioni fisiche in campo se le prove acquisite (comprese quelle fornite dal beneficiario su richiesta dell’Autorità) non consentono di trarre conclusioni certe sull’ammissibilità dell’aiuto richiesto (controlli in campo eventualmente limitati a quei criteri ed impegni necessari per stabilire l’ammissibilità dell’aiuto).

Se l’Autorità competente dimostra che la procedura mediante monitoraggio è efficace e fornisce un’idonea qualità in termini di identificazione delle parcelle agricole, non applica la procedura del controllo amministrativo (salvo la verifica del tenore di tetraidrocannabinolo su almeno il 30% della superficie coltivata a canapa, ridotta a 20% qualora lo Stato membro dispone di un sistema di autorizzazione preventiva).

Autorità competente può decidere di applicare il controllo a monitoraggio ad ogni regime di aiuto per superficie o sostegno o tipo di intervento, o solo nei confronti di un determinato gruppo di beneficiari di aiuto “greening” della PAC.

Sato membro comunica alla Commissione, entro il 1 Dicembre, la decisione di optare per i controlli tramite monitoraggio, precisando: i regimi, le misure e i tipi di intervento a cui questo viene applicato; le eventuali superfici oggetto di controllo; i criteri di selezione usati per individuarle.

  • in loco, da effettuarsi mediante ispezioni fisiche in campo qualora la fotointerpretazione di orto immagini aeree o satellitari o altre prove fornite dai beneficiari su richiesta dell’Autorità, non consentono di trarre conclusioni soddisfacenti sull’ammissibilità della domanda o sulle dimensioni esatte delle superfici. Controlli a campione vengono eseguiti nello stesso anno di invio della domanda su almeno:
  • 5% dei beneficiari che presentano domande di pagamento di base, o pagamento redistributivo, o pagamento per zone soggette a vincoli naturali, o pagamento per giovani agricoltori, o pagamento per superfici nell’ambito di sostegno accoppiato facoltativo, o pagamento per “piccoli agricoltori”, o pagamento per cotone (30% in caso di canapa, ridotto a 20% se Stato membro introduce un sistema di autorizzazione preventiva di sua coltivazione, comunicandolo a Commissione), o pagamento per pratiche agricole benefiche per clima ed ambiente (di cui almeno 5% beneficiari in possesso di superfici con prati permanenti ricadenti in zone SIC e ZPS);
  • 3% per pagamento di base, o pagamento unico per superficie, o pagamento redistributivo, o “piccoli agricoltori”, in caso di:
  • esistenza di un sistema di intersezione spaziale per tutte le domande di aiuto con un sistema di identificazione delle parcelle agricole, o di utilizzo di ortoimmagini recenti (aventi meno di 15 mesi) ai fini di costante aggiornamento del sistema di identificazione delle parcelle agricole (In tal caso entro 3 annisottoposti a controllo tutti i beneficiari, coprendo ogni anno almeno 25% di ha. ammissibili registrati nel sistema). Decisione di adottare tale sistema presa a livello nazionale o regionale;
  • eseguite verifiche incrociate su tutte le domande di aiuto, che escludono assenza di doppia domanda per stessa superficie;
  • tasso di errore rilevato nel campione di anni 2015 e 2016inferiore a 2%
    • 5% dei beneficiari di “greening” (verificare in particolare possesso di pascoli e prati permanenti, osservanza di pratiche agricole benefiche per clima ed ambiente avvalendosi di sistemi di certificazione ambientale UE o nazionale o di accordi agroambientali di carattere collettivo o promossi da Regione), ridotti a 3% dei beneficiari di “greening” esentati dagli obblighi della diversificazione colturale e della costituzione di aree di interesse ecologico (EFA), in quanto non raggiungono soglie di superficie fissate. Se aree EFA non identificabili, percentuale di controllo integrata del 5% di tutti i beneficiari con aree EFA (Non necessario tale incremento se sistema integrato di controllo garantisce identificazione di tutte le aree EFA). Beneficiari che osservano pratiche di “greening” tramite pratiche equivalenti, o rientrano nel regime di “piccoli agricoltori”, o applicano su intera azienda tecniche di agricoltura biologica non presi in considerazione nell’ambito del campione di controllo;
    • 100% delle strutture contigue ad aree EFA e delle particelle soggette all’obbligo di riconvertire la superficie a prato permanente;
    • 1% dei beneficiari per ogni atto o norma di condizionalità (salvo se questa prevede una diversa percentuale di controllo, come nel caso della Direttiva 96/22/CEE relativa ad uso di sostanze ad azione ormonica sugli animali). In deroga per raggiungere tale percentuale, Stato membro può usare risultati dei controlli in loco eseguiti per altri atti/norme nei confronti di stesso beneficiario o sostituire beneficiari selezionati con altri già oggetto di controlli in loco per stesso atto/norma, purché controlli riguardano tutti gli atti/norme della condizionalità e siano altrettanto efficaci;
    • 5% dei beneficiari che presentano domanda per singola Misura PSR, compreso regime di aiuto per animale (10% se banca dati nazionale non offre garanzie ridotto a 3% se Misure PSR rientrano in sistema integrato di controlli). In caso di investimenti occorre eseguire almeno 1 controllo in loco per verificare loro realizzazione, salvo caso di: operazione compresa in un campione di aziende a controllo in loco; investimenti di piccola entità; rischio limitato di mancato rispetto delle condizioni di ammissibilità o di non esecuzione di investimento (Stato membro motiva decisione di tali esclusioni)

Stato membro può ridurre percentuale dei controlli in loco se:

  • Organismi di certificazione attestano corretto funzionamento di sistemi di controllo interno, con tasso di errore su popolazione esaminata inferiore a 2% per almeno 2 esercizi finanziari consecutivi precedentia quello in cui si intende applicare riduzione;
  • Commissione non informato Stato membro di: non poter accettare suddetto parere di Organismo di certificazione; lacune rilevate nel sistema di controllo di singolo regime o misura di sostegno, o se correttivi apportati da Stato membro, dopo informativa su lacune rilevate nel sistema di controllo, sono ritenute soddisfacenti;
  • vi è conformità dei livelli ridotti alle condizioni definite nella legislazione specifica di settore, purché informata Commissione di tale decisione (specificare: regime di sostegno o misura in questione; periodo di applicazione; livello ridotto dei controlli in loco applicati).

Se non più soddisfatte le suddette condizioni, Stato membro applica, da anno successivo, livello minimo dei controlli fissato da UE.

In caso di Associazioni di persone, soci considerati singoli beneficiari ai fini del calcolo della percentuale di controllo. In caso di domande collettive, 5% riguarda la superficie dichiarata e gli impegni presi nella domanda collettiva.

In caso di impegni pluriennali superiori a 5 anni, ammessa dopo il 5° anno riduzione di percentuale di controllo a 2,5% dei beneficiari, salvo per domande collettive.

Controlli in loco sostituiti dai controlli amministrativi se lo Stato membro garantisce che questi risultano altrettanto efficaci (utilizzo di indicatori oggettivi specifici per ogni impegno), o non applicati nei confronti degli strumenti finanziari, o del sostegno fornito da questi al beneficiario finale

Ai fini del controllo la selezione del campione (da cui escluse le domande risultate non ricevibili o i richiedenti risultati non ammissibili) è effettuata:

  • in modo casuale, tra tutti i beneficiari che presentano una domanda di pagamento unico per superficie e tra tutti i beneficiari di “greening” per una percentuale compresa tra 1% e 1,25%;
  • in modo casuale, tra i ”piccoli agricoltori” esentati dagli obblighi di diversificazione colturale e dalla costituzione di aree EFA, per una percentuale compresa tra 0,6% e 0,75%;
  • in modo casuale, tra i beneficiari obbligati a convertire una superficie agricola in prato permanente per una percentuale compresa tra 4% e 5%;
  • in base ad un’analisi dei rischi per la restante parte, fermo restando che il campione selezionato in modo casuale rappresenti almeno il 20-25% e sia garantita la rappresentatività del campione “nei confronti delle diverse pratiche. Lo Stato membro, in base all’analisi dei rischi, può selezionare misure di sviluppo rurale specifiche da applicare ai beneficiari.

È possibile che uno stesso beneficiario rientri in più delle percentuali minime di controllo di cui sopra, “purchè ciò non pregiudichi l’efficacia della selezione dei campioni basati sul rischio”. Il controllo in loco è limitato al regime di aiuto, o alla misura di sviluppo rurale per cui il beneficiario è stato selezionato, qualora le percentuali minime di controllo relative agli altri regimi/misure di sostegno per cui ha presentati domanda, risultano  rispettate.

Efficacia dall’analisi dei rischi viene aggiornata ogni anno:

  • stabilendo la pertinenza di ogni fattore di rischio
  • confrontando la differenza tra la superficie e/o gli animali dichiarata e quella determinata con il campione selezionato, in base all’analisi dei rischi e in modo casuale
  • tenendo conto della situazione specifica e dell’evoluzione della situazione dei fattori di rischio nello Stato membro
  • tenendo conto della natura dell’inadempienza, che determina un aumento nella percentuale di controllo.

Prima della scadenza di invio delle domande può essere eseguita una selezione parziale del campione di controllo, in base alle informazioni disponibili a quel momento. Il campione provvisorio viene poi completato quando sono disponibili tutte le domande. Il campione da controllare ai fini della  condizionalità è individuato a partire dal campione dei beneficiari selezionati per il pagamento dell’aiuto PAC/PSR (escluso il regime di sostegno al settore vitivinicolo)

Beneficiari che sono stati oggetto di una sanzione amministrativa ridotta nel regime di aiuto o nelle misure di sostegno a superficie a causa di una sovra dichiarazione accertata in sede di controllo in loco, sono sottoposti a controlli in loco di follow up per le domande inerenti a quel regime o misura di sostegno presentate nell’anno successivo (controllo non necessario se: sovra dichiarazione abbia comportato un aggiornamento delle parcelle di riferimento nel sistema identificativo di queste; vengono eseguiti nell’anno successivo per il suddetto regime di aiuto o misura di sostegno controlli tramite monitoraggio; consentito all’Autorità competente di applicare un’eventuale sanzione amministrativa).

Controlli in loco sono eseguiti con preavviso al beneficiario di non oltre 14 giorni (ridotto a 48 ore in caso di domande di aiuto per animali, o Misure di sostegno PSR; senza alcun preavviso se le norme di condizionalità prevedono una tale forma di controllo).

Salvo casi di forza maggiore o circostanze eccezionali (v. decesso del beneficiario; incapacità professionale di lunga durata del beneficiario; azienda colpita da calamità naturale grave; distruzione fortuita di fabbricati destinati ad allevamento; epizoozia o fitopatia che colpisce totalità o parte rilevante del patrimonio zootecnico o colturale; esproprio della totalità o di parte consistente dell’azienda non previsto al momento di invio della domanda), la domanda viene respinta, se il controllo in loco non è effettuato per cause imputabili al beneficiario

Controllo deve accertare rispetto da parte del beneficiario (in caso di Associazione di persone, controlli attuati su tutti i soci) di atti, norme, sostegni (cioè impegni presi) con qualunque mezzo ritenuto idoneo da Autorità di controllo e nei tempi opportuni per verificare la maggior parte di questi, salvo caso normative stesse prevedano controllo “limitato ad un campione rappresentativo di elementi”. Controlli in loco eseguiti contestualmente ad altri controlli UE in modo da eseguire unica ispezione (limitare numero dei controlli a carico di beneficiario), anche se vi può essere necessità di sottoporre impegni presi ad ulteriori controlli, e ripartiti nel corso di anno in base ad analisi dei rischi connessi ai diversi impegni. Durata del controllo è limitata al tempo strettamente necessario. Su richiesta di AGEA vi possono essere visite ispettive aggiuntive per terreni lasciati a riposo, o per fasce tampone, o per fasce ammissibili lungo il margine di foreste, o per colture intercalari nelle aree EFA.

Controlli in loco riguardano l’intera superficie aziendale, salvo caso di controlli limitati ad un campione casuale di parcelle agricole (almeno il 50%)  oggetto di aiuto PAC/PSR (per PSR controllate anche le superfici non agricole), su cui eseguire misurazioni e verificare i criteri di ammissibilità ed il rispetto degli impegni e degli obblighi relativi (v. attività minima di  lavorazione per mantenere le superfici in stato idoneo di coltivazione; rispetto delle pratiche di “greening” definite dagli Stati membri). In caso di progetti regionali e domande collettive per aree EFA, il controllo riguarda anche i criteri secondo cui le aree EFA di azienda si possono considerare adiacenti, in modo da assegnare al beneficiario una superficie proporzionata alla sua quota di adesione al progetto (calcolata sommando la quota assegnata delle aree EFA comuni con quella relativa ad obbligo individuale). Se il controllo a campione rileva inadempienze, si procede al controllo di tutte le particelle o all’estrapolazione delle conclusioni del campione.

Misurazione della particella è attuata (anche in modo distinto a fini PAC, PSR, e di altri regimi di aiuto) con qualsiasi mezzo ritenuto efficace, per cui si provvede a:

  • definire un valore di “tolleranza”, non superiore a 1,25 m. per lato, comunque non oltre 1 ha. per particella (Per superficie forestale, Stato membro può fissare una tolleranza diversa, comunque mai superiore al doppio della precedente);
  • interpretare le ortoimmagini (aeree e satellitari) di tutte le parcelle agricole oggetto di domanda di aiuto, al fine di riconoscere la tipologia di copertura vegetale e misurare la relativa superficie;
  • effettuare ispezioni in campo delle parcelle qualora la fotointerpretazione o le altre prove acquisite (anche fornite dal beneficiario) non consentono di verificare in modo soddisfacente l’esattezza delle superfici dichiarate;
  • effettuare controlli in loco per verificare la conformità delle parcelle agricole ai criteri di ammissibilità ed agli impegni presi

Intera superficie di parcella considerata ai fini di aiuto se pienamente ammissibile, altrimenti solo superficie netta ammissibile, specie ai fini del calcolo della diversificazione colturale “greening”, dove ammessa superficie investita a determinata coltura, anche in presenza in policoltura o colture miste. In caso di aree EFA adiacenti, misurazione unica combinata di tutta la superficie occupata da parcelle adiacenti con tipologia di copertura omogenea del terreno. In caso di prati permanenti pascolabili, dove non predominano erba ed altre piante erbacee da foraggio, applicato coefficiente di riduzione a superficie ammissibile. In caso di uso comune di stessa superficie si procede a ripartizione proporzionale di quota tra beneficiari, in base a loro diritto ad usarla. Elementi caratteristici del paesaggio dichiarati in EFA non compresi in superficie ammissibile, verificati secondo stessa metodologia di superficie. Verifica di ammissibilità di parcella di aiuto anche con coltura in atto

Nell’ambito di misure per animali, controlli in loco verificano che criteri di ammissibilità ed impegni soddisfatti per tutti gli animali oggetto di aiuto (Nel caso di aiuto pluriennale, controllati almeno 50% di animali potenzialmente ammissibili, tenendo conto del loro periodo di detenzione in azienda), accertando in particolare: numero di animali oggetto di aiuto presenti in azienda; numero di animali potenzialmente ammissibili iscritti nei registri; numero di animali comunicati a BDN; esattezza dei dati riportati in domanda con registro e BDN (confronto con fatture di acquisto e vendita, attestati di macellazione, certificati veterinari, passaporti, documenti di trasporto relativi ai 12 mesi precedenti il controllo in loco); identificazione di bovini ed ovicaprini mediante marchi auricolari e altri mezzi e loro trascrizione in registri e BDN (campione casuale; se rilevate inadempienze tutti gli animali controllati)

Se stessa particella dichiarata da 2 o più beneficiari nell’ambito di propria domanda di aiuto/pagamento così che superficie dichiarata risulta superiore a quella di parcella, ma differenza rientra in tolleranza fissata, Stato membro applica riduzione proporzionale a superficie in oggetto, salvo che beneficiario dimostri che uno degli altri richiedenti abbia “sovradichiarato proprie superfici a danno degli altri”

Nel caso di Misure PSR non connesse a Misure a superficie o animali, controlli in loco verificano che: operazione sia attuata in conformità a norme UE, nazionali o PSR; siano rispettati tutti i criteri di ammissibilità e gli impegni previsti per la concessione del sostegno, controllabili al momento di visita in azienda e non già accertati a livello amministrativo; dati dichiarati da beneficiario siano esatti in confronto con documenti giustificativi prodotti; destinazione prevista di operazione corrisponde a quella per cui sostegno concesso; realizzazione di operazione effettivamente eseguita

A seguito dell’esecuzione del controllo in loco viene redatto, entro 1 mese (termine prorogato a 3 mesi in caso occorrano analisi fisiche o chimiche) un verbale (nel caso di controlli tramite monitoraggio la relazione deve indicare i risultati conseguiti a livello di particella), messo a disposizione entro 1 mese dell’Organismo pagatore, contenente:

  • parte generale in cui riportare: beneficiario selezionato; persone presenti a controllo; eventuale termine di preavviso con relativa motivazione;
  • parte relativa a verifiche svolte per singolo impegno, in cui riportare: regime di aiuto o misure di sostegno PSR e relativo impegno oggetto di controllo; natura e portata dei controlli eseguiti; parcelle agricole controllate (nonché quelle non agricole per PSR) e quelle misurate; in caso di canapa, procedimento utilizzato per definire per ogni campione tenore di tetraidrocannabinolo (THC) di ogni varietà, nonché numero di rpove eseguite, momento del prelievo del campione; numero e specie di animali rilevati (con eventuali marchi auricolari riportati in registri e BDN); risultati di misurazione delle parcelle e tecniche impiegate; risultati dei controlli ed eventuali osservazioni in merito a codice di identificazione di singolo animale; impegni per cui rilevate inadempienze;
  • parte relativa a valutazione di importanza di inadempienze rilevate per ogni impegno, in base a criteri di gravità, portata, durata e ripetizione, specificando: elementi di aumento o diminuzione della riduzione da applicare ad aiuto ed eventuali motivi per cui non sanzionare ulteriormente inadempienza rilevata; eventuale necessità di incremento dei controlli in anni successivi; in caso di canapa se THC medio di varietà superiore a quello fissato da UE, in anno successivo varietà soggetta a particolari controlli per accertarsi che THC rimanga nei limiti fissati da UE, altrimenti dopo 2° annodi valore eccessivo, Stato membro comunica a Commissione entro 15 Novembredi aver vietato commercializzazione di tale varietà e sua esclusione dal diritto ad aiuto;
  • firma del beneficiario. Se il controllo in loco viene eseguito mediante telerilevamento o monitoraggio, Stato membro può decidere che la firma non sia necessaria qualora se dal controllo non risultano inadempienze (altrimenti la firma viene apposta dal beneficiario, insieme all’annotazione delle proprie osservazioni, prima che l’Autorità competente tragga le conclusioni in merito alla applicazione di eventuali riduzioni, o rifiuti, o revoche, o sanzioni).

Entro 3 mesi dalla data di controllo, il beneficiario viene informato di ogni inadempienza rilevata e delle misure correttive da adottare per porre fine a questa.

Se Organismi pagatori gestiscono diversi regimi di aiuto (PAC, PSR, OCM vitivinicolo), Stato membro provvede affinché inadempienze rilevate (comprese quelle su condizionalità) e sanzioni da applicare vengano portata a loro conoscenza ai fini del pagamento.

Se controlli in loco evidenziano una quantità significativa di inadempienze ad un determinato impegno, aumentata in misura idonea percentuale di beneficiari da sottoporre a controllo in anno successivo ed inadempienza rilevata subito comunicata ad Autorità di gestione competente per impegno in questione

Nel periodo successivo a tali inadempienze, salvo che Autorità di controllo decida di limitare “portata dei controlli in loco supplementari ad impegni che sono più spesso disattesi”, Stato membro decide di eseguire controlli su almeno 20% dei beneficiari per verificare di “avere posto rimedio ad inadempienze accertate”

  • verifica incrociata dei risultati dei controlli PAC/PSR con altri sistemi di aiuto UE o nazionale, riguardanti in particolare:
  • parcelle agricole dichiarate in domanda di aiuto/pagamento con informazioni di fascicolo aziendale, al fine di accertarne ammissibilità a regime PAC/PSR;
  • diritti ad aiuto e superficie determinata per accertare corrispondenza numero diritti a superficie;
  • sistema di identificazione e registrazione animali per accertare che animale benefici di aiuto solo 1 volta/anno;
  • dichiarazione di beneficiario di appartenere ad Organizzazione produttori riconosciuta e informazioni trasmesse da OP stessa, al fine di accertare ammissibilità di maggiorazione;
  • conformità di riconoscimento di OP ed elenco soci (verifica almeno ogni 5 anni)

Dati provenienti dalle domande risultate non ricevibili o da richiedenti non ammessi al pagamento, non sono utilizzabili ai fini di tali verifiche.

Eventuali inadempienze emerse dalle verifiche incrociate determina un ulteriore controllo eseguito con le altre procedure (compreso il controllo in loco)

  • controllo sistematico su documenti commerciali di impresa (conservati per almeno 3 anni a partire da fine anno di redazione, fermo restando che Stato membro può fissare periodo più lungo) applicato ad almeno 50% delle imprese aventi entrate o pagamenti o somme percepite in esercizio finanziario precedente in ambito FEAGA superiore a 150.000 €. Stato membro seleziona imprese da controllare in base ad analisi del rischio, le cui modalità sono comunicate a Commissione (Modello Allegato IV di Reg. 908/14 pubblicato su GUCE 255/14) almeno 6 mesi prima di inizio del periodo di controllo (da 1 Luglio a 30 Giugno), specificando: approccio, tecniche e dati utilizzati per analisi del rischio; criteri di esecuzione delle varie fasi. Commissione può formulare osservazioni al riguardo, di cui Stato membro tiene conto nelle 8 settimane successive per adeguare la propria proposta. Laddove impossibile attuare analisi del rischio, occorre controllare tutte le imprese aventi entrate o pagamenti od entrambi superiori a 350.000 €, non controllate nei 2 anni precedenti

Elaborazione del programma annuale dei controlli (redatto in base a Modello Allegato XI di Reg. 908/14 pubblicato su GUCE 255/14) e della relazione annuale sui controlli eseguiti (secondo Modello Allegato XII di Reg. 908/14 pubblicato su GUCE 255/14), contenente eventuali difficoltà incontrate, misure da adottare per superarle, suggerimenti per migliorarli. Commissione nella relazione annuale finanziaria sui Fondi evidenzia progressi realizzati nei controlli

Controlli eseguiti avvalendosi di Servizi speciali a cui affidati compito di:

  • formazione di agenti nazionali incaricati dei controlli in numero tale da risultare adeguati ad espletamento dei compiti affidati;
  • gestione delle relazioni di controllo e della comunicazione inerente ai controlli effettuati;
  • redazione dei programmi di controllo e delle relazioni finali
  • accertarsi che controlli eseguiti da funzionari non partecipanti alla fase istruttoria

 

Entità aiuto:

Spese per controlli in loco, eseguiti entro data di presentazione dei dati statistici di controllo, almeno pari a 5% della spesa cofinanziata da FEASR dichiarata da ogni Organismo pagatore, con esclusione delle operazioni per cui chiesto solo anticipo (inclusi invece nel conteggio della spesa per controlli in loco i pagamenti intermedi)

Nel caos degli strumenti finanziari conteggiati solo i pagamenti effettuati a destinatari finali soggetti a controllo in loco.

Ai fini di fissazione degli importi da escludere da finanziamento UE, Commissione distingue tra:

  • importi identificati come indebitamente spesi e quelli determinati applicando rettifiche (estrapolate o forfetarie);
  • spese sostenute non in conformità a norme UE, in base a “proprie risultanze o tenendo conto di informazioni inviate da Stato membro durante procedura di conformità”.

Se Commissione “non riesce a identificare, con sforzo proporzionato gli importi indebitamente spesi”:

  • acquisisce gli importi relativi ai “casi potenzialmente interessati da non conformità” (Evidenziare singoli importi inammissibili) inviati da Stato membro in sede di verifica;
  • determina importi da escludere, applicando rettifiche estrapolate mediante strumenti statistici e risultati dei controlli eseguiti su campione rappresentativo dei casi presumibilmente non conformi.

Per tenere conto dei risultati inviati da Stato membro, Commissione deve essere in grado di: valutare metodi usati per individuare o estrapolare non conformità da parte Stati membri (Si possono avvalere di statistiche di Organismi pagatori, confermate da Organismo di certificazione, purché Commissione sia soddisfatta del lavoro di audit svolto da Organismo certificazione, tenuto conto di importo sanzioni da applicare); verificare rappresentatività del campione utilizzato; verificare contenuto e risultati della individuazione o estrapolazione presentati; acquisire elementi probatori di audit

Se non rispettate procedure per escludere importi indebiti o natura di questi è tale da non poter essere determinata, Commissione applica rettifiche forfetarie, “tenendo conto della natura e gravità di infrazione e proprie stime del rischio di danno finanziario causato a UE”. A tal fine evidenzia carenze rilevate nei controlli essenziali (controlli amministrativi ed in loco necessari per stabilire ammissibilità ad aiuto ed applicazione di relative riduzioni e sanzioni) e nei controlli complementari (operazioni amministrative necessarie per trattare correttamente le domande).

Se nel programma di verifica accertate diverse tipologie di non conformità che comportano rettifiche forfetarie differenti, si applica rettifica più elevata, tenendo conto di “maggiore gravità della carenza e quindi rischio più elevato di perdite per bilancio UE” causato da:

  • 1 o più controlli essenziali al fine di stabilire ammissibilità della domanda non attuati o attuati in modo inefficace;
  • 3 o più carenze individuate riguardanti il sistema di controllo;
  • sistema di controllo di Stato membro ritenuto mancante o gravemente carente, attestato da prove di irregolarità diffuse e di negligenze nella prevenzione di pratiche irregolari o fraudolente;
  • applicazione di rettifiche a Stato membro per carenze rilevate nel sistema di controllo, nonostante le misure correttive o compensative già adottate da questo

Se Stato membro dimostra che perdita massima per FEAGA/FEASR è di importo inferiore a quello risultante da applicazione del tasso forfetario proposto, Commissione utilizza un tasso inferiore per determinare gli importi da escludere dal finanziamento UE, previa detrazione degli importi già recuperati presso beneficiari ed accreditati a FEAGA/FEASR prima della decisione di non conformità emanata da Commissione

Dopo completamento delle opere di recupero, Stato membro accredita a FEAGA/FEASR il 50% degli importi recuperati, previa detrazione delle spese di recupero per FEAGA o di quelli recuperati dopo chiusura di PSR (o prima, ma di cui impossibile rassegnarli).

 

Sanzioni:

Sanzione amministrativa applicata ad importo totale dei pagamenti da erogare al beneficiario per domanda di aiuto/pagamento presentata nell’anno di accertamento.

Nel caso di Associazione di persone: percentuale di riduzione applicata a quota di sovvenzione di competenza di socio inadempiente.

Se accertato più di un caso di inadempienza per negligenza in relazione a diversi impegni di condizionalità: riduzione applicata a ciascuna inadempienza sommando poi percentuali di riduzione, comunque fino a 5% di importo totale di aiuto.

Se accertata ripetizione di inadempienza: riduzione fino a 15% di importo totale di aiuto

Nel caso di inadempienza intenzionale “di portata, gravità, durata estrema”: beneficiario, oltre a sanzione, escluso da tutti i pagamenti nell’anno successivo.

In caso di persone fisiche o giuridiche per cui accertato che hanno creato artificialmente condizioni richieste per ottenimento benefici: decadenza benefici FEAGA e FEASR

Richieste di riconoscimento di casi di forza maggiore, per cui non applicate sanzioni, non ammissibili se pervenute ad Autorità competente oltre 30 giorni da:

  • data in cui operatore viene informato da Autorità stessa del mancato rispetto di obbligo e non fornisce a questa prove soddisfacenti delle circostanze di forza maggiore entro 180 giorni da scadenzadi soddisfacimento di obbligo (Ammessa proroga se operatori “si sono fatti parte diligente per ottenerla e inoltrarla”)
  • chiusura dei termini di presentazione delle offerte in Paese Terzo se connesse a fissazione anticipata di restituzione ad esportazione

Stati membri comunicano a Commissione casi di forza maggiore riconosciuti con relative informazioni giustificative

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