CONTENIMENTO SPESA REGIONALE

CONTENIMENTO SPESA REGIONALE (L.R. 1/10, 9/10, 11/10)  (progr28)

Soggetti interessati:

Amministrazioni ed Enti pubblici

Iter procedurale:

Giunta regionale determina importo del gettone di presenza spettante a:

–          componenti di commissioni di Comuni o di organismi collegiali, comunque denominato istituito da Regione od operante in ambito regionale per cui previsto gettone di presenza, con esclusione di attività di progettazione e pianificazione, comprese attività tecnico amministrative connesse, e partecipazione a commissioni collaudo;

–          dipendenti regionali impegnati fuori orario di lavoro in commissioni, riunioni, ecc.

Organi di Agenzia per servizi settore agroalimentare delle Marche (ASSAM), Ente unico regionale per manifestazioni fieristiche (ERF), Enti regionali per diritto a studio universitario (ERSU) prorogati fino ad entrata in vigore di rispettive leggi di riordino o soppressione, comunque non oltre 30/11/2010

Prorogati con L.R. 9/10 rappresentanti di Regione nell’ambito di Associazione Mediterranea delle Marche, Associazione marchigiana attività teatrali (AMAT) fino a 31/10/2010

Nuove candidature di organi ASSAM, ERF, ERSU (se non soppressi) presentate entro 30/10/2010, mentre nuovi rappresentanti di Mediterranea ed AMAT presentati entro 30/9/2010

Regione con L.R. 1/10 per favorire contenimento della spesa provvede a “riqualificazione della dotazione organica e attuazione di incentivi all’esodo del personale regionale”. A tal fine Regione favorisce a partire da 1/1/2010 e per il periodo 2010-2013 “la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro di dipendenti in servizio a tempo indeterminato presso Assemblea legislativa regionale, Giunta regionale, Enti dipendenti in possesso dei seguenti requisiti:

–          maturato entro 28/2/2010 o matureranno entro 31/12/2013 almeno 5 anni di servizio presso amministrazione regionale;

–          compiuto almeno 57 anni alla data di 28/2/2010 o li compiranno entro 31/12/2013;

–          non maturato entro data prevista di cessazione dal lavoro 40 anni di anzianità contributiva;

–          non maturato alla data prevista di cessazione dal lavoro i 65 anni di età;

–          non presentato domanda di dimissioni alla data del 28/2/2010;

–          non rivestono qualifica dirigenziale.

Regione, tenendo conto risorse in bilancio ed esigenze organizzative interne, decide entità domande pervenute ammissibili ad agevolazioni, assegnando priorità a dipendenti con età inferiore ed a dipendenti che beneficiano di aiuti per se stessi o un familiare assistito in forma esclusiva riconosciuto invalido al 100% o hanno riconosciuta invalidità superiore a 74% alla data di 28/2/2010

Posti vacanti al termine di ciascun anno potranno essere coperti per non oltre 80%, previa concertazione con le Organizzazioni sindacali o in alternativa assicurare piena copertura di pianta organica ma con risparmi non inferiori a 20% sul costo del personale.   

Risoluzione consensuale disposta da Regione dietro richiesta irrevocabile del dipendente. Dipendenti che usufruiscono benefici risoluzione consensuale non più riassunti in servizio, né “nei 5 anni successivi a risoluzione consensuale non instaurano rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con Regione, né ricoprire alcun incarico presso Enti, organismi, società regionali”.

Personale di qualifica dirigenziale e categorie professionali collocato a riposo d’ufficio da Regione al compimento di anzianità massima contributiva con preavviso di 6 mesi “fatte salve le decorrenze dei trattamenti pensionistici”       

Entità aiuto:

La L.R. 1/10 stabilisce che incentivo a risoluzione consensuale rapporto di lavoro con Regione mai superiore a 36 mensilità del trattamento fisso spettante al dipendente al momento della data di presentazione domanda (Escluso salario accessorio, ma comprensivo di retribuzione di posizione), calcolato in base a “differenza tra requisito previsto da normativa vigente per pensione di anzianità e posizione del dipendente al momento cessazione dal servizio in riferimento a somma di età ed anni di contribuzione”.

Dipendenti che usufruiscono di risoluzione consensuale rapporto di lavoro nel 2010 possono beneficiare di contributo “una tantum” fino a 6 mensilità del trattamento fisso continuativo di cui sopra.

Ai dipendenti che usufruiscono risoluzione consensuale rapporto di lavoro riconosciuta integrazione ad incentivo percepito fino a 24 mensilità se normativa statale venga modificata entro 2013 posticipando conseguimento pensione di vecchiaia.

In sede di prima applicazione della L.R. 1/10 dipendenti la cui posizione in riferimento alla somma di età ed anni di contribuzione inferiore di almeno 4 punti a quella prevista da normativa vigente per pensioni di anzianità possono beneficiare di incentivo inferiore a 48 mensilità.

A partire da 1/9/2010 la L.R. 11/10 stabilisce che:

–          componenti di commissioni di Comuni o collegi percepiscono un gettone di presenza non superiore a 30 €/seduta + rimborso spese documentate di viaggio (pari a 1/5 costo benzina super vigente) per “doppio della distanza tra propria residenza anagrafica e Comune sede di organismo + spese di vitto ed alloggio in caso di trasferta” secondo modalità fissate per dipendenti regionali”

–          indennità mensile di carico di amministrazioni e componenti collegi revisori di Enti pubblici ridotto del 10%

–          compenso annuo percepito da Amministrazione unico ASSAM ed Autorità di garanzia ridotto del 10%

–          dipendenti regionali per svolgimento compiti di ufficio, per cui loro partecipazione a commissioni, comitati, collegi o esecuzione di compiti particolari assegnati da Regione durante orario di lavoro  non ha diritto ad alcun compenso, indennità, gettone presenza, mentre se tali compiti eseguiti fuori da orario di lavoro si avrà “rimborso delle spese sostenute e documentate secondo criteri vigenti, nonché gettone di presenza o indennità giornaliera inferiore a 30 €”

–          ridotta spesa complessiva del personale, al lordo di oneri riflessi e IRAP e con esclusione di oneri relativi a rinnovi contrattuali, attraverso:

a)       parziale sostituzione dei cessati e riduzione spese per lavoro flessibile (compresi rapporti di collaborazione coordinata e continuata);

b)       razionalizzazione della struttura amministrativa anche attraverso accorpamento e riduzione numero dirigenti (Conferimento incarichi di direzione servizi a soggetti già titolari di altri incarichi dirigenziali);

c)       contenimento dinamiche di crescita della contrattazione integrativa  

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