CONFETTURE DI FRUTTA

CONFETTURE DI FRUTTA (D.Lgs. 50/04)   (ortofr20)

Soggetti interessati:

Chiunque intende produrre:

1)       confettura: mescolanza di zuccheri , acqua e polpa e/o purea di una o più specie di frutta (Per agrumi ammesso frutto intero o tagliato e/o affettato) in quantità ad inferiore a 300 gr./1000 gr. di prodotto finito (200 gr. in caso di ribes rosso, ribes nero, sorbe, olivello spinoso, mele cotogne; 200 gr. per zenzero; 160 gr. per pomo di acagiù; 60 gr. per frutto di granadiglia)

2)       confettura extra: mescolanza di zuccheri, acqua e polpa non concentrata di una o più specie di frutta (Per lamponi, more, ribes nero, ribes rosso, mirtilli ammesso uso totale o parziale di purea non concentrata. Per agrumi ammessi anche frutti interi, tagliati e/o affettati. Esclusi nelle confetture extra: mele, pere, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uva, zucche, cetrioli, pomodori) in quantità non inferiore a 450 gr./1000 gr. di prodotto finito (350 gr. per ribes rosso, ribes nero, sorbe, olivello spinoso, cinorroidi, mele cotogne; 250 gr. per zenzero; 230 gr. per pomo di acagiù; 80 gr. per granadiglia)

3)       gelatina: mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta in quantità non inferiore a quella prevista per la confettura (calcolo eseguito previa detrazione peso dell’acqua impiegata per preparazione estratti acquosi)

4)       gelatina extra: mescolanza di zucchero, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta (Escluso impiego di mele, pere, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uva, zucche, cetrioli, pomodori) in quantità non inferiore su 1000 gr. a quella prevista per confettura extra (calcolo eseguito previa detrazione acqua impiegata per preparazione di estratto acquoso)

5)       marmellata: mescolanza di acqua, zucchero e purea, polpa, succo, estratti acquosi, scorze di uno o più agrumi in quantità di almeno 200 gr./1000 gr. di prodotto finito, di cui almeno 75 gr. provenienti da endocarpo

6)       marmellata gelatina: prodotto esente da sostanze insolubili, salvo eventuali esigue quantità di scorze di agrumi finemente tagliati

7)       crema di marroni: mescolanza di acqua, zuccheri e purea di marroni in quantità non inferiore a 380 gr./1000 gr.

In caso di mescolanze, tenore minimo per diverse specie di frutta ridotto in proporzione  a percentuali impiegate, mentre tenore di sostanza secca solubile almeno pari a 60%, salvo per prodotti in cui zuccheri sostituiti da edulcoranti (Tenore ridotto a 45-60% purchè in confezione riportata dicitura “da conservare in frigorifero dopo l’apertura”. Dicitura non necessaria per piccole confezioni monouso).

Esclusi prodotti destinati alla fabbricazione di prodotti da forno, da pasticceria e biscotteria che tuttavia possono riportare denominazioni di cui sopra se ne rispettano requisiti.

Iter procedurale:

Per la fabbricazione dei prodotti di cui sopra ammesso solo uso di:

–          frutta fresca sana, esente da alterazioni, giunta al grado di maturazione adeguata, “dopo pulitura, mondatura e spuntatura”.Nel caso dello zenzero, impiegate le radici conservate o fresche. Equiparati alla frutta sono: pomodori, parti commestibili del rabarbaro, carote, patate dolci, cetrioli, zucche, meloni, angurie

–          polpa di frutta: parte commestibile del frutto intero, eventualmente sbucciato o privo di semi, tagliato a pezzi o schiacciato (eventualmente setacciato per frutti di bosco), ma non ridotto a purea

–          purea di frutta: parte commestibile, eventualmente sbucciato o privo di semi, ridotto in purea mediante setacciatura o altro procedimento simile

–          estratto acquoso: contenenti “tutti i costituenti solubili in acqua della frutta utilizzata”, fatto salve le inevitabili perdite di fabbricazione

–          scorze di agrumi pulite, con o senza endocarpo

–          zuccheri: sciroppo di fruttosio, zucchero grezzo, zucchero di canna, zuccheri estratti da frutta, zucchero bruno, zucchero estratto da uva

–          ingredienti facoltativi, quali: miele (in sostituzione di zucchero), succhi di frutta (solo nelle confetture), succo di agrumi (solo nella confettura e gelatina, normale od extra), succo di piccoli frutti rossi (solo in confetture normali od extra di cinorridi, fragole, lamponi, uva spina, ribes rossi, prugne, rabarbaro), succo di barbabietole rosse (solo in confetture e gelatine di fragole, lamponi, uva spina, ribes rossi, prugne), oli essenziali di agrumi (solo in marmellate e marmellate – gelatine), oli e grassi commestibili quali agenti antischiumogeni, pectina liquida, scorza di agrumi (solo in confetture e gelatine, normale ed extra), foglie di malva rosa (solo in confetture e gelatine, normale ed extra, quando ottenuta con cotogne), sostanze alcoliche, vino e vino liquoroso, noci, nocciole e mandorle, vaniglia ed estratti di vaniglia, erbe aromatiche, spezie

–          trattamenti mediante calore o freddo, liofilizzazione, concentrazione (se prodotto si presta tecnicamente), uso di anidride solforosa e suoi sali (Vietato per confetture extra e gelatine extra) trattamenti di disidratazione per albicocche e prugne destinate alle confetture, conservazione in salamoia per scorze di agrumi.

Per la vendita dei prodotti in oggetto occorre riportare in etichetta:

–          seguenti diciture: “frutta utilizzata … grammi (g) per 100 grammi (g)” di prodotto finito (eventualmente previa detrazione di acqua nel caso di estratti acquosi); “zuccheri totali … grammi (g) per 100 grammi (g)” per tenore di zuccheri con tolleranza di 3 gradi rifrattometrici (Dicitura non necessaria se riportata in etichetta tabella nutrizionale)

–          tenore residuo di anidride solforosa nell’elenco degli ingredienti se superiore a 10 mg/kg

–          denominazione di vendita per prodotti rispondenti ai requisiti di cui sopra, completata dal nome del frutto o dei frutti utilizzati in ordine decrescente rispetto al loro peso. Nel caso di impiego di 3 o più frutti ammessa in sostituzione dicitura “frutti misti”, mentre nel caso di impiego di mele cotogne riportare termine “cotognata”

Sanzioni:

Chiunque utilizza denominazioni di vendita per prodotti non conformi alle caratteristiche stabilite: multa da 3.000 a 9.000 EUR. Chiunque nella preparazione dei prodotti in oggetto impiega ingredienti, o materie prime diverse da quelle consentite, o sottopone materie prime a trattamenti diversi da quelli consentiti, o viola altre disposizioni in materia di preparazione (v. mescolanza frutta, tenore sostanza secca solubile): multa da 3.000 a 9.000 EUR

Chiunque non utilizza diciture corrette in etichetta: multa da 2.000 a 6.000 EUR  

 

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