UNIONI MONTANE

UNIONI MONTANE (D.Lgs. 504/92; Legge 244/07; D.P.C.M. 19/11/08; L.R. 18/08, 44/12, 35/13, 49/13; D.G.R. 30/05/16; D.D.S. 28/7/20) (monti03)

Soggetti interessati:

Comuni e cittadini che ricadono nel territorio delle seguenti Unioni Montane (UM):

1)       UM del Montefeltro, con sede in Carpegna via Nicola Amaducci 34, comprendente: Auditore, Belforte all’Isauro, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Montecopiolo, Montegrimano Terme, Piandimeleto, Pietrarubbia, Sassocorvaro, Sassofeltrio, Tavoleto

2)       UM dell’Alta Valle del Metauro, con sede in Urbania via A. Manzoni 25, comprendente: Borgo Pace, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Peglio, S. Angelo in Vado, Urbania, Urbino

3)       UM del Catria e Nerone, con sede in Cagli via Gaetano Lapis 8, comprendente: Apecchio, Piobbico, Acqualagna, Cantiano, Cagli, Frontone, Serra S. Abbondio

4)       UM dell’Esino Frasassi, con sede in Fabriano via Dante 268, comprendente: Arcevia, Cerreto d’Esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Serra S. Quirico, Staffolo

5)       UM del Potenza Esino Musone, con sede in San Severino Marche viale Mazzini 29, comprendente: Apiro, Cingoli, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio S. Vicino, Sefro, S. Severino Marche, Treia

6)       UM della Marca di Camerino, con sede in Camerino via Venanzio Varano 2, comprendente: Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsant’Angelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Monte Cavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Serravalle del Chienti, Ussita, Visso

7)       UM dei Monti Azzurri, con sede in San Ginesio via Piave 12, comprendente: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna S. Giovanni, Ripe San Ginesio, S. Angelo in Pontano, S. Ginesio, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino

8)       UM dei Sibillini, con sede in Comunanza Piazza IV Novembre 2, comprendente: Amandola, Comunanza, Force, Montedinove, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Montemonaco, Rotella, S. Vittoria in Matenano, Smerillo

9)       UM del Tronto e Valfluvione, con sede in Ascoli Piceno via della Cartiera 1, comprendente: Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Venarotta.

Iter procedurale:

Regione Marche con L.R. 35/13 ha soppresso le Comunità Montane ed istituito le Unioni Montane (UM)

Comuni compresi nell’ambito di ex Comunità Montane possono costituire Unioni Montane, disciplinate dal D.Lgs., 267/00. A tal fine Comune delibera di aderire ad una sola UM, previa intesa con la stessa ed approvazione con delibera dello statuto da essa proposto, in cui riportati i Comuni interessati ad aderire alla UM. Recesso da UM avviene previa intesa con la stessa (tra i casi di recesso rientra mancata approvazione dello statuto)

UM si ritiene costituita con:

–          elezione del suo Presidente. A tal fine convocati con almeno 10 giorni di preavviso Sindaci aderenti presso la sede di UM (possono farsi sostituire da Assessore munito di delega). Presidente uscente comunica candidature pervenute (sostenute da almeno 5 Sindaci aderenti ad UM)  ed apre il dibattito, durante il quale vengono illustrate le mozioni di sostegno alle candidature presentate, o queste possono essere modificate/ritirate. Votazione sulle mozioni di sostegno ai vari candidati (Vietato votare più di 1 mozione) avviene mediante scrutinio palese o segreto, in base alla decisione presa dall’Assemblea. A parità di voti, si procede a nuove votazioni fino all’ottenimento della maggioranza

–          adesione di almeno il 50% dei Comuni presenti negli Ambiti montani (o l’adesione prevalente dei Comuni montani/parzialmente montani su quelli non montani).

Al momento della costituzione UM subentra in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, in essere della Comunità Montana compresi:

1)       intestazione dei diritti di proprietà, reali o di possesso dei beni della Comunità Montana soppressa;

2)       funzioni conferite dalla Regione alla Comunità Montana soppressa;

3)       personale (incluso quello con contratto a tempo indeterminato) della soppressa Comunità Montana, che continua a mantenere “inquadramento economico giuridico ed anzianità di servizio maturati”. Entro 120 giorni dal trasferimento UM subentrante provvede a definire la propria dotazione organica (utilizzare solo personale in dotazione della Comunità Montana oggetto di subentro e quello assegnato dagli Enti partecipanti, mentre Segretario viene scelto tra quelli iscritti ad Albo). Giunta Regionale, previo confronto con le Organizzazioni sindacali, determina il contingente di personale da trasferire a UM, Comuni ed altri Enti subentranti, in base alle funzioni da svolgere.

Provvedimenti relativi ad istituzioni di UM, soppressione delle Comunità Montane, individuazione di Enti subentranti costituiscono titolo per effettuare trascrizioni, volture catastali ed ogni altro provvedimento di successione necessario (copia di tali atti inviata a Ministero Interno)

Ogni UM ha piena autonomia gestionale ed è dotata di uno statuto in cui definire:

1)       modalità di elezione del Presidente e della Giunta;

2)       competenze e modalità di funzionamento degli organi di UM, che sono:

  • Consiglio (composto dai Sindaci dei Comuni aderenti) avente funzione di indirizzo, programmazione, controllo;
  • Presidente, avente funzioni di convocazione del Consiglio e della Giunta e di rappresentanza legale di UM;
  • Giunta (composta dal Presidente e da un numero di Assessori compreso tra 2 e 4 nominati tra i componenti del Consiglio dei Comuni aderenti);
  • Organo di revisione economico finanziaria;

3)       denominazione, sede ed organizzazione degli Uffici di UM;

4)       modalità di fusione con altre UM (Regione può partecipare al processo di fusione)

UM esercitano le seguenti funzioni a suo tempo assegnate dalla Regione alle Comunità Montane:

a)gestione del demanio forestale;

b)competenze relative alla raccolta, produzione, lavorazione e commercializzazione dei funghi;

c)competenze sugli usi civici;

d)gestione informatizzata degli interventi a favore della montagna delegata dai Comuni, compresa:

  • miglioramento forestale, interventi selvicolturali di prevenzione e spegnimento di incendi boschivi, ricostituzione di boschi degradati, prevenzione e cura dei dissesti su superfici forestali, nonché cure colturali ai boschi esistenti;
  • realizzazione ed attrezzatura di sentieri e punti di osservazione a scopo ricreativo, didattico e culturale (compresi percorsi e punti attrezzati per disabili);
  • manutenzione della viabilità di servizio forestale, compresi sentieri e mulattiere;
  • opere di sistemazione idraulica forestale, con particolare riguardo a terreni in frana e consolidamento delle pendici;
  • rinaturalizzazione dei corsi d’acqua principali e secondari, tramite la costituzione di boschetti ripariali, sistemazione naturalistica delle rive, demolizione delle opere di sistemazione dannose o inutili, realizzazione di interventi che favoriscono ittiofauna;
  • acquisto e affitto di terreni (anche confinanti con proprietà pubbliche o delle Organizzazioni montane) allo scopo di costituire idonee entità agro-silvo-pastorali;
  • zootecnia montana, apicoltura, miglioramento, gestione ed utilizzo sostenibile di pascoli e prato-pascoli;
  • esecuzione di interventi a favore dell’agricoltura di montagna e delle zone svantaggiate;
  • incentivi ed attività di protezione, conservazione, valorizzazione dello spazio naturale, sviluppo di colture alternative, recupero e valorizzazione delle produzioni tipiche montane, nonché di beni storici e culturali in circuiti sovracomunali;
  • promozione di interventi volti a sviluppare fonti energetiche alternative.

A tal fine UM invia a Regione entro 30 giorni da decreto di assegnazione risorse documentazione inerente funzioni gestite in forma associata;

e)fornitura di sostegno ad iniziative di natura economica (in particolare a quelle cooperativistiche idonee alla valorizzazione delle risorse montane);

f)gestione di siti della rete Natura 2000;

g)altre funzioni attribuite da leggi nazionali o regionali o delegate da Province e Comuni;

h)stipula di convenzioni con soggetti pubblici o privati, al fine di gestire il patrimonio agricolo forestale pubblico “nel rispetto dei principi della pubblicità e non discriminazione”;

i)esecuzione di lavori e servizi colturali di difesa e valorizzazione dell’ambiente e paesaggio (quali: lavori selvicolturali; forestazione; riassetto idrogeologico; sistemazione idraulica forestale; lavori inerenti tutela e valorizzazione delle foreste e dei territori montani) anche avvalendosi di imprenditori agricoli, operatori forestali iscritti in Albi regionali con cui stipulate apposite convenzioni;

j)definizione di disciplinari che regolamentano finalità, durata, impegni, rapporti finanziari, obblighi e garanzie reciproche tra Enti e UM per la gestione associata di funzioni e servizi;

k)gestione di servizi e funzioni affidati in convenzione da Comuni non compresi in UM;

l)funzioni e servizi esercitati in forma associata con altre UM o con Comuni esterni ad UM mediante stipula di apposite convenzioni;

m)gestione coordinata delle funzioni e servizi di propria competenza con Consorzio di bonifica, mediante la stipula di apposite convenzioni, in modo da ridurre le spese;

n)concessione di contributi per piccole opere di manutenzione ambientale attuate su proprietà agro-silvo-pastorali, quali:

  • sistemazioni idraulico-agrarie ed idraulico-forestali, ricostituzione e rinfoltimento di boschi degradati o distrutti o danneggiati da incendi;
  • razionale utilizzazione delle risorse idriche superficiali;
  • realizzazione sistemi di fitodepurazione;
  • sistemazione e miglioramento dei pascoli;
  • sistemazione e miglioramento delle aree verdi da destinare ad uso pubblico;
  • operazioni di difesa antiparassitaria nel rispetto delle tecniche di lotta integrata.

Contributi sono erogati a favore di imprenditori agricoli, coltivatori diretti, consorzi forestali, Enti pubblici, Organizzazioni montane (intervenuti anche in forma associata) in base alle seguenti priorità:

  • imprenditori agricoli e coltivatori diretti;
  • Organizzazioni montane (anche in forma associata);
  • altri soggetti;

o)concessione di contributi per le spese di trasferimento, acquisto, ristrutturazione, costruzione di immobili da destinare a prima abitazione a favore di coloro che:

  • trasferiscono la propria residenza ed attività economica in Comuni compresi in UM con meno di 2.000 abitanti;
  • già residenti in Comuni compresi nelle UM con meno di 2.000 abitanti vi trasferiscono anche la propria attività economica.

Contributi concessi, con priorità ad iniziative che prevedono “nuove attività lavorative attivate”, purché i beneficiari si impegnano a non modificare la propria residenza ed attività economica per almeno 5 anni, pena la restituzione del contributo percepito maggiorato degli interessi legali;

Entità aiuto:

Giunta Regionale fissato con DGR 533 del 30/05/2016 seguenti criteri di ripartizione del Fondo per montagna tra le UM: 1/3 in proporzione diretta all’estensione del territorio; 1/3 in proporzione alla popolazione residente; 1/3 in proporzione inversa alla densità demografica (dati di riferimento per popolazione e territorio sono quelli riportati in Allegato A di LR 18/08 pubblicato su BUR 63/08). A tal fine UM si impegnano ad inviare documentazione attestante: funzioni gestite in forma associata per conto dei Comuni; numero dei dipendenti a tempo indeterminato impiegati (distinti per categoria giuridica di appartenenza)

Per anno 2020 stanziati 679.116 € ripartiti con DDS 17 del 28/7/2020 tra le UM nel seguente modo: 52.250,64 € ad UM del Montefeltro; 66.811,10 € ad UM dell’Alta Valle del Metauro; 71.443,15 € ad UM del Catria e Nerone; 95.603,79 € ad UM dell’Esino Frasassi; 97.619,56 € ad UM del Potenza Esino Musone; 100.108,44 € ad UM della Marca di Camerino; 68.504,96 € ad UM dei Monti Azzurri; 61.251,77 € ad UM dei Sibillini; 65.522,60 € ad UM del Tronto e Valfluvione

Risorse per la gestione del demanio forestale sono ripartite tra Unioni dei Comuni in proporzione alla superficie del demanio gestita.

Risorse per le funzioni in materia forestale ed usi civici ripartite tra UM ed Unione dei Comuni in proporzione al numero dei procedimenti amministrativi espletati nell’anno precedente.

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