COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE (Legge 205/17; L.R. 8/08; DGR 18/6/12, 24/6/19)        (commag60)

Soggetti interessati:

Servizio Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori (Servizio)

Imprese ed Organizzazioni senza scopo di lucro iscritte nel Registro Regionale del Commercio Equo e Solidale (RRCES) operanti “in forma stabile e continuativa nel territorio regionale” nell’attività del commercio di prodotti realizzati ed importati da Paesi in via di sviluppo, in modo da assicurare, mediante “relazione paritaria tra tutti i soggetti coinvolti nella filiera”:

  1. pagamento al produttore di un prezzo equo e concordato, in grado di “garantire un livello di vita adeguato e dignitoso”
  2. pagamento al produttore, se richiesto, di una parte del prezzo al momento dell’ordine
  3. tutela dei diritti dei lavoratori, con riferimento alla loro salute, sicurezza, retribuzione, “senza discriminazioni di genere, né ricorso a sfruttamento del lavoro minorile”
  4. esistenza di un rapporto continuativo tra produttore ed acquirente, garantito da accordi di lunga durata, che “prevedono, a carico di acquirente, iniziative finalizzate al graduale miglioramento sia della qualità dei prodotti e servizi tramite assistenza al produttore, sia delle condizioni di vita delle comunità locali”
  5. progressivo miglioramento degli standard ambientali di produzione
  6. trasparenza della filiera nei confronti di terzi
  7. illustrazione al pubblico della ripartizione del prezzo tra i diversi partecipanti alla filiera produttiva
  8. provenienza del prodotto e dei soggetti partecipanti alla filiera della produzione e trasformazione
  9. iniziative di educazione, divulgazione, informazione su temi di: commercio equo e solidale; divario tra Nord e Sud del mondo; sviluppo economico e sociale; commercio internazionale e consumo critico; attività di formazione degli operatori o produttori in Italia ed estero.

Ente di certificazione autonomo (riconosciuto da Organismi internazionali) avente come scopo statutario la certificazione esclusiva dei prodotti del commercio equo e solidale.

Iter procedurale:

Regione riconosce il Commercio Equo e Solidale (CES), nell’intento di:

  1. consentire, accompagnare, migliorare il suo accesso al mercato
  2. sviluppare rete di commercio equo e solidale sul territorio marchigiano, per favorire accesso al mercato da parte di produttori svantaggiati appartenenti a Paesi in via di sviluppo
  3. diffondere prodotti del commercio equo e solidale, anche tra Enti locali ed Enti pubblici;
  4. promuovere forme di microcredito e finanzia etica
  5. promuovere attività educative, informazione e sensibilizzazione sul tema del commercio equo e solidale
  6. promuovere incontri per integrazione tra culture diverse
  7. sostenere crescita economica e sociale nel rispetto dei diritti individuali in Paesi in via di sviluppo

A tal fine Regione Marche:

  1. istituisce Registro regionale del commercio equo e solidale (RRCES), a cui possono iscriversi tutte le imprese ed Organizzazioni senza scopo di lucro, che svolgono in modo stabile e continuativo da almeno 1 anno sul territorio regionale, attività di CES, purché: almeno 50% del fatturato provenga dalla vendita di tali prodotti (si avrà denominazione “Bottega del mondo” se almeno 80% della vendita al dettaglio sia costituita da prodotti del commercio equo e solidale); rispettata Carta italiana del Commercio Equo e Solidale. Con D.D.S. 11 del 30/01/17 sono state iscritte in RRCES: Cooperativa Sociale Mondo Solidale S.C. Onlus con sede a Maestà 73 di Urbisaglia e sede operativa in via M. D’Ancona  22 di Chiaravalle; Associazione Ascoli equo solidale con sede in Largo Crivelli 8 Ascoli; cooperativa Shadhilly con sede in via P. Borsellino 14/b Fano
  2. sostiene mediante DGR 743 del 24/6/19 progetti intrapresi da soggetti iscritti in RRCES che presentano entro 21/9/2019 domanda in bollo (ammesse fino a 3 proposte progettuali se coinvolte 3 distinte città e/o 3 diverse attività) sottoscritta  con firma autenticata (modello pubblicato su BUR 67/19) tramite PEC (regione.marche.intercom@emarche.it) o raccomandata con ricevuta di ritorno, a Regione Marche P.F. Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori via Tiziano 44 Ancona, riportando come oggetto “LR 8/08 – Progetti Commercio Equo e Solidale. Bando 2019” e riferimenti del richiedente (indirizzo, partita IVA o codice fiscale, nome di legale rappresentante). Allegare:
  • progetto, contenente: linee di attività; responsabile del progetto; oggetto – obiettivi – finalità; soggetti attuatori coinvolti; interventi previsti
  • elenco delle spese da sostenere per realizzare il progetto, prevedendo il piano dei costi per singola iniziativa
  • tempi di realizzazione e fasi esecutive del progetto
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà circa il rispetto del regime “de minimis”
  • copia documento di identità di legale rappresentante in corso di validità

Domanda esclusa in caso di: suo invio fuori da termini fissati; mancanza degli allegati prescritti dal bando o della documentazione integrativa richiesta dal Servizio (da inviare entro 10 giorni); mancanza della firma e/o della copia del documento di identità valido.

Servizio redige graduatoria delle domande ammissibili  in base a seguenti criteri:

  • progetti che coinvolgono più soggetti appartenenti all’economia solidale: 6 punti
  • progetti che forniscono garanzie di continuità e/o durata nel tempo: 3 punti
  • coinvolgimento di donne e giovani: 3 punti
  • anzianità di attività nel CES: 1 punto/anno di anzianità, fino a 5 punti
  • numero di Botteghe del mondo coinvolte: 1 punto/Bottega, fino a 3 punti

Beneficiario deve:

  1. realizzare il progetto in modo conforme a quello approvato. Ammesse modifiche, purché preventivamente autorizzate dal Servizio, che si esprime entro 30 giorni dalla richiesta inviata, corredata da: relazione in cui evidenziare motivi della variazione; eventuale documentazione a sostegno
  2. rendicontare il progetto entro 60 giorni dalla sua conclusione (comunque entro 1/12/2019), fatto salvo concessione di una proroga (non oltre 30 giorni) a seguito di richiesta motivata inviata dal beneficiario, comprensiva di:
  • relazione conclusiva del progetto
  • dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante, attestante  elenco delle spese sostenute
  • documenti contabili attestanti avvenuta spesa (fatture, cedolini paga, contratti di collaborazione, ricevute fiscali o simili) debitamente quietanzati (bonifico bancario), su cui riportare la dicitura “Progetto ____ finanziato da Regione Marche di cui alla DGR 743 del 24/6/2019
  1. consentire ai funzionari  della Regione il libero  accesso alle proprie sedi e strutture dove realizzato il progetto,  al fine di eseguire i necessari controlli per accertare effettiva e corretta attuazione di questo

Contributo spettante sarà liquidato al beneficiario in un’unica soluzione a saldo, previa verifica del rendiconto inviato. Se il progetto viene realizzato parzialmente, Servizio liquida il contributo in proporzione al progetto realizzato, purché questo costituisca un lotto funzionale corrispondente almeno al 50% del costo approvato. In caso di spese sostenute in entità inferiore a quanto previsto, Servizio ridetermina il contributo, in proporzione alla spesa effettivamente sostenuta, con obbligo per il beneficiario di restituire le somme percepite in eccedenza maggiorate degli interessi legali

  1. promuove e sostiene mediante DDS 165 del 31/7/2019 iniziative di divulgazione e sensibilizzazione, mirate a diffondere realtà del CES e far conoscere ai consumatori: i prodotti del CES; esistenza di un modello commerciale alternativo a quello tradizionale; aspetti relativi alle condizioni di lavoro nei Paesi di origine; modalità con cui si costruisce il prezzo di vendita all’arrivo del prodotto sui mercati occidentali. A tal fine soggetti iscritti in RRCES possono presentare entro 21/9/2019 domanda in bollo (Modello pubblicato su BUR 67/19) sottoscritta con firma digitale autenticata (ammessa 1 sola proposta progettuale, anche in comune tra più soggetti), tramite PEC (regione.marche.intercom@emarche.it) o raccomandata con ricevuta ritorno, a Regione Marche P.F. Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori via Tiziano 44 Ancona, allegando:
  • progetto contenente: linee di attività; responsabile del progetto; oggetto – obiettivi – finalità; soggetti attuatori coinvolti; interventi previsti
  • elenco delle spese da sostenere per intero progetto e per singola iniziativa
  • tempi di realizzazione e fase esecutiva degli interventi
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà circa il rispetto del regime “de minimis”
  • fotocopia documento di identità del legale rappresentante in corso di validità.

Domanda esclusa se: presentata in ritardo; mancante degli allegati richiesti, o dei documenti integrativi richiesti dal Servizio in sede istruttoria (da inviare entro 10 giorni); mancante della firma o della fotocopia del documento di identità

Servizio redige graduatoria delle domande ammissibili sulla base dei seguenti criteri di priorità:

a)integrazione e coordinamento tra 2 o più soggetti partner di iniziativa: 6 punti

b)iniziativa replicata in più sedi, cioè localizzazione diffusa: 4 punti

c)iniziativa realizzata in più momenti durante l’anno: 3 punti

d)coinvolgimento di giovani e donne: 3 punti

e)anzianità di attività nel CES: 1 punto/anno di attività, fino a 5 punti

f)numero di “Botteghe del mondo” coinvolte: 1 punto/Bottega, fino a 3 punti.

Beneficiario si impegna, pena revoca del contributo, a:

  • realizzare il progetto in modo conforme a quello approvato. Ammesse varianti, purché preventivamente autorizzate dal Servizio entro 30 giorni dall’invio della richiesta, “corredata da una relazione che illustri, motivandole, le variazioni e da altra eventuale documentazione”
  • consentire l’accesso a strutture e documentazione oggetto di contributo ai funzionari della Regione addetti ai controlli

Il contributo è erogato dal Servizio in unica soluzione a saldo, previo invio, entro 60 giorni dalla conclusione del progetto, comunque entro il 1/12/2019 (ammessa proroga di 30 giorni, richiesta “per comprovate e documentate esigenze”) del rendiconto finale comprendente:

  • relazione conclusiva del progetto
  • dichiarazione sottoscritta da legale rappresentante attestante l’elenco delle spese sostenute
  • documenti contabili relativi alle spese sostenute (fatture, cedolini paga, contratti di collaborazione, ricevute fiscali) debitamente quietanzati (bonifici bancari). Su originali dei documenti di spesa apporre dicitura “Progetto …. finanziato dalla Regione Marche di cui alla D.G.R. 743 del 24/6/2019

Ammontare del contributo concesso viene rideterminato, con obbligo di restituzione della somma percepita in eccedenza (maggiorata degli interessi legali decorrenti dalla data di erogazione), in caso di:

  • realizzazione parziale del progetto, comunque costituente un lotto funzionale di importo superiore al 50% di quello approvato
  • spesa sostenuta inferiore a quella ammessa a contributo (aiuto liquidato in proporzione alla spesa effettivamente sostenuta)

Servizio esegue controlli presso la sede del beneficiario e le strutture dove si realizzano gli interventi, per accertare la effettiva e corretta esecuzione dell’iniziativa.

  1. promuove e sostiene specifiche azioni educative nelle scuole in accordo con Istituzioni scolastiche, al fine di far conoscere problematiche connesse alle implicazioni delle scelte sui consumi presso le persone che vivono in Paesi svantaggiati.
  2. organizza  con DGR 743 del 24/6/2019:
  • “Giornate regionali del commercio equo solidale” attuate dal Dirigente del Servizio, in concertazione con Organismi del CES, nelle principali città delle Marche, al fine di favorire la conoscenza e diffusione del CES. Fissato al riguardo uno specifico calendario degli eventi da rendere pubblico
  • Conferenza regionale sul Commercio Equo e Solidale nelle Marche realizzata nel 2019 dalle Organizzazioni iscritte nel Registro, in concertazione con il Servizio
  1. promuove utilizzo di prodotti del commercio equo e solidale nell’attività della Amministrazione regionale
  2. concede deroghe rispetto alle vigenti disposizioni regionali sul commercio in aree pubbliche a soggetti iscritti in RRCES, “per vendita di beni da posto non fisso in occasione di manifestazioni, fiere ed altre iniziative promozionali”
  3. istituisce, con D.G.R. 886 del 18/06/12, logo “Bottega del mondo delle Marche ” pubblicato su BUR 65/12. Soggetti iscritti a RRCES possono chiedere al Servizio l’iscrizione della propria bottega in Elenco regionale nel periodo 1 Settembre – 31 Ottobre. Ai fini del mantenimento di iscrizione, soggetti interessati presentano, entro 30 Novembre, dichiarazione attestante che bottega iscritta in Elenco regionale continua ad esercitare vendita al dettaglio di beni, per almeno 80% provenienti dal commercio equo e solidale. Se bottega iscritta non più in possesso dei requisiti richiesti deve darne comunicazione entro 30 giorni a Regione , affinché questa provveda entro 31 Dicembre ad aggiornare Elenco, pubblicandolo su BUR (elenco approvato con DDS 752 del 03/12/2014 pubblicato su BUR 114/14). Botteghe riconosciute possono usufruire del logo “Bottega del mondo delle Marche” da collocare verso l’esterno del locale ed utilizzabile nelle attività di comunicazione, divulgazione e pubblicità. Mantenimento del logo subordinato al mantenimento della iscrizione. Logo non può essere contraffatto, modificato od utilizzato in modo improprio.

Giunta Regionale presenta, ogni 2 anni al Consiglio regionale, una relazione sullo stato di attuazione degli interventi di promozione e sostegno del commercio equo e solidale, evidenziando: iniziative attivate al riguardo; tipologia ed entità dei contributi concessi; soggetti beneficiari; incidenza dei finanziamenti concessi sullo sviluppo di una rete del commercio equo e solidale nelle Marche; andamento del mercato dei prodotti equo e solidali “anche in relazione a differente tipologia dell’offerta”; eventuali criticità riscontrate.

Sanzioni:

In caso di mancata realizzazione del progetto nei termini previsti dal bando, o se quanto realizzato non costituisce un lotto funzionale di importo superiore al 50 % di quello approvato, o se progetto realizzato in modo difforme da quello approvato senza preventiva autorizzazione, o se beneficiato per medesimi interventi di altri contributi pubblici, o in caso di mancato invio del rendiconto finale entro i termini fissati: revoca del contributo + restituzione di somme eventualmente percepite, maggiorate degli interessi legali calcolati dalla data di erogazione.

Se a seguito dei controlli eseguiti accertata mancata vendita al dettaglio di beni provenienti per almeno 80% dal commercio equo e solidale, o perdita di 1 o più dei requisiti prescritti, od uso improprio del logo: revoca riconoscimento + cancellazione da Elenco “Botteghe del Mondo Marche” + perdita utilizzo del logo. Decisione comunicata ad interessati e pubblicata su BUR.

Entità aiuto:

Legge 205/17 ad art. 1 comma 1089 istituisce presso MISE un fondo per il commercio equo solidale dotato a decorrere dal 2018 di 1.000.000 € da destinare al rimborso (fino a 15%) dei maggiori costi sostenuti dalle imprese aggiudicatrici, qualora nelle gare di appalto emanate dall’Amministrazioni pubbliche per la fornitura di prodotti di consumo alle proprie strutture venga inserito il vincolo di utilizzare prodotti del commercio equo solidale. MISE con decreto individua prodotti commercio equo e solidale beneficiari di tale rimborso.

Per anno 2019 stanziati (fatte salve eventuali risorse aggiuntive reperibili dal bilancio regionale):

  • 10.000 € per la concessione di contributi pari a 70% delle spese sostenute  a partire da 01/01/2019 ai soggetti iscritti in RRCES fino ad un massimo di 10.000 € per:

1)       allestimento, adeguamento ed affitto di locali, nonché arredi e supporti temporanei necessari alla vendita dei prodotti del CES alimentari e non, comprese insegne e/o vetrine espositive anche fuori dai locali delle “Botteghe del mondo”

2)       partecipazione a fiere ed eventi volti alla promozione e/o vendita di prodotti del CES, comprese spese per: affitto di spazi espositivi; sistemazione di stand nell’ambito della manifestazione; viaggio e permanenza; invio e recupero di attrezzature

3)       apertura di nuove relazioni e realizzazione di progetti con produttori del Sud del mondo per la promozione e vendita dei prodotti del CES

4)       attività di promozione e comunicazione delle attività, progetti e prodotti del CES

5)       iniziative formative rivolte a soci lavoratori e volontari; visite di studio ad altre realtà del CES esistenti in Italia ed all’estero

6)       spese generali fino a 10% del totale (ammesse spese forfetarie anche non documentate)

  • 16.000 € per concessione di contributo pari a 70% delle spese sostenute a partire da 01/01/2019, fino ad un massimo di 16.000 €, per:

1)       produzione di materiale informativo su iniziative di divulgazione e sensibilizzazione e spese di comunicazione

2)       utilizzo del personale impiegato nella realizzazione del progetto

3)       risorse esterne

4)       affitto o noleggio di arredi o supporti per realizzare iniziative divulgative e/o incontri informativi collegati

5)       realizzazione di mostre e materiali dimostrativi itineranti

6)       organizzazione di spettacoli teatrali, recital e performance artistiche sui temi del CES

7)       promozione della cultura del CES nel mondo dell’associazionismo, volontariato e terzo settore, in collaborazione con appositi Organismi da questi costituiti

8)       acquisto di beni e materiali di consumo e loro trasporto

9)       spese generali fino a 10% del totale progettuale (ammesse anche spese forfetarie non documentabili).

Interventi attuati nell’ambito del regime “de minimis” (cioè non oltre 200.000 € di contributi complessivi percepiti da beneficiario in 3 anni) e con divieto di cumulo con altri contributi pubblici UE, nazionali, regionali inerenti stesso investimento.

  • 4.000 € per “Giornate e Conferenza del commercio equo e solidale” comprendente:

1)       mostre su progetti del CES realizzati nelle Marche

2)       azione di informazione e sensibilizzazione nelle scuole

3)       incontri pubblici con dibattiti alla presenza di esperti nel settore

4)       laboratori di produzione e/o di dimostrazione di alcuni prodotti equo e solidali

5)       incontri pubblici sul tema del consumo critico e dell’informazione

6)       promozione dei prodotti del CES

7)       spettacoli teatrali a tema per bambini e famiglie

8)       adeguata campagna di comunicazione attuata mediante: affissione di manifesti e locandine nelle principali città delle Marche; distribuzione di volantini con il programma delle iniziative; siti web riportanti programma degli eventi; creazione “Eventi” su social network e su facebook