CENSIMENTO AGRICOLTURA (D

CENSIMENTO AGRICOLTURA (Reg. 1166/08; D.P.R. 154/10) (progr12)

Soggetti interessati:

Tutte le aziende agricole, forestali, zootecniche definite unità di rilevazione, di qualsiasi ampiezza, costituite anche da appezzamenti non contigui, da chiunque condotte (coltivatore, conduttore con salariati, compartecipanti, in forma associata, società, Ente) presenti nel territorio regionale

Iter procedurale:

Attivato con D.P.R. 154/10 il 6° Censimento generale di agricoltura al fine di:

a)        fornire quadro formativo statistico di struttura agricola e zootecnica a livello nazionale, regionale, locale;

b)       assolvere ad obblighi di rilevazione stabiliti con Reg. 1166/08 (Indagini strutture aziende agricole e metodi di produzione agricola) o 357/99 (indagini superfici viticole);

c)        consentire aggiornamento e validazione del registro statistico di aziende agricole realizzato da ISTAT.

Il 6° Censimento agricoltura realizzato seguendo seguente procedura:

–          data di rilevazione censimento fissata al 24/10/2010

–          unità di rilevazione del censimento è azienda agricola e zootecnica, anche priva di terreno agricolo, definito come “Unità tecnico-economica, costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, ed eventualmente da impianti ed attrezzature varie, in cui si attua, in via principale o secondaria, attività agricola e zootecnica da parte di persona fisica, società, Ente che ne sopporta rischio, sia da solo come conduttore-coltivatore o con salariati, sia in forma associata

–          rilevate in ogni Comune aziende agricole e zootecniche da chiunque condotte, aventi dimensioni minime in termini di superficie e consistenza bestiame allevato fissate da ISTAT. Rientrano anche aziende che praticano set aside, purché superfici mantenute in buone condizioni agronomiche ed ambientali. Escluse aziende forestali

–          informazioni relative a caratteristiche strutturali di azienda raccolte mediante questionario predisposto da ISTAT

–          aziende rilevate presso residenza o domicilio di conduttore (sede legale in caso di persona giuridica) mediante intervista diretta o compilazione in via elettronica del questionario da parte del produttore

–          unità di rilevazione individuate mediante lista predisposta da ISTAT utilizzando informazioni SIAN

–          ISTAT predispone Piano generale di censimento, sovrintende ad operazioni censuarie, ne assicura monitoraggio. Piano definisce regole organizzative, tecniche, metodologiche della rilevazione censuaria, cui debbono attenersi Regioni nel redigere propri piani di censimento, in particolare calendario, modalità di formazione del personale, raccolta e registrazione dati, standard di riferimento per organizzazione della rete censuaria, caratteristiche del sistema informatico di gestione della rilevazione

–          Regione definisce modello organizzativo di censimento, istituendo Ufficio regionale di censimento Commissione tecnica regionale e scegliendo tra modello a partecipazione integrata o modello ad alta partecipazione dove operano: Ufficio regionale di censimento con compito di controllare e coordinare attività censuarie; Ufficio territoriale di censimento istituito presso Provincia, Camera di Commercio, Comunità Montana “secondo criteri di uniformità del territorio regionale”; Uffici comunali di censimento, anche in forma associata. Tali organismi debbono assicurare monitoraggio andamento complessivo di attività censuarie. Su segnalazione di ISTAT e/o Commissione tecnica di censimento, Prefetti e Sindaci intervengono per assicurare regolare svolgimento operazioni di censimento nei rispettivi ambiti di competenza. Scelta effettuata da Regione nell’ambito di piano di censimento approvato da ISTAT determinando:

a)         per modello ad alta partecipazione: criteri e tempi di costituzione ed organizzazione Uffici di censimento ai vari livelli territoriali e Commissioni tecniche territoriali, criteri e tempi di nomina dei relativi responsabili, compiti e funzioni a questi affidati

b)         per modello a partecipazione integrativa: Enti od Organismi pubblici a cui attribuire funzioni di Ufficio territoriale di censimento, numero di coordinamento intercomunali di censimento e loro eventuali responsabili, criteri e tempi di costituzione delle Commissioni tecniche territoriali, modalità di registrazione dei dati raccolti mediante questionario (a cura di ISTAT o di Ufficio regionale di censimento, o di Uffici territoriali di censimento, o di Uffici comunali di censimento, od affidamento esterno).

Se Regione non approvato piano entro 15/3/2010 adotta d’ufficio “tutti i provvedimenti necessari ad organizzare la rete di rilevazioni”

–          Regione attribuisce funzioni di rilevazioni censuarie ad ufficio statistica, il cui responsabile diviene pertanto responsabile di ufficio di censimento. Se Organi di censimento o persone incaricate si dimostrano inadempienti “tali da pregiudicare regolare svolgimento delle operazioni, ISTAT, fatto salva azione nei confronti di questo, può avocare a sé esercizio delle relative funzioni

–          Commissione tecnica regionale, a cui partecipano rappresentanti MI.P.A.F., ha compiti di coordinamento, consultazione tecnica e promozione efficacia operazioni censuarie. Commissione tecnica territoriale istituita presso Uffici territoriali di censimento con il compito di valutare buon andamento delle operazioni censuarie al proprio livello territoriale

–          selezione del personale. ISTAT, Regioni, Enti ed Organismi pubblici impegnati nel censimento possono assumere “con tipologie contrattuali di lavoro flessibile e comunque non oltre il 2012”, personale necessario ad attività di censimento (ISTAST ne deve informare Ministero Finanze). Ufficio Regionale di censimento:

a)         nomina coordinatori, eventuali responsabili e rilevatori del censimento anche “conferendo incarichi in forma autonoma limitatamente alla durata delle operazioni censuarie e comunque non oltre 31/12/2011“, assegnando loro territorio di competenza in conformità con indirizzi stabiliti da Piano generale di censimento;

b)        solleva da incarico coordinatori, responsabili, rilevatori in caso “inadempienza pregiudicano buon andamento di operazioni censuarie”;

c)         recluta coordinatori intercomunali di censimento ed eventuali loro responsabili mediante selezione tra dipendenti dell’amministrazione o tra personale esterno ad Amministrazioni pubbliche o tra elenchi preesistenti. Metodo di selezione da riportare nel Piano integrato di censimento. Coordinatori e responsabili in possesso di comprovata esperienza in materia di agricoltura o zootecnia o rilevazioni statistiche attestata da titolo di studio (Laurea o diploma in discipline agrarie o statistiche), iscrizione ad Albi professionali di dottori agronomi, periti agrari, agrotecnici, svolgimento attività professionale in Istituti ed Enti di consulenza formazione, ricerca agricola. Rilevatori debbono avere almeno diploma di scuola media inferiore con comprovata esperienza in materia di agricoltura, zootecnia, rilevazione statistiche con preferenza per quanti conoscono strumenti informatici

–          definizione compiti di coordinatori, eventuali loro responsabili, rilevatori che sono tenuti al segreto d’ufficio. Rilevatore durante operazioni di censimento non può svolgere nei confronti di unità censite se non azione di rilevazione dati sulla base di questionari ISTAT

–          trattamento economico di coordinatori e rilevatori determinato da Ufficio censimento in base a tipo di contratto stipulato e sono coperti da assicurazione integrativa ISTAT contro infortuni connessi con operazioni censuarie

–          obblighi di unità agricola rilevata che deve fornire tutti i dati previsti da questionario ISTAT. Unità agricole non contattate da rilevatori debbono comunicarlo entro 5 giorni da termine raccolta dati ad Ufficio di censimento competente per territorio che provvede a censirle direttamente. Dati raccolti durante rilevazioni censuarie sono segreti e non divulgabili se non in forma aggregata

–          comunicazione da parte ISTAT ad Uffici di statistica delle Regioni, Province, Comuni “dati personali, relativi ad unità censite che abbiano centro aziendale o almeno 1 terreno aziendale nel territorio di competenza”, nel rispetto della privacy. Uffici delle Amministrazioni pubbliche sono tenuti ad utilizzare dati trasmessi esclusivamente per scopi statistici e di ricerca scientifica, a non fornirli a terzi. ISTAT rende pubblici dati di 6° censimento relativi a consistenza e caratteristiche di aziende anche in forma disaggregata, compresi dati provvisori, sempre nel rispetto della privacy

–          pubblicità di obblighi e modalità raccolta dati censimento agricoltura attuata da Comune mediante affissione di manifesto fornito da ISTAT, nonché da Organi censuari attraverso “idonee iniziative a livello territoriale con pubblico, dandone preventiva informazione ad ISTAT al fine di assicurare necessario coordinamento attività”

–          erogazione di anticipazioni da parte ISTAT od Uffici di censimento in relazione a stato di avanzamento lavori nei limiti di bilancio fissati. Ulteriori oneri sostenuti sono a carico di Uffici di censimento. Regioni e Comuni beneficiari di fondi censuari tengono gestione separata delle somme accreditate per censimento, conservando relativa documentazione

Entità aiuto:

Per 6° censimento agricoltura stanziati 128.580.000 € corrisposti a Regioni in forma di:

–          contributo forfetario commisurato a numero di coordinatori intercomunali di censimento individuato in base a piano generale di censimento

–          contributo forfetario per non oltre 17.500.000 € ripartito in base a numero di unità di rilevazione previste e numero Comuni coinvolti erogato al 100% se Regione adottato modello ad alta partecipazione (10% se adottato modello a partecipazione integrativa)

–          contributo forfetario nel limite massimo di 10.000.000 € ripartito da ISTAT in base a numero di unità di rilevazione previste e “numero di battute utili” erogato al 100% se Regione adotta modello ad alta partecipazione (40% se adottato modello a partecipazione integrativa).

Ad Uffici territoriali di censimento corrisposto contributo forfetario nel limite massimo di 1.500.000 €, ripartito da ISTAT in base a numero Comuni appartenenti ad Ufficio

A Regione che adottano modello ad alta partecipazione (purché definiti criteri di ripartizione fondi tra Uffici di censimento costituiti nella Regione nel piano regionale censimento) e a Comuni che adottano modello a partecipazione integrativa corrisposta contributo forfetario determinato in base a numero delle unità censite

Sanzioni:

Mancata fornitura dati a rilevatore censimento ISTAT da parte unità agricola: multa da 200 a 2.000 € per persona fisica (da 500 a 5.000 € per società)

                                        

               

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