CASCIOTTA DI URBINO

CASCIOTTA DI URBINO (Reg. 1107/1996; D.M. 4/8/95, 8/10/99, 08/06/17)  (formag07)

 

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), ASSAM.

Chiunque produce il formaggio “Casciotta di Urbino”

Iter procedurale:

Commissione UE riconosciuto con Reg. 1107/96 la Denominazione di Origine Protetta “Casciotta di Urbino” in base al seguente disciplinare di produzione:

  • delimitazione geografica: intera Provincia di Pesaro-Urbino;
  • tipo formaggio: pasta semicotta con “consistenza molle e friabile con lieve occhieggiatura” con sapore dolce;
  • tecniche lavorazione:
  • prodotto con latte di pecora per 70-80% e latte di vacca intero per il restante 20-30% derivante da 2 mungiture giornaliere;
  • latte coagulato a temperatura di 35 °C con caglio liquido e/o in polvere;
  • latte posto in stampi idonei in modo da conferire a formaggio “forma cilindrica a scalzo basso con facce arrotondate”;
  • salatura effettuata a secco o alternando salamoia a salatura a secco;
  • formaggio maturato per 20-30 giorni in ambiente a temperatura compresa tra 10-14 °C con umidità di 80-90%;
  • grasso sulla sostanza secca non inferiore a 45%;
  • presentazione del formaggio:
  • diametro della forma compreso tra 12-16 cm. con altezza da 5 a 7 cm.;
  • crosta sottile, con spessore pari a circa 1 mm.;
  • colore paglierino ad avvenuta maturazione e bianco-paglierino al taglio;
  • peso variabile da 800 a 1.200 gr.;
  • etichetta contrassegnata dal marchio approvato con M. 4/8/95 pubblicato su GU 208/95.

MIPAAF, con DM 08/06/17, riconosciuto quale consorzio di tutela il “ Consorzio di Tutela Casciotta di Urbino DOP”  avente  sede legale in Montemaggiore al Metauro via Cerbara 81, che si impegna a:

  1. riportare  in tutti gli atti aventi rilevanza  esterna gli estremi del decreto di riconoscimento, ad attestazione che è l’unico soggetto riconosciuto a svolgere azioni di tutela e valorizzazione del prodotto in questione
  2. non apportare modifiche a Statuto e Regolamenti interni, se non preventivamente autorizzato da MIPAAF
  3. coordinare attività di autocontrollo svolta dai propri associati e dai soggetti interessati ad utilizzo della DOP, purché inseriti nel sistema di controllo di ASSAM
  4. ripartire i costi del Consorzio, in base a quanto stabilito nel regolamento interno, anche tra i caseifici inseriti nel sistema di controllo della DOP, pur non aderenti al Consorzio stesso

MIPAAF   può sempre sospendere o revocare con provvedimento  motivato, incarico al riguardo in caso di perdita dei requisiti di rappresentanza della produzione della DOP di inadempienze

ASSAM riconosciuto fino a 12 Settembre 2017 come Organismo di controllo della “Casciotta di Urbino”  con impegno a comunicare a MIPAAF qualunque modifica intervenuta nel personale ispettivo, o nel sistema dei ricorsi, pena revoca della autorizzazione.

ASSAM fissa per tutti i richiedenti tariffe identiche per ottenere la certificazione della DOP suddivise in: quota fissa di accesso ai controlli; quota variabile in funzione della quantità di prodotto certificata. Modifiche a tali tariffe debbono essere autorizzate da MIPAAF.

ASSAM comunica a MIPAAF e Regione entro 30 giorni leattestazioni di conformità rilasciate (evidenziare quantità certificate ed aventi diritto) per utilizzo della denominazione “Casciotta di Urbino DOP”, previo accertamento che: prodotto certificato corrisponde ai requisiti del disciplinare; sulle confezioni è riportata dicitura “Garantito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ai sensi dell’art. 10 del Reg. CE 2081/92”.

Riconoscimento è sospeso o revocato da MIPAAF in caso di inadempienza.

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