CARBURANTE AGEVOLATO E CAA

CARBURANTE AGEVOLATO E CAA (D.G.R 26/02/18; DDS 16/05/18)  (meccag16)

Soggetti interessati:

Regione, Centri di assistenza agricola (CAA), imprenditori agricoli, cooperative, Consorzi di Bonifica, Istituzioni pubbliche con aziende agricole, imprese conto terzi che intendono beneficiare di carburante agricolo agevolato

Iter procedurale:

Regione ha approvato, con DGR 225 del 26/02/2018, lo schema di convenzione (valido a partire dalla data della sua sottoscrizione e fino al 31/12/2020), con i CAA per svolgere l’attività necessaria ad ottenere l’assegnazione di carburante agricolo ad accisa ridotta, in cui vengono definiti:

  • compiti del CAA:
  • eseguire su ogni domanda presentata, ai fini della determinazione del corretto quantitativo di carburante agevolato concedibile, le seguenti verifiche (come modificate da DDS 54 del 16/05/18):
  • sottoscrizione della domanda e delle dichiarazioni/attestazioni da parte di “soggetti con necessari poteri”
  • esistenza di partita IVA per l’esercizio dell’attività oggetto di richiesta di agevolazione
  • richiedente iscritto nel registro imprese della CCIAA per lo svolgimento dell’attività oggetto di richiesta di agevolazione
  • indicazione, nella denuncia delle aziende in conto proprio, di eventuali lavori affidati alle imprese conto terzi (riportare loro CUAA)
  • nel caso di impresa conto terzi e di impresa conto proprio e terzi: lavorazioni riportate in denuncia eseguite presso imprese agricole ammissibili al carburante agevolato
  • compatibilità delle rimanenze con le date del prelievo del carburante e con la tempistica dei consumi (es. non è possibile dichiarare consumato il carburante prelevato a Luglio per lavorazioni eseguibili nel 1° semestre)
  • consegna da parte delle imprese conto terzi o delle imprese conto proprio/terzi delle fatture e delle relative schede clienti, da cui evidenziate per ogni impresa agricola le lavorazioni conto terzi eseguite nell’anno precedente  su ogni cultura con relativi quantitativi  consumati
  • consegna della documentazione attestante la posizione del richiedente, in caso di cessazione della ditta individuale a seguito del decesso del titolare
  • dichiarazione sottoscritta da venditore ed acquirente inerente il trasferimento di carburante agevolato ad altra impresa o ad altro ramo di impresa
  • assenza di duplicazione di carburante agevolato assegnato inerente all’esecuzione delle stesse lavorazioni sugli stessi terreni in conto proprio ed in conto terzi
  • non evidente incompatibilità tra: colture, lavorazioni e relative superfici indicate nel piano aziendale riportato nel fascicolo (es. superficie riportata nella richiesta di carburante agevolato corrisponde a quella del fascicolo); acclività indicata in domanda con quanto riportato nel fascicolo (SIAR fornisce automaticamente: sommatoria della superficie con pendenza inferiore a 10% priva del diritto di maggiorazione; calcolo, secondo il macro uso colturale, della media ponderale delle pendenze rilevate nelle superfici con acclività superiore a 10% a cui riconoscere diritto di maggiorazione)
  • non evidente incompatibilità agronomica delle operazioni colturali riportate in domanda (es. impossibile chiedere trebbiatura del grano a Settembre)
  • corrispondenza della consistenza degli allevamenti bovini/ovini/suini indicata in domanda con quella del fascicolo
  • presenza in domanda delle indicazioni relative alle eventuali lavorazioni affidate ad imprese conto terzi
  • nel caso di richieste integrative di carburante agevolato da parte delle imprese conto terzi o delle imprese in conto proprio/terzi: consegna delle schede clienti attestanti il consumo del carburante precedentemente assegnato
  • consegna delle autorizzazioni necessarie a svolgere determinate attività (v. autorizzazione al prelievo di acqua per irrigazione, o al taglio del bosco, o allo spandimento dei reflui)
  • in merito ai titoli di possesso di macchine/attrezzature: per anno 2018 presenza di autodichiarazione nella richiesta annuale attestante il possesso di queste: per anno 2019 “caricamento” nell’apposita sezione dell’anagrafe macchinari di SIAR dei documenti attestanti possesso di tali mezzi (v. contratto di affitto o di comodato registrato, o, se mezzi di proprietà, libretto di circolazione per macchine immatricolate e fatture di acquisto negli altri casi o, in assenza di queste, autodichiarazione), specificando quelli usati nell’anno di riferimento
  • macchine indicate in domanda idonee ad eseguire i lavori agricoli
  • fornitura di beni e servizi da parte di azienda agricola ad altre aziende agricole
  • in caso di cooperative: CUAA ed estremi di iscrizione al registro imprese di CCIAA dei soci che non hanno conferito il terreno presso cui eseguiti i lavori
  • copia della denuncia di furto del carburante agevolato
  • in caso di Consorzi di bonifica: verifica di consistenza territoriale
  • presenza attestazione di assenza conflitto di interesse da parte dell’operatore CAA
  • sottoscrivere, ai fini del rilascio dell’istanza di carburante agevolato su SIAR, un’apposita check list relativa agli esiti delle verifiche effettuate, in cui si potrà confermare o ridurre (apporre specifiche note) i quantitativi richiesti dall’utente
  • comunicare il rilascio della richiesta di assegnazione all’utente
  • conservare la documentazione prescritta nel fascicolo aziendale, o caricarla su SIAR
  • acquisire il mandato dall’impresa richiedente (modello approvato da Regione), comunicando eventuale recesso di questo alla Regione entro 5 giorni successivi
  • adottare, in ogni struttura operativa del CAA, adeguate misure tecniche ed organizzative per garantire la sicurezza dei dati, impegnandosi nel contempo ad effettuare tutte le modifiche richieste dalla Regione al riguardo
  • rendere disponibili tutte le informazioni e documenti inerenti alle domande oggetto di controllo ai funzionari regionali incaricati (Regione può comunque in ogni momento acquisire copia degli atti conservati dal CAA)
  • disporre di una polizza assicurativa per responsabilità civile, in grado di garantire la Regione circa i danni (diretti ed indiretti) provocati nello svolgimento delle suddette attività. CAA è infatti “responsabile sotto il profilo amministrativo, civile penale della regolarità e legittimità del proprio operato per gli obblighi derivanti dalla presente convenzione”
  • sospendere temporaneamente lo svolgimento dell’attività convenzionata, qualora la Regione comunica il superamento delle risorse finanziarie assegnate al CAA. Tale situazione, come l’eventuale risoluzione anticipata della convenzione, va tempestivamente comunicata all’utente
  • compiti degli operatori del CAA:
  • dichiarare su SIAR, al momento della sottoscrizione degli esiti delle verifiche, di non trovarsi nelle seguenti situazioni di incompatibilità e conflitto di interessi:
  • partecipare, in qualunque forma, al capitale o all’attività del CAA, o di una società di servizi costituita da professionisti iscritti agli Ordini, facenti parte di studi associati che hanno stipulato una convenzione con gli Organismi pagatori per attività di controllo sui finanziamenti da questi erogati
  • aderire ad Associazioni ed altre Organizzazioni, i cui interessi sono coinvolti nello svolgimento delle attività istituzionali dei CAA (esclusi partiti politici)
  • disporre di partecipazioni finanziarie e patrimoniali che possono risultare in conflitto di interessi con le funzioni svolte presso il CAA
  • essere titolari/rappresentanti legali dell’azienda agricola mandataria
  • disporre di partecipazioni finanziarie e patrimoniali nell’azienda agricola mandataria
  • esistenza di un legame coniugale, o di convivenza, o di parentela entro 2° grado con l’utente richiedente
  • compiti della Regione:
  1. mettere a disposizione del CAA, tramite SIAR, le funzionalità necessarie per lo svolgimento delle attività a questo assegnate, anche ai fini della semplificazione dei controlli
  2. consentire il prelievo del carburante per le istanze verificate dai CAA dopo 5 giorni dal rilascio, in applicazione del principio del silenzio assenso
  3. eseguire controlli relativi alla corretta esecuzione delle prestazioni fornite dal CAA su un campione pari al 5% delle imprese beneficiarie (campione estratto secondo criteri casuali ed in base ad analisi del rischio), eventualmente elevabile al 10% se le “non conformità” riscontrate superano il 10% delle domande verificate. Controllo avviene presso la sede del CAA, che fornisce tutta la documentazione richiesta
  4. informare il CAA circa l’avvicinarsi del limite inerente alle risorse assegnate
  5. versare il corrispettivo dovuto al CAA per le prestazioni svolte nell’ambito della presente convenzione sotto forma di:
  • acconto (fino a 80% dell’importo assegnato per anno in corso), previa presentazione dopo 30 Settembre di una garanzia fideiussoria di pari entità e di fattura
  • saldo, previo accertamento da parte della Regione della regolarità delle prestazioni rese (esito dei controlli eseguiti presso CAA)

Erogazione di acconto e saldo avviene entro 60 giorni dall’invio di fattura da parte del CAA, redatta in base all’importo comunicato dalla Regione

Regione e CAA convengono di:

  1. esercitare facoltà di recesso dalla convenzione mediante invio di raccomandata almeno 3 mesi prima della scadenza annuale;
  2. risolvere eventuali controversie insorte in merito alla convenzione in via amichevole, o presso il Tribunale di Ancona;
  3. addebitare al CAA eventuali spese di stipula e registrazione della convenzione.

Al fine di agevolare l’applicazione della suddetta convenzione, il Servizio Regionale Agricoltura ha approvato, con DDS 54 del 16/05/2018, il manuale delle procedure in cui vengono definiti i seguenti elementi:

In premessa, i soggetti coinvolti nel procedimento con i vari ruoli ricoperti:

  1. Dirigente regionale responsabile della concessione delle agevolazioni: esprime parere sotto il profilo della legittimità e delle regolarità tecnica dei requisiti e delle procedure; adotta i provvedimenti per lo svolgimento dell’istruttoria
  2. Responsabile regionale del procedimento: svolge le funzioni di coordinamento regionale (compreso il chiarimento di eventuali dubbi interpretativi); convoca l’organismo di riesame; propone i provvedimenti sanzionatori
  3. Responsabile provinciale: è responsabile delle pratiche assegnate per competenza territoriale (in particolare di rispettare i tempi del procedimento); sottoscrive l’elenco provinciale delle richieste istruite
  4. Istruttore: svolge l’istruttoria delle domande assegnate
  5. Comitato di riesame è costituito dai soggetti di cui alle lettere B, C, D

Art. 1 Soggetti beneficiari e attività agricole ammesse

Soggetti beneficiari sono:

  1. esercenti delle attività agricole dotati di partita IVA, iscritti nel registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato, agricoltura (CCIAA) e nell’anagrafe delle aziende agricole
  2. cooperative costituite per l’esecuzione in comune di determinate attività a favore delle imprese agricole iscritte nel registro delle imprese di CCIAA
  3. aziende agricole delle Istituzioni pubbliche
  4. Consorzio di bonifica ed irrigazione, relativamente ai lavori eseguiti nell’ambito del comprensorio di competenza
  5. imprese agromeccaniche per le prestazioni rese a favore delle imprese agricole iscritte nel registro delle imprese di CCIAA. Nessun carburante agevolato viene concesso se il servizio è reso a favore di imprese industriali e commerciali prive di fascicolo aziendale (vedi raccolta delle colture in campo)
  6. imprese agromeccaniche miste (cioè in conto proprio e terzi) iscritte nel registro delle imprese di CCIAA sia come imprese agricole, sia come imprese agromeccaniche.

Per le imprese agricole, cooperative, aziende agricole di Istituzioni pubbliche le agevolazioni sono concesse per:

  1. attività dirette alla coltivazione del terreno ed alla silvicoltura
  2. allevamento di animali con mangimi ottenuti per almeno il 25% dal proprio terreno. Nel DDS 54/18 è riportata la tabella per il calcolo del quantitativo di carburante agevolato ammissibile in base ai capi ed al terreno posseduto (ad es. 5,83 capi bovini da carne/Ha di SAU)
  3. attività connesse (anche se non svolte sul terreno), quali manipolazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti, purché almeno il 50% di questi provengano dal fondo o dal bosco o dall’allevamento dell’azienda
  4. attività connesse, relative all’utilizzo di proprie macchine/attrezzature presso aziende di terzi, purché non assumono la connotazione di attività principale. Qualora vengano utilizzate macchine solo per le attività conto terzi è necessario che queste non prevalgano, in termini di fatturato, rispetto “all’impiego dell’attrezzatura nell’attività agricola principale” (es. impiego di trattori nell’attività aziendale e in conto terzi deve fornire un fatturato superiore a quello della mietitrebbia utilizzata solo nelle attività conto terzi)

 

Art. 2 Contenuti obbligatori da riportare nella richiesta su SIAR:

  • per quanto concerne le imprese agricole e le cooperative di conduzione:
  1. generalità e domicilio del titolare (se persona giuridica: ragione sociale; sede legale; generalità del legale rappresentante)
  2. codice fiscale e partita IVA
  3. estremi di iscrizione nel registro delle imprese di CCIAA e nell’anagrafe delle aziende agricole
  4. macchine/attrezzature da usare nei lavori agricoli, specificandone: marca, targa di immatricolazione o numero di telaio/motore. Se i mezzi non sono di proprietà dell’azienda indicare le generalità del proprietario
  5. macchine operatrici, specificando il tipo delle lavorazioni agricole per cui si intendono utilizzare
  6. ubicazione ed estensione dell’azienda, con relativa ripartizione delle colture (macro utilizzi), tenendo conto di quanto riportato nel fascicolo aziendale
  7. lavori da eseguire nel corso dell’anno (dal 1/1 al 31/12), specificando su quali colture e superfici, nonché la quantità di carburante agevolato richiesto (calcolo effettuato applicando la tabella ettaro/coltura approvata dalla Regione con DGR 389 del 26/04/2016). Evidenziare altresì le colture, superfici e lavori (con relativa quantità di carburante richiesta) affidati delle imprese agromeccaniche (riportare il loro CUAA)
  • per quanto concerne le cooperative di servizi (comprese le cooperative di conferimento dei prodotti agricoli, ai fini della loro trasformazione, conservazione, commercializzazione): riportare in domanda gli elementi di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e), nonché l’elenco nominativo dei soci (vigente alla data di invio della domanda) presso cui le cooperative eseguiranno i lavori, evidenziando per ognuno: estremi di iscrizione nel registro delle imprese di CCIAA; ubicazione ed estensione della superficie oggetto di intervento da parte della cooperativa; ripartizione delle colture su tale superficie; lavori da eseguire su queste, con relativa quantità di carburante richiesto. Tali cooperative possono agire anche come imprese agromeccaniche, qualora effettuino lavori presso aziende non socie
  • per quanto concerne le aziende agricole di Istituzioni pubbliche: riportare in domanda gli elementi di cui alle precedenti lettere a), b), d), e), f), nonché l’attività agricola da queste svolta ai fini dell’accesso alle agevolazioni
  • per quanto concerne il Consorzio di bonifica ed irrigazione:  riportare in domanda gli elementi di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e), f) (evidenziare che l’agevolazione spetta solo per le attività agricole effettuate e non per quelle di bonifica), nonché l’attività agricola da questo svolta ai fini dell’accesso alle agevolazioni
  • per quanto concerne le imprese agromeccaniche riportare in domanda gli elementi di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), nonché la dichiarazione di essere un’impresa agromeccanica. Tali imprese possono chiedere l’assegnazione entro i limiti concessi nell’anno precedente, pur se è ammessa la richiesta di ulteriori assegnazioni nel corso dell’anno, previo rendiconto (mediante schede clienti e fatture emesse) dei consumi del carburante precedentemente assegnato (riportare nella richiesta integrativa le ditte presso cui verranno effettuate le nuove lavorazioni con il relativo piano colturale). In caso di nuova impresa agromeccanica, la richiesta è “formulata con riferimento alle previsioni di lavorazioni per un periodo non superiore a 6 mesi, nonché alle macchine da utilizzare”. In fase di dichiarazione annuale l’impresa agromeccanica deve indicare le lavorazioni effettuate presso le aziende agricole iscritte nel registro delle imprese di CCIAA

Nella richiesta di assegnazione evidenziare, in modo distinto, le lavorazioni (anche stagionali) attuate con l’impiego di energia elettrica, o di altre tipologie di carburante (metano, GPL, ecc).

Maggiorazione sul quantitativo di gasolio per classe di pendenza dei terreni viene concessa tenendo conto di: superfici con pendenza inferiore al 10%, nessuna maggiorazione; superfici con pendenza dal 10 al 15%, maggiorazione del 10%; superfici con pendenza dal 15 al 20%, maggiorazione del 15%; superfici con pendenza oltre il 20% maggiorazione del 20%. La pendenza della superficie viene desunta dal fascicolo aziendale ed il calcolo della maggiorazione è effettuato in base alla media ponderata delle pendenze rilevate in azienda per il numero degli ettari che rientrano nelle classi di riferimento.

 

Art. 3 Modalità di presentazione della richiesta di carburante agevolato.

Richiesta viene inviata con firma digitale (mediante smart card) direttamente o tramite CAA autorizzato (a cui conferito apposito mandato) entro il 30 Giugno tramite SIAR al Servizio ex UMA competente. Richieste presentate da nuove imprese dopo 30 Giugno sono ammesse solo per i quantitativi di carburante necessari alle “lavorazioni effettuabili da quella data e fino al termine di anno solare”. Se le domande inviate entro il 30 Giugno riguardano lavori già eseguiti, l’agevolazione è ammessa per questi lavori solo se viene rilevata al 31 Dicembre precedente una rimanenza tale da rendere possibile l’esecuzione dei suddetti lavori.

 

Art. 3.1 Accoglimento della richiesta

Nel caso la richiesta sia inviata da un CAA convenzionato il termine del procedimento è fissato entro i 5 giorni lavorativi successivi (applicato il principio del silenzio assenso), mentre il procedimento ha una durata massima di 30 giorni lavorativi in caso di:

  1. richieste inerenti lavori straordinari preparatori di base
  2. richieste inviate da aziende con terreni ubicati in più Province appartenenti a più Regioni
  3. richieste di imprese agromeccaniche o di imprese miste (accertare che per stesse lavorazioni e superfici l’impresa agricola mandataria non abbia chiesto a sua volta carburante agevolato)
  4. richieste riguardanti il trasferimento delle rimanenze di carburante agevolato ad altro soggetto

In caso di diniego della richiesta, il responsabile del procedimento comunica l’esito all’interessato ed al CAA convenzionato.

 

Art. 3.2 Annullamento di richiesta

Responsabile provinciale/regionale o responsabile regionale del procedimento può autorizzare l’annullamento della richiesta, su invito del soggetto interessato, “fino a quando non sia stata chiusa l’istruttoria”.

 

Art. 3.3 Controlli in azienda

Effettuate verifiche in loco su un campione di aziende pari al 5% (estratto sulla base di un’analisi del rischio), al fine di accertare:

  1. corrispondenza tra quanto riportato nella richiesta di assegnazione nella dichiarazione di avvenuto impiego con quanto rilevato in azienda
  2. presenza della documentazione originale attestante il possesso delle macchine/attrezzature
  3. idoneità delle macchine/attrezzature possedute alle lavorazioni oggetto di agevolazione
  4. in caso di presenza di allevamento, corrispondenza dei dati riportati nei registri di stalla con quelli della domanda
  5. in presenza di serre, conformità degli impianti di riscaldamento alla corrispondente superficie
  6. coincidenza tra lavori eseguiti ed assegnazione ottenuta
  7. correttezza delle lavorazioni riportate nella richiesta (comprese quelle affidate ad imprese agromeccaniche)
  8. presenza dei requisiti prescritti dal DM 454/2001
  9. presenza delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento di determinate attività (v. autorizzazione al taglio nel bosco, o al prelevamento di acqua a fini irrigui, o allo spandimento dei reflui)
  10. in caso di imprese agromeccaniche: presenza degli originali delle fatture e schede clienti, attestanti le lavorazioni svolte presso ogni impresa nell’anno precedente per coltura con i relativi quantitativi consumati

Controlli presso i CAA convenzionati e le aziende sono eseguiti entro il 2° semestre dell’anno successivo a quello della domanda, comunque entro 12 mesi dall’estrazione del campione.

Aziende a controllo, fino all’attivazione della anagrafe delle macchine agricole, dovranno provvedere (anche tramite il CAA) ad inserire in SIAR (nell’apposita sezione macchinari) la seguente documentazione attestante il titolo di possesso di macchine/attrezzature (documenti da fornire anche in sede di controllo in loco):

  • in caso di proprietà delle macchine: libretto di circolazione se queste soggette ad immatricolazione; fatture di acquisto per altri tipi di macchine
  • in caso di proprietà delle attrezzature: fatture di acquisto o, se mancante, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il loro possesso
  • in caso di contratti di leasing, affitto, noleggio, comodato d’uso: copia del relativo contratto in cui specificata data di scadenza, matricola o telaio, numero di targa di macchina

 

Art. 3.3.1. Controlli presso CAA convenzionati

Controlli sono eseguiti, nei tempi sopra citati, su un campione pari a 5% delle richieste rilasciate, estratto secondo criteri di rischio stabiliti dalla Regione (se emergono “non conformità” il campione è elevato al 10%). Controlli avvengono:

  1. su SIAR, al fine di verificare:
  • corretta compilazione della domanda (con rilascio di check list istruttoria sottoscritta dall’operatore CAA), tenendo conto della situazione aziendale (superfici, colture) desumibile dal fascicolo e delle lavorazioni per cui viene richiesta l’assegnazione di carburante agevolato
  • corretta esecuzione di tutti gli adempimenti previsti dalla convenzione per l’invio della richiesta, compreso il caricamento delle macchine/attrezzature agricole in SIAR (nel 2018 sufficiente autodichiarazione in domanda; nel 2019 inserimento in SIAR del contratto di affitto o di comodato e, per le macchine/attrezzature in proprietà, del libretto di circolazione o delle fatture di acquisto, o, in assenza di queste, dell’autodichiarazione attestante il possesso di tali mezzi)
  • corretta presentazione della denuncia e degli adempimenti connessi alle variazioni, decessi, furti di carburante come prescritto dal DM 454/01
  1. presso la sede CAA, al fine di verificare:
  • presenza del mandato firmato dal legale rappresentante dell’impresa utente
  • corretto uso del sistema di protocollazione (eventualmente informatico) per la gestione dei flussi documentali relativi all’assegnazione del carburante agevolato
  • avvenuta trasmissione all’utente della ricevuta di protocollazione dell’istanza rilasciata (firma per ricevuta con data di ricezione)
  • presenza della documentazione (vedi Art. 14) a supporto della richiesta e della dichiarazione di avvenuto impiego (v. autorizzazioni necessarie al taglio, o al prelievo di acqua a fini irrigui, o allo spandimento dei reflui). In caso di imprese agromeccaniche e di imprese miste (in conto proprio/terzi) acquisizione della copia delle fatture e delle schede clienti da cui risultano le lavorazioni eseguite per coltura in ogni impresa con i relativi quantitativi consumati

Al termine del controllo, se rilevate “non conformità” queste comunicate al CAA, che potrà presentare eventuali osservazioni.

 

Art. 3.4 Riesame delle pratiche

Eventuali anomalie rilevate in sede di controllo sono comunicate all’impresa che entro 10 giorni può presentare osservazioni al Comitato di riesame, che decide nel merito entro i 30 giorni successivi. Se le anomalie vengono confermate, Regione informa subito UTF, territorialmente competente, per i successivi provvedimenti.

 

Art. 4 Fascicolo aziendale

Soggetti richiedenti (salvo imprese agromeccaniche, aziende agricole di Istituzioni pubbliche, Consorzi di bonifica) debbono aprire una posizione anagrafica su SIAN (fascicolo aziendale), in cui riportare tutti i dati colturali e le superfici dell’azienda. Fascicolo da validare prima dell’invio della domanda, in quanto tali dati sono quelli di riferimento per l’assegnazione del carburante agevolato.

Art. 4.1 Conduzione dei terreni

Ai fini dell’assegnazione del carburante agevolato sono ammessi i titoli di possesso  del terreno previsti nel fascicolo aziendale, con esclusione pertanto, ad esempio, dei contratti relativi alle colture acquisite “in piedi”.

Nel caso di terreni ubicati in più Province appartenenti a diverse Regioni è possibile presentare un’unica dichiarazione nella Regione di iscrizione alla Camera di Commercio dell’impresa (si può comunque presentare richieste distinte, riportando in domanda solo i terreni ricadenti nella Regione di riferimento). Ufficio ex UMA che riceve la richiesta la trasmette agli altri. Uffici  provinciali interessati, che eseguono l’istruttoria, comunicando i quantitativi di carburante  da ammettere ad agevolazione nel territorio di propria competenza, all’Ufficio richiedente, al fine di definire il carburante agevolato totale da assegnare.

Art. 5 Macchine ed attrezzature

Sono ammesse a beneficiare del carburante agevolato le seguenti macchine/attrezzature:

  • macchine agricole semoventi e trainate di cui ad Art. 57 del Codice della strada
  • impianti ed attrezzature destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali
  • macchine impiegate nella prima trasformazione dei prodotti agricoli
  • impianti di riscaldamento di serre e di locali adibiti alle attività di produzione
  • macchine operatrici, di cui ad Art. 58 del Codice della strada, attrezzate in modo permanente per eseguire i lavori agricoli (esclusi: ciclomotori; motoveicoli; autoveicoli; macchine operatrici diverse dalle precedenti)
  • in caso di benzina agevolata, macchine aventi potenza inferiore a 40 CV, e non adibite a lavori conto terzi

Escluso il consumo di prodotti petroliferi per l’autoproduzione di energia elettrica destinata agli usi interni dell’azienda agricola.

Nella richiesta di carburante agevolato occorre indicare il titolo di possesso (proprietà/comproprietà, leasing registrato, affitto/noleggio, comodato registrato) delle suddette macchine/attrezzature agricole e le generalità del proprietario se diverso dal richiedente.

Ai fini dell’inserimento dei suddetti mezzi in SIAR occorre presentare:

  • in caso di proprietà delle macchine: libretto di circolazione per le macchine soggette ad immatricolazione; fattura di acquisto per le altre macchine
  • in caso di proprietà delle attrezzature non soggette ad immatricolazione: fattura di acquisto o, in assenza, dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante loro possesso
  • in caso di contratti di leasing, affitto, noleggio, comodato d’uso: copia del contratto, in cui specificata sua data di scadenza, nonché numero di matricola, o di telaio, o di targa del mezzo

Art. 6 Variazioni presentate dal richiedente

Variazioni dei dati riportati nella richiesta (anche a seguito di: eventi di carattere eccezionale; aumento/diminuzione della superficie; variazione del parco macchine; cambio del piano colturale) debbono essere comunicati entro 30 giorni dall’evento tramite SIAR (utilizzare il modello di richiesta integrativa).

Variazioni riguardanti invece le lavorazioni indicate nella richiesta ma poi non eseguite (specificare: coltura, superficie, tipo di lavorazione, quantitativo di carburante assegnato che dovrà costituire rimanenza), o la titolarità dell’azienda (non incidente comunque sul quantitativo assegnato) sono riportate nella dichiarazione semestrale.

Art. 7 Eventi eccezionali    

In caso di eventi eccezionali (v. avversità atmosferiche), Regione dispone, con apposito atto, l’assegnazione di quantitativi di carburante superiore a quelli previsti dalla tabella ettaro/coltura, individuando le zone, le colture e le lavorazioni interessate dal suddetto evento.

Art. 8 Cessazione di impresa

In caso di cessazione della ditta individuale a causa del decesso del titolare occorre che il legittimo erede trasmetta entro 30 giorni la documentazione attestante la propria posizione, ai fini degli adempimenti di legge.

Art. 9 Trasferimento di carburante

In caso di cessazione della ditta, la rimanenza di carburante agricolo agevolato deve essere trasferita ad un’altra impresa o ad un deposito autorizzato, altrimenti si deve pagare l’accisa per intero su tale rimanenza. Nel 1° caso occorre presentare su SIAR una dichiarazione di avvenuto impiego, sottoscritta dal ricevente e dal cedente, al Servizio ex UMA, che istruisce la pratica entro 30 giorni, con conseguente comunicazione dell’autorizzazione o meno al trasferimento agli interessati ed all’Agenzia delle Dogane.

Analoga procedura sarà seguita in caso di cessazione del ramo di attività nell’ambito di un’impresa mista.

Art. 10 Furto di carburante agricolo agevolato

In caso di furto di carburante agevolato dovrà essere:

  • presentata una denuncia all’Autorità competente più vicina (Comando dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato)
  • inviata una comunicazione all’Ufficio Dogane e al Servizio ex UMA competente, specificando il quantitativo sottratto ed allegando copia della denuncia inoltrata (estremi della denuncia sono riportati anche nella dichiarazione annuale di avvenuto impiego).

Ditta può chiedere un’assegnazione sostitutiva di carburante agevolato solo dopo che ha dimostrato “la restituzione dell’accisa per il quantitativo oggetto di furto”.

Art. 13 Recupero di accisa

Si procede al recupero dell’accisa nei seguenti casi:

  1. prelevamento di carburante agevolato in quantità maggiore rispetto a quanto assegnato. Al riguardo l’impresa, prima di qualsiasi controllo da parte della Regione, comunica al Servizio ex UMA ed all’Ufficio Dogane: i suoi dati identificativi; i quantitativi assegnati e quelli prelevati in eccedenza; di volersi avvalere dell’istituto del “ravvedimento operoso”. Il carburante prelevato in eccesso non può mai essere dichiarato come rimanenza, anche se non utilizzato
  2. utilizzo difforme dalla richiesta del carburante agevolato, accertato in sede di controllo
  3. mancato trasferimento delle rimanenze ad altra impresa o al deposito autorizzato, in caso di cessazione dell’impresa o di un ramo della sua attività
  4. residuo dichiarato dal produttore al 31 Dicembre ma non richiesto nell’anno successivo, in assenza di una cessazione di impresa
  5. residuo trasferito ad un’altra impresa, ma non riassegnato per mancanza della richiesta di carburante agevolato da parte di questa
  6. richiesta di nuova assegnazione a seguito di furto del carburante agricolo agevolato.

Il responsabile regionale della misura comunica all’Ufficio Dogane il quantitativo di carburante soggetto al recupero di accisa, specificando le cause ed i dati anagrafici delle ditte interessate

Art. 12.1 Dichiarazioni semestrali

Entro la scadenza di ogni semestre (comunque entro il 31 Dicembre) impresa deve presentare, tramite SIAR, una dichiarazione contenente l’indicazione dei consumi complessivi dei prodotti petroliferi in azienda, relativi al semestre precedente utilizzando le Sezioni “denuncia I semestre” e “denuncia II semestre” (Consorzio di Bonifica deve indicare area di intervento).

Da tale obbligo sono escluse le imprese agromeccaniche.

Art. 12.2 Dichiarazione di avvenuto impiego

Entro 30 Giugno ditta invia, tramite SIAR, dichiarazione annuale dei consumi complessivi di carburante agevolato relativi all’anno precedente (“denuncia annuale”), specificando:

  • quantitativi di carburante agevolato utilizzati per le lavorazioni autorizzate
  • quantitativi di carburante agevolato non utilizzato (rimanenza) al 31 Dicembre
  • CUAA di impresa agromeccanica che ha eseguito determinate lavorazioni in azienda
  • nel caso di cooperative (i cui soci non hanno conferito i propri terreni): aziende agricole dei soci presso cui sono state eseguite determinate lavorazioni
  • nel caso di imprese agromeccaniche: tipo di lavorazioni ed aziende agricole presso cui sono intervenute, allegando schede dei clienti e fatture emesse (documenti da compilare entro 15 giorni dalla conclusione delle lavorazioni eseguite su ogni coltura; se cliente dispone di terreni ricadenti in Province di più Regioni, compilare una scheda per ogni Provincia). Nella scheda si deve riportare: CUAA dell’impresa dove prestato il servizio; tipo di lavorazioni attuate su ogni coltura nella suddetta azienda; superficie lavorata di ogni coltura; quantitativo di carburante consumato nell’azienda in questione

Se a seguito di controllo si evidenziano differenze di superficie tra i dati annotati nella scheda clienti, la superficie contenuta nel fascicolo aziendale e la superficie indicata nella richiesta di assegnazione si provvederà: fino a 5 Ha. di scostamento ad attivare una compensazione nell’assegnazione dell’anno successivo (se ciò è impossibile, si segnala il fatto alle Agenzia delle Dogane); oltre 5 Ha. di scostamento a segnalare il fatto alla Agenzia delle Dogane.

Documenti fiscali connessi alla “denuncia annuale” sono conservati per almeno 5 anni dal richiedente e dal CAA.

Dichiarazione di avvenuto impiego va presentata anche in caso di cessazione dell’impresa, se questa, pur avendo ottenuto l’assegnazione, non ha poi effettuato alcun prelievo di carburante agevolato e non presenta rimanenze da utilizzare.

La mancata presentazione della denuncia annuale nei termini prescritti comporta l’applicazione di una sanzione da 500 a 3.000 €.

Art. 12.3 Rimanenze

Il residuo del carburante agevolato al 31 Dicembre può essere utilizzate nell’anno successivo, se dichiarato nella richiesta annuale di assegnazione, altrimenti il produttore deve versare per questo l’accisa. Analoga procedura applicata in caso di rimanenza trasferita ad altre aziende (suo utilizzo può avvenire solo dopo invio di una specifica domanda di assegnazione, altrimenti vi è obbligo di versamento dell’accisa sul carburante trasferito).

Art. 12.4 Annullamento delle dichiarazioni

Il Responsabile provinciale o il Responsabile regionale del procedimento può autorizzare l’annullamento delle dichiarazioni annuali, su richiesta dell’interessato inviata tramite SIAR. Se richiesta accolta, occorre presentare una nuova richiesta di assegnazione entro il 30 Giugno, altrimenti applicata sanzione.

Art. 13 Anticipazioni colturali

Nella richiesta annuale occorre riportare, come “anticipazioni colturali”, le lavorazioni da eseguire, nell’anno in corso su colture, il cui raccolto sarà ottenuto nell’anno successivo. Eventuali differenze dovute a lavorazioni non più eseguite sono segnalate nella dichiarazione semestrale  del 31/12, evidenziando il corrispondente quantitativo di carburante assegnato ma non usato da dichiarare come rimanenza. Non si ha variazione se nell’anno successivo viene eseguita una cultura diversa rispetto a quella indicata nella richiesta dell’anno precedente (variazioni intervengono solo per modifiche di culture nell’anno in corso).

Art. 14 Documentazione a fini UMA

Documentazione non presente nel fascicolo aziendale va trasmessa alla Regione, allegandola alla richiesta annuale, nonché per quanto concerne le macchine attrezzature inserita su SIAR a partire dal 01/01/2019 (negli anni successivi dati saranno aggiornati in merito all’acquisto o cessione di macchine/attrezzature).

Documenti da conservare in originale da parte del richiedente sono nello specifico:

  • nel caso di ditte conto in proprio, cooperative aziende agricole di Istituzioni pubbliche:
  1. fotocopia del codice fiscale e partita IVA (per casi non rilevabili in anagrafe tributaria)
  2. libretto di circolazione o foglio provvisorio per macchine soggette ad immatricolazione in proprietà
  3. fatture di acquisto per attrezzature non soggette ad immatricolazione in proprietà o, in assenza di queste, dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il loro possesso
  4. contratti di affitto/noleggio/leasing/comodato riguardante il possesso delle macchine/attrezzature
  5. documentazione prevista dagli articoli 8, 9, 10 ove ne sia necessaria
  • nel caso di ditte conto terzi, oltre la documentazione di cui sopra ai punti 1, 2, 3, 4, 5: copia delle schede clienti e fatture emesse. Nel caso di Consorzio di Bonifica ed irrigazione oltre alla documentazione di cui sopra ai ponti 1, 2, 3, 4, 5: documentazione attestante la consistenza territoriali di riferimento; dichiarazione sostitutiva di notorietà del legale rappresentante attestante l’attività che da titolo per accesso all’agevolazione.

A questi documenti si debbono aggiungere:

  1. le autorizzazioni necessarie all’esecuzione di determinati lavori, quali autorizzazioni al taglio del bosco, autorizzazione al prelievo di acqua per irrigazione, spandimento di rifiuti (PUA)
  2. in caso di fascicolo aziendale detenuto da un CAA diverso da quello di inserimento della domanda UMA: scheda di validazione del suddetto fascicolo

In sede di controllo, oltre ai documenti di cui sopra, potranno essere visionato i documenti costituenti il fascicolo aziendale detenuto dal CAA

Entità aiuto:

A copertura della convenzione in oggetto stanziati 1.408.514 €, di cui 408.514 € per anno 2018, 500.000 € per anno 2019 e 500.000 € per anno 2020.

Compenso spettante al CAA per singola pratica istruita è pari a 25 € per domanda di impresa in conto proprio e 55 € per domanda di impresa in conto proprio e terzi o in conto terzi

Sanzioni:

Se a seguito dei controlli eseguiti dalla Regione vengono accertate carenze nei requisiti delle strutture operative del CAA o “non conformità” su oltre il 50% delle richieste annuali comprese nel campione esaminato: risoluzione del contratto + obbligo per CAA di completare l’attività eventualmente in corso al momento della notifica + consegna all’utente della documentazione in possesso del CAA “senza poter opporre eccezione e pretendere alcun compenso”.

Se a seguito dei controlli eseguiti la Regione accerta:

  • “non conformità” su un numero di richieste inferiore al 5% del campione: nessuna sanzione
  • “non conformità” su numero di richieste compreso tra il 5% e il 10% del campione: contributo totale dovuto al CAA ridotto di una percentuale pari alle “non conformità” rilevate
  • “non conformità” su numero di richieste compreso tra il 10% e il 20% del campione: contributo totale dovuto al CAA ridotto del doppio della percentuale di “non conformità” rilevate
  • “non conformità” su numero di richieste compreso tra il 20% e il 50% del campione: nessun contributo erogato al CAA per anno in questione + recupero di eventuale acconto erogato

Non sono considerate “non conformità” (quindi non soggette a sanzione) le eventuali assegnazioni di carburante agevolato in eccesso in eccesso all’impresa inferiore a 10 litri o al 5% del quantitativo spettante.

Qualora Regione venga condannata al pagamento di somme di denaro a causa di “non conformità” dovute alla prestazione del CAA: Regione esercita rivalsa sulla garanzia assicurativa del CAA “fino a concorrenza dell’onere sopportato”.