CELIACHIA
(Legge 123/05) (sanità14)
Soggetti interessati:
Chiunque soffre di celiachia, cioè di una
intolleranza permanente al glutine
Iter procedurale:
Regioni predispongono nell’ambito dei rispettivi
piani sanitari e nei limiti delle risorse indicate dal Fondo sanitario “azioni
programmatiche ed altre idonee iniziative dirette a fronteggiare la malattia
celiaca”, quali:
a)
effettuare
diagnosi precoce della malattia celiaca e della dermatite erpetiforme, nonché
azioni di prevenzione delle complicanze della malattia celiaca anche attraverso
definizione di test diagnostici e di controllo per pazienti affetti da morbo
celiaco
b)
migliorare
modalità di cura dei cittadini celiaci
c)
agevolare
inserimento dei celiachi nelle attività scolastiche, sportive, lavorative “attraverso
un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva”
d)
migliorare
educazione sanitaria della popolazione sulla malattia celiaca
e)
favorire
educazione sanitaria del cittadino celiaco e della sua famiglia
f)
provvedere
alla preparazione professionale del personale sanitario, in particolare della
classe media “sulla conoscenza della malattia al fine di facilitare
l’individuazione dei celiachi, siano essi sintomatici o appartenenti a
categorie a rischio”
g)
predisporre
opportuni strumenti di ricerca.
Per raggiungere tali risultati ASL si avvalgono di
presidi sanitari nella Regione “con documentata esperienza di attività
diagnostica e terapeutica specifica” e di centri regionali o provinciali di
riferimento “cui spetta il coordinamento dei presidi al fine di garantire la
tempestiva diagnosi”.
Foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici
deve indicare con chiarezza se “prodotto può essere assunto senza rischio dai
soggetti affetti da celiachia”.
Appositi moduli formativi sulla celiachia sono
attuati a favore di ristoratori ed albergatori.
Ministero della Salute invia ogni anno relazione al
Parlamento in tema di malattia celiaca per illustrare stato di avanzamento
delle conoscenze “con particolare riferimento ai problemi concernenti la
diagnosi precoce e monitoraggio delle complicanze”.
Entità aiuto:
Ai
soggetti affetti da celiachia è riconosciuto il diritto all’erogazione gratuita
di prodotti dietoterapeutici senza glutine, entro limiti massimi di spesa
fissati da Ministero della Salute.
Nelle
mense scolastiche ed ospedaliere di strutture pubbliche debbono essere
somministrati, su richiesta interessato, pasti senza glutine