AMBITO TERRITORIALE CACCIA (Legge 157/92; D.M. 30/1/93; L.R. 7/95 art. 15; D.G.R.M. 12/6/01, 22/3/10, 19/11/12, 5/5/15)  (caccia14)

Soggetti interessati:

Regioni, cacciatori, proprietari terreni agricoli

Iter procedurale:

Regioni possono destinare: 20-30% territorio a zone di protezione della fauna selvatica; 15% a gestione privata della caccia; restante territorio agro-silvo-pastorale a gestione programmata della caccia.

Regioni, sentite Province, Comunità Montane, Organizzazioni Professionali Agricole e Associazioni venatorie, ripartiscono territorio destinato a caccia programmata in "Ambiti Territoriali Caccia" (ATC), aventi confini naturali o comunque facilmente identificabili, a cui assegnati compiti di gestione della fauna oggetto di caccia presente nel proprio territorio. In ogni Provincia istituiti al massimo 2 ATC (Escluse Province di Fermo ed Ascoli con 1 ATC), comprendenti un territorio agro-silvo-pastorale avente superficie di almeno 70.000 ha. Su BUR 31/10 riportato elenco ATC riconosciuti nella Regione Marche con relativa delimitazione che può essere modificata su richiesta di Provincia ed ATC. Le ATC, in base a L.R. 30/14 che ha modificato la L.R. 7/95, sono “strutture associative di diritto privato che perseguono finalità di interesse pubblico dotate di autonomia organizzativa, statutaria e finanziaria nei limiti di legge e di atti programmatici e amministrativi di Regione e Province”

Ogni ATC dotato di statuto che disciplina:

a)       modalità di convocazione e svolgimento di assemblea;

b)       modalità per elezione del Presidente, nonché nomina componenti Comitato di gestione e Revisore unico;

c)       modalità di funzionamento organi, rispettive competenze e responsabilità, nonché procedure di revoca e sostituzione componenti di questi.   

Organi degli ATC; che rimangono in carica per 5 anni, sono:

a)       Assemblea dei rappresentanti delle Associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale, Organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative locali, Organizzazioni protezionistiche maggiormente rappresentative a livello locale, con il compito di approvare ed eventualmente modificare statuto;

b)       Presidente;

c)       Comitato gestione nominato da Giunta Regionale, entro 30 giorni da approvazione indirizzi per piano faunistico-venatorio regionale, composto da 3 rappresentanti Organizzazioni professionali agricole, 3 rappresentanti Organizzazioni venatorie, 2 rappresentanti Organizzazioni protezionistiche, 1 rappresentante Comune con maggiore superficie agro-silvo-pastorale, 1 rappresentante Comunità Montane. Esclusi quanti negli ultimi 5 anni hanno commesso infrazioni con conseguente sospensione licenza di caccia. Comitato Gestione in caso di inerzia viene sostituito da Regione. Rappresentante del Comitato che non partecipa a 3 sedute consecutive decade e viene sostituito su designazione di Enti che lo hanno nominato. Cariche di Presidente e componente Comitato di gestione incompatibili con quelle di Presidente della Regione, Assessore Regionale, Consigliere Regionale, Presidente Provincia, Assessore Provinciale;

d)       Revisore unico.

Comitato Gestione approva, entro 60 giorni da nomina, proprio statuto ed entro 3 mesi da approvazione piano faunistico venatorio, approva programma quinquennale di attività comprendente:

a)       pianificazione territoriale area di rispetto, con indicazione modalità di gestione;

b)       modalità di gestione faunistico del territorio di caccia programmato;

c)       piani di intervento finalizzati al miglioramento ambientale e realizzazione di pratiche agricole favorevoli ad incremento della fauna.

Programma trasmesso a Regione che, verificata conformità a piano faunistico regionale, lo approva entro 60 giorni.

Comitato Gestione invia entro 31 Marzo programma annuale di attività a Regione, che in caso di difformità può chiederne revisione, comprendente:

-          promozione ed organizzazione attività di ricognizione risorse ambientali e faunistiche;

-          programma di interventi per miglioramenti di habitat;

-          erogazione incentivi economici ai conduttori di fondi rustici per:

a)       semina di colture a perdere (mais, sorgo, miglio, panico), foraggi invernali (colza, cavolo da foraggio, rapa, ramolaccio da foraggio, pisello da foraggio), leguminose da foraggio (erba medica, trifoglio, lupinella, veccia, favino) in forma specializzata o consociata. Superfici seminate di ridotte dimensioni, comunque superficie colture a perdere pari almeno a 0,5 ha.

b)       impianto o mantenimento di filari di siepi, zone decespugliate, piccoli boschetti. Impianto di arbusteti sempreverdi (v. agrifoglio, bosso, agazzino, ligustro) alternati ad arbusti a foglia caduca (acero campestre, biancospino, prugnolo, nocciolo, corniolo, ginestra, finestrella, sambuco). Siepi provviste di scoline laterali, aventi sviluppo lineare di almeno 10 m. con superficie aziendale destinata a siepi non inferiore a 0,05 ha.; 

c)       incremento e conservazione di superfici ad incolto, con sfalcio e rimozione superficiale del terreno a fasce alterne, almeno 1 volta all’anno. Superfici ad incolto anche di ridotte dimensioni, comunque complessivamente superiori a 0,5 ha. Interventi su superfici ad incolto realizzati anche ai margini di appezzamenti coltivati. Si deve preferire frammentazione di aree di intervento, con omogenea distribuzione delle stesse su superficie interessata;

d)       limitazione di alcuni fattori di mortalità e disturbo della fauna selvatica, attraverso: posticipazione a dopo 15 Luglio di sfalcio di vegetazione spontanea di tare aziendali (bordi di strade, fossi, canali …); posticipazione a dopo 15 Ottobre di aratura od interramento delle stoppie; astensione da uso di fitofarmaci nelle fasce perimetrali di appezzamenti coltivati per larghezza di 8-10 m. e nelle tare aziendali.

ATC pubblica bando a favore di proprietari o conduttori di terreni agricoli situati in zone adibite a caccia programmata, zone di ripopolamento e cattura e nei centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica ricadenti nel territorio di competenza. Bando dovrà contenere: termine di presentazione domande; documenti da allegare (v. documenti catastali di proprietà o regolare contratto di conduzione debitamente registrato; planimetria attuale dei fondi interessati alla misura; misura catastale; copia documento di identità richiedente; modalità istruttoria delle domande pervenute (Esclusione domande incomplete, inesatte, pervenute fuori termine); modalità definizione graduatoria con relativi criteri di priorità assegnati alle diverse tipologie di intervento; assegnazione dei finanziamenti in base a graduatoria definita “fino a copertura dello stanziamento previsto”; comunicazione a richiedente ammessi di autorizzazione ad esecuzione di interventi, nonché a quelli non ammessi; modalità di erogazione contributo a seguito di verifiche e sopralluoghi da parte tecnici ATC da attuare a conclusione intervento.

Comitato invia entro 31 Marzo a Regione rendiconto tecnico finanziario in merito utilizzo dei finanziamenti assegnati, comprendente: documentazione di spesa; relazione tecnica contenente bando emanato, graduatoria approvata, specifiche di interventi ammessi, generalità di beneficiari, estremi catastali delle superfici agricole interessate, avvenuto pagamento entro 30 Settembre anno successivo dei contributi ai beneficiari.                     

Comitato di gestione:

a)       eroga contributi per risarcimento di danni arrecati a produzioni agricole da fauna selvatica nelle zone di ripopolamento e cattura, zone di sperimentazione, centri pubblici di riproduzione di fauna selvatica, territorio di caccia programmata, entro limiti di risorse assegnate e con risorse proprie fino a concorrenza di percentuale fissata ogni anno da Giunta Regionale;

b)       effettua interventi, concordati preventivamente con Regione, a fini della prevenzione dei danni medesimi     

Comitato di gestione per espletamento funzioni di servizio può dotarsi di strutture tecniche amministrative e di collaboratori o personale qualificato nel campo di gestione della fauna.

Regione coordina attività di ATC, tramite Commissione tecnica, al fine di determinare uniformità di interventi gestionali di fauna selvatica 

ATC invia entro 31 Marzo a Servizio Regionale Caccia dichiarazione sostitutiva notorietà attestante numero di tesserini venatori rilasciati nella precedente stagione venatoria, oltre a relazione sottoscritta da Presidente contenente rendiconto delle spese di gestione per attività di Istituto. Dirigente Servizio, con decreto emanato nei 30 giorni successivi, provvede ad assegnazione e liquidazione del contributo spettante ad ogni ATC ed a sua comunicazione entro 15 giorni. Liquidazione subordinata ad invio entro 31 Marzo a Regione dei dati richiesti ai fini della pianificazione faunistico venatoria 2010/15

In caso di inadempimento di ATC, Provincia, previa diffida, interviene in via sostitutiva, nominando Commissario per co0mpoletamento degli atti con oneri a carico di ATC   

ATC istituisce aree di rispetto, avente durata minima di 1 stagione venatoria, al fine di incrementare fauna selvatica stanziale, nonché consentire adattamento in ambiente naturale di quella utilizzata per ripopolamento. ATC comunica a Regione planimetria in scala 1:10.000 riportante confini di area e programma di gestione e provvedono nei successivi 60 giorni a delimitare area di rispetto mediante tabelle di colore giallo recante scritta nera “.area di rispetto – caccia regolamentata. L.R. 7/95 art. 10 bis”. Nelle aree di rispetto ATC può:

-          stabilire divieto di caccia nei confronti di 1 o più specie o limitazioni al prelievo o all’esercizio di attività cinofila (Modalità definite da Giunta Regionale); 

-          autorizzare esercizio venatorio ad aventi diritto nei confronti delle specie non oggetto di tutela, solo nelle forme: da appostamento; a cervidi in selezione; ad ungulati (cacciatore assume presso ATC dove ricade area di rispetto le necessarie informazioni per eventuale esercizio venatorio).

Cacciatore presenta domanda di iscrizione al Comitato gestione ATC di residenza (Modulo predisposto da ATC) entro 15 Marzo e nel caso iscrizione ad ATC diverso da quello di residenza entro 15 Giugno.

Comitato direttivo ATC esamina domande pervenute ed accoglie domande, , tenendo conto seguenti priorità:

a)       proprietari o conduttori di fondi rustici aventi estensione di almeno 5 ha.

b)       residenti nella Provincia

c)       residenti nei Comuni delle Marche a più alta densità venatoria individuati da Regione

d)       residenti nella Regione

e)       residenti in altre Regioni o Repubblica di San Marino

f)        ordine di presentazione domande (In caso di capienza ammessi anche cacciatori che presentano domanda dopo 15 Giugno)   

Domande ammesse inviate in copia a Regione entro 30 Giugno

Cacciatore ammesso in ATC deve versare quota di iscrizione entro 31 Luglio

In caso domanda respinta, interessato può entro 15 giorni da comunicazione presentare ricorso a Regione, che decide entro 45 giorni. Se ricorso accolto, cacciatore iscritto d’ufficio. Se ricorso respinto per mancanza di posti, cacciatore ha diritto ad iscrizione nella ATC di residenza.

Rinnovo iscrizione ad ATC avviene con pagamento quota iscrizione annuale fissata da ATC (comunque a partire da stagione venatoria 2012/13 non inferiore a 50 €, ridotta a 15 € in caso di esercizio caccia da appostamento fisso) entro 30 Giugno. Quota ridotta in caso di: prestazione “collaborazioni giornaliere volontarie per espletare attività di gestione faunistica”; quote differenziate per cacciatori non residenti nel territorio di ATC o di Regione od in base alla forma di caccia prescelta; appostamento fisso con obbligo a mantenere ambiente per raggio di 100 m. da appostamento.

Caccia a lepre, fagiano, starna, coturnice, ungulati e specie migratorie spetta di diritto a residenti in ATC in regola con iscrizione. Cacciatori residenti in altri ATC, o che hanno scelto altri ATC, ammessi ad esercizio venatorio delle suddette specie, in relazione ad indice di densità venatoria massima (Rapporto tra numero cacciatori, compresi quelli che praticano esercizio venatorio da appostamento fisso, e territorio agro-silvo-pastorale regionale) fissato da Giunta Regionale per ogni ATC, previo pagamento di quota stabilita da ATC.

Ogni cacciatore residente nella Regione ha diritto di accesso gratuito in tutti gli ATC della Regione per caccia a tutte le specie consentite (escluso lepre, fagiano, starna, coturnice e cinghiale), purché pagata quota di iscrizione ad almeno 1 ATC della Regione 

Giunta Regionale attiva scambi interregionali per garantire equilibrata distribuzione dei cacciatori su territorio nazionale e fissa entro 15 Luglio numero massimo cacciatori non residenti ammissibili nelle Marche, regolamentandone accesso mediante accordo definito con Regioni Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Umbria (Cittadini della Repubblica di San Marino sono ammessi ad esercizio attività venatoria alle stesse condizioni previste per residenti nelle Marche) comprendente:

a)       costituzione coordinamento permanente tra tali Regioni “per la omogeneità delle scelte in materia di gestione faunistico-venatoria”;

b)       calendari univoci di apertura della stagione di caccia (Primi giorni di Settembre con possibilità fino alla 3° Domenica di Settembre di inserire sul territorio specie cacciabili quali: quaglia, tortora, fagiano, starna, lepre, anatidi). Stessa operazione per chiusura della caccia, in particolare per specie oggetto di ripopolamento invernale (v. Lepri);

c)       numero massimo di cacciatori non residenti ammessi nella stagione venatoria 2011/12 a cacciare nelle Marche pari a 1.250 da Umbria, 300 da Lazio, 350 da Abruzzo, 600 da Emilia Romagna. Per stagione venatoria 2011/12 numero massimo complessivo di cacciatori non residenti ammissibili a caccia di specie migratorie fissato in 1.469, comunque non oltre 3.548 in totale e 8% numero cacciatori iscritti in singolo ATC e per un numero di giornate non superiori a 15 nel periodo 1 Ottobre – 30 Novembre 2011. Comitati di gestione ATC sono tenuti ad individuare criteri di caccia “ai fini di corretta ed equilibrata gestione della stessa”. Priorità concessa a:

-          proprietari o conduttori di fondi rustici aventi estensione superiore a 5 ha.;

-          residenti nella Provincia;

-          residenti nei Comuni marchigiani a più alta densità venatoria, individuati dalla Regione;

-          residenti nella Regione;

-          residenti in altre Regioni o nella Repubblica di San Marino (in questo ultimo caso previa iscrizione in ATC a propria scelta);  

d)       entità giornaliera delle specie cacciabili. Fissare limiti il più possibile omogenei, tenendo conto “condizioni ambientali e faunistiche locali”. Analoga operazione per deroghe specie cacciabili (Passero e storno) in caso di caccia selettiva;

e)       accordi per la mobilità venatoria. Libera circolazione dei cacciatori tra le Regioni “per un numero di giornate limitato, per la sola caccia alla selvaggina migratoria”. Accordi da sottoscrivere in tempi utili per apertura della caccia con validità pluriennale e concernente un pacchetto di giornate da 15 a 20;

f)        unico termine di iscrizione ad ATC;

g)       metodologia di calcolo della densità venatoria minima resa omogenea;

h)       costituzione di Osservatori Faunistici Regionali “quali strumenti di rilevamento e di raccolta dati ai fini del monitoraggio degli habitat e delle popolazioni di fauna selvatica a supporto della pianificazione faunistico-venatoria”.

Entità aiuto:

Regione Marche con delibera 1047 del 15/7/2013 assegnato ad ATC 941.589,57 € per:

-          prevenzione e risarcimento danni provocati da fauna selvatica a coltivazioni agricole (v. scheda “caccia20”) a cui destinate 95% del 70% del Fondo Regionale

-          interventi di valorizzazione di ambiente e conservazione delle specie di fauna selvatica da parte di proprietario o conduttore di terreni agricoli

-          spese sostenute da ATC per esercizio delle funzioni assegnate (Almeno 5% del 70% del Fondo regionale). Importo ripartito tra ATC in base ad ammontare complessivo di somme stanziate diviso numero di cacciatori residenti in Regione (€/cacciatore) per numero cacciatori presenti in ogni ATC, come desumibili da tesserini caccia rilasciati nel corso di stagione venatoria precedente

-          contributi ad Associazioni venatorie operanti nella Regione (vedi scheda “caccia34”)    

Sanzioni:

Chiunque esercita senza autorizzazione caccia negli ambiti territoriali di caccia programmata: multa da 150 a 900 €. In caso di nuova infrazione: multa da 250 a 1.500 € (in caso di ulteriore infrazione: multa da 350 a 2.100 €) + sospensione licenza di porto di fucile da caccia per 1 anno. Sanzione ridotta di 1/3 se infrazione commessa per sconfinamento da area territoriale vicina a quella autorizzata.

Chiunque effettua in ritardo versamento quota di iscrizione ad ATC: quota aumentata di 10% se versata entro 31 Luglio e del 50% se versata successivamente

Chiunque effettua in ritardo versamento quota di iscrizione ad ATC diverso da quello di residenza: quota incrementata di 50%