AIUTI ATTIVITA’ COMMERCIALI

AIUTI ATTIVITA’ COMMERCIALI (Legge 58/19)   (commag21)

Soggetti interessati:

Ministero Interno; soggetti che intendono ampliare esercizi commerciali esistenti o riaprire esercizi chiusi da almeno 6 mesi (riapertura di ingressi e vetrine su strada pubblica) situati in Comuni con meno di 20.000 abitanti, operanti nei settori di artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela dell’ambiente o fruizione di beni culturali e tempo libero, commercio al dettaglio (compresa somministrazione di alimenti e bevande al pubblico), purché in possesso di abilitazioni/autorizzazioni prescritte dalla normativa vigente nel settore di attività

Escluse:

–         attività di: compro oro; sale per scommesse o con “apparecchi per intrattenimento” (slot macchine);

–         subentri a qualunque titolo in attività esistenti precedentemente interrotte;

–         aperture di nuove attività e riaperture a seguito di cessione di attività preesistenti da parte dello stesso soggetto che le esercitava in precedenza o di soggetto (anche costituito in forma societaria) “ad essa direttamente riconducibile”

Iter procedurale:

Soggetti interessati presentano domanda di contributo (Modello predisposto da Ministero) al Comune dove è ubicato l’esercizio entro il 28 Febbraio, allegando dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il possesso dei requisiti prescritti. Comune, eseguiti i dovuti accertamenti in merito al possesso dei requisiti prescritti, determina entità del contributo concedibile (in proporzione al numero dei mesi di apertura dell’esercizio nei 4 anni precedenti, comunque non inferiore a 6 mesi), previo “riscontro di regolare avvio e mantenimento dell’attività”. Contributo concesso in base ad ordine cronologico di presentazione della domanda, fino ad esaurimento delle risorse iscritte nel bilancio comunale

Entità aiuto:

Legge 58/19 ad Art. 30 ter prevede, a partire dal 1/1/2020, la concessione di contributi per l’anno di riapertura o di ampliamento degli esercizi commerciali e per i 3 anni successivi fino a 100% della somma dei tributi comunali pagati da esercente nell’anno precedente a quello di invio domanda. Contributo erogato nell’ambito del regime “de minimis” (cioè 200.000 € di aiuto complessivo percepito in tale regime da impresa nei 2 anni precedenti e nell’anno in corso) a decorrere dalla data di effettivo inizio dell’attività nell’esercizio, come attestato dalla comunicazione di inizio attività. Nel caso di ampliamento dell’esercizio, contributo erogato solo per la parte relativa all’ampliamento. Contributo non cumulabile con altre agevolazioni nazionali o regionali per stessa tipologia di intervento

Fondo per la concessione dei suddetti contributi è istituito sia dal Comune (nel proprio bilancio), sia dal Ministero Interno (dotato di 5.000.000 € per anno 2020, 10.000.000 € per anno 2021, 13.000.000 € per anno 2022, 20.000.000 €/anno a partire dall’anno 2023 da ripartire tra i Comuni beneficiari)