AGEVOLAZIONI BIOCARBURANTI

AGEVOLAZIONI BIOCARBURANTI (Legge 9/14, 116/14; D.Lgs. 28/11; D.M. 11/12/13, 10/10/14, 20/1/15)  (meccag14)

 

Soggetti interessati:

Ministero Sviluppo Economico (MISE), Ministero Ambiente, Tutela Territorio e Mare (MATTM), Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), Ministero Economia Finanze (MEF), Agenzia delle Dogane, Comitato biocarburanti, Gestore Servizio Energetico (GSE)

Soggetti obbligati che immettono in consumo benzina e gasolio con relativo pagamento di accisa, nonché soggetti che producono, in Italia od altri Paesi UE, biocarburanti (carburanti liquidi o gassosi ricavati da biomassa, utilizzati in trasporti), compresi biocarburanti avanzati (ottenuti esclusivamente a partire da alghe coltivate in stagni, frazione di biomasse da rifiuti urbani non differenziati, rifiuti organici di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da famiglie/ristoranti/punti vendita al dettaglio, frazione di biomassa da rifiuti industriali non idonei ad uso alimentare umana o animale compreso materiale da commercio ad ingrosso ed al dettaglio, industria agroalimentare, pesca, acquicoltura, paglia, concime animale, fanghi di depurazione, glicerina grezza, bagasse, vinacce e fecce di vino, gusci, pule, tutoli ripuliti di mais, frazioni di biomasse derivanti da sostanze forestali, altre materie cellulosiche di origine non alimentare compresi residui di colture alimentari e mangimistica, colture dedicate a basso contenuto di amido, residui di lavorazione industriale, biomasse legnose forestali residuali. Esclusi: olio da cucina usato; grassi animali classificati in categoria 1 e 2)

 

Iter procedurale:

Con D.Lgs. 28/11, come modificato da Legge 134/12, competenze in materia di biocarburanti assegnati a MISE, che si avvale di GSE, a cui pertanto compete riscuotere oneri gestionali versati da soggetti obbligati. Presso MISE istituito Comitato per biocarburanti, composto da 4 rappresentanti MISE, MIPAAF, MATTM, MEF, GSE, con il compito di fornire parere in materia di immissione in consumo di biocarburanti

D.M. 10/10/2014 determina modalità di attuazione obbligo di immissione in consumo di biocarburanti, fissando nel contempo quota minima per anni successivi al 2015 “e sua ripartizione in quote differenziate tra diverse tipologie di biocarburanti” compresa quota massima di certificati che ogni soggetto obbligato può rinviare ad anno successivo a quello di emissione, previa attestazione di “aver interamente assolto ad obbligo di anno di emissione del certificato”

Soggetti obbligati comunicano, tramite informatico GSE, entro 31 Gennaio a GSE quantitativi complessivi (espressi in Gcal) di benzina, gasolio, biocarburanti, biocarburanti avanzati immessi in commercio in anno precedente, rispettando a partire dal 2018 la percentuale di biocarburanti e biocarburanti avanzati fissata

GSE entro 31 Marzo rilascia a soggetto obbligato, in regola con versamen4to dei corrispettivi dovuti a GSE, “certificati di immissione in consumo di biocarburanti” (CIC), sulla base di comunicazioni di soggetto obbligato in entità pari a 1 certificato ogni 60 Gcal di biocarburanti  (5 Gcal in caso di biocarburanti avanzati). NJumero di CIC rilasciato differenziato in base a tipologia di biocarburante immesso sul mercato, comunque “ai fini di assolvimento0 di obbligo certificato ha sempre valore unitario di 10 Gcal”.

Obbligo si intende rispettato se numero dei certificati nella disponibilità di ogni soggetto “uguaglia o supera il numero definito dalla seguente formula: Obbligo CIC (Numero certificati disponibili di soggetto) = Bio anno di riferimento (Quantitativo minimo di biocarburanti espresso in Gcal da immettere in consumo nell’anno)/10

Soggetti obbligati possono disporre dei certificati emessi non oltre 30 Settembre anno successivo ad emissione. Dopo tale data certificati non utilizzati per assolvimento obbligo decadono e sono annullati dal sistema.

Certificati possono essere scambiati o venduti da operatori nel corso di anno (Escluso mese di Ottobre), purché regist5rato su portale informatico GSE (indicare quantità, tipologia, anno di emissione), pena loro nullità

Ogni anno GSE in base a comunicazioni e certificati nella disponibilità di soggetti obbligati nel mese di Ottobre, effettua verifica rispetto di obbligo (anche avvalendosi di banca dati e documenti commerciali), “annullando relativi certificati che concorrono a copertura obbligo stesso”. Esito verifica comunicato a MISE e Comitato biocarburanti

Comitato biocarburanti può svolgere controlli presso soggetti obbligati “ed altri operatori economici afferenti a catena di consegna biocarburanti”

Se a seguito verifica, soggetto obbligato dispone di un numero di certificati eccedenti il quantitativo di cui è obbligato per anno di riferimento può trasferire tali certificati all’anno successivo nel limite massimo di: 20% per anni 2017 e 2018; 5% dal 2019 in poi. Eventuali certificati eccedenti tali limiti, decadono e sono annullati dal sistema

GSE pubblica ogni anno bollettino contenente dati aggregati, specificando:

  1. dati relativi a benzina e gasolio immessi in consumo anno precedente;
  2. dati relativi a biocarburanti immessi in commercio anno precedente per ogni tipologia;
  3. certificati emessi per ogni tipologia di biocarburanti;
  4. esiti delle verifiche e delle compensazioni effettuate
  5. notizie utili a supportare corretto funzionamento di contratti di compravendita dei CIC

GSE definisce convenzione con MISE ed Agenzia delle Dogane, al fine di:

  • acquisire informazioni (specie da Agenzia Dogane) ed allineare dati presenti nelle rispettive banche dati. GSE consente accesso a propria banca dati, oltre a MISE, a Comitato biocarburanti ed ISPRA
  • eseguire accertamenti su autocertificazione dei quantitativi di benzina e gasolio immessi in consumo, informando di esito Comitato biocarburanti e soggetti interessati. In caso di mancata corrispondenza dati verificati con quelli comunicati, si ha “compensazione da parte di GSE dei certificati, sia in fase di emissione che di gestione degli stessi”

GSE invia entro 30 Giugno a partire da 2017 relazione su assolvimento obbligo di immissione in consumo di biocarburanti anno precedente a MISE, che provvede a notificare estremi della violazione a soggetti obbligati inadempienti

GSE provvede altresì a redigere:

  1. rapporto annuale “sui sistemi incentivanti adottati nei principali Paesi Europei per i biocarburanti che raffronti anche i prezzi;
  2. studio che confronti sistemi volontari di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti riconosciuti da UE;
  3. rapporto annuale su materie prime nazionali utilizzate per produzione di biocarburanti “che dia conto anche di utilizzi alternativi”

Legge 116/14 stabilisce che per autorizzare la costruzione ed esercizio di impianti di produzione di biometano  si applica:

  1. la procedura abilitativa semplificata se nuovi impianti hanno capacità produttiva inferiore a 500 mc/ora (comprese opere  di modifica ed interventi di parziale o completa riconversione alla produzione di biometano di impianti di produzione  di energia elettrica alimentati  a biogas, o a gas di discarica, o a gas residuali da processi di depurazione che non comportano  aumento o variazione di matrici biologiche in ingresso)
  2. autorizzazione unica ambientale negli altri casi
  3. obbligo di relazione tecnica relativa al consumo di energia negli edifici non dovuta in caso di installazione di impianti con potenza termica inferiore a 15 kw; sostituzione del generatore di calore di impianto di climatizzazione di potenza inferiore a 10 kw
  4. linee guida adottate da Ministero recanti i criteri per la fissazione dei valori limiti di emissione di impianti di bioraffinazione (parametri vincolanti in sede di valutazione da parte di Autorità competenti). Tali impianti sono comunque tenuti ad applicare le migliori tecniche disponibili, rispettare limiti massimi fissati in materia di tutela di aria ed emissioni in atmosfera
  5. obbligo per soggetto richiedente per realizzazione di impianti di nuova costruzione alimentati a biomassa, biogas per produzione di biometano, nonché per impianti fotovoltaici, di dimostrare nel corso del procedimento autorizzativo la disponibilità del suolo su cui realizzato impianto stesso

 

Entità aiuto:

In base a D.M. 11/12/2013 entità degli aiuti annuali che soggetto obbligato deve versare a GSE è determinato in base a seguente formula: Oneri = x (costo specifico di biocarburante da immettere in consumo pari a 0,025 €/Gcal) Qbio (quantità di biocarburante da immettere in consumo espresso in Gcal). Versamento in base a quantitativi autocertificati da soggetto obbligato, anche in caso di cessazione di attività. Costi possono essere aumentati o ridotti, su proposta di GSE (Notizia pubblicata su sito internet di GSE) con decreto MISE

D.Lgs. 28/11 incentiva utilizzo di biocarburanti sui trasporti a partire da 1/1/2012 e fino a 31/12/2020. Contributo per biocarburanti, incluso biometano, concesso a soggetto obbligato che lo immette in consumo, dimostrando loro produzione a partire da rifiuti e sottoprodotti di origine alimentare o meno. Nel caso di biocarburanti prodotti in luoghi vicini a quelli di consumo finale (compresi biocarburanti ottenuti da materie cellulosiche op ligneocellulosiche, quali: acque glicerinose; acidi grassi provenienti da raffinazione chimica o fisica di oli; acidi grassi saponificati provenienti da neutralizzazione di parte acida residua di olio; residui da reazione di distillazione di acidi grassi grezzi ed acque glicerinose; oli lubrificanti vegetali esausti derivanti da acidi grassi; feccia da vino e vinacce; grassi animali di categoria 1 e 2. Elenco dei sottoprodotti oggetto di maggiorazione modificato con decreto MISE emanato entro 31 Gennaio) si ha contributo maggiorato rispetto a contenuto energetico effettivo qualora prodotti in stabilimenti ubicati in Stati UE e che utilizzano materie prime provenienti da coltivazioni effettuate in tali Stati. Analoga maggiorazione se biocarburante immesso in consumo fuori da rete distribuzione carburanti in misura almeno pari a 25%. Ai fini di concessione contributo occorre garantire tracciabilità di rifiuti e sottoprodotti ottenuti da residui

D.M. 10/10/2014 fissato quota minima di biocarburanti da immettere in consumo in: 7% per anno 2018 (di cui almeno 0,1 % di biocarburanti avanzati); 8% per anno 2019 (di cui almeno 0,2% di biocarburanti avanzati) 9% per anno 2020 (di cui almeno 1,0 % di biocarburanti avanzati); 10% per anno 2021 (di cui almeno 1,6 di carburanti avanzati); 10% per anno 2022 (di cui almeno 2% di biocarburanti avanzati). Tale aliquota è data da quota percentuale di quantitativo totale di benzina e gasolio immesso in consumo nell’anno, calcolata in base al contenuto energetico totale dei carburanti (modalità di calcolo riportate in Allegato I a D.M. 10/10/2014 pubblicato su G.U. 250/14). MISE può adeguare ogni 2 anni, percentuali minime relative all’obbligo di immissione in commercio dei biocarburanti), tenendo conto di: sviluppo tecnologico; effettiva disponibilità di biocarburanti sul mercato; investimenti in atto nel settore; sviluppo di altre forme di energia rinnovabile utilizzabile nei trasporti

Sanzioni:

Se a seguito di verifica, soggetto obbligato dispone di numero di certificati inferiore a 100% dell’obbligo ma superiore alla soglia di sanzionabilità (fissata per anni 2017 e 2018 a 80%; dal 2019 a 95%): ammessa compensazione quota residua esclusivamente nell’anno successivo . Se soggetto obbligato consegue nell’anno di riferimento quota del proprio obbligo inferiore a suddetta soglia: applicata sanzione su parte mancante

Mancato o parziale versamento su corrispettivi dovuti a GSE: sospensione diritto a ricevere CIC

Salvo che fatto non costituisce reato, mancato adempimento obbligo di immettere in consumo in territorio nazionale quota minima di biocarburanti o biocarburanti avanzati: multa di 750 €/certificato di immissione mancante in anno riferimento + obbligo di immissione del biocarburante per quota inevasa riportAta ad anno successivo “se aggiunta a quello derivante per questo anno

Se non effettuato pagamento sanzione ridotta a 1/3, MISE invia rapporto a Prefetto dove ricade sede legale di soggetto obbligato, affinché emani ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione

Sanzione ridotta per biocarburanti avanzati immessi in commercio a partire da 2018 se al MISE risulti “insufficiente disponibilità sul mercato” di tali prodotti (Offerta non supera di almeno 20% obbligo di anno), sulla base delle informazioni fornite da produttori di biocarburanti avanzati nazionali, UE, Paesi extraUE entro 30 Giugno

Entità sanzione modificato con decreto MISE, sentito Comitato biocarburanti, tenendo conto condizioni mercato petrolifero e dei biocarburanti