DISTRETTI DEL CIBO

DISTRETTI DEL CIBO (Legge 205/17; D.M. 22/7/19; D.G.R. 20/7/20)  (prog18)

Soggetti interessati:

Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), Regione, Servizio Politiche Agroalimentari (Servizio)

Piccole e medie imprese agricole (organizzate anche in forma consortile od in rete), società cooperative (e loro Consorzi), Organizzazioni di produttori (OP) agricole riconosciute (e loro Associazioni) operanti nel settore della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli elencati in Allegato I del Trattato (Esclusi prodotti di pesca ed acquicoltura), nonché nella produzione di biomassa di origine agricola per prodotti energetici, o nella fornitura di servizi e mezzi di produzione, nonché società costituite tra soggetti esercitanti attività agricola ed imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione (purché almeno 50% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole ed OP e non oltre il 10% da grandi imprese agricole o commerciali) e Distretti costituiti in forma societaria, purché in possesso dei seguenti requisiti:

a)organizzazione stabile in Italia;

b)regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese;

c)nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, né sottoposti a procedure concorsuali;

d)non rientrare nella clausola Deggendorf, cioè non ricadenti tra le imprese che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione UE;

e)in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, lavoro, prevenzione degli infortuni, tutela ambiente, obblighi contributivi;

f)non sottoposti a sanzioni di interdizione da Amministrazione pubblica;

g)in regola con la restituzione di somme dovute a seguito di revoca di agevolazioni concesse da MIPAAF;

h)non ricadenti in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;

i)in caso di soggetti non residenti in Italia, oltre ai requisiti precedenti, in possesso di: personalità riconosciuta nello Stato di residenza, come attestato da loro registro delle imprese; almeno 1 sede operativa nel territorio del Distretto

Iter procedurale:

MIPAAF recepito con D.M. 22/7/2019 la Legge 205/17 art. 1 comma 499, disciplinando le modalità di attuazione di:

–          Contratti di Distretto del cibo (CD) inteso come contratto definito tra MIPAAF e diversi soggetti della filiera, operanti in uno specifico territorio, sottoscrittori di un Accordo di Distretto (AD), in cui precisare: soggetto proponente (cioè soggetto individuato dai partecipanti a AD a cui affidato ruolo di referente nei confronti del MIPAAF per esecuzione del programma, compresa l’erogazione delle agevolazioni); obiettivi; azioni del programma (cioè insieme dei progetti proposti dai singoli soggetti della filiera aderenti a AD, in relazione alle attività da questi svolte); tempi di realizzazione; risultati attesi; obblighi reciproci dei soggetti beneficiari. A CD possono partecipare sia soggetti beneficiari, cioè soggetti impegnati nella realizzazione di specifici progetti (solo questi sottoscrivono AD), sia soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al conseguimento dei seguenti obiettivi di CD:

a)promuovere lo sviluppo territoriale, coesione ed inclusione sociale del Distretto;

b)favorire integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale;

c)garantire sicurezza alimentare;

d)diminuire impatto ambientale delle produzioni, salvaguardando territorio e paesaggio rurale;

e)ridurre lo spreco alimentare;

f)favorire processi di riorganizzazione delle relazioni tra differenti soggetti della filiera ed operanti nel territorio del Distretto, così da promuovere collaborazione ed integrazione tra soggetti della filiera;

g)stimolare migliori relazioni di mercato in modo da garantire ricadute positive sulla produzione agricola

–          Contratti di Distretto di Xylella fastidiosa oltre a perseguire precedenti obiettivi, punta a realizzare un programma di rigenerazione di agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa anche attraverso recupero di colture storiche di qualità

MIPAAF con successivi bandi individua: requisiti di accesso dei beneficiari; condizioni di ammissibilità dei programmi e dei progetti; spese ammissibili; forma ed intensità delle agevolazioni concedibili; termini e modalità di erogazione degli aiuti

Soggetto proponente invia a MIPAAF domanda di accesso alle agevolazioni sottoscritta dai legali rappresentanti delle imprese coinvolte, redatta, pena sua esclusione, su modello predisposto da MIPAAF (reperibile sul sito di questo) e completa di: proposta di massima; CD; caratteristiche tecnico economiche dei singoli progetti (evidenziare loro ubicazione, soggetti beneficiari, dimensione delle imprese, date di inizio e fine dei lavori, costi necessari per loro realizzazione, importo dell’aiuto richiesto). Allegare AD sottoscritto da tutti i soggetti beneficiari e da eventuali altri soggetti coinvolti indirettamente.

MIPAAF può chiedere tramite soggetto proponente ai soggetti beneficiari documenti e chiarimenti utili ad istruttoria da far pervenire entro 15 giorni (Ammesse proroghe “per cause debitamente motivate”). MIPAAF conclude istruttoria entro 60 giorni e se accertato che sussistono le condizioni di ammissibilità fissate dal D.M. 22/7/2019, dai relativi bandi e dalle disponibilità finanziarie necessarie per concedere le agevolazioni richieste:

–          invia domanda a Regione dove localizzati interventi, al fine di accertarne disponibilità al cofinanziamento;

–          comunica al soggetto proponente ammissibilità della domanda o motivi che ostano al suo accoglimento (soggetto ha 10 giorni di tempo per presentare proprie osservazioni)

–          procede, entro 90 giorni da comunicazione, a valutare, tramite specifica Commissione:

a)fattibilità tecnico economica del programma;

b)idoneità del programma a conseguire obiettivi produttivi ed economici fissati in AD ed a realizzare/consolidare sistemi di Distretto;

c)competenze specifiche possedute dai soggetti beneficiari in relazione al programma inviato;

d)solidità economica e finanziaria dei soggetti beneficiari in base a documenti predisposti da Istituto bancario;

e)entità di eventuale cofinanziamento regionale;

f)in caso di partecipazione di grandi imprese: “proporzionalità ed effetto incentivante di aiuto rispetto alla situazione in assenza di aiuti”, tenendo conto di: quanto riportato da impresa nella domanda; “scenario controfattuale o progetto/attività alternative” in assenza di aiuto; “presenza di un deficit di finanziamento, vale a dire quando i costi di investimento superano il valore attuale netto degli utili di esercizio attesi da investimento sulla base di un piano aziendale ex ante;

g)proporzionalità dell’aiuto in base a documentazione acquisita attestante che “importo di aiuto è limitato al minimo e corrisponde ai sovracosti netti di attuazione di investimento nella Regione interessata rispetto a scenario controfattuale in assenza di aiuto” (Aiuto concedibile mai “superiore al minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio”, cioè tasso di rendimento interno mai “oltre i normali tassi di rendimento applicati da impresa ad altri progetti di investimento analoghi o oltre il costo di capitale di impresa nel suo insieme o oltre tassi di rendimento abitualmente registrati nel settore interessato”

Criteri più dettagliati di valutazione ed assegnazione dei punteggi di priorità possono essere definiti nei bandi

–          determina ammontare delle agevolazioni concedibili “nelle forme e misure ritenute idonee a realizzare il programma”

–          provvede a notifica individuale del progetto alla Commissione UE nei casi prescritti

–          pubblica sul proprio sito graduatoria dei programmi valutati positivamente

–          comunica a soggetto proponente ed alle Regioni dove localizzati i progetti spese ammesse ed agevolazioni spettanti ad ogni beneficiario

–          comunica a soggetto proponente esito negativo della valutazione, affinché possa presentare eventuali osservazioni o documenti al riguardo

Soggetto proponente presenta, entro 90 giorni da notifica di valutazione favorevole, salvo proroga per cause debitamente motivate (pena decadenza del programma) a MIPAAF ed a Regione (in caso di cofinanziamento regionale) proposta definitiva di CD sottoscritta da legale rappresentante di soggetto proponente e di tutti gli altri soggetti beneficiari, redatta su modello predisposto da MIPAAF (pena sua inammissibilità), in cui evidenziare:

a)soggetto proponente e soggetti beneficiari

b)accordo di distretto (AD) sottoscritto da tutti i beneficiari e da eventuali soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono a conseguire gli obiettivi del progetto

c)progetti previsti per ogni beneficiario

d)piano finanziario di copertura del Programma, evidenziando ammontare e forma delle agevolazioni e delle relative previsioni economiche, patrimoniali, finanziarie in conformità con decisione di approvazione del Programma

e)ogni altro elemento utile per valutazione richiesto dal bando

Allegare per ogni beneficiario:

a)scheda sintetica contenente principali dati relativi a questo ed al suo progetto

b)progetto con relativi preventivi spesa redatto secondo indicazioni del bando

MIPAAF:

–          provvede entro 60 giorni (termine sospeso in caso si rendano necessari chiarimenti e/o integrazioni che soggetto proponente deve inviare entro 10 giorni, pena decadenza domanda) ad istruttoria della proposta definitiva, avvalendosi del soggetto gestore (Regione entro stesso termine invia a MIPAAF atti attestanti eventuale cofinanziamento)

–          comunica approvazione della proposta definitiva di CD (specificare, per ogni progetto, spese ammesse e relative agevolazioni concesse) o suo rigetto (con relative motivazioni) a Regione interessata e soggetto proponente, affinché possa presentare entro 10 giorni eventuali osservazioni o documenti al riguardo

–          invia a soggetto proponente, fissando termine (non oltre 60 giorni da approvazione, salvo proroghe concesse per cause debitamente motivate) per sua sottoscrizione (pena decadenza) schema di CD, in cui riportare: impegni ed obblighi da rispettare; modalità di erogazione delle agevolazioni (anche tenendo conto di eventuale cofinanziamento regionale); condizioni di revoca delle stesse; obblighi connessi al monitoraggio ed alle attività di accertamento di avvenuta realizzazione dei progetti; modalità di controllo dei programmi e progetti previsti realizzati

Soggetto proponente deve inviare, affinché CD sia valido, entro 120 giorni dalla sottoscrizione (salvo proroghe concesse per cause debitamente motivate) documentazione attestante rilascio di concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla osta da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti necessarie a realizzare i progetti

MIPAAF provvede ad erogare il contributo in base allo stato di avanzamento dei lavori, con possibilità di versare anticipazione pari a 40% del contributo concesso dietro invio di specifica richiesta corredata da polizza fidejussoria, “irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta”, di importo pari a somma da erogare e durata adeguata. MIPAAF, avvenendosi del soggetto gestore, esegue istruttoria ed eroga, insieme a Regione, contributo per quota di propria competenza

Soggetto proponente deve comunicare preventivamente (con adeguate motivazioni) qualunque variazione intervenuta al programma approvato o variazione al soggetto beneficiario (quali: fusioni; cessioni di azienda o rami aziendali) a MIPAAF che, mediante apposita istruttoria, verifica permanenza di: requisiti e delle condizioni di ammissibilità del Programma e dei singoli progetti; equilibrio economico finanziario del CD. Se questi elementi vengono meno, MIPAAF dichiara inammissibile la variante o revoca le agevolazioni

Non sono considerate varianti (quindi non soggette a preventiva comunicazione) modifiche tecniche di dettaglio, soluzioni migliorative, cambi di preventivo decisi in corso d’opera per le quali soggetto beneficiario è in grado, in sede di stato di avanzamento o di rendicontazione finale, di:

a)garantire identificazione del bene oggetto di modifica;

b)dimostrare che investimenti realizzati sono conformi a finalità del progetto e coerenti con obiettivi di CD e termini di esecuzione di investimento

Variazioni di singoli interventi ammessi se previsti nel CD sottoscritto (comprese quelle dovute ad incremento dei costi rispetto a quelli ammessi e/o a nuovi interventi), comunque senza mai determinare un aumento del contributo inerente al CD

Se non intervenute erogazioni del contributo, soggetto proponente può chiedere al MIPAAF, a seguito di intervenuto recesso od esclusione di 1 o più soggetti beneficiari, autorizzazione al subentro di un nuovo soggetto beneficiario (richiesta inviata entro 3 mesi da evento)

In caso di revoca o rinuncia alle agevolazioni di 1 o più progetti, o di esecuzione degli investimenti “in misura significativamente inferiore a quella approvata”, MIPAAF verifica permanenza di validità tecnico economica del Programma oggetto di CD

Investimenti da realizzare entro 4 anni da sottoscrizione del CD possono riguardare 1 o più unità produttive dello stesso beneficiario, che, tramite soggetto proponente, invia documentazione di spesa sostenuta, al fine di conseguire il contributo spettante, a MIPAAF, affinché effettui le verifiche del caso sugli interventi realizzati secondo le modalità previste nel CD sottoscritto con MIPAAF stesso. In base ad accertamento svolto, MIPAAF provvede ad adottare, entro 6 mesi dal ricevimento della documentazione, decreto di concessione definitiva o di revoca delle agevolazioni, previa comunicazione degli esiti di accertamento, relazione finale, decisioni prese al beneficiario ed alla Regione interessata. A seguito della concessione definitiva, MIPAAF e Regione provvedono a: erogare contributo di propria competenza al beneficiario; chiedere restituzione totale o parziale dei contributi percepiti

MIPAAF può disporre, in ogni fase del procedimento, controlli sui beneficiari, al fine di verificare mantenimento delle condizioni di ammissibilità per le agevolazioni, attuazione dei progetti finanziati e risultati conseguiti da questi. Ai fini del monitoraggio, MIPAAF si convenziona con ISMEA ed impone al soggetto proponente di inviare, entro 60 giorni da chiusura di esercizio sociale a partire da quello relativo ad avvio del Programma fino al 5° esercizio successivo a quello della sua ultimazione, dichiarazione sostituiva di notorietà resa dai legali rappresentanti dei beneficiari attestanti stato di avanzamento dei progetti ed eventuali beni dismessi

MIPAAF presenta ogni anno relazione su andamento di CD a Commissione UE ed entro 30/9/2021 provvede a rivedere disposizioni del D.M. 22/7/2019 previa intesa Conferenza Stato-Regioni

Regione Marche con DGR 945 del 20/7/2020 ha approvato le disposizioni in materia di riconoscimento dei Distretti del cibo (DC) che possono configurarsi come:

a)sistemi produttivi locali caratterizzati da elevata concentrazione di piccole e medie imprese agricole ed agroalimentari;

b)sistemi produttivi locali (anche a carattere interregionale) caratterizzati da interdipendenza produttiva delle imprese agricole ed agroalimentari, nonché da 1 o più produzione certificata ai sensi della normativa UE, nazionale, regionale;

c)sistemi produttivi locali ubicati in aree urbane o perturbane caratterizzati dalla significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale di tali aree;

d)sistemi produttivi locali caratterizzati da integrazione tra attività agricole (compresa vendita diretta di prodotti agricoli) ed attività di prossimità di commercializzazione e ristorazione esercitata nel territorio, rete di economia solidale, gruppi di acquisto solidale;

e)sistemi produttivi locali caratterizzati dalla presenza di attività di coltivazione, allevamento, trasformazione, preparazione alimentare ed agroindustriale svolta con metodo biologico o di sostenibilità ambientale;

f)biodistretti o distretti biologici, intesi come territori nell’ambito dei quali agricoltori, trasformatori, Associazioni dei consumatori, Enti locali hanno sottoscritto un protocollo per la diffusione del metodo biologico di coltivazione e per il sostegno e la valorizzazione della gestione sostenibile (anche di attività diverse da agricoltura)

Possono partecipare ad 1 solo DC, secondo DGR 945 del 20/7/2020: imprenditori agricoli (singoli od associati) aventi sede legale od operativa nelle Marche; imprese operanti nel settore agricolo ed agroalimentare (anche organizzate in reti di imprese, società cooperative, consorzi); Organizzazioni produttori (OP) ed Associazioni di OP (AOP) riconosciute; società costituite tra soggetti esercitanti attività agricola ed imprese di trasformazione, distribuzione e commercializzazione (almeno 51% del capitale sociale detenuto da imprenditori agricoli od imprese operanti nel settore primario); Enti locali; Consorzi di tutela; Organizzazioni professionali di produttori agricoli; Associazioni di categoria; imprese del settore turistico; Organizzazioni operanti nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del DC; Organizzazioni del terzo settore; Fondazioni ed Enti pubblici. Tali soggetti individuano al proprio interno il soggetto capofila, a cui affidare il compito di inviare la richiesta di riconoscimento del DC e di rappresentare questo nei rapporti con Amministrazione pubblica

Per essere riconosciuti dalla Regione Marche DC deve presentare seguenti requisiti di carattere generale:

–          elevato livello di integrazione produttiva e/o di filiera;

–          esistenza di interrelazioni di tipo orizzontale e verticale nelle varie fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione, distribuzione, attestati dalla sottoscrizione di specifico accordo volto a perseguire obiettivi comuni (quali: promozione e sostenibilità ambientale; programmazione produttiva; crescita economica di intero Distretto);

–          rappresentanza di 1 o più prodotti agricoli e/o alimentari;

–          aventi sede legale od operativa nelle Marche; se DC ha valenza interregionale deve operare in prevalenza nelle Marche (parametro valutato in termini di superficie totale dei Comuni su cui insiste DC)

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera a) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          almeno 20 Comuni contigui in cui hanno sede legale od operativa le imprese partecipanti a DC;

–          almeno 200 piccole e medie imprese agricole e/o agroalimentari (anche appartenenti ad organismi associativi) con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          almeno 300 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio;

–          almeno 20 imprese di condizionamento partecipanti a DC;

–          almeno 5 forme associative (Consorzi di tutela, OP, AOP, società cooperative) partecipanti a DC

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera b) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          almeno 10 Comuni contigui in cui hanno sede legale od operativa le imprese partecipanti a DC;

–          almeno 100 imprese agricole, singole od associate (anche appartenenti ad organismi associativi) con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          almeno 150 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio;

–          almeno 10 imprese di condizionamento partecipanti a DC;

–          almeno 5.000.000 € di volume di affari complessivo delle produzioni certificate ottenute dalle imprese agroalimentari partecipanti a DC;

–          almeno 3 produzioni di qualità certificata appartenenti a differenti settori produttivi

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera c) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          investite esclusivamente aree urbane e periurbane definite nel PSR della Regione Marche 2014/20 e Comuni contigui;

–          almeno 100 imprese agricole (anche appartenenti ad organismi associativi) con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          almeno 150 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio;

–          almeno 10 soggetti attivi nell’ambito di agricoltura sociale con sede legale o operativa nel territorio del DC

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera d) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          almeno 10 Comuni contigui in cui hanno sede legale od operativa le imprese partecipanti a DC;

–          almeno 100 imprese agricole singole od associate (anche appartenenti ad organismi associativi) con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          obbligo per imprese agricole aderenti di effettuare vendita diretta (anche tramite gruppi di acquisto solidale) e/o fornire operatori della ristorazione ricadenti nel territorio del DC;

–          presenza di reti di economia solidale e loro Associazioni, Associazioni di consumatori, Enti pubblici o altri Enti impegnati nel settore della economia solidale;

–          almeno 150 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera e) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          almeno 5 Comuni contigui in cui hanno sede legale od operativa le imprese partecipanti a DC;

–          almeno 50 imprese biologiche e/o in conversione, singole od associate (anche appartenenti ad organismi associativi), con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          almeno 70 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio;

–          almeno 4 imprese di condizionamento partecipanti a DC certificate come biologiche o per produzione integrata

DC rappresentativo della tipologia di cui alla precedente lettera f) per essere riconosciuto deve possedere seguenti requisiti specifici:

–          almeno 10 Comuni contigui coinvolti in cui hanno sede legale od operativa le imprese partecipanti a DC;

–          almeno 50 imprese agricole biologiche e/o in conversione, singole od associate (anche appartenenti ad organismi associativi) con sede legale o operativa ricadenti nelle Marche;

–          almeno 70 addetti di imprese partecipanti a DC come risulta da Camera di Commercio;

–          almeno 10 imprese di condizionamento partecipanti a DC certificate come biologiche

Servizio con specifico decreto definisce le modalità ed i termini per presentare domanda di riconoscimento di DC

Entità aiuto:

MIPAAF si riserva di destinare fino a 3.000.000 € delle risorse stanziate per attività di monitoraggio

Agevolazioni concesse sotto forma di contributi in conto capitale per AD che prevedono programmi con ammontare della spesa compreso tra 4.000.000 e 50.000.000 € relativi a:

a)investimenti per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli conformi alla legislazione UE, nazionale e PSR regionali in materia di tutela ambientale (In caso di investimenti con impatto significativo su ambiente, questi ammessi solo a seguito di valutazione preventiva favorevole di impatto ambientale favorevole). Contributo pari a 40% per:

1)       costruzione, acquisizione (compreso leasing) o miglioramento di beni immobili (Acquisto terreni ammesso per non oltre 10% del costo totale);

2)       acquisto o noleggio (con patto di acquisto) di macchinari ed attrezzature fino al loro valore di mercato;

3)       acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali;

4)       costi generali, quali: onorari per architetti, ingegneri, consulenti (anche relativi a sostenibilità ambientale ed economica), studi di fattibilità.

Esclusi aiuti per:

1)       oneri connessi al contratto di leasing (quali: margine del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi; spese generali, oneri assicurativi);

2)       produzione di biocarburanti prodotti da colture alimentari;

3)       capitale circolante;

4)       investimenti attuati per conformare impresa alle vigenti norme UE;

5)       investimenti che contravvengono ai divieti o restrizioni stabiliti nel Reg. 1308/13;

6)       investimenti non mantenuti per almeno 5 anni dopo loro completamento

In caso di investimenti superiori a 25.000.000 € occorre notificarli a Commissione UE, con conseguente erogazione di aiuti solo dopo approvazione da parte di questa

b)partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità UE (quali DOP, IGP, STG, biologico, vino DOC, DOCG, IGT), o a regimi di qualità riconosciuti dagli Stati membri (v. sistema nazionale di produzione di qualità integrata SNQPI, o a “QM Qualità garantita dalle Marche”, o a regimi facoltativi di certificazione riconosciuti dagli Stati membri in quanto conformi ai requisiti UE. Contributo pari a 100% della spesa sostenuta per ricerche di mercato, adozione e progettazione del prodotto, preparazione domanda di riconoscimento del regime di qualità a favore di tutti i produttori agricoli e loro Associazioni partecipanti al suddetto regime e ricadenti nella zona interessata da questo (Aiuto versato sempre al fornitore del servizio di ricerca o consulenza e mai a produttore agricolo)

c)azioni promozionali volte a:

1)       informare il pubblico sulle caratteristiche dei prodotti agricoli, purché aperte a tutte le PMI della zona interessata (se attuate da Associazioni produttori non necessario che PMI beneficiarie aderiscono a queste);

2)       incoraggiare gli operatori economici o consumatori ad acquistare il prodotto agricolo in questione mediante campagne promozionali incentrate su prodotti di qualità o aventi “carattere generico a vantaggio di tutti i produttori del tipo di prodotto in questione, senza fare riferimento al nome di impresa, marchio o particolare origine” (tale restrizione non applicata per prodotti DOP, IGP, STG riconosciuti da UE, o per prodotti “coperti da regimi di qualità diversi da quelli riconosciuti da UE”, purché riferimento ad origine nel messaggio risulti secondaria), né riguardare prodotti di una o più aziende in particolare

Contributo pari a 100% della spesa sostenuta per:

1)        organizzare e partecipare a concorsi, fiere, mostre accessibili a tutti i soggetti ammissibili della zona interessata. Ammesse spese per: iscrizione, viaggio, trasporto di animali, pubblicazioni e siti web che annunciano evento, affitto di locali e stand (compresi relativi costi di montaggio e smontaggio);

2)        pubblicare su strumenti cartacei, siti web, mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici, televisivi, messaggi “destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data Regione/prodotto, purché tali informazioni siano neutre e tutti i produttori interessati abbiano stesse possibilità di figurare nella comunicazione”;

3)        divulgare conoscenze scientifiche e dati su: regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e Paesi Terzi; prodotti agricoli generici e loro benefici nutrizionali, nonché su loro utilizzo

Contributo pari a 50% (elevabile a 80% per attività promozionali nei Paesi Terzi) della spesa sostenuta per:

1)       campagne promozionali destinate ai consumatori organizzate sui mezzi di comunicazione o presso punti vendita al dettaglio;

2)       materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori (materiale preventivamente inviato alla Commissione UE per verificare che questo abbia carattere generico a vantaggio di tutti i produttori di quel tipo di prodotto senza fare riferimento al nome di impresa, o marchio, o particolare origine, né riguardare prodotti di una o più aziende in particolare)

Campagne promozionali aventi costi superiore a 5.000.000 €/anno vanno notificate individualmente alla Commissione UE

d)progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo nel limite di 7.500.000 €/progetto, purché:

1)       progetto di interesse per tutte le imprese attive nello specifico settore o comparto agricolo;

2)       prima di avvio del progetto pubblicate sul sito internet seguenti informazioni: conferma di attivazione del progetto; suoi obiettivi; data di pubblicazione presumibile dei risultati attesi del progetto; indirizzo del sito web dove reperire gratuitamente risultati per “tutte le imprese attive nello specifico settore o comparto agricolo” (risultati da mantenere nel sito web per almeno 5 anni da conclusione progetto)

Contributo concesso ad Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza (mai ad impresa di produzione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli, neppure sotto forma di “sostegno in termini di prezzo dei prodotti agricoli”) pari a 100% della spesa sostenuta per:

1)       personale (quale: ricercatori; tecnici; personale ausiliario) per il tempo in cui questo risulta impiegato nel progetto;

2)       strumenti ed attrezzature per il periodo di tempo impiegate nel progetto (se queste non usate per il loro intero ciclo di vita nel progetto, ammessi “costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili accettati”);

3)       immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui impiegati nel progetto. Per immobili ammessi costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, mentre per terreni ammessi “costi di cessione a condizioni commerciali o spese di capitale sostenute”;

4)       ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti/ottenuti su licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché servizi di consulenza o servizi equivalenti impiegati ai fini del progetto;

5)       spese generali ed altri costi di esercizio (compresi costi per materiali, forniture, prodotti analoghi) “direttamente imputabili al progetto”

e)investimenti fino a 7.500.000 €/impresa per trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, cioè non compresi in Allegato I del Trattato. Contributo pari a:

1)       20% per piccole imprese (10% per medie imprese) della spesa sostenuta per: installare un nuovo stabilimento; ampliare uno stabilimento esistente; diversificare la produzione dello stabilimento mediante nuovi prodotti aggiuntivi, o radicale trasformazione del processo produttivo esistente; acquisire a condizioni di mercato da soggetti terzi (privi di relazioni con acquirente) attivi immateriali ammortizzabili da usare solo nello stabilimento oggetto di aiuto, riportati nel bilancio di impresa per almeno 3 anni;

2)       50% (nel limite di 2.000.000 €/anno/impresa) della spesa sostenuta per locazione, installazione e gestione di stand in occasione della partecipazione di impresa a fiere o mostre;

3)       45% della spesa sostenuta per produzione di energia da fonti rinnovabili (produzione di biocarburanti ammessa solo se non derivati da colture alimentari). Spesa calcolata come costo connesso alla produzione di energia rinnovabile se è possibile distinguerlo all’interno del costo complessivo di investimento (v. “componente aggiuntiva facilmente individuabile di impianto esistente”), o se investimento è “individuabile in riferimento ad un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente che verosimilmente sarebbe stato realizzato senza aiuto”. Contributo ridotto a 30% per impianti su scala ridotta “per i quali non è identificabile un investimento meno rispettoso di ambiente, in quanto non esistono impianti di dimensioni analoghe” (Ammessi comunque solo investimenti che consentono un livello di tutela ambientale più elevato). Contributo elevato del: 20% per investimenti in piccole imprese (10% in medie imprese); 15% per investimenti attuati nell’ambito del regime “de minimis”; 5% per investimenti in zone sottoposte a vincolo

Esclusi:

–          costi sostenuti prima di invio della domanda;

–          IVA, salvo che non sia recuperabile ai sensi della normativa vigente

Se CD prevede progetti con ammontare della spesa compreso tra 4.000.000 e 50.000.000 € concesse agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale pari a:

a)40% della spesa sostenuta per: investimenti in attivi materiali ed immateriali nelle aziende connessi alla produzione agricola primaria; trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli ed alimentari

b)20% (10% per grandi imprese) della spesa sostenuta per investimenti di trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi in Allegato I del Trattato (quali produzione di energia da fonti rinnovabili)

c)50% della spesa sostenuta per partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore di prodotti agricoli di qualità

d)100% della spesa sostenuta per: promozione dell’immagine e delle attività del Distretto; progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo ed agroalimentare

In caso di CD Xylella fastidiosa contributo maggiorato di 20% per: giovani agricoltori; agricoltori insediati nei 5 anni precedenti invio domanda; investimenti collettivi (v. impianti di magazzinaggio usati da gruppo di agricoltori, impianti di condizionamento di prodotti agricoli per vendita); investimenti in zone dove sussistono vincoli naturali; investimenti destinati a migliorare ambiente naturale, condizioni di igiene, norme del benessere degli animali oltre le vigenti norme UE (In tal caso maggiorazione del contributo limitata ai costi aggiuntivi necessari per raggiungere livello superiore a quello prescritto senza incrementare capacità produttiva).

Nel provvedimento di approvazione di un CD si possono stabilire limiti massimi delle agevolazioni concedibili

Nel caso di grandi imprese “forma ed intensità di aiuto subordinata alla verifica dell’effetto degli incentivi e della proporzionalità dell’aiuto”

Aiuti in questione possono essere cumulati con altri aiuti di Stato (compresi aiuti in regime “de minimis”) qualora relativi ad investimenti diversi o nel caso di stessi investimenti purché non venga superata intensità di aiuto fissata per ogni tipologia di intervento di cui sopra

Aiuti concessi solo dopo che Commissione UE dichiara compatibile il regime di aiuti in questione notificato con il mercato interno UE ai sensi di Art. 107 parag. 3 lettere a) e c) del Trattato. Agevolazioni concesse in conformità ad aiuti di Stato soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione entrano in vigore a partire dalla decisione favorevole della Comunità, mentre quelli esenti da obblighi di notifica entrano in vigore a partire dalla loro notifica alla Commissione    

Sanzioni:

Si ha:

a)revoca parziale in base ad entità delle spese ammesse per beni oggetto di contributo se per questi sono state erogate altre agevolazioni di qualsiasi natura in base a normativa UE, statale, regionale o concessi da Enti/Istituzioni pubbliche che determinano il superamento dell’intensità di aiuto stabilito per tipologia di investimento;

b)revoca parziale in base a: entità delle spese afferenti, in modo diretto o indiretto, ad immobilizzazioni materiali ed immateriali oggetto di contributo che vengono distolte dall’uso previsto “in qualsiasi forma” (compresa cessione di attività ad altro imprenditore) prima di 5 anni dalla data di completamento di investimento; periodo di mancato utilizzo di questa. Revoca parziale di intero importo di immobilizzazione agevolata distratta da suo uso prima di 5 anni se beneficiario non comunicato subito a MIPAAF tale evento. Revoca di intero importo concesso al progetto se distrazione prima di 5 anni costituisce una variante sostanziale al progetto che determina il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati;

c)revoca totale se non vengono rispettati nei confronti dei lavoratori dipendenti gli obblighi previsti dalla legislazione in materia di lavoro, provvidenza, assistenza o contratti collettivi di lavoro (MIPAAF, prima di procedere alla revoca, può concedere 60 giorni di tempo al beneficiario per regolarizzare propria posizione);

d)revoca totale in caso soggetto beneficiario non ha maturato entro 18 mesi da sottoscrizione di CD (salvo proroga per “cause debitamente motivate”) condizioni previste per erogazione della 1° quota dello stato di avanzamento (cioè non realizzati almeno 40% dei costi previsti);

e)revoca parziale delle agevolazioni per le spese effettuate dopo i termini fissati per l’esecuzione degli interventi (salvo proroghe concesse per cause debitamente motivate richieste a MIPAAF almeno 4 mesi prima della scadenza del termine per conclusione dei lavori), fermo restando verifiche su effettivo completamento del progetto e raggiungimento degli obiettivi fissati;

f)revoca totale in caso di grave violazione alle specifiche norme settoriali (anche riferite alla normativa UE);

g)revoca totale se non rispettate le disposizioni in materia di delocalizzazione e mantenimento dell’occupazione nelle unità produttive interessate dagli investimenti;

h)revoca totale in caso di mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti per il monitoraggio;

i)revoca totale o parziale in relazione a: momento in cui interviene la dichiarazione di fallimento del soggetto beneficiario o nei cui confronti viene aperta una procedura concorsuale con finalità liquidatorie o cessazione di attività; stato di realizzazione del progetto

j)revoca totale o parziale in caso di mancato rispetto di qualunque altro obbligo previsto dal bando

Revoca totale o parziale comporta:

–          restituzione delle agevolazioni concesse (in caso di revoca parziale si procede alla rideterminazione delle quote di aiuto erogabili e loro compensazione con quanto erogato in eccesso) maggiorate di interessi pari al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di erogazione

–          comunicazione da parte di MIPAAF alla Regione affinché provveda al recupero della sua quota di contributo versato

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