PSR E AVVIO ATTIVITA’ EXTRAGRICOLE

PSR E AVVIO ATTIVITA’ EXTRAGRICOLE (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 6.2; D.G.R. 24/6/19; D.D.S. 12/8/19)  (psr12)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Micro (occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo inferiore a 2.000.000 €) o piccola (occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo inferiore a 10.000.000 €) impresa o persona fisica che si impegna a costituire micro o piccola impresa, purché al momento di invio della domanda:

a)avente età superiore a 18 anni

b)non beneficia di pensione di vecchiaia o di anzianità

c)in possesso di cittadinanza UE

d)non rientra in una compagine sociale che richiede un analogo sostegno

e)in caso di associazione: ricopre il ruolo di amministratore o di socio con poteri di legale rappresentanza

f)in possesso di fascicolo aziendale validato

g)in caso di micro/piccola impresa esistente: avente sede operativa nelle Marche (In caso di società con più sedi, almeno una di queste deve ricadere nelle Marche)

h)si intende investire nelle aree rurali della Regione Marche nel settore della produzione di energia da biomassa forestale

i)sussiste l’impegno ad avviare entro 3 mesi dal decreto di concessione dell’aiuto l’impresa o la nuova attività, tramite iscrizione ad INPS ed al Registro delle imprese di Camera di Commercio con codice ATECO pertinente alla attività svolta (cioè trasformazione di materiale legnoso in energia o materiale energetico)

j)presentato un Piano aziendale, avente durata di 18 mesi dal decreto di concessione dell’aiuto, conforme a quanto indicato dal  807/14 per l’avvio di attività nella produzione di energia o materiale energetico, “correlato strettamente al Progetto Integrato di Filiera dei prodotti legnosi per produzione di energia” (PIF legno-energia)

Iter procedurale:

Regione emesso con DDS 346 del 12/8/2019 bando ad evidenza pubblica a seguito del quale soggetti interessati presentano su SIAR, anche avvalendosi di CAA riconosciuto, entro ore 13 del 14/11/2019 domanda unica di sostegno sottoscritta con firma digitale (utilizzare Carta Raffaello o altra Carta servizi abilitata) contenente:

–          dati identificativi del richiedente;

–          impegno ad iscriversi ad INPS ed a Camera di Commercio con codice ATECO pertinente con nuova attività entro 3 mesi dal decreto di finanziamento;

–          impegno a diventare micro o piccola impresa ubicata nelle aree rurali della Regione se non costituita al momento di invio della domanda;

–          relazione comprendente descrizione di:

a)situazione economica di partenza della persona o della micro/piccola impresa richiedente;

b)tappe essenziali ed obiettivi per lo sviluppo della nuova impresa/attività di micro o piccola impresa e loro temporizzazione semestrale (mancato conseguimento di tali obiettivi non determina revoca del contributo ma elemento di allerta per criticità gestionale per imprenditore);

c)azioni previste per sviluppo delle attività della persona o della micro/piccola impresa (quali: investimenti; formazione; consulenza);

–          piano aziendale collegato al Progetto Integrato di Filiera (PIF) legno-energia, contenente:

a)dimostrazione che nuova impresa/attività opera nella trasformazione del materiale legnoso in energia o materiale energetico;

b)investimenti necessari per svolgere suddetta attività. In caso di costruzione/ristrutturazione di beni immobili produttivi fare riferimento a data di inizio dell’attività comunicata al Comune o data relativa ai titoli autorizzativi previsti dalla normativa vigente;

c)coerenza della nuova attività/impresa con PIF (evidenziare ruolo del progetto nell’ambito della filiera e sostenibilità economico finanziaria dell’attività)

Alla domanda allegare:

1)       curriculum vitae del richiedente (evidenziare esperienza o formazione maturata nel settore di intervento);

2)       dichiarazione “de minimis” (modello predisposto dalla Regione)

Domanda sempre corretta in caso di errori palesi riconosciuti (quali: errori materiali di compilazione della domanda od allegati; incompleta compilazione della domanda od allegati; incongruenza tra dati in domanda ed in allegato), purché beneficiario agito in  buona fede ed errore facilmente rilevabile da SDA. Non sono considerati errori palesi: mancata o errata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancato invio documentazione richiesta per requisiti di accesso o punteggi di priorità

Nel caso in cui richiedente non intende interagire direttamente con Regione può delegare un altro soggetto, presentando specifica comunicazione con firma autenticata (allegare documento di identità di legale rappresentante in corso di validità) a SDA, contenente: dati del soggetto che ha accettato delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine della definizione della pratica)

Eventuali modifiche a dati in domanda o nei documenti subito comunicate a SDA, specie se incidono sui requisiti di accesso o punteggi di priorità

SDA esamina entro 10 giorni ricevibilità delle domande pervenute, dichiarandole irricevibili se: presentate oltre i termini; non sottoscritte o sottoscritte da persona diversa dal legale rappresentante

SDA esegue entro 120 giorni (Possibile 1 sola sospensione dei termini per non oltre 30 giorni per acquisire informazioni/documenti presso altre amministrazioni pubbliche) istruttoria di tipo amministrativo (eventualmente chiedendo ulteriore documentazione o chiarimenti che il richiedente dovrà produrre entro termine perentorio fissato, pena mancato esame di tali documenti) su tutte le domande pervenute, anche tramite confronto con altri regimi di aiuto o altre Misure del PSR, al fine di verificare in particolare validità tecnica del piano di sviluppo aziendale

Qualora SDA dichiari inammissibile (in modo totale o parziale) la domanda invia comunicazione al richiedente, specificando:  punteggio assegnato; contributo concedibile; termine (10 giorni) per presentare riesame alla Commissione di Valutazione per il riesame, che decide nel merito entro 20 giorni (comunque prima della pubblicazione della graduatoria). In caso di decisione negativa, richiedente può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica di comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio approva con decreto graduatoria unica regionale, tenendo conto dei seguenti criteri di priorità dichiarati in domanda:

a)capacità/esperienza del beneficiario (Peso 1%): 1 punto se progetto presentato da un beneficiario con elevate capacità professionali ed esperienze nel settore di intervento attestate da titolo di studio o “comprovate esperienze professionali nel campo della produzione di energia da fonte rinnovabile”

b)carattere innovativo dell’iniziativa proposta (Peso 40%): 1 punto per progetto con elevate caratteristiche di innovatività a livello ambientale e di efficienza energetica e comunque oltre standard minimi di legge

c)prospettive di mercato del settore cui l’attività si riferisce (Peso 10%): 1 punto per progetto che prevede attività in un settore con buone prospettive di mercato, con contratti di fornitura di energia maggiormente validi in termini di durata del contratto e/o di differenziazione della fornitura di energia

d)validità economica e finanziaria del progetto imprenditoriale (Peso 9%): 1 punto per progetto di sviluppo aziendale che dimostra buona validità economica e finanziaria tramite specifici indicatori del business plan

e)capacità del progetto di generare occupazione (Peso 30%): 1 punto se progetto prevede al termine dell’investimento l’occupazione di almeno 1 nuova unità full time oltre al titolare dell’impresa; 0,5 punto se progetto prevede al termine dell’investimento occupazione di almeno 1 nuova unità part time oltre al titolare dell’impresa

f)imprenditoria giovanile (Peso 10%): 1 punto per progetto presentato da beneficiario avente età inferiore a 30 anni; 0,5 punto per progetto presentato da soggetto avente età compresa tra 30 e 40 anni

Ammesse in graduatoria solo domande che contengono almeno 0,4 punti

A parità di punteggio priorità al richiedente con età minore (In caso di società si fa riferimento al legale rappresentante).

Sono ammessi a finanziamento tutti i progetti collocati in posizione di graduatoria utile in base alle risorse stanziate, purché venga approvato il PIF legno-energia a cui il progetto è connesso

Graduatoria pubblicata su www.norme.marche.it e comunicata a quei soggetti ammessi ma non finanziati per mancanza di fondi, affinché possano far ricorso entro 60 giorni dalla comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo di Stato.

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto possono:

–          presentare 1 richiesta di variante al progetto approvato (Esclusa variante per cambio di beneficiario) riguardante:

a)modifica al piano aziendale degli investimenti che determina una variazione nei parametri di finanziabilità della domanda;

b)cambio del beneficiario/responsabile legale, purché subentrante si impegna a realizzare gli investimenti al posto del cedente ed a rispettare gli impegni previsti dal bando

Variante presentata solo tramite SIAR, almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando una relazione, in cui evidenziata natura e motivazioni della variante. SDA esegue istruttoria, entro 45 giorni, al fine di accertare:

a)nuova articolazione della spesa non altera finalità del progetto;

b)variante non comporta un aumento del contributo (maggiori spese sempre a carico del richiedente, mentre in caso di riduzione degli investimenti si procede a ricalcolare il contributo);

c)variante non comporta modifica delle condizioni di accesso e/o delle priorità tali da far uscire la domanda dalla graduatoria finanziabile.

In caso di inammissibilità (totale o parziale) della variante SDA notifica all’interessato le motivazioni ed i termini per presentare riesame alla Commissione di valutazione che decide nel merito.

Variante può essere sempre ritirata fino a quando non comunicato al beneficiario inadempienze o intenzione di eseguire controllo in loco. Varianti approvate ma eseguite in modo difforme, sono considerate non approvate;

–          apportare “adeguamenti tecnici” al progetto approvato, cioè modifiche di dettaglio che non alterano finalità, natura, funzione, tipologia dell’operazione, per cui è sufficiente comunicazione delle modifiche apportate prima di invio della domanda di saldo;

–          apportare “modifiche progettuali non sostanziali”, cioè soluzioni tecniche migliorative, il cui accertamento avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario.

Regione può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo (o pagamento della 1° rata), pari a 50% del premio concesso (cioè 15.000 € per imprese ubicate nelle aree D e C3 e 12.000 € per imprese ubicate nelle altre aree), a seguito di invio, dopo approvazione del PIF collegato al progetto in questione e comunicazione di avvio del Piano aziendale, di specifica domanda, tramite SIAR, corredata da:

a)garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA, pari a 100% di anticipo, avente validità fino a liquidazione del saldo di premio con relativa autorizzazione allo svincolo da parte di AGEA;

b)dimostrazione di aver avviato il Piano aziendale;

c)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante consenso ad eseguire controlli per antimafia e di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

SDA istruisce domanda entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • saldo (o pagamento della 2° rata), a seguito di invio domanda su SIAR, entro 19 mesi dal decreto di finanziamento, allegando:

a)relazione finale (inviata in formato PDF), in cui evidenziare: realizzazione di quanto previsto dal Piano aziendale; conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano;

b)ultimo bilancio approvato o ultima dichiarazione IVA presentata ai fini della verifica della tipologia di impresa (micro o piccola);

c)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il consenso ad eseguire controlli antimafia e di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata

SDA procede alla liquidazione del saldo, entro 75 giorni dall’invio della domanda, dopo aver:

a)verificato raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano aziendale;

b)verificato mantenimento dei requisiti di accesso e punteggio minimo richiesto per la finanziabilità della domanda;

c)eseguito  un sopralluogo aziendale, volto ad accertare: effettiva realizzazione degli investimenti previsti nel Piano aziendale; fornitura di adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Beneficiario deve, pena perdita del contributo e recupero degli importi già versati:

  • comunicare con Regione solo tramite PEC
  • aderire ad un PIF legno-energia sottoscrivendo il relativo accordo di filiera
  • avviare impresa entro 3 mesi da decreto di concessione aiuto, iscrivendosi ad INPS ed al registro delle imprese di Camera di Commercio con codice ATECO inerente ad attività intrapresa
  • diventare una micro o piccola impresa ubicata nelle aree rurali delle Marche se non già costituita prima di invio della domanda di sostegno
  • realizzare il Piano aziendale in modo conforme agli obiettivi di quello approvato, entro 18 mesi dal decreto di concessione dell’aiuto
  • inviare richiesta di saldo del contributo entro 30 giorni successivi dalla conclusione del Piano aziendale
  • esercitare l’attività di produzione di energia o materiale energetico da biomassa legnosa forestale in qualità di capo di azienda almeno per 5 anni dalla data di avvio dell’impresa
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo
  • conservare a disposizione di Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli documentazione di spesa per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo
  • consentire accesso ad azienda ed alla documentazione in ogni momento e senza restrizioni ai soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni dalla domanda di saldo):

1)      poster (formato A3), in cui evidenziati sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €

2)      targa informativa, contenente informazioni su progetto (evidenziare sostegno finanziario di UE), in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €

3)      in caso di contributo oltre 500.000 €, cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti” (da installare durante esecuzione del progetto) e poi targa informativa permanente (in caso di beni mobili: adesivo) o cartellone di dimensioni rilevanti (da installare entro 3 mesi da completamento di investimenti) in cui riportare: informazioni sul progetto (nome, obiettivo, descrizione) su non oltre 25% dello spazio; emblema di UE, stato italiano, Regione Marche

4)      sito web di azienda, dove riportare: descrizione di operazione (comprese finalità e risultati); sostegno finanziario UE

In caso di esito negativo delle domande di variante, SAL, saldo, il beneficiario può presentare tramite SIAR entro 10 giorni richiesta di riesame a Commissione di valutazione, che la valuta entro i 15 giorni successivi. A seguito del provvedimento definitivo negativo, beneficiario può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni da notifica di tale decisione, o a Capo dello Stato entro 120 giorni

Entità aiuto:

Stanziati 540.000 € per bando 2019 (di cui 10% destinati a riserva per soddisfare eventuali ricorsi ritenuti ammissibili) per la concessione di un aiuto “una tantum” pari a 30.000 € per la costituzione di nuove imprese ubicate in aree D e C3 (25.000 € se ubicate nelle altre aree della Regione; contributo elevato rispettivamente a 40.000 € e 35.000 € se le nuove imprese ricadono nelle aree sisma 2016), nell’ambito del regime “de minimis” (cioè 200.000 € di aiuti complessivi percepiti da impresa in tale regime nei 2 anni precedenti e nell’anno in corso, tenendo conto che aiuto si intende percepito al momento della sua concessione e non della materiale erogazione).

Trattandosi di un premio questo non necessita della rendicontazione delle spese sostenute per realizzare il Piano aziendale, fermo restando che viene erogato solo dopo aver accertato la realizzazione da parte della nuova impresa degli impianti necessari per la produzione di energia o materiale energetico da biomassa legnosa forestale.

Spese eleggibili a decorrere dalla data di invio della domanda di aiuto, come attestato da:

–          in caso di investimenti fissi soggetti al rilascio di titoli abilitativi: data della dichiarazione di inizio lavori inviata al Comune o data indicata nella dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori

–          in caso di opere che non richiedono titoli abilitativi: data indicata nella dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori

–          in caso di dotazioni strumentali (macchine, attrezzature): data riportata nei documenti di trasporto (DDT) o fatture accompagnatorie